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Strisce 3D per parcheggi disabili: il test nelle concessionarie USA

di Antonio Elia Migliozzi

Quando si soffre di una disabilità motoria o sia accudisce una persona che ne è affetta, anche le piccole routine quotidiane diventano difficili. A complicare le cose il comportamento sciocco e prepotente di quanti parcheggiano la propria auto negli spazi riservati ai disabili anche se non sono in possesso dei permessi necessari. Quello della sosta selvaggia è un problema non solo europeo ma che tocca anche gli Usa. BraunAbility, azienda americana attiva nelle soluzioni di mobilità per disabili, ha lanciato un progetto pilota che sfrutta la segnaletica orizzontale in 3D. I posti riservati ai soggetti a mobilità limitata saranno evidenziati con l’uso di una particolare grafica che permetterà di evitare abusi. La sperimentazione parte negli Usa in 19 aree di sosta private ma non è esclusa, in caso di un impatto positivo, l’applicazione sulle strade pubbliche. Vediamo da vicino tutti i dettagli di questa soluzione smart.

POSTI LIBERI

BraunAbility è una azienda americana impegnata ad aumentare la mobilità di quanti, per ragioni di età o malattia, si trovano costretti sulla sedia a rotelle. Visto il dilagare del fenomeno della sosta selvaggia la società ha sviluppato una segnaletica orizzontale in 3D. Il progetto partirà nei posti auto di molte aziende che vendono prodotti per la mobilità. L’iniziativa arriva in occasione del 29° anniversario dell’American with Disabilities Act (ADA), una legge federale che dal 1990 mira a facilitare l’inserimento sociale dei disabili. L’obiettivo dei parcheggi accessibili con grafica in 3D è quello di evitare ostruzioni alle rampe di accesso ai veicoli che trasportano persone costrette in sedia a rotelle. La sosta selvaggia è un problema serio negli Stati Uniti. Recenti sondaggi condotti oltre oceano confermano che il 74% del campione ha assistito ad abusi nei parcheggi per disabili. Le strisce 3D rientrano nel programma “Drive for Inclusion” di BraunAbility.

IL PROGETTO

Drive for Inclusion è un’iniziativa unica nel suo genere che vuole raccogliere e unire le voci delle persone unite della disabilità. Insomma la mobilità è il primo passo per una piena inclusione sociale. Il primo parcheggio con segnaletica in 3D è stato inaugurato lo scorso 1° maggio ma l’interesse per l’idea cresce di giorno in giorno. Staci Kroon, Ceo di BraunAbility: “L’anniversario dell’ADA è un momento importante per riflettere su come offrire mobilità alla comunità delle persone disabili. Attraverso Drive for Inclusion, stiamo creando una community per ascoltare tutte le voci”. Le nuove strisce 3D per i posti auto sono anche un modo per riportare l’attenzione su di un tema spesso ritenuto di secondo piano. Rispettare i posteggi riservati ai disabili diventa quindi un modo per avvicinare le comunità a quanti si sentono spesso soli e in balia della propria malattia.

OLTRE LA DISABILITA’

Le persone affette da disabilità motoria costituiscono la minoranza più grande al mondo. Secondo le Nazioni Unite, i problemi di deambulazione colpiscono un adulto su otto negli Stati Uniti. Eppure le anche cose che dovrebbero essere semplici, come trovare un parcheggio, diventano una sfida. Del resto un sondaggio recentemente svolto da BraunAbility ha confermato che per l’84% dei votanti è importante mettere in campo azioni volte a prevenire l’occupazione abusiva dei posti auto accessibili. Conclude Staci Kroon, Ceo di BraunAbility: “Le persone con problemi di mobilità meritano di vivere in una società inclusiva, eppure oggi più di 1 persona su 3 mostra un pregiudizio inconscio nei confronti dei disabili”. A preoccupare è soprattutto il fatto che questo dato: “È superiore ai numeri registrati dal pregiudizio nei confronti delle differenze di genere e di razza.”

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Studenti Università elaborazione monoposto competizione Formula SAE

di redazione

Tra gli eventi racing la Formula SAE riserva un fascino tutto particolare. Si tratta di è una competizione tra università di tutto il mondo, con team di studenti che progettano e costruiscono una monoposto con la quale scendere in pista. Il test in pista di Elaborare ha riguardato la UC22, una monoposto tutta pepe completamente ideata e assemblata da un’affiatata squadra di studenti dell’Università Federico II di Napoli. La Formula SAE è dunque una gara di intelligenza progettuale e talento operativo di stampo ingegneristico, perché tutto nasce con il progetto di un’auto più performante possibile, e sta acquisendo fama e importanza sempre crescenti, con tappe in vari continenti, con sponsor e centinaia di migliaia di Euro che gettano le basi per la carriera degli ingegneri del futuro. Gli stessi brand automobilistici, infatti, hanno cominciato ad affacciarsi a questo mondo, favorendone un maggior sviluppo per poi raccogliere i frutti con un massiccio scouting: la tappa italiana del Campionato è organizzata in associazione con FCA e Dallara, quest’ultima di casa a Varano de’ Melegari dove si svolge fisicamente l’evento.

Come nasce una monoposto della Formula SAE

Ogni team che partecipa alla Formula SAE deve sottostare ad un regolamento che da un lato offre spunti per realizzare l’auto, mentre dall’altro impone dei vincoli da rispettare, sia per il progetto di una vetttura “combustion” sia per quello di una “electric”; le due categorie finora possibili, alle quali si è aggiunta recentemente quella delle “auto a guida autonoma”. Il passo della vettura, ad esempio, ha un valore massimo e uno minimo consentiti, così come l’aspirazione deve avere un diametro massimo di 20 mm all’ingresso dell’airbox, con il corpo farfallato obbligatoriamente posto a monte di quest’ultimo.

Come si svolgono le gare Formula SAE

A differenza di quanto siamo abituati a vedere nelle gare di Formula 1, con le vetture schierate in pista contemporaneamente, gli eventi della Formula SAE dono divisi in due parti: una statica e una dinamica. La statica comprende la Business Presentation, il Design Event e il Cost Event.
Finalmente in pista – Sono quattro le prove da superare nel senso più completo del termine: Acceleration, Skid Pad, Autocross ed Endurance.

I test in circuito

La pista è il terreno di battaglia ideale della UC22 del team UniNa Corse. Il race test in vista della gara di Formula SAE si è svolto sul Circuito del Sele di Battipaglia per raccogliere informazioni per il team e per voi!

Scheda tuning monoposto UC22

Telaio: tubolare in acciaio
Dimensioni: lunghezza 2.850 mm senza aerokit/ 3.000 mm con aerokit, larghezza 1.170 mm, passo 1.545 mm
Peso in ordine di marcia: 275 kg
Sospensioni: sistema pull road anteriore e posteriore con barre antirollio
Pneumatici e cerchi: Pirelli slick 180/530, cerchi OZ Racing 13”
Motore: Honda Hornet CB600-F, 4 cilindri in linea con mappatura centralina dedicata e airbox artigianale
Rapporto di compressione: 12:1
Alimentazione: benzina Ron 98
Potenza e coppia: 60 KW a 10.000 g/m, 70 Nm a 8.000 g/m
Trazione: posteriore
Raffreddamento: radiatore singolo
Impianto frenante: pinze freno racing a 4 pistoncini con dischi flottanti forati
Elettronica: elettronica progettata con schede ST. Display touchscreen multifunzione con LED cambiata e personalizzazione con logo del team
Ergonomia e sicurezza: sedile in carbonio modellato sul pilota, con cinture di sicurezza a 6 punti
Costo: 300.000 Euro circa

Date stagione 2018 Eventi ufficiali SAE e tassa di iscrizione

Formula SAE Michigan, USA: 9-12 Maggio 2018, 2.250$
Formula SAE Lincoln, USA: 20-23 Giugno 2018, 2.250$
Formula SAE Electric Nebraska, USA: 20-23 Giugno 2018, 2.250$
Formula SAE Australasia, Australia: 6-9 Dicembre 2018, 4.100€ (circa)
Formula SAE Brazil, Brazil: 29 Novembre-3 Dicembre 2018, 3.400$ (circa)
Formula SAE Italy: 11-15 Luglio 2018, 1.580€
Formula Student United Kingdom: 11-15 Luglio 2018, 2.500€ (circa)
Formula Student Austria: 29 Luglio-2 Agosto 2018, 1.200€ (circa)
Formula Student Germany: 6-12 Agosto 2018, 1.000€
Formula Student Japan: 4-8 Settembre 2018, 850€ (circa)

Elenco Team Università partecipanti alla Formula SAE 2018

Unipg Racing Team – Università di Perugia
Squadra Corse – Politecnico di Torino
Fast Charge – Università di Roma “La Sapienza” (team elettrico)
Firenze Race Team – Università di Firenze
Unical Reparto Corse – Università della Calabria
Race UP Team – Università di Padova
Dynamis PRC – Politecnico di Milano
UniPR Racing Team – Università di Parma
Salento Racing Team – Università del Salento
E-Team Squadra Corse – Università di Pisa
UniBo Motorsport – Università di Bologna
Scuderia Tor Vergata – Università di Roma “Tor Vergata”
Polimarche Racing Team – Università Politecnica delle Marche
UniBS Motorsport – Università degli Studi di Brescia
More Modena Racing – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Poliba Corse – Politecnico di Bari
Sapienza Corse – Università di Roma “La Sapienza” (Team Combustion)
E-agle Trento Racing Team – Università degli Studi di Trento

L’articolo completo sulla Formula SAE e tutte le università italiane che vi partecipano è su Elaborare 237 in edicola nel mese di aprile 2018.

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Batterie ultraleggere

di redazione

Batterie al litio Aliant by NTP

Aliant propone le batterie di avviamento ultraleggere basate sulla tecnologia al litio fosfato. Si tratta di un prodotto, distribuito dall'azienda altoatesina NTP, sviluppato per garantire un'ulteriore riduzione del peso e della compattezza non solo rispetto alle tradizionali batterie al piombo, ma anche in confronto alla maggior parte degli accumulatori al litio presenti sul mercato. È una batteria adatta per chi deve gestire spazi ristretti e alleggerire al massimo la componentistica di bordo, come su auto da corsa, prototipi e monoposto. Forma e dimensioni sono state ottimizzate per sostituire le batterie più comuni nelle vetture da competizione, ma questo componente può essere impiegato anche in sostituzione di ogni tipo di accumulatore al piombo attualmente in uso senza apportare alcuna modifica all’impianto elettrico a bordo del veicolo. Inoltre, non essendoci elettrolita liquido, si può installare in qualsiasi posizione.
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