Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Ieri — 19 Giugno 2019RSS feeds

[Contest] Vinci il nuovo Chuwi MiniBook + sconto del 25%, il 2-in-1 più piccolo

di Alexandre Milli

Chuwi ha appena annunciato MiniBook, il suo primo mini-portatile. La campagna su Indiegogo è appena iniziata e i primi 200 che aderiranno potranno acquistare il nuovo Chuwi MiniBook con il 25 % di sconto. Chuwi MiniBook Chuwi MiniBook, come suggerisce il nome, è un vero e proprio mini portatile. È dotato di specifiche tecniche di […]

Puoi leggere l'articolo [Contest] Vinci il nuovo Chuwi MiniBook + sconto del 25%, il 2-in-1 più piccolo in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

Meno recentiRSS feeds

Jabra Elite 85h, ANC e tanta autonomia, recensione

di Vittorio Pipia
Jabra Elite 85h sono la proposta di cuffie con riduzione attiva del rumore che cercano di sfidare l’egemonia delle Bose QuietComfort 35 II e delle più recenti Sony WH-1000 XM3. Ottima qualità costruttiva, audio di buon livello e soprattutto un’autonomia eccezionale che arriva quasi a 35 ore di riproduzione, fanno delle 85h una proposta piuttosto […]

Oppo presenta i Creators Awards 2019, un concorso per gli appassionati di fotografia

di Alessandro Signori

L’azienda cinese ha lanciato un concorso per promuovere l’arte della fotografia da smartphone che, negli ultimi anni, grazie ad un miglioramento costante degli obbiettivi presenti sui terminali, è entrata anche nell‘ambito professionale del settore fotografico. (...)
Continua a leggere Oppo presenta i Creators Awards 2019, un concorso per gli appassionati di fotografia su Androidiani.Com


© alessandrosignori for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

Tags del post: , ,

Il poggiatesta attivo compie 20 anni: la soluzione Opel al colpo di frusta

di Donato D'Ambrosi

Il poggiatesta attivo è un’innovazione che risale al 1999; la risposta al crescente numero di infortuni per colpo di frusta da tamponamento. Una soluzione ancora lontana dall’evitare gli incidenti con i sistemi ADAS che ci sono oggi, ma un efficace cuscino mobile nella stragrande maggioranza degli incidenti tra 10 e 20 km/h. Ecco come è nato il poggiatesta attivo lanciato per la prima volta da Opel AG 20 anni fa.

IL DANNO NON LO FA LA VELOCITA’

Un sistema meccanico che ha sviluppato nel giro di 2 anni e ha tracciato la rotta per test di funzionamento che oggi sono all’ordine del giorno per gli enti indipendenti come Euro NCAP. “I danni alle vertebre cervicali causano spesso sofferenza per i malati e comportano cure molto costose” spiegava già nel 1999 Wolfram Hell, studioso degli incidenti stradali dell’Istituto per la Sicurezza degli Autoveicoli. Non è tanto la velocità con cui avviene il tamponamento quanto l’intensità e la rapidità con cui le articolazioni del collo si muovono.  Nonostante le differenze di velocità relativamente basse (10-20 km/h), lo scuotimento della testa abbinato allo spostamento della parte superiore del torace, crea conseguenze dolorose e persistenti. La causa è frequentemente legata a un’iperdilatazione del collo con interessamento delle bande vascolari, dei legamenti e dei nervi.

UNA LEVA CHE HA RIVOLUZIONATO LA SICUREZZA

Il dispositivo progettato da Opel era inserito nella parte superiore dello schienale anteriore, pesava appena 1 kg e non interferiva con l’airbag laterale o il comfort. Il funzionamento era semplice quanto geniale: si avvaleva di un dispositivo meccanico, attivato dalla pressione del torace in caso d’urto contro lo schienale del sedile. Il leveraggio inserito nello schienale spostava avanti e indietro il poggiatesta, riducendo così la sua distanza e quindi la forza che agisce sulle vertebre cervicali. “Se durante un incidente multiplo, i passeggeri sono sballottati molte volte avanti e indietro, i poggiatesta sono in grado di proteggere la testa da ogni impatto. In caso di incidente di notevole entità, i poggiatesta attivi potevano – a seconda dell’escursione compiuta – spostarsi in avanti anche di 20 mm e indietro per più di 60 mm.

LO SVILUPPO SU TUTTI I SEDILI OPEL

Lo sviluppo del poggiatesta attivo per tutti i modelli Opel richiese un lavoro lungo 2 anni in collaborazione con il costruttore di sedili Lear. Un’attività che portò all’affinamento dei test su slitta – la stessa usata per testare anche le cinture di sicurezza che vi abbiamo mostrato qui. “E’ stato progettato appositamente il manichino Hybrid-III al quale abbiamo chiesto di rischiare il collo per questo progetto” sono le parole di  Joachim Fürll progettista di sedili presso il Centro Internazionale di Ricerche Tecniche di Rüsselsheim. “A tale scopo lo abbiamo dotato di ulteriori sensori nelle vertebre cervicali e ne abbiamo modificato il collo perché avesse una maggiore mobilità”.

I TEST SU SLITTA CON I MANICHINI

In due anni di collaborazione, le prove su slitte svolsero un ruolo-chiave per la loro messa a punto. Il programma prevedeva configurazioni a velocità di 8, 16 e 22 km/h. Nel corso delle prove, il parametro per misurare l’accelerazione della testa rispetto al torace era il cosiddetto valore NIC (Neck Injury Criterion). In assenza di norme, uno spostamento di 5 cm (NIC50) era stato accettato dai tecnici come parametro statistico per i danni da colpo di frusta. Un valore 15 viene ritenuto accettabile. Il poggiatesta attivo Opel era ben al di sotto di tale soglia. Erano stati ottenuti mediamente miglioramenti del 60%.

The post Il poggiatesta attivo compie 20 anni: la soluzione Opel al colpo di frusta appeared first on SicurAUTO.it.

A112 Abarth auto storica elaborata con preparazione Scuderia Tricolore

di redazione

L’auto storica A112 Abarth elaborata 90 CV, con preparazione Scuderia Tricolore di Ezio Campoli, è piccola, veloce e pungente, una micro bomba con il set-up pronto-gara.

Abarth A112 elaborata

Per realizzare questa A112 Abarth elaborata da Campoli è stato smontato direttamente il motore per sistemare il volano e altri particolari, tanto per essere sicuro di aver ripristinato tutto nel migliore dei modi e potersi godere la vettura al massimo delle sue possibilità.

Per adesso, infatti, il proprietario ha deciso di doversi necessariamente sgranchire le “gomme” in pista; quindi dopo diversi anni di interventi è arrivato il momento di rimettere casco, tuta e guanti per partecipare di nuovo alle competizioni.

A112 Abarth auto storica elaborata con preparazione Scuderia Tricolore

Abarth A112 preparata

L’Abarth A112 preparata dalla Scuderia Tricolore è una piccola peste che digerisce le curve in rapida sequenza. Bisogna interpretare la risposta dell’acceleratore e del motore, che ha bisogno anche di essere settato ad hoc per ogni tipologia di pista in modo da evitare scherzetti di carburazione, ma quando si toccano le giuste note la melodia è presto composta.

Scheda tuning A112 Abarth by Scuderia Tricolore
Motore 1.050 cc 112 A.2000
Pistoni maggiorati a 67,6 mm (no stampati)
Valvole maggiorate sia aspirazione che scarico
Testa lavorata, rapporto di compressione 11:1
Albero a camme Colombo & Bariani tipo 690s
Volano alleggerito, equilibrato insieme all’albero motore
Bielle bilanciate
Accensione elettronica Marelli
Cambio ravvicinato 4 marce Sascha Motorsport
Assetto T.S.
Telaio rinforzato tramite saldature
Sospensioni Tecno Suspension
Ammortizzatori by Manna con regolazione molle di precarico
Rollbar Sassa con X centrale
Cerchi 7Jx13” ET7
Gomme Slick Avon 7×19.5-13 o Dunlop 185×49-13

A112 Abarth auto storica elaborata con preparazione Scuderia Tricolore

Cerca la Autobianchi A112 Abarth usata su newsauto.it

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della A112 Abarth by Scuderia Tricolore è su Elaborare 250.

A112 Abarth auto storica elaborata con preparazione Scuderia Tricolore

ACQUISTA E RICEVI ELABORARE n° 250 Giugno 2019 QUI
ACQUISTA VERSIONE DIGITALE a 2,99 € PC, iOS, Android unico accesso QUI
ABBONATI E RICEVI ELABORARE QUI (diverse opzioni 3/6/11 numeri)
ABBONATI ALLA VERSIONE DIGITALE a solo 22,99€ 

Cover Elaborare Giugno n° 250 2019

L'articolo A112 Abarth auto storica elaborata con preparazione Scuderia Tricolore proviene da ELABORARE.

Panasonic Lumix S1R, fullframe al top! Recensione

di Vittorio Pipia
La Panasonic Lumix S1R è una fotocamera mirrorless dedicata ai professionisti del settore, presentata a marzo 2019 a Barcellona. In quell’occasione l’abbiamo provata per poco tempo e vi abbiamo riferito le nostre prime impressioni. Siamo adesso alla fase due. La stiamo testando da circa un mese, utilizzandola come macchina principale per video, ma soprattutto per […]

Peugeot 208 R2 elaborata 185 CV con preparazione Autotecnica 2

di redazione

La Peugeot 208 R2 elaborata 185 CV con preparazione Autotecnica 2 è la versione da rally che ha consentito a Tommaso Ciuffi di diventare il pilota ufficiale della Casa del Leone per il 2019. La Peugeot 208 R2 modificata da Autotecnica 2, che abbiamo provato sulla pista di Castelletto di Branduzzo nel Pavese, è proprio l’espressione della filosofia della Casa del Leone.

Studiata per l’impiego nei rally, la 208 R2 viene fornita dal costruttore francese pronto-corsa con un kit di equipaggiamenti di sicurezza, rinforzi e tutte le modifiche meccaniche atte a trasformare un’auto di gran serie in una da competizione.

Peugeot 208 R2 elaborata

Ufficialmente la Peugeot 208 R2 by Autotecnica 2 deriva dalla 208 1.6 VTi stradale dotata di alzata variabile dell’aspirazione “Valvetronic”, ma in sostanza di questa vettura conserva veramente pochi particolari originali. Il propulsore della R2 eroga 185 CV a 7.300 g/m, con un valore di coppia di 18,5 kgm a 5.500 g/m e un regime di utilizzo dai 4.000 agli 8.000 g/m. Tali valori sono raggiunti grazie a un kit realizzato da Peugeot Sport e montato direttamente in fabbrica dalla Casa in fase di realizzazione dell’auto. Nel basamento l’albero motore è bilanciato in solido col volano alleggerito, e le bielle sono di tipo forgiato in acciaio. I pistoni di serie hanno lasciato il posto a quelli stampati con diversa configurazione del cielo. La testa, oggetto di una raffinata lavorazione a controllo numerico, è fornita di valvole speciali con molle più dure e bilancieri speciali ricavati dal pieno.

Peugeot 208 R2 elaborata 185 CV con preparazione Autotecnica 2

Peugeot 208 R2 modificata

I pannelli originali delle portiere della Peugeot 208 R2 modificata sono sostituiti da altri in plastica con tasche portadocumenti che copiano letteralmente l’andamento dei rinforzi porta del roll-bar, creando un tutt’uno a porte chiuse senza spigoli pericolosi per gli occupanti. Il kit di sicurezza è fornito da Sparco e comprende due sedili racing, cinture di sicurezza a 6 punti di ancoraggio, volante in pelle a 3 razze, coperture in materiale spugnoso per i tubi del roll-bar, pedana in alluminio per il navigatore, luce “flexi”, interruttore generale dell’impianto elettrico, estintore brandeggiabile a polvere di 2,5 kg, impianto di estinzione a comando elettrico per abitacolo e vano motore, ganci fermacofani a baionetta.

Scheda tuning Peugeot 208 R2 by Autotecnica 2
Scocca rinforzata con roll-bar Peugeot Sport multipoint integrato
Salvacoppa in acciaio
Sportello aerazione abitacolo sul tetto
Ganci fermacofano Sparco a baionetta
2 sedili anatomici Sparco
2 cinture Sparco a 6 punti
Volante in pelle Sparco
Pannelli porta sagomati in plastica Peugeot Sport
Impianto estinzione Sparco a comando elettrico
Estintore brandeggiabile da 2,5 kg
Pulsantiera comandi elettrici
Dashboard Magneti Marelli
Tripmaster Monit
Cruscotto in alcantara
Pedana navigatore in alluminio
Luce “flexi” navigatore
“Amaca” portacaschi
Crick idraulico
Avvitatore elettrico
Cassetta porta attrezzi in alluminio
Serbatoio di sicurezza in gomma 60 litri FIA
Bocchettoni di riempimento rapido benzina
Pompa benzina elettrica potenziata
Albero motore bilanciato
Volano alleggerito
Bielle in acciaio forgiato
Pistoni stampati
Lavorazione testa a controllo numerico by Peugeot Sport
Valvole speciali Peugeot Sport
Molle valvola più dure Peugeot Sport
Bilancieri speciali Peugeot Sport
Distribuzione a fasatura variabile aspirazione e scarico
Iniettori maggiorati Peugeot Sport
Cassonetto convogliatore di aspirazione in vetroresina con filtro a pannello
Radiatore acqua maggiorato con 2 elettroventole
Scambiatore di calore acqua-olio Setrab
Collettore di scarico a doppio 4-in-2 con tubo unico centrale e rompifiamma
Centralina Magneti Marelli SRA
Frizione a 3 petali in rame
Cambio ravvicinato Sadev a 5 marce con comando sequenziale e leva a fianco del volante
Coppia conica corta
Differenziale autobloccante a dischi di frizione
Convogliatore d’aria in vetroresina per raffreddamento cambio
Ammortizzatori Öhlins regolabili in estensione e in compressione
Molle a diametro stretto, piattelli per regolazione in altezza
Barre antirollio maggiorate
Bracci tubolari e bracci di serie rinforzati by Peugeot Sport
Snodi su uniball
Assetto anteriore e posteriore registrabile con spessori
Mozzi rinforzati by Peugeot Sport
Pinze e dischi freno Alcon
Ripartitore di frenata con comando manuale azionabile dal pilota
Tubi per raffreddamento freni anteriori
Freno a mano idraulico
Ruote in lega Speedline 6Jx16”
Pneumatici Michelin slick 19/60 16 (195/50 R16)

Costo totale intervento 60.000 Euro

Peugeot 208 R2 elaborata 185 CV con preparazione Autotecnica 2

Cerca la Peugeot 208 usata su newsauto.it

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della Peugeot 208 R2 by Autotecnica 2 è su Elaborare 250.

Peugeot 208 R2 elaborata 185 CV con preparazione Autotecnica 2

ACQUISTA E RICEVI ELABORARE n° 250 Giugno 2019 QUI
ACQUISTA VERSIONE DIGITALE a 2,99 € PC, iOS, Android unico accesso QUI
ABBONATI E RICEVI ELABORARE QUI (diverse opzioni 3/6/11 numeri)
ABBONATI ALLA VERSIONE DIGITALE a solo 22,99€ 

Cover Elaborare Giugno n° 250 2019

L'articolo Peugeot 208 R2 elaborata 185 CV con preparazione Autotecnica 2 proviene da ELABORARE.

[Contest] Wondershare PDFelement Pro, l’editor PDF all-in-one

di WindowsBlogItalia

Wondershare PDFelement Pro è un potente software per la lettura e la modifica dei file PDF. L’ultima versione del tool si caratterizza per l’aspetto ispirato a quello di Office 365 per Windows e Mac, ed è ancora più veloce e intelligente. Wondershare PDFelement Pro Avvio Avviando Wondershare PDFelement Pro, oltre a visualizzare i documenti recenti, […]

Puoi leggere l'articolo [Contest] Wondershare PDFelement Pro, l’editor PDF all-in-one in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

Abarth Grande Punto SS elaborata 271 CV con preparazione Taglienti Elaborazioni

di redazione

L’Abarth Grande Punto SS elaborata 271 CV con preparazione di Taglienti Elaborazioni affronterà le gare del Time Attack Italia, grazie ad un buon assetto, ma presto arriveranno importanti upgrade per competere nella categoria riservata alle stradali fino a 2 litri!

Abarth Grande Punto SS elaborata

La preparazione dell’Abarth Grande Punto SS elaborata è stata realizzata da Daniele Taglienti “a motore chiuso”. Così il brillante 4 cilindri T-Jet è rimasto completamente di serie tranne l’accessoristica e la messa a punto. La trasformazione verte sull’adozione di un turbocompressore Mitsubishi TD04 elaborato dalla Saito su indicazioni del preparatore.

A questo turbo è abbinato un intercooler maggiorato con massa radiante a forma di delta, un impianto di scarico completo artigianale da 60 mm e un kit aspirazione K&N. Gli iniettori originali hanno lasciato il posto a 4 Bosch EV14.

Abarth Grande Punto SS elaborata 271 CV con preparazione Taglienti Elaborazioni

Abarth Grande Punto SS modificata

L’Abarth Grande Punto SS modificata, nonostante le gomme stradali e le geometrie siano inadatte all’uso in pista, è risultata brillante nei nostri rilevamenti e già vicina ad una buona messa a punto generale. Sorprende l’assetto esseesse standard: basterebbe rivedere giusto un po’ le geometrie e montare 4 semislick per migliorare in modo drastico!

Scheda tuning Abarth Grande Punto SS by Taglienti Elaborazioni
Kit turbocompressore TD04 Saito su specifiche del preparatore 800€
Iniettori Bosch EV14 150€
Mappa Elaborazioni Taglienti 500€
Scarico completo artigianale 60 mm €900
Aspirazione K&N 80€
Intercooler con massa radiante a forma di delta €200
Dischi e pastiglie freno Tarox Racing €900
Olio motore Motul 300V 15w50 28€ a lt
Manodopera € 900

Costo totale intervento tuning oltre 4.500 Euro

Abarth Grande Punto SS elaborata 271 CV con preparazione Taglienti Elaborazioni

Cerca l’Abarth Grande Punto 208 usata su newsauto.it

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti dellAbarth Grande Punto SS by Taglienti Elaborazioni è su Elaborare 250.

Abarth Grande Punto SS elaborata 271 CV con preparazione Taglienti Elaborazioni

ACQUISTA E RICEVI ELABORARE n° 250 Giugno 2019 QUI
ACQUISTA VERSIONE DIGITALE a 2,99 € PC, iOS, Android unico accesso QUI
ABBONATI E RICEVI ELABORARE QUI (diverse opzioni 3/6/11 numeri)
ABBONATI ALLA VERSIONE DIGITALE a solo 22,99€ 

Cover Elaborare Giugno n° 250 2019

L'articolo Abarth Grande Punto SS elaborata 271 CV con preparazione Taglienti Elaborazioni proviene da ELABORARE.

Audi TT TDI elaborata 289 CV con preparazione Ecu-Tronika

di redazione

Con 289 CV e la coppia di un turbodiesel l’Audi TT TDI elaborata con preparazione Ecu-Tronika svela altre facce del suo carattere, con prestazioni eccellenti, ripresa da brivido e tanto divertimento!

Audi TT TDI elaborata

La preparazione di questa Audi TT TDI elaborata è a motore chiuso, quindi intervenendo soltanto a livello di accessoristica e mappatura della centralina elettronica. Tutto ruota intorno alla sostituzione del turbocompressore originale con un Garrett GT2260Vk di derivazione BMW, sempre a geometria variabile.

Audi TT TDI elaborata 289 CV con preparazione Ecu-Tronika

A questo turbo sono abbinati uno scarico completo in acciaio da 70 mm, privo di catalizzatore, e un intercooler maggiorato con tubazioni in alluminio. Per poter essere convenientemente sfruttato è stato necessario montare una pompa rail di idonea portata, iniettori maggiorati e sensori rail/turbo specifici. Il filtro aria scelto per questa elaborazione è un BMC. La frizione originale ha lasciato il posto ad una Sachs Performance, indispensabile per garantire la giusta tenuta a fronte di quasi 100 CV in più.

Audi TT TDI modificata

L’Audi TT TDI modificata by Ecu-Tronika sa abbinare l’economia del motore diesel a prestazioni elevatissime e al piacere di guida di una vera sportiva. Peccato che Audi, proprio sulla TT, non abbia voluto migliorare l’avantreno, da sempre punto debole delle “derivate Golf”, altrimenti sarebbero stati dolori per tante supercar di alto lignaggio!

Scheda tuning Audi TT TDI
Turbocompressore Garrett GT2260VK derivazione BMW 1.200 Euro
Iniettori maggiorati 1.000 Euro
Pompa rail maggiorata 600 Euro
Scarico completo in acciaio 70 mm 600 Euro
Intercooler e tubazioni in alluminio 500 Euro
Sensore rail 130 Euro
Sensore pressione turbo 70 Euro  
Filtro aria BMC 50 Euro
Frizione Sachs Performance completa di volano 1.000 Euro
Eliminazione valvola spegnimento 
Mappatura Ecu-Tronika 400 Euro
Strumentazione EGT Road Italia 150 Euro 
Manometro pressione turbo Road Italia 100 Euro
OZ Ultraleggera 18” con pneumatici Pirelli PZero 225/40 
Griglia TT RS 350 Euro
Molle Eibach 280 Euro

Costo totale intervento tuning 6.430 Euro

Audi TT TDI elaborata 289 CV con preparazione Ecu-Tronika

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della Audi TT TDI by Ecu- Tronika è su Elaborare 250.

Audi TT TDI elaborata 289 CV con preparazione Ecu-Tronika

ACQUISTA E RICEVI ELABORARE n° 250 Giugno 2019 QUI
ACQUISTA VERSIONE DIGITALE a 2,99 € PC, iOS, Android unico accesso QUI
ABBONATI E RICEVI ELABORARE QUI (diverse opzioni 3/6/11 numeri)
ABBONATI ALLA VERSIONE DIGITALE a solo 22,99€ 

Cover Elaborare Giugno n° 250 2019

 

L'articolo Audi TT TDI elaborata 289 CV con preparazione Ecu-Tronika proviene da ELABORARE.

Calibrazione errata ADAS: 1 solo grado manda l’auto fuori carreggiata

di Donato D'Ambrosi

I parabrezza delle auto con telecamere per sistemi ADAS richiedono una calibrazione specifica ad ogni intervento di riparazione ai vetri o all’elettronica. Anche il semplice scollegamento della batteria può prevedere che la telecamera sia ricalibrata. Eseguirla frettolosamente può essere tanto pericoloso quanto non farla proprio. A rivelarlo è un test dell’IIHS (Istituto assicurativo per la sicurezza stradale USA) che ha voluto verificare cosa succede con una calibrazione errata della telecamera montata sul parabrezza. Gli effetti di una piccola rotazione dell’obbiettivo (inferiore a 1°) mandano letteralmente in tilt i sistemi AEB (Autonomous Emergency Breaking), LDW (Lane Departure Warning) e FCW (Forward Collision Warning).

PERCHE’ LA CALIBRAZIONE E’ IMPORTANTE?

Montare un parabrezza originale del Costruttore o equivalente di qualità può fare poca differenza, come abbiamo spiegato nel video qui sotto. Ma l’IIHS ha verificato che con i vetri più innovativi che prevedono la sede di installazione per la telecamera diventa ancora più importante effettuare la calibrazione dei sistemi ADAS. La staffa infatti potrebbe essere in una posizione impercettibilmente diversa, quanto basta per provocare la rotazione dell’obbiettivo della telecamera ADAS. Cosa succede ai sistemi di assistenza alla guida se il parabrezza (o la staffa della telecamera) è montato più a destra o a sinistra e non si procede alla calibrazione della telecamera? L’IIHS lo ha sperimentato ruotando la telecamera all’interno della sua sede per il gioco equivalente a circa 1° sull’asse longitudinale dell’auto. Ruotare la telecamera a destra o a sinistra equivale a orientare anche l’asse del campo visivo dell’auto in una direzione o in un’altra e infatti gli effetti sul funzionamento del sistema FCW e dell’AEB sono pericolosi. Nel video qui sotto mostriamo come si effettua la calibrazione degli ADAS.

OSTACOLO CENTRATO IN PIENO A 18 KM/H

La Honda Civic 2016 su cui è stato montato un parabrezza aftermarket ha mostrato un funzionamento alterato dei sistemi FCW e AEB dalla rotazione della telecamera rispetto ai test effettuati dopo la calibrazione. Nei test di riferimento con telecamera correttamente installata e calibrata a 25 mph (40 km/h), l’AEB della Honda Civic si è attivato in un time-to-collision (TTC) di 1,5 secondi e il veicolo ha evitato il bersaglio. Dopo la sostituzione del parabrezza aftermarket, l’AEB si è attivato a TTC di 0,9 secondi e il veicolo ha colpito il bersaglio a 11 mph (18 km/h). In pratica la differenza tra evitare un’auto o colpirla abbastanza forte da creare abbastanza danni, nei casi migliori.

L’AUTO NON RICONOSCE IL CENTRO CARREGGIATA

Restare al centro della carreggiata correttamente è l’unica funzione affidata al sistema LDW, che diventa fondamentale in caso di distrazione o colpo di sonno del conducente. Funziona attraverso il tracciamento delle linee di demarcazione della carreggiata attraverso la telecamera montata sul parabrezza. Ma se questa è tarata male è facile immaginare cosa può succedere. Nei test effettuati dall’IIHS una rotazione a destra o a sinistra della telecamera spinge il sistema LDW o a mantenere l’auto nei casi più estremi molto distante dal margine (fino a 27 pollici, cioè 69 centimetri) oppure invadere la corsia accanto (fino a 19 pollici, cioè 48 centimetri), come mostra la tabella qui sopra. Il consiglio quindi è di rivolgervi solo ad autoriparatori che sappiano darvi le giuste garanzie di un lavoro a regola d’arte, rispondendo a tutte le vostre domande e rassicurandovi sulla corretta calibrazione dei sistemi ADAS dopo la riparazione dei vetri.

L'articolo Calibrazione errata ADAS: 1 solo grado manda l’auto fuori carreggiata proviene da SicurAUTO.it.

Toyota GR Supra elaborata 340 CV con preparazione Gazoo Racing

di redazione

Supra reloaded

La Toyota GR Supra elaborata con 340 CV è una preparazione realizzata dal tuner Gazoo Racing, una vettura che è un mito a livello mondiale giunta ora alla V serie e che, grazie al reparto corse Gazoo Racing, vanta ora 340 CV, 500 Nm e un assetto giusto. Dimenticate, quindi, l’imponente Supra degli anni ’90: questa non è stata concepita come un revival di quei tempi ormai lontani, né avrebbe potuto esserlo; piuttosto vuole incarnare la pura essenza di una coupé sportiva dal passo corto, agile, precisa e divertente da guidare.

Toyota Supra elaborata

Sulla Toyota GR Supra V serie come nella quarta generazione, anche se in maniera più contenuta, la forma del cockpit confluisce verso il basso mentre l’head-up display, i quadranti e i paddle sul volante sono immediatamente fruibili dal conducente. Il display multi-informazioni ad alta definizione da 8,8” inserito nel cruscotto è chiaramente visibile dietro il volante rivestito in pelle, con il quadrante tridimensionale del contagiri e quello del cambio collocati centralmente come sulle monoposto. Al centro del cruscotto spicca il display multimediale touch screen che consente al guidatore di accedere a tutte le informazioni riguardanti la macchina.

Toyota GR Supra elaborata 340 CV con preparazione Gazoo Racing

Toyota Supra modificata

Come sulla Z4, la consolle centrale della Toyota GR Supra separa chiaramente il lato guida da quello passeggero. I sedili in pelle neri della sportiva giapponese sono caratterizzati da un design molto sportivo e avvolgente con imbottiture laterali che si adatta a tutte le condizioni di guida. I fari adattivi impiegano la tecnologia a LED così come per le luci di coda e per quelle di marcia diurna. I retrovisori (all’esterno e all’interno) sono tutti auto-oscuranti. La vettura è anche dotata di telecamera posteriore e tergicristalli con sensore pioggia. Il bagagliaio ha una capacità massima di 290 litri ampliabile, grazie ad un pannello mobile posizionato sul retro dell’abitacolo.

Toyota GR Supra elaborata 340 CV con preparazione Gazoo Racing

Toyota Supra tuning

Sotto al cofano la Toyota GR Supra non ha subìto interventi di tuning ed è rimasta invariata la combinazione del propulsore turbo twin-scroll 6 cilindri in linea che eroga 340 CV e 500 Nm di coppia massima. Questo è abbinato all’iniezione diretta e fasatura variabile delle valvole, in grado di assicurare un livello di coppia ottimale e ridurre al minimo le vibrazioni. Anche se il motore è stato preso in prestito da BMW.

Sulla nuova Toyota GR Supra l’impianto frenante realizzato dal Team Gazoo Racing vanta potenti pinze Brembo a 4 pompanti che spiccano dietro i cerchi in lega da 19”, avvolti da pneumatici Michelin Pilot Super Sport ad alto potere aderente.

Toyota GR Supra elaborata 340 CV con preparazione Gazoo Racing

Cerca la Toyota Supra usata su newsauto.it

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della Toyota GR Supra è su Elaborare 250.

ACQUISTA E RICEVI ELABORARE n° 250 Giugno 2019 QUI
ACQUISTA VERSIONE DIGITALE a 2,99 € PC, iOS, Android unico accesso QUI
ABBONATI E RICEVI ELABORARE QUI (diverse opzioni 3/6/11 numeri)
ABBONATI ALLA VERSIONE DIGITALE a solo 22,99€ 

L'articolo Toyota GR Supra elaborata 340 CV con preparazione Gazoo Racing proviene da ELABORARE.

ADAS più affidabili se il conducente è distratto: il test europeo

di Donato D'Ambrosi

Le auto a guida autonoma sono fatte di ADAS, i sistemi di assistenza alla guida che messi insieme permettono un livello di controllo automatizzato crescente. Prima che le auto siano abbastanza affidabili da poter guidare da sole è agli ADAS che si fa affidamento per migliorare la sicurezza stradale. Il progetto europeo ADAS and ME punta infatti a studiare i fattori che possono creare disturbo al volante e in quali contesti l’intervento degli ADAS può impedire situazioni di rischio. Vediamo perché 10 Paesi europei hanno scelto di studiare le influenze degli ADAS con un test europeo che durerà fino al 2020.

10 PAESI IMPEGNATI PER LO SVILUPPO DELLA GUIDA AUTONOMA

Indipendentemente dal tipo di veicolo che guidi, ogni tanto subirai qualche distrazione“, afferma Anna Anund, coordinatrice del progetto ADASANDME di VTI, l’Istituto nazionale svedese per i trasporti e le strade. “La nostra sfida è di restituire il controllo a un guidatore che è stato sotto controllo solo se il conducente è in grado di subentrare al sistema automatico.” È la sintesi del progetto europeo Adas and Me coordinato dalla Svezia che vede coinvolti Germania, Grecia, Italia, Svizzera, Paesi Bassi, Francia, Spagna, Irlanda, Belgio.

QUANTO E’ ATTENDIBILE IL CONTROLLO DELL’ATTENZIONE?

Attualmente i sistemi di guida assistita di livello 2 prevedono che il conducente abbia costantemente le mani sul volante. Se questo non avviene l’auto interviene in modi diversi, lanciano un’allerta, disabilitando il sistema automatizzato o anche fermando l’auto in maniera controllata a margine della strada. Non sempre però tra la distrazione del conducente e l’effetto del segnale di mantenere l’attenzione sulla strada c’è sintonia. Come abbiamo visto nei test della guida semi autonoma Euro NCAP, spesso basta solo sfiorare il volante o premere un pulsante per illudere l’auto. Questo può generare una percezione falsata del sistema di guida semiautonoma. Ecco perché il progetto congiunto del costo di 9,6 miliardi di euro si focalizzerà su:

– disattenzione del conducente in autotrasporti a lungo raggio;

– ansia da autonomia delle auto elettriche;

– transizioni di automazione fluide e sicure in auto;

– manovre di emergenza in auto per quando un guidatore non reagisce;

– disattenzione del guidatore quando si percorrono lunghi tragitti in moto;

– svenimento di motociclisti sulle motociclette;

– automazione del trasporto / scarico passeggeri per autobus.

LO SCOPO DEL PROGETTO

Le interfacce uomo-macchina dei sistemi ADAS saranno valutate con una gamma veicoli (2 auto, 1 camion, 2 PTW e 1 bus) guidati da volontari, su strade reali, per verificare che possano rilevare con precisione quando il guidatore non è in grado di guidare in sicurezza e prendere il controllo dell’auto. Il risultato finale permetterà lo sviluppo di interfacce più affidabili nel riconoscimento dei livelli di attenzione del guidatore con livelli autonomi da 1 a 4.

L'articolo ADAS più affidabili se il conducente è distratto: il test europeo proviene da SicurAUTO.it.

[Giveaway licenza] WinX HD Video Converter Deluxe – Converti e comprimi video 4K in Windows con facilità

di Filippo Molinini

Per pochi giorni è possibile scaricare gratis WinX HD Video Converter Deluxe, un ottimo software di DearMob & Digiarty per Windows che vi consente di convertire e correggere i problemi di riproduzione dei video anche in 4K. WinX HD Video Converter Deluxe Spesso registriamo video in risoluzione 4K con facilità, grazie a dispositivi come GoPro, […]

Puoi leggere l'articolo [Giveaway licenza] WinX HD Video Converter Deluxe – Converti e comprimi video 4K in Windows con facilità in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

[Vincita Panasonic HC-VX1] 5KPlayer gratis, la migliore alternativa a VLC

di Filippo Molinini

Per pochi giorni è possibile scaricare gratis 5KPlayer, un software alternativo a VLC per la riproduzione di contenuti multimediali su Windows e Mac, con tante funzionalità interessanti come il download dal web. Inoltre, è possibile anche vincere dei premi partecipando alla lotteria offerta dall’azienda. 5KPlayer 5KPlayer di DearMob & Digiarty è un potente programma che […]

Puoi leggere l'articolo [Vincita Panasonic HC-VX1] 5KPlayer gratis, la migliore alternativa a VLC in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

Google Pixel 3a: semplicemente ineluttabile

di Francesco Ciannamea

Il solito canale YouTube JerryRigEverything ha stressato a fondo il Pixel 3a di Google.Come sarà andata? Scopritelo nel nostro articolo.

(...)
Continua a leggere Google Pixel 3a: semplicemente ineluttabile su Androidiani.Com


© francescociannamea for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

Tags del post: , , , , ,

[Giveaway licenza e vincita Xbox] WinX DVD Ripper Platinum gratis, software per la digitalizzazione dei vostri DVD

di Filippo Molinini

Per pochi giorni è possibile scaricare gratis WinX DVD Ripper Platinum, il migliore programma per Windows che vi consente di digitalizzare i vostri vecchi DVD e renderli riproducibili su TV, PC, iPad, iPhone e smartphone Android. WinX DVD Ripper Platinum WinX DVD Ripper Platinum di Digiarty è un potente software per la gestione dei DVD […]

Puoi leggere l'articolo [Giveaway licenza e vincita Xbox] WinX DVD Ripper Platinum gratis, software per la digitalizzazione dei vostri DVD in versione integrale su WindowsBlogItalia. Non dimenticare di scaricare la nostra app per Windows e Windows Mobile, per Android, per iOS, di seguirci su Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e di iscriverti al Forum di supporto tecnico, in modo da essere sempre aggiornato su tutte le ultimissime notizie dal mondo Microsoft.

Opel Manta GTE 1976 auto storica elaborata con preparazione Pole Position Garage

di redazione

La Opel Manta GTE 1976 è un’auto storica elaborata con preparazione Pole Position Garage e una potenza di 158 CV a 6.200 g/m. Si tratta di una vera talebana dei traversi della vittoriosa famiglia rally delle Opel a trazione posteriore. La caratteristica di tutti i modelli della Opel dei fortunati anni ’70 del ‘900 era un’estrema facilità di guida che spingeva ogni pilota ad esibirsi in “numeri” di alta acrobazia con controsterzi da manuale.

Opel Manta GTE 1976 auto storica elaborata

Questa Opel Manta 1.9 GTE del 1976 è una vettura elaborata che ai tempi disputò vari rally e che ora, restaurata da Pole Position Garage, è utilizzata prevalentemente nelle gare regolarità sport e a media. La Opel Manta GTE 1976 nasce con un motore di cilindrata 1.897 cc, ma il regolamento del Gruppo A permette di incrementare la cilindrata per portarla fino al limite massimo ammesso per la classe di appartenenza, cioè 2 litri. Con un’accurata operazione di rialesaggio e l’adozione di pistoni stampati, il propulsore oggi dichiara una cilindrata ufficiale di 1.995 cc che assicura già di per sé un piccolo aumento delle prestazioni.

Opel Manta GTE 1976 auto storica modificata

Sulla Opel Manta GTE 1976 auto storica elaborata la frizione è del tipo in rame con parastrappi. Per ragioni regolamentari restano originali i freni a disco sulle 4 ruote, mentre il materiale di attrito sono pastiglie Ferodo 3000. Fermo restando il sistema di schema delle sospensioni, col McPherson anteriore e il ponte rigido posteriore con barra Panhard, gli ammortizzatori da corsa sono dei Corte e Cosso by Conrero con molle più dure. Un notevole lavoro è stato effettuato sui trapezi e sui bracci anteriori, costruiti artigianalmente in acciaio e dotati di rinforzi. Anche la scocca è stata tutta rivisitata, con il ripasso delle saldature e l’apporto di fazzoletti in lamiera nei punti di maggiore sollecitazione. Le ruote sono in lega nella misura 7JX13” e montano pneumatici Toyo di misura 195/50 R13.

Opel Manta GTE 1976 auto storica elaborata

Opel Manta GTE 1976 auto storica tuning

Su questa Opel Manta GTE 1976 auto storica elaborata a livello estetico, al di là della bella colorazione azzurra della carrozzeria, spicca la batteria di fari Hella nel cassonetto fissato sul frontale. Le luci rettangolari di serie sono sostituite da due coppie di fari circolari abbagliante-anabbagliante, alloggiati dietro a retine artigianali di protezione dai sassi. Una robusta piastra in avional fissata sotto la scocca protegge la meccanica da urti accidentali sul terreno.

Scheda tuning Opel Manta GTE 1976
Motore
Cilindrata aumentata a 1.995 cc
Pistoni stampati
Bielle lucidate
Albero motore bilanciato
Lavorazione testa e lucidatura condotti
Asse a camme racing
Molle valvola più dure
Volano alleggerito
Aspirazione modificata
Centralina iniezione rivista
Terminale di scarico libero
Trasmissione
Cambio ZF a 5 rapporti ravvicinati
Coppia conica corta (velocità 155 km/h)
Differenziale autobloccante al 75%
Sospensioni
Trapezi e bracci artigianali in acciaio rinforzati
Ammortizzatori Corte & Cosso by Conrero
Molle dure
Ruote in lega 7JX13” con pneumatici Toyo 195/50 R13
Pastiglie freno Ferodo 3000
Impianto elettrico
4 fari tondi negli alloggiamenti dei due fari rettangolari d’origine
4 fari profondità Hella con cassonetto in vetroresina
Interruttore staccabatteria
Griglie protezione antisasso
Abitacolo e scocca
Roll-bar a gabbia OMP
2 cinture Sabelt a 4 punti
2 sedili Sabelt racing
Portacaschi
Impianto estinzione a fluobrene
Estintore a polvere da 2,5 kg
Ripasso saldature
Rinforzi scocca
Piastra protezione motore in duralluminio

Opel Manta GTE 1976 auto storica elaborata

Cerca la Opel Manta usata su newsauto.it

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della Opel Manta GTE 1976 by Pole Position Garage è su Elaborare 249.

Opel Manta GTE 1976 auto storica elaborata

ACQUISTA E RICEVI ELABORARE n° 249 Maggio 2019 QUI
ACQUISTA VERSIONE DIGITALE a 2,99 € PC, iOS, Android unico accesso QUI
ABBONATI E RICEVI ELABORARE QUI (diverse opzioni 3/6/11 numeri)
ABBONATI ALLA VERSIONE DIGITALE a solo 22,99€ 

 
 
 
 
Cover Elaborare Maggio n° 249 2019

L'articolo Opel Manta GTE 1976 auto storica elaborata con preparazione Pole Position Garage proviene da ELABORARE.

Come fare Speedtest su Linux da terminale

di Alessio Salome
Molti di voi sicuramente conosceranno il sito Internet Speedtest.net che consente di testare diverse caratteristiche della propria rete usando un semplice browser. All’interno di questa nuova guida odierna, però, scopriremo insieme come fare Speedtest su leggi di più...

Tesla Autopilot: il cambio di corsia diventa pericoloso con l’aggiornamento

di Antonio Elia Migliozzi

Nuovi problemi di sicurezza per Tesla Autopilot. La funzione di assistenza alla guida finisce nel mirino di una indagine svolta dalla rivista Consumer Reports. Il test su strada dell’ultima versione del sistema a bordo di una Tesla Model 3 evidenzia lacune tecniche. Si tratta di grossolani errori che potrebbero causare situazioni di serio pericolo. In particolare la funzione “Lane change” presente all’interno del Navigate di Autopilot ha mostrato di essere potenzialmente più pericolosa di un driver umano. Il sistema cambia corsia senza preoccuparsi delle altre vetture presenti in strada. La Tesla Model 3 ha sorpassato a destra e tagliato la strada alle altre auto. Tesla ha rilasciato questo aggiornamento del suo Autopilot lo scorso aprile. Vediamo l’indagine.

NUOVE GRANE

Dallo scorso aprile Tesla ha inserito una nuova funzione per il cambio automatico di corsia nel suo sistema Autopilot. Sembra però che ci siano delle evidenti sbavature che potrebbero rappresentare un rischio per la sicurezza dei conducenti. La rivista americana Consumer Reports ha messo alla prova il nuovo “Navigate on Autopilot” che si è dimostrato meno competente dei driver umani. In alcuni casi l’auto elettrica ha letteralmente tagliato la strada alle altre macchine. Jake Fisher di Consumer Report ha precisato che il sistema Tesla non sembra capace di riconoscere le auto in frenata o quelle che stanno cambiando corsia. Secondo la rivista le case automobilistiche dovrebbero essere obbligate a pubblicare i risultati dei test di sicurezza di questo tipo di tecnologie. Insomma nuove polemiche in arrivo proprio quando Elon Musk ha annunciato per l’anno prossimo la guida completamente autonoma in casa Tesla.

INDAGINI IN CORSO

La scorsa settimana l’Autorità dei trasporti americana NHTSA ha affermato che il pilota automatico era attivo durante l’incidente costato la vita ad un uomo a marzo. In quel caso una Tesla Model 3 si era schiantata contro un rimorchio senza aver in nessun modo frenato. Si tratta di in un incidente simile a un’altro del 2016 accaduto sempre in Florida. Da parte sua Tesla ha dichiarato che la nuova funzionalità Navigate prima del rilascio ha percorso milioni di chilometri di test. Tesla chiede infatti ai consumatori di usare la nuova funzione che prevede il cambio automatico di corsia. Il sistema sostituisce l’impostazione predefinita che richiede l’ok del driver. Con l’ultima versione di Autopilot il conducente non deve più confermare un cambio di corsia attivando gli indicatori di direzione. L’azienda ha comunque sottolineato che l’aggiornamento non esclude la responsabilità del conducente.

IL TEST

Consumer Reports ha detto di aver provato l’ultima versione dell’Autopilot sulle autostrade del Connecticut. I tester hanno riferito che il sistema, oltre a tagliare la strada alle altre auto, ha addirittura sorpassato sulla destra. Insomma un comportamento anomalo e pericoloso che, oltre alle multe certe, potrebbe causare incidenti. Addirittura la Tesla non è più tornata sulla corsia di destra dopo i sorpassi continuando a viaggiare sulla corsia di sinistra. Da oltre un anno Consumer Reports è impegnata nei test delle varie tecnologie di assistenza alla guida presenti sul mercato. Sotto la lente il Super Cruise di Cadillac CT6, l’Autopilot delle Tesla Model S, X e 3, il ProPilot Assist di Infiniti QX50 e Nissan Leaf. Attenzione anche al Pilot Assist presente sui SUV Volvo XC40 e XC60.

L'articolo Tesla Autopilot: il cambio di corsia diventa pericoloso con l’aggiornamento proviene da SicurAUTO.it.

❌