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Guida sul bagnato: il sistema Shake legge l’asfalto scivoloso

di Donato D'Ambrosi

Guidare sul bagnato richiede prudenza sempre e comunque, ma ci sono situazioni in cui l’asfalto reso scivoloso da una pioggia temporanea non è visibile subito. Un rischio frequente per le auto più prestazionali su cui Hella in collaborazione con Porsche ha messo una toppa presentando la tecnologia SHAKE che legge la strada e riconosce l’asfalto scivoloso. Ecco come funziona e in che modo lavora con i sistemi di sicurezza e comunica con l’auto.

GUIDA SUL BAGNATO, LA TECNOLOGIA MIGLIORA LA SICUREZZA

La tecnologia Shake consente di rivelare la presenza di umidità sulla superficie stradale e pre-attivare i sistemi di assistenza e di sicurezza. La presenza di umidità sull’asfalto viene controllata con un sensore incorporato nei passaruota anteriori della nuova Porsche 911.  Il sensore Structural Health and Knock Emission (da qui SHAKE) identifica le condizioni stradali rischiose tramite l’umidità e comunica con l’auto, gestendo la funzione Porsche Wet Mode, anch’essa al debutta sulle auto di serie.

COME FUNZIONA IL SENSORE CHE RILEVA L’ASFALTO BAGNATO

L’asfalto bagnato è una delle cause principali di incidenti che i conducenti sottostimano di più “Se dobbiamo prevenire tutto ciò in modo preciso, i conducenti devono essere consapevoli in tempo utile delle condizioni stradali in modo che possano conseguentemente adattare il proprio comportamento” spiega Michael Jaeger, membro dell’executive board della divisione Elettronica. Se il sensore SHAKE rileva l’asfalto bagnato, intensifica l’azione dei sistemi Porsche Stability Management (PSM) e del Porsche Traction Management (PTM).

SISTEMI DI SICUREZZA PIU’ EFFICIENTI PER AUTO A GUIDA AUTONOMA

Intanto il conducente alla guida riceve un avviso che gli comunica il rischio di guida sull’asfalto bagnato consigliando di passare alla Wet Mode. “È un grande vantaggio rispetto a molti sistemi attuali, che avvisano unicamente il conducente quando una situazione critica in presenza di superficie stradale molto bagnata ha già avuto luogo” afferma Jaeger. Il sensore può essere applicato teoricamente anche a scenari di guida autonoma e cambia paradigma sul controllo della strada attraverso pneumatici connessi. “Per determinare l’attrito statico e quindi le distanze di frenata, un’informazione precisa sulle condizioni stradali risulta vitale. E questo è esattamente ciò che il sensore SHAKE può rivelare in modo efficace.

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Guida sotto la pioggia: 5 errori da non fare con l’allerta meteo

di Donato D'Ambrosi

Guidare l’auto sotto la pioggia comporta già di per sé molti rischi, farlo con l’allerta meteo in corso richiede ancora più attenzioni al volante.  La pioggia è la causa più frequente di strade allagate, esondazioni e circolazione in tilt in molte città. Fare a meno dell’auto e chiudersi in casa quando l’allerta meteo diventa di colore rosso sarebbe la cosa più sensata. Ma chi è costretto a guidare l’auto sotto un forte temporale cosa deve sapere? Ecco i 10 errori più comuni e i consigli da seguire alla guida dell’auto con allerta meteo.

1.VEDERE E FARSI VEDERE SOTTO LA PIOGGIA

Nei giorni di forti piogge diventa fondamentale assicurarsi che i tergicristalli e tutte le luci siano funzionanti, ancora di più se monta l’allerta meteo. Accendete tutte le luci (frecce di emergenza incluse) e fate il giro dell’auto prima di uscire dal garage per un check. Una pioggia di forte intensità è come un muro che limita il campo visivo del conducente e l’efficacia delle luci anteriori e posteriori. Accendere i fendinebbia in questi casi è prescritto dal Codice della Strada perché servono a farsi vedere dalle altre auto. Per aiutare il climatizzatore a disappannare i vetri vi consigliamo di pulirli all’interno con un detergente di quelli casalinghi. Anche gli accessori auto per l’inverno da tenere nel bagagliaio possono tornare utili. Restate informati sullo stato dell’allerta tramite le pagine ufficiali (anche facebook) delle autorità locali e e della protezione civile.

2.LA PIOGGIA NASCONDE LE BUCHE

Uno dei miti più diffusi quando si guida su una strada allagata è entrarci a forte velocità per non spegnere il motore. Non c’è cosa più sbagliata e pericolosa, primo perché se l’auto che viene di fronte fa lo stesso ci si becca l’onda di ritorno. Secondo perché tutto ciò che sta sotto il livello dell’acqua può fare danni ancora più grossi. Bastano pochi centimetri d’acqua per nascondere un ramo spezzato (rischio foratura) o peggio ancora una buca (danni maggiori al gruppo ruota). Se l’allerta meteo è in corso è consigliabile evitare di imbattersi in strade molto allagate, stare lontani dai sottopassaggi e transitare a bassa velocità sulle strade da guadare.

3.I PERICOLI DELL’ASFALTO CHE NON DRENA LA PIOGGIA

Su molte strade più recenti viene utilizzato un asfalto più drenante per limitare l’accumulo di acqua e ridurre il rischio di aquaplaning, ma non su tutte. A prescindere dal tipo di asfalto si possono ridurre i rischi di incidente riducendo la velocità (in autostrada a 110 km/h e sulle strade extraurbane principali a 90 km/h per legge). Se l’asfalto è drenante, appare opaco in superficie e grossolano nell’aspetto (foto sotto). Se l’asfalto non è drenante (aspetto lucido e “si illumina” al passaggio delle auto) e le gomme sono abbastanza vecchie, meglio fare manovre morbide e graduali.

4.CON LA STRADA BAGNATA LE GOMME DEVONO ESSERE A POSTO

Guidare l’auto durante l’allerta meteo per pioggia senza ricordare quando avete controllato le gomme è uno dei pericoli più frequenti. Spessore del battistrada e corretta pressione sono i fondamentali controlli da fare. In inverno infatti la pressione delle gomme scende più velocemente e un battistrada ridotto, richiede frenate dolci per non innescare l’aquaplaning. E’ vero che i controlli elettronici di sicurezza aiutano, ma perché correre il rischio?

5.IN CASO DI PANNE SU STRADA ALLAGATA

Trovarsi bloccati su una strada allagata è comunque un’eventualità che può capitare. Se il livello dell’acqua si avvicina ai fari e l’intensità della pioggia aumenta è forte la tentazione di scappare fuori dall’abitacolo. Piuttosto che uscire dall’auto, meglio restare al sicuro con il tetto sulla testa e chiamare i numeri di emergenza di Vigili del Fuoco, Carabinieri o Polizia. La calma e il sangue freddo vi serviranno per non fare scelte avventate andando incontro a rischi maggiori. Piuttosto aiutatevi con Google Maps per dare precise indicazioni su dove siete.

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L’auto protegge dai fulmini di un temporale?

di Raffaele Dambra

L'auto protegge dai fulmini

A causa dei cambiamenti climatici dovuti al riscaldamento globale l’Italia è diventato un paese ‘quasi’ tropicale. Nel quale, soprattutto d’estate, sono frequenti improvvisi e violentissimi temporali, simili a piogge monsoniche, che dal punto di vista mediatico fanno più notizia con la definizione di ‘bombe d’acqua’. A questo proposito ci siamo chiesti quale sia il miglior comportamento da adottare se si viene sorpresi da un forte temporale durante un tragitto in automobile. E soprattutto se l’auto protegge dai fulmini.

COSA FARE IN CASO DI TEMPORALE QUANDO SI GUIDA

Se durante un viaggio in auto, specialmente fuori da un centro urbano, scoppia un forte temporale, la prima cosa da fare è mantenere la calma. Un acquazzone, anche se particolarmente intenso, non è mica l’armageddon, per cui non serve farsi prendere dal panico. Detto questo, bisogna concentrarsi principalmente su due aspetti: la visibilità e il controllo del veicolo. Dato che in caso di tanta pioggia la prima cosa che viene meno è proprio la visibilità, è doveroso segnalare meglio la propria presenza agli altri automobilisti azionando, oltre alle luci di posizione (gli abbaglianti solo se necessario), le quattro frecce. Contestualmente si deve procedere con estrema prudenza per scongiurare il rischio di aquaplaning, e valutare se non sia il caso di fermarsi. Ovviamente la macchina va eventualmente arrestata in un posto adatto. Per cui non a bordo strada, a meno che non ci sia un’apposita area per la sosta; ma nemmeno sotto ponti o gallerie, che allagandosi potrebbero trasformarsi in una trappola mortale. L’ideale sarebbe trovare uno spazio con una tettoia (una stazione di rifornimento), distante però da tutto ciò che possa cadere e provocare danni.

L’AUTO PROTEGGE DAI FULMINI?

Le difficoltà di trovarsi in una vettura durante un temporale potrebbero acuirsi se alla pioggia abbondante si aggiungessero lampi e fulmini, evento per nulla improbabile in caso di temporale. Ma un’auto protegge dai fulmini? La risposta sorprendente è che in effetti la carrozzeria di un’automobile funge da ottimo isolante contro le scariche elettriche, sostituendosi alla protezione della cosiddetta Gabbia di Faraday. Scoperta nel 1836 dal fisico inglese Michael Faraday, indica un sistema costituito da un contenitore in materiale elettricamente conduttore o cavo conduttore, come è appunto il metallo, in grado di isolare l’ambiente interno da un qualunque campo elettrostatico presente al suo esterno, per quanto intenso possa essere. Di conseguenza se un fulmine centra in pieno la carrozzeria di un’automobile, essendo quest’ultima composta principalmente di metallo, le scariche si concentrano sulla superficie esterna senza esercitare nessun effetto all’interno dell’abitacolo.

QUANDO L’AUTO NON PROTEGGE DAI FULMINI

Quindi sì, tutto sommato l’interno di un’auto è un luogo abbastanza sicuro contro le scariche elettriche. Tra l’altro per evitare la penetrazione di un fulmine non è necessario che il rivestimento metallico sia continuo. E infatti la carrozzeria di un’auto non lo è. Però bisogna comunque prendere delle precauzioni. Per esempio nell’abitacolo, durante un temporale, è meglio non toccare le parti metalliche visibili come le maniglie delle portiere. Perché potrebbero mettere in contatto con la superficie esterna della vettura che non è affatto immune dai fulmini. Inoltre non tutte le vetture sono sicure allo stesso modo: una berlina protegge decisamente meglio di una cabrio con tettuccio in tela. Occhio infine agli pneumatici. Essendo composti da materiale isolante, se vengono colpiti da un fulmine la corrente prodotta, passando dalla passaruota al battistrada, può rilasciare calore in grosse quantità, con l’elevato rischio di danneggiarli.

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Le auto elettriche si possono ricaricare sotto la pioggia?

di Donato D'Ambrosi

energia-per-auto-elettrica-in-italia

Acqua ed elettricità sono gli antipodi più temuti della storia da chi non ha voglia di prendere la scossa, e con le auto elettriche la domanda “cosa succede se devo caricare quando piove?” diventa quantomai fondata. In realtà ci sono attenzioni da non sottovalutare sia quando si ricarica un’auto elettrica sotto la pioggia, sia quando per qualsiasi motivo bisogna scollegarla all’improvviso, sia quando l’auto è stata sotto la pioggia e solo dopo si collega alla presa di ricarica. Ecco cosa bisogna sapere e controllare prima di ricaricare un’auto elettrica Nissan o Volkswagen quando piove con i consigli di alcuni Costruttori.

CON LA PIOGGIA O NO, C’E’ DA FARE ATTENZIONE

Abbiamo già visto che attraversare una strada allagata con un’auto elettrica non è sempre facile e possibile come quando si guida un’auto tradizionale. Ma se non si ha a disposizione una colonnina di ricarica in garage o al coperto nelle vicinanze cosa bisogna fare? Intanto bisogna chiarire che tutti i dispositivi riportano chiare indicazioni per ridurre al minimo il rischio di riportare lesioni per un utilizzo non previsto. La pioggia ad esempio è uno dei casi in cui l’auto elettrica collegata alla colonnina non deve costituire pericolo, sempre che si osservino le indicazioni del Costruttore sul manuale.

NISSAN: NON TOCCARE L’AUTO CON I FULMINI

Nissan ad esempio rassicura i clienti col fatto che in caso di pioggia, ma anche tutte le volte che si lava l’auto, il vano della presa di ricarica della Leaf, guarda qui quanto costa la manutenzione reale, ha un foro di drenaggio che fa defluire l’acqua. Bisogna quindi verificare che non sia presente dell’acqua, magari per l’ostruzione del foro di scolo, altrimenti si potrebbe innescare un corto circuito della batteria e il rischio di incendio. Inoltre “non toccare il veicolo o l’apparecchiatura di ricarica (postazione di ricarica, cavo Modo 3, EVSE) in caso di fulmini. Ciò potrebbe causare una scossa elettrica.

PER VOLKSWAGEN MEGLIO NON SCOLLEGARE IN CARICA

Secondo Volkswagen è importante proteggere i connettori da umidità, acqua e altri liquidi, per preservarne l’efficienza quando non utilizzati. Prima di staccare il cavo poi è fortemente consigliato completare la ricarica per la possibilità di danneggiare i cavi o l’impianto elettrico dell’auto. Inoltre il cavo di ricarica – secondo Volkswagen – va collegato solo a prese opportunamente protette dall’umidità, dall’acqua e da altri liquidi, quindi stagni. Nel caso pensaste di allungare un cavo dal balcone di casa, sappiate che va contro i limiti tecnici dell’accrocchio e le norme basilari di sicurezza.

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Elenco siti affidabili per previsioni meteo

di Aggregator

Prima di tutto bisogna dire che i seguenti siti non sono attendibili al 100% ma, tutto sommato, sono abbastanza affidabili. A prescindere comunque dal sito visitato, potrai filtrare i risultati della ricerca in base a diversi fattori (come, ad esempio, località, giorno della settimana, fascia oraria, eccetera). Detto questo, ecco i migliori 5 siti per le previsioni del tempo in Italia.

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3BMETEO
3BMeteo è un classico, ma forse poco conosciuto, sito di previsioni meteo molto affidabile. Disponibile anche l’app ufficiale per smartphone e/o tablet Android, BlackBerry, iOS e Windows Phone.

ILMETEO
ilMeteo è un ottimo sito di previsioni meteo con una grafica semplice ma, al tempo stesso, molto chiara (anche se a mio avviso è presente troppa pubblicità). Disponibile anche l’app ufficiale per cellulari, smartphone e/o tablet Android, iPhone/iPad, Windows Phone, BlackBerry, Bada e Symbian.

METEOAM
MeteoAM è il servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare, molto dettagliato, ricco di informazioni e l’unico senza alcuna forma di pubblicità. Disponibile anche l’app ufficiale per smartphone e/o tablet Android e iOS.

METEO.IT
Meteo.it è un altro ottimo sito di previsioni meteo che, tra l’altro, offre anche utili informazioni e preziosi consigli. Oltre alla versione per mobile, anche in questo caso è possibile trovare pure l’app ufficiale per smartphone e/o tablet Android, iOS e Windows Phone.

SAT24
Sat24 è il sito per le previsioni meteo che ti consiglio di visitare maggiormente in quanto permette di visualizzare le immagini da satellite in tempo quasi reale. Disponibile anche l’app ufficiale per smartphone e/o tablet Android e iOS.

P.S. Per sapere le previsioni del tempo in men che non si dica, puoi anche fare una semplice ricerca su Google scrivendo semplicemente meteo come chiave di ricerca (in questo modo le previsioni meteo verranno visualizzate direttamente nei risultati della ricerca).

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