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Alfa Romeo, Giulia Quadrifoglio GTA al Salone di Ginevra?

di Emanuela Acri
Per il momento sono solo voci di corridoio, però l’Alfa Romeo potrebbe presentare – al Salone di Ginevra 2020 – la nuova versione GTA della Giulia Quadrifoglio. Dunque la nuova auto potrebbe essere tra le principali protagoniste del grande evento, considerato il fatto che si tratta di una serie “ultra limitata”. Dunque, dopo le versioni 147 […]

Toyota RAV 4 Hybrid diventa Plug-in: debutto al Salone di Los Angeles 2019

di Donato D'Ambrosi

Toyota presenta la nuova Toyota RAV 4 Hybrid in versione Plug-in al Salone di Los Angeles 2019 recuperando il gap rispetto alle auto concorrenti più elettrificate. Dopo la Toyota Prius Plug-in, anche il SUV più venduto degli ultimi 20 anni potrà circolare a zero emissioni per circa 60 km. Ecco i primi dettagli in anteprima sulla Toyota RAV 4 Hybrid Plug-in che arriverà sul mercato nei prossimi mesi.

TOYOTA RAV 4 PLUG-IN, COS’HA IN COMUNE CON LA HYBRID

La nuova Toyota RAV4 Plug-in Hybrid si posiziona al top della gamma RAV4, il fiore all’occhiello dell’attuale gamma di veicoli ibridi-elettrici. Condivide con la Toyota RAV 4 Hybrid la piattaforma GA-K, il sistema di trazione integrale intelligente AWD-i e il motore benzina Hybrid Dynamic Force da 2,5 litri.

NUOVO MOTORE ELETTRICO E NUOVA BATTERIA SULLA RAV 4 PLUG-IN

Il nuovo propulsore mette a frutto il know how maturato con le due generazioni della Prius Plug-in Hybrid: la potenza del sistema è di 306 CV (225 kW), l’accelerazione 0-100 km/h in 6,2 secondi (dati provvisori). Nella versione Plug-in Hybrid, la Toyota RAV 4 è accreditata dei più bassi livelli di CO2 e i consumi della categoria. E’ quanto Toyota avrebbe rilevato nelle prove di pre-omologazione secondo lo standard WLTP con emissioni di CO2 inferiori ai 30 g/km.

L’AUTONOMIA DELLE NUOVA TOYOTA RAV 4 PLUG-IN HYBRID

L’aumento della potenza rispetto all’attuale Toyota RAV4 Hybrid è ottenuto grazie al nuovo motore elettrico. E’ nuova anche la batteria agli ioni di litio ad alta capacità affiancata da un convertitore boost all’unità di controllo del sistema ibrido. Oltre all’accelerazione migliore la Toyota RAV4 Hybrid avrà anche una maggiore autonomia in modalità esclusivamente elettrica, con consumi ed emissioni pari a zero. L’autonomia prevista (standard WLTP) è di oltre 60 km, maggiore – secondo Toyota –  rispetto ai SUV Plug-in Hybrid della concorrenza. La nuova Toyota RAV4 Hybrid Plug-in arriverà sul mercato nella seconda metà del 2020.

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Volkswagen ID.Space Vizzion: com’è il crossover elettrico in anteprima

di Donato D'Ambrosi

La Volkswagen ID.Space Vizzion è la nuova elettrica svelata in anteprima da Volkswagen che farà il suo debutto al Salone di Los Angeles 2019. Si allarga la famiglia ID che con il SUV gran turismo elettrico dopo il lancio ufficiale della Volkswagen ID.3. Una gamma tutta nuova rispetto alle attuali Volkswagen eUP! E Volkswagen eGolf, che produrla costerebbe addirittura più della ID.3. Ecco com’è realmente la ID.Space Vizzion nelle caratteristiche e le prestazioni ufficializzate da Volkswagen.

L’AUTONOMIA DELLA VOLKSWAGEN ID.SPACE VIZZION

Come tutti i membri della gamma elettrica ID anche la ID. SPACE VIZZION è equipaggiata con un sistema di trazione a zero emissioni. Avrà 5 porte e una batteria agli ioni di litio da 82 kWh (capacità netta 77 kWh) per alimentare un motore elettrico da 205 kW (279 CV) al posteriore. Alla versione standard si aggiungerà una versione con motore elettrico da 102 CV (75 kW) sull’asse anteriore. Le performance aerodinamiche (coefficiente cx 0,24) permettono alla ID. SPACE VIZZION di percorrere fino a 590 chilometri reali (ciclo WLTP), secondo Volkswagen.

GLI INTERNI DIGITALI DELLE VOLKSWAGEN ID

Il prototipo pre-serie è dotato di una plancia completamente digitalizzata: tutte le informazioni relative alla guida sono concentrate in un head-up display a realtà aumentata. Mentre tutte le funzioni online e quelle relative a informazioni, entertainment e comfort, sono raggruppate in un touchscreen da 15,6 pollici. Anche il classico pomello della leva del cambio non esiste più: i rapporti di marcia (D, B, R e N) e la posizione di parcheggio (P) vengono inseriti tramite una levetta sul piantone dello sterzo.

I 7 MODELLI DELLA GAMMA VOLKSWAGEN ID.

La ID. SPACE VIZZION condivide il nome con la ID.VIZZION, il prototipo di berlina presentato al Salone di Ginevra del 2018. Gli esterni e gli interni della ID. SPACE VIZZION nelle foto allegate rappresentano un’anticipazione concreta delle versioni di serie. Alla pari della Passat anche la Volkswagen ID.Space Vizzion avrà una versione wagon chiamata “Variant” che sarà presentata nel 2021. La ID. SPACE VIZZION si aggiunge ai SUV ID. ROOMZZ e ID. CROZZ, la monovolume ID. BUZZ, il Beach-Cruiser ID. BUGGY e il modello compatto ID.3 già in commercio. Restate collegati per scoprire altre interessanti curiosità in occasione del Salone di Los Angeles 2019.

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Salone auto Tokyo: anteprima sulle novità auto 2019 – 2020

di Donato D'Ambrosi

Il Salone auto di Tokyo 2019 riserva molte novità tra auto elettriche e prototipi a guida autonoma, è la kermesse d’elite dei Costruttori giapponesi. Tra le novità 2019 – 2020 infatti Nissan, Mitsubishi, Toyota, Honda, Subaru e Suzuki sono sotto i riflettori più grandi. Ma non mancano importanti presenze anche europee, seppure meno in risalto nel tempio dei Costruttori auto asiatici. Ecco quali modelli e novità auto 2019 – 2020 debuttano in anteprima al Salone auto di Tokyo 2019.

NOVITA’ TOYOTA IN ANTEPRIMA A TOKYO

L’innovazione è il fattore comune delle novità presentate al Salone di Tokyo 2019 e sicuramente la nuova Toyota Yaris 2020 è tra le più in vista. E’ il modello tutto nuovo progettato sulla piattaforma modulare Toyota NGA-B. Tra le anteprime Toyota al Salone di Tokyo 2019 ci sono anche una semi-definitiva Toyota Mirai concept, più morbida delle linee, e la versione definitiva di un’utilitaria elettrica Toyota Ultracompact B-EV che arriverà bel 2020.

NOVITA’ SUZUKI IN ANTEPRIMA A TOKYO

Le novità auto Suzuki al Salone di Tokyo 2019 anticipano il futuro dei veicoli elettrici giapponesi: minicar compatte ed ultra efficienti per aggredire il mercato e contenere i costi. E’ così la Suzuki Waku Spo, una minicar sportiva ibrida, o la Suzuki Hustler concept, mini-crossover apparentemente pronto al debutto commerciale.

NOVITA’ HONDA IN ANTEPRIMA A TOKYO

Honda farà parlare di se al Salone auto di Tokyo per la nuova Honda Jazz, un nome rinato su un veicolo totalmente nuovo. Cambia la piattaforma della nuova Jazz – che servirà anche per la Honda HR-V americana, e arriva la propulsione ibrida.

NOVITA’ SUBARU IN ANTEPRIMA A TOKYO

Le novità Subaru al Salone di Tokyo riguardano la Subaru Levorg, nulla di futuristico e massima attenzione alla concretezza. La nuova Subaru Levorg sarà più imponente almeno nell’aspetto e più sportiva, ma è probabile che la commercializzazione sarà riservata prima e solo al Giappone.

NOVITA’ MAZDA IN ANTEPRIMA A TOKYO

Mazda cambia il paradigma dei nomi e presenta a Tokyo l’erede della CX-30, elettrica, considerando l’utilizzo della piattaforma impegnata nei collaudi. La prima auto elettrica Mazda però si chiamerà MX-30 e arriverà nel 2020.

NOVITA’ NISSAN IN ANTEPRIMA A TOKYO

Anche Nissan, come tutti gli altri Costruttori al Salone di Tokyo presenta la minicar IMk, presumibilmente meno definitiva invece del SUV elettrico Nissan Ariya Concept di cui si sa già il nome. Anzi riguardo al SUV elettrico circola già il dato dell’autonomia, attorno ai 480 km con una ricarica.

 

NOVITA’ MITSUBISHI IN ANTEPRIMA A TOKYO

Mitsubishi non risparmia anteprime di autentico impatto, con novità votate al design e all’efficienza. Le anteprime Mitsubishi vanno dalla Mi-Tech Concept con un motore elettrico in ogni ruota, alla Super Height K-Wagon Concept, minicar pronta per il Giappone.

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La realtà virtuale contro il mal d’auto? L’idea Porsche contro la chinetosi

di Antonio Elia Migliozzi

Per molte persone i viaggi in auto sono un vero e proprio incubo. La chinetosi è un problema molto diffuso tra quanti viaggiano in auto e sempre più colossi automotive stanno cercando delle soluzioni. Porsche svela i suoi visori VR che sfruttano la realtà aumentata per trasportare i passeggeri nel mondo dell’intrattenimento virtuale immersivo. La nuova piattaforma tecnologica promette di essere estremamente duttile coprendo attività che vanno dalla visione di un film agli applicativi per il lavoro come nel caso delle conference call. Per integrare la realtà aumentata a bordo delle sue vetture Porsche ha scelto di lavorare con l’azienda Holoride, attiva nel settore dallo scorso anno. Il lavoro comune ha permesso di mettere a punto il primo prototipo in soli 100 giorni. Mentre lo sviluppo prosegue, Porsche non nasconde un certo ottimismo sulla prossima integrazione di questa tecnologia “anti mal d’auto” a bordo degli ultimi modelli.

INCUBO CHINETOSI

Porsche ha presentato i primi risultati del suo lavoro di ricerca contro la chinetosi. Con Holoride offrirà ai passeggeri l’opportunità di immergersi nel mondo dell’intrattenimento virtuale. Il sistema sfrutta un visore VR con sensori collegati al veicolo in modo che i contenuti riprodotti si adeguino ai movimenti su strada dell’auto. Ad esempio, se l’auto percorre una curva, anche la navetta spaziale in cui il passeggero viaggia virtualmente cambierà direzione. Ciò si traduce in un’esperienza altamente coinvolgente che promette di ridurre significativamente i sintomi della chinetosi. Da Porsche fanno sapere che in futuro il sistema sarà anche in grado di accedere ai dati di navigazione dell’auto per adattare la durata di un gioco VR a quella del viaggio in auto. La realtà virtuale può essere utilizzata per integrare altri servizi di intrattenimento come film o videoconferenze di lavoro.

INTRATTENIMENTO 2.0

Il lavoro di Porsche e Holoride si è concretizzato grazie alle informazioni condivise all’interno del network Startup Autobahn. “Siamo grati a Startup Autobahn che ha dato un forte impulso ai nostri progetti nelle ultime settimane, consentendoci di realizzare un prototipo in soli 100 giorni”, spiega Nils Wollny, Ceo di Holoride. La startup tech, nata alla fine del 2018 a Monaco, si occupa di esplorare le nuove frontiere dell’intrattenimento in auto. Il nuovo software offre contenuti elastici perché si tratta di prodotti media appositamente progettati per l’uso a bordo dei veicoli. Holoride ha scelto di utilizzare un approccio basato su una piattaforma aperta che permette ad altre case automobilistiche e produttori di contenuti di beneficiare di questa tecnologia. Porsche è convinta che questa interfaccia sarà presente sulla sua flotta entro breve e per questo la presenterà al pubblico in occasione del prossimo Salone dell’auto di Francoforte.

GLI SVILUPPI

Da parte sua Holoride mira a portare sul mercato questa nuova forma di intrattenimento tramite VR entro i prossimi tre anni. Con l’ulteriore sviluppo della connettività tra veicoli e tra veicoli e infrastruttura stradale. Presto anche le informazioni sul traffico potranno diventare parte dell’esperienza digitale. Ad esempio gli stop dell’auto nel caso di un semaforo rosso potrebbero quindi trasformarsi in ostacoli imprevisti all’interno del gioco in esecuzione. Come detto lo sviluppo di questo mondo virtuale è stato possibile grazie al supporto di Startup Autobahn. Porsche è partner di questa piattaforma di innovazione, tra le più grandi d’Europa, che dal 2017 mette in contatto automotive e mondo della tecnologia. All’interno di questo incubatore Costruttori e startup sviluppano insieme prototipi e valutano eventuali collaborazioni future. Negli ultimi due anni e mezzo Porsche ha intrapreso più di 60 progetti con Startup Autobahn. Circa un terzo di questi sono stati inclusi nello sviluppo di serie.

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Ford svela i nuovi SUV per l’Europa a Francoforte

di Antonio Elia Migliozzi

Ford presenterà al prossimo Salone dell’auto di Francoforte il SUV compatto Puma. Il marchio americano rivede la strategia di comunicazione e punta sull’evento tedesco per convincere il pubblico. Dopo il no secco ai saloni Ford svelerà a settembre l’auto pensata per i clienti europei. Si parte dalle dimensioni attese sotto i quattro metri per passare poi a una dotazione ricca sul fronte sicurezza. Ford Puma promette di accontentare davvero tutti in fatto di motorizzazioni. Si partirà dal piccolo ma coraggioso Ecoboost 1.0 a benzina per arrivare alla versione sportiva ST accreditata di 200CV. In mezzo la nuova variante mild-hybrid a 48CV da 155CV. Estetica ma anche contenuti. Vediamo tutti i dettagli della nuova Ford Puma.

SUV COMPATTO

Ford ha annunciato che parteciperà al Salone dell’auto di Francoforte in programma il prossimo settembre. L’azienda torna sui suoi passi dopo che aveva deciso di saltare i principali eventi dell’auto a vantaggio di presentazioni mirate. Si tratta di una scelta che arriva proprio quando rivali come Toyota e FCA comunicano la loro assenza. Ecco allora che Ford punta sull’evento per mostrare la sua nuova gamma di SUV e crossover. Tra questi ci sarà l’ultima generazione Kuga svelata ad aprile nel corso di un evento ad Amsterdam. In quella occasione il brand ha permesso uno sguardo a distanza anche alla compatta Puma. Peccato che tra flash e luci soffuse si sia potuto cogliere davvero poco dell’auto. Puma avrà uno stile sportivo e sarà venduto in Europa insieme al al’EcoSport. Insomma Ford sta scommettendo il suo futuro sui SUV e crede che potranno darle i numeri giusti per un rilancio.

PERSONALE E CITTADINO

In occasione del “Ford Go Further” di Amsterdam, Ford ha rilasciato una singola immagine. Da quanto si riesce a vedere il frontale avrà una griglia simile a quella della nuova Kuga con i gruppi ottici che richiamano la supercar GT. La fiancata si caratterizza per il tetto spiovente a disegnare un look quasi coupé. A conferma che il SUV Puma nasce per l’Europa la line di produzione si trova presso stabilimento di Craiova in Romania. La Puma nasce sulla stessa piattaforma dell’attuale Fiesta da cui vuole ereditare anche il successo commerciale. Ci si aspetta la stessa gamma di motori prevista per la Fiesta ma con qualche sorpresa. Ford offrirà un’unità mild-hybrid che unirà il benzina EcoBoost a tre cilindri 1.0 ad un modulo 48 volt con trasmissione a cinghia. La potenza massima attesa è di 155 cavalli, con il motore elettrico chiamato a contribuire per circa 15 cavalli di potenza.

I DETTAGLI

Non mancherà la versione sportiva ST avvistata alle prese con i test su pista. Quanto al comfort Ford promette un interno spazioso e innovativo configurabile per ospitare al meglio passeggeri e bagagli. Insomma il SUV Puma dovrà sostituire efficacemente la B-Max compatto che tra poco uscirà di produzione in Europa. Mentre Ford taglia fuori dalla gamma berline e monovolume toccherà a Kuga, Puma ed EcoSport attrarre clienti e scalare le vendite. Ecco che per riuscire nell’impresa il marchio americano rispolvera il nome Puma, cioè quello della coupé venduta in Europa tra il 1997 e il 2002. Niente di diverso da quanto ha fatto anche Mitsubishi che ha riportato in vita la sua Eclipse in salsa Cross. L’avvio delle vendite della nuova Ford Puma è previsto entro la fine dell’anno.

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Hyundai Venue: ecco la crossover compatta globale

di Redazione

Al Salone di New York è stata presentata la Hyundai Venue, di cui avevamo parlato in anteprima. Si tratta di una crossover di dimensioni contenute sviluppata e concepita per essere commercializzata in tutto il mondo. Prima di tutto negli Stati Uniti, dove sarà acquistabile entro la fine dell’anno. Particolare la scelta di iniziare la vendita dagli States, mercato tradizionalmente non molto attratto dalle vetture compatte, ma la Hyundai Venue sarà venduta sui principali mercati. Inclusa la Cina, dove è stata presentata pochi giorni fa con il nome di ix25 al Salone di Shanghai.

UNA CROSSOVER COMPATTA, MA SPAZIOSA

La Hyundai Venue è una vettura dalle dimensioni contenute. Lunga 4,04 metri, larga 1,77 e alta 1,56, è destinata ad essere la versione d’ingresso della gamma crossover del costruttore coreano. La vettura è caratterizzata da una linea di impatto, con un disegno marcato e grintoso a cui contribuiscono i fari anteriori su due livelli, i passaruota ben evidenziati con cerchi fino a 17 pollici, il portellone spigoloso e il montante posteriore inclinato in avanti. Dal punto di vista stilistico disponibile, come optional, del tetto con colorazione a contrasto. La Hyundai Venue ha un’altezza piuttosto importante in rapporto alla lunghezza. Questo aiuta a ottenere un abitacolo arioso e spazioso, anche grazie al passo generoso. Tutto questo consente una certa comodità anche agli occupanti dei sedili posteriori. Importante anche la capacità del bagagliaio, con 530 litri dichiarati.

UNA SOLA MOTORIZZAZIONE

Hyundai al momento presenta la vettura con una sola motorizzazione. Si tratta di un 4 cilindri a benzina di 1,6 litri di cilindrata con turbocompressore. Non ne è stata ancora comunicata la potenza, ma si sa il consumo, di 7,1 litri per 100 km. La trazione è solo anteriore. Sono previsti ausili elettronici, selezionabili con un comando posto vicino alla leva del cambio, per agevolare la trazione e la mobilità su fondi a scarsa aderenza. Le trasmissioni sono due: cambio manuale a 6 marce oppure automatico a variazione continua CVT.

HA L’ASSISTENTE DI AMAZON

La dotazione tecnologica della Hyundai Venue, sia per l’intrattenimento sia per la sicurezza, è completa. In linea con le Hyundai di ultima generazione. La consolle centrale è dominata dallo schermo da 8 pollici posto a sbalzo. Il sistema di infotainment è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Previsti anche i sistemi di assistenza vocale Google e Amazon Alexa tramite il sistema Blue Link che permette di accedere a molte funzioni con il semplice comando vocale. A livello di Adas, la Hyundai Venue ha la frenata d’emergenza anche in fase di retromarcia, il mantenimento della carreggiata e il monitoraggio degli angoli ciechi degli specchietti. La Hyundai Venue è equipaggiata inoltre con un sistema in grado di monitorare l’attenzione del guidatore.

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Nuova Mini Clubman 2019: più connessa e sicura con i fari Matrix LED adattivi

di Redazione

Al Salone di Shanghai Mini presenta la nuova Clubman. La piccola familiare inglese, modello più spazioso dopo la Countryman, che provammo in anteprima, infatti, si sottopone al classico restyling di mezza vita per concedersi qualche ritocco all’aspetto, un aggiornamento a dotazione e accessori e anche una serie di migliorie dal punto di vista meccanico.

ARRIVANO I FARI MATRIX LED

Dal punto di vista estetico, l’auto cambia a livello di mascherina frontale e, soprattutto, nei fari. Quelli anteriori adottano ora i LED anche per i fendinebbia, mentre per il proiettore principale, da oggi, si potrà optare anche per i Matrix LED a quattro elementi in grado di accendere e regolare autonomamente il fascio di luce in base alle condizioni di visibilità e di traffico. Sono gestiti attraverso la telecamera frontale e si attivano a velocità superiori ai 70 km/h. Per quanto riguarda la luci posteriori, invece, sulla nuova Mini Clubman debuttano i fari “Union Jack”. Nella firma luminosa ricordano la famosa bandiera britannica.

ANCOR PIÙ TAILOR MADE

Come da tradizione, la Mini Clubman offre numerose opportunità di personalizzazione con una vasta gamma di colori esterni (ce ne sono tre inediti), incluse le tinte con tetto a contrasto, e di stickers. Tanti anche i cerchi in lega, con misure tra i 16” e i 19”. Da oggi, sull’auto, si potrà osare ancora di più grazie al programma Mini Yours, che permette di scegliere diverse alternative anche per quanto riguarda altri dettagli di stile. Ci si riferisce ad esempio alla finitura Piano Black per i fari e la mascherina frontale. Anche dentro la Mini Clubman compie un ulteriore passo in avanti in termini di qualità e presenta nuovi rivestimenti in pelle per i sedili.

MASSIMA CONNETTIVITÀ ED ECALL DI SERIE

La nuova Mini Clubman presenta un aggiornamento anche a livello di infotainment. Si potrà scegliere tra due sistemi, uno con touchscreen da 6”5 e uno con display più grande, da 8”8, di serie con il pacchetto Connected Navigation Plus. L’auto, che è dotata anche di vaschetta per la ricarica wireless del telefono, adotta poi di serie una Sim 4G che gestisce in automatico la chiamata d’emergenza in caso di incidente. Si tratta di un dispositivo obbligatorio sulle auto di nuova immatricolazione da aprile dello scorso anno ma che Mini vuole offrire per garantire maggiore rapidità di soccorso per i propri clienti. Grazie a questo servizio di connessione, l’auto può ricevere informazioni in tempo reale sul traffico e dialogare con app dedicate.

SEI MOTORI E TRE ASSETTI

A livello di meccanica, l’auto conferma la gamma già in commercio. La nuova Mini Clubman si declinerà nelle varianti One, Cooper e Cooper S per quanto riguarda i motori a benzina e One D, Cooper D e Cooper SD per quanto riguarda i motori a gasolio. La gamma offrirà potenze comprese tra i 102 e i 192 CV. Ma per il futuro è attesa anche la solita variante John Cooper Works. A listino, la Mini Clubman si presenterà con versioni a trazione anteriore e altre a trazione integrale. Infine, in base alla motorizzazione, si potrà scegliere tra il cambio manuale a sei marce o l’automatico a otto rapporti. Tra gli optional, da segnalare, l‘assetto ribassato di 1 cm e quello a controllo elettronico.

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