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10 errori da non fare quando si porta l’auto in officina

di Redazione

Prima o poi qualunque automobilista sarà obbligato a portare l’auto in in officina per effettuare un tagliando di manutenzione ordinaria,o straordinaria che sia, alla propria vettura. Spesso ci si rivolge ad un meccanico di fiducia, paragonabile al medico curante, al quale si affida storicamente la manutenzione delle auto di tutta la famiglia. Magari si tratta davvero di una persona fidata, ma i tempi sono cambiati, il mercato dei ricambi è sempre più assortito e la possibilità di risparmiare sulla manutenzione auto può spingere a clamorosi errori di valutazione. Vediamo quali sono gli errori da non commettere quando si porta l’auto in officina e come far valere i propri diritti qualora questi venissero messi in discussione.

1.AUTO IN OFFICINA E GARANZIA

Se la nostra auto gode ancora della garanzia ufficiale non siamo più “costretti” a rivolgerci presso la rete della Casa costruttrice per effettuare manutenzione ordinaria. Grazie al regolamento europeo 1400/2002 e alla successiva revisione con il regolamento 461/2010, è possibile rivolgersi a officine indipendenti senza perdere la garanzia ufficiale a patto, ovviamente, che vengano rispettate precise condizioni. Questo agevola ad esempio chi vive in zone non servite da una determinata marca e chi vuole risparmiare, dato che spesso i prezzi praticati dalla rete ufficiale sono sensibilmente più alti rispetto a quelli praticati dai riparatori indipendenti (Leggi manutenzione presso officine private per le auto nuove).

 

2.L’IMPORTANZA DI FARE PIU’ PREVENTIVI

Se l’auto ci ha lasciati in panne e magari siamo in una situazione di necessità può capitare di essere costretti a rivolgersi a un’officina auto qualsiasi e, nel bene e nel male, accettare prezzi e condizioni. Ma se l’intervento che necessitiamo lo permette è sempre opportuno valutare più preventivi di autoriparatori, facendosi specificare tipologia e marchi dei ricambi che intendono utilizzare. Un preventivo vago e sommario, al quale magari corrisponde comunque un intervento effettuato a regola d’arte, potrebbe lasciare intendere l’impiego di ricambi non originali; pertanto è bene accertarsene per potere valutare correttamente la cifra richiesta.

3.INTERVENTI APPROVATI SULL’AUTO IN OFFICINA

Qualora lasciaste l’auto in officina in attesa del preventivo per la riparazione, sappiate che è un vostro diritto poter rifiutare l’intervento, magari se il preventivo non vi convince o avete semplicemente cambiato idea. L’intervento deve essere sempre autorizzato dal cliente con l’accettazione del preventivo. Ovviamente se per redigere il preventivo il riparatore ha dovuto smontare parti dell’auto è possibile che questi vi richieda il pagamento della manodopera impiegata.

4. LA FATTURA PER LE RIPARAZIONI AUTO IN OFFICINA

Al momento di pagare il conto in officina, la tentazione di rinunciare alla fattura a fronte di uno sconto finale, può essere forte. Sorvolando sugli ovvi motivi fiscali, per i quali è necessario emettere la fattura, essa rappresenta uno strumento per far valere i diritti del consumatore. Con la fattura in mano possiamo far valere la garanzia sui ricambi, qualora questi vengano forniti dal riparatore, e sull’intervento qualora questo dovesse rivelarsi eseguito in maniera non corretta. In fattura devono essere specificati i singoli ricambi impiegati e il loro prezzo unitario, come spiega il video qui sotto.

5.I RICAMBI AUTO COMPRATI ONLINE

Internet offre una scelta impressionante di pezzi di ricambio a prezzi spesso vantaggiosi e non è un mistero che molti autoriparatori si rivolgano al web per i propri approvvigionamenti. Anche i privati possono acquistare da sé i ricambi godendo di sconti consistenti, ma bisogna essere davvero certi di cosa si sta acquistando. Giungere in officina con un ricambio errato è una perdita di tempo e denaro sia per l’automobilista che per l’autoriparatore. Molti rivenditori online richiedono una copia del libretto di circolazione per verificare la compatibilità del ricambio ed è bene approfittare di questo servizio.

6.PORTARE I RICAMBI AUTO IN OFFICINA

Nel caso in cui si decidesse a comprare i ricambi necessari all’intervento da soliè opportuno sapere qualcosa in merito alla garanzia. In questo caso il riparatore sarà responsabile soltanto della qualità della prestazione d’opera e non dei ricambi installati. Quindi qualora i ricambi dovessero rivelarsi difettosi non è possibile addebitare alcunché al meccanico.

7.RICAMBI USATI, MA CON LA GARANZIA DEL MECCANICO

A volte, in baso al costo dei ricambi nuovi, l’autoriparatore propone ricambi rigenerati, si tratta di pezzi usati che dovrebbero essere stati sottoposti a revisione e ripristino. Qualora i ricambi rigenerati venissero forniti dal meccanico è opportuno sapere che anche questi godono della garanzia prevista per i ricambi nuovi. Con il consenso del proprietario dell’auto è eventualmente possibile ridurre a 1 anno la garanzia, ma, secondo il Codice di Consumo, non vi si può rinunciare (Leggi la garanzia negli interventi meccanici).

8.LA PROVA IN OFFICINA PRIMA DI PAGARE LE RIPARAZIONI

Quando si ritira l’auto in officina dopo una riparazione è sempre consigliato provare su strada l’auto e sincerarsi che tutto sia a posto, specie se la riparazione ha riguardato organi meccanici. La prova, magari con il meccanico a fianco, permette eventualmente di contestare subito l’intervento e non avere magari spiacevoli sorprese dopo aver lasciato l’officina.

9.I VECCHI RICAMBI PER LE RIPARAZIONI AUTO COSTOSE

Quando un intervento meccanico richiede la sostituzione di pezzi di ricambio è buona norma far vedere al cliente i vecchi pezzi smontati dall’auto. Solitamente i riparatori mettono da parte i vecchi ricambi proprio per mostrarli al cliente, ma se questo non dovesse avvenire è opportuno richiederlo al meccanico che deve provvedere.

10.FAR VALERE I PROPRI DIRITTI ANCHE IN OFFICINA

Se nonostante le precauzioni avete comunque vissuto una brutta avventura in officina e non siete soddisfatti dell’intervento è possibile far valere i propri diritti. Ci si può rivolgere alle associazioni dei consumatori, richiedendo eventualmente anche l’assistenza di un legale o rivolgersi direttamente ad un avvocato di fiducia per trovare una soluzione o richiedere un risarcimento. In questi casi è indispensabile avere in mano preventivi e fatture degli interventi effettuati (Leggi come contestare un intervento non sodddisfacente).

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