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Uber e Lyft hanno fallito: +13% di traffico per le strade USA

di Donato D'Ambrosi

Uber e Lyft hanno mancato gli obiettivi che il ride sharing avrebbe dovuto apportare migliorando la viabilità e riducendo il traffico. In realtà l’hanno addirittura peggiorato secondo un’indagine USA che rivela quanto tempo a vuoto si perde nelle auto condivise. Ed ecco perché Uber e Lyft, tra i principali operatori, saranno costretti ad utilizzare veicoli elettrici. Ma l’evidenza più eclatante è che Uber e Lyft, come molti altri “prodotti” tecnologici, hanno avuto effetti inaspettati sulla società.

UBER E LYFT E LE PREVISIONI MANCATE

L’indagine sul fallimento di Uber e Lyft nella riduzione del traffico è stata condotta dal Wall Street Journal che rivela come le auto impiegate nel ride sharing passino il 40% del tempo in strada in attesa di un passeggero. Ma il problema di fondo non è soltanto questo, poiché secondo le previsioni la condivisione delle auto avrebbe dovuto ridurre la quantità di auto in strada. Lo annunciava l’exAD di Uber Travis Kalanick: “Se ogni macchina in giro per San Francisco fosse di Uber, non ci sarebbe più traffico”. Peccato che a distanza di 5 anni dai pronostici, il traffico per le strade è aumentato del 13%, secondo il rapporto del WSJ.

GLI EFFETTI DI UBER E LYFT SULLA SOCIETA’

Gli effetti dei servizi di ride sharing e ride hailing avrebbero dovuto spingere gli utenti verso mobilità alternative all’auto di proprietà e condividere le corse. La realtà dei fatti però smentisce anche le previsioni più ottimistiche degli algoritmi di chi ha sviluppato le app di mobilità. I servizi di Uber e Lyft avrebbero dovuto suggerire i tragitti migliori, con meno traffico e i prezzi migliori, riducendo anche i tempi morti per i driver. Invece sono aumentate sempre di più le corse singole, quindi con un numero di auto maggiore per le strade, rispetto invece alle corse condivise tra più passeggeri. Il resoconto del WSJ trova un dualismo tra le previsioni errate di Uber e Lyft e i social network: al loro esordio si prevedeva che i social avrebbero avvicinato le persone facilitando le “connessioni umane”. Lo stesso per le connessioni criptate, pensate per la privacy, ma sfruttate anche da cyber criminali per agire nell’ombra.

LE CORSE PULITE CON UBER COSTANO DI PIU’

Se il traffico è ormai un comune denominatore nelle città più trafficate al mondo, gli effetti del fallimento di Uber e Lyft hanno anche un peso per l’ambiente. Il WSJ sostiene che, gli obiettivi di Uber e Lyft, avrebbero dovuto anche spingere gli utenti a una mobilità più sensibile all’ambiente, piuttosto che ad un moltiplicarsi di auto. Un fenomeno che le autorità USA hanno frenato imponendo tasse più pesanti alle società tecnologiche che offrono servizi di ride hailing, e con le auto elettriche, le tariffe Uber sono già aumentate.

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Weekend San Valentino 2020: le previsioni meteo e traffico in autostrada

di Donato D'Ambrosi

Il Weekend di San Valentino 2020 non creerà particolari problemi a chi deciderà di festeggiare la festa degli innamorati senza spostarsi troppo dalla città. Per chi invece ha programmato una gita fuoriporta per festeggiare San Valentino dal 14 al 16 febbraio 2020 lontano da casa, abbiamo raccolto alcuni consigli utili sul traffico. Ecco le previsioni del traffico in autostradale e meteo per la festa di San Valentino 2020.

I CONSIGLI PER GUIDARE IN SICUREZZA ANCHE NEL WEEKEND DI SAN VALENTINO

Prima di mettersi in viaggio per il weekend di San Valentino 2020 è bene ricordare che oltre alla fuga d’amore bisogna essere informati sul traffico in autostrada. Viaggiare con l’auto a San Valentino, non vi solleva infatti dagli obblighi delle ordinanze invernali e in base al meteo previsto a San Valentino vogliamo ricordarvi i consigli alla guida. Chi viaggia nelle regioni centrali potrebbe incontrare rilevanti precipitazioni nevose e raffiche di vento. Avere le catene a bordo potrebbe non bastare in caso di necessità, per cui guarda gli errori da non fare con le catene da neve. Il vento accompagnerà da nord a sud il weekend di San Valentino, con fenomeni di mareggiate anche lungo le coste. Ecco i consigli e gli errori da non fare per guidare con vento forte in autostrada in sicurezza.

PREVISIONI METEO A SAN VALENTINO: NEVE E VENTO IN ARRIVO

Le previsioni del meteo per San Valentino, secondo l’ultimo bollettino ANAS dicono che dal pomeriggio di giovedì 13 febbraio 2020, e per le successive 18-24 ore, si prevedono venti da forti a burrasca. Le raffiche di vento fino a burrasca forte monteranno su Emilia Romagna, Toscana, Marche ed Umbria, in particolare su settori appenninici e costieri. Il giorno di San Valentino, venerdì 14 febbraio 2020, e per le successive 24-30 ore, si prevedono venti da forti a burrasca, con raffiche fino a burrasca forte su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, in particolare su settori appenninici e costieri.

PREVISIONI, CODE E TRAFFICO IN AUTOSTRADA A SAN VALENTINO

Viaggiare in autostrada richiederà più tempo del solito su alcune tratte dove sono previsti dei rallentamenti. Le previsioni del traffico in autostrada a San Valentino di Autostrade per l’Italia riguardano le seguenti tratte e uscite:

– Coda in uscita a Modena Nord dalle ore 09:00 alle ore 11:00 dal giorno 14/02/2020 al giorno 16/02/2020 per Fiera.
– Traffico in uscita a Bergamo dalle ore 19:00 alle ore 21:00 dal giorno 15/02/2020 al giorno 15/02/2020 per Importante manifestazione sportiva.
– Coda in entrata a Bergamo dalle ore 23:00 alle ore 00:00 dal giorno 15/02/2020 al giorno 16/02/2020 per Importante manifestazione sportiva.
– Traffico su Svincolo 1 Nuova Bazzanese dalle ore 15:00 alle ore 18:00 dal giorno 15/02/2020 al giorno 15/02/2020 provenendo da Autostrada Bologna-Taranto verso Bologna per traffico intenso.
– Coda su Svincolo 1 Nuova Bazzanese dalle ore 15:00 alle ore 18:00 dal giorno 15/02/2020 al giorno 15/02/2020 provenendo da Autostrada Bologna-Taranto verso Vignola per traffico intenso.

Prima di partire e durante il viaggio vi consigliamo di tenervi aggiornati sull’evolversi delle condizioni di traffico e meteo. Leggete le indicazioni sulle tabelle luminose autostradali o chiamate il numero 1518 (CCISS) per avere informazioni sulla viabilità ordinaria e autostradale.

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Le città italiane con più traffico auto nel 2019

di Donato D'Ambrosi

Previsioni traffico estate 2019

Il traffico auto è una caratteristica che accomuna 416 città di 57 nazioni nel mondo e nella classifica delle città più congestionate l’Italia è “solo” 43 esima nel mondo. Ecco la classifica delle città italiane con più traffico auto e quanto tempo abbiamo passato nel traffico nel 2019.

I PERIODI DELL’ANNO CON PIU’ O MENO TRAFFICO NELLE CITTA’

I picchi di traffico nelle città italiane si concentrano in media nelle feste di Natale, quando si corre alla ricerca dei regali o ci si sposta per gli auguri. Se invece aspettate il momento meno caotico per città non turistiche allora ferragosto e il giorno con meno traffico in assoluto. Lo dice il rapporto TomTom Traffic Index che ha confermato Roma, come la città italiana più congestionata dello stivale. A Roma gli automobilisti hanno passato in media 7 giorni e 4 ore nel traffico, meglio del 2018 quando impiegavano 5 ore in più. Tante, eppure Roma è solo al 43esimo posto nella classifica mondiale delle città con più traffico.

LE CITTÀ ITALIANE CON PIÙ TRAFFICO

Gli automobilisti italiani nel 2019 hanno trascorso in media 5 giorni e 13 ore nel traffico, nelle ore di punta. Dopo Roma, il traffico nelle città italiane più congestionate vede in testa Palermo, Napoli, Messina e Milano. Torino – secondo il rapporto TomTom – è la città con il maggiore aumento del traffico rispetto al 2018. Mentre Nessuna città ha fatto particolari progressi, il traffico è diminuito del-1% a Roma, Messina, Genova e Modena. Ma è possibile fare qualcosa per contribuire a ridurre il traffico, senza lasciare l’auto a casa quando serve davvero? “Ciascuno di noi può attuare dei piccoli accorgimenti che possono avere un grande impatto. – secondo Luca Tammaccaro, Vice President Global di TomTom – pianificare il tragitto prima di partire cercando anche strade alternative, fidarsi della tecnologia dei propri sistemi di navigazione in real time”.

LE CITTÀ CON PIÙ TRAFFICO AL MONDO NEL 2019

A livello globale, il traffico auto è aumentato in 239 città (57%) tra il 2018 e il 2019 e solo 63 città su 416 mostrano miglioramenti degni di nota. Tra le città più congestionate al mondo Balgalore è la più critica: le auto passano il 71% del tempo ferme nel traffico. Nella classifica globale ci sono poi Manila (71%); Bogotà (68%); Mumbai (65%); Pune (59%) tra le 5 città più trafficate al mondo. Tra le città con più traffico in Europa invece l’area di Mosca (59%) è definita la peggiore da guidare, poi Istanbul (), Kiev (53%), Bucharest (52%) e San Pietroburgo (49%).

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Blocchi Auto Diesel Euro 5 in Germania: città, multe ed eccezioni

di Donato D'Ambrosi

Blocco traffico per smog

I blocchi auto diesel euro 5 in Germania non hanno trovato facile approvazione tra gli automobilisti che hanno ignorato i divieti in molte città. Nel 2019 sono state irrogate 15 mila multe per divieti alla circolazione di auto diesel in Germania. In molti casi gli automobilisti erano impreparati sui Blocchi alle auto diesel attivi in molte città e zone extraurbane. Ecco le città in Germania dove le auto diesel Euro 5 non possono circolare e le eccezioni.

BLOCCHI AUTO DIESEL IN GERMANIA

Secondo i dati dell’ADAC (l’Automobile Club Tedesco), nel 2019 i blocchi alle auto diesel sono costati 1,6 milioni di euro agli automobilisti. Le multe per i divieti alla circolazione delle auto diesel da Euro 0 a Euro 5 sono scattate in molte città: Amburgo, Berlino, Darmstadt e Stoccarda per prime. Altrove invece sono in corso di definizione divieti alla circolazione per le auto diesel da Euro 0 a Euro 5 con eccezioni in diverse città della Germania. Ecco la mappa delle principali città in Germania dove le auto diesel non possono circolare in base alla Classe antinquinamento.

BLOCCHI AUTO DIESEL A STOCCARDA: MULTE, DIVIETI ED ESENZIONI

Da aprile 2019 a Stoccarda è scattato il divieto alla circolazione delle auto diesel fino a Euro 4: una novità che ha comportato 650 mila controlli. Di questi – secondo l’ufficio di regolamentazione del traffico – circa 6700 non avrebbero dovuto circolare nelle ZTL, ma oltre la metà rientravano nelle eccezioni ai blocchi. A Stoccarda chi viene sorpreso da una telecamera del traffico è sottoposto alle verifiche ambientali che hanno accertato già oltre 2800 multe agli automobilisti. Ecco i divieti, le multe e le eccezioni con i blocchi alle auto diesel a Stoccarda.

– Quando: dal 1 gennaio 2019 per gli stranieri, dal 1 aprile 2019 per residenti a Stoccarda;
– Quali auto: Auto e camion diesel fino a Euro 4;
– Dove: nell’intera area della città;
– Multa: 108,5 euro;
– Esenzioni: consegna, servizi di emergenza, assistenza a persone con disabilità.

BLOCCHI AUTO DIESEL A DARMSTADT: MULTE, DIVIETI ED ESENZIONI

Dall’inizio di giugno 2019 al 15 dicembre 2019, 12.137 conducenti di auto e camion hanno violato i blocchi auto diesel a Darmstadt. Ecco i divieti, le multe e le eccezioni con i blocchi alle auto diesel a Darmstadt.

– Quando: dal 1 giugno 2019;
– Quali auto: diesel da Euro 1 a Euro 5 e benzina Euro 1-2;
– Dove: Hügelstrasse e Heinrichstrasse;
– Multa: 108,5 euro;
– Esenzioni: Ambulanza, raccolta dei rifiuti, pulizia delle strade, artigiani locali.

BLOCCHI AUTO DIESEL AD AMBURGO: MULTE, DIVIETI ED ESENZIONI

Già dal 2018 i blocchi al traffico per le auto diesel ad Amburgo hanno penalizzato 151 automobilisti. Un numero relativamente maggiore nel 2019 con 246 multe per i Blocchi alle auto diesel ad Amburgo. Ecco i divieti, le multe e le eccezioni con i blocchi alle auto diesel ad Amburgo.

– Quando: dal 1 giugno 2018;
– Quali auto: diesel da Euro 1 a Euro 5
– Dove: Max-Brauer-Allee per autoveicoli, camion e altri veicoli – Julius-Leber-Straße e Holstenstraße) e Stresemannstraße per autoveicoli oltre 3,5 t;
– Multa: 25 euro (auto) o 75 euro (camion);
– Esenzioni: residenti, servizi di emergenza, commercianti.

BLOCCHI AUTO DIESEL A BERLINO: MULTE, DIVIETI ED ESENZIONI

I blocchi alle auto diesel a Berlino non sono verificati automaticamente tramite le telecamere del traffico, come in altre città della Germania. Da quando sono scattati i divieti alla circolazione di auto diesel a Berlino infatti i controlli sono affidati alle pattuglie in strada, al momento quindi non è possibile tracciare un numero più precisato di multe irrogate. Ecco i divieti, le multe e le eccezioni con i blocchi alle auto diesel a Berlino.

– Quando: da ottobre 2019;
– Quali auto: diesel da Euro 1 a Euro 5;
– Dove: Leipziger Strasse, Brückenstrasse, Reinhardtstrasse, Alt-Moabit, Friedrichstrasse, Stromstrasse, Hermannstrasse, Silbersteinstrasse;
– Multa: 20 euro (auto), 25 euro (veicoli con rimorchi o autobus) o 75 euro (camion);
– Esenzioni: Residenti, impiegati, artigiani, assistenza medica.

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Parcheggio aeroporto: un sito ti aiuta a non perdere tempo

di Redazione

Tariffe taxi da e per gli aeroporti

A tutti capita prima o poi di rischiare di perdere un volo a causa del traffico alla ricerca di un parcheggio in aeroporto. Le strade che conducono agli aeroporti principali sono spesso arterie importanti che si intasano facilmente e la situazione ai terminal si fa ancora più congestionata. La fretta – si sa – è cattiva consigliera ma un nuovo sito può aiutare a trovare un parcheggio vicino all’aeroporto con più facilità. Ecco come funziona ParkVia.

PARCHEGGIO IN AEROPORTO, COSA ACCADE OGNI GIORNO

Con migliaia di persone che arrivano e partono dagli aeroporti, la circolazione è tutto tranne che scorrevole. E così spesso i minuti passano alla ricerca di un parcheggio, scartando quelli più costosi. Intanto apre il Gate, il volo sta per partire, mentre noi siamo ancora imbottigliati nel traffico. Morale della storia? Si finisce per lasciare finalmente l’auto al primo parcheggio (spesso anche più caro) e correre a imbarcarci perchè lontani dagli imbarchi. Cominciare la propria vacanza o il proprio viaggio di lavoro con questa iniezione di stress e nervosismo non è certo l’ideale.

PARCHEGGIARE IN AEROPORTO CON UN NUOVO SERVIZIO EVITANDO IL TRAFFICO

Per fortuna oggi questo problema può essere prevenuto con l’aiuto della tecnologia, ed è possibile predire i picchi di traffico sul tragitto per l’aeroporto e organizzarsi nella ricerca di un parcheggio. Se poi si riesce anche a prenotare un posto auto in aeroporto a un prezzo conveniente, il viaggio inizia al meglio ancora prima di partire. ParkVia, infatti, è la piattaforma che aiuta a cercare un parcheggio in aeroporto dove poter lasciare l’auto prima di prendere l’aereo. E’ un portale di prenotazione e gestione di parcheggi in aeroporto molto semplice da usare.

CERCARE UN PARCHEGGIO AEROPORTO, COME SI FA

Basta avere una connessione internet da smartphone o computer per accedere a ParkVia. Il funzionamento della piattaforma è basato su uno schema semplicissimo: imposta, confronta, scegli. Dopo aver essersi collegati a www.parkvia.com/it-IT , bisogna scegliere l’aeroporto, impostare la durata della sosta e cliccare sul pulsante di ricerca.

La pagina dei risultati mostrerà tutti i parcheggi disponibili, con una serie di informazioni utili per fare la propria scelta:

– Il prezzo, con tanto di sconti fino a – 60%
– La distanza tra parcheggio e terminal
– La disponibilità di un servizio di navetta tra parcheggio e terminal
– Le recensioni lasciate dai clienti
– Le foto dei parcheggi allegate (se disponibili)
– Il tipo di parcheggio (coperto o scoperto)

Una volta scelto il parcheggio, si può pagare tramite carta di credito, postepay o paypal. Il pagamento usa il sistema di sicurezza SSL 128- bits, usato dalle banche, quindi molto sicuro. Ad oggi è possibile prenotare il posto auto in uno dei 25 aeroporti coperti da ParkVia!

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Misure anti smog 2020: Barcellona bandisce 50 mila veicoli

di Raffaele Dambra

Misure anti smog 2020 Barcellona

Lotta senza quartiere alle emissioni di CO2 anche in Spagna (o forse dovremmo dire Catalogna) con le nuove e più rigide misure anti smog in vigore dal 2020 nella città di Barcellona, che hanno in pratica bandito da quasi tutta l’area metropolitana ben 50 mila vetture inquinanti. Creando di fatto la zona a basse emissioni più grande di tutto il sud Europa che, nelle intenzioni dell’amministrazione locale, dovrebbe ridurre del 15% il livello di inquinamento prodotto dal traffico veicolare.

MISURE ANTI SMOG 2020 A BARCELLONA: I VEICOLI COINVOLTI

In vigore dallo scorso 2 gennaio 2020, le misure anti smog di Barcellona sono valide dal lunedì al sabato, dalle 7 del mattino alle 20. Come detto, il provvedimento riguarda quasi l’intera area metropolitana della città catalana, per un totale di 95 kmq. Le vetture che non possono più circolare nei giorni e negli orari indicati sono le seguenti: auto benzina Euro 3 immatricolate prima di gennaio 2000; auto diesel pre Euro 4 immatricolate prima di gennaio 2006; motocicli, ciclomotori e quad tutti pre Euro 2 e immatricolati prima del 2003. Il blocco del traffico a Barcellona contempla anche i furgoni Euro 1 immatricolati prima dell’1 ottobre 1994, mentre dal 2021 scatteranno divieti anche per camion e autobus. Fermati anche dei taxi. Le multe per i trasgressori, che partiranno solo dal prossimo 1 aprile, variano da 100 a 500 euro.

BLOCCO TRAFFICO BARCELLONA 2020: SPAZIO AL CAR SHARING

Come riporta la testata L’Automobile edita dall’ACI, il blocco del traffico a Barcellona per le vetture più inquinanti, oltre a favorire l’abbattimento delle emissioni di CO2, è pensato per ‘spingere’ i tanti servizi messi a disposizione dalle compagnie di car sharing elettrico e tutte le altre soluzioni di trasporto green presenti nella metropoli catalana. A cominciare ovviamente dal noleggio in condivisione dei dispositivi della micromobilità elettrica, come gli ormai ‘trendissimi’ monopattini.

MISURE ANTI SMOG A BARCELLONA: DOPO LE AUTO TOCCA AGLI… AEREI?

Ma la battaglia della sindaca Ada Colau per rendere più ecosostenibile la sua città non si ferma alle nuove misure anti smog contro auto e moto. La prima cittadina ha messo infatti nel mirino anche gli aerei, chiedendo ufficialmente la cancellazione della tratta aerea tra Barcellona e Madrid, e proponendo al suo posto l’uso esclusivo dei treni ad alta velocità. Certo, si perderebbe un po’ più di tempo (poco meno di tre ore per il tragitto in treno contro l’ora e mezza dell’aereo, a cui però vanno aggiunti i tempi necessari per check-in, imbarco, recupero bagagli e percorso aeroporto-centro città) ma ne guadagnerebbe la salute dell’ambiente. Si stima infatti che un TAV da Barcellona a Madrid produca in media un inquinamento non superiore ai 4,9-7,25 kg di Co2 a passeggero, rispetto ai 60-80 kg emessi da un aereo.

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Città migliori al mondo per guidare: Torino la prima italiana

di Raffaele Dambra

Città migliori al mondo per guidare

Quali sono le città migliori al mondo per guidare l’auto? E quali le peggiori? Difficile stabilirlo con certezza, ma attraverso un’interessante ricerca basata su ben 15 fattori che determinano più di altri le condizioni di guida di una città, è stato possibile stilare una graduatoria dei 100 luoghi più (o meno) sicuri per mettersi al volante. Scoprendo che c’è una nazione nordamericana dove si guida decisamente meglio che altrove e che le città italiane sono purtroppo molto indietro rispetto alle posizioni top.

CITTÀ MIGLIORI PER GUIDARE: I PARAMETRI UTILIZZATI

L’Indice di Guida nelle Città del 2019 è stato confezionato da Mister Auto, un rivenditore online di ricambi per auto, individuando tre principali categorie che fanno di una città un buon luogo per guidare: infrastrutture, sicurezza e costi. A loro volta queste tre macrocategorie comprendono 15 diversi parametri i cui punteggi hanno rivelato quali sono le migliori e le peggiori città per guidare in tutto il mondo. Per esempio sono stati presi in considerazione il numero di automobili pro capite, la qualità delle strade e dei trasporti pubblici, i livelli di qualità dell’aria e di congestione del traffico, l’età media delle autovetture, il tasso di mortalità per incidenti, l’aggressività degli automobilisti al volante, nonché i costi del carburante, dei parcheggi e della tassa di circolazione.

CITTÀ MIGLIORI AL MONDO PER GUIDARE: LA CLASSIFICA TOP 100

La classifica delle città migliori al mondo per guidare vede quindi al primo posto la canadese Calgary, che eccelle soprattutto per il basso livello di traffico e di incidenti mortali e per la sua accessibilità economica. Il Canada piazza altre due città nelle prime sei posizioni (Ottawa al terzo e Vancouver al sesto), segnalandosi indiscutibilmente come la nazione ideale per gli automobilisti. Sul secondo gradino del podio c’è Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, mentre la top-ten è completata da Berna (4), El Paso-USA (5), Goteborg (7), Dusseldorf (8), Basilea (9) e Dortmund (10).

CITTÀ MIGLIORI PER GUIDARE IN ITALIA

E l’Italia come sta messa? Non benissimo. Per trovare la prima metropoli italiana nella classifica delle 100 città migliori per guidare nel mondo si deve scendere fino al 75° posto dove c’è Torino. Il capoluogo piemontese brilla per il basso livello di traffico, ma la qualità delle strade è soltanto media e i prezzi dei carburanti sono alti. Sotto Torino al 79° posto c’è Roma, all’81° Napoli (una tra le peggiori in assoluto per l’aggressività dei conducenti) e all’82° Milano. C’è però da dire che le nostre quattro rappresentanti si piazzano comunque meglio di città molto reclamizzate come Melbourne, Sydney, New York (solo 87^), San Pietroburgo e Mosca.

CITTÀ PEGGIORI AL MONDO PER GUIDARE

Le peggiori 5 città per guidare, quelle che chiudono la classifica top-100, sono Karachi (Pakistan), Lagos (Nigeria), Calcutta (India), Ulan Bator (Mongolia) e, ultima, Mumbai (India). In particolare Lagos è la peggiore per tasso di mortalità dovuta a incidenti stradali, Ulan Bator per l’aggressività, Mumbai per l’età media del parco auto, Sydney ha i parcheggi più costosi. Al contrario i guidatori di Manchester e Stoccolma sono i più prudenti e quelli di Osaka, Tokio e Singapore i più tranquilli. L’australiana Brisbane, insieme a Salvador e ancora Stoccolma, vanta invece la migliore qualità dell’aria.

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Blocco diesel Euro 3 a Roma: al via il divieto permanente

di Raffaele Dambra

Blocco diesel Euro 3 a Roma

Dopo Milano, Torino, Bologna e altre città italiane, anche la Capitale estende il divieto di circolazione permanente delle automobili più inquinanti tramite il blocco dei diesel Euro 3. Roma compie dunque un altro decisivo passo verso l’obiettivo finale, che è quello di eliminare completamente i diesel dal centro storico entro l’anno 2024. Entrato in vigore formalmente venerdì 1° novembre 2019 ma sostanzialmente lunedì 4 novembre, il blocco è limitato alla Ztl ‘Anello ferroviario’ che include gran parte delle aree centrali e semi-centrali.

BLOCCO DIESEL EURO 3 A ROMA: STOP DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ

Il blocco dei diesel Euro 3 a Roma è valido dal lunedì al venerdì per l’intera giornata, con esclusione dei festivi infrasettimanali (per questo non è scattato il 1° novembre, giorno festivo, ma il 4). Insieme ai diesel Euro 3 sono interessate dal divieto di circolazione anche le autovetture a benzina Euro 2; e i ciclomotori e motoveicoli Euro 1 a due, tre e quattro ruote, dotati di motore a 2 e 4 tempi. Inoltre, in via transitoria fino al 31 marzo 2020, non potranno circolare nella Ztl Anello Ferroviario (dal lunedì al venerdì, ad eccezione dei festivi, nelle fasce orarie 7:30-10:30 e 16:30-20:30) pure i veicoli commerciali diesel Euro 3 e benzina Euro 2 che il Codice della Strada identifica con le categorie N1, N2 e N3.

MISURE ANTISMOG ROMA 2019: ESENZIONI

Le nuove misure antismog che mettono al bando dal centro di Roma i diesel Euro 3 interessano all’incirca 230 mila veicoli, anche se non mancano le esclusioni. Sono infatti esentate dal divieto di circolazione le seguenti categorie: 1) veicoli muniti del contrassegno per persone invalide; 2) veicoli adibiti a servizi di polizia, sicurezza, emergenza, soccorso stradale, pronto intervento, trasporto salme; 3) veicoli adibiti al trasporto collettivo pubblico; 4) veicoli adibiti ai rifiuti, alla gestione emergenziale del verde, alla Protezione civile e agli interventi per il decoro urbano; 6) veicoli adibiti al trasporto di partecipanti a cortei funebri; 7) veicoli con targa C.D., S.C.V. e C.V.; 8) veicoli adibiti al trasporto dei medici in servizio di emergenza; 9) veicoli bifuel (benzina + gpl o metano), anche trasformati, purché marcianti con alimentazione gpl o metano.

ROMA: MISURE ANTISMOG GIÀ IN VIGORE

Già dallo scorso anno all’interno della cosiddetta Ztl ‘Fascia verde’ (ben più ampia dell’Anello ferroviario, come si vede dall’immagine in alto), dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi infrasettimanali, non possono accedere gli autoveicoli benzina e diesel Euro 0 ed Euro 1 e i diesel Euro 2. Ovviamente questa tipologia di vetture è interessata pure dalle nuove misure contro l’inquinamento a Roma del 2019. Nella Fascia Verde, in caso di superamento dei limiti delle polveri sottili nell’aria, a partire dal terzo giorno le restrizioni si estendono alle auto benzina Euro 2, dal quinto giorno alle diesel Euro 3 e dall’ottavo alle diesel Euro 4, 5 e 6.

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Con la guida autonoma 40% in più di CO2 e traffico tutto il giorno?

di Donato D'Ambrosi

Le auto a guida autonoma risolveranno, forse, un bel po’ di problemi nelle grandi città, ma quelli derivanti da traffico ed emissioni rischiano anche di essere amplificati. Lo rivela uno studio di Transport&Environment che smonta in parte i benefici delle auto a guida autonoma. Si è quasi certi che senza un conducente in carne ed ossa capace di distrarsi diminuiranno gli incidenti. Un po’ meno però che le auto driverless ridurranno la CO2 e il traffico in centro. Vediamo perché secondo T&E l’ora di punta rischia di diventare il giorno di punta con le auto a guida autonoma in città.

MENO CONDUCENTI EQUIVALE A PIU’ TRAFFICO

Siamo d’accordo sul fatto che le auto a guida autonoma di livello SAE 4 e 5 sono lontane dalla realtà stradale. Perché sostanzialmente è questo di cui parla lo studio di Transport&Environment sugli effetti della guida autonoma su traffico e CO2 da trasporti. Il fattore chiave che influenzerà il traffico in città dipenderà dalla convenienza di prendere l’auto rispetto ad altri mezzi. Le auto a guida autonoma e connesse, elettriche o con motori tradizionali, non saranno più un bene necessario.

AUMENTERANNO LE AUTO MA CI SARA’ MENO SPAZIO IN CENTRO

Molti neppure potranno permettersi un’auto robot che guida da sola: si prenoterà una corsa come per il car sharing, ma senza guidare. Con un numero tendenzialmente in aumento delle auto a guida autonoma condivise, il traffico resterà lo stesso, forse con meno ingorghi. Il traffico nelle città europee passerà – secondo T&E – dal 50% al 150% entro il 2050 senza una regolamentazione specifica. Auto e obiettivi climatici vanno però in direzioni opposte se si pensa che la modellazione urbana in molti Paesi sta togliendo sempre più spazio alle auto.

IL PROBLEMA DELLA CO2 DA AUTO CON LA GUIDA AUTONOMA

Le stime di T&E dicono che riducendo del 60% nelle città europee l’attività dei veicoli si potrebbe conseguire una riduzione delle emissioni da auto del 32% entro il 2050. Bisogna ricordare che le emissioni da autotrasporto sono solo una piccola parte rispetto a fonti più inquinanti. Per non vanificare il conseguimento degli obiettivi climatici in Europa secondo T&E le auto a guida autonoma dovrebbero entrare in città solo se elettriche o ibride. “Automazione, elettrificazione e condivisione sono tre rivoluzioni che possono trasformare il modo in cui ci muoviamo. Ha dichiarato Yoann Le Petit, esperto di mobilità di T&E – Ma se questa sarà una buona cosa per l’ambiente o per la vivibilità delle nostre città dipende interamente dalle scelte che i governi fanno.”

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Sciopero Autostrade 25 e 26 agosto: solo gli automobilisti ci rimettono

di Donato D'Ambrosi

Autostrade ha confermato un nuovo sciopero dei casellanti il 25 e 26 agosto. Se un tempo “sciopero” equivaleva a “pedaggio gratis”, oggi a rimetterci più di tutti sono gli automobilisti in viaggio. Il secondo sciopero autostradale dell’estate 2019, è la previsione più grigia per i viaggiatori al rientro dalle ferie proprio nei giorni del controesodo. A cosa servono questi scioperi se quasi tutto è ormai automatizzato?

LE DATE DELLO SCIOPERO, MA TRANQUILLI SI PAGA LO STESSO

Il nodo della questione è sempre lo stesso e riguarda il rinnovo del contratto per i dipendenti rappresentati dalle sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Viabilità e Logistica. E se te lo stai chiedendo, si, lo sciopero del 25 e 26 agosto 2019 è il culmine delle trattative naufragate dopo il precedente sciopero autostrade del 5-6 agosto 2019. A fermarsi sarà sia il personale tecnico che quello amministrativo a scaglioni. Gli esattori del pedaggio ai caselli e i turnisti incrociano le braccia dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22 di domenica 25 agosto e dalle 22 di domenica 25 alle 2 di lunedì 26. Mentre il personale tecnico-amministrativo si fermerà il 26 agosto per le prime 4 ore di ogni turno. L’annunciato sciopero avrebbe reso felici tanti vacanzieri in partenza e rientro, qualche anno fa: sbarre alzate e niente pedaggio. Ma oggi rischia di essere solo una grande beffa per gli utenti delle autostrade, lo afferma Massimiliano Dona dell’Unione Nazionale Consumatori.

 

I MOTIVI DELLO SCIOPERO SULLE AUTOSTRADE

Ma in sostanza, perché scioperano i dipendenti dei gestori autostradali?Concessioni scadute o in scadenza – gridano congiuntamente le sigle sindacali – Clausole di salvaguardia sociale e una congrua risposta economica in linea con l’elevata redditività degli azionisti e della produttività raggiunta dagli addetti ai lavori”. Il numero di addetti si è pressoché dimezzato, pare, ma non è mai venuto meno l’impegno a garantire sicurezza e servizi agli utenti, anche a rischio della propria vita, spiegano i sindacalisti. Senza entrare nel merito del sacrosanto diritto allo sciopero, vi siete chiesti quali effetti concreti ha questo sciopero sui viaggiatori? Fuori dagli uffici amministrativi ben pochi che possano realmente intaccare le casse dei gestori.

UN’APP COME IN EUROPA EVITEREBBE TANTI PROBLEMI

Ci saranno disservizi, vero, ma il commento del Presidente UNC fa riflettere sulla vulnerabilità del meccanismo che penalizza solo e soltanto i consumatori.   Dona definisce “Inaccettabile e vergognoso uno sciopero del personale delle autostrade proprio durante il controesodo” e richiama l’intervento del Ministro Toninelli per il differimento dello sciopero. Dona spiega “ora, con i nuovi mezzi tecnologici, si formano solo code estenuanti ai caselli. Nessun danno economico per le società concessionarie”. Allora perché non estendere a tutta la rete (dove possibile) i caselli senza barriere con pagamento del pedaggio freeflow come sulla Pedemontana? In Polonia, ad esempio, basta un’app sullo smartphone per pagare il pedaggio tramite la targa e si risparmierebbero tonnellate di carta e code ai caselli. Forse è proprio con i biglietti di carta e gli aggeggi elettronici per il tele-pagamento che si fanno più soldi in Italia, a prescindere dalla qualità dei servizi e dalla sicurezza delle autostrade?

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Previsioni traffico agosto 2019: i giorni da bollino rosso e nero

di Raffaele Dambra

Previsioni traffico agosto 2019

Milioni di automobilisti stanno per mettersi in marcia per raggiungere le località turistiche e quindi ci sembra opportuno riportare le previsioni del traffico ad agosto 2019. Si tratta delle stime sulla circolazione diffuse da Autostrade per l’Italia con l’indicazione dei giorni e degli orari da evitare (contrassegnati di classici bollini rossi o neri) per non restare imbottigliati tra un casello e l’altro, sottraendo ore preziose alla vacanza.

PREVISIONI TRAFFICO AGOSTO 2019: I WEEKEND PIÙ CALDI

I fine settimana più difficili dal punto di vista della circolazione sulle autostrade, in direzione delle località di vacanza, sono quelli del 2-3-4 agosto e del 9-10-11 agosto. Prevista addirittura la massima concentrazione di traffico (bollino nero) nella mattina di sabato 3 agosto e nella mattina di sabato 10 agosto. E il bollino rosso (traffico critico) già nel pomeriggio di venerdì 2 agosto 2019 e poi sempre nelle ore pomeridiane di sabato 3 e al mattino di domenica 4; poi, nel weekend successivo, al mattino di venerdì 9 agosto, al pomeriggio di sabato 10 e al mattino di domenica 11. Situazione viceversa tranquilla, almeno nelle previsioni, durante i giorni a cavallo di Ferragosto. Attenzione: il 4 e il 5 agosto i disagi alla circolazione potrebbero aumentare a causa di uno sciopero dei casellanti che rischia di rallentare il passaggio ai varchi.

PREVISIONI TRAFFICO AGOSTO 2019: IL CONTROESODO

Per quanto riguarda invece la direzione inversa, cioè le previsioni del traffico ad agosto 2019 in direzione delle grandi città, succederà qualcosa già al mattino di sabato 10 (bollino rosso) per poi aumentare fragorosamente nel fine settimana del 16-17-18 agosto quando ci sarà il primo controesodo. Traffico intenso (bollino giallo) al mattino e al pomeriggio già da venerdì 16 e traffico critico (bollino rosso) sempre al mattino e al pomeriggio di sabato 17 e domenica 19, e solo al mattino di lunedì 19. Il secondo controesodo si avrà dal 23 al 26 agosto con numerosi bollini rossi sparsi durante le ore mattutine e pomeridiane e, successivamente, anche sabato 31 agosto e domenica 1 settembre. Per una panoramica completa sulle previsioni del traffico dell’estate 2019 cliccate sul tasto Scarica PDF a fondo pagina e consultate il depliant di Autostrade per l’Italia.

TRAFFICO AGOSTO 2019: DIVIETO DI CIRCOLAZIONE DEI MEZZI PESANTI

La scelta del giorno giusto per partire evitando il traffico dipende anche dall’eventuale circolazione di camion e tir. Senza mezzi pesanti le arterie sono più libere e la circolazione scorre meglio. Ecco perciò quali sono i giorni di agosto 2019 in cui vige il divieto di transito sulle autostrade per i veicoli adibiti al trasporto di cose con massa complessiva oltre 7,5 tonnellate, anche se scarichi. Venerdì 2 e 9 agosto: dalle 16 alle 22; sabato 3 e 10 agosto: dalle 8 alle 22; sabato 17, 24 e 31 agosto: dalle 8 alle 16; tutte le domeniche di agosto: dalle 7 alle 22; giovedì 15 agosto: dalle 7 alle 22.

PREVISIONI TRAFFICO AGOSTO 2019 IN TEMPO REALE

Per monitorare in tempo reale le previsioni del traffico ad agosto 2019 (basta un incidente per mandare in tilt la circolazione su qualsiasi tratta) ci sono gli ottimi Waze e Google Maps, che adesso segnala anche gli autovelox fissi. Sono inoltre disponibili altre numerosissime app (per esempio VAI di Anas) oppure si può chiamare il call center di Autostrade al numero 840.04.21.21 (con addebito di un solo scatto alla risposta, senza limiti di tempo), sempre attivo 24 ore su 24, o il CCISS al numero 1518 (gratuito e 24/7). Detto questo vi auguriamo buon viaggio ricordandovi le 10 cose da NON fare quando si guida in autostrada!

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Le bici riducono più traffico e smog delle auto elettriche?

di Donato D'Ambrosi

Doppio senso ciclabile

Bici o auto elettrica? La scelta green si fa scomoda quando si tratta di sposare l’eco-mobilità in favore degli spostamenti urbani più confortevoli. Se auto elettriche hanno già emissioni approssimabili a zero, occupano sempre lo spazio di un’auto. Così uno studio ha rivelato quanto le bici possono migliorare la vita in città rispetto alle auto, in particolare elettriche se si pensa alla crociata della Commissione che sta spingendo l’elettrificazione. L’Olanda, che in fatto di biciclette è la Norvegia delle auto a batterie, detiene il primato di più ore di traffico in meno proprio grazie alle due ruote a pedali.

PASSARE ALLE BICI RIDUCE ANCHE IL RUMORE E MIGLIORA IL TPL

Nel 2006 la città di Copenhagen è stata trasformata totalmente con piste ciclabili e percorsi pedonali sono stati ampliati, corsie dedicate per gli autobus. I limiti di velocità sono stati abbassati da 50 a 40 km/h, vedi qui come cambia la sicurezza di un pedone investito. Il traffico automobilistico è diminuito del 45% in città e il tempo di viaggio degli autobus è sceso del 10%, i livelli di rumore sono diminuiti del 50% e il livello il numero di ciclisti è aumentato del 10%. Sono i numeri dello studio realizzato da una società olandese di consulenza. Il numero degli incidenti stradali a Copenhagen è diminuito del 45% in 33 mesi.

IN OLANDA IL POTENZIALE MAGGIORE PER LE BICI

Lo studio realizzato dalla società olandese Goudappel Coffeng ha utilizzato la modellazione del traffico e concluso che costruendo 675 km aggiuntivi di autostrade ciclabili farebbero diminuire il tempo passato in strada nei Paesi Bassi di 3,8 milioni di ore per anno. Altre 9,4 milioni di ore di attesa nel traffico auto si potrebbero tagliare con l’uso di biciclette elettriche. Il numero di bici è aumentato al punto che ad Amsterdam, ad esempio, saranno eliminati i parcheggi auto entro il 2025.

BILANCIO COSTI-BENEFICI DELL’AUTOSTRADA CICLABILE IN GERMANIA

A una conclusione simile arrivano le previsioni valutando la domanda di traffico nella regione della Ruhr (Germania) dove la RS1. L’autostrada ciclabile può ridurre fino a 50.000 spostamenti in auto ogni giorno dalle strade della regione. La Ruhr Cycle Highway è ancora in costruzione ma lo studio riporta l’attenzione delle autorità europee sul vantaggio di investire in infrastrutture ciclabili. Secondo lo studio l’autostrada ciclabile lunga 101 km attirerà nuovi ciclisti per un costo totale stimato in 180 milioni di euro (circa 1,8 milioni di euro/km), meno di quanto costi un progetto stradale in media di 8,24 milioni di euro/km in Germania.

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Traffico Autostrade: i weekend da bollino rosso a luglio 2019

di Donato D'Ambrosi

Il traffico autostradale a luglio 2019 sarà molto intenso per le partenze dei tanti che andranno in vacanza. Non ci saranno bollini neri, ma nei weekend bisognerà programmare con attenzione il viaggio per non trovarsi imbottigliati nel traffico. Il piano Viabilità estate 2019 rivela quali sono i giorni più critici di luglio 2019, quelli con traffico meno intenso e quali sono i limiti in vigore sulle autostrade.

I WEEKEND DI LUGLIO 2019 DA BOLLINO ROSSO

E’ stato approvato il Piano Viabilità Italia 2019 e reso noto il calendario dei bollini con le previsioni sul traffico. Per il mese di luglio non sono previsti bollini neri, ma sarà più frequente il rischio di trovarsi imbottigliati nel traffico o per qualche altro imprevisto. I giorni in cui le partenze intelligenti rischiano di essere un buco nell’acqua sono soprattutto i weekend (sabato-domenica) del 13-14 luglio e 20-21 luglio. Sarà a traffico intenso da bollino rosso anche il venerdì del weekend 27-28 luglio 2019.

I GIORNI DI LUGLIO CON MENO TRAFFICO

Man mano che ci si avvicina al mese di agosto le partenze più sicure con rischio di traffico intenso minore sono i giorni dal martedì al giovedì. E’ in questa finestra settimanale che il calendario di Viabilità Italia 2019 prevede meno zone “calde”. Fa eccezione solo il giovedì 26 luglio in cui è previsto traffico intenso ma senza criticità. In questi giorni partire nelle ore meno calde è consigliabile soprattutto a chi viaggia con bambini, anziani e animali a bordo. In tutti i weekend di luglio, come mostra l’infografica sopra sarà limitata la circolazione ai mezzi pesanti in alcune fasce orarie.

I CONSIGLI PER UN VIAGGIO SERENO

Ricordate soprattutto che le loro esigenze con soste più frequenti tenendo a bordo acqua fresca in caso di necessità e i medicinali nel modo corretto. Anche il guidatore non deve sottrarsi dal bere acqua per avere la giusta idratazione poiché guidare disidratati è come farlo dopo aver assunto alcolici. Ricordate inoltre che una vacanza intelligente e sicura inizia prima della partenza: disponete i bagagli nel modo corretto senza esagerare col carico, usate il seggiolino per bambini e allacciate le cinture davanti e dietro.

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Codice della Strada 2019: più poteri agli ausiliari del traffico?

di Redazione

Codice della Strada 2019 ausiliari del traffico

Ancora non si sa bene quando verrà discusso il testo finale del Codice della Strada 2019, ma intanto è uscita la notizia di un nuovo emendamento che darà più poteri agli ausiliari del traffico. O meglio, potrebbe darla, visto che nessuna nuova norma è sicura fino all’approvazione definitiva della mini riforma.

GLI AUSILIARI DEL TRAFFICO POTRANNO ELEVARE PIÙ MULTE

Come riporta Fanpage.it, l’emendamento sugli ausiliari del traffico, presentato dal deputato del PD Davide Gariglio, ha riscontrato l’interesse dei partiti di maggioranza M5S e Lega, che si sono detti disposti a votarlo a fronte di qualche leggera modifica. In pratica con la nuova norma si stabilisce che gli ausiliari potranno fare multe nell’area (intesa come zona o quartiere) indicata dal proprio Comune come area di sosta a pagamento. Il che vuol dire che l’autorizzazione a stilare verbali, già permessa ma solo per le infrazioni riguardanti le strisce blu e gialle per i veicoli non autorizzati, sarà estesa oltre il singolo stallo, consentendo quindi agli ausiliari del traffico di elevare multe in tutta la zona o quartiere in cui ci sono le strisce blu, anche per sanzionare la sosta sulle strisce pedonali, nei posti riservati ai disabili e così via.

AUSILIARI DEL TRAFFICO: DIPENDENTI COMUNALI O DI SOCIETÀ PRIVATE

L’emendamento al Codice della Strada 2019 sui maggiori poteri agli ausiliari del traffico, presentato dall’On Gariglio, prevede inoltre che i Comuni possano conferire funzioni di prevenzione e accertamento di tutte le infrazioni in materia di sosta ai dipendenti comunali o delle società private e pubbliche esercenti la gestione della sosta stessa, dandogli pure il potere di contestazione immediata. “La nuova norma servirà per definire con più precisione i poteri degli ausiliari del traffico e della sosta”, ha spiegato il deputato del Partito Democratico.

MAGGIORI POTERI AGLI AUSILIARI DEL TRAFFICO PER AGEVOLARE LA POLIZIA LOCALE

Come dicevamo, l’emendamento non dispiace alla maggioranza di Governo, che dovrebbe approvarlo chiedendo solo qualche piccola modifica. A questo proposito l’On. Diego De Lorenzis del M5S, vicepresidente della commissione Trasporti alla Camera, ha dichiarato che la decisione di dare parere favorevole alla proposta di ampliare il potere d’intervento degli ausiliari della sosta, rientra nella volontà di offrire maggior supporto alla polizia locale, spesso impegnata in moltissimi compiti assai più urgenti e gravosi del comminare multe per divieto di sosta. “Gli ausiliari avranno il potere di prevenzione e verifica delle violazioni relative alla sosta solo nelle aree di concessione e non su tutto il territorio comunale”, ha però precisato De Lorenzis. I soggetti coinvolti dovranno avere un’adeguata formazione e sostenere un esame specifico presso la locale Motorizzazione civile.

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India: le auto vecchie saranno confiscate, 50 mila auto alla demolizione

di Donato D'Ambrosi

L’inquinamento atmosferico è un grosso problema, e l’India è tra i Paesi più inquinati al mondo, dove le emissioni di veicoli decadenti contribuisce in modo massiccio. E’ per questo che ad Agra le auto che hanno più di 15 anni non potranno più circolare in strada. Il blocco scatterà a fine agosto e chi non lo rispetta subisce la confisca del veicolo. Ma si scommette già sull’escamotage concesso da un buco nel provvedimento per le auto inquinanti in India.

AUTO INQUINANTI FERME O CONFISCATE

 Sono 50 mila le auto che stanno ricevendo la notifica dall’ufficio regionale dei trasporti di Agra per l’imminente blocco alle auto inquinanti. Entro fine agosto 2019 le auto immatricolate prima del 2004 dovranno essere demolite o non potranno più circolare. Il provvedimento però riguarda solo il distretto di Agra. Il blocco alle auto vecchie ad Agra è dovuto alla collocazione del distretto che ricade all’interno della zona protetta del Taj Trapezium Zone (TTZ). Il TTZ è una mega ZTL con un’area di circa 10.400 kmq che copre più distretti. E qui scatta la beffa.

Il BLOCCO IN INDIA FALLACE COME IN ITALIA

Secondo gli ambientalisti il divieto si basa su una falla della legge sulle emissioni poiché è riferita alla registrazione dei veicoli nel distretto di Agra. Questo comporterà con molta probabilità il trasferimento delle registrazioni in altri distretti limitrofi senza alcun effetto reale sul traffico circolante e le emissioni. Praticamente le auto registrate in altri distretti che non hanno attivato provvedimenti analoghi potranno entrare all’interno di Agra. Ma se ci pensiamo un attimo il paradosso non sarebbe poi così lontano dai blocchi al traffico nelle città italiane: in Italia si fermano le auto fino a Euro 4, ma si lasciano passare tranquillamente quelle Euro0 con impianto di alimentazione a GPL o metano. Se poi mentre circola il motore usa la benzina o il gas più pulito, non lo saprà mai nessuno se nessuno controlla.

MILANO IN CONFRONTO È UN’OASI

In India il livello di PM10 è arrivato a superare anche 4  volte il limite consentito: fino a 234 microgrammi per metro cubo rispetto al limite di 60. Per dare un’indicazione più precisa, a Milano si respira aria pura con i 15 microgrammi per metro cubo di media giornaliera che dichiara l’ARPA. Bloccare le auto inquinanti con la confisca su base anagrafica è forse la soluzione più drastica. Ma non sarebbe meglio partire dalle decadenti trappole mortali che si tengono insieme nel modo peggiore? Ai lettori ogni deduzione in merito.

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Previsioni traffico estate 2019: giugno, luglio e agosto

di Redazione

Previsioni traffico estate 2019

Siamo a giugno inoltrato e per chi non l’ha già fatto è arrivato il momento di programmare le agognate vacanze. E a questo proposito le previsioni del traffico per l’estate 2019, relative a giugno, luglio e agosto, possono risultare fondamentali per la scelta dei giorni e degli orari in cui mettersi in viaggio. Come tutti sanno, infatti, l’esodo estivo è caratterizzato da giornate di traffico autostradale molto inteso, segnate con il classico bollino nero (o rosso), e altre meno caotiche. Organizzare perciò una ‘partenza intelligente’ è il miglior modo per evitare lunghe code e raggiungere la propria meta nel minor tempo possibile guidando in sicurezza.

ESODO ESTIVO 2019: IL TRAFFICO PREVISTO A GIUGNO

Nel momento in cui scriviamo siamo già a metà mese ma il calendario offre ancora ben tre weekend da sfruttare al massimo, sperando nel bel tempo. Le previsioni del traffico di giugno 2019 sono più o meno simili per tutti i fine settimana rimanenti (14-15-16, 21-22-23 e 28-29-30). Traffico intenso durante i venerdì, al mattino per gli spostamenti dei pendolari e dal pomeriggio per quanti sono diretti alle località di villeggiatura; sabato e domenica mattina, circolazione in aumento in uscita dai principali centri urbani verso le località turistiche e le città d’arte, con possibili picchi intorno l’area urbana di Roma, Bologna e Firenze. I rientri verso i principali centri urbani, al termine del weekend fuori città e dalle gite domenicali, sono attesi dal tardo pomeriggio di ogni domenica. Con particolare coinvolgimento del tratto romagnolo della A14, delle autostrade liguri, in avvicinamento a Milano e Firenze e in direzione di Roma.

PREVISIONI TRAFFICO ESTATE 2019: LUGLIO E AGOSTO (ANTICIPAZIONI)

Luglio e (soprattutto) agosto sono i mesi più frenetici a livello di spostamenti su strade e autostrade italiane. Quelli che più degli altri necessitano di una ‘partenza intelligente’. A luglio le previsioni del traffico per l’estate 2019 non contemplano giornate col bollino nero. Si sconsiglia comunque la partenza verso le località turistiche (bollino rosso) durante le ore mattutine di sabato 6, 13, 20 e 27. E durante le ore pomeridiane di venerdì 26 e sabato 27 luglio, il weekend in cui è previsto il primo vero esodo estivo 2019. Tutt’altra storia ad agosto: qui di bollini neri ce ne sono eccome, in particolare per i tragitti verso le mete vacanziere nella fascia oraria del mattino di sabato 3 e sabato 10. ‘Solo’ bollino rosso’, invece, per il pomeriggio del 2, del 3, del 9 e del 10. Per quanto riguarda invece i rientri, si annunciano criticità nelle ore mattutine e pomeridiane dei giorni 17, 18, 24, 25, 31 agosto e 1 settembre e pure nel pomeriggio di venerdì 23.

TRAFFICO ESTIVO 2019: DIVIETI DI CIRCOLAZIONE DEI MEZZI PESANTI

La scelta del giorno giusto per partire evitando il traffico estivo 2019 dipende anche dall’eventuale circolazione di camion e tir. Senza mezzi pesanti le arterie sono più libere e la circolazione scorre meglio. Specialmente se si seguono i nostri consigli sulle 10 cose da NON fare quando si guida in autostrada. Ecco quali sono i giorni in cui vige il divieto di transito sulle autostrade per i veicoli adibiti al trasporto di cose con massa complessiva oltre 7,5 tonnellate, anche se scarichi:

Giugno 2019 – tutte le domeniche: dalle 7 alle 22;
Luglio 2019 – sabato 6, 13 e 20: dalle 8 alle 16; sabato 27: dalle 8 alle 22; tutte le domeniche: dalle 7 alle 22; venerdì 26: dalle 16 alle 22.
Agosto 2019 – venerdì 2 e 9: dalle 16 alle 22; sabato 3 e 10: dalle 8 alle 22; sabato 17, 24 e 31: dalle 8 alle 16; tutte le domeniche: dalle 7 alle 22; giovedì 15: dalle 7 alle 22.

PREVISIONI TRAFFICO ESTATE 2019: INFORMAZIONI IN TEMPO REALE

Per controllare in tempo reale le condizioni del traffico durante l’estate 2019 (e in tutti gli altri periodi dell’anno) sono disponibili numerosissime app (per esempio VAI di Anas). E altri servizi gratuiti come Google Maps, che da poco tempo segnala anche gli autovelox fissi. Inoltre si può chiamare il call center di Autostrade al numero 840.04.21.21 (con addebito di un solo scatto alla risposta, senza limiti di tempo), sempre attivo 24 ore su 24. Oppure il CCISS al numero 1518 (gratuito e 24/7).

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TomTom Traffic Index: le 10 città italiane più congestionate del 2018

di Donato D'Ambrosi

TomTom ha appena pubblicato il report annuale delle città del mondo più trafficate eleggendo Roma, tra le 10 più congestionate d’Italia. Nel TomTom Traffic Index 2018 però Roma è solo 31esima per livello di traffico su scala globale, mentre Londra sempre più invasa da supercar è la numero 40, Parigi la 41 e Madrid la 228.

NELLA CLASSIFICA ITALIANA BOLOGNA E’ LA PIU’ SCORREVOLE

TomTom Traffic Index è il barometro mondiale del traffico nelle aree urbane ed extra urbane che individua le città più o meno congestionate. Rappresenta una rilevante cartina al tornasole per determinare l’impatto del traffico sui tempi di percorrenza nelle diverse città più sviluppate o meno regolamentate a livello della circolazione stradale. Il rapporto TomTom infatti analizza la situazione del traffico in 403 città in 56 paesi nel mondo. Il livello di traffico quotidiano è misurato come tempo di percorrenza extra e vede Roma in testa alla classifica delle città più “intasate” d’Italia. Roma e Bologna sono gli estremi opposti della Top10, con al centro sorprendentemente Napoli (in quinta posizione) e Milano (in sesta posizione).

LE STRADE PIU’ CONGESTIONATE DI ROMA E MILANO

Rispetto al precedente Traffic Index, TomTom ha rilevato un incremento del traffico del +2% a Roma, con picchi in alcune strade. I percorsi più trafficati nella capitale sono via di Torrevecchia, via del Foro Italico, via Cassia, via Gregorio VII, la Tangenziale Est e via di Boccea tra le 8 e le 18. Resta invariata invece la situazione a Milano, dove serve più tempo per attraversare Corso XXII Marzo, viale Regina Margherita, viale Bianca Maria, via Andrea Solari, viale Corsica e viale Luigi Majno sempre tra le ore 8 e le 18.

IL TRAFFICO IN EUROPA E NEL MONDO

Nella classifica globale Roma e Milano sono ben distanziate, con la capitale al 31^ posto e il capoluogo lombardo al 103^ posto. In testa alle città più congestionate del mondo c’è invece Mumbai (+65% tempo da passare nel traffico), seguita da Bogotà (+63%), Lima (+58%), Nuova Delhi (+58%) e Mosca (+53%). La capitale russa è chiaramente in testa anche alla classifica europea, seguita da Istanbul (+53%) poi da Bucarest (+48%), San Pietroburgo (+47%) e Kiev (+46%). Oltreoceano sono Città del Messico (52%), Los Angeles (41%), Vancouver (38%), New York (36%) e San Francisco (34%) le città più congestionate del Nord America.

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Imbottigliarsi nel traffico fa perdere in media 2 mila dollari l’anno

di Antonio Elia Migliozzi

Uno studio americano rivela il costo annuale del traffico. Restare incolonnati in auto comporta conseguenze economiche molto serie. Maglia nera alle grandi città Usa dove gli abitanti arrivano a trascorrere oltre 10 giorni l’anno fermi in coda. Questo si traduce in una minore produttività in ufficio e in denaro perso. Facendo una media la ricerca parla di costi per circa 1.068 dollari all’anno. Primato negativo alla città di New York dove si passano ben 11,2 giorni l’anno incolonnati. Questo significa che nella grande mela si bruciano nel traffico ben 2.054,65 dollari. Anche se riguardano gli Usa si tratta di cifre che fanno riflettere. Lo studio snocciola poi, Stato per Stato, i dati relativi ai giorni e al denaro andato in fumo nel traffico. Vediamo i dettagli.

TRAFFICO SOTTO ACCUSA

Uno studio svolto negli Usa ha esaminato quanto tempo trascorrono in media i cittadini americani bloccati nel traffico. Rapportando questo tempo con quello passato a lavoro si arriva a capire quanti soldi ci sono in ballo. Per la stragrande maggioranza di chi è occupato, il tragitto giornaliero verso il luogo di lavoro è una componente inevitabile della propria vita quotidiana. Per molti poi si trasforma, inevitabilmente, in una delle parti peggiori della giornata. Restare intrappolati nel traffico è piuttosto costoso. Secondo una ricerca di Sky Blue Credit le cose cambiano molto tra le varie città Usa e tra i vari Stati. Maglia nera per New York dove ogni pendolare passa negli ingorghi in media 11,9 giorni all’anno. Il Maryland si piazza al secondo posto con i suoi poco allegri 11,8 giorni, terzo sul podio il New Jersey con 11,4 giorni.

CONTI ALLA MANO

Facendo un calcolo a partire dal salario minimo americano di 7,25 dollari l’ora lo studio arriva a cifre significative. Rapportando il tempo nel traffico con quello passato a lavoro un newyorkese perderebbe 2.073,50 dollari all’anno. Un cittadino del Maryland, invece, sopporta un costo di 2,054,65 dollari, mentre uno del New Jarsey perderebbe 1,979,25$. Necessario ricordare che lo studio di Sky Blue Credit calcola la perdita di denaro nel senso di mancate opportunità di introito per i residenti negli Usa. Si tratta quindi di un ragionamento basato solo ciò che i lavoratori sarebbero stati in grado di fare avendo più a tempo a disposizione. A guardare nel dettaglio i numeri coloro che vivono nel centro degli Usa pagano il conto meno salato. I cittadini del Sud Dakota, ad esempio, spendono 6,1 giorni all’anno per raggiungere il posto di lavoro. In Nord Dakota, invece, salgono a 6,2 mentre in Montana sono 6,4.

LA PROSPETTIVA

Come abbiamo visto chi vive nelle aree meno urbanizzate degli Usa passa meno tempo fermo nel traffico. Tornando al capitolo mancati guadagni questo significa che il costo annuo per un cittadino del Sud Dakota è di 1.068,17 $, per uno del Nord Dakota 1,074,45 $ mentre nel Montana si sale a 1,118.43 dollari. Per molti pendolai, il tragitto giornaliero verso il lavoro è una realtà inevitabile. Questo indipendentemente dal fatto che si stia utilizzando un’auto, un treno o un altro mezzo di trasporto. In tutti i casi infatti, nono solo si sta trascorrendo del tempo fuori dall’ufficio, ma si stanno anche spendendo dei soldi per potersi spostare. Insomma in attesa che smart city e guida autonoma diano i frutti sperati ci toccherà trascorre ancora parecchio tempo nel traffico. Speriamo allora che ricerche come questa non contribuiscano soltanto ad aumentare la nostra frustrazione.

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