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SpaceX, in diretta il primo lancio dell’anno

di Candido Romano

SpaceX si appresta ad effettuare il primo lancio dell’anno. Oggi 11 gennaio saranno messi in orbita 10 satelliti Iridium NEXT, trasportati dal razzo Falcon 9 con un lancio Vandenberg Air Force Base, in California. Questi fanno parte dell’ultimo lotto di satelliti, per un ammontare di 75, che l’azienda di Elon Musk trasporterà nello spazio. L’obiettivo finale è la formazione di una costellazione di satelliti, chiamata appunto Iridium NEXT.

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Cargo SpaceX pronto al rientro, volo con passeggeri rimandato di un mese

di Elena Re Garbagnati

Il cargo SpaceX Dragon sta per rientrare sulla Terra con a bordo un carico di esperimenti, che verranno recuperati e consegnati ai laboratori di destinazione. La navicella spaziale, infatti, non brucerà al contatto con l’atmosfera, ma seguirà un’orbita programmata di rientro che la porterà ad ammarare nell’Oceano Pacifico al largo della costa della California meridionale.

Al momento la Dragon è ancora agganciata al braccio robotico Canadarm2 del modulo Harmony, da cui si sgancerà alle 10:35 di oggi. È spettato agli ingegneri di volo Anne McClain e David Saint-Jacques caricare all’interno del cargo tutti gli esperimenti spaziali condotti a bordo.

Dopo la chiusura del boccaporto e lo scollegamento dei cavi di connessione sarà tutto nelle mani dei controller robotici, che guideranno la Dragon prima a sorvolare la Terra, poi ad immettervisi con la corretta rotta. Il recupero sarà affidato al personale di SpaceX.

Intanto ricordiamo che a breve l’azienda di Elon Musk compirà un altro fondamentale passo nell’esplorazione spaziale: il decollo di prova della Crew Dragon, la versione della navicella deputata a trasportare passeggeri umani da e verso la ISS.  La capsula è già stata posizionata in cima al vettore presso il pad 39A del Complesso di Lancio 9 del Kennedy Space Center di Cape Canaveral.

La cabina potrà alloggiare un equipaggio composto al massimo da 7 astronauti. Il primo volo avrebbe dovuto tenersi il 7 gennaio, ma è stato posticipato di un mese. Anche in questo caso il rientro avverrà con un ammaraggio. Se tutto dovesse andare per il meglio, il primo lancio con equipaggio a bordo dovrebbe avvenire nel corso dell’estate.

Se trovate geniali le idee di Elon Musk leggete il libro Elon Musk. Tesla, SpaceX e la sfida per un futuro fantastico.

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L’illustrazione della SpaceX Starship assomiglia a un razzo del fumetto di Tintin?

di Elena Re Garbagnati

Se state facendo la lista di quello che dovrete fare nel 2019, iniziate a segnarvi di assistere al lancio dello Starship di SpaceX. Stando a un tweet di Elon Musk del 6 gennaio, l’astronave spiccherà il suo primo volo di prova nel giro di poche settimane. O meglio, l’obiettivo sarebbe di decollare nel giro di sole 4 settimane, ma realisticamente, tenuto conto di problemi e imprevisti vari, si arriverà a 8 settimane.

L’immagine che accompagna il tweet è un’illustrazione del veicolo di prova, che è in fase di assemblaggio in Texas, vicino alla città di confine di Brownsville. Molti nerd non hanno mancato di notare che quello illustrato ricorda il razzo del personaggio dei fumetti Tintin usato nell’avventura del 1954 “Explorers on the Moon”.  Musk assicura che “una volta terminato, il veicolo di prova sarà simile a questa illustrazione”, e che “le astronavi operative avranno anche dei finestrini”.

Ricordiamo che, oltre a Starship, SpaceX sta sviluppando il razzo Super Heavy, con l’obiettivo di portare persone da e verso la Luna, Marte e altre destinazioni in tutto il Sistema Solare. La prima missione con equipaggio alla volta di Marte è prevista a metà del 2020, sempre che lo sviluppo e i test avanzino senza alcun inconveniente.

Quando saranno operativi, Starship e Super Heavy voleranno grazie al potente motore Raptor di SpaceX, attualmente in fase di sviluppo. I motori del veicolo di prova Starship saranno anch’essi versioni di test.

Se trovate geniali le idee di Elon Musk leggete il libro Elon Musk. Tesla, SpaceX e la sfida per un futuro fantastico.

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SpaceX lancia satellite GPS militare, il video

di Candido Romano

C’è sempre una prima volta, anche per SpaceX, la compagnia aerospaziale del prolifico Elon Musk. Nel corso delle ultime ore ha lanciato nello spazio per la prima volta un satellite militare per la missione GPS III SV01, la prima missione spaziale per la sicurezza nazionale statunitense. In particolare questo satellite GPS è soprannominato Vespucci ed è stato lanciato per conto dell’aeronautica militare degli Stati Uniti, la United States Air Force.

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SpaceX e Blue Origin, diretta di 4 lanci spaziali

di Candido Romano

Il 18 dicembre sarà ricordata come una giornata particolare per i lanci spaziali, dato che SpaceX, Blue Origin, Arianespace e United Launch Alliance porteranno diversi materiali e satelliti in orbita. Potranno essere tutte viste con una video diretta: escludendo i ritardi a causa di condizioni meteo avverse, i quattro lanci avverranno anche a pochi minuti l’uno dall’altro, a dimostrazione di quanto sia diventata grande e importante l’industria spaziale, sia pubblica che privata.

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NASA e SpaceX rimandano di 10 giorni la prima missione con equipaggio della capsula Dragon

di Lorenzo Spada
SpaceX-Dragon-capsula

Siamo a poche settimane dal primo test di volo “Demo-1” alla Stazione Spaziale Internazionale della capsula Dragon, ma NASA e SpaceX hanno rimandato di 10 giorni tale missione. Secondo un post pubblicato dalla NASA, il cambio di data dal 7 gennaio al 17 gennaio consentirà un periodo più lungo per la preparazione della capsula Dragon […]

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SpaceX, Falcon 9 sbaglia e atterra nell’oceano

di Candido Romano

SpaceX ha lanciato con successo una capsula Dragon verso la Stazione Spaziale Internazionale: ha dispiegato correttamente i suoi pannelli solari, ma qualcosa al ritorno del razzo Falcon 9 è andato storto. Doveva atterrare sul suolo, otto minuti dopo il lancio su una piattaforma a Cape Canaveral, invece è caduto praticamente nell’oceano ed è stato successivamente recuperato dalla compagnia.

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SpaceX da record, terzo lancio per il Falcon 9

di Candido Romano

SpaceX ha lanciato con successo dallo Space Launch Complex 4E (SLC-4E) alla Vandenberg Air Force Base, California, lo stesso razzo Falcon 9 per la terza volta, per trasportare attorno alla Terra 64 piccoli satelliti. La missione, chiamata SSO-A, ha trasportato satelliti di 34 diverse aziende, agenzie governative e università. “Una delle missioni più complicate mai portate a termine”, dicono dalla stessa SpaceX: dopo il lancio il primo stadio è tornato sulla Terra, atterrando su una nave nell’Oceano Pacifico, c’è anche un video a testimonianza.

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Elon Musk vuole davvero andare su Marte

di Candido Romano

Nel corso di una recente intervista concessa a HBO, Elon Musk ha dichiarato di voler andare su Marte. Il fondatore di SpaceX ha colto l’occasione per spiegare che grazie ad una serie di scoperte l’arrivo su Marte sembra essere sempre più verosimile.

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SpaceX cambia nome al BFR, arrivano Starship e Super Heavy

di Elena Re Garbagnati

Dite addio al BFR, Big Falcon Rocket o Big Fucking Rocket, a seconda delle interpretazioni. Il Sistema di volo, composto da razzo e astronave, che finora era stato chiamato così si farà, ma con un altro nome. Ad annunciarlo e spiegarlo, come sempre, Elon Musk via Twitter, con due messaggi distinti. L’astronave si chiamerà d’ora in poi Starship, mentre il razzo vero e proprio sarà semplicemente Super Heavy.

Tutto semplice e lineare. Quando SpaceX riuscirà nell’intento di portare l’uomo su Marte, i passeggeri saliranno a bordo della Starship, che verrà sospinta nello Spazio fino al Pianeta Rosso grazie a Super Heavy. Si scioglie quindi un dilemma che ha tenuto impegnato Musk a lungo. Ricordiamo infatti che inizialmente il nome era Mars Colonial Transporter, cambiato successivamente in Interplanetary Transport System (ITS), e diventato BFR-BFS nel 2017.

Starship suona come un progetto ambizioso, tanto che un utente su Twitter ha fatto notare all’imprenditore che per meritarsi questo nome l’astronave dovrebbe viaggiare verso un altro sistema stellare. La risposta di Musk non si è fatta attendere: “le versioni successive lo faranno”.

Nome a parte, adesso non resta che vedere come si evolve il progetto concreto. A settembre di quest’anno Musk ha presentato un nuovo design, che rende l’astronave molto simile al veicolo utilizzato dal personaggio dei fumetti Tintin. Pochi giorni fa ha annunciato che SpaceX sta lavorando a una nuova variazione del design, che ha descritto come un “cambiamento radicale” e “deliziosamente controintuitivo”, ma non ha fornito dettagli.

L’unica informazione che sembra certa è che il razzo di SpaceX destinato ai voli su Marte sarà il più potente lanciatore mai costruito, e che se le intenzioni iniziali saranno mantenute, l’astronave dovrebbe essere in grado di trasportare circa 100 persone per volta. A sentire Musk il primo volo con equipaggio verso Marte con Starship e Super Heavy dovrebbe avvenire a metà del 2020. Ovviamente nell’ipotesi più ottimistica possibile.

Se trovate geniali le idee di Elon Musk leggete il libro Elon Musk. Tesla, SpaceX e la sfida per un futuro fantastico.

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SpaceX può lanciare in orbita oltre 11mila satelliti per la copertura Internet globale

di Elena Re Garbagnati

La Federal Communication Commission ha approvato all’unanimità l’ambizioso progetto di SpaceX per il lancio di 7.518 satelliti in orbita bassa. Insieme ai 4.425 satelliti che erano stati approvati in precedenza, costituiranno la spina dorsale della rete a banda larga Starlink. L’azienda spenderà più di 10 miliardi di dollari per costruire e lanciare questa costellazione di satelliti, che ha lo scopo di fornire una copertura a Internet ad alta velocità in quasi in ogni angolo del Pianeta.

L’idea di SpaceX è di iniziare con il posizionamento di 4.425 satelliti in un’orbita terrestre bassa, per poi lanciare altri 7.518 satelliti in un’orbita ancora più bassa. Il primo gruppo di satelliti, infatti, opererà a un’altitudine compresa fra 1.110 km e 1.325 km. I satelliti aggiuntivi opereranno ad altitudini incluse fra 335 e 346 km e serviranno per abbassare la latenza, soprattutto nelle aree densamente popolate. SpaceX promette che grazie a questa soluzione la costellazione Starlink consentirà una latenza di soli 25 ms.

L’FCC richiede che SpaceX lanci il 50% dei satelliti proposti entro sei anni, e che completi la costellazione entro nove anni, ovviamente salvo deroghe che potrebbero essere concordate strada facendo. È da calcolare che, conteggiando i nuovi satelliti di SpaceX, il numero dei satelliti attivi in orbita attorno alla Terra dovrebbe aumentare di sei volte in meno di un decennio. Un problema di cui SpaceX ha tenuto conto, dato che fra i requisiti per l’approvazione del progetto da parte della FCC è espressamente precisato che l’azienda dovrà disporre un piano di contenimento dei detriti in orbita, per evitare di peggiorare il problema della spazzatura spaziale. Al momento non è dato sapere quali soluzioni siano in cantiere. La soluzione potrebbe anche essere italiana, dato che D-Orbit ne ha sviluppata una molto interessante, conosciuta e apprezzata negli Stati Uniti.

Se questa notizia vi interessa, consigliamo di leggere il libro Prospettive dell’era spaziale: Propulsione tradizionale, elettrica e avanzata. Centrali solari, controllo del clima e disinquinamento. Civilizzazione, … e futuro dell’uomo nello spazio

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SpaceX, 7000 satelliti per internet dallo spazio

di Candido Romano

La Federal Communications Commission ha approvato la richiesta di SpaceX di lanciare in orbita una costellazione di 7.518 satelliti, un importante ostacolo normativo che la compagnia aveva bisogno di chiarire nei suoi piani per fornire copertura Internet dallo spazio. L’approvazione èsi aggiunge a quella che SpaceX ha ricevuto dalla FCC a marzo per altri 4.425 satelliti. Ciò significa che l’azienda ora ha il permesso di lanciare la sua costellazione per le connessioni satellitare a internet satellitare denominata Starlink, che ammonta a circa 12.000 veicoli spaziali.

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Il nuovo presidente di Tesla è Robyn Denholm

di Antonino Caffo

Tesla ha annunciato il suo nuovo presidente, a poco più di un mese dalla notizia delle dimissioni di Elon Musk, che rimane comunque CEO della compagnia. Stando alle voci provenienti dagli Stati Uniti, Musk sarebbe stato “spinto” a lasciare la poltrona di chairman a seguito di un accordo con la Securities and Exchange Commission (SEC). A sostituire l’ex presidente sarà Robyn Denholm, già chief financial officer (CFO) della telco australiana Telstra.

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SpaceX, mini BFR per i test di volo su Marte

di Candido Romano

SpaceX sta realizzando una versione “mini BFR” del Falcon 9 con l’obiettivo di testare la tecnologia che ci porterà su Marte. Di recente infatti SpaceX ha reso noto la sua intenzione di modificare lo stadio superiore del Falcon 9 per sottoporre ad una serie di test la tecnologia del sistema di lancio BFR (Big Falcon Rocket).

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Elon Musk annuncia il primo passeggero del suo viaggio sulla luna.

di Canna
Quanti hanno desiderato almeno una volta di fare un viaggio sulla luna? Yusaku Maezawa, uomo giapponese che può risultare sconosciuto a molti, sarà il primo uomo civile a compiere questo viaggio. “Sin da quando ero bambino ho amato la luna. Stare […]

SpaceX non si ferma: venduto il primo biglietto per la luna

di Canna
“SpaceX ha firmato il contratto del primo passeggero privato per il volo intorno alla Luna a bordo del nostro veicolo spaziale BFR. Un passo importante per garantire la stessa possibilità a tutte le persone comuni che sognano di viaggiare nello […]
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