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Google, nuove regole per la privacy per Drive e le estensioni Chrome

di Alessandro Crea
Novità in arrivo sul versante privacy per quanto riguarda Google. Il colosso di Mountain View infatti ha deciso di imporre alle app di terze parti una serie di regole più rigide per quanto riguarda la privacy e l’accesso ai dati degli utenti. In particolare gli add-on del browser Chrome dovranno sempre accedere al più ristretto […]

Audi Q5 55 TFSI e quattro: la sportiva diventa plug-in

di Redazione

L’Audi Q5 55 TFSI e quattro è il primo dei nuovi modelli ibridi plug-in (prima c’era la A3 e-tron) che verrà immesso sul mercato dall’azienda tedesca. Una vettura che potrà contare su un motore a combustione interna e un’unità elettrica che permetterà all’auto di percorrere in modalità elettrica fino a 40 chilometri. Sarà il guidatore a scegliere autonomamente se e come intervenire sull’interazione tra i due diversi motori. Il nuovo SUV ibrido di Audi verrà lanciato sul mercato nel terzo trimestre del 2019.

VA A 135 KM/H SENZA INQUINARE

Lo schema propulsivo sfrutta un motore termico turbo-benzina di due litri di cilindrata a quattro cilindri che sviluppa 185 kW-251 CV di potenza e 370 Nm di coppia e un motore elettrico sincrono a magneti permanenti della potenza massima di 105 kW e della coppia massima di 350 Nm. Il sistema nel complesso fa registrare una potenza di 270 kW-367 CV. L’auto raggiunge una velocità massima di 239 km/h. In elettrico, invece, può toccare i 135 km/h. La percorrenza in elettrico nel ciclo WLTP è più di 40 chilometri. L’auto che ha di serie la trazione è integrale permanente e la trasmissione automatica a otto rapporti, ha un sistema molto più evoluto dei mild hybrid presenti su tante altre vetture della Casa.

SI RICARICA IN 2 ORE E MEZZO

Le batterie agli ioni di litio, composte da 104 celle da 14,1 kWh, con una tensione di 381 Volt, sono alloggiate sotto il vano del bagagliaio. La ricarica è veloce e si conclude in poche ore. Nel dettaglio, il sistema di ricarica compatto comprende cavi per prese domestiche e industriali più un’unità di controllo. Una ricarica completa con una presa industriale richiede solo 2 ore e mezza, con una presa domestica da 220 V occorrono invece circa 6 ore.

PER L’ELETTRICO LA SCELTA È DI CHI GUIDA

Il conducente è libero di scegliere se e come intervenire nell’interazione tra i due motori e ha a disposizione tre differenti opzioni. La modalità ibrida può essere attivata automaticamente in base al percorso impostato sul navigatore. In questo modo, la carica della batteria viene distribuita in modo ottimale e la guida si svolgerà in modalità elettrica prevalentemente nelle aree urbane. Oltre alla modalità ibrida, il guidatore può anche scegliere tra l’EV e Battery Hold. In modalità EV, l’auto è azionata esclusivamente elettricamente fino a quando il conducente non preme sull’acceleratore oltre un determinato punto di punto di pressione prestabilito. L’EV è l’impostazione di base ogni volta che viene avviato il veicolo. In modalità Battery Hold, la capacità della batteria viene mantenuta ad un livello costante.

 

L'articolo Audi Q5 55 TFSI e quattro: la sportiva diventa plug-in proviene da SicurAUTO.it.

Jomarto Smart WiFi Plug: la presa intelligente compatibile con gli assistenti virtuali

di Christian Bisogno
Prima è toccato alle lampade, poi alle lampadine, poi ai sistemi di sicurezza ora invece tocca alle prese smart. Jomarto presenta il suo set da 3 prese che si collegano alla rete WiFi e possono leggi di più...

Skoda Superb: diffuso il primo bozzetto della nuova plug-in hybrid

di Valentina Acri
La Superb esordirà a fine maggio e Skoda decide di svelare finalmente il bozzetto della nuova ammiraglia del brand. Il bozzetto del disegno mostra e cattura l’attenzione con nuove forme chiare e geometriche dei gruppi ottici e dei fari antinebbia, cosi come la calandra. Nella parte posteriore, faranno il debutto le lettere Skoda , in […]

Consiglio acquisto auto ibride fino a 40.000 euro

di Redazione

Proseguono le guide di SicurAUTO.it dedicate all’acquisto di automobili a basso impatto ambientale: dopo le auto ibride fino a 30.000 euro e le vetture Gpl con budget di 12.000 euro, stavolta tocca alle auto ibride acquistabili con una disponibilità di circa 40.000 euro (il range è tra 35 e 45.000 euro). Il ventaglio di proposte è interessante e include suv, berline e hatchback, sia con sistemi plug-in che ricaricabili durante la marcia. Il livello tecnologico dei modelli presentati è molto alto. Guida aggiornata al 23 aprile 2019.

PERCHÉ SCEGLIERE L’IBRIDO

La tecnologia ibrida è sempre più alla portata di parecchi portafogli e offre vantaggi innegabili. A costi di esercizio relativamente bassi, rapportati alla categoria delle vetture, unisce prestazioni decisamente vivaci, consumi ridotti ed emissioni rispettose dell’ambiente. Va inoltre aggiunta la possibilità di marciare con la sola trazione elettrica nei centri urbani, nel massimo silenzio e in assenza di vibrazioni. Quando è richiesta potenza si sfruttano invece i propulsori termici, ai quali si aggiunge, in base alle modalità di funzionamento, la spinta di quelli elettrici.

LE AGEVOLAZIONI DI TIPO ECONOMICO E FISCALE

Possedere un’auto ibrida permette di godere di alcuni vantaggi di ordine fiscale ed economico. In molte regioni italiane sono previste agevolazioni sul pagamento del bollo auto, l’accesso a tariffe ridotte o addirittura gratuito alle zone a traffico limitato e perfino l’esenzione dal ticket per il parcheggio nelle aree delimitate dalle cosiddette strisce blu. Per quanto riguarda invece l’Ecobonus 2019 – 2021, il doppio limite della misura (emissioni sotto i 70 g/km e costo massimo di 61 mila euro) ha escluso quasi tutti i modelli full-hybrid. Possono invece godere dell’incentivo diverse auto ibride plug-in: 1.550 euro oppure 2.500 euro se si rottama contestualmente una vettura inquinante.

BMW SERIE 2 ACTIVE TOURER

Nel 2018 è uscita la nuova versione della BMW Serie 2 Active Tourer, la multispazio tedesca lunga 435 cm con 5 posti, 5 porte e un bagagliaio dalla capacità minima di 468 litri. Identificata dalla sigla 225xe, è disponibile anche in 6 versioni dotate di motore ibrido plug-in con prezzi che variano da 38.550 a 44.350 euro, tutti soggetti a Ecobonus. La top di gamma 225xe iPerformance Luxury ha un propulsore da 1499 cm3, 224 CV/165 kW e cambio automatico, viaggia fino a 202 km/h ed emette appena 52 g/km. È stata testata da Euro NCAP e le sono state assegnate 5 stelle (qui la scheda del crash test 2014 con i risultati completi e il video),

FORD MONDEO 4 PORTE

Arrivata sul mercato italiano nel 2019, la nuova Ford Mondeo 4 porte ha portato una ventata di freschezza nel segmento delle berline 3 volumi, mettendo sul tavolo due versioni ibride molto performanti. La 2.0 187cv Hybrid ecvT Auto Tit. Bus. da 36.050 euro e la 2.0 187cv Hybrid ecvT Auto Vignale da 44.350 euro. Proprio la top di gamma, lunga 486 cm, con 5 posti e un bagagliaio da 383 litri, dispone di un propulsore ibrido da 1999 cm3 di cilindrata e 187 CV/138 kW di potenza, raggiunge i 187 km/h, emette 113 g/km e consuma 4,8 l/100 km. Nel crash test di Euro NCAP del 2014 Ford Mondeo ha ottenuto 5/5 (qui la scheda completa con risultati e video)

FORD MONDEO WAGON

Per chi cerca maggiore spazio è uscita quest’anno pure la nuova Ford Mondeo Wagon, con bagagliaio ampliato fino a una capienza minima di 500 litri e massima di 1630 litri, con schienale reclinato. La carrozzeria è invece lunga 487 cm, quanto la berlina. Il motore ibrido della Mondeo Wagon è montato sulla versione 2.0 187cv Hybrid ecvT Auto Titanium Business, in vendita a 37.300 euro. Ottimi sia i dati delle emissioni (101 g/km) che del consumo combinato (4,4 l/100 km).

HONDA CR-V

Il nuovo modello del suv giapponese Honda CR-V è uscito in Italia nel 2018. Il pregio maggiore di questa vettura è sicuramente lo spazio, sfruttato davvero molto bene in relazione alle dimensioni esterne, sia nell’abitacolo che nel vano bagagli. Sono disponibili ben quattro versioni ibride del nuovo CR-V, con prezzi di listino compresi tra 36.750 e 41.500 euro. Top di gamma è il 2.0 Hev Lifestyle Navi eCVT AWD, con motore ibrido da 184 CV/135 kW, 180 km/h di velocità massima, 126 g/km di emissioni e 7,3 l/100 km di consumi. Nel 2019 Honda CR-V ha ottenuto il punteggio massimo di 5 stelle nel crash test Euro NCAP (qui la scheda del crash test con risultati e video)

HYUNDAI IONIQ

Risposta sudcoreana alle tante proposte a basse emissioni della concorrente nipponica Toyota, la berlina 2 volumi Hyundai Ioniq è offerta in versione ibrida, ibrida plug-in e persino elettrica. Lunga 447 cm e con bagagliaio da 550 litri, risponde perfettamente alle normali esigenze di spazio di una famiglia. In questa sede vi presentiamo l’ottima Ioniq 1.6 Plug-In Hybrid 6DCT Style, con propulsore da 141 CV/104 kW, 178 km/h di velocità massima e appena 26 g/km di emissioni di CO2, dato che consente alla Ioniq di rientrare nel range dell’Ecobonus 2019. Quindi il prezzo di listino di 37.650 euro si può abbassare di qualche migliaio di euro. Nel 2016 il crash test della Hyundai Ioniq ha dato l’eccellente risultato di 5 stelle su 5.

HYUNDAI TUCSON

Il suv Hyundai Tucson è stato rinnovato nel 2018 e offre adesso 448 cm di lunghezza, 5 porte, 5 comodi posti e un bagagliaio da 513 litri. Oltre allo spazio Hyundai ha pensato anche all’ambiente realizzando quattro versioni con propulsore ibrido, in vendita da 36.150 a 40.500 euro. Il modello ibrido più accattivante di tutti è senz’altro il 2.0 CRDi 48V 4wd A/T 185cv Exellence, che può volare fino a 201 km/h senza sparare nell’aria non più di 145 g/km di CO2. L’ultimo crash test della Hyundai Tucson, datato 2015, ha dato come risultato 5/5.

KIA NIRO PHEV

In vendita sul mercato italiano dal 2017, il moderno crossover Kia Niro Phev è tra le automobili più richieste del brand sudcoreano. Spaziosa con i suoi 435 cm di lunghezza, buon bagagliaio (si parte da 324 litri), è disponibile pure nella versione 1.6 PHEV GDI DCT con motore ibrido plug-in da 141 CV/104 kW. Dichiara 172 km/h di velocità massima, 5,2 l/100 km di consumi ed emissioni di CO2 che non superano 29 g/km (ok Ecobonus). Nel 2016 Euro NCAP ha testato Kia Niro assegnandole 5 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi e il video).

KIA OPTIMA PHEV

Altro giro, altra proposta made in South Korea: stavolta parliamo dell’innovativa berlina 3 volumi Kia Oprima Phev, la cui ultima versione risale al 2016. Con i suoi 485 cm di lunghezza non si può certo dire che non sia spaziosa, mentre il bagagliaio che parte da 307 litri è un po’ meno generoso. Scucendo 44.000 bigliettoni, rientrando quindi per un pelo nel nostro budget, si può acquistare la versione 2.0 GDi P-HEV Plug-in Hybrid auto da 205 CV/151 kW. Con appena 37 g/km l’Optima Phev rientra tra i modelli beneficiari dell’Ecobonus 2019 – 2021. Euro NCAP ha testato la sicurezza di Kia Optima con un crash test nel 2015: risultato 5/5.

KIA SPORTAGE

Uscita con una nuova versione nel 2018, il suv Kia Sportage è un’automobile tagliata su misura per le famiglie, con lo spazio a disposizione dei passeggeri decisamente aumentato (si viaggia molto comodi in quattro) e il bagagliaio da 480 litri più capiente. Ci sono due modelli con motore ibrido: il 2.0 CRDI Mild Hybrid Energy Auto 4WD che costa 36.000 euro e il 2.0 CRDI Mild Hybrid GT Line Auto 4WD in vendita invece a 38.500 euro. Montano entrambi un propulsore da 185 CV/136 kW con cambio automatico, consumano 5,7 l/100 km ed emettono 149 g/km di CO2. Il crash test di Kia Sportage by Euro NCAP ha ottenuto nel 2015 il risultato di 5 stelle.

LEXUS CT HYBRID

La nuova Lexus CT Hybrid è una grintosa ed elegante berlina 2 volumi dalle medie dimensioni (435 cm di lunghezza e con bagagliaio da 375 litri). Il pezzo forte della gamma è probabilmente la versione ibrida 200h F Sport, in vendita a 37.400 euro. Monta un propulsore da 1798 cm3 di cilindrata e 136 CV/100 KW di potenza, raggiunge i 180 km/h, consuma 4,4 litri ogni 100 km ed emette 101 g/km di CO2. Niente Ecobonus quindi, ma c’eravamo quasi… L’ultimo crash test della Lexus CT risale al 2011 con il punteggio massimo di 5/5 (qui la scheda completa con i dettagli e il video).

LEXUS IS HYBRID

La berlina sportiva del luxury brand giapponese è lunga 468 cm, ha 5 posti e 4 porte e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 450 litri. La Lexus IS Hybrid è equipaggiata con un sistema ibrido composto da un 4 cilindri a ciclo Atkinson da 2.5 litri e 181 cavalli, abbinato ad un propulsore elettrico da 105 kW. La potenza complessiva è perciò di 223 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4,81 l/100 km con 109 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 41.300 euro per l’allestimento 300h Business e giunge ai 43.200 del 300h Executive. Nel 2013 Euro NCAP ha testato la IS 300h assegnandole le 5 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video).

LEXUS UX

Disponibile dal 2018 anche in Italia, Lexus UX è il nuovo suv compatto della casa giapponese. Lo spazio a bordo risulta forse un po’ penalizzato (lo stesso bagagliaio non supera i 320 litri), ma la qualità delle finiture è assolutamente all’altezza delle aspettative del marchio. Sono in vendita ben 5 versioni con motore ibrido: Hybrid Executive 2WD e Hybrid Business da 37.900 euro, Hybrid Executive 4WD da 39.900 euro, Hybrid Premuium 2WD da 40.900 euro e Hybrid Premium 4WD da 42.900 euro. Il top di gamma è dotato di 1987 cm3 e 184 CV e raggiunge 177 km/h. I valori dichiarati di consumi ed emissioni sono rispettivamente a 4,5 l/100 km e 103 g/km.

MERCEDES CLASSE C

Con il recente restyling la berlina 3 volumi Mercedes Classe C (468 cm, 5 posti e 5 porte) ha ricevuto un corposo aggiornamento a livello estetico e non solo. Adesso, infatti, dispone pure di una versione ibrida, la C200 Executive Auto EQ-Boost, che costa non pochissimo (43.482 euro) ma offre davvero tanto. Per esempio un propulsore da 1497 cm3 di cilindrata e 184 CV/135 kW di potenza, che potrebbe toccare in teoria la velocità massima di 239 km/h, e che dichiara di consumare appena 6,0 litri/100 km con emissioni non superiori a 136 g/km di CO2. Nel 2011 il crash test della Mercedes Classe C a cura di Euro NCAP è andato alla grande: 5/5 (qui scheda completa e video del crash test).

MERCEDES CLASSE C STATION WAGON

La nuova Classe C ha pure il modello Station Wagon per chi necessita di (tanto) spazio supplementare. Il bagagliaio, infatti, parte da 490 litri, incluso il doppiofondo, ma reclinando lo schienale supera abbondantemente la capacità di 1.510 litri. Il motore della versione ibrida C200 Executive Auto EQ-Boost ha 1.497 cm3 di cilindrata e 184 CV/135 kW di potenza che consentono alla vetture di toccare 235 km/h. Il consumo combinato è di 6,2 l/100 km, le emissioni di CO2 sono 142 g/km.

MINI COUNTRYMAN

Si tratta della seconda generazione del crossover Mini Countryman, che ha mantenuto la stessa impronta della prima aumentando però le dimensioni fino ad attestarsi sui 429 cm (da 410). C’è quindi più spazio nell’abitacolo, mentre il bagagliaio può contenere fino a 450 litri. La meccanica è la stessa della berlina. In questa guida però ci stiamo occupando esclusivamente di modelli ibridi e la Countryman ne offre ben tre: Cooper S E ALL4 automatica da 39.300 euro, Cooper S E ALL4 Hype automatica da 42.900 euro, Cooper S E ALL4 Business automatica da 44.100 euro. Prendendo in esame proprio quest’ultimo, scopriamo che monta un propulsore ibrido plug-in da 224 CV/165 kW e 1.499 cm3, con emissioni ferme a 55 g/km (scatta l’Ecobonus). Euro NCAP ha testato Mini Countryman nel 2017 assegnandogli le 5 Stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video).

TOYOTA PRIUS PLUG-IN HYBRID

Nella nostra guida con i consigli per l’acquisto di auto ibride con budget sui 40.000 euro non poteva mancare la Toyota Prius Plug-In Hybrid, uno dei modelli ibridi più venduti in Italia. Lunga 465 cm, quanto la Prius+ a 7 posti e più di 11 rispetto alle altre versioni della berlina 2 volumi, la Plug-In accoglie comodamente quattro persone e vanta un bagagliaio da 360 litri di capienza. Il motore da 1.798 cm3 e 122 CV/90 kW può spingere la vettura fino a 162 km/h. Le emissioni i fermano a 28 g/km. Prezzo di listino 41.800 euro, da limare con l’Ecobonus. Il più recente crash test Euro NCAP della Toyota Prius è del 2016 e ha dato come risultato 5 stelle su 5.

TOYOTA PRIUS+

La Toyota Prius+ è lunga 464 cm, ha 7 posti e 5 porte e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 200 litri. È disponibile negli allestimenti 1.8 H ECVT Active, Lounge e Style, che montano tutti un sistema ibrido composto da un propulsore termico da 1.8 litri e 99 cavalli abbinato a un motore elettrico da 100 kW. La potenza del sistema Hybrid Sinergy Drive è pari a 136 CV, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4,9 l/100 km con 112 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 33.000 euro. Euro NCAP ha testato il modello di riferimento nel 2016 assegnandogli le 5 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video).

TOYOTA RAV4

Con la nuova generazione uscita da noi nel 2018 la gamma del suv Toyota Rav4 è diventata totalmente ibrida. Lo spazio è più o meno il medesimo della generazione precedente (lunghezza 460 cm, altezza 168, appena un paio di centimetri in più), mentre il bagagliaio ha guadagnato una trentina di litri per un totale di oltre 550. Sono disponibili 5 versioni, con prezzi che variano da 37.050 a 43.450 euro. Se prendiamo in esame la 2.5 HV 222v E-CVT Lounge 4WD, scopriamo che raggiunge i 180 km/h, consuma 4,6 l/100 km ed emette 105 g/km di CO2. Nel 2013 il crash test di Toyota Rav4 effettuato da Euro NCAP è andato molto bene: 5 stelle.

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Kia Niro? meglio ibrida plug-in

di Simone Lelli
Al Salone di Ginevra Kia Motors svelò la nuova gamma di crossover elettrificati Niro. Comparse quindi davanti al pubblico la Niro Hybrid e Niro Plug-In Hybrid, ispirate per quanto concerne il design alla vettura elettrica e-Niro. Esternamente l’auto ha un design rinnovato, mantenendo però eleganza e dinamicità. Il frontale rimane identico all’iconico tiger-nose, mentre nuovi […]

Prese Intelligenti: le migliori da comprare

di Manuel Baldassarre
Molti di voi avranno sicuramente già sentito la parola Domotica: essa fa capo ad un concetto ben preciso, quello della casa smart (intelligente). Ma questo non significa prettamente “comandare un dispositivo tramite il vostro smartphone” leggi di più...

Sfruttare l’AI per automatizzare il Content Management

di Claudio Davide Ferrara

Utilizzare plugin basati sul AI e Machine Learning potrebbe semplificare notevolmente il lavoro di coloro che gestiscono siti Web basati sui CMS.

Leggi Sfruttare l’AI per automatizzare il Content Management

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di Claudio Davide Ferrara
Utilizzare plugin basati sul AI e Machine Learning potrebbe semplificare notevolmente il lavoro di coloro che gestiscono siti Web basati sui CMS. Leggi Sfruttare l’AI per automatizzare il Content Management

WordPress: ottimizzare il caricamento delle immagini

di Marco Grigis

Ottimizzare le immagini per il proprio sito web è una necessità tutt’oggi irrinunciabile, nonostante la diffusione di connessioni sempre più veloci. I comuni formati, infatti, sono i principali responsabili del rallentamento nel caricamento delle pagine. Di norma, l’utente attende tra i 3 e i 6 secondi prima di abbandonare il sito e recarsi sui lidi più performanti della concorrenza. Non è però tutto, poiché la fruizione oggi diviene sempre più mobile: per quanto potenti possano risultare smartphone e tablet, la maggior parte dei consumatori ricorre ad abbonamenti con monte traffico mensilmente limitato, la presenza di file troppo pesanti potrebbe quindi …

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Plugin di WordPress: quando sono troppi?

di Marco Grigis

WordPress rappresenta una delle scelte di punta per la creazione di un sito web. Non solo per coloro che hanno intenzione di creare una realtà di blogging o editoriale, ma anche per gli sviluppatori interessati a una vetrina o un sito di commercio elettronico, data l’estrema versatilità della piattaforma. Uno spirito adattabile dovuto anche alla disponibilità di moltissimi plugin – più di 50.000 – offerti da una viva community e aggiornati costantemente. Eppure, per quanto i plugin permettano a WordPress di offrire nuove funzionalità, l’abuso potrebbe risultare negativo. Quali sono problemi più rilevanti dovuti all’installazione di troppi plugin?

Naturalmente, vale …

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Elenco dei migliori Plugin WordPress

di Aggregator

In questa pagina vengono raccolti alcuni dei migliori plugin per WordPress scelti sia per popolarità ma soprattutto per le funzioni che offrono confrontati con altri plugin con caratteristiche analoghe.

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TinyMCE Advanced

Abilita l’editor avanzato per scrivere i contenuti in modalità WYSIWYG (What You See Is What You Get = quello che vedi è quello che ottieni).

W3 Total Cache

W3 Total Cache è un plugin che consente di velocizzare il caricamente del sito creando una cache statica delle pagine e dei componenti che la compongono.

Akismet

Senza dubbio uno tra i migliori plugin per wordpress per combattere lo spam, indispensabile nei commenti e facilmente integrabile nelle funzioni di altri plugin.

WordPress SEO by Yoast

Il miglior plugin per ottimizzare il proprio sito per i motori di ricerca, crea la sitemap XML, anteprima degli snippet, url rewrite personalizzati e tante altre funzionalità.

WP Smush.it

Questo componente si integra nella libreria media e diminuisce il peso delle immagini senza ridurre la qualità ma eliminando metadati non necessari. Indispensabile per velocizzare il caricamento di pagine con tante immagini e non raggiungere i limiti di banda imposti da molti hosting.

WordPress Backup to Dropbox

Plugin davvero utile che sincronizza il database e l’intero sito su Dropbox. Si può schedulare il backup ogni settimana o mese secondo le proprie esigenze avendo così una copia di salvataggio in automatico.

Digg Digg

Aggiunge i pulsanti per condividere i contenuti del sito sui social network, si integra negli articoli o anche come barra che segue lo scorrimento della pagina.

Yet Another Related Posts Plugin (YARPP)

Di tutti quelli provati questo è il miglior plugin per aggiungere contenuti correlati ai propri articoli. L’algoritmo usato è molto efficace e aiuta i visitatori a trovare altri articoli di proprio interesse aumentando così le pagine visitate e il tempo di permanenza degli utenti sul sito.

Shortcoder

Facilita l’inserimento di shortcode personalizzati per inserire dove si vuole il proprio codice html o javascript nelle pagine.

WooCommerce

Il miglior plugin per wordpress per creare un sito ecommerce.

Easy AdSense
Plugin che facilita l’inserimento delle pubblicità all’interno di posizioni specifiche del testo degli articoli.

BuddyPress

Plugin molto potente che permette di creare un social network completo di tutte le funzionalità tipiche.

Author Advertising Plugin
Plugin che consente di realizzare un sito Paid To Write con WordPress per guadagnare con il sistema che permette la condivisione dei profitti (Revenue Sharing). In questo modo chi si iscrive può inserire articoli con all’interno la propria pubblicità.

WP Security

Scansiona il sito alla ricerca di vulnerabilità.

P3 (Plugin Performance Profiler)

L’installazione di tanti plugin può rallentare il caricamento del sito se non sono ben ottimizzati come codice, questo plugin li scansiona e ti consente di capire quale plugin rallenta di più per valutare se disabilitarlo o sostituirlo con un altro se necessario.

Fonte

Realizzare un Paid To Write con WordPress

di Aggregator

La moda dei blog Paid To Write, ovvero pagati per scrivere, sta prendendo sempre più piede in Italia ed il crescente numero di blog WordPress, che tenta di realizzare il proprio paid to write italiano, ne è la dimostrazione più immediata. Ma come si fa a realizzare un ptw con WordPress? Di quali plugin si ha bisogno?

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Partiamo dal fatto che WordPress è già una piattaforma blog multi-author cioè multiautore; questo primo vantaggio ci permetterà in maniera immediata di far registrare i cosiddetti writers che con i loro post e articoli popoleranno il nostro portale Paid To Write. Ogni utente registrato corrisponde ad un autore, che sarà in grado di scrivere i propri post e pubblicarli, previa revisione degli amministratori, e successivamente guadagnare con sistemi di revenue sharing implementati da alcuni plugin dedicati.

Il PTW funziona in modo molto semplice: un autore scrive il proprio post e ad ogni visualizzazione di quest’ultimo, vengono mostrati degli annunci pubblicitari, di solito AdSense, con una percentuale nota che mediamente va dal 50% fino al 100%; per comprendere meglio tali percentuali, ipotizziamo quest’ultimo caso: risulterà quindi che tutti gli annunci pubblicitari visualizzati sul post saranno dell’autore che lo ha scritto; di conseguenza gli introiti derivanti dai click dei visitatori sugli annunci saranno interamente percepiti dall’autore che ha scritto il post.

Il metodo appena descritto è noto come revenue share, ovvero condivisione dei profitti. Al momento WordPress non dispone nativamente di tali funzionalità dedicate, ed è per questo che per realizzare il proprio paid to write ci si deve dotare di alcuni plugin fondamentali per lo sviluppo, il mantenimento e l’organizzazione.

Ovviamente con la premessa appena fatta, sarà opportuno dotarsi immediatamente di plugin che gestiscono il sistema di revenue sharing, come ad esempio Author Advertising Plugin oppure AdSense Revenue Sharing. Con questi plugin sarà possibile gestire le varie percentuali di visualizzazione degli annunci pubblicitari, la posizione ed il contenuto degli annunci, ed altre interessanti cosucce.

Fonte

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