Descrizione nuove funzioni Google Android Lollipop

Categoria: Android
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La nuova versione sarà quasi certamente contraddistinta dalla numerazione 5.0 e porterà con sé una lunga serie di caratteristiche inedite, a partire dal look. Dal punto di vista grafico, il restyling dell’interfaccia è totale, grazie all’introduzione del Material Design.

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Material Design
Il look di Android è rimasto pressoché invariato negli ultimi due anni e mezzo, ovvero dal lancio della versione 4.0 Ice Cream Sandwich di fine 2011. È dunque tempo per un completo restyling, che sappia rinfrescare al UI del sistema operativo e mantenerne al tempo stesso inalterate l’immediatezza e la facilità di utilizzo. La parola d’ordine è Material Design. Google detta le linee guida per tutto ciò che riguarda l’interfaccia: dai pulsanti alle transizioni, dagli effetti mostrati quando si tocca il display ai font. Nulla è lasciato al caso. Ogni singola schermata delle app dovrà essere studiata dagli sviluppatori per adattarsi perfettamente a qualsiasi tipologia di device, in modo responsivo, ovvero indipendentemente dalla diagonale del display. Questo permetterà ad esempio di avere lo stesso layout su smartphone e su tablet, così come sul televisore con Android TV e nell’abitacolo della vettura con Android Auto.


Addio Dalvik, benvenuto ART
La “L release” di Android cambia runtime system, sostituendo Dalvik con il nuovo ART. In termini pratici, questo si tradurrà in performance migliorate. È forse la novità più attesa dagli sviluppatori, che in questo modo potranno sfruttare appieno le potenzialità hardware messe a disposizione da processori e chip grafici, ottimizzando il codice delle applicazioni. Anche gli appassionati di gaming accoglieranno a braccia aperte l’avvicendamento: basta pensare che la nuova tecnologia permetterà di portare su smartphone e tablet effetti grafici avanzati paragonabili a quelli delle console videoludiche. A questo scopo Google ha dichiarato di essere al lavoro con chipmaker come NVIDIA, Qualcomm, Arm e Imagination Technologies.

Batteria e autonomia
Uno dei talloni d’Achille della quasi totalità dei dispositivi mobile in commercio oggigiorno è indubbiamente rappresentato dalla durata della batteria. Difficilmente si riesce a superare una giornata di utilizzo prima di dover collegare il device alla presa di corrente per effettuarne la ricarica. Google ha preso in considerazione il problema, annunciando il debutto di Project Volta con la prossima release di Android. Stando alle informazioni disponibili, si tratta di un insieme di tool offerti a sviluppatori e utenti, il cui compito sarà quello di ottimizzare l’autonomia. Battery Historian sarà invece un sistema di analisi che individuerà automaticamente le applicazioni e i processi che gravano maggiormente sulla durata della ricarica, intervenendo per porvi rimedio. Dai primi test è emerso che le due tecnologie aggiungono 90 minuti circa di durata extra sullo smartphone Nexus 5.

Personal Unlock
L’integrazione tra Android e Android Wear sarà profonda, tanto da poter sbloccare smartphone e tablet semplicemente avvicinando uno smartwatch. È in questo modo che funziona Personal Unlock, nuovo metodo messo a punto da Google per velocizzare l’accesso alla homescreen del sistema operativo, che di fatto solleva gli utenti dall’obbligo di inserire il PIN o di effettuare la tradizionale gesture di scorrimento ogni volta che si risveglia il dispositivo dallo standby.

Notifiche
Le notifiche sono lo strumento attraverso il quale le applicazioni interagiscono in modo rapido con l’utente, portando alla sua attenzione aggiornamenti, messaggi ricevuti, notizie e qualsiasi altro tipo di informazione. Un aspetto di fondamentale importanza per un sistema operativo mobile, che il gruppo di Mountain View ha intenzione di migliorare con l’introduzione della “L release”. Oltre a poter sincronizzare qualsiasi notifica con i piccoli display di Android Wear, la piattaforma consentirà di consultarle direttamente dalla lockscreen, permettendo addirittura di interagire senza bisogno di sbloccare il device.

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