Font Comic Sans stile carattere tipografico da evitare

Categoria: Grafica
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Comic Sans: basta nominarlo per far accapponare la pelle a migliaia di designer sparsi per il mondo. È un font causa di ilarità diffusa, considerato universalmente disdicevole, poco elegante e poco adatto alla modernità. Esistono meme, appelli accorati su blog e magazine e addirittura un sito – Comic Sans Criminals – che ne chiedono a gran voce il divieto. Eppure rimane uno degli stili tipografici più diffusi di sempre. Perché Comic Sans è da evitare come la peste?

Comic Sans è stato pensato da Microsoft a metà degli anni ‘90 come font prescelto per le nuvolette-fumetto di Microsoft Bob, una simpatica modalità alternativa al classico desktop. Il carattere non fu terminato in tempo per il lancio del software, ma venne comunque inserito nelle successive versioni di Microsoft Word. Anche in questo caso, però, Comic Sans manteneva la sua natura di carattere pensato per fumetti, vignette e altri materiali tutto fuorché professionali. A cavallo con gli anni 2000, con l’esplosione di massa del Web e dei contenuti user-generated, Comic Sans è diventato un vero fenomeno di massa. Tanto da essere inopportunamente scelto da aziende, istituzioni, uffici e negozi per le loro comunicazioni ufficiali, con effetti tutt’altro che edificanti.


Sebbene possa adattarsi alle esigenze di un fumettista in erba – gli stessi artisti oggi non ricorrono più a questo font – o come simpatico strumento per i bimbi delle scuole primarie, il virus di Comic Sans pare necessiti di urgente vaccino. La problematica immediatamente rilevante è la sua scarsa capacità di veicolare un contenuto: quando si legge un comunicato ufficiale di un ufficio aperto al pubblico, ad esempio, quale importanza può assumere il testo data la presenza di un carattere bambinesco e giocoso? Senza citare nomi, ci sono stati ospedali che hanno comunicato le norme di urgente sicurezza anti-contagio da influenza H1N1 ricorrendo a Comic Sans. E basta districarsi con un po’ di pazienza su Google Images per rilevare commiati funebri stampati con lo stesso font e addirittura report di Polizia in Comic Sans a seguito di casi di violenza sessuale.
Si dice che il medium sia il messaggio, ovvero migliori sono le modalità con cui si presenta un significato, maggiori sono le possibilità che questo venga recepito. Per questo Comic Sans poco si adatta alla comunicazione adulta, perché trasforma qualsiasi testo in un messaggio di irresistibile ilarità, indipendentemente dal suo contenuto. Non sarà un caso, allora, che la gran parte delle aziende mondiali abbia deciso di disinstallarlo forzatamente dai computer di dipendenti e esistano veri e propri tool di rimozione automatica disponibili in Rete per i casi più irrecuperabili.

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