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Sonno al volante: il 12% si addormenta in auto mentre guida in UK

di Donato D'Ambrosi

Dormire in auto mentre si è alla guida provoca il 25% degli incidenti mortali nel Regno Unito e gli inglesi ne sono particolarmente preoccupati secondo un’indagine dell’Automobile Association. Il rischio di addormentarsi al volante è piuttosto frequente in UK dove almeno 1 guidatore su 8 è stato colto dal colpo di sonno. Ritmi di lavoro stressanti e guida notturna non aiutano a prevenire i rischi della stanchezza alla guida che l’AA racchiude nel video della sua campagna qui sotto.

1 INCIDENTE SU 4 IN UK PER I COLPI DI SONNO

L’associazione no-profit AA ha interrogato 20.561 conducenti in un sondaggio online sui rischi della stanchezza alla guida e i colpi di sonno al volante. Un guidatore inglese su otto (13%) ha ammesso di essersi addormentato al volante. Nonostante la stanchezza molti si sono messi ugualmente al volante. Quasi due quinti (37%) hanno confessato di essere stati così stanchi da temere di addormentarsi durante la guida. Secondo l’indagine inglese gli uomini (17%) hanno tre volte più probabilità delle donne (5%) di cedere al pericolo del sonno alla guida.

IL SONNO FA MENO PAURA DELLE ALTRE CAUSE DI INCIDENTI

Dall’indagine è emerso anche che c’è ancora poca consapevolezza del rischio di addormentarsi al volante soprattutto tra i giovani. “Le statistiche sui conducenti assonnati sono scioccanti, tanto più quando ti rendi conto che il problema è sottostimato.” Ha spiegato Edmund King Direttore dell’AA. “L’unica vera cura per la stanchezza è quella di riposare: se i conducenti si sentono stanchi o vengono avvisati dalla propria auto, devono fermarsi in un posto sicuro per una pausa”.

I GIOVANI IGNORANO IL RISCHIO DELLA STANCHEZZA ALLA GUIDA

I giovani dai 18 ai 24 anni, secondo il sondaggio sono più esposti a credere che la stanchezza al volante non influisce le loro capacità di guida. Lo pensa il 13% dei guidatori giovani rispetto al 2% di tutti i conducenti. I giovani conducenti – secondo i dati dell’AA – sono anche la categoria che anche se avvertono i sintomi del sonno continuano a guidare. Il 18% di chi non prende in considerazione una sosta rigenerante tra gli under 24 supera di molto la media del 3% di tutti gli altri conducenti che sottovalutano il pericolo del sonno al volante.

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Alcolock in Europa obbligatorio: i Paesi che già lo adottano

di Donato D'Ambrosi

In Europa ci sono ancora troppe differenze tra i limiti di alcol ammessi alla guida, un grosso problema soprattutto quando ci si sposta per lavoro o per piacere. Si passa facilmente da 0 a 0,8 g/l di alcol nel sangue con tolleranza zero solo per i conducenti professionisti e i neopatentati. Una situazione che secondo  l’ETSC va risolta imponendo che chi si mette al volante non deve bere nulla. Questa regola vale già in tutti i Paesi dove l’alcolock è in fase sperimentale. Ecco i Paesi dove il motore si blocca se il sistema rileva che il conducente ha bevuto.

LIMITI ALCOL VARIABILI IN EUROPA E RISCHIO SICUREZZA

L’alcolock è un dispositivo collegato all’accensione del motore che soprattutto sui veicoli commerciali pesanti è diventato uno standard nazionale di alcuni Paesi UE. In pratica se il conducente ha bevuto anche un bicchiere di vino il motore non si avvia. Nonostante la sempre maggiore diffusione dell’alcolock anche i conducenti professionisti speso e volentieri vengono sorpresi al volante oltre il limite di legge. E’ il motivo per cui la posizione comunitaria è l’inasprimento delle sanzioni e la tolleranza zero verso chi infrange la legge. Ed è qui che punta l’European Transport Safety Council, spingere l’UE ad adottare anche il limite di 0 g/l di alcol per tutti i conducenti. Senza alcuna eccezione per i neopatentati, i conducenti esperti o professionisti.

ALCOLOCK OBBLIGATORIO: I PAESI UE DOVE C’E’ GIA’

In Europa sono solo 17 i Paesi dove l’alcolock è equipaggiato sui veicoli oppure lo sarà a breve. La Svezia ha adottato volontariamente l’obbligo dell’alcolock sui veicoli per il trasporto pubblico con obbligo di riabilitazione per chi viene sorpreso a bere al volante. La Finlandia, come la Svezia, ha introdotto spontaneamente l’obbligo dell’alcolock sui veicoli commerciali e scuolabus. In Polonia, Danimarca, Austria, Belgio, Francia, Regno Unito, Portogallo e Germania l’alcolock è presente su tutti i mezzi commerciali pesanti. Tra i Paesi dell’Unione Europea, l’Irlanda, la Germania, la Slovenia, Lettoni, Estonia e la Spagna stanno definendo norme ad hoc sull’uso dell’alcolock, mentre l’Italia è nella fase sperimentale dell’obbligo. Tra i Paesi in cui bisogna soffiare nell’alcolock per partire, la Lituania ha annunciato l’obbligo volontario che dal 2020 sui veicoli commerciali.

PERCHE’ LA TOLLERANZA ZERO DI ALCOL AL VOLANTE

Attraversando l’Europa un guidatore non professionista ma esperto, magari in viaggio con la famiglia può trovarsi sopra o sotto il limite di legge se fermato dalla polizia per un controllo. Il problema sollevato dall’ETSC, non è tanto sapere qual è il limite di 0,1 – 0,2 – 0,3 g/l e così via in giro per l’Europa. Ma capire qual è il valore di alcol nel sangue per ogni conducente tale da non alterare il suo stato fisico. Qualcosa che le stime non possono chiarire in quanto il tempo di smaltimento dell’alcol varia da persona a persona in base a una serie di fattori troppo variabili come spiega il video qui sotto.

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Da Jaguar Land Rover il volante con i segnali termici

di Redazione

Ecco l’ultima novità di Jaguar Land Rover per aumentare la sicurezza a bordo. Il volante aptico, che varia la sua temperatura per migliorare l’attenzione del conducente.  Ma non è tutto. Lo stesso potrebbe essere utile anche per comunicare determinate informazioni sul percorso. Il tutto senza procurare distrazioni a chi guida.

DISTRAZIONE TRA LE PRINCIPALI CAUSE D’INCIDENTE

Lo sviluppo di questa nuova tecnologia ha l’obiettivo di ridurre gli elementi che possono distrarre il conducente durante la guida. La distrazione è infatti una delle principali cause d’incidente. Responsabile nei soli Stati Uniti del 10% degli incidenti fatali. Per questo motivo, Jaguar Land Rover sta sviluppando questo nuovo volante a segnali termici. Le informazioni normalmente comunicate da spie o assistenti di guida sarebbero trasmesse attraverso la temperatura del volante.

IL VOLANTE APTICO

Jaguar Land Rover sta dunque sviluppando, in collaborazione con la Glasgow University, questo nuovo sistema. Questo comunicherà col conducente variando la temperatura del volante di massimo 6 gradi. La tecnologia può avere varie funzionalità. Dal segnalamento delle svolte in caso di scarsa visibilità. Riscaldando ad esempio solo un lato del volante per indicare la direzione. Fino alla notifica di un basso livello di carburante. L’integrazione del sistema con il navigatore dell’auto permetterà anche di segnalare incroci pericolosi. Oppure punti di interesse. Per ora la tecnologia è solo in fase di studio. Ma i risultati sembrano promettenti. Questi infatti suggeriscono che i feedback termici siano addirittura meno invasivi di quelli sonori o emessi tramite vibrazioni.

MIGLIORARE LA SICUREZZA IN VISTA DELLA GUIDA AUTONOMA

Jaguar Land Rover punta a migliorare sempre più i sistemi di sicurezza. Questo per preparare all’avvento della guida autonoma. Alexandros Mouzakitis, Electrical Research Senior Manager di Jaguar Land Rover, ha dichiarato. “La sicurezza è una priorità assoluta per Jaguar Land Rover. Il nostro impegno è teso al miglioramento continuo dei nostri veicoli grazie ai più recenti sviluppi tecnologici. Il tutto mentre prepariamo il futuro della guida autonoma. Il volante aptico fa parte di questa vision. Perché i segnali termici possono ridurre il tempo in cui lo sguardo del guidatore è distolto dalla strada.” Il volante aptico si inserisce quindi in una già ampia gamma di assistenti di guida e sistemi di sicurezza sviluppati da JLR. Come l’Interactive Driver Display e l’Head-Up Display di nuova generazione.

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