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Oggi — 22 Marzo 2019RSS feeds

Diamo un primo sguardo al Nintendo Labo VR

di Lorenzo Spada
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Un paio di settimane fa Nintendo ha annunciato ufficialmente il nuovo Nintendo Labo VR, ovvero una nuova serie di accessori in cartone che permettono di aprire il mondo della realtà virtuale con la Nintendo Switch. Ovviamente, il Nintendo Labo VR non è un accessorio che va a far competere la Nintendo Switch con Oculus Rift S, […]

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Ieri — 21 Marzo 2019RSS feeds

HP Reverb, il visore VR arriva ad aprile

di Antonino Caffo

I visori di realtà virtuale fanno ancora parte di una certa nicchia del mercato ma i produttori sono convinti che prima o poi il settore diventerà di massa. Ed è per questo che HP ha lanciato un nuovo prodotto, chiamato Reverb. Con una risoluzione di 2.160 x 2.160 pixel, il visore VR sembra essere un passo avanti rispetto alla concorrenza, soprattutto quella del pari campo con a bordo Windows Mixed Reality.

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Meno recentiRSS feeds

Oculus Rift S è ufficiale e promette di alzare l’asticella nel mondo della VR

di Lorenzo Spada
Oculus Rift S

Dopo aver presentato Oculus Quest, il più potente visore VR standalone, l’azienda nelle mani di Facebook ha ora tolto il velo sul nuovo Oculus Rift S. A differenza del Quest, ci troviamo di fronte a un visore VR che necessita di un PC collegato via cavo per poter funzionare. Rispetto alla versione precedente, Oculus Rift S può […]

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Oculus Rift S svelato: prezzo, uscita e specifiche

di Candido Romano

Oculus Rift S è stato annunciato alla Game Developers Conference 2019. Si tratta del nuovo visore di realtà virtuale e seguito diretto dell’Oculus Rift originale, quello che si collega al PC, che di fatto ha dato il via al mercato della VR. La parola d’ordine è evoluzione: le ottiche sono state migliorate, il display ha una risoluzione più alta e c’è l’introduzione del Passthroug Plus, che permette di vedere anche il mondo circostante senza togliere il visore.

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HP Reverb VR, ecco il nuovo visore con Windows Mixed Reality

di Vittorio Pipia
Si chiama Reverb, ed è la soluzione di HP per quanto riguarda i visori dedicati alla realtà virtuale. Arriverà in due diverse combinazioni, una destinata al mercato consumer con un prezzo di 599 dollari e una professionale che viene fornita con un cavo di prolunga di 60 centimetri e un rivestimento in tessuto e il […]

HTC perde pezzi: Rahul Sandil verso Micron

di Antonino Caffo

Rahul Sandil, ex dirigente marketing della divisione realtà virtuale HTC Vive passa alla Micron Technology, dove ricoprirà la carica di responsabile del marketing globale della sezione CPG (Consumer Products Group).

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Realtà virtuale su Nintendo Switch: Labo Kit VR

di Marco Locatelli

Alla fine anche Nintendo ha “ceduto” alla realtà virtuale. Il 12 aprile, infatti, la grande N lancerà sul mercato Nintendo Labo: Kit VR, per Nintendo Switch.

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HTC potrebbe concedere il suo marchio in licenza in India

di Lucia Massaro
HTC non sta passando il suo momento più roseo. Per risollevarsi dal periodo di difficoltà, l’azienda taiwanese potrebbe concedere in licenza il proprio marchio ad alcuni produttori indiani. È quanto emerge da un rapporto di Economic Times secondo cui HTC sarebbe in trattativa con Micromax, Lava e Karbonn per un potenziale accordo di licenza. L’obiettivo […]

Samsung Galaxy S10: il pulsante Bixby ora è personalizzabile

di Lucia Massaro
Bixby è l’assistente virtuale di Samsung a cui si ha accesso attraverso il pulsante laterale dedicato presente su alcuni smartphone. Fino a questo momento, il tasto non era personalizzabile. Se all’utente non interessava utilizzare l’assistente, il tasto restava inutilizzato o bisognava utilizzare app di terze parti per una diversa mappatura. Ora, invece, sarà possibile personalizzarlo […]

HTC annuncia Vive Focus Plus e nuovi controller

di Candido Romano

HTC ha annunciato il visore VR Vive Focus Plus, con controller dotati di 6 gradi di libertà (6-DoF), proprio come il concorrente Oculus Quest. HTC ha pensato però questo dispositivo come uno strumento adatto più per il business che per l’intrattenimento casalingo. HTC ha annunciato lo scorso novembre già Vive Focus, il visore da 599 dollari con un display AMOLED ad alta risoluzione e dotato di processore Qualcomm Snapdragon 835.

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Galaxy S10, piena compatibilità con Gear VR

di Filippo Vendrame

I nuovi Galaxy S10 potranno offrire ai futuri possessori anche una piena esperienza di realtà virtuale grazie al Gear VR. I nuovi smartphone, infatti, sono compatibili con il visore per la realtà virtuale di Samsung, lo stesso modello che oggi utilizzano i possessori di un Galaxy S9. Dunque, chi ne fosse già in possesso e volesse continuare ad immergersi nel mondo virtuale, non dovrà mettere ulteriormente mano al portafogli.

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Star Wars, il Tamagotchi in VR con i Porg

di Matteo Tontini

I fan di Star Wars che hanno visto il film Gli Ultimi Jedi avranno probabilmente notato i Porg, delle creaturine piccole e con gli occhioni dolci. Ebbene, ILMxLAB permetterà ai possessori del visore Magic Leap One di prendersi cura di loro grazie a Project Porg: una specie di Tamagotchi in realtà virtuale (scaricabile gratuitamente quando uscirà) che consentirà all’utente di vivere come Luke Skywalker sull’isola di Ahch-To, circondato da morbidi Porg.

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Doctor Who: in arrivo un cortometraggio in realtà virtuale!

di Raffaele Giasi
BBC ha annunciato che rilascerà a dicembre di quest’anno un cortometraggio animato dedicato alla sua popolarissima serie Doctor Who, appositamente concepito per i visori di realtà virtuale! Il corto, della durata approssimativa di 12 minuti, si chiamerà “Doctor Who: The Runaway”, e sarà una storia originale ambientata nell’universo del Dottore, con protagonista il tredicesimo Dottore […]

Siri: Apple cambia strategia e rimuove dall’incarico il team leader

di Lucia Massaro
Bill Stasior, capo del team Siri dal 2012, è stato rimosso dal suo incarico. La notizia è stata riportata dal sito The Information, secondo il quale il motivo non risiederebbe nell’insoddisfazione nei confronti del lavoro svolto dal leader ma per un cambio di strategia riguardante l’assistente virtuale. Infatti, Stasior rivestirebbe attualmente un altro ruolo. Secondo […]

A Cinisello realtà virtuale in casa di riposo

di Marco Locatelli

La realtà virtuale non solo uno degli ultimi ritrovati hi-tech per rendere l’esperienza gaming ancora più coinvolgente e spettacolare ma anche un mezzo che può aiutare gli anziani ad evadere e svagarsi, al netto dei loro limiti anagrafici.

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Ford, realtà virtuale per progettare le auto

di Filippo Vendrame

Ford sta valutando la possibilità di progettare le auto utilizzato la realtà virtuale. La casa automobilistica ha iniziato a sperimentare Gravity Sketch, uno strumento che consente ai suoi progettisti di disegnare auto in 3D utilizzando la realtà virtuale e che permette di risparmiare molto tempo prezioso. Normalmente, i progettisti iniziano a disegnare l’auto partendo da schizzi che poi vengono rielaborati in 3D per valutare la fattibilità del progetto.

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Google Assistant: in arrivo Face Match per la personalizzazione dei comandi

di Lucia Massaro

Google sperimenta sempre più a fondo la tecnologia del riconoscimento facciale. L’ultima versione beta dell’app Assistant per Android include alcuni riferimenti a una funzionalità denominata Face Match, che si porrebbe come alternativa alla corrispondenza vocale per l’assistente del colosso di Mountain View.

Face Match eseguirà la scansione del volto per fornire agli utenti risultati personalizzati sfruttando – appunto – Google Assistant. I comandi potranno essere impostati – ovviamente – sui dispositivi dotati di fotocamera frontale. Nonostante non ci sia una descrizione dettagliata di ciò che sarà possibile fare o di come possa avvenire la configurazione, dal codice si evince la possibilità di poter aggiungere più volti a uno stesso dispositivo e di utilizzare lo stesso volto per più terminali.

La nuova feature – il cui nome in codice è Avocado – era già apparsa lo scorso aprile ma non ha ancora fatto il suo debutto in una versione stabile. Trattandosi di una beta, non sappiamo quando Face Match sarà a disposizione degli utenti. Probabilmente, farà parte della prossima major release Android Q. Per il momento, però, sono solo supposizioni.

Tuttavia, la nuova opzione – quando sarà integrata – risulterà particolarmente utile per quegli utenti che, per vari motivi, si vedono costretti a rinunciare a un’esperienza personalizzata non potendo utilizzare il Voice Match. Insomma, tra dark mode, supporto nativo per gli smartphone pieghevoli e Face Match, la prossima versione del robottino verde potrebbe riservarci un sacco di sorprese.

Pixel 3 e Pixel 3XL sono disponibili sul sito ufficiale a partire da 899 euro. Li trovate a questo link.

Google Chrome supporterà a breve la Windows Mixed Reality

di Lorenzo Spada
Google Chrome supporterà a breve la Windows Mixed Reality

Google Chrome ha supportato alcuni visori di realtà virtuale come Oculus Rift e Daydream View da diverso tempo, tramite il programma WebVR. Ma i visori sviluppati con la Windows Mixed Reality in mente sono stati notevolmente incompatibili. Questo cambierà presto, in quanto una nuova flag in arrivo su Google Chrome consentirà di testare in anteprima […]

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Echo Input arriva in Italia a 39,99 euro. Alexa su tutti gli altoparlanti!

di Vittorio Pipia

I dispositivi Amazon Echo sono arrivati in Italia a fine ottobre 2018. Nel corso dei mesi Amazon ha portato diversi miglioramenti all’assistente vocale Alexa e oggi arriva finalmente Amazon Echo Input, ovvero un dispositivo che grazie alla connettività AUX o Bluetooth, permette di utilizzare Alexa su qualsiasi altoparlante, anche non smart o su un vecchio impianto stereo o soundbar.

Echo Input si può già prenotare su Amazon con un prezzo di 39,99 euro e le prime consegne avverranno attorno al 30 gennaio.

Si tratta di un dispositivo connesso alla rete e che integra Alexa, l’assistente vocale di Amazon il cui scopo è quello di rendere smart qualsiasi altoparlante in commercio. È dotato di quattro microfoni che permettono così di accedere ad Alexa per poter usare le Skill e i comandi vocali, in modo da riprodurre musica, gestire l’agenda, programmare sveglie, avere aggiornamenti sulle ultime notizie e tanto altro ancora.

Si può poi collegare al sistema multiroom di Echo, grazie al quale si può ricreare una riproduzione sincronizzata tra tutti gli altoparlanti compatibili. A ciò si aggiunge la tecnologia Echo Spatial, che consente agli speaker di capire quale sia quello più vicino all’ascoltatore, in modo da bilanciare voci e musica nel migliore dei modi.

Se siete interessati potete acquistarlo in versione bianca o nera tramite questo link.

Nuance Dragon Drive alla base degli assistenti vocali per l’automotive

di Vittorio Pipia

Come nasce un assistente vocale? Quali sono i segreti alla base del successo e quali i limiti? Nuance ci ha mostrato il processo nella creazione di un assistente vocale, la sua utilità nell’ambito gestionale e soprattutto automotive, e tutti i vantaggi di avere un assistente dedicato in grado di soddisfare ogni richiesta in modo naturale e completo. Un’interazione molto simile a quella che ci può essere tra due persone, che non obbliga dunque l’utente a imparare una terminologia specifica per poter sfruttare appieno la tecnologia a sua disposizione. L’obiettivo di Nuance è quello di rendere l’interazione più semplice e immediata, in modo da facilitarne l’utilizzo e aumentarne l’efficacia.

Gli assistenti vocali sono letteralmente esplosi nel corso del 2018, grazie all’arrivo anche sul mercato italiano di Google Home e Alexa, che permettono di avere accesso ad alcune funzioni come agenda, calendario, meteo e controllo domotica. Assistenti vocali presenti anche su altri dispositivi e su alcune auto, che però incontrano i propri limiti in quanto incapaci di interfacciarsi con molti degli elementi dell’auto. Sarà impossibile infatti chiedere quale sia l’autonomia residua, quanto manca al prossimo tagliando e tante altre informazioni legate all’uso dell’automobile.

Entra qui in gioco il sistema Dragon-Drive di Nuance, che permette di avere un’interazione immediata grazie a numerosi accorgimenti portati dall’azienda. Sistema che è alla base della MBUX di Mercedes e che al momento è disponibile su circa 200 milioni di veicoli circolanti.

Per sviluppare tale tecnologia Nuance ha condotto numerose ricerche, determinando che una buona percentuale degli automobilisti, gradirebbe un assistente vocale in grado di ricordare le proprie preferenze personali e imparare in base all’uso dell’auto e al proprio stile di guida. Ma anche di memorizzare preferenze relative ai ristoranti e che possibilmente siano in grado di interagire e comunicare quando l’auto ha bisogno di un servizio di manutenzione e assistenza in base al reale consumo dei vari componenti (pneumatici, freni, sostituzione olio).

Per rendere possibile tutto ciò, il sistema Dragon Drive integra la funzione “Just Talk”, che permette a chiunque all’interno dell’abitacolo di richiamare l’assistente vocale senza la pressione di un pulsante. L’assistente vocale rimane dunque in stand-by e in seguito alla pronuncia di uno specifico comando – Hey Mercedes, per esempio – si attiva. Durante una demo, utilizzando il sistema su una Classe A, abbiamo inoltre potuto verificare come sia possibile, una volta richiamato l’assistente, poter avere una conversazione in maniera del tutto naturale senza doverlo richiamare di volta in volta.

Sarà dunque possibile non solo chiedere quanto manca per raggiungere la destinazione, ma qual è il ristorante più vicino, avere informazioni sul meteo all’ora di arrivo e tanto altro con una conversazione continua. Ciò è possibile grazie all’Intelligenza Artificiale (Conversational AI), in grado di contestualizzare le varie richieste senza richiedere di volta in volta una specifica attivazione.

Il sistema può essere usato inoltre da tutti gli occupanti della macchina. I passeggeri potranno dunque gestire il sistema di riscaldamento, oppure accendere la luce di cortesia e tanto altro, senza dover distrarre chi guida. L’assistente vocale, grazie ai microfoni collocati sull’auto, percepisce da dove proviene il comando, sapendo dove agire.

Infine, attraverso vari sensori sparsi sull’auto, il sistema riconosce se il guidatore sta guardando un luogo di interesse lungo il percorso ed è in grado di fornire informazioni in tempo reale, su orari, apertura e molto altro ancora.

Un sistema del genere porta l’interazione con l’auto a tutt’altro livello ed è di gran lunga preferibile a un comune assistente vocale, in quanto rende la vita del conducente molto più semplice ma soprattutto sicura. Interagire con la voce, evita qualsiasi tipo di distrazione, come dover premere alcuni pulsanti o guardare il display dell’infotainment.

Un altro aspetto decisamente convincente è la naturalezza con il quale il sistema risponde alle varie richieste. Per raggiungere tale risultato, l’azienda parte da campionamenti audio, in varie lingue, che vengono poi trattati da tecnici audio specializzati, in modo da poter soddisfare gli standard richiesti in merito alla pronuncia e alla tonalità. È un lavoro molto lungo e complesso che porta ad avere però un risultato molto vicino a quella che è la dizione umana. Dall’esperienza fatta, l’assistente vocale della Mercedes-Benz Classe A è perfettamente in grado di interloquire in maniera naturale. Le voci robotiche presenti sulle nostre auto fino a qualche mese fa, saranno in futuro solo un lontano ricordo.

Nuance Automotive è leader nel settore dell’Intelligenza Artificiale per le auto e grazie alla piattaforma Dragon Drive in continua evoluzione offre un servizio dedicato e soprattutto facilmente personalizzabile dai diversi brand automobilistici. Sistema che è attualmente usato da Toyota, Audi, BMW, Daimler, FIAT e tanti altri ancora, disponibile in più di 40 lingue.

Vuoi un assistente vocale da usare a casa per ricordare promemoria e attività? L’Amazon Echo Dot è disponibile a soli 59,99 euro.

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