Differenza garanzia commerciale e garanzia legale

Categoria: Economia
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La garanzia offerta dai produttori non è sempre di due anni. Cerchiamo di capire meglio la normativa europea. Quando acquistiamo un computer o un televisore ultimo modello, di norma pensiamo di poter godere di una garanzia di due anni e quindi di avere due anni di tranquillità – ferma restando la scocciatura di non poter usare il nostro amato acquisto per il periodo di tempo, più o meno lungo, necessario per l’eventuale riparazione. La realtà, però, è diversa. Molti produttori concedono due anni di garanzia, altri solo uno. Fra gli ultimi rientrano anche alcuni big del settore hi-tech, come Apple e Sony (che offre un solo anno sulla Playstation 3).

La garanzia detta convenzionale o commerciale viene solitamente offerta dal produttore del bene (negli esempi che abbiamo fatto, Apple e Sony), che s’impegna direttamente a riparare e/o sostituire il bene o suoi componenti entro un determinato periodo, purché i difetti non siano stati causati dalla condotta dell’acquirente (ad esempio perché ha fatto cadere la console oppure perché il telefono cellulare è caduto in acqua). Se il televisore di cui abbiamo detto cessa di funzionare o manifesta altre problematiche durante il periodo di validità della garanzia commerciale, allora il produttore provvederà, di norma, a ripararlo o sostituirlo. Anche un difetto sopravvenuto darà all’acquirente la possibilità di ottenere la riparazione o la sostituzione del bene acquistato (purché il guasto non sia stato una conseguenza di un uso scorretto da parte dell’acquirente stesso!).


Premesso che quando viene venduto un bene trova applicazione anche la disciplina del codice civile in tema di contratto di vendita, assume una fondamentale importanza, per i nostri scopi, la celebre garanzia biennale (spesso confusa con quella commerciale). Tale garanzia è quella oggi prevista dal Codice del consumo, che opera se il bene acquistato presenta un difetto di conformità.

Il difetto di conformità sussiste quando il bene non è conforme a quanto pattuito nel contratto di vendita. Tale difetto, però, deve sussistere ab origine: dunque, anche se il guasto si verifica successivamente, la causa del guasto non deve essere sopravvenuta. Come vedremo, provare che il difetto sia insito nel bene può essere però un compito molto arduo.

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