Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Meno recentiRSS feeds

Trump promette nuove concessioni a Huawei in vista della ripresa dei trattati con la Cina

di Irven Zanolla

L'amministrazione Trump sembra aver deciso di concedere alcune licenze, relative a beni non sensibili, per le compagnie USa che vogliono commerciare con Huawei.

L'articolo Trump promette nuove concessioni a Huawei in vista della ripresa dei trattati con la Cina proviene da TuttoAndroid.

Apple potrebbe superare Huawei nel quarto trimestre 2019 mentre gli USA cercano di rafforzarsi nel 5G

di Roberto F.

Stando agli analisti, nel quarto trimestre del 2019 Apple potrebbe sorpassare Huawei e riottenere il secondo posto alle spalle di Samsung. Ecco tutti i dettagli

L'articolo Apple potrebbe superare Huawei nel quarto trimestre 2019 mentre gli USA cercano di rafforzarsi nel 5G proviene da TuttoAndroid.

USA, blacklist per altre 8 aziende hi-tech cinesi

di Alessandro Crea
Tramite un documento pubblicato nelle scorse ore‎‎, il Dipartimento del Commercio degli USA ha aggiunto alla sua blacklist commerciale altri 28 enti cinesi, accusandoli di essere implicati nelle “violazioni dei diritti umani e negli abusi nell’attuazione della campagna di repressione, detenzione arbitraria di massa e sorveglianza ad alta tecnologia, attuata dal governo cinese nei confronti […]

Huawei Mate 30: bloccato il metodo alternativo per installare le GApps

di Lucia Massaro
Mate 30 e Mate 30 Pro hanno perso l’accesso al metodo alternativo che permetteva di installare manualmente i servizi e le app di Google assenti sugli smartphone Huawei. L’applicativo – noto come LZPlay – permetteva di eseguire l’operazione in maniera estremamente facile. In molti si sono chiesti, dunque, come mai il processo fosse così facile, […]

Huawei svela le feature di Kirin A1 e conferma l’aumento delle vendite nonostante il ban USA

di Roberto F.

Huawei ha svelato le principali feature del nuovo chip per indossabili Kirin A1 e il suo CEO ha confermato i grandi risultati ottenuti nonostante il ban USA

L'articolo Huawei svela le feature di Kirin A1 e conferma l’aumento delle vendite nonostante il ban USA proviene da TuttoAndroid.

Huawei pronta a concedere la sua tecnologia 5G in licenza ad un’azienda USA e intanto pensa al 6G

di Roberto F.

Ren Zhengfei, il fondatore di Huawei, ha dichiarato che sarebbe disposto a concedere in licenza la sua tecnologia 5G anche ad una società americana

L'articolo Huawei pronta a concedere la sua tecnologia 5G in licenza ad un’azienda USA e intanto pensa al 6G proviene da TuttoAndroid.

Huawei e Gooogle: presunta teoria sulla collaborazione contro il divieto imposto

di Alessandro Matthia Celli

Come ormai molti di voi sanno, con la guerra dei dazi tra gli Stati Uniti e la Cina, ad alcune aziende statunitense, specialmente quelle tecnologiche, è stato vietato di fare affari con le omologhe cinesi. Non possono più vendere, acquistare o licenziare tecnologia ai produttori tecnologici della Repubblica Popolare Cinese.

(...)
Continua a leggere Huawei e Gooogle: presunta teoria sulla collaborazione contro il divieto imposto su Androidiani.Com


© alessandromatthiacelli for Androidiani.com, 2019. | Permalink |
Qui trovi la classifica del miglior smartphone android
Tags del post: , , ,

Qualcomm afferma di aver ripreso le vendite a Huawei, ma solo per i prodotti non interessati dall’embargo

di Gerardo Orlandin

Il CEO di Qualcomm Steve Mollenkopf, ha recentemente rilasciato un'intervista a Caixin durante la quale ha lasciato intendere che la società aveva ripreso le vendite e le spedizioni a Huawei, ma solo per i prodotti non interessati dall'embargo commerciale statunitense. L'amministratore delegato di Qualcomm ha inoltre suggerito che la società americana sta lavorando a una soluzione a lungo termine, ma ciò richiederà l'approvazione del governo degli Stati Uniti.

L'articolo Qualcomm afferma di aver ripreso le vendite a Huawei, ma solo per i prodotti non interessati dall’embargo proviene da TuttoAndroid.

Area B Milano 2019: è corsa all’acquisto di auto usate meno inquinanti

di Raffaele Dambra

Area B Milano 2019

Il 1° ottobre 2019 inizierà la nuova fase di Area B a Milano che prevede l’estensione dei limiti alla circolazione delle auto diesel nella superficie delimitata, attualmente interdetta alle vetture a gasolio Euro 0, 1, 2 e 3 senza FAP (ed Euro 0 benzina). Saranno interessate dal provvedimento specialmente le auto Euro 4 diesel senza FAP ed Euro 3 e 4 diesel con FAP di serie, portando a circa 160.000 il numero di vetture che non potranno più circolare nell’area. E per non farsi trovare impreparati, i cittadini milanesi hanno già iniziato ad adeguarsi alle nuove restrizioni, che anno dopo anno diventeranno sempre più stringenti fino all’abolizione totale dei diesel nel 2030, visto che nel primo semestre di quest’anno sono nettamente diminuiti gli acquisti di auto usate più vecchie, mentre sono cresciute le auto meno inquinanti.

AREA B MILANO SPINGE L’ACQUISTO DI AUTO USATE MENO INQUINANTI

Le statistiche elaborate dal centro studi di AutoScout24 sulla base dei dati ACI, mostrano infatti che da gennaio a giugno 2019 a Milano solo il 7,8% dei passaggi di proprietà di auto usate ha riguardato le classi già escluse da Area B (-43,7% rispetto allo stesso periodo del 2018). Viceversa sono aumentati gli acquisti riguardanti le vetture ad alimentazione tradizionale Euro 5 e 6 (+6,8%), che avranno ancora accesso per qualche anno, e quelle ibride ed elettriche (+17,6%). Ricordiamo che a Milano fino allo scorso anno il parco circolante era costituito da 693.084 auto, di cui il 23,6% appartenenti alle classi ambientali Euro 0 benzina ed Euro 0-1-2-3-4 diesel, quindi già colpite dal blocco o pronte per esserlo. Siamo quasi certi che al 31 dicembre 2019 quella percentuale sarà scesa di parecchio.

AUTO INQUINANTI NELLE ALTRE CITTÀ: BENE AOSTA E TRENTO, MALE NAPOLI

AutoScout24 ha fotografato anche il parco circolante di altre città, scoprendo che le città capoluogo di regione più virtuose sono Trento e Aosta, dove le auto più inquinanti sono rispettivamente del 4,7% e 4,9% sul totale. A Napoli, al contrario, sono il 43,1%, seguita da Campobasso (39,7%) e Potenza (38,6%). Milano quindi si colloca più o meno nel mezzo.

CHE COS’È AREA B DI MILANO

In vigore dallo scorso 25 febbraio, l’Area B di Milano copre gran parte del territorio cittadino e prevede il blocco della circolazione delle auto diesel più inquinanti nei giorni feriali dalle 7:30 alle 19:30 ((per i dettagli su tutti i tipi di vetture coinvolte, oggi e in futuro, vi rimandiamo alla nostra guida sulla Area B di Milano). A delimitare l’area ci sono 186 varchi elettronici, e chi entra senza averne diritto è sanzionato con una multa da 163 a 658 euro. In caso di recidiva nel biennio si applica la sospensione della patente da 15 a 30 giorni. Come detto, dal 1° ottobre 2019 i limiti riguarderanno queste vetture:
– auto Euro 4 diesel senza FAP;
– auto Euro 3 e 4 diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,0045 g/km;
– le auto Euro 4 diesel con FAP di serie e senza valore nel campo V.5 carta circolazione (in assenza di valore nel campo V.5, è possibile dimostrare la conformità alla disciplina di Area B attraverso il certificato di omologazione rilasciato dalla casa produttrice del veicolo);
auto Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel con FAP after-market installato dopo il 31 dicembre 2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4.

The post Area B Milano 2019: è corsa all’acquisto di auto usate meno inquinanti appeared first on SicurAUTO.it.

Importazione auto dagli USA: attenti a quelle escluse dalla circolazione

di Donato D'Ambrosi

Importare un’auto dagli USA è l’unico modo per guidare un modello commercializzato solo all’estero. L’idea viene a molti appassionati anche di veicoli storici che decidono di acquistare auto importate da aziende specializzate. Altre volte, magari con il supporto di amici e parenti ci si imbarca nell’importazione di auto dagli USA in fai da te. Un rischio molto alto che non tutti considerano proviene dalle auto inadatte alla circolazione che vengono riparate alla meno peggio e spedite in Europa. Ecco quali rischi si nascondono nelle “salvaged car”, letteralmente auto recuperate, e come proteggersi.

LE AUTO SALVATE DALLA ROTTAMAZIONE E IMPORTATE DAGLI USA

Normalmente sarebbero destinate alla rottamazione e al recupero di pezzi tutte le auto che per motivi di sicurezza non sono adatte alla circolazione. Secondo un recente sondaggio sono più del 20% le auto recuperate e rimesse in strada che vengono importate dagli USA in Europa. Questa quota equivale a oltre 184 mila veicoli secondo Carfax. Tra tutti i Paesi la Norvegia è il Paese che ne importa mediamente di più (>3.300), seguito da Finlandia (> 3100), Italia (>2800) e Belgio (>1900). Il più delle volte un’auto importata dagli USA viene subito immatricolata nel Paese di destinazione. Ma se sono ancora disponibili i documenti originali, ecco come accorgersi se un’auto destinata alla rottamazione negli USA è stata rattoppata e rimessa in strada.

COSA CERCARE NEI DOCUMENTI DELL’AUTO DA IMPORTARE

In molti Stati USA è frequente contrassegnare le auto da rottamare con “Salvage”, comunicarlo all’acquirente è un obbligo come dichiarare i chilometri reali alla vendita. Quest’obbligo oltreoceano non viene sempre rispettato, figuriamoci dopo aver ricevuto nuove targhe e documenti. Se avete messo gli occhi su un’auto USA e avete intenzione di importarla, cercate qualsiasi riferimento alla parola “Salvage” sui documenti di proprietà. Altre parole in inglese che fanno intuire se un’auto ha subito un danno importante sono “Total loss”, “Refurbished”, “Broken”, “Irreparable damage”, “Rebuilt”, “Reacquired by manufacturer”.

QUANDO NON CONVIENE IMPORTARE UN’AUTO “SALVAGE”

Sicuramente non è detto che tutte le auto salvate dalla rottamazione e destinate all’importazione sono poco sicure. Ma è un indizio del fatto che quell’auto potrebbe essere stata danneggiata in un incidente importante o anche provenire da un “taglia e cuci”. In pratica si prendono due auto donatrici provenienti da incidenti e se ne fa una con lo scopo di rimetterla sul mercato con il telaio meno danneggiato. Per comprendere meglio cosa comporta la marcatura “salvage” per un’auto, bisogna sapere che in molti Stati USA viene affibbiata alle auto che richiedono costi di riparazione superiori al 75% del valore dell’auto prima dell’incidente.

The post Importazione auto dagli USA: attenti a quelle escluse dalla circolazione appeared first on SicurAUTO.it.

Auto con km scalati: nuove regole per evitare le truffe anche negli USA

di Donato D'Ambrosi

L’acquisto di un’auto con i chilometri scalati è un reato molto più rischioso negli USA che in Italia. Nonostante questo le truffe auto con meno km di quelli reali rappresentano un giro d’affari da oltre 1 miliardo di dollari. Sono le auto con contachilometri digitale più facili da taroccare quelle al centro delle maggiori truffe negli USA. Per questo motivo l’NHTSA (l’agenzia governativa per la sicurezza dei trasporti) ha annunciato nuove regole nei passaggi di proprietà. Ecco cosa cambia negli USA e quali le differenze rispetto alle novità in Italia per evitare le truffe dei contachilometri scalati.

TRUFFE AUTO DEI CONTACHILOMETRI PIU’ FACILI DOPO 10 ANNI

In molti Stati USA il cambio di intestazione dell’auto (l’equivalente del nostro passaggio di proprietà) è accompagnato da una dichiarazione sui chilometri reali dell’auto. Un documento firmato dal venditore, sia privato che professionista, che attesta la genuinità del contachilometri. Il problema più grosso, oltra alla facilità di truccare il contachilometri è che vale solo fino a 10 anni di età del veicolo o fino a 7 tonnellate di peso. Ciò che ha permesso di vendere ogni anno circa 450 mila auto con chilometri scalati negli USA. E’ chiaro a tutti che i veicoli oltre i 10 anni sfuggono dalle maglie dei controlli sui chilometri scalati.

LE REGOLE USA ANTI-FRODE DELLE AUTO CON KM SCALATI

Secondo l’NHTSA però anche le auto più giovani sono a rischio truffe del contachilometri per la facilità con cui è possibile alterare i documenti cartacei. L’età media delle auto USA è 12 anni indicativamente come quella italiana, ma con regole sui chilometri reali molto diverse. Negli USA truccare il contachilometri di un’auto usata è un crimine federale. Per questo su tutti i modelli dal 2010 in poi sarà esteso l’obbligo di certificazione dei chilometri fino a 20 anni di età. Inoltre la certificazione cartacea prende il posto del rilevamento elettronico dei chilometri. “I registri elettronici sono più efficienti della documentazione cartacea e sono più difficili da falsificare, contribuendo a prevenire le frodi.” ha dichiarato James Owens, AD dell’NHTSA.

LE REGOLE ITALIANE CONTRO LE TRUFFE DEL CONTACHILOMETRI

Le nuove regole USA per evitare truffe auto con chilometri scalati, ricordano le novità introdotte in Italia con il Certificato di revisione. Un documento con cui però l’intestatario, e non il venditore, si assume la responsabilità dei chilometri reali riportati dal contachilometri. Un meccanismo antifrode che si presta ugualmente a scappatoie per i venditori disonesti. La prima più semplice, è che prima dei 4 anni le auto non vanno a revisione e quindi possono essere tranquillamente taroccate. La seconda è che la manomissione del contachilometri si può nascondere facilmente con la compiacenza di un’officina che ne dichiara la sostituzione. Terzo motivo da non sottovalutare, è che la vendita di un’auto tra privati non è coperta da garanzia, il che rende ancora più scivoloso far valere i propri diritti in caso di presunta truffa. Per non prendere bidoni da privati e professionisti, leggi qui tutti i consigli della guida all’acquisto di un’auto usata.

The post Auto con km scalati: nuove regole per evitare le truffe anche negli USA appeared first on SicurAUTO.it.

Huawei spiazza gli USA per risolvere il blocco: pronta a vendere tutti i brevetti sul 5G

di Irven Zanolla

Con una mossa davvero sorprendente e del tutto inattesa, Huawei annuncia che tutti i suoi brevetti sul 5G sono in vendita, in un blocco unico.

L'articolo Huawei spiazza gli USA per risolvere il blocco: pronta a vendere tutti i brevetti sul 5G proviene da TuttoAndroid.

Gli accordi tra USA e Cina dovranno includere anche Huawei

di Irven Zanolla

Un dirigente Huawei afferma che un accordo commerciale tra Cina e USA non potrà escludere Huawei dagli accordi.

L'articolo Gli accordi tra USA e Cina dovranno includere anche Huawei proviene da TuttoAndroid.

Huawei P40 potrebbe essere il primo smartphone con HarmonyOS

di Lucia Massaro
La situazione tra Huawei e gli Stati Uniti sembra essere ancora lontana da una risoluzione definitiva. L’inserimento del produttore cinese all’interno della Entity List potrebbe causare problemi di commercializzazione dei dispositivi di Huawei sui mercati occidentali. Il colosso di Shenzhen comunque non perde tempo e ha già elaborato piani alternativi nel caso in cui il […]

Limiti emissioni auto USA: perché Trump dichiara guerra alla California

di Redazione

Ricordate l’accordo di 4 Costruttori sulle emissioni inquinanti dal 2020? Sta scatenando l’ira del presidente degli USA, Donald Trump. Ford, Bmw North America, Volkswagen America e Honda hanno siglato nelle scorse settimane un patto con la California per la produzione di auto meno inquinanti. Più in linea con le indicazioni di EPA (Environmental Protection Agency) e CARB (California Air Resources Board). Il presidente americano attacca i “manager deboli” di Ford e General Motors: li accusa di piegarsi alla California. Li vorrebbe invece schierati con la Casa Bianca sui limiti delle emissioni inquinanti delle auto.

EMISSIONI: IL PESO DELLA CALIFORNIA

Trump ha alzato i limiti delle emissioni, per andare incontro alle esigenze delle Case. Limiti che erano più bassi con Barack Obama (foto in basso), il predecessore. Ora però i Costruttori temono un possibile scontro con la California, che è pur sempre uno dei maggiori mercati automobilistici americani. L’accordo fra aziende e California è una via di mezzo: limiti di emissioni delle auto più alti rispetto a quelli di Obama, ma più bassi rispetto a quelli di Trump. La California, lo Stato più popoloso degli Stati Uniti, rappresenta ben il 12% delle vendite di veicoli americani.

TRUMP ATTACCA LA CALIFORNIA

Ora, due agenzie statunitensi stanno preparando un piano per revocare l’autorità della California di stabilire i propri standard di emissioni inquinanti per i veicoli. Due gli obiettivi di una legge specifica sui limiti delle emissioni delle auto. Primo: impedire agli Stati di stabilire le proprie regole sui veicoli. Secondo: fissare un unico livello nazionale per gli standard di emissioni e di risparmio di carburante. Secondo Trump, che fa riferimento ai dirigenti delle Case del passato, “i leggendari Henry Ford e Alfred Sloane si stanno rigirando nella tomba di fronte alla debolezza dei manager delle loro società che vogliono spendere di più su auto non sicure“. Inoltre, The Donald è da tempo in guerra contro l’EPA, cui ha tagliato i fondi.

AUTO MENO COSTOSE CON LIMITI SUPERIORI

Sui limiti alle emissioni inquinanti di auto in California, Trump giustifica il suo no con un esempio concreto. La sua proposta ridurrebbe i prezzi di listino delle auto di 3.000 dollari, e le renderebbe più sicure. L’impatto sull’ambiente sarebbe limitato. Insomma, le Case venderebbero di più, spendendo meno per costruire le vetture, a beneficio sia del mercato sia dei lavoratori nelle fabbriche: con il settore automotive in salute, i livelli occupazionali restano tali e quali, senza pericolo di ridimensionamenti. Così, la lotta sui limiti delle emissioni auto diventa sempre più politica.

The post Limiti emissioni auto USA: perché Trump dichiara guerra alla California appeared first on SicurAUTO.it.

Trump non vuole discutere di Huawei nei colloqui per la “pace” con il governo cinese

di Roberto F.

Donald Trump ha dichiarato che Huawei non prenderà parte alle discussioni con la Cina relative alla guerra commerciale tra gli Stati Uniti e il Paese asiatico

L'articolo Trump non vuole discutere di Huawei nei colloqui per la “pace” con il governo cinese proviene da TuttoAndroid.

Acquisto auto usata: si vendono quasi solo diesel ad agosto 2019

di Donato D'Ambrosi

http://add-a-cdchanger.co.uk/wp-content/uploads/sites/294/2018/04/A_row_of_modern.jpg

L’acquisto di un’auto usata in estate è in media una scelta che si alterna alle vacanze. Chi ha deciso per l’acquisto dell’auto di seconda mano ad agosto ha per la maggiore puntato su un diesel. Ma quante auto usate si vendono in Italia ad agosto? Sicuramente meno rispetto all’anno precedente: basta pensare che ogni 100 nuove immatricolazioni di auto nuove sono stati fatti 177 passaggi di proprietà. Ecco da vicino tutti i numeri sulle auto e moto usate vendute ad agosto 2019.

PASSAGGI DI PROPRIETA’ DELLE AUTO USATE IN DIMINUZIONE

I passaggi di proprietà delle autovetture, depurati dalle minivolture (intestazioni dei rivenditori), hanno archiviato ad agosto una variazione mensile negativa del -2,0%. In termini di media giornaliera si traduce in un +2,7%. Per ogni 100 auto nuove ne sono state vendute 177 usate nel mese di agosto e 151 nei primi otto mesi dell’anno. Emerge dall’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA. Se invece si guardano le quote di acquisto di auto usate, solo le auto diesel fanno registrare un trend positivo controcorrente alle auto nuove vendute ad agosto. In totale sono quasi 189 mila le auto usate che hanno cambiato proprietario in piena estate. Clicca sull’immagine sotto per vederla a tutta larghezza.

OLTRE 1 AUTO USATA SU 2 VENDUTA E’ DIESEL

A fronte di un consistente calo delle prime iscrizioni di autovetture diesel, in controtendenza nel mese di agosto, sono aumentati del + 3,2% dei passaggi di proprietà delle auto a gasolio. Aumenta anche la quota di auto diesel rispetto a quelle benzina sul totale delle auto usate vendute (dal +52,0% di agosto 2018 al +54,7% di agosto 2019). In calo invece i passaggi di proprietà delle autovetture a benzina, che hanno subìto ad agosto una flessione mensile del -7,6%.

RADIAZIONI AUTO USATE IN AUMENTO AD AGOSTO 2019

Negativo anche il bilancio dei passaggi di proprietà delle due ruote, al netto delle minivolture: ad agosto hanno registrato una variazione mensile del -4,0%. Nei primi otto mesi dell’anno sono state rilevate complessivamente crescite dell’1,0% per le autovetture e dello 0,4% per tutti i veicoli, contro una flessione dello 0,9% per i motocicli. In crescita ad agosto le radiazioni di autovetture, che hanno messo a segno un incremento mensile dell’1,3%, ancor più accentuato in termini di media giornaliera (+6,1%). Il tasso unitario di sostituzione ad agosto è stato pari a 0,82 (ogni 100 autovetture iscritte ne sono state radiate 82) e a 0,76 nei primi otto mesi dell’anno. In calo, al contrario, le radiazioni di motocicli, con un decremento mensile del 16,6% (-12,6% la media giornaliera).

The post Acquisto auto usata: si vendono quasi solo diesel ad agosto 2019 appeared first on SicurAUTO.it.

❌