Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Meno recentiRSS feeds

Pedalare in città: 5 soluzioni per piste ciclabili sicure

di Donato D'Ambrosi

Piste ciclabili ciclisti

Le piste ciclabili in città sono spesso oggetto di polemiche quando sono poco estese o poco sicure. Ma anche quando coprono chilometri di strade urbane non sempre i ciclisti possono pedalare in sicurezza. I Comuni fanno abbastanza per permettere i cittadini di andare in bici senza rischiare la vita? A questa domanda spesso si risponde semplicemente contando quante piste ciclabili o percorsi protetti per biciclette ci sono in città. Poi se una buona parte di questi è in preda di erbacce, parcheggi selvaggi e immondizia è un fattore che passa in secondo piano. Dalla Danimarca (Cycling Embassy Of Denmark) però arriva un chiaro monito sulla sicurezza delle piste ciclabili e dei 5 fattori più pericolosi per i ciclisti in città.

1.PISTE CICLABILI E LARGHEZZA CARREGGIATA

Il primo dei 5 fattori di rischio per i ciclisti è la larghezza delle strade. Secondo uno studio USA citato dal CED, in città la larghezza non influenza in modo significativo la sicurezza dei ciclisti come sulle strade extraurbane. Tuttavia al di sotto di 6,5 metri di larghezza, il limite di velocità non dovrebbe superare 30 o 40 km/h. Al di sopra di questa velocità diventa rischioso mescolare ciclisti e altri veicoli sulla stessa carreggiata: o si allarga la carreggiata o si delimita la corsia per le bici da quella delle auto.

2.LA DISTRAZIONE DEGLI AUTOMOBILISTI SI SCONTRA CON I CICLISTI

Un altro dei maggiori rischi per chi va in bici viene dalle auto parcheggiate sul margine della strada, quando si apre lo sportello senza guardare i ciclisti possono riportare serie lesioni nell’incidente. Il parcheggio a spina di pesce o perpendicolare alla carreggiata riduce il rischio di essere scaraventati da una sportellata. La scarsa visibilità posteriore mette ugualmente a rischio i bambini in bici che non possono essere visti se l’auto non ha retrocamera o sensori di parcheggio. Statisticamente, secondo la CED, se il parcheggio è su un solo lato aumenta il rischio di incidenti per manovre pericolose. Tuttavia, se la carreggiata non è abbastanza ampia il parcheggio su un solo lato è necessario per fare spazio a una pista ciclabile.

3.I CICLISTI CHE SUPERANO I BUS FERMI

La fermata dell’autobus spesso è un altro importante fattore di rischio per i ciclisti che vengono travolti dalle auto per scartare l’autobus fermo. Una manovra che richiederebbe particolare attenzione da tutti gli utenti coinvolti (es. il ciclista dovrebbe assicurarsi che non sopraggiungono auto). Una possibile soluzione dove le strade sono abbastanza ampie potrebbe essere realizzare delle isole di traffico che non interrompono le piste ciclabili.

4.I LIMITI DI VELOCITÀ’ E LA SICUREZZA DI CICLISTI E PEDONI

I limiti di velocità a 30 km/h sono sempre oggetto di dibattiti, soprattutto quando non hanno effetti concreti sulla sicurezza stradale. E’ chiaro che più si abbassa il limite di velocità e meno rischi corrono i ciclisti e i pedoni in strada. Tuttavia un limite più basso di 10 km/h, secondo studi citati dal CED porta a un’effettiva riduzione della velocità del traffico di 2,5 km/h.

5.LA SICUREZZA DEI CICLISTI AGLI INCROCI

Le aree a traffico limitato riducono il rischio di incidenti (secondo uno studio inglese del 60% su 72 aree). Il fattore di rischio però resta più alto per i ciclisti rispetto ai pedoni poiché il maggior numero di incidenti avviene in corrispondenza degli incroci.

The post Pedalare in città: 5 soluzioni per piste ciclabili sicure appeared first on SicurAUTO.it.

5 rischi quotidiani in strada che la guida autonoma (forse) cancellerà

di Donato D'Ambrosi

Quanto sono sicure le auto a guida autonoma? Oggi non si fa che parlare della sicurezza degli occupanti delle auto a guida autonoma e come la tecnologia driverless possa proteggere i pedoni. Degli effetti sugli altri utenti della strada che le auto a guida autonoma possono avere è un terreno quasi ancora inesplorato. Quanto saranno sicure le strade con le auto a guida autonoma? Ecco i 5 fattori di rischio maggiori che si affrontano ogni giorno e i pericoli che forse con la guida autonoma non dovremo affrontare tornando a casa dal lavoro.

IL RISCHIO DI UN CONDUCENTE POCO SICURO CON LA GUIDA AUTONOMA

In molti Paesi la tolleranza sull’alcol è zero per chi vuole guidare, ma questo limite non ferma chi alza il gomito e decide di mettersi al volante. Segno a favore per la sicurezza di guida se l’auto potrà riportare a casa il proprietario dopo una festa o una cena. Oggi l’alternativa a guidare è chiamare un taxi. Ma sono molti i casi in cui passeggeri di taxi o Uber (soprattutto a Londra) hanno denunciato di essere stati molestati o derubati proprio perché più indifesi o non in grado di difendersi.

IL RISCHIO DI PERDERE L’AUTOBUS O IL TRAM

Viaggiare sui mezzi pubblici quando sono deserti soprattutto di sera può dare modo a malintenzionati di approcciare altri passeggeri in modo molesto. Questo stesso rischio si corre anche mentre si aspetta l’autobus e se tarda ad arrivare la situazione non è certo migliore. Le auto a guida autonoma hanno già dimostrato nei parcheggi automatizzati di potersi muovere fino a raggiungere il proprietario. Manca la possibilità di farlo su strade pubbliche dove l’abitacolo, in qualsiasi fascia oraria o città può rappresentare un luogo sicuro.

IL RISCHIO DI INCIDENTI CON LE AUTO A GUIDA AUTONOMA

Meno conducenti umani dovrebbero abbassare notevolmente i rischi legati all’ordine pubblico e al lavoro della Polizia. Le auto a guida autonoma possono ridurre notevolmente gli incidenti, anche se su questo aspetto i pareri si dividono e c’è ancora tanto da dimostrare.

IL RISCHIO DI SBAGLIARE STRADA CON IL NAVIGATORE

Il rischio di sbagliare strada è ancora molto alto, tant’è che a causa del navigatore impallato si può prendere una multa o fare anche un incidente.  Con le auto a guida autonoma e le mappe ad alta definizione si prevede che i sistemi di bordo potranno interagire con l’ambiente esterno in modo attivo: l’auto a guida autonoma saprà se è nel posto giusto o meno.

IL RISCHIO DI RIMANERE SENZA AUTO, IN PANNE O RUBATA

I furti auto sono ancora una delle maggiori preoccupazioni di compra un’auto nuova. E’ probabile che quando le auto saranno a guida autonoma saranno acquistate da grandi flotte aziendali. Non correremo più quindi il rischio di restare a piedi se l’auto si guasta all’improvviso (al massimo ne arriverà una in sostituzione). E la criticità del furto sarà gestita telematicamente dal proprietario dell’auto: ci si immagina che premendo un tasto l’auto si potrà disabilitare.

The post 5 rischi quotidiani in strada che la guida autonoma (forse) cancellerà appeared first on SicurAUTO.it.

❌