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Oggi — 24 Gennaio 2019RSS feeds

Huawei P30 e P30 Pro, schermo OLED e Kirin 980?

di Luca Colantuoni

A distanza di qualche giorno dalla precedente indiscrezione arrivano dalla Cina le ultime informazioni sui futuri Huawei P30 e P30 Pro. Rispetto agli attuali P20 e P20 Pro si prevedono importanti novità hardware, tra cui il numero di fotocamere posteriori e il tipo di pannello per lo schermo.

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Huawei: a febbraio uno smartphone 5G e pieghevole

di Roberto Catania

Il 5G non è più una promessa ma una realtà pronta a fare il suo ingresso nelle nostre vite. E nelle nostre tasche. Richard Yu, CEO Consumer Business Group di Huawei, svela i piani della casa pre-annuciando alla stampa internazionale il primo smartphone in grado di supportare le reti di quinta generazione. Per il momento non ci sono foto teaser né nomi in codice, si sa solo che verrà presentato domenica 24 febbraio a Barcellona in occasione del Mobile World Congress 2019 e che avrà un display pieghevole.

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Huawei, ora è ufficiale: al Mobile World Congress 2019 il primo smartphone pieghevole 5G

di Saverio Alloggio

Huawei presenterà al Mobile World Congress 2019 uno smartphone pieghevole dotato di connettività 5G. L’annuncio è arrivato direttamente da Richard Yu, CEO dell’azienda cinese, che è intervenuto durante l’evento di presentazione del Balong 5000 tenutosi a Pechino. Non sono stati forniti dettagli tecnici, ma è certo che il dispositivo sarà presente alla fiera di Barcellona. Una mossa con tempistiche inattese, segno evidente della volontà di giocare d’anticipo sui diretti concorrenti.

Che aspetto avrà questo smartphone pieghevole e su quali componenti hardware potrà fare affidamento non è dato saperlo per il momento. Ciò che è certo è che Huawei integrerà il Balong 5000 per garantire il supporto alle reti 5G, per cui è molto probabile che il cuore pulsante di questo dispositivo sia il Kirin 980, processore top di gamma dell’azienda cinese che abbiamo avuto modo di apprezzare a bordo del Mate 20 e Mate 20 Pro.

Richard Yu ha anche fornito delle interessanti indicazioni in merito ai prezzi di vendita. Ha innanzitutto chiarito che gli smartphone 5G potranno essere posizionati anche al di sotto dei 1.000 euro, mentre quelli pieghevoli verranno venduti al di sopra di questa cifra. Sembra dunque che possano esserci margini di manovra affinché lo sfruttamento del nuovo standard di rete possa essere alla portata di tutti in tempi brevi.

Richard Yu

Si attendono adesso le contromisure dei competitor. Nella giornata di ieri il co-fondatore di Xiaomi ha mostrato in video un prototipo di smartphone pieghevole, come abbiamo avuto modo di raccontarvi nell’articolo dedicato. Samsung è al lavoro sul Galaxy F ormai da tempo, lo ha velatamente mostrato a dicembre e lo svelerà il 20 febbraio, in occasione dell’evento di presentazione del Galaxy S10. Potrebbe essere stata proprio la mossa dell’azienda sudcoreana a spingere Huawei ad anticipare i tempi.

In ogni caso, in attesa di avere maggiori dettagli sullo smartphone pieghevole, la compagnia guidata da Richard Yu ha decisamente di che sorridere. Il CEO ha infatti colto l’occasione per snocciolare alcuni numeri legati alle vendite in ambito smartphone. La serie P20 ha toccato i 17 milioni di unità piazzate sul mercato globale, mentre la gamma Mate 20 i 7,5 milioni. Tutto questo senza dimenticare gli eccellenti risultati raggiunti anche da Honor, che ha incrementato le vendite al di fuori dei confini cinesi addirittura del 170%.

Il sorpasso nei confronti Apple è stato ormai compiuto, e adesso l’obiettivo è quello di raggiungere la leadership scalzando Samsung. Lo smartphone pieghevole potrebbe garantire quel ritorno mediatico in grado di far compiere a Huawei l’ultimo decisivo passo verso questa direzione, peraltro in un’edizione del Mobile World Congress che, prima di questo annuncio, si apprestava a partire in sordina.

Huawei Mate 20 Pro è disponibile all’acquisto attraverso Amazon con una cover in omaggio. Lo trovate a questo link.

Moto G7, Motorola svela tutte le specifiche

di Luca Colantuoni

Due giorni fa era apparse online le specifiche complete dei Moto G7 che Motorola annuncerà il prossimo 7 febbraio. Il produttore statunitense ha pubblicato inavvertitamente tutte le informazioni sul sito brasiliano, consentendo di effettuare un confronto tra i quattro modelli e di valutare le differenze estetiche. La nuova serie arriverà sicuramente anche in Italia.

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Ecco tutte le feature del nuovo smartwatch Louis Vuitton Tambour Horizon

di Roberto F.

Ecco tutte le feature di Louis Vuitton Tambour Horizon, smartwatch dedicato a chi è alla ricerca di un dispositivo che sia anche fashion

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Huawei Balong 5000, ecco il modem 5G dell’azienda cinese: 4.6 Gbps in download!

di Saverio Alloggio

Nel corso di un evento a Pechino tenutosi nel proprio R&D Center, Huawei ha annunciato il Balong 5000, il nuovo modem 5G dell’azienda cinese. Tecnicamente il chip si pone come diretto concorrente dello Snapdragon X50 di Qualcomm, con il quale non sono mancati i confronti nel corso della presentazione. La società guidata da Richard Yu è pronta dunque a essere protagonista nel mercato che verrà aperto dalla diffusione su larga scala del nuovo standard di rete.

Partiamo innanzitutto dalle performance in senso stretto, dati che appaiono estremamente rilevati se confrontati con il chip di Qualcomm. Il Balong 5000 infatti può raggiungere i 4.6 Gbps in download e i 2.5 Gbps in upload, contro i 2.3/1.25 Gbps dello Snapdragon X50, praticamente il doppio. Non solo, ma la soluzione Huawei supporta contemporaneamente 2G, 3G, 4G e 5G, tutto nello stesso modem, senza alcun problema dimensionale legato all’integrazione nei dispositivi mobili.

Inoltre – anche questo un punto a favore rispetto allo Snapdragon X50 – c’è il supporto ai mmWave, con 6.5 Gbps in downlink e 3.5 Gbps in uplink. Questo consentirà di coprire lo spettro del 5G in maniera più omogenea, grazie alla possibilità di disaccoppiare le frequenze di upload e download. Un aspetto tecnico che porterà una serie di vantaggi concreti nell’utilizzo quotidiano del nuovo standard di rete.

Il tutto senza dimenticare il processo produttivo a 7nm. Abbiamo già visto in ambito smartphone, proprio con il SoC Kirin 980 della stessa Huawei (ma anche con l’A12 Bionic di Apple), i vantaggi apportati in termini di risparmio energetico al di sotto dei 10nm, e considerando come il 5G sia evidentemente pensato per interfacciarsi con dispositivi “always-on” al di là dei soli telefoni cellulari, è evidente come la possibilità di un minor impatto del modem sulla batteria possa fare la differenza.

Huawei ha inoltre sottolineato come sia il primo chipset multimodale al mondo a supportare contemporaneamente le architetture di rete standalone (SA) e non-standalone (NSA), con evidenti vantaggi in termini di compatibilità e potenziale diffusione sul mercato. Nel primo caso Balong 5000 si servirà di un’architettura indipendente, nel secondo utilizzerà le reti su base legacy 4G LTE. Insomma, un modem potenzialmente in grado di soddisfare in modo flessibile le diverse esigenze di utenti e soprattutto operatori.

Il Balong 5000 aprirà un nuovo mondo ai consumatori“, ha dichiarato il CEO di Huawei Consumer Business Group, Richard Yu. “Consentirà ai consumatori di accedere alle reti ad alta velocità in tutto il mondo, in maniera più libera e potendo godere di un’esperienza utente di alto livello, anche grazie a un’ecosistema completo che comprende chip, dispositivi, servizi cloud e infrastrutture di rete. Insomma, tutto ciò che è necessario per imporci come leader dell’era 5G”.

Proprio il concetto di ecosistema è alla base della strategia di Huawei per il nuovo standard di rete. Balong 5000 infatti è in grado di interfacciarsi con il protocollo V2X, che abilita lo scambio dati nel settore delle auto a guida autonoma. Considerando come si tratti di un modem e non di un system-on-chip, appare evidente come l’intenzione dell’azienda cinese sia quella di proporlo a settori esterni all’elettronica di consumo intesa in senso stretto.

Non a caso, la prima soluzione mostrata con integrato il Balong 5000 è un access point denominato 5G CPE Pro, evoluzione di quello visto a Barcellona.  La sensazione è che già nelle prossime settimane, visto l’arrivo imminente del Mobile World Congress, possano essere annunciati altri dispositivi, soprattutto in relazione ai partner con i quali Huawei siglerà (e ha siglato) accordi. L’era del 5G è ufficialmente entrata nel vivo.

Huawei Mate 20 Pro è disponibile all’acquisto attraverso Amazon con una cover in omaggio. Lo trovate a questo link.

Ieri — 23 Gennaio 2019RSS feeds

Android 9 Pie, la roadmap completa per i Nokia

di Luca Colantuoni

HMD Global ha pubblicato la roadmap completa per l’aggiornamento al nuovo sistema operativo Google. Per ogni smartphone sul mercato è stata indicata la data in cui verrà rilasciato Android 9 Pie. Chiaramente le scadenze potrebbero cambiare nel caso di bug dell’ultimo minuto, come successo con il Nokia 8. Sul recente Nokia 8.1 è già installata l’ultima versione.

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Honor Watch Magic ufficiale: LightOS e display AMOLED da 1,2″

di Andrea Genovese

Honor Watch Magic è stato presentato ufficialmente nelle scorse ore, durante l’evento di presentazione di Honor View 20 tenutosi a Parigi.

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Echo Input arriva in Italia a 39,99 euro. Alexa su tutti gli altoparlanti!

di Vittorio Pipia

I dispositivi Amazon Echo sono arrivati in Italia a fine ottobre 2018. Nel corso dei mesi Amazon ha portato diversi miglioramenti all’assistente vocale Alexa e oggi arriva finalmente Amazon Echo Input, ovvero un dispositivo che grazie alla connettività AUX o Bluetooth, permette di utilizzare Alexa su qualsiasi altoparlante, anche non smart o su un vecchio impianto stereo o soundbar.

Echo Input si può già prenotare su Amazon con un prezzo di 39,99 euro e le prime consegne avverranno attorno al 30 gennaio.

Si tratta di un dispositivo connesso alla rete e che integra Alexa, l’assistente vocale di Amazon il cui scopo è quello di rendere smart qualsiasi altoparlante in commercio. È dotato di quattro microfoni che permettono così di accedere ad Alexa per poter usare le Skill e i comandi vocali, in modo da riprodurre musica, gestire l’agenda, programmare sveglie, avere aggiornamenti sulle ultime notizie e tanto altro ancora.

Si può poi collegare al sistema multiroom di Echo, grazie al quale si può ricreare una riproduzione sincronizzata tra tutti gli altoparlanti compatibili. A ciò si aggiunge la tecnologia Echo Spatial, che consente agli speaker di capire quale sia quello più vicino all’ascoltatore, in modo da bilanciare voci e musica nel migliore dei modi.

Se siete interessati potete acquistarlo in versione bianca o nera tramite questo link.

Apple: iPhone utile contro i cambiamenti climatici

di Marco Grigis

Gli iPhone potrebbero rappresentare degli alleati di prima linea per limitare l’impatto dei cambiamenti climatici. È quanto sostiene Apple, in un documento reso noto da Bloomberg: non solo per una produzione sempre più attenta al riciclo delle materie prime, ma anche come strumenti per affrontare eventuali calamità naturali.

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Meizu Zero, smartphone senza porte e pulsanti

di Luca Colantuoni

Mentre la maggioranza dei concorrenti cerca soluzioni per incrementare l’area di visualizzazione, il produttore cinese ha già pensato al futuro con l’annuncio del Meizu Zero, primo smartphone al mondo senza porte e pulsanti fisici. Al momento non ci sono informazioni su disponibilità e prezzo, ma nei prossimi mesi verranno comunicati tutti i dettagli, incluse le specifiche complete.

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Recensione Elephone A5: bello esteticamente, ma niente di più

di Marco Grasso

Elephone A5 è uno smartphone di fascia media-bassa prodotto da Elephone il cui design si ispira, senza troppi veli, a Huawei P20 Pro.

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Anteprima ASUS Zenfone Max e Max PRO

di Canna
Asus annuncia la nuova generazione per la fascia media del mercato presentando Zenfone Max (M2) e Zenfone Max PRO.   Il primo è uno smartphone che punta tanto sull’autonomia grazie alla batteria da ben 4000 mAh, unita alle performance e […]

LG G8 ThinQ, addio al touch?

di Luca Colantuoni

Da qualche giorno circolano indiscrezioni sui nuovi smartphone che LG dovrebbe annunciare al Mobile World Congress 2019 di Barcellona. Il produttore coreano ha confermato la sua partecipazione alla manifestazione spagnola, svelando una delle funzionalità attese con un video pubblicato su YouTube.

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Xiaomi mostra il suo smartphone pieghevole

di Luca Colantuoni

All’inizio del mese era apparso online un video non ufficiale, ma ora un prototipo dello smartphone pieghevole di Xiaomi è stato mostrato direttamente dal co-fondatore e Presidente Lin Bin sul social network Weibo. Nella breve clip, condivisa anche su Facebook dal portavoce e Director Product Donovan Sung, si può vedere il funzionamento del dispositivo e l’interfaccia MIUI modificata.

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Smartphone Xiaomi “foldable”: il primo video che svela come si piega

di Alessandro Crea

Lin Bin, presidente e co-fondatore di Xiaomi, ha deciso di darci un assaggio del futuro prossimo per quanto riguarda il settore mobile, postando sul popolare social network cinese Weibo un breve video in cui possiamo vedere in azione un dispositivo con display in grado di piegarsi su entrambi i lati, così da passare da tablet a smartphone e viceversa.

Ovviamente per il momento si tratta solo di un concept evidentemente in fase di sviluppo da parte del colosso cinese, ma le premesse sono davvero interessanti. Anzitutto infatti, come ormai da tradizione Xiaomi per i modelli di fascia alta, anche il nuovo concept mostra uno chassis con una cornice sottilissima, che ricorda molto quello del Mi Mix 3.

Inoltre la MIUI, l’interfaccia grafica che Xiaomi utilizza sui suoi smartphone, appare in grado di adeguarsi automaticamente al formato orizzontale o verticale, ruotando (forse al momento con una transizione un po’ troppo lunga) e ridimensionandosi.

Stranamente è invece assente qualsiasi tipo di notch o comunque di bordo più spesso dove poter ospitare la fotocamera frontale egli eventuali sistemi per il riconoscimento facciale che nel Mi Mix 2 erano stati posizionati nel bordo in basso e, in modo più funzionale, in un sistema slide nel Mi Mix 3.

Certamente insomma questa nuova tipologia di dispositivi pieghevoli porrà diverse sfide progettuali alle aziende e, almeno inizialmente, chiederà agli utenti di accettare alcuni inevitabili compromessi tra funzionalità, innovazione e design. I tempi però sembrano ormai maturi, tanto che Xiaomi ha ammesso di star valutando la produzione di questo concept, se la risposta dei consumatori attraverso i social sarà positiva. Il nome? Xiaomi ha pensato a Mi Mix Flex o Mi Dual Flex, ma è pronta ad accettare suggerimenti.

Xiaomi Mi 8 è caratterizzato da un ottimo rapporto qualità/prezzo e con a bordo lo Snapdragon 845 è acquistabile a 399 euro attraverso Amazon. Lo trovate a questo link.

Come togliere il blocco schermo su Android

di Alessio Salome
Vi piacerebbe accedere velocemente alla schermata home del vostro smartphone e/o tablet con il sistema operativo mobile di Google ma non vi ricordate più come rimuovere la richiesta del PIN o della password? In questa leggi di più...

ASUS ZenFone Max Pro (M2), immagini smartphone

di Luca Colantuoni

ASUS ha portato in Italia il nuovo ZenFone Max Pro (M2), uno smartphone di fascia media con schermo da 6,3 pollici dotato di notch. La dotazione hardware comprende un processore Snapdragon 660, 6 GB di RAM, 64 GB di storage, slot microSD, doppia fotocamera posteriore da 13 e 5 megapixel, fotocamera frontale da 13 megapixel e batteria da 5.000 mAh.

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ASUS ZenFone Max (M2), immagini dello smartphone

di Luca Colantuoni

ASUS ha portato in Italia il nuovo ZenFone Max (M2), uno smartphone di fascia media con schermo da 6,3 pollici dotato di notch. La dotazione hardware comprende un processore Snapdragon 632, 4 GB di RAM, 32 GB di storage, slot microSD, doppia fotocamera posteriore da 13 e 2 megapixel, fotocamera frontale da 8 megapixel e batteria da 4.000 mAh.

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ASUS ZenFone Max (M2) e Max Pro (M2) in Italia

di Luca Colantuoni

ASUS ha annunciato l’arrivo in Italia di due nuovi smartphone di fascia media. Si tratta dello ZenFone Max (M2) e ZenFone Max Pro (M2), disponibili già in alcuni paesi dall’inizio di dicembre. Entrambi hanno un notch nella parte superiore dello schermo e una batteria di elevata capacità. Ci sono però differenze in termini di specifiche e quindi di prezzo.

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