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5G, l’UE sarebbe pronta a bloccare i fornitori ad alto rischio

di Lucia Massaro
Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Reuters, la Commissione Europea avrebbe elaborato nuove linee guida per l’adozione del 5G che consentono agli Stati membri di limitare o escludere i fornitori considerati ad alto rischio. Nessun divieto specifico, dunque, ma il primo pensiero non può che correre alle società cinesi e in particolar modo a Huawei, […]

Autenticazione a due fattori: cos’è, come funziona e le app migliori per usarla

di Giuseppe
L'autenticazione a due fattori, conosciuta più generalmente come 2FA, è uno dei metodi più sicuri per proteggere i nostri dati sensibili e account online.

Trend Micro Security Barcamp, i nuovi scenari della cybersecurity

di Antonino Caffo
Il tema della sicurezza informatica è caldo, non solo tra gli addetti ai lavori. L’attenzione intorno alle problematiche legate alla cybersecurity è oggi più alto che mai, sia tra la comunità scientifica che sui mass media. Lo scenario attuale è complesso, esposto e non sempre pronto ad affrontare le minacce che si pongono dinanzi agli […]

Airbag Toyota difettosi: il richiamo Toyota su 3,4 milioni di auto nel mondo

di Donato D'Ambrosi

Il caso degli airbag difettosi Toyota ha portato al richiamo mondiale di 3,4 milioni di auto. Un difetto agli airbag che ha riguardato diversi modelli di diversi Produttori su cui ha indagato l’NHTSA. Toyota ha deciso cautelativamente di richiamare le auto che a causa degli airbag difettosi, potrebbero non proteggere i passeggeri in caso di incidente. Ecco le auto Toyota coinvolte nel richiamo agli airbag difettosi.

GLI AIRBAG TOYOTA E I PRETENSIONATORI POTREBBERO NON FUNZIONARE

Due incidenti stradali negli USA, di cui uno mortale, hanno acceso le indagini dell’NHTSA (agenzia per la sicurezza dei trasporti) che hanno isolato la causa del difetto. Gli airbag difettosi Toyota, come altri utilizzati negli ultimi anni su oltre 12 milioni di auto, non sono protetti da sovratensioni. L’NHSTA infatti ha individuato nella centralina che controlla gli airbag e i pretensionatori un difetto di produzione. Si tratta di un componente originariamente prodotto da TRW, che poi è stata acquistata da ZF Friedrichshafen, l’azienda che ora dovrà gestire l’emergenza degli airbag difettosi con molti Costruttori.

LA CAUSA E LA SOLUZIONE AL DIFETTO DEGLI AIRBAG TOYOTA

I modelli coinvolti nel richiamo Toyota per gli airbag difettosi sono la Toyota Corolla prodotta dal 2011 al 2019, la Toyota Matrix prodotta dal 2011 al 2013 e la Toyota Avalon prodotta dal 2012 al 2018. Anche le auto ibride Toyota Avalon dovranno essere richiamate per l’eventuale sostituzione della centralina di controllo degli airbag. La soluzione al difetto degli airbag Toyota che non si aprono correttamente è stata individuata nell’applicazione di un filtro antirumore tra la centralina e il cablaggio che collega gli airbag, come riporta Reuters. Quel che sembra certo è che da marzo i proprietari delle auto saranno convocati per le verifiche in officina.

GLI AIRBAG DIFETTOSI SULLE TOYOTA E ALTRE MARCHE

Ad oggi non è chiaro di quanti incidenti per gli airbag difettosi Toyota sia a conoscenza e non ci sono dichiarazioni ufficiali in merito. Sicuramente il caso della centralina vulnerabile rischia di diventare un caso mondiale come il difetto agli airbag Takata. Molti altri Costruttori, Kia, Hyundai, Fiat-Chrysler, Honda e Mitsubishi, condividono lo stesso componente che ha causato il difetto agli airbag Toyota. Hyundai e Kia hanno richiamato oltre 1 milione di auto nel 2018. Nel 2016 invece 2 milioni di auto FCA sono state coinvolte nel richiamo per gli airbag difettosi. Complessivamente secondo le stime dell’NHTSA sarebbero 12,5 milioni le auto potenzialmente equipaggiate con airbag difettosi da controllare.

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Volvo: i sistemi di sicurezza che hanno salvato 1 milione di vite

di Donato D'Ambrosi

I sistemi di sicurezza Volvo hanno salvato 1 milione di vite da quando è stata introdotta per la prima vola la cintura di sicurezza in auto. Un traguardo che Volvo USA ha deciso di festeggiare con il concorso Volvo Safety Sunday con un premio di un dollaro per ogni vita salvata a chi costruirà l’auto sorteggiata tra quelle più sicure. Ecco i sistemi di sicurezza Volvo che salvato molte vite umane e cambiato il corso dell’evoluzione automotive.

LA CINTURA DI SICUREZZA, PRIMO SISTEMA DI SICUREZZA VOLVO PER TUTTI

In occasione del 61^ anno dall’introduzione della cintura di sicurezza a tre punti, Volvo celebra il traguardo di 1 milione di vite salvate grazie ai sistemi di sicurezza in auto. L’approccio all’innovazione ha permesso di estendere le prime invenzioni anche ad altri Costruttori di auto, proprio come è stato con la concessione del brevetto della cintura di sicurezza.

I SISTEMI DI SICUREZZA VOLVO DAL 1959 AD OGGI

In nome della sicurezza, Volvo ha aperto il brevetto della cintura a tutte le Case automobilistiche – e la cintura rimane la tecnologia di sicurezza basilare per potersi salvare in caso d’incidente. Nel corso degli anni però i sistemi di sicurezza attiva e passiva di Volvo si sono moltiplicati sempre di più trovando una soluzione a situazioni di rischio per i passeggeri in caso d’incidente. Ecco qui sotto come è cambiata la sicurezza a bordo con i sistemi di sicurezza Volvo anno per anno:

– 1959: prima cintura di sicurezza a tre punti
– 1972: primo seggiolino per bambini rivolto all’indietro
– 1991: Sistema di protezione dagli impatti laterali (SIPS)
– 1998: Whiplash Protection System (WHIPS)
– 1998: airbag a tendina
– 2002: Sistema di protezione contro il ribaltamento (ROPS)
– 2003: Blind Spot Information System (BLIS)
– 2008: sistema di rilevamento delle collisioni City Safety
– 2010: rilevamento pedoni con freno completamente automatico
– 2013: rilevamento ciclisti
– 2014: protezione delle vie di fuga
– 2016: Connected Safety (avviso stradale scivoloso, avviso di pericolo)
– 2019: Iniziativa E.V.A (Equal Vehicles for All) e condivisione dei dati.

VOLVO SAFETY SUNDAY, I SISTEMI DI SICUREZZA AL CENTRO DEL CONCORSO USA

Volvo Car USA ha annunciato Volvo Safety Sunday, l’impegno a regalare 1 milione di dollari in auto durante la più grande serata di calcio del 2 febbraio 2020 negli USA. Per avere la possibilità di vincere, i concorrenti devono prima visitare VolvoSafetySunday.com dove saranno invitati a progettare la propria auto Volvo e presentare un codice di configurazione univoco tra il 20 gennaio 2020 e poco prima del calcio d’inizio del 2 febbraio 2020.

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Samsung Galaxy S7 e Galaxy S7 Edge si aggiornano ancora: ecco le patch di dicembre

di Thomas De Faveri

Samsung Galaxy S7 e Samsung Galaxy S7 Edge stanno iniziando a ricevere le patch di sicurezza di dicembre 2019, aggiornamento che porta varie correzioni a diverse vulnerabilità e miglioramenti ad alcune funzionalità.

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GDPR: sanzioni per più di 100 milioni di euro in 2 anni

di Claudio Davide Ferrara
Dall'applicazione della normativa ad oggi, il numero di sanzioni elevate contro aziende in violazione del GDPR sarebbe stato in costante aumento Leggi GDPR: sanzioni per più di 100 milioni di euro in 2 anni

GDPR: sanzioni per più di 100 milioni di euro in 2 anni

di Claudio Davide Ferrara

Dall'applicazione della normativa ad oggi, il numero di sanzioni elevate contro aziende in violazione del GDPR sarebbe stato in costante aumento

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Smartphone perso o rubato: cosa fare (prima e dopo)

di Valentino De Stefano
Ogni giorno vengono smarriti e rubati tantissimi telefoni. Purtroppo, questo spiacevole inconveniente potrebbe capitare ad ognuno di noi, date le numerose variabili da cui dipendono questi avvenimenti. Tuttavia, è possibile attuare delle misure di sicurezza leggi di più...

Xiaomi Mi 8 si aggiorna ad Android 10 con la MIUI 11 Global stabile in Italia

di Paolo Giorgetti

Xiaomi Mi 8 sta ricevendo un nuovo aggiornamento software che porta con sé Android 10 con la MIUI 11.0.3.0 Global stabile e le patch di sicurezza di gennaio 2020: la distribuzione è partita e ha già raggiunto qualche Mi 8 "italiano".

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WordPress: 3 vulnerabilità critiche in 3 diversi plugin

di Claudio Davide Ferrara
3 estensioni di WordPress molto diffuse sono affette da vulnerabilità critiche, già disponibili gli aggiornamenti per il bugfix Leggi WordPress: 3 vulnerabilità critiche in 3 diversi plugin

L’accelerazione Tesla involontaria causa incidenti: ecco come stanno le cose

di Donato D'Ambrosi

L’accelerazione delle Tesla negli USA non è un motivo di vanto per alcuni clienti poiché pare che in alcune situazioni le auto elettriche Tesla hanno accelerato involontariamente. Una tesi portata avanti da un gruppo di clienti coinvolti in oltre 100 incidenti con le Tesla che hanno reclamato il richiamo delle Tesla che accelerano da sole. Tesla però non ci sta e replica alle accuse tirando in ballo l’NHTSA che vigila su ogni anomalia delle auto elettriche Tesla.

L’ACCELERAZIONE DELLE TESLA E GLI INCIDENTI NEGLI USA

Il caso delle Tesla che accelerano da sole è uno spettro che insegue Musk da anni: in molti casi le responsabilità Tesla sono state scagionate dall’analisi delle black box Tesla. Il rischio che Tesla sia costretta a richiamare le Model X, Model S e Model 3 che accelerano da sole coinvolge circa 500 mila auto, come riporta Il Sole 24 Ore. Secondo i proprietari delle auto. L’accelerazione involontaria (o non richiesta) avrebbe causato 110 incidenti solo negli USA. Tra questi, almeno 52 persone sarebbero rimaste ferite a causa delle auto elettriche Tesla che accelerano da sole.

LE REPLICHE ALL’ACCUSA SULL’ACCELERATORE TESLA DIFETTOSO

Al centro delle polemiche sull’accelerazione Tesla involontaria, ci sarebbero le Tesla Model X (2016-2019), Model S (2012-2019) e Model 3 (2018-2019). E proprio l’agenzia per la sicurezza dei trasporti USA starebbe valutando l’ipotesi di richiamo. Tesla però ha tirato in ballo proprio l’NHTSA alla quale sottopone qualsiasi informazione relativa agli incidenti che riguardano le auto Tesla. “Questa petizione è completamente falsa ed è stata proposta da un venditore. Nel corso degli ultimi anni, abbiamo discusso con NHTSA la maggior parte dei reclami presentati. Spiega una nota ufficiale Tesla “In ogni caso abbiamo esaminato con loro, i dati hanno dimostrato che il veicolo ha funzionato correttamente”.

ACCELERAZIONE TESLA, UN SISTEMA IMPEDISCE ALL’AUTO DI SBAGLIARE

Tesla si rifà all’involontaria pressione dell’acceleratore da parte del conducente, e spiega che, come tutte le auto in commercio da alcuni anni, è presente un dispositivo di sicurezza contro le accelerazioni involontarie. In pratica azionando il pedale del freno contemporaneamente al pedale dell’acceleratore, si annullerà l’ingresso del pedale dell’acceleratore e si interrompe la coppia del motore. Significa che tra freno e acceleratore, il freno ha sempre la priorità. In aggiunta a questo sistema contro le accelerazioni involontarie, Tesla sostiene che le auto sfruttano anche i sensori Autopilot per distinguere eventuali pressioni errate dell’acceleratore.

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Samsung Galaxy Note 9, Galaxy S8 e Galaxy S8+ si aggiornano con le patch di sicurezza di gennaio 2020

di Paolo Giorgetti

Samsung Galaxy Note 9, Galaxy S8 e Galaxy S8+ iniziano a ricevere nuovi aggiornamenti software che includono le patch di sicurezza di gennaio 2020 in Europa. I nuovi firmware N960FXXS4DTA1, G950FXXS6DTA1 e G955FXXS6DTA1 sono in rollout.

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WordPress: 3 vulnerabilità critiche in 3 diversi plugin

di Claudio Davide Ferrara

3 estensioni di WordPress molto diffuse sono affette da vulnerabilità critiche, già disponibili gli aggiornamenti per il bugfix

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Xiaomi Mi A3 riceve un nuovo update in Italia, ma non è Android 10

di Irven Zanolla

Nuovo aggiornamento per Xiaomi Mi A3, ma purtroppo non si tratta di Android 10, quanto piuttosto delle più recenti patch di sicurezza.

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Ecco Android 10 per Xiaomi Mi 9T, oggi in roll out in Italia

di Pietro Paolucci

Xiaomi Mi 9T si aggiorna ad Android 10 in Italia con le patch di sicurezza di gennaio 2020. Ecco come aggiornare e tutte le novità della nuova versione del robottino verde per Mi 9T, comprese le correzioni e le nuove funzioni introdotte.

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Preparate i vostri ASUS ZenFone 5Z, è arrivato un nuovo aggiornamento

di Vincenzo

ASUS ha annunciato il roll out di un nuovo aggiornamento per il suo ex modello di punta ZenFone 5Z, ecco le patch di sicurezza di gennaio 2020.

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