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di Donato D'Ambrosi

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10 errori da non fare al lavaggio auto fai da te

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Pulizia strade: quando scatta la multa per le auto in sosta?

di Raffaele Dambra

Pulizia strade

È l’incubo di molti automobilisti: la pulizia strade nelle ore notturne che fa scattare automaticamente la multa alle auto lasciate in divieto di sosta. Con conseguente raffica di contravvenzioni. Circostanza che tra l’altro accade non di rado, soprattutto perché i divieti per il lavaggio delle strade sono quasi sempre temporanei (cioè vigenti soltanto in determinati giorni e orari) e per questo vengono talvolta ‘dimenticati’. Salvo ricordarsene la mattina dopo alla vista della multa sul cruscotto…

MULTA PER PULIZIA STRADE: LA NORMATIVA

Il Codice della Strada si occupa piuttosto diffusamente dell’argomento non soltanto con l’articolo 158 che disciplina il divieto di fermata e di sosta dei veicoli, ma anche, se non specialmente, attraverso gli articoli 6 e 7 che regolarizzano la circolazione fuori e dentro i centri abitati. In particolare l’art. 6 comma 4 lettera F stabilisce che “l’ente proprietario della strada può […] vietare temporaneamente la sosta su strade o tratti di strade per esigenze di carattere tecnico o di pulizia, rendendo noto tale divieto con i prescritti segnali non meno di quarantotto ore prima ed eventualmente con altri mezzi appropriati”. La medesima disposizione è ripetuta nell’art. 7 comma 1 lettera A.

PULIZIA STRADE: SEGNALETICA DA POSIZIONARE ALMENO 48 ORE PRIMA

I Comuni, quindi, e gli altri enti proprietari hanno tutto il diritto di vietare temporaneamente la sosta in alcune strade per consentire la pulizia delle stesse, con l’obbligo però di avvisare la cittadinanza almeno 48 ore prima mediante gli appositi cartelli stradali. Ciò significa che un’eventuale multa per sosta vietata dovuta a lavaggio strade può essere annullata (mediante ricorso al prefetto o al giudice di pace) se l’automobilista sanzionato riesce a dimostrare l’inesistenza dell’opportuna segnaletica posta non meno di 48 ore prima. Di solito il segnale stradale che indica il divieto di sosta per pulizia strade è composto dal tipico cartello circolare rosso-blu accompagnato dal simbolo del veicolo adibito alla pulizia meccanica e dall’indicazione dei giorni e degli orari in cui vige il divieto. Esattamente il segnale stradale che vedete qui sotto.

LAVAGGIO STRADE: SANZIONI PER CHI NON RISPETTA IL DIVIETO DI SOSTA

Chiunque viola gli obblighi prescritti dagli specifici commi degli articoli 6 e 7 del Codice della Strada è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 42 a 173 euro. È possibile usufruire della riduzione del 30% se la multa viene pagata entro 5 giorni dall’accertamento. Ricordiamo inoltre che in base a quanto prescritto dall’art. 159 CdS, i Comuni e gli altri enti preposti possono predisporre, insieme alla multa, anche la rimozione forzata del veicolo lasciato in divieto di sosta. In questo caso sul cartello stradale ci dev’essere anche il simbolino del carro attrezzi. Giova a questo proposito ricordare che la segnaletica collocata in via temporanea per imporre prescrizioni, come il divieto di sosta previsto in occasione del lavaggio delle strade, ha priorità rispetto alla segnaletica collocata in via permanente.

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Come pulire la carrozzeria dell’auto sporcata dagli uccelli

di Donato D'Ambrosi

Pulire la carrozzeria dell’auto sporcata dagli uccelli è un’operazione quasi sempre sgradevole ma necessaria ad evitare che la vernice sia rovinata dagli escrementi essiccati. Ecco come pulire la carrozzeria se è stata sporcata dagli uccelli tra gli alberi e quali sono gli errori da non fare per evitare che danni alla vernice nel tentativo di pulirla.

AUTO SPORCATA DAGLI UCCELLI: PULIRE SUBITO

La prima regola se si vuole pulire la carrozzeria dell’auto sporcata dagli uccelli è la tempestività. Se non lo sapevate o vi siete accorti dopo alcuni giorni che la macchia era ormai secca, allora passate avanti senza perdere altro tempo prezioso. Se invece avete trovato il ricordo degli uccelli da poco, intervenite subito senza arricciare troppo il naso: è sufficiente un fazzolettino di carta se il misfatto è “fresco”. Per non sporcarsi le mani potreste indossare anche dei guanti in lattice monouso. Sapere come pulire la carrozzeria dell’auto sporcata dagli uccelli è fondamentale per intervenire subito ma anche nel modo corretto.

PERCHE’ SI DANNEGGIA LA CARROZZERIA SPORCATA DAGLI UCCELLI

Non tutti sanno che gli escrementi degli uccelli sono molto aggressivi sulla vernice e vuoi per la fretta o perché può risultare disgustoso pulire escrementi di uccelli, in molti tirano dritto. E’ il primo errore che porterà quasi sicuramente a un danno indelebile sulla carrozzeria colpita dagli escrementi degli uccelli. Il cofano motore sporcato dagli uccelli è la zona più critica poiché il calore del motore fa essiccare e calcificare prima lo sporco. Una situazione che d’estate chiaramente non esclude nessuna parte della carrozzeria. Ecco perché se la carrozzeria è stata sporcata in giornata, non aspettate di rivolgervi all’autolavaggio poiché le macchie su una carrozzeria sporcata dagli uccelli peggiorano nel tempo.

PULIRE LA CARROZZERIA SPORCATA DAGLI UCCELLI: DUE METODI EFFICACI

Ci sono due modi per pulire gli escrementi lasciati dagli uccelli sull’auto: quello più immediato è usare un prodotto per rimuovere anche moscerini e catrame. Attenzione però a leggere le indicazioni (tra cui non usarlo al sole) e soprattutto attendete qualche minuto prima di pulire con un panno morbido. Se invece non avete un prodotto specifico per pulire lo sporco degli uccelli dovrete armarmi di un po’ d’acqua tiepida. Lo scopo sarà ammorbidire le incrostazioni che poi rimuoverete con un panno morbido e del sapone adatto. Vi raccomandiamo però in tutti i casi di usare estrema attenzione a non rigare la vernice insistendo troppo sullo sporco essiccato. Il più delle volte se si lasciano essiccare gli escrementi di uccelli sulla carrozzeria, dopo averla lavata resteranno macchie indelebili che solo una lucidatura potrà attenuare e nei casi migliori far sparire.

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Parabrezza e carrozzeria: come proteggerli da sole, resina, salsedine e sabbia

di Raffaele Dambra

Ci siamo spesso occupati del parabrezza dell’auto spiegando tra le altre cose il modo corretto per sostituirlo e ripararlo, i metodi per scongelarlo durante l’inverno e il significato dei simboli e delle marcature che si trovano sopra. E adesso che siamo in prossimità delle vacanze estive, con molti di voi che parcheggeranno la vettura in prossimità degli stabilimenti balneari, sveliamo l’importanza di proteggere il parabrezza auto dal sole e l’intera carrozzeria dalla resina, dalla sabbia e dalla salsedine. Tutti elementi che, potete crederci, sono potenzialmente in grado di danneggiare la vettura per centinaia di euro.

COME PROTEGGERE IL PARABREZZA DAL SOLE

Per quanto riguarda i pericoli portati dal sole al parabrezza, la miglior difesa consiste nell’adottare una soluzione che arrivi a filtrare i raggi ultravioletti, mantenendo allo stesso tempo la temperatura dell’abitacolo più bassa. Se per i finestrini laterali e il lunotto tale soluzione è data dall’applicazione di pellicole oscuranti, il parabrezza, per ovvie ragioni di visibilità e sicurezza, necessita di un altro rimedio. Che consiste in un telo parasole riflettente, buono sia per schermare l’auto dai raggi solari, e sia per evitare che le componenti in pelle o plastica della vettura possano seccarsi, screpolarsi o scolorirsi. Il telo però da solo non basta: per proteggere il parabrezza dal sole, soprattutto se ci sono piccole scheggiature non ancora riparate, è fondamentale dopo una lunga esposizione, non direzionare immediatamente il flusso di aria condizionata sul vetro. Lo shock termico prodotto potrebbe infatti provocare un allargamento delle crepe eventualmente presenti sul parabrezza, rendendo necessaria la sua sostituzione.

COME PROTEGGERE LA CARROZZERIA DALLA RESINA DEGLI ALBERI

Agli inconvenienti provocati dal sole si potrebbe ovviare parcheggiando l’auto all’ombra. Solo che spesso l’ombra è generata dagli alberi, e se ci sono alberi c’è anche il rischio di trovare la vettura coperta di resina. Una sostanza appiccicosa e difficile da rimuovere dai vetri e dalla carrozzeria, specie se non si pulisce in tempi brevi perché rischia di ossidarsi. Per togliere la resina ci sono tre rimedi: 1) il primo consiste nell’utilizzare uno shampoo e un panno appositi per il lavaggio auto. La parte interessata va lavata bene e poi asciugata, se la resina bisogna ripetere il procedimento; 2) il secondo prevede l’uso di oli vegetali (compreso l’olio d’oliva) che riescono a sciogliere la resina se lasciati in posa per qualche minuto; 3) il terzo vede l’utilizzo di prodotti specifici per la rimozione della resina, che solitamente si spruzzano e agiscono in pochi minuti. Il normale lavaggio con acqua serve invece a ben poco, mentre è sconsigliatissimo grattare la resina con oggetti o unghie, così come l’impiego di sostanze come acetone o alcol.

COME PROTEGGERE LA CARROZZERIA DALLA SALSEDINE

“Sulle labbra tue dolcissime / un profumo di salsedine”, cantava il buon Edoardo Vianello in Abbronzatissima. Ma la salsedine che si deposita sulla carrozzeria delle auto parcheggiate vicino al mare è assai meno romantica… Il sale, infatti, se non viene rimosso in tempo può causare seri danni facendo arrugginire i lamierati. Per evitare questo, la soluzione ideale sarebbe quella di coprire la vettura con un telo durante la sosta. Oppure passare della cera protettiva sulla carrozzeria. Se invece la salsedine si è già depositata, l’auto dev’essere lavata con grande accuratezza in modo che il sale venga eliminato completamente. La soluzione migliore è un salto all’autolavaggio. Il fai-da-te prevede invece la pulizia con un panno in microfibra e un buon detergente, facendo attenzione a passarlo anche negli angoli più difficili.

COME PROTEGGERE GLI INTERNI DALLA SABBIA

La sabbia è un’altra grande nemica delle automobili. Non solo per un fattore estetico e di igiene, ma anche perché può graffiare gli interni, rovinandoli. Il rimedio consiste nel pulire bene la macchina dopo ogni giornata di mare, usando preferibilmente un aspirapolvere. Poiché i granelli di sabbia penetrano praticamente dappertutto, prima della pulizia si consiglia di rimuovere tappetini, cuscini e tutti gli oggetti presenti nell’auto, bagagliaio compreso.

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Guida rimozione files temporanei e pulizia registro sistema

di Aggregator

CCleaner é un programma per ripulire il computer dai file inutili che occupano spazio prezioso e appesantiscono il sistema operativo. Svuota la cartella dei file temporanei internet e dei cookie, permettendo di selezionare i cookie da conservare, fa una pulizia del file di registro, svuota la cartella dei file temporanei di sistema e molto altro.

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1- Per prima cosa scaricare il programma da questo link: Sito ufficiale Piriform CCLeaner

2- Selezionare la lingua e premere avanti:

3- Accettare le condizioni e procedere con l’installazione selezionando le seguenti opzioni:

4- Avviare il programma e nella schermata pulizia cliccare prima Analizza e poi Avvia Pulizia

5- A pulizia completata nella schermata Registro cliccare Trova problemi e poi Ripara selezionati

N.B. per precauzione è consigliabile fare il backup delle modifiche al registro prima di procedere con la riparazione.

Fonte

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