Recensione benchmark e test Gigabyte Z97X-UD5H

Categoria: Schede madri
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Le specifiche tecniche del modello Z97X-UD5H sono molto interessanti tanto per l’utente appassionato come per chi cerca una soluzione solida e stabile lasciando le impostazioni di default. Troviamo 3 slot PCI Express 16x meccanici, con i primi 2 collegati al controller integrato nel processore e il terzo, dotato di solo segnale 4x elettrico, che è abbinato al controller integrato nel chipset. Completano la dotazione due slot PCI Express 1x e due PCI tradizionali. A dispetto dell’elevato numero di componenti accessorie presenti onboard il layout della scheda è ordinato e non presenta particolari limitazioni nell’installazione dei componenti. I due slot PCI Express 16x principali sono distanziati da due slot, così da permettere l’installazione anche di schede video sistemi di raffreddamento particolarmente ingombranti, e adeguata è la distanza dei 4 slot memoria sia dal socket del processore sia dal primo slot PCI Express 16x.

Gigabyte Z97X-UD5H

Sulla circuiteria di alimentazione è montato un sistema di dissipazione termica completamente passivo, semplice nel design ma tale da ben svolgere il proprio lavoro; altro dissipatore passivo è quello montato sul chipset, posizionato dietro i primi slot. Gigabyte ha utilizzato condensatori di tipo Durable Black, mentre il PCB è impreziosito dalla presenza di uno strato di rame tra i layer che è pari al doppio della norma così da assicurare un segnale più stabile anche in presenza di carico fuori standard. Particolarmente interessante la presenza di un connettore SATA Express oltre a uno slot M.2: questo lascia ampio spazio di configurazione per lo storage locale, sfruttando entrambe le nuove tipologie di connessione a più ampia bandwidth per gli SSD. Il tutto è affiancato dai 6 canali SATA del controller Intel integrato nel chipset, accanto ai quali troviamo 2 canali SATA 6 Gbps collegati ad un controller Marvell.


Gigabyte ha scelto di integrare in questa scheda alcune funzionalità specifiche per il pubblico degli appassionati di overclock. Ecco quindi il pulsante di accensione, di reset del sistema e di ripristino delle impostazioni di default del bios assieme a punti di rilevazione delle principali tensioni di alimentazione con un multimetro. Sul PCB scorgiamo i due chip del bios oltre ad un piccolo display che fornisce indicazioni numeriche sul funzionamento dei vari componenti della scheda, utile per operazioni di debug in caso di malfunzionamento.

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