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Arriva in Italia Google per il non profit

di Claudio
Sono diverse decine di migliaia le istituzioni non profit attive in Italia, riflesso di un settore che sta diventando sempre più rilevante per lo sviluppo sociale, oltre che economico, del nostro Paese. Anche per loro, il web è diventato una piattaforma essenziale di visibilità e di relazione con volontari e sostenitori.

Per questo siamo felici di annunciare l’arrivo in Italia di Google per il non profit. In collaborazione con TechSoup Italia (programma internazionale di donazione di tecnologia per il terzo settore) a partire da oggi le organizzazioni non profit italiane, in possesso dei requisiti di idoneità, potranno avere accesso gratuito ad una suite di strumenti e tecnologie di Google.

Come? Dopo essersi registrate su Google per il non profit e completata la verifica dei requisiti di idoneità attraverso Techsoup Italia, le associazioni potranno beneficiare gratuitamente di:

  • Google Ad Grants, grazie ai quali è possibile creare campagne di comunicazione online con Google AdWords, fino ad un valore pari a 10,000 dollari di disponibilità mensile, e promuovere cosi il sito della propria organizzazione e acquisire nuovi sostenitori; 
  • Google Apps per il non profit, la suite di strumenti di produttività e collaborazione - che include Gmail, Google Drive, Google Calendar - per ridurre gli investimenti necessari in tecnologia avvalendosi dell’infrastruttura di Google; 
  • YouTube per il non profit, per creare campagne capaci di catturare l’attenzione di donatori e sostenitori;
Molte organizzazioni nel mondo stanno già utilizzando con successo questo programma per reclutare nuovi volontari, raccogliere fondi e dare visibilità al proprio lavoro. Tra queste, ad esempio l’Unicef, attraverso Google Ad Grants, ha potuto aumentare del 100% il traffico verso il proprio sito web e il verso il negozio online, aprendo le porte a opportunità di raccolta fondi online che altrimenti sarebbe stato impossibile ottenere.

Anche in Italia diverse associazioni stanno già sperimentando questi strumenti:

"La tecnologia Google ha rappresentato un grande passo in avanti nella gestione delle attività della nostra organizzazione. Tre le caratteristiche che apprezziamo particolarmente: efficienza, semplicità e intuitività. - afferma Fabiana Amelini, Responsabile Relazioni Esterne del Moige - Movimento Italiano Genitori onlus. - La possibilità di condividere documenti e lavorare simultaneamente agevola i processi interni e di collaborazione esterna, accorciando le distanze e ottimizzando tempi e risorse."

"In Save the Children crediamo da sempre nelle potenzialità dei canali digitali e fin dall'inizio delle nostre attività in Italia, quando eravamo ancora una piccola organizzazione con risorse e budget davvero limitati, abbiamo testato nuovi canali online di raccolta fondi e comunicazione. In questo senso - secondo Lorenzo Catapano Head of Digital Media, Save the Children - la possibilità di utilizzare in prima persona e con costi quasi nulli i servizi messi a disposizione da Google, come nel caso del programma Grants, ci ha permesso progressivamente di aumentare i nostri investimenti nel fundraising online e nella formazione digital dello staff. Negli ultimi anni, la raccolta fondi generata a partire da questi canali è cresciuta notevolmente e ad oggi i prodotti messi a disposizione da Google ci permettono di offrire modalità di supporto all'organizzazione semplici e immediate, di analizzare facilmente il ROI delle nostre campagne online e di comunicare in maniera sempre più diretta e coinvolgente con i nostri sostenitori."

“Lavorare con i prodotti di Google ci ha permesso di ottimizzare i processi all'interno della nostra associazione. Quando una onlus diventa più grande e strutturata, infatti, è come una piccola azienda, ha bisogno necessariamente di una piattaforma di collaborazione. In questo caso la suite Google Apps ci ha permesso di lavorare meglio, collaborando sia al nostro interno che con i nostri referenti esterni.” A sostenerlo è Christian Pezzin, di Informatici senza Frontiere, che aggiunge: “Il programma Google Grants è un’altra fonte importante di visibilità, perchè che ci permette di creare campagne ad hoc in base ai vari eventi, alle nostre iniziative, ed anche per la raccolta fondi del 5x1000. Infine, il programma YouTube for non-profit e Google Earth Outreach sono e saranno fondamentali per migliorare la comunicazione video, sempre più importante in realtà come la nostra, e per fare progetti di integrazione dove il dato geografico è rilevante. Sicuramente è una suite completa, facile da usare e disponibile a tutti, che aumenta il senso di appartenenza alla nostra onlus, aiutandoci a raggiungere sempre di più la nostra missione quotidiana di volontari nella lotta al digital divide.”

"Telefono Azzurro, da 27 anni a disposizione di bambini e adolescenti 24 ore al giorno e 365 giorni l'anno, utilizza gli strumenti messi a disposizione da Google for non-profit per raggiungere chi ha bisogno di un aiuto concreto e cerca sul web una risposta, diffondere la propria mission e reclutare nuovi volontari rispondendo all'interesse di tanti giovani mossi dal desiderio di mettersi al servizio - dichiara Daniele Domenico Vasapollo, CRM & Fundraising Specialist di Telefono Azzurro. Una modalità nuova per chi ogni giorno cerca risposte innovative a sfide che evolvono velocemente insieme alle nuove tecnologie e che vuole essere presente in tutti quei luoghi, reali o virtuali, in cui i più piccoli e più indifesi possono trovarsi in situazioni di pericolo".

Con il lancio di Google per il non profit in Italia, ci auguriamo che molte altre organizzazioni non profit riescano a crescere attraverso i nostri strumenti. Per saperne di più, visitate Google per il non profit e la sezione dedicata alle domande frequenti sul sito di Techsoup Italia.

Scritto da: Google Italy blog team
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