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Daimler: il taglio di 6 miliardi e il futuro senza Nissan-Renault

di Antonio Elia Migliozzi

Mercedes-Benz costretta ad una massiccia ristrutturazione. Secondo i media il colosso dell’auto tedesco si prepara ad una stretta alle voci di spesa. Allo studio tagli per circa 6 miliardi di euro dopo dopo il calo dei profitti dovuto ai dazi e alle spese per gli investimenti in elettrificazione e guida autonoma. Anche la divisione Daimler Trucks sarebbe interessata dalle misure di austerity che puntano a recuperare 2 miliardi di euro. Il nuovo Ceo Ola Kaellenius si prepara anche a misure straordinarie nei confronti dei dipendenti, con i più informati che parlano di 10.000 posti a rischio. Entro la fine dell’anno Mercedes-Benz dovrebbe anche annunciare l’addio alla alleanza commerciale con il gruppo Renault-Nissan. Tutti i dettagli.

AUSTERITY IN VISTA

Daimler sta cercando di recuperare circa 6 miliardi di euro all’interno del suo bilancio. Entro il 2021 l’azienda starebbe lavorando ad un programma di austerity per risparmiare sui costi e aumentare i guadagni. Come precisano da Manager Magazine l’azienda non ha commentano l’indiscrezione ma è molto probabile che queste decisioni sarrano annunciate a maggio. Per quella data entrerà in carica il nuovo Ceo di Daimler Ola Kaellenius al posto dell’attuale Dieter Zetsche. Lo scorso febbraio Daimler aveva affermato che avrebbe messo in campo tagli ai costi dopo che il profitto operativo era calato del 22% a fine 2018. A pesare la guerra commerciale con gli Usa di Trump e soprattutto l’aumento dei costi per lo sviluppo delle auto elettriche. Daimler prevede inoltre di azzerare le sue emissioni entro il 2040. Si tratta di un obiettivo difficile e costoso perché coinvolge la catena di produzione e tutti i fornitori.

CAMBIARE ROTTA

Altre grane per Mercedes-Benz arrivano dagli Usa. Circa 30.000 auto prodotte nello stabilimento di Tuscaloosa hanno problemi di elettronica che stanno richiedendo tempo e soldi. Secondo alcune stime il ritardo nella produzione a Tuscaloosa ha creato nei bilanci un buco da circa 2 miliardi di euro. Questo potrebbe comprimere i guadagni del primo trimestre del 2019 pesando fino a 500 milioni di euro. Si tratta di cifre non certe perché Daimler dovrebbe rilasciare il prossimo 26 aprile i dati ufficiali relativi al primo trimestre. Si parla anche di tagli in arrivo sul fronte dipendenti. Daimler sarebbe pronta a ridurre il suo organico di 10.000 unità. In questo caso possiamo pensare ad una operazione simile a quelle che hanno in programma altri brand. Con le auto elettriche che richiedono meno forza lavoro le case spingono su pensionamenti e uscite volontarie.

ALTRE MISURE

Per intervenire sulle spese correnti il nuovo Ceo Kaellenius metterà anche mano al capitolo alleanze. E’ probabile che non rinnoverà i progetti in piedi con l’alleanza Renaul-Nissan. Attualmente ci sono molti punti che rimangono poco chiari ma è probabile che Daimler non continuerà ad investire nei progetti comuni. Attualmente tra i prodotti più significativi nell’ambito dell’accordo di cooperazione tra le aziende troviamo il pick-up Mercedes-Benz X-Class derivato dalla Nissan Navara. C’è anche la piccola Smart For Four che è prodotta nella stessa linea che assembla la citycar Renault Twingo. A ben guardare è di pochi giorni fa la notizia secondo cui Mercedes-Benz starebbe per spostare la produzione della Smart in Cina.

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Nissan produrrà il 15% di auto in meno: l’effetto Ghosn e le azioni in calo

di Redazione

Non sembra essere un bel momento, per Nissan. La Casa nipponica, dopo l’uscita di scena del numero uno Carlos Ghosn, taglierà la produzione del 15% per quest’anno fiscale, che per le aziende giapponesi va da marzo 2019 a marzo 2020. L’operazione, annunciata dal Nikkei, il più importante giornale finanziario del Giappone, rappresenta la più significativa riduzione a livello produttivo dell’ultimo decennio per la Casa. E arriva proprio in un momento in cui cerca di riguadagnare quote di mercato su mercati strategici, come quello statunitense, in cui è in sofferenza.

LE AZIONI TENGONO IL VALORE

Rispetto allo scorso anno, le azioni Nissan quotate alla borsa di Tokyo hanno subito un consistente calo, perdendo oltre il 15%. Da gennaio 2019, però, il titolo tiene e, anzi, mostra deboli segni di ripresa. Pari andamento hanno registrato anche a Wall Street. Proprio quando lo shock dell’arresto di Ghosn, che a fine gennaio si è dimesso da tutte le cariche, arriva questa nuova doccia fredda.

4,6 MILIONI DI AUTO IN UN ANNO

A quanto riportato dal Nikkei, che è il più importante quotidiano economico giapponese, Nissan avrebbe comunicato ai propri fornitori che per l’anno fiscale appena iniziato avrebbe previsto di produrre soltanto 4,6 milioni di auto. Questa mossa, se confermata, avrebbe due conseguenze negative. Potrebbe indebolire l’alleanza con Renault e limerebbe ulteriormente i guadagni che, secondo le previsioni, dovrebbero attestarsi intorno ai 3,58 miliardi di euro: il 22% in meno. Si tratterebbe del peggior risultato economico dal 2013.

IN ATTESA DI CONFERME

Al momento da parte di Nissan non arrivano dichiarazioni ufficiali. Unico commento alle dichiarazioni del Nikkei è arrivato via mail. Nella comunicazione la Casa si è limitata a chiarire che le notizie riportate dal quotidiano finanziario non si basano su annunci o informazioni diramati da Nissan. Ma altri chiarimenti al riguardo non sono stati resi noti. Di certo, per il nuovo consiglio dell’Alleanza, che sarà nominato a breve da Jean-Dominique Senard, Presidente di Renault, Hiroto Saikawa, nuovo CEO di Nissan, Thierry Bolloré, CEO di Renault e Osamu Masuko, CEO di Mitsubishi Motors, ci sarà molto da lavorare. La strada per superare l’era Ghosn, che per quanto sia stato criticato in tempi recenti anche per gli enormi compensi ha fatto crescere la Casa con continuità, non sarà in discesa.

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Dacia Duster EV: in arrivo l’elettrica più economica?

di Federico Proverbio
Non è un segreto il fatto che il brand low-cost di Renault, Dacia, abbia da sempre cercato di innovare il mercato portando nuove tecnologie alla portata di tutti. La casa rumena, divenuta famosa per la commercializzazione di modelli apprezzatissimi come Sandero e Duster, potrebbe concentrarsi sullo sviluppo di una vettura elettrica. La “candidata” al rinnovamento […]

Samsung EVO Plus MicroSD da 256 GB, UHS-I, Classe U3 in offerta a 39 Euro su Amazon

di Davide Brugnoni

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Sanctum, arriva un gioco da tavolo ispirato a Diablo!

di Francesco Caputo
Chzech Game Editors ha annunciato ufficialmente Sanctum, un nuovo gioco da tavolo sviluppato da Filip Neduk, ispirato a Diablo, celebre titolo hack-and-slash di Blizzard. Neduk, per chi non lo conoscesse, è l’autore autore artefice del gioco di successo Adrenalina ,distribuito in italia da Cranio Creations, e di Goblins inc. Leggi anche: Diablo 3 Eternal Collection Recensione, il male […]

Nissan Skyline GT Turbo R34 elaborata 562 CV con preparazione Franco Alosa e guida a sinistra

di redazione

La Nissan Skyline GT Turbo R34 con 562 CV elaborata da Franco Alosa, è una preparazione con guida a sinistra e regolarmente omologata.

Nissan Skyline GT Turbo R34 elaborata

La base di partenza di questo folle progetto è una Nissan Skyline GT Turbo R34. E’ bene precisare che la GT Turbo R34 è la versione a trazione posteriore, mentre la GTR R34 è quella dotata di trazione integrale e motore 2,6 litri. Lo stesso Franco Alosa era convinto che il propulsore della GT fosse lo stesso 2600 della GTR, RB26DETT biturbo, ma quando mise il naso nei cilindri del 2,5 RB25DET NEO capì immediatamente che in comune avevano soltanto il fatto di essere dei 6 cilindri in linea.

Nissan Skyline GT Turbo R34 modificata

Il lavoro più importante sulla Nissan Skyline GT Turbo R34 modificata ha riguardato lo spostamento della guida a sinistra, con la difficoltà di non poter sfruttare le parti originali essendo stata prodotta esclusivamente con guida a destra. Alosa ha dovuto davvero fare i salti mortali, anche perché il proprietario desiderava omologarla per l’uso stradale. Si è trattato di un intervento lungo e complesso, che ha richiesto la creazione di numerosi particolari non esistenti e la costruzione ex novo di un cruscotto completo, splendidamente rivestito in alcantara in esatta copia dell’originale.

Nissan Skyline GT Turbo R34 tuning

La conversione di un’auto guida a destra in sinistra non è un’operazione semplice, soprattutto se si desidera effettuare un lavoro pulito e rifinito su una vettura per la quale non esiste una versione LHD in commercio a cui attingere per componenti e ricambi originali. La Nissan Skyline è stata prodotta soltanto con guida a destra; quindi Franco Alosa ha incontrato una miriade di difficoltà nel dover adeguare, modificare e creare nuovi particolari per questo lavoro, tanto più che l’obiettivo finale era ottenere l’omologazione per la circolazione stradale. Pensate a quanti accessori secondari sono collocati in un lato piuttosto che in un altro del vano motore, a seconda di dove è posizionato il volante.

Scheda tuning Nissan Skyline GT Turbo R34
Preparazione motore stroker € 16.000
Frizione bidisco in carbonio ATS € 2.750
Differenziale autobloccante € 1.200  
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Kit bracci Cusco con powerflex € 850  
Freni carboceramici € 14.000
Freno a mano idraulico € 450
Cerchi Vossen da 20” € 2.900
Elettronica completa di cablaggio €6.500
Sedili Recaro con staffe €2.500
Tappezzeria in pelle alcantara €3.400
Verniciatura da nera a blu €4.000

Costo totale intervento tuning € 62.550 

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Guida autonoma: il test del ProPilot su Nissan Leaf

di Donato D'Ambrosi

Quanto ci si può fidare realmente della guida semi autonoma e dei sistemi di assistenza sulle auto in commercio? Euro NCAP sottopone a i test di guida autonoma le auto più recenti per verificare proprio qual è il rischi di sopravvalutare la tecnologia. Dopo aver visto come si comportano Ford Focus, DS7 Crossback, BMW Serie 5, Hyundai Nexo e Mercedes Classe C, Euro NCAP si concentra sulla Nissan Leaf. Ecco nel video qui sotto cosa succede in una situazione di emergenza quando il guidatore si affida totalmente al sistema ProPilot della Nissan Leaf.

DIFFICILE CONFONDERLO MA FACILE DA ILLUDERE

Una delle valutazioni più importanti di Euro NCAP, oltre all’efficacia del sistema, riguarda anche come è percepito il sistema dal guidatore. Il manuale è adeguatamente chiaro nell’evidenziare che il sistema ProPilot è di ausilio alla guida, ma il nome potrebbe indurre a pensare diversamente. L’obbligo di tenere le mani sul volante infatti è costantemente segnalato anche al guidatore. Ma basta i tecnici Euro NCAP hanno verificato che basta una leggera sterzata per illudere il sistema di aver impugnato lo sterzo. Se il conducente ignora totalmente l’allarme, il sistema ProPilot è pensato per fermare l’auto e portarla in uan situazione di sicurezza controllata.

PIU’ EFFICACE SE L’AUTO SI MUOVE LENTAMENTE

Dopo questa premessa, è chiaro che la curiosità passa tutta sulla reale efficacia del sistema di assistenza alla guida Nissan. Come si vede nel video qui sotto, il ProPilot sembra più efficace quando incontra davanti un’auto lenta. Mentre negli altri test è richiesto un maggiore controllo del conducente. Nella prova di frenata di emergenza con Adaptive Cruise Control impostato a 50 km/h, l’AEB frena correttamente appena il ProPilot rileva l’auto ferma. Se la velocità aumenta a 80 km/h parte solo l’avviso di collisione mentre a 130 km/h il conducente non riceve neppure quello.

NEL TRAFFICO URBANO SI RISCHIA IL TAMPONAMENTO

A velocità elevate (100 km/h) il ProPilot è più efficace se l’auto procede lentamente (a 20 km/h) poiché l’AEB si porta alla giusta distanza di sicurezza frenando. Lo stesso succede se la differenza di velocità è 130-60 km/h e 55-50 km/h. Nelle prove di Cut-in e Cut-out invece si rischia l’incidente se il guidatore non interviene dopo il warning. Queste due prove simulano la possibilità che un’auto possa illudere i sensori della Nissan Leaf nascondendo un ostacolo improvviso o tagliando la traiettoria. Nel Cut-in con la Nissan Leaf a 50 km/h, il ProPilot avverte solamente della potenziale collisione con un’altra auto lenta che si inserisce a 10 km/h. Stessa limitazione nel Cut-out, quando la lepre che precede a 50 km/h la Nissan Leaf cambia carreggiata rivelando l’ostacolo fermo. In questo caso il ProPilot può fare poco nonostante la velocità non troppo alta (70 km/h) e il guidatore deve intervenire per evitare la collisione.

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Elaborare Aprile n° 248 2019

di redazione

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Nissan apre il primo City Hub a Parigi e punta alle vendite auto online

di Antonio Elia Migliozzi

Nissan ripensa la concessionaria e presenta il suo nuovo modello di store. Il brand giapponese lancia a Parigi una idea nuova di dealer. La scelta dell’auto nuova arriva in un vivace centro commerciale. L’idea è superare il concetto di vendita tradizionale arrivando alla concessionaria 2.0. In questo modo il brand mira a stringere un legame ancora più forte con il cliente al quale viene proposta un’esperienza di acquisto su misura. Secondo uno studio il 50% degli acquisti inizia online e il 60% dei consumatori ha deciso il marchio, il modello e il prezzo prima di entrare in concessionaria. Ecco allora che Nissan sceglie di cambiare rotta e, perché no, in un certo senso segue la strada tracciata dalla Tesla di Musk. Vediamo i dettagli.

CONCESSIONARIA 2.0

Nissan ha presentato il suo primo City Hub. Si tratta di un nuovo approccio che propone la convergenza di e-commerce e concept store. L’automotive viaggia sempre più su internet come dimostra la piattaforma Amazon B2B per i ricambi.  La concessionaria si trova all’interno di un centro commerciale per intercettare un pubblico più ampio e nuovo. “Nissan City Hub metterà le persone al centro della nostra visione per il retail di domani, mentre stanno andando in giro per i loro normali acquisti”, ha dichiarato Leon Dorssers, vice presidente di Nissan e responsabile per le vendite e il retail. “La presentazione segna un nuovo passo avanti nella nostra strategia commerciale globale, utilizzando l’e-commerce e nuove tecnologie di mobilità per migliorare l’esperienza del cliente sia online che offline.”

RIPENSARE IL DEALER

La concessionaria 2.0 pensata da Nissan si basa sui risultati di uno studio. Secondo una ricerca Bain & Company del 2017, il 50% degli acquisti di auto inizia online e il 60% dei consumatori ha deciso il marchio, il modello e il prezzo prima di entrare in una concessionaria. Lo sviluppo della futura strategia di distribuzione al dettaglio Nissan è ancorato a un nuovo modello integrato senza soluzione di continuità. Questo unisce i punti di forza dei concessionari con le nuove opportunità create dal digitale. Il Nissan City Hub sarà anche l’occasione per i consumatori di avvicinarsi alla mobilità elettrificata. Nissan ha recentemente presentato e-Power la sua idea di ibrido a benzina. Oltre a scoprire la gamma EV del brand potranno conoscere xStorage Home, una soluzione innovativa di stoccaggio dell’energia. Questa utilizza batterie Nissan EV, nuove e usate, per alimentare la prima rete di ricarica rapida per veicoli elettrici in Francia.

ESPERIENZA SU MISURA

Il City Hub reinventa la catena di distribuzione e mira a fornire al cliente un’esperienza leader nel settore. Un nuovo ecosistema basato sulle tecnologie, che offrono al consumatore il pieno controllo e supporto nel corso del processo di acquisto. Il progetto è stato possibile grazie alla concessionaria Altaïr che vede nell’idea del marchio giapponese la naturale evoluzione del dealer. Nissan City Hub è uno spazio digitale e connesso di 88 m2 che ospita le vetture di prova nel garage del centro commerciale. I clienti possono decidere se ricevere la nuova auto presso l’Hub, in un’altra concessionaria del Gruppo Altaïr, o anche a casa. Il City Hub sarà un pilastro della futura strategia di vendita al dettaglio di Nissan. Pronta l’espansione in altre grandi città di tutto il mondo a partire da Berlino, Tokyo e Shanghai.

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Nissan potrebbe fondersi con Dodge e Jeep

di Simone Lelli
Durante il periodo di gestione di Sergio Marchionne del gruppo FCA, c’era la voglia e l’intenzione di fare una fusione con un altro grande brand di autovetture. Tra i tanti, spiccava General Motors, ma purtroppo – vuoi per la mentalità dell’epoca, vuoi per la voglia di mantenere il proprio interesse e non guardare al quadro […]

Nissan e-Power: come funziona la tecnologia elettrica a benzina

di Valerio Boni

Con la Leaf, Nissan ha conquistato il mercato mondiale di auto elettriche e per il futuro la Casa giapponese non ha assolutamente intenzione di cedere il passo. Per questo motivo entro il 2022 l’offerta sul mercato europeo sarà rinforzata con il lancio di modelli con tecnologia e-Power.

IL SUCCESSO IN GIAPPONE

Con questo nome si identifica una soluzione che può essere sintetizzata in “elettrico a benzina”, una tecnologia che in Giappone è già disponibile sulle Note e sulle Serena, con ottimi risultati commerciali. In due anni, infatti, le e-Power hanno scalato le classifiche interne fino rappresentare rispettivamente il 70 e il 50 per cento delle immatricolazioni nei confronti degli stessi veicoli con motorizzazioni convenzionali. In sostanza si tratta di una delle diverse applicazioni ibride attualmente disponibili, che si basa su un concetto diverso da quello sposato, per esempio da Toyota. Le Prius, e naturalmente anche altri modelli, sfruttano il motore elettrico per aumentare l’efficienza complessiva dell’auto (leggi qui quanto consumano davvero le elettriche) e fornire un aiuto al propulsore a scoppio in fase di accelerazione o quando si affrontano cambi di pendenza, con l’obiettivo di contenere consumi ed emissioni. Mentre con il sistema Nissan e-Power il discorso cambia.

LE DUE TECNOLOGIE IBRIDE

Il sistema e-Power, invece, impiega un motore elettrico che trasmette la coppia motrice alle ruote, esattamente come avviene su una vettura elettrica al 100 per cento. In questo caso il motore a benzina non è collegato alle ruote, perché la sua funzione è semplicemente quella di caricare la batteria. Ciò significa che, a differenza di un veicolo totalmente elettrico, l’energia proviene anche dal motore a combustione e non solo dalla batteria. Quando le batterie sono cariche si viaggia a emissioni zero, ma quando l’energia scende sotto un certo livello il motore a scoppio di cilindrata contenuta inizia a funzionare a regime costante svolgendo una funzione di generatore elettrico. Tecnicamente si parla di due differenti tipi di ibrido: il primo, quello più noto e ampiamente diffuso, è definito ibrido parallelo, visto che i due motori lavorano in modo combinato, mentre Nissan punta sull’ibrido in serie. Una soluzione che in genere è impiegata per incrementare l’autonomia delle auto elettriche, che hanno la possibilità di circolare con l’energia immagazzinata in fase di ricarica sulle brevi distanze, per poi ricorrere all’aiuto del motore a benzina in occasione di viaggi più lunghi.

ANSIA DA AUTONOMIA ADDIO

Non si tratta di una soluzione del tutto nuova, poiché già in passato sono stati realizzati veicoli che utilizzano questo sistema, dalle “gemelle” Opel Ampera e Chevrolet Volt, alle BMW i3 nella versione con range extender. E la stessa applicazione sarà presto trasferita anche sui mezzi a due ruote, poiché è in arrivo una variante ibrida del nuovissimo scooter Vespa elettrica.
I vantaggi della tecnologia e-Power sono evidenti, e il più importante è rappresentato dall’eliminazione della tipica ansia da autonomia associata ai veicoli elettrici. La possibilità di rifornire il veicolo di benzina per produrre l’energia sufficiente per ricaricare gli accumulatori semplifica la vita, mantenendo inalterate le caratteristiche dell’auto elettrica, che avrà soltanto consumi leggermente superiori rispetto a un modello EV al 100%. Il peso aumenta a causa della massa aggiuntiva del piccolo motore a scoppio e del carburante necessario per alimentarlo. Per quanto riguarda invece le emissioni, ci si aspetta che siano molto contenute, visto che il generatore è di cilindrata bassa, paragonabile a quella di un maxiscooter, e gira a regime costante, senza quelle variazioni che, soprattutto in partenza, fanno crescere i consumi. Non si sa ancora con quali modelli della gamma e-Power Nissan si presenterà sul mercato europeo. Si può prevedere non saranno le Note e le Serena apprezzate sul mercato interno giapponese, ma poco diffuse sul nostro continente. Appare invece più probabile che l’attenzione sarà concentrata sull’elettrificazione di best seller come la piccola Micra o le crossover Juke e Quashqai.

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Renault-Nissan, fusione e poi caccia a FCA?

di Redazione

L’alleanza tra Renault e Nissan che dura ormai da circa 20 anni e che di recente ha accolto anche Mitsubishi, potrebbe trasformarsi in una vera e propria fusione. Secondo un’indiscrezione comparsa sul Financial Times, la Casa francese starebbe rivalutando l’ipotesi, precedentemente accantonata, di una fusione completa con Nissan da realizzare con l’obiettivo di diventare il primo polo automobilistico al mondo anche tramite altre acquisizioni.

I RAPPORTI INTERNI

L’accordo originario risale al 1999. In un periodo di crisi finanziaria per Nissan Motor, il colosso francese ne aveva acquistato una parte mettendo a capo della neonata alleanza Carlos Ghosn, con l’obiettivo di riorganizzare la struttura dell’azienda e creare sinergie e progetti condivisi dalle due aziende. Con il recente ingresso di Mitsubishi Motors nell’alleanza, il gruppo franco-giapponese è riuscito a raggiungere una posizione di vertice nel mercato mondiale dell’auto, raggiungendo nel primo semestre 2017 il primato per volumi produttivi davanti a colossi del calibro di Volkswagen e Toyota.

LE NUOVE STRATEGIE DI RENAULT

Dopo l’arresto di Carlos Ghosn, avvenuto a Tokyo lo scorso novembre a seguito delle accuse per reati fiscali, l’atteggiamento di Renault sembra essere cambiato. L’arrivo del nuovo amministratore delegato Jean-Dominique Senard  e il nuovo comitato esecutivo sembrano aver migliorato ancora i rapporti fra le due Case al punto che la fusione, prima sempre esclusa, ora potrebbe diventare finalmente realtà. Renault punta forte in quella direzione e sta cercando di riattivare la trattativa per arrivare a definire l’operazione entro 12 mesi. Sarebbe soltanto l’inizio perché una volta conclusa la trattativa con la Casa giapponese pare ci sia in programma di tentare di instaurarne almeno un’altra per l’acquisizione di un ulteriore produttore automobilistico in modo da aumentare il proprio business e consolidare l’egemonia.

FCA NEL MIRINO? 

Sempre secondo quanto riportato dal Financial Times, il nome caldo sarebbe quello del gruppo FCA, guidato da John Elkann. E’ risaputo che la Casa italo-americana, da qualche anno a questa parte, si sia mossa alla ricerca di nuovi partner per crescere e rafforzare la propria importanza sul mercato, instaurando dialoghi con vari gruppi tra cui PSA, anche se per ora senza esito. Per questo motivo non è da escludere che i primi originali contatti intercorsi tra Ghosn e i vertici di FCA possano essere ripresi portando ad una possibile nuova alleanza o addirittura all’acquisizione del gruppo italo-americano. A rigore, non sarebbe da escludersi nemmeno l’ipotesi di un maggiore coinvolgimento con il Gruppo Daimler, con il quale è in atto da una decina di anni un’intensa collaborazione tecnica.

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GTA San Andreas: streamer cerca di completare il gioco mentre gli spettatori usano cheat per bloccarlo

di Nicola Armondi
Completare un gioco alle volte può essere difficile, ma lo è ancora di più se il pubblico si mette in mezzo. Questo è ciò che è successo all’inizio del mese quando lo speedrunner Hugo One ha trasmesso uno stream di GTA San Andreas: la particolarità dell’evento è legata al fatto che lo streamer ha attivato […]

Nissan e Università dell’Aquila per la mobilità elettrica

di Redazione

Nissan Italia e l’Università dell’Aquila hanno appena firmato un protocollo d’intesa per lo studio e la sperimentazione di un modello di mobilità elettrica. Questo avviene a seguito della lectio magistralis “La mobilità del futuro: sostenibile, autonoma, connessa” tenuta a ottobre dal presidente e amministratore delegato di Nissan Italia Bruno Mattucci nel capoluogo abruzzese alla presenza degli studenti di Ingegneria, Informatica ed Economia.

UNA LEAF ALL’UNIVERSITÀ

Il primo effetto di tale protocollo ha portato alla donazione da Nissan al Laboratorio di Ingegneria Elettrica del DIIIE (Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione e di Economia) dell’Università dell’Aquila: la Casa giapponese ha infatti messo a disposizione degli studenti una Nissan LEAF e un’infrastruttura di ricarica. I docenti del Dipartimento, coinvolgendo gli studenti del corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettrica, svilupperanno un percorso per lo studio, la ricerca e l’approfondimento della mobilità elettrica e sostenibile. Saranno quindi promosse attività seminariali integrative e di consulenza sulla mobilità a zero emissioni in ambienti urbani.

LA MOBILITÀ GREEN IN LABORATORIO

Bruno Mattucci ha dichiarato che la Casa giapponese lavora da anni ad una mobilità efficiente e sostenibile, per creare propulsori ecocompatibili, sistemi di guida sempre più sicuri e integrati nelle città del futuro. In questo contesto si inserisce l’iniziativa: “L’apporto dell’Ateneo, degli studenti e dei ricercatori è fondamentale per proseguire nella strada dello sviluppo della mobilità elettrica – ha spiegato Mattucci -. Soprattutto in virtù dei target ambientali sempre più stringenti”. A queste dichiarazioni seguono quelle del professor Francesco Parasiliti Collazzo, responsabile del progetto, che ha affermato: “I ricercatori aquilani svilupperanno modelli di simulazione relativi al sistema veicolo elettrico-stazione di ricarica-rete elettrica che permetteranno di comprendere al meglio i vantaggi e le potenzialità dell’utilizzo quotidiano di un veicolo elettrico e delle tecnologie connesse”.

L’ELETTRICA PIÙ VENDUTA

Nissan fornisce in questo modo a studenti e docenti la possibilità di lavorare su uno dei suoi progetti più innovativi e ambiziosi, la Nissan LEAF, di cui sono stati prodotti più di 400.000 esemplari a partire dal 2010. Questa vettura è infatti la punta di diamante della Nissan Intelligent Mobility, la strategia della Casa che sta ridefinendo la sua offerta di prodotti e servizi energetici. L’auto, oltre ad avere un’alimentazione completamente elettrica, è fornita di avanzati sistemi di assistenza alla guida, come l’e-Pedal e il ProPILOT (grazie ai quali è possibile guidare con un solo pedale), si parcheggia da sola e guida in autonomia in autostrada (su singola corsia). Inoltre, i sistemi “LEAF to Home” e “Vehicle-to-grid” le permettono di stoccare energia all’interno della batteria, che può essere successivamente scambiata con le reti elettriche pubbliche o domestiche.

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Giocaruolando a Lucca Collezionando: 70 ragazzi alla finale del 24 marzo 2019

di Anna Benedetto
Giocaruolando 2019 – tappa al liceo artistico Passaglia di Lucca Espressione, narrazione, capacità di analisi e di sintesi, affiatamento, capacità di stare in gruppo rispettandosi a vicenda. Divertimento sano. Tutto questo è il gioco di ruolo e tutto questo è Giocaruolando, il torneo interregionale di gdr che vedrà la finale a Lucca Collezionando, la fiera […]

Nissan entra nel mondo degli eSport

di Marco Locatelli

Nissan cambia le regole del gioco ed entra nel mondo degli eSport e dei videogame in streaming, attraverso la partnership con FaZe Clan e OpTic Gaming, due delle più importanti organizzazioni nel panorama del gaming mondiale. Una partnership del tutto inedita, considerando che Nissan è il primo marchio automotive a siglare un simile accordo con i due colossi degli eSport.

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Renault-Nissan-Mitsubishi connesse con Microsoft

di Filippo Vendrame

Importanti novità nel settore dell’automotive. Renault-Nissan-Mitsubishi, prima alleanza automobilistica mondiale, ha annunciato il lancio dell’Alliance Intelligent Cloud, una nuova piattaforma che consentirà a Renault, Nissan e Mitsubishi Motors di fornire servizi connessi a bordo dei veicoli venduti in quasi tutti i 200 mercati coperti dalle aziende facenti parte dell’Alleanza.

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Con la Serie Techroad, Dacia si tinge di rosso

di Simone Lelli
Dacia presenta la nuova serie speciale Techroad: caratterizzata da un design dinamico, da tecnologia moderna on the road e i prestanti nuovi motori 1.3 L TCe FAP, spicca soprattutto per le due colorazioni Rosso Fusion e Grigio Magnete. Con Techroad, Dacia arriva a quota cinque serie speciali, senza però perdere quell’occhio attento al prezzo, capace […]

Nissan testa la tecnologia Invisible-to-Visible

di Filippo Vendrame

Nissan ha iniziato a sperimentare su strada la sua innovativa tecnologia Invisible-to-Visible presentata durante lo scorso CES di Las Vegas. Il test si è svolto presso il circuito “Grandrive” di Nissan, a Yokosuka, in Giappone, in collaborazione con l’operatore DOCOMO che ha fornito l’accesso alla sua rete 5G, fondamentale per poter utilizzare questa tecnologia. Invisible-to-Visible, o I2V, si ricorda, è una tecnologia che coniuga il mondo reale con quello virtuale e che si inserisce nell’ambito della Nissan Intelligent Mobility, la roadmap strategica che ridefinisce il modo in cui i veicolo sono alimentati, guidati e connessi alla società.

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Nissan: in arrivo gli assistenti virtuali a bordo. I test I2V in Giappone

di Redazione

Nissan, in collaborazione con il principale operatore telefonico giapponese NTT Docomo, sta testando la nuova tecnologia Invisible to Visible (I2V). Si tratta di un nuovo sistema di assistenza virtuale a bordo che è stato presentato al Ces 2019 di Las Vegas e che ora trova la sua prima applicazione concreta in Giappone, in una serie di test su strada su una Nissan NV350 Caravan. L’obiettivo della Casa nipponica è quello di offrire in futuro ai propri clienti un’esperienza di guida tra auto interconnesse.

CONNESSIONE 5G PER COMUNICAZIONI WIRELESS

Nissan sta usando il sistema di connettività mobile di ultima generazione che sfrutta una connessione in 5G (tecnologia che Tim ha introdotto recentemente a Torino) sviluppato da Docomo per integrare i dati provenienti dai sensori esterni e interni del veicolo con i dati dell’Omni Sensing, una piattaforma cloud che raccoglierà informazioni riguardanti il veicolo e il tragitto. Grazie all’Omni Sensing e alla connessione I2V, gli automobilisti potranno essere costantemente aggiornati anche su ciò che non possono vedere o prevedere. Potranno ad esempio essere avvisati dell’arrivo di altre vetture durante la percorrenza di una curva cieca o mentre stanno svoltando dietro un edificio.

AVATAR IN REALTÀ AUMENTATA

Il nuovo sistema comunicherà con i viaggiatori non come un semplice assistente di guida ma tramite dei veri e propri Avatar digitali. Il dispositivo I2V, infatti, connetterà il veicolo e chi lo guida con quello che Nissan ha definito Metaverso, un mondo virtuale in cui le persone potranno interagire proprio grazie agli Avatar.

IN CONTATTO CON LA REALTÀ

Gli Avatar del Metaverso, oltre a fornire le informazioni relative al viaggio in tempo reale, potranno anche rappresentare persone vere e proprie con cui comunicare durante gli spostamenti. Se per esempio si volesse parlare con un membro della propria famiglia, esso comparirebbe in forma di proiezione 3D nella realtà virtuale: così facendo, chi viaggia da solo potrà godere della compagnia di un proprio parente per tutta la durata del percorso.

UN’ESPERIENZA OLTRE IL SEMPLICE VIAGGIO

Nissan e Docomo, inoltre, stanno studiando gli effetti e le sensazioni dei passeggeri durante l’interazione con gli Avatar, per rendere l’esperienza ancor più reale e coinvolgente. Sebbene sia ancora in fase sperimentale, la tecnologia I2V si appresta a cambiare radicalmente il nostro modo di muoverci, rendendo il viaggio, più che un semplice spostamento, una vera e propria immersione nel futuro.

L'articolo Nissan: in arrivo gli assistenti virtuali a bordo. I test I2V in Giappone proviene da SicurAUTO.it.

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