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Ieri — 23 Febbraio 2020RSS feeds

Ring Fit Adventure, il titolo RPG-fitness è sempre più popolare tra i giocatori cinesi

di Luca Salerno
Le misure di sicurezza dovute alla diffusione del nuovo coronavirus in Cina hanno indirettamente portato a un aumento delle vendite di Ring Fit Adventure. Il titolo per Switch a metà tra RPG e programma di allenamento ha riscosso, fin dalla sua uscita, un successo per certi versi inaspettato in Giappone tanto che le scorte erano andate esaurite […]
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Old-School Essentials sarà pubblicato in italiano grazie a Need Games!

di Mabelle Sasso
Need Games! ha appena annunciato la localizzazione italiana di Old-School Essentials di Necrotic Gnome. Old-School Essentials è un gioco di ruolo d’avventura di ispirazione classica, che replica le atmosfere dei gdr old school anni ‘80. L’annuncio è stato diffuso tramite pagina social, dove è stato dichiarato che questo annuncio è solo la prima parte di […]

Deathtrap Dungeon: The Interactive Video Adventure | Recensione

di Alessandro Palladino
Il piacere della lettura passa per molte forme e abitudini, diventando un’esperienza spesso ben più comunicativa della semplice sfogliata di pagine. Tra gli esempi più virtuosi abbiamo visto spesso su Tom’s Hardware quelli legati ai famosi libri game o “scegli-la-tua-avventura”: volumi dove il giocatore creava una vera scheda da gioco di ruolo, si armava di […]

LEGO Monkey Kid: in arrivo un nuovo tema “orientale”?

di BrianzaLUG
In arrivo un nuovo tema orientale battezzato Lego Monkey Kid e ispirato a “Le grandi avventure di Gokū” (“The Monkey/Gokū no Daibōken” il titolo originale), l’anime giapponese del 1967 di Osamu Tezuka e andato in onda in Italia all’inizio degli anni ’80. E’ ormai assodato che LEGO Group guarda con interesse crescente al mercato asiatico in generale […]

Le Bizzarre Avventure di Jojo: l’anime arriverà presto su Netflix

di Giovanni Arestia
Netflix renderà presto disponibile, sul proprio catalogo, l’adattamento animato de Le Bizzarre Avventure di Jojo, celebre manga del disegnatore e autore Hirohiko Araki. Leggi anche: Hirohiko Araki al Lucca Comics & Games: incontro col papà di Jojo La serie animata arriverà nei cataloghi della piattaforma di tutto il mondo, quindi anche in quello italiano, ma […]

Le Terrificanti Avventure di Sabrina, recensione della terza stagione

di Francesca Sirtori
Benvenuti nella terza stagione de “Le Terrificanti Avventure di Sabrina” ed all’Inferno. Questo è quanto ci presenta a caratteri cubitali la nuova parte della storia di Sabrina Spellman, la streghetta protagonista della serie originale Netflix Chilling Adventures of Sabrina, (in italiano Le terrificanti avventure di Sabrina) giunta appunto al terzo anno di presenza nella libreria […]

Mystery House di Cranio Creations vince il ToyAward 2020

di Mabelle Sasso
Buone notizie da Norimberga, dove si sta svolgendo l’edizione 2020 di Nuremberg Spielwarenmesse la più importante fiera del giocattolo del mondo, dove l’italiana Cranio Creation ha vinto il ToyAward 2020 con il suo Mystery House: Adventures in a box. Il ToyAward è un premio che viene rilasciato ogni anno durante l’importante convention del giocattolo tedesca. […]

Ring Fit Adventure: in Giappone stanno per esaurire le scorte

di Gianluca Saitto
Dalla sua uscita avvenuta lo scorso ottobre, Ring Fit Adventure ha registrato vendite costanti in Giappone e non è ancora sceso al di fuori dei primi quattro videogiochi più venduti della settimana nel paese del sol levante, al punto che in questo momento è molto difficile trovarne una copia nei rivenditori. Secondo l’utente di Twitter […]

Cubicle7 cancella la seconda edizione di The One Ring – The Lord of the Rings Roleplaying Game

di Silvio Colombini
Un’ombra oscura viaggia sulla Terra di mezzo. Questo possiamo solo dire dopo aver letto il comunicato ufficiale con cui Cubicle7 annuncia la cessata collaborazione con Sophisticated Games e le conseguenze che questo avrà sulle attuali linee di produzione della casa inglese. Dal comunicato ufficiale (grassetto nostro): Abbiamo alcune spiacevoli e inaspettate novità da condividere. Di […]

Bruno Bucciarati (JoJo)- Banpresto Q Posket: la recensione

di Alex Enuncio
Direttamente dall’iconico universo di JoJo, andiamo ad analizzare e scoprire la figure realizzata da Banpresto dedicata al personaggio di Bruno Bucciarati, tratto dalla quinta stagione de “Le Bizzarre Avventure di JoJo” con il sottotitolo di Vento Aureo. Questa saga a fumetti è ambientata completamente in Italia ed il protagonista principale è un ragazzo di nome […]

Monet: i Costruttori giapponesi si alleano sulla guida autonoma

di Antonio Elia Migliozzi

Toyota riunisce tutti i costruttori auto giapponesi attorno al suo progetto a guida autonoma. Il brand ha comunicato che Daihatsu, Isuzu, Mazda, Subaru e Suzuki hanno aderito alla sua joint-venture Monet Tecnologies. Il peso all’interno della compagine vede prevalere Toyota e Softbank che detengono una quota di circa il 35% ciascuno. Staccati, e di molto, gli altri brand dell’auto che si limitano a controllare un 2% ciascuno del progetto a guida autonoma. Gli esperti ritengono che la piattaforma driveless Monet si basi sul concept Toyota e-Palette che aveva esordito nel 2018 al CES di Las Vegas. L’idea sarebbe quella di un mezzo per la mobilità condivisa che permetta di coniugare il trasporto di persone e quello di cose. La notizia della joint-venture tutta al giapponese arriva nel momento in cui 11 costruttori automotive annunciano di voler unire le forze. I dettagli.

UNITI SI VINCE

Lo scorso ottobre, Toyota e SoftBank hanno annunciato la creazione di una joint venture denominata Monet Technologies. Il progetto cerca di combinare l’uso dei big data e l’auto a guida autonoma con l’intento di creare un nuovo ecosistema di mobilità. Monet si concretizza in grande stile. Cinque case automobilistiche giapponesi decidono di puntare sul progetto affiancando Toyota e SoftBank. Il gruppo comprende Daihatsu, Isuzu, Mazda, Subaru e Suzuki. Ciascuna società investirà circa 57 milioni di yen, l’equivalente di 530.000 dollari. Il nuovo assetto societario prevede che ciascuna casa automobilistica riceverà in cambio una partecipazione al 2% nella società. Da parte loro SoftBank e Toyota hanno entrambi una quota del 35% nel progetto a guida autonoma. La restante quota del 20%, è divisa tra due OEM giapponesi. Si tratta di Honda e Hino, una sussidiaria Toyota, che da marzo hanno ciascuna il 10%.

LE QUOTE

L’obiettivo di Monet è quello di costruire un’auto a guida autonoma da impiegare in diversi ambiti dal trasporto di persone alla logistica. In concreto il gruppo giapponese vuole sfidare i big del settore come Lyft e Uber offrendo la mobilità driveless al grande pubblico. Gli analisti ritengono che lo sviluppo di Monet sia in fase avanzata. La joint-venture potrebbe utilizzare un veicolo simile al concept di e-Palette che Toyota ha mostrato al CES 2018. Monet fa base in Giappone, ma spera di espandersi in altri paesi a partire dal 2020. La solidità del progetto è confermata dal fatto che alcune delle aziende coinvolte hanno già operato insieme in passato. Toyota, Mazda, Subaru e Suzuki sono già legate, a vario titolo, da accordi di ricerca e sviluppo. Subaru, per esempio, co-svilupperà una nuova piattaforma per veicoli elettrici con Toyota, mentre Mazda e Toyota stanno collaborando ad una joint-venture negli Stati Uniti.

LE SFIDE

Mentre in Giappone si uniscono le forze per la guida autonoma i marchi occidentali non restano a guardare. Continuano le ricerche globali sull’auto senza conducente e ben 11 protagonisti della corsa hanno annunciano un accordo di collaborazione. Da oggi Aptiv, Audi, Baidu, BMW, Continental, Daimler, Fiat Chrysler Automobiles, Here, Infineon, Intel e Volkswagen lavoreranno insieme. Questi marchi hanno messo nero su bianco i loro obiettivi nel campo della guida autonoma in un vero e proprio manifesto di intenti. Il testo, intitolato “Safety First for Automated Driving”, descrive i principi che guideranno lo sviluppo comune. I marchi lavoreranno insieme al collaudo e alla convalida di veicoli autonomi sicuri. Anche in questo caso tra i grandi assenti ci sono Uber, Waymo, Cruise e Tesla che scelgono di chiamarsi fuori e proseguire per la loro strada.

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Volkswagen riceve l’ok alla costruzione della fabbrica di batterie in Europa

di Antonio Elia Migliozzi

Volkswagen procede nei suoi piani di trasformazione. Il gruppo tedesco, avviati gli ordini della sua elettrica ID.3, traccia i piani per il futuro. In arrivo importanti novità su più temi importanti. Confermata l’apertura in Bassa Sassonia di uno stabilimento dedicato alle batterie per i veicoli elettrificati. Volkswagen ha anche deciso di avviare un confronto con altre aziende dell’auto per valutare una produzione comune. Joint venture e partnership saranno sempre più determinanti in tutti i settori di azione, dall’auto ai camion. Per evitare crisi interne il gruppo ha confermato la condivisione di tutte le prossime decisioni con i rappresentanti dei sindacati. Diamo uno sguardo ai dettagli.

DECISIONI STRATEGICHE

Si sono riuniti il Consiglio di Sorveglianza e quello di Amministrazione del Gruppo Volkswagen. All’ordine del giorno le decisioni sui dossier più importanti dall’auto elettrica alle alleanze commerciali. Per dare slancio alla sua offensiva elettrica, il brand ha fatto sapere di voler mettere l’Europa al centro. L’azienda costruirà uno stabilimento dedicato alle produzione delle batterie per le auto elettriche. Per questo il management aziendale ha approvato investimenti per circa 1 miliardo di Euro. La fabbrica avrà sede a Salzgitter, in Bassa Sassonia. Per cercare nuove alleanze industriali Volkswagen organizzerà dei negoziati con altre case. Nel dettaglio si cercano siti adatti per un nuovo stabilimento europeo in comune con più marchi. Come sappiamo, in un periodo di trasformazione per il settore mobilità, la condivisione tecnologica è la chiave per la redditività. Il Consiglio di Sorveglianza ha confermato, sul fronte camion, il lavoro alla IPO per Traton da lanciare prima della dell’estate.

SETTORI PORTANTI

“Nell’ambito della nostra strategia globale di elettrificazione intendiamo assicurarci la capacità di batterie attraverso partnership strategiche. Allo stesso tempo vogliamo incrementare la capacità produttiva in Europa” ha dichiarato Hans Dieter Pötsch, Presidente del Consiglio di Sorveglianza. Insomma anche il gruppo Volkswagen si rende conto della grandezza le sfide di un mercato che cambia. Elettrificazione e digitalizzazione della flotta restano priorità assolute per il settore auto. Volkswagen conferma allora il lavoro sulla gamma ma vuole anche lanciare, nei prossimi anni, nuove aree di business legate ai servizi di mobilità. Il vuole guidare l’evoluzione industriale del comparto. In particolare si lavora ai servizi online legati alla connettività dei veicoli alla rete. Sembra che già la nuova Golf monterà un’interfaccia capace trasportare l’auto nel mondo dell’Internet of Things. Lo stesso Ceo del gruppo Diess ha confermato l’impegno alla competitività riguardo a tutte le sfide in atto.

PROCESSI CONDIVISI

Una Volkswagen in piena trasformazione è costretta a ripensare il suo modello di business. Per evitare shock l’azienda lavora ad una forte intesa con i sindacati di fabbrica. Bernd Osterloh, Presidente del Consiglio di fabbrica VW ha precisato: “Le decisioni prese tracciano la strada per l’ulteriore sviluppo sostenibile dell’occupazione e della redditività”. Parte allora la conversione delle fabbriche Volkswagen perché possano passare dalla produzione attuale a quella delle future auto elettriche. L’obiettivo è la transizione alle auto elettriche senza licenziamenti o tagli ai lavoratori. Il Land della Bassa Sassonia è da sempre sede di importanti attività del gruppo Volkswagen. La sfida di produrre batterie per le auto elettriche in Germania vuole creare condizioni competitive evitando delocalizzazioni. La minore complessità delle vetture elettriche porterà comunque il gruppo a ridurre la forza lavoro.

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