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Oggi — 23 Gennaio 2019RSS feeds

Android 9 Pie, la roadmap completa per i Nokia

di Luca Colantuoni

HMD Global ha pubblicato la roadmap completa per l’aggiornamento al nuovo sistema operativo Google. Per ogni smartphone sul mercato è stata indicata la data in cui verrà rilasciato Android 9 Pie. Chiaramente le scadenze potrebbero cambiare nel caso di bug dell’ultimo minuto, come successo con il Nokia 8. Sul recente Nokia 8.1 è già installata l’ultima versione.

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Apple: iPhone utile contro i cambiamenti climatici

di Marco Grigis

Gli iPhone potrebbero rappresentare degli alleati di prima linea per limitare l’impatto dei cambiamenti climatici. È quanto sostiene Apple, in un documento reso noto da Bloomberg: non solo per una produzione sempre più attenta al riciclo delle materie prime, ma anche come strumenti per affrontare eventuali calamità naturali.

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Meizu Zero, smartphone senza porte e pulsanti

di Luca Colantuoni

Mentre la maggioranza dei concorrenti cerca soluzioni per incrementare l’area di visualizzazione, il produttore cinese ha già pensato al futuro con l’annuncio del Meizu Zero, primo smartphone al mondo senza porte e pulsanti fisici. Al momento non ci sono informazioni su disponibilità e prezzo, ma nei prossimi mesi verranno comunicati tutti i dettagli, incluse le specifiche complete.

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Recensione Elephone A5: bello esteticamente, ma niente di più

di Marco Grasso

Elephone A5 è uno smartphone di fascia media-bassa prodotto da Elephone il cui design si ispira, senza troppi veli, a Huawei P20 Pro.

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Anteprima ASUS Zenfone Max e Max PRO

di Canna
Asus annuncia la nuova generazione per la fascia media del mercato presentando Zenfone Max (M2) e Zenfone Max PRO.   Il primo è uno smartphone che punta tanto sull’autonomia grazie alla batteria da ben 4000 mAh, unita alle performance e […]

LG G8 ThinQ, addio al touch?

di Luca Colantuoni

Da qualche giorno circolano indiscrezioni sui nuovi smartphone che LG dovrebbe annunciare al Mobile World Congress 2019 di Barcellona. Il produttore coreano ha confermato la sua partecipazione alla manifestazione spagnola, svelando una delle funzionalità attese con un video pubblicato su YouTube.

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Xiaomi mostra il suo smartphone pieghevole

di Luca Colantuoni

All’inizio del mese era apparso online un video non ufficiale, ma ora un prototipo dello smartphone pieghevole di Xiaomi è stato mostrato direttamente dal co-fondatore e Presidente Lin Bin sul social network Weibo. Nella breve clip, condivisa anche su Facebook dal portavoce e Director Product Donovan Sung, si può vedere il funzionamento del dispositivo e l’interfaccia MIUI modificata.

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Smartphone Xiaomi “foldable”: il primo video che svela come si piega

di Alessandro Crea

Lin Bin, presidente e co-fondatore di Xiaomi, ha deciso di darci un assaggio del futuro prossimo per quanto riguarda il settore mobile, postando sul popolare social network cinese Weibo un breve video in cui possiamo vedere in azione un dispositivo con display in grado di piegarsi su entrambi i lati, così da passare da tablet a smartphone e viceversa.

Ovviamente per il momento si tratta solo di un concept evidentemente in fase di sviluppo da parte del colosso cinese, ma le premesse sono davvero interessanti. Anzitutto infatti, come ormai da tradizione Xiaomi per i modelli di fascia alta, anche il nuovo concept mostra uno chassis con una cornice sottilissima, che ricorda molto quello del Mi Mix 3.

Inoltre la MIUI, l’interfaccia grafica che Xiaomi utilizza sui suoi smartphone, appare in grado di adeguarsi automaticamente al formato orizzontale o verticale, ruotando (forse al momento con una transizione un po’ troppo lunga) e ridimensionandosi.

Stranamente è invece assente qualsiasi tipo di notch o comunque di bordo più spesso dove poter ospitare la fotocamera frontale egli eventuali sistemi per il riconoscimento facciale che nel Mi Mix 2 erano stati posizionati nel bordo in basso e, in modo più funzionale, in un sistema slide nel Mi Mix 3.

Certamente insomma questa nuova tipologia di dispositivi pieghevoli porrà diverse sfide progettuali alle aziende e, almeno inizialmente, chiederà agli utenti di accettare alcuni inevitabili compromessi tra funzionalità, innovazione e design. I tempi però sembrano ormai maturi, tanto che Xiaomi ha ammesso di star valutando la produzione di questo concept, se la risposta dei consumatori attraverso i social sarà positiva. Il nome? Xiaomi ha pensato a Mi Mix Flex o Mi Dual Flex, ma è pronta ad accettare suggerimenti.

Xiaomi Mi 8 è caratterizzato da un ottimo rapporto qualità/prezzo e con a bordo lo Snapdragon 845 è acquistabile a 399 euro attraverso Amazon. Lo trovate a questo link.

Come togliere il blocco schermo su Android

di Alessio Salome
Vi piacerebbe accedere velocemente alla schermata home del vostro smartphone e/o tablet con il sistema operativo mobile di Google ma non vi ricordate più come rimuovere la richiesta del PIN o della password? In questa leggi di più...

ASUS ZenFone Max Pro (M2), immagini smartphone

di Luca Colantuoni

ASUS ha portato in Italia il nuovo ZenFone Max Pro (M2), uno smartphone di fascia media con schermo da 6,3 pollici dotato di notch. La dotazione hardware comprende un processore Snapdragon 660, 6 GB di RAM, 64 GB di storage, slot microSD, doppia fotocamera posteriore da 13 e 5 megapixel, fotocamera frontale da 13 megapixel e batteria da 5.000 mAh.

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ASUS ZenFone Max (M2), immagini dello smartphone

di Luca Colantuoni

ASUS ha portato in Italia il nuovo ZenFone Max (M2), uno smartphone di fascia media con schermo da 6,3 pollici dotato di notch. La dotazione hardware comprende un processore Snapdragon 632, 4 GB di RAM, 32 GB di storage, slot microSD, doppia fotocamera posteriore da 13 e 2 megapixel, fotocamera frontale da 8 megapixel e batteria da 4.000 mAh.

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ASUS ZenFone Max (M2) e Max Pro (M2) in Italia

di Luca Colantuoni

ASUS ha annunciato l’arrivo in Italia di due nuovi smartphone di fascia media. Si tratta dello ZenFone Max (M2) e ZenFone Max Pro (M2), disponibili già in alcuni paesi dall’inizio di dicembre. Entrambi hanno un notch nella parte superiore dello schermo e una batteria di elevata capacità. Ci sono però differenze in termini di specifiche e quindi di prezzo.

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Xiaomi in offerta: dove comprarli

di Alessio Salome
Xiaomi è diventata in pochissimo tempo una delle aziende cinesi più affermate del mercato, soprattutto per quanto riguarda il settore smartphone. Come molti di voi sicuramente sapranno, però, la società non produce soltanto telefoni. Infatti, leggi di più...
Ieri — 22 Gennaio 2019RSS feeds

Honor View 20: disponibile in Italia a 699,90 euro, la nostra anteprima da Parigi

di Lucia Massaro

Honor View 20 è stato annunciato poco fa in Europa all’interno di un evento organizzato a Parigi. Con questo smartphone, il brand cinese rinnova la propria linea premium anticipando quelle che saranno le tendenze dell’anno e rivolgendo – come sempre – una grande attenzione al design. Lievitano i prezzi rispetto al passato (la versione top tocca i 699 euro), comunque più bassi rispetto ai brand “più noti” ma che lo mettono in diretta competizione con gli Xiaomi di fascia alta e con OnePlus.

Abbiamo avuto modo di testare questo Honor View 20 a margine dell’evento di presentazione. La prima sensazione è quella di avere tra le mani uno smartphone raffinato e ben costruito. Partiamo subito con una delle novità più importanti: il foro sul display. L’azienda è riuscita a raggiungere un elevato rapporto screen-to-body grazie alla scelta di integrare la fotocamera frontale da 25 Megapixel all’interno di un piccolo buco di 4,5 mm posto sulla parte alta dello schermo.

A tal proposito, il pannello IPS LCD da 6,4 pollici ci è sembrato di alto livello così come la visibilità. Non siamo certamente ai livelli dei display OLED ma nel complesso è assolutamente convincente. La fruibilità dei contenuti multimediali sembra non essere pregiudicata dalla presenza del foro ma è un aspetto che potrà essere approfondito solo in fase di test.

Abbiamo realizzato qualche scatto – che potete vedere all’interno dell’articolo – e la qualità ci è sembrata davvero elevata nonostante le difficili condizioni di luce. Discorso analogo per la fotocamera posteriore da 48 Megapixel coadiuvata dal sensore TOF 3D. In ogni caso, è troppo presto poter esprimere un giudizio definitivo, per il quale vi rimandiamo alla recensione completa che pubblicheremo nei prossimi giorni.

Difficile comunque che possa deludere data la presenza a bordo del Kirin 980 di Huawei che, sfruttando gli algoritmi di intelligenza artificiale e la doppia rete neurale, è in grado di migliorare la qualità delle foto aumentando il livello di dettagli e ottimizzando i parametri di scatto. A proposito della piattaforma hardware, a un primo e rapido utilizzo Honor View 20 ci è sembrato fluido e scattante, merito probabilmente degli 8 Gigabyte di RAM e dell’ottimizzazione software con Magic UI 2.0. Anche in questo caso, si tratta di una prima impressione e le prestazioni potranno essere valutate approfonditamente nell’utilizzo quotidiano.

Non delude dal punto di vista del design. La back cover è realizzata in vetro e per la texture che ricrea la V sfumata è stata utilizzata la nanolitografia. L’effetto ricreato è davvero molto particolare. Lo smartphone non risulta scivoloso. Le cornici estremamente ridotte sembrano sufficienti a evitare tocchi involontari. Difficile utilizzarlo con una sola mano a causa delle dimensioni importanti. In tal senso, parliamo di 156,9 x 75,4 x 8,1 mm per 180 grammi di peso.

Honor View 20 è già disponibile in Italia sullo store online (raggiungibile a questo link) e nelle principali catene di elettronica nella sola versione con 8GB di RAM e 256 GB di memoria interna e nelle varianti cromatiche Midnight Black e Phantom Blue. Lo smartphone è acquistabile a 699,90 euro, un prezzo che – seppur mantenendosi al di sotto di quelli imposti dai marchi più blasonati – è lievitato rispetto alla generazione precedente. In questo modo, si scontrerà certamente con Xiaomi e OnePlus, che propongono ugualmente prodotti top a cifre anche inferiori.

In ogni caso, le prime sensazioni sono assolutamente positive. Vedremo se Honor View 20 riuscirà a conquistare il mercato grazie alle caratteristiche tecniche, riprese in buona parte dal Mate 20 Pro di Huawei, posizionato però a 1.099 euro. Le intenzioni dell’azienda sono chiare. Dopo aver annunciato una crescita su base annua del 170% nei mercati esteri, Honor intende continuare su questa strada per entrare a far parte della lista dei principali produttori di smartphone al mondo.

Honor View 10 Lite è uno dei migliori smartphone per chi ha un budget non superiore ai 270 euro. È disponibile all’acquisto sullo store ufficiale, lo trovate a questo link.

Come usare Google Pay per pagare con Android

di Alessio Salome
Dato che non volete portarvi dietro il portafogli, vi state chiedendo come usare Google Pay per pagare con Android attraverso il vostro smartphone. Noi di ChimeraRevo abbiamo realizzato una guida ad hoc in cui vi leggi di più...

Honor View 20, immagini dello smartphone

di Luca Colantuoni

Honor View 20 è il nuovo top di gamma annunciato dal produttore a Parigi. Lo smartphone, già disponibile in Cina, debutta quindi in Europa e introduce diverse novità tecnologiche, tra cui la fotocamera frontale in-display da 25 megapixel. Nell’angolo superiore sinistro è stato praticato un foro largo 4,5 millimetri, usando un processo litografico. Per la fotocamera posteriore è stato invece scelto un sensore Sony  da 48 megapixel.

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Honor View 20

di Luca Colantuoni

Annunciato in Cina a fine dicembre, il nuovo Honor View 20 debutta ufficialmente in Europa. Lo smartphone è stato presentato durante un evento organizzato a Parigi e può essere acquistato anche in Italia. Il top di gamma, che ha già ricevuto vari riconoscimenti in occasione del CES 2019 di Las Vegas, porta sul mercato diverse innovazioni, tra cui spiccano il design in nanotexture, la fotocamera frontale in-display e la fotocamera posteriore da 48 megapixel.

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Huawei Mate 20 Lite, senza infamia e senza lode – Recensione

di Luciano Gerace

Huawei Mate 20 Lite si propone come alternativa più economica ai flagship Huawei, ricalcandone lo stile e le funzionalità, ma scendendo a qualche compromesso.
(...)
Continua a leggere Huawei Mate 20 Lite, senza infamia e senza lode – Recensione su Androidiani.Com


© Luciano Gerace for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

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Motorola Moto G7, annuncio il 7 febbraio

di Luca Colantuoni

Dopo le numerose indiscrezioni sui nuovi smartphone della serie Moto G7, Motorola ha confermato che l’annuncio avverrà durante un evento organizzato in Brasile per il giorno 7 febbraio. Per il debutto europeo dei quattro modelli si dovrà probabilmente attendere il Mobile World Congress 2019 di Barcellona.

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Huawei, nel cuore del nuovo campus a Dongguan: vi raccontiamo la Silicon Valley cinese

di Saverio Alloggio

1,4 milioni di metri quadri, 25mila persone impiegate, 1,3 miliardi di euro spesi per la sua realizzazione. Sono i numeri del nuovo campus di Huawei che sorge a Dongguan, in Cina, a poco più di un’ora di auto da Shenzen. È qui che è stata collocata la divisione di ricerca e sviluppo, che in questi anni ha avuto un ruolo fondamentale nella crescita esponenziale dell’azienda, che in vent’anni ha di fatto centuplicato i propri ricavi (100 miliardi di dollari nel 2018). Dopo 15 ore di viaggio, abbiamo varcato le soglie della struttura.

Architettonicamente è un vero e proprio omaggio all’Europa. Ci sono infatti 12 quartieri, ognuno dei quali ispirato allo stile delle grandi città del vecchio Continente: Parigi, Friburgo, Oxford, Bruges, ma anche le italianissime Bologna e Verona. Ecco dunque edifici in mattoni che quasi entrano in contrasto con l’ambiente esterno, fatto di enormi grattacieli ricoperti da led-wall. L’intento è evidentemente quello di creare un luogo lontano dalla frenesie delle moderne metropoli cinesi.

C’è una linea ferroviaria elettrica che, servendosi di 8 chilometri di binari, percorre internamente il campus permettendo gli spostamenti in tutta l’area, con tanto di fermate e stazioni. Questo approccio consente di emettere il 20% in mendo di CO2 rispetto a quanto accadrebbe con degli autobus standard. Nonostante, da un punto di vista squisitamente visivo, la struttura richiami uno stile classico, tutto è proiettato verso il futuro.

Un futuro del quale Huawei vuole essere assoluta protagonista, e per raggiungere questo obiettivo la divisione ricerca e sviluppo avrà un ruolo ancora più importante. Nel campus migliaia di ingegneri stanno mettendo le basi per quelli che saranno i due trend dominanti del settore tecnologico, ovvero 5G e IoT. È soprattutto su questi temi che si stanno concentrando gli sforzi dell’azienda cinese, e in questi giorni stiamo avendo l’occasione di toccare con mano i primi risultati.

Nelle immagini qui sopra ci sono antenne 5G perfettamente funzionanti, realizzate in collaborazione con China Mobile. L’imponente infrastruttura di rete già presente, consentirà alla zona di Shenzen di essere in prima fila per la diffusione di questo nuovo standard. Tra le varie applicazioni sul campo che abbiamo visto in azione, quella che ci ha colpito di più è stata senza dubbio l’esperienza a bordo di un piccolo autobus a guida autonoma.

Abbiamo percorso 3,5 chilometri nel traffico cittadino, attraverso un percorso prestabilito. Siamo ovviamente lontani rispetto a quella che sarà la guida autonoma quando sarà diffusa su larga scala, con tutte le criticità e imprevedibilità con cui toccherà avere a che fare, ma i passi in avanti negli ultimi due anni sono stati netti. L’autobus ha compiuto il proprio percorso nel traffico, con tanto di svolte e curve, senza alcun tentennamento, anche grazie alla bassissima latenza offerta dalla rete 5G, che in questi casi svolge il ruolo di autista da “remoto”.

L’importanza di ciò su cui si sta lavorando nel campus è inoltre testimoniata dalla genesi del progetto. La costruzione è infatti iniziata nel 2014 e ci sono voluti quasi 5 anni per completarla nella sua interezza. Come detto in apertura, ci sono ben 25mila persone impiegate nella struttura, a fronte di 180mila in tutto l’universo Huawei. Anche questo dà l’idea di quanto l’azienda cinese investa nella ricerca e sviluppo, una cifra compresa tra i 15 e i 20 miliardi di dollari ogni anno, coinvolgendo il 45% della propria forza lavoro. 

Del resto, la crescita esponenziale di Huawei negli ultimi anni non è frutto del caso, ed è praticamente andata di pari passo con quella di Shenzen. Pensate, nel 1990 la città contava 20.000 abitanti, oggi ha toccato i 13,5 milioni, divenendo una delle metropoli della Cina, centro nevralgico dell’hi-tech nel paese del dragone. Grattacieli luminosi che che spuntano tra i palazzi tradizionali, quasi a voler sottolineare il contrasto che pervade questa parte del mondo.

L’unica vera incognita è rappresentata dall’aspro e spinoso contenzioso tra Cina e Stati Uniti, che ha toccato direttamente anche la stessa Huawei. Da questo punto di vista, nel campus si respira un’aria di assoluta serenità, anche perché il tema da queste parti è praticamente un tabù. La realtà è che, accanto alle novità di carattere tecnico, una delle sfide principali per i big cinesi dell’high tech sarà proprio quello di riuscire a sanare la frattura con il paese a stelle e strisce, oppure trovare un’alternativa a quel mercato, nuovi sbocchi in cui impiegare tutta questa tecnologia.

Huawei Mate 20 Pro è disponibile all’acquisto attraverso Amazon con una cover in omaggio. Lo trovate a questo link.

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