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Eliminare la cronologia di Siri su iPhone

di Roberto Cocciolo
Siri, come del resto anche Google Assistant e Alexa, risulta uno dei motivi per cui gli utenti non riescono ad essere completamente tranquilli durante l’utilizzo di iPhone o di un qualsiasi altro dispositivo dell’azienda di leggi di più...

Amazon Alexa ora è in grado di esprimere anche emozioni tramite la voce

di Alessandro Crea
Alexa ha imparato a esprimere le emozioni, almeno negli Stati Uniti. Amazon ha infatti annunciato di aver implementato nella sua tecnologia neurale di sintesi vocale la capacità di modulare il tono della voce per renderla più espressiva. In pratica ora Alexa potrà esprimere gioia quando ci comunicherà qualcosa che potrebbe farci piacere, mentre mostrerà disappunto […]

Collegare Infinity a Google Assistant

di Roberto Cocciolo
Google e Mediaset sono riusciti a trovare un accordo per quanto riguarda la riproduzione dei contenuti di Infinity attraverso l’assistente vocale dell’azienda di Mountain View. Il concetto è molto simile a quello già presente da leggi di più...

Come disattivare Siri

di Roberto Cocciolo
Siri è sicuramente l’assistente virtuale che ha dato vita a tutto, riuscendo annualmente a migliorare le sue funzioni e soprattutto a spronare i competitor di Apple nel creare qualcosa di simile e, in determinati casi, leggi di più...

Come chiamare Google Home da smartphone

di Roberto Cocciolo
Anche Google ha deciso di ampliare le potenzialità del proprio speaker intelligente, seguendo le orme del suo competitor numero uno: Amazon Echo. Quest’ultimo dispositivo infatti, dispone della funzione chiamate sin dall’esordio italiano, cosa che invece leggi di più...

Sonos acquisisce Snips, la società specializzata in interfacce vocali personalizzate

di Dario D'Elia
Sonos ha confermato l’acquisizione di Snips per 37,5 milioni di dollari, una società francese che ha sviluppato una piattaforma omonima di interfaccia vocale basata su intelligenza artificiale. Si tratta di una tecnologia ideale per le prospettive di sviluppo del colosso californiano specializzato nella realizzazione di altoparlanti intelligenti. Snips nasce nel 2013 a Parigi e oggi […]

La tecnologia e il processo penale: utilizzo degli Assistenti digitali come prova

di Alessandro Crea
Alexa, l’assistente artificiale di Amazon Echo, potrebbe rivelarsi un testimone chiave, seppur virtuale e artificiale, di un omicidio avvenuto in Florida, negli USA, nello scorso mese di luglio. Infatti, sembrerebbe allo stato degli atti che l’assistente digitale, situato nella casa della vittima, fosse attivo al momento dell’omicidio ed è pertanto possibile che abbia registrato l’accaduto. […]

Ricevere notifiche acquisti Amazon su Alexa

di Roberto Cocciolo
Uno dei maggiori punti di forza dei dispositivi Echo è ovviamente la profonda integrazione con Amazon, ovvero l’azienda produttrice degli stessi device. Proprio grazie a questa integrazione, possiamo infatti usare uno qualsiasi tra gli smart leggi di più...

Assistente vocale Smart Home: i migliori da comprare

di Manuel Baldassarre
Passa il tempo e la tecnologia è sempre più avanzata e diventa sempre più parte della nostra vita quotidiana: non è questo il significato di Domotica? Quella branca della tecnologia sviluppata per rendere la nostra leggi di più...

Controllo Vocale di macOS Catalina, cos’è e come si usa

di Fabio Meazza
Con l’uscita di macOS Catalina, oltre a numerose misure di sicurezza, è stata introdotta un’interessante funzionalità chiamata Controllo Vocale, dedicata alle persone che potrebbero non essere in grado di utilizzare un mouse e una tastiera convenzionali, dando la possibilità di controllare il proprio Mac con la voce. Controllo Vocale è in grado sia di trascrivere un […]

Google Maps aggiunge una guida vocale per i non vedenti

di Alessandro Matthia Celli

Ogni volta che partite per un posto sconosciuto o per una destinazione lontana, è molto probabile che il vostro Cicerone sia stato Google Maps.

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© alessandromatthiacelli for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

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Come attivare suono di ascolto su Google Home

di Roberto Cocciolo
Il 2019 è stato sicuramente l’anno della rinascita degli assistenti vocali. Il motivo principale va ricercato nell’evoluzione e nella commercializzazione (per la prima volta anche in Italia) degli smart speaker. Tra i più richiesti e leggi di più...

Huawei presenta il suo assistente virtuale

di Niccolò Proietti Savina

In occasione dell’evento di oggi Huawei ha presentato anche il suo assistente virtuale, ricco di funzioni e integrato nei suoi prossimi device.

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Come disattivare Bixby

di Alessio Salome
Dopo aver provato per un po’ di tempo l’assistente vocale Bixby, adesso vorreste disabilitarlo ma purtroppo non conoscete i passaggi per poterlo fare. Noi di ChimeraRevo abbiamo realizzato un tutorial in cui vi spiegheremo proprio leggi di più...

Google Assistant: come funziona la nuova modalità guida

di Redazione

Google Assistant modalità guida

Molti automobilisti che già utilizzano Android Auto avranno presto a disposizione un’intrigante alternativa: la modalità guida di Google Assistant, l’assistente virtuale dell’azienda di Mountain View che permette di interagire tramite la propria voce con i servizi offerti da Google su smartphone e tablet. L’annuncio è stato dato al recente Google I/O 2019, l’evento annuale in cui vengono presentate le ultime novità di Big G.

LA MODALITÀ GUIDA DI GOOGLE ASSISTANT ARRIVERÀ IN ESTATE

La modalità guida di Google Assistant sarà rilasciata quest’estate, probabilmente prima in inglese e poi anche in altre lingue tra cui l’italiano. La nuova funzione farà parte di un restyling più massiccio dell’assistente digitale, i cui maggiori beneficiari saranno proprio i guidatori. Vediamo in che modo. L’interfaccia della modalità guida, piuttosto semplice e intuitiva, mostrerà in alto a destra un’iconcina raffigurante le condizioni meteo e, più al centro, un avviso testuale sullo stato del traffico. Appena sotto, tre pulsanti relativi alle principali sezioni: Navigazione, Effettua una chiamata e Play. Google ha postato su YouTube un’anteprima della nuova interfaccia grafica, potete scoprirla nel seguente video.

CARATTERISTICHE DELLA MODALITÀ GUIDA DI GOOGLE ASSISTANT

Aprendo la sezione Navigazione, ovviamente con comando vocale per non cadere in… distrazione, si potrà interagire con Google Maps per ricevere in pochi istanti tutte le informazioni possibili sulla destinazione da raggiungere e non solo; Effettua Una Chiamata, com’è facilmente intuibile, consentirà non solo di effettuare o ricevere chiamate ma anche di leggere o inviare messaggi senza togliere mai le mani dal volante; con Play, infine, si gestiranno facilmente i contenuti multimediali per ascoltare la musica alla guida dell’auto. Sotto i pulsanti delle tre sezioni appariranno poi una serie di suggerimenti basati sulla routine e sugli appuntamenti presenti in calendario.

GOOGLE ASSISTANT O ANDROID AUTO?

Solo quando la modalità guida di Google Assistant sarà pienamente operativa capiremo se potrà realmente ambire a diventare una valida alternativa ad Android Auto. Il fatto che l’assistente di Google sia già installato di default sui nuovi device gioca sicuramente a suo favore (Android Auto si deve invece scaricare e occupa molto spazio sul dispositivo). Tuttavia tanti automobilisti si sono già abituati ad Android Auto e potrebbero essere poco propensi a cambiare, senza contare che quest’applicazione è ormai integrata su numerosissimi modelli di automobili. Insomma, si prevede una bella lotta.

L'articolo Google Assistant: come funziona la nuova modalità guida proviene da SicurAUTO.it.

Spotify annuncia l’assistente vocale che “ascolta” i passeggeri

di Antonio Elia Migliozzi

Spotify prepara la sua offensiva nel mondo automotive. Al via i test negli Usa per il nuovo progetto hardware del colosso tech che offre musica on demand. Il dispositivo si chiama “Car Thing” e si collega alla presa 12V dell’auto e grazie al microfono interno risponde ai comandi dei driver attivando la playlist richiesta. Per il momento si tratta solo di un test perché, come confermato da fonti vicine a Spotify, l’azienda non ha in programma il lancio commerciale di Car Thing. La prospettiva è certamente quella di allargare l’offerta uscendo dall’ambito musicale. Spotifty starebbe lavorando ad una sua assistente vocale capace di interagire con i consumatori sia in casa che fuori. Ecco allora che nella dinamica dell’internet delle cose Iot l’auto non può restare tecnologicamente indietro rispetto a tutti gli altri dispositivi che utilizziamo nel corso della nostra giornata tipo.

SBARCO IN AUTO

Come riporta il portale americano The Verge, Spotify starebbe avviando i test per il suo primo hardware. Si tratta di un assistente vocale intelligente da montare in auto. Per ora il dispositivo ha lo scopo di aiutare Spotify a individuare le preferenze musicali degli automobilisti. Parteciperanno al test alcuni utenti premium che saranno ricompensati con degli abbonamenti gratuiti. Il dispositivo si chiama Car Thing e si attacca all’accendisigari dell’auto e, una volta attivo, grazie al Bluetooth si collega al cellulare e all’infotainment di bordo. Per interagire con l’assistente vocale basterà dire “Ehi, Spotify”, e a seguire il comando per l’attivazione della playlist che si vuole ascoltare. Car Thing prevede uno schermo circolare che mostra il titolo della traccia in riproduzione ma anche una serie di pulsanti per accedere manualmente ai comandi. Dal canto suo Spotify afferma che il suo obiettivo non è quello di diventare un fornitore di hardware.

TEST NEGLI USA

La sperimentazione è in partenza ma solo negli Stati Uniti ma non è chiaro per quanto tempo andrà avanti. In un post sul suo blog ufficiale, Spotify specifica che la ricerca ha lo scopo di “aiutarci a imparare di più su come la gente ascolta la musica e i podcast”. Car Thing servirà quindi per capire come migliorare l’esperienza in-car dei suoi clienti. La notizia del primo hardware di Spotify non è una novità assoluta. A gennaio, il Financial Times aveva anticipato che Spotify stava pianificando dispositivi per auto da attivare tramite comando vocale. Capire tutte le dinamiche della giornata di un utente tipo potrebbe aiutare il team di sviluppo a creare nuovi prodotti anche per quanto riguarda i podcast. Va detto che quest’anno i clienti Spotify hanno speso circa 500 milioni di dollari per il podcasting e l’azienda sta ridisegnando la sua applicazione per renderlo più accessibile.

LA PROSPETTIVA

Spotify potrebbe essere interessato a creare una piattaforma a comando vocale simile a quelle di Amazon e Google. Ogni grande azienda tech è infatti al lavoro sulla sua interfaccia automotive. Nel mese di settembre, Amazon introdotto Echo, un dispositivo che porta l’assistente intelligente Alexa anche sulle vetture meno recenti. Google, dal canto suo, ha appena annunciato una modalità specifica per auto per il suo assistente. Per evitare che Spotify e gli altri abbiano la meglio molte case automobilistiche stanno sviluppando autonomamente i propri assistenti intelligenti. Va detto che un sondaggio condotto da JD Power ha rilevato che il 76% dei driver vuole in auto lo stesso assistente vocale che ha a casa. Spotify dovrà allora lavorare molto se vuole convincere i suoi utenti a rinunciare alle loro attuali abitudini.

L'articolo Spotify annuncia l’assistente vocale che “ascolta” i passeggeri proviene da SicurAUTO.it.

Assistenti vocali indispensabili per l’80% degli automobilisti USA

di Antonio Elia Migliozzi

Gli assistenti vocali arrivano in auto. La società di consulenza JD Power ha fatto una ricerca per capire cosa pensano i consumatori di queste tecnologie e se le vorrebbero in auto. Gli intervistati hanno un veicolo entro i 5 anni di età che monta un assistente vocale. La loro opinione è stata quindi utile anche per capire come questi sistemi debbano migliorare. Dallo studio emerge che il 59% degli intervistati è interessato a comprare l’auto di un brand che propone a bordo un assistente vocale. Lo sviluppo di queste tecnologie ha permesso di migliorare la soddisfazione degli utenti. Nel 2018 il 5,7% degli utenti ha avuto problemi nell’utilizzo del proprio assistente ma erano l’8,7% nel 2015.

ASSISTENTE 2.0

Degli assistenti vocali si è parlato per decenni senza offrire nulla di concreto al mercato. Negli ultimi anni grazie a cloud computing e machine learning, la tecnologia informatica è in grado di elaborare milioni di parole e ha permesso di realizzare questo sogno. Per un computer comprendere il contesto di una conversazione in modo chiaro non era mai stato possibile. Grazie ai progressi nella potenza di calcolo, la tecnologia vocale ha iniziato a cambiare le nostre giornate. Con un comando semplice e naturale come la voce, le persone di tutte le età possono facilmente completare attività quotidiane. Dalla riproduzione della musica alla lettura delle notizie tutto avviene senza muovere un dito. Si tratta di progressi incredibili ma non certo di un punto di arrivo. Una indagine JD Power ascolta l’opinione dei possessori americani di questi dispositivi per capire come stanno cambiando la vita anche in auto.

VOCE AL CENTRO

Sempre più aziende cercano di estendere l’utilizzo della voce all’auto. Secondo lo studio il 76% degli intervistati vuole in auto un assistente vocale della stessa marca di quello che ha già a casa. Spesso ci sono problemi di utilizzo e incomprensioni che danneggiano la user experience. J.D. Power ha creato un modello composto da quattro elementi per andare più a fondo: comprensibilità, usabilità, fiducia e utilità. Ogni elemento della User Experience è strettamente legato e capace di fare la differenza. Comprensibilità e usabilità sono molto importanti perché avvicinano il consumatore alla tecnologia e gli fanno costruire una relazione con essa. Le persone che usano servizi vocali basati sullo smartphone connesso all’auto sono le più soddisfatte. Il campione ha valutato l’esperienza come 7,37 su una scala di 10 punti. Sulle ultime auto non sono pochi i sistemi di infotainment che permettono di usare l’assistente vocale dello smartphone.

ESPERIENZA UTENTE

Se la voce è la forma più naturale di comunicazione per un essere umano per un computer non è immediata. Negli ultimi anni i proprietari di veicoli identificano i tradizionali sistemi di riconoscimento vocale come uno dei primi tre problemi. Questo è dovuto alla difficoltà nel capire come funzionano e dalla frustrazione per le sue funzionalità limitate. Su una scala di 10 i problemi degli utenti sono calati passando al 5,7% nel 2018, rispetto all’8,7% del 2015. Come detto oggi molti utenti usano un assistente vocale grazie mirroring degli smartphone come Apple CarPlay o Android Auto. Ci sono anche sistemi nativi come Alexa Auto già presente su Ford, Toyota e Seat. Interessanti anche i dispositivi aftermarket come quelli di Anker, Garmin e della stessa Amazon che portano gli assistenti vocali anche sulle auto meno recenti.

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Assistente Google fa la spesa con Walmart

di Marco Locatelli

In USA – soprattutto in USA – i grandi centri commerciali, simbolo dello sfrenato consumismo a stelle e strisce, stanno faticando di fronte allo strapotere di Amazon. Uno di questi è la catena di supermercati Walmart (la più grande al mondo) che ha stretto una collaborazione con Google per introdurre una nuova funzione sull’Assistente Google.

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TIMMusic sbarca su Alexa

di Filippo Vendrame

TIMMusic è sbarcato ufficialmente su Alexa. Questo significa che tutti coloro che dispongono di uno smart speaker o di un prodotto compatibile con l’assistente vocale di Amazon potranno installare l’apposita Skill di TIMMusic per integrare i servizi della ben nota piattaforma musicale di streaming di TIM. Trattasi di una novità molto interessante sia per TIM che per gli utenti. L’operatore, infatti, potrà aumentare sensibilmente la platea di iscritti che utilizzano la sua piattaforma musicale. Le persone, invece, potranno contare su di una funzionalità in più di qualità dedicata all’intrattenimento.

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Alexa ha bisogno di un corpo per capire il mondo

di Filippo Vendrame

Alexa, l’assistente vocale di Amazon, ha bisogno di un vero e proprio corpo robotico per comprendere meglio il mondo. Di questa affermazione ne è convinto Rohit Prasad, membro della divisione Alexa. Secondo Prasad, l’assistente sarebbe molto più intelligente se avesse un corpo robotico e delle telecamere per muoversi nel mondo reale. Posizione molto curiosa che è stata espressa durante la conferenza EmTech Digital AI del MIT Technology Review a San Francisco.

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