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Limiti di velocità e Coronavirus: a Londra +650% di multe

di Donato D'Ambrosi

E’ allarme multe a Londra per limiti di velocità e Coronavirus: la polizia registra un picco pericoloso di infrazioni che mobilita anche le compagnie di assicurazione

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Auto elettriche e Coronavirus: il 45% degli inglesi cambia idea sull’acquisto

di Donato D'Ambrosi

Auto elettriche Germania

Gli inglesi hanno cambiato idea sull’acquisto di auto elettriche: l’indagine però è molto distante dalle prospettive USA e Italia su auto elettriche e Coronavirus

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UK: limiti su velocità, alcol e fumo per aiutare a combattere il Coronavirus

di Donato D'Ambrosi

Nel Regno Unito la lotta al Covid-19 potrebbe introdurre temporanei limiti su velocità, alcol e fumo per aiutare a combattere il Coronavirus

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Grazie ad Uber, -9% di incidenti stradali causati dall’alcol

di Donato D'Ambrosi

Uber negli USA

Uber è sotto i riflettori per le emissioni causate dalle auto, il traffico in aumento nelle strade e le condizioni di lavoro dei driver. Uno studio della Oxford University però attribuisce a Uber la diminuzione delle lesioni gravi negli incidenti stradali. Un traguardo nella riduzione degli incidenti stradali però controbilanciato in parte da dalle lesioni lievi negli incidenti stradali nel Regno Unito.

UBER E GLI INCIDENTI STRADALI GRAVI

Grazie a Uber gli incidenti stradali e le lesioni gravi provocate dall’alcol sarebbero diminuiti del 9%. Un dato che i ricercatori hanno tirato fuori confrontando gli incidenti stradali e il numero di corse nelle auto Uber dal lancio. Tra il 2016 e il 2018 infatti le corse di Uber sarebbero aumentate da 1 a 10 miliardi. In questo frangente gli studiosi hanno cercato una correlazione con gli incidenti stradali a Londra e in altre città fuori dal Regno Unito. La Oxford University sostiene che prima ancora di Uber, dagli anni ’60 le azioni del Governo hanno portato a un miglioramento della sicurezza stradale. Il trend ha rallentato notevolmente negli ultimi anni. Il dato positivo emerso dall’indagine è la riduzione di lesioni e incidenti stradali gravi legati all’alcol.

LE AUTO DI UBER CAUSEREBBERO PIU’ INCIDENTI TOTALI

L’ampliamento della disponibilità e la riduzione dei costi delle opzioni di trasporto alternative dovrebbero, in teoria, ridurre il numero di incidenti e decessi dovuti alla guida di bevande.” Ha dichiarato il prof. David Kirk del Dipartimento di sociologia della OU. Il numero minore di incidenti stradali gravi sarebbe però controbilanciato dall’aumento di incidenti lievi e lesioni minori. E questo sempre facendo riferimento a Uber si potrebbe spiegare dall’aumento delle auto ine del traffico in strada, sebbene non direttamente causate dalle auto Uber.  “Al contrario, continua Kirk, Uber potrebbe effettivamente aumentare gli incidenti stradali aumentando il numero di veicoli e miglia percorse su strade della Gran Bretagna”.

GLI INCIDENTI LIEVI E LE AUTO DI UBER DENTRO E FUORI LONDRA

Affermare in modo assoluto però che ci sia un legame tra Uber e gli incidenti stradali potrebbe essere azzardato secondo gli studiosi. Dai rilievi dei ricercatori Nicolò Cavalli (Bocconi) e Noli Brasile (UC-Davis), che hanno partecipato allo studio, il trend delle lesioni stradali cambia in base al Paese dove opera Uber. In generale lievi ferite (come distorsioni e contusioni) sono diminuite al di fuori di Londra dopo Uber, ma sono aumentate a Londra. “Un’interpretazione per il declino delle gravi lesioni stradali è che Uber può essere una forma sostitutiva di trasporto per i conducenti a rischio, compresi quelli cha hanno assunto alcol”.

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Gli USA avvertono gli alleati: non avvicinatevi a Huawei

di Alessandro Matthia Celli

Al Munich Security Conference (MSC), tenutosi venerdì a Monaco di Baviera, la portavoce della Camera degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, ha messo in guardia le nazioni dall’intraprendere affari con il colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei e ha invitato tutte le nazioni presenti a cooperare con gli Stati Uniti allo sviluppo di una rete globale 5G.

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© alessandromatthiacelli for Androidiani.com, 2020. | Permalink |

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Orari Autobus Inghilterra: tariffe, posizione e ritardi online dal 2020

di Donato D'Ambrosi

Il progetto Bus Open Data Service nel Regno Unito permetterà a viaggiatori e turisti di trovare gli orari autobus, tariffe, posizione e i ritardi online. Un piano che entro il 2022 vuole restituire trasparenza e qualità al servizio di trasporto pubblico, ma arginare anche l’espansione dei servizi di mobilità alternativi (Uber e Lyft).

ORARI AUTOBUS INGHILTERRA, I RITARDI SCORAGGIANO I PASSEGGERI

Il Dipartimento per i Trasporti inglese vuole combattere i ritardi, pubblicandoli e mettere a disposizione degli utenti un servizio connesso e tracciabile. Qualcosa che a grandi linee sembra prendere spunto a mani basse dai più diffusi servizi di ride sharing: prenoti una corsa, sai quanto costa e puoi seguire il driver lungo il percorso. Ufficialmente, l’annuncio di rendere digitali i viaggi in autobus, spera di contrastare la fuga dei pendolari verso altri mezzi “a causa di scarse informazioni disponibili” e questo per il DfT non fa che peggiorare il traffico stradale.

IL PROGETTO BUS OPEN DATA SERVICE E GLI ORARI AUTOBUS ONLINE

Questo progetto pionieristico porterà trasparenza ai passeggeri, aumentando l’uso degli autobus e aiutando il settore a prosperare. Ha dichiarato il ministro Baroness Vere – solo un esempio di come il governo sta sfruttando la tecnologia per rendere i viaggi attraverso il Regno Unito più verdi, più facili, più sicuri e più affidabili.” Il progetto Bus Open Data Service in Inghilterra prevede che gli operatori di autobus forniscano i dati sugli orari entro la fine del 2020 e i dati su tariffe, biglietti e posizione entro il 2021.  Fornire dati sulla posizione degli autobus online in tempo reale – secondo il Dipartimento per i Trasporti – aumenta la fiducia dei passeggeri, mentre una maggiore trasparenza tra i diversi operatori contribuirà a mantenere basse le tariffe dopo anni di aumenti.

AUTOBUS ONLINE: IN INGHILTERRA SI PAGHERÀ CON LO SMARTPHONE

L’era digitale degli orari autobus online, comporterà un lavoro di IT per il lancio di svariate applicazioni mobile. Entro il 2021 tutti gli autobus dovranno accettare il pagamento contactless e i viaggiatori potranno acquistare il biglietto online e gestire il loro viaggio totalmente tramite uno smartphone. In alcune aree come nel West Midland dove sono state destinate risorse alla condivisione dei dati sugli autobus, pare siano già aumentate le corse a 7,8 milioni/anno.

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Guidare in UK: quanto sono sicure le strade inglesi?

di Donato D'Ambrosi

Il Regno Unito è uno degli Stati che spaventa di più i turisti alle prese con la guida dell’auto. Guidare in UK non è impossibile, basta seguire attentamente regole, limiti e consigli. Oltretutto i noleggiatori di auto appongono degli adesivi in auto che ricordano al guidatore la cosa fondamentale: mantenere la sinistra. Ci sono però rischi da cui a seconda del Paese non si può scappare e derivano dalla probabilità di un incidente stradale. Ecco cosa dovete sapere se in vacanza in Inghilterra volete guidare l’auto in una delle nazioni del Regno Unito.

GLI ERRORI PIÙ FREQUENTI IN INGHILTERRA

Guidare in Inghilterra richiede sicuramente particolare abilità ai turisti, ma secondo i dati del Dipartimento dei Trasporti anche i conducenti inglesi non scherzano in fatto di errori al volante. Nel 2017 infatti il maggior numero di incidenti stradali nel Regno Unito (oltre 89 mila, cioè il 70%) è causato dal conducente. Inesperienza (29000+) e comportamenti scorretti (27000+) sono le altre cause maggiori anche se con una percentuale molto più bassa. Nel Regno Unito, secondo i dati ufficiali la distrazione causa circa 1 incidente su 5. Mentre alle infrastrutture sono addossate le colpe del 17% circa di incidenti.

DOVE FARE PIU’ ATTENZIONE QUANDO SI GUIDA IN UK

Se state pensando di girare il Regno Unito in lungo e in largo allora può essere utile sapere in quali regioni avvengono il maggior numero di incidenti. Guidare l’auto a Londra ad esempio espone al rischio più alto di fare un incidente stradale (il 20% degli eventi nel 2017). Subito dopo c’è il South East, dove nel 2017 si sono verificati oltre 20 mila 800 incidenti (16%. Nell’immagine qui sotto le regioni del Regno Unito più o meno sicure per numero di incidenti.

GLI INCROCI E LE STRADE CHE SAREBBE MEGLIO EVITARE IN INGHILTERRA

Abbiamo visto come guidare in UK possa essere rischioso in base al numero di incidenti già verificati ma ci sono zone specifiche in cui gli ingorghi e il tasso di auto sono fattori da non sottovalutare. Secondo un recente rapporto di Halfords Autocentres, gli incroci peggiori nel Regno Unito, i 5 tratti di strada più frequentati o congestionati sono questi sotto.

Incroci nel Regno Unito peggiori

– Spittals Interchange – A14 – A14 – A141
– Worsley Interchange – M60 – M62 – M602
– Chevening Interchange – A21 – M25 – M26

Le 5 strade in UK più frequentate ogni giorno nel 2017

– M25 J14-15: 211 mila veicoli
– M25 J15-16: 203 mila veicoli
– M25 J13-14: 195 mila veicoli
– M60 J12-13: 184 mila veicoli
– M25 J12-13: 184 mila veicoli

Le 5 strade nel Regno Unito con più traffico nel 2017

– A406 North Circular Rd dalla rotatoria di Chiswick a Hanger Lane (Londra – 61 h/anno)
– A23 Brixton Rd da Kennington a Thornton Rd (Londra – 56 h/anno)
– Kingsway / Strand / Cannon Str da Russell Square al monumento (Londra – 49 h/anno)
– Leeds Rd-Saltaire Rd da Harrogate Rd a Bradford Rd (Leeds – 44 h/anno)
– A34 Stratford Rd da Highfield Rd a Highgate Middleway (Birmingham – 44 h/anno)

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UK: i pedoni in strada valgono solo 17 sterline l’ora

di Donato D'Ambrosi

Negli ultimi anni si sta attuando un’autentica crociata alle emissioni delle auto, ancora di più se diesel, eppure nel Regno Unito il Governo continua ad investire in progetti che prediligono le auto. Lo rivela un rapporto del Parlamento britannico che si basa sulle stime del valore economico di un’auto e di un pedone in strada.

FINO A 2 MIGLIA IL 60% SI SPOSTA IN AUTO

Il rapporto della Commissione per i trasporti del parlamento britannico pubblicato il 23 luglio, sostiene che il Governo è istituzionalmente legato all’uso dell’auto. Il report di denuncia, riportato da Forbes, sollecita il Dipartimento per i trasporti (DfT) a definire un nuovo algoritmo di finanziamento delle infrastrutture. Oggi infatti sembra che il Governo attribuisca più valore economico agli spostamenti di lungo raggio che all’uso della bici e a muoversi a piedi. Il problema è che il 60% degli spostamenti a corto raggio (entro 1-2 miglia) avvengono in auto. Guidare l’auto è molto più facile e comodo anche per i tragitti brevi perché “il semplice miglioramento delle infrastrutture pedonali e ciclabili non è sufficiente per incoraggiare il trasferimento modale” dice il rapporto.

PERCHE’ L’AUTO VALE PIU’ DELLA BICI

Le linee guida utilizzate dal Dft per definire il rapporto tra costi-benefici dei progetti finanziabili attribuisce maggiore valore agli automobilisti che si spostano su lunghe distanze. Agli automobilisti viene assegnato un valore orario di 22 sterline, mentre il tempo di pedoni e ciclisti è valutato 17 sterline l’ora. Secondo il rapporto parlamentare, l’algoritmo attribuisce alle percorrenze in auto più lunghe la riduzione della mortalità, dell’inquinamento e della qualità di vita. Secondo il Gruppo di parlamentari che hanno presentato il rapporto però non considera l’aumento dei costi sanitari per l’assenza di una mobilità attiva senza auto.

IN 50 ANNI IL DOPPIO DELLE AUTO IN UK

Sembrerebbe che il budget annuale del Governo britannico per gli spostamenti “attivi” sia solo l’1,5% della spesa pubblica per i trasporti, cioè 400 milioni di sterline solo in Inghilterra. Nel 2017-18 il governo ha stanziato 26 miliardi di sterline per il trasporto in Inghilterra. “Nel 1970 avevamo 15 milioni di veicoli a motore sulle strade britanniche, ora ne abbiamo 37 milioni. – Spiega Joe Irvin, CEO di Living Streets – I tempi in cui pensavamo che avremmo semplicemente costruito più autostrade urbane per adattarla sono passati. Questo sicuramente non funzionerà. Con una quantità limitata di spazio, dobbiamo avere meno traffico”.

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Genitori tassisti in UK: il 66% guida 3 ore la settimana solo per i figli

di Donato D'Ambrosi

In ogni genitore che abbia la patente c’è sempre un po’ di tassista, in Irlanda più della media degli altri Paesi UK. Secondo un’indagine Skoda i genitori del Regno Unito sono tra i più indaffarati nello scorrazzare i figli tra scuola, casa e i vari impegni. In media ogni anno passano oltre 2600 km a fare da tassisti ai figli: una spesa che sarebbe costata circa 15 mila dollari con vero taxi londinese. La soluzione seppur palliativa al problema, Skoda l’ha proposta con l’App “Parent Taxi”.

LA CLASSIFICA DEI GENITORI TASSISTI IN UK

L’idea di Skoda è piuttosto singolare, tant’è che l’app per genitori tassisti è stata pensata solo per il Regno Unito, ma sarebbe stato interessante scoprirne la risposta anche qui da noi. In pratica l’idea è stimare – anche se simbolicamente – il valore economico di un passaggio di mamma e papà. Può sembrare banale ma in molti Paesi, la morfologia del territorio impone almeno 2 auto in famiglia sempre in giro. L’indagine Skoda rivela che in UK sono i genitori irlandesi quelli più impegnati al volante nella tabella qui sotto (in miglia): oltre 3400 km l’anno solo per i figli. Una media molto più alta dei 2600 km l’anno in Gran Bretagna.

Regione – Miglia percorse in un anno per i figli

Irlanda del Nord – 2.142
Londra – 1.789
Sud-ovest – 1.760
Scozia – 1.759
Sud-est – 1.677
East Midland – 1.654
Galles – 1.635
Anglia orientale – 1.550
Nord Ovest – 1.515
Nord Est – 1.481
Yorkshire e Humber – 1.425
West Midlands – 1.399

L’APP CALCOLA I LAVORI PER RICAMBIARE IL PASSAGGIO

L’App Skoda “Parent Taxi” funziona allo stesso modo di un tassametro, ma non ha chiaramente nulla a che vedere con il lavoro dei tassisti. Skoda infatti precisa che è un’idea simpaticamente simbolica per stimare un credito dei passaggi extra che i figli chiedono ai genitori. L’App infatti monitora il viaggio tramite GPS, calcolando le attese, gli ingorghi e i costi extra proprio come fa un tassista. Ma alla fine del viaggio il conto calcola quanti e quali lavoretti deve fare il passeggero per sdebitarsi del passaggio in auto. Coem mostra il video qui sotto.

IL SONDAGGIO SKODA TRA I GENITORI IN UK

L’indagine Skoda ha scopetto che l’89% dei genitori chiede regolarmente ai propri figli di dare una mano con le faccende domestiche. I lavoretti più frequenti che i genitori chiedono ai loro figli sono di riordinare la camera (62%), lavare i piatti (30%), buttare la spazzatura (29%) e passare l’aspirapolvere (23%). Bisogna anche dire che quasi la metà dei genitori intervistati (47%) ha ammesso di aver usato il tempo per raggiungere i propri figli fuori casa. Il 44% invece non si fa problemi a guidare di più per assicurare una vita molto attiva ai figli. In un’epoca in cui smartphone e video game hanno occupato gran parte della vita sociale delle persone, c’è sempre una buona occasione per mettere il naso fuori casa, a prescindere dal pretesto per i genitori in UK.

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Non dissetarsi alla guida fa sbagliare come bere alcolici

di Nicodemo Angì

Tutti noi conosciamo (o dovremmo conoscere) l’importanza di bere sempre la giusta quantità di liquidi: una ricerca rivela oggi che la disidratazione peggiora le capacità di guida come un leggero tasso alcolico nel sangue.

BERE È ESSENZIALE

Si resiste molto di più a digiuno che senza bere: questa semplice verità è insita nella fisiologia umana (e di tutti gli animali superiori) che vede il nostro corpo composto per circa il 70% d’acqua. La carenza di liquidi può però peggiorare le capacità cognitive e l’abilità nel portare a termine compiti impegnativi molto prima che si verifichino danni all’organismo. Questi sono i risultati di una ricerca della Loughborough University, condotta nell’arco di due giorni su conducenti di sesso maschile. I soggetti dovevano sottoporsi ad una prova di due ore al simulatore di guida in laboratorio, in un percorso che prevedeva una monotona strada a doppia carreggiata, con curve, una banchina laterale compatta e bande rumorose di delimitazione delle corsia. Il percorso era poi costellato di veicoli lenti da superare. Il gruppo sottoposto al test ha assunto la prima volta 200 ml di liquido ogni ora e la seconda solo 25 ml all’ora.

I RISULTATI DELL’INDAGINE

Risultato? La media degli incidenti (per fortuna simulati) durante il test con più bevande è stata di 47 “sinistri”, valore che è balzato a 101 nei soggetti disidratati, simile a quello che ci si poteva aspettare da chi guida sotto l’effetto di droghe o alcol. Gli errori più comuni sono stati il non mantenimento della corsia, la frenata ritardata e il toccare o oltrepassare la banda rumorosa o la linea di delimitazione della corsia. Lo studio è stato guidato da Ron Maughan, professore emerito di Nutrizione dello sport e dell’allenamento presso la Loughborough University e presidente dello Science Advisory Board dell’Istituto Europeo di Idratazione. Commentando lo studio Maughan ha detto: “Tutti noi deploriamo chi guida avendo bevuto troppo alcool ma di solito sottovalutiamo gli effetti di altre cose che influenzano le nostre abilità di guida e uno di questi è il non bere e la disidratazione“.

POCA ACQUA, MOLTI ERRORI

Maughan ha aggiunto che “Non c’è dubbio che la guida sotto l’effetto di bevande o farmaci aumenta il rischio di incidenti. Ma i nostri risultati evidenziano un pericolo sconosciuto e suggeriscono che i guidatori dovrebbero essere stimolati a agire in modo da essere adeguatamente idratati“. “Per inquadrare i risultati dello studio possiamo dire che le percentuali di errori che abbiamo rilevato sono paragonabili a quelli commessi da persone con un tasso alcolemico di 0.8 g/l. L’attuale limite legale stabilito nel Regno Unito per chi guida. In altre parole, i conducenti che non idratati fanno lo stesso numero di errori di chi ha bevuto alcolici da raggiungere il limite legale“.

DISSETARSI CON GLI ALCOLICI? INUTILE E DANNOSO

Una situazione pericolosa, considerando che si stima che gli errori del guidatore causino il 68% di tutti gli incidenti stradali nel Regno Unito. L’Istituto Europeo di Idratazione, promotore della ricerca, sta sensibilizzando i guidatori verso una corretta idratazione prima di un viaggio, soprattutto durante i mesi più caldi. In effetti la disidratazione indotta nello studio era lieve e assimilabile alle di persone che hanno un accesso limitato alle bevande durante il giorno. Jane Holdsworth, Direttore dell’Istituto Europeo idratazione, ha dichiarato chemolti guidatori bevono poco per minimizzare il tempo per fermarsi e andare in bagno.  Capiamo di trovarci di fronte ad un’insidia subdola e sottovalutata. Due considerazioni in chiusura: in Italia il tasso alcolemico legale è più basso, 0.5 g/l, e metabolizzare l’alcool consuma molta acqua. Pensare -quindi – di idratarsi con bevande alcoliche è utopico, anche perché l’alcool ha azione diuretica e questo fa perdere altra acqua.

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Huawei risponde alle accuse del Regno Unito sul 5G

di Antonino Caffo

Huawei presenterà un piano per risolvere i problemi di sicurezza britannici relativi alle sue apparecchiature 5G, entro la fine del primo semestre di quest’anno.

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