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LEGO: rivelato il nuovo set LEGO # 40373 “Fairground Minifigures Pack”

di BrianzaLUG
Dopo il successo della serie di Minifigure Packs dello scorso anno, grazie al sito tedesco di Promobricks possiamo dare una occhiata alle immagini ufficiali del nuovo set LEGO # 40373 “Fairground Minifigures Pack“, che per coloro che seguono il tema del Parco Divertimenti, sarà senz’altro una preziosa aggiunta. Avremo anche l’uscita del nuovo set LEGO # 40374 […]

Auto Euro 6D più sicure: solo il 10% acquistate nelle regioni a basso reddito

di Donato D'Ambrosi

Ci siamo quasi abituati all’idea che il parco circolante in Italia abbia in media oltre 10 anni e che parlare di auto elettriche e ibride sembra fantascienza. Il motivo si può spigare nella ridotta capacità di acquisto e nel fatto che in Italia il 35% delle auto è ante Euro 4. Lo spiega l’Automobile Club d’Italia presentando i dati dello studio sul parco auto circolante al 2030 condotto con CNR e ENEA e CNR-Dipartimento di Ingegneria, ICT e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti. Entro il 2030 l’82% delle auto continuerà ad avere un motore a benzina o a gasolio e forse riusciremo per un pelo a rientrare nell’obiettivo Europa 2030 sulla CO2.

L’AUTO ELETTRICA ANCORA LONTANA PER MOLTI ITALIANI

Entro il 2030 l’Italia riuscirà a sfiorare per un pelo l’obiettivo 2030, cioè ridurre a 49 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, le emissioni di “gas serra”. Ma lo scenario attuale del parco circolante impone degli interrogativi sulla strategia di decarbonizzazione dell’Italia. E’ pur vero che fino al 2021 saranno attivi gli incentivi sull’ecobonus per auto ibride plug-in ed elettriche, ma sono sussidi fuori dalla portata della massa di automobilisti più significativa. Secondo l’ACI serve una pianificazione eco-razionale della mobilità: investimenti per l’eliminazione o la sostituzione con usato recente dei quasi 14 milioni di auto ante Euro 4 (il 35% del parco circolante).

6 AUTOBUS DIESEL SU 10 SONO EURO 3

Secondo lo studio, Il settore automobilistico, contribuirà per 54,5 Mt di CO2 eq, superando l’obiettivo Europa solo dell’11 per cento. Lo svecchiamento dei mezzi pubblici è un’altra area da rivalutare, sostituendo gli autobus Diesel Euro 3 (il 60%), con modelli elettrici alimentati da energie rinnovabili. Secondo lo studio ogni sostituzione riduce le conseguenze ambientali pari a 24.055 euro l’anno.

INCENTIVI AUTO PULITE PER POCHI

Secondo lo studio ACI-CNR-ENEA senza incentivi all’acquisto, nel 2030, le auto termiche rappresenteranno l’82% del parco circolante, le ibride il 10%, le elettriche (BEV e PHEV) quasi il 9%. Una situazione però che rischia di gravare sull’economia delle famiglie meno abbienti. Basta pensare che lo sconto di un’auto elettrica con l’ecobonus equivale a 16 mila euro, l’equivalente della spesa media per un’auto usata, ma investendo una cifra più alta per un’auto ibrida plug-in. Non tutti possono fare questo passo, infatti delle auto Euro 6D Temp più efficienti e sicure, solo il 10% viene immatricolato nelle regioni a basso reddito. “Un’ulteriore auspicabile accelerazione di questo percorso potrà arrivare dal sostegno a rottamare le vecchie auto da Euro 0 a 3, le più inquinanti, con auto più sicure e avanzate” ha dichiarato il presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani.

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Rulantica: rilasciate le prime immagini ufficiali

di Giuseppe Genova
Qualche settimana fa avevamo parlato di Rulantica, il nuovo parco acquatico indoor di Europa Park (situato a Rust, in Germania, nella regione del Baden-Württemberg), discutendo le caratteristiche del progetto e presentando gli artwork ufficiali. La fatidica data del 28 Novembre si avvicina. Manca ormai soltanto un mese a quello che è l’evento più atteso di quest’anno in […]

Aumento bollo Euro 3 per svecchiare il parco auto: la proposta di PSA

di Raffaele Dambra

Aumento bollo Euro 3 per svecchiare il parco auto

In Italia il parco auto è indubbiamente vecchio e sarebbe da ‘ringiovanire’ incentivando gli automobilisti a disfarsi delle vetture più datate sostituendole con altre più nuove e meno inquinanti. Cosa che in effetti si sta già cercando di fare con l’Ecobonus 2019-2021 e con i vari contributi regionali per la rottamazione. Ma per Gaetano Thorel, direttore generale di PSA Groupe Italia (il gruppo a cui appartengono Peugeot, Citroen, DS, Opel e Vauxhall), si potrebbe tentare una via alternativa aumentando l’importo del bollo auto per i mezzi fino a Euro 3, in modo da reperire ulteriori fondi necessari per l’acquisto di auto elettriche nuove oppure Euro 5 ed Euro 6 usate. “Così da agevolare quei consumatori con minore capacità d’acquisto”, ha specificato il manager.

NO A NUOVI INCENTIVI AUTO MA MIGLIORARE QUELLI GIÀ ESISTENTI

La proposta è partita nel corso del No Smog Mobility 2019 di Palermo, che ha premiato il Gruppo PSA con il Green Prix per le soluzioni proposte a favore della mobilità sostenibile. “Non è il caso di pensare a nuovi incentivi auto, ma bisogna far funzionare meglio quelli che già ci sono”, ha detto Thorel, “L’Ecobonus per esempio esiste già e tutto sommato va bene. Andrebbe però aumentato il budget, per me insufficiente, e ampliata la platea di beneficiari”.

AUMENTO BOLLO EURO 3 PER INCENTIVARE L’ACQUISTO DI AUTO ECOLOGICHE

E come? Ecco l’idea: “Se c’è un problema di risorse, si potrebbe risolvere aumentando il bollo per le auto da Euro 3 in giù. Le maggiori entrate si utilizzerebbero in due modi: 1) per incentivare ancor di più l’acquisto di vetture elettriche o ibride plug-in nuove; 2) per favorire l’acquisto di auto Euro 5 o Euro 6 usate. Quest’ultima misura faciliterebbe i consumatori meno abbienti, che magari non possono permettersi un’auto elettrica anche con gli incentivi. Ma passare da una Euro 0, 1, 2 o 3 a una Euro 5 o 6, anche se usata, segnerebbe già un bel passo avanti sul piano ambientale. Tra le prime e le altre la differenza di emissioni è di circa il 95%”. Sono senza dubbio proposte interessanti, resta ovviamente da valutarne la fattibilità.

ELIMINARE LA CONFUSIONE TRA INCENTIVI STATALI E CONTRIBUTI REGIONALI

Gaetano Thorel di PSA ha infine puntato l’indice sulla, secondo lui, confusionaria differenza di programmi fra il Governo e le amministrazioni locali in materia di modalità ed erogazione degli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi plug-in. “È una situazione che genera grande confusione fra la visione governativa e quella degli enti locali, visto che ogni Regione e ogni Comune fa i suoi bandi per gli incentivi, con parametri diversi. Inoltre il Governo dovrebbe fornire la scala di riferimento per l’ibridizzazione, con delle etichette chiare per i consumatori sulle emissioni e sui consumi, sul modello degli elettrodomestici”.

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In Italia circolano 39 milioni di auto, il 30% con oltre 13 anni

di Donato D'Ambrosi

Previsioni traffico agosto 2019

I blocchi al traffico delle auto fino a Euro 3 nelle grandi città sono ormai un fattore comune, ma in Italia ce ne sono ancora tantissime che hanno oltre 13 anni di età. L’analisi delle auto circolanti in Italia è stata fatta dall’Osservatorio Autopromotec su dati ACI. Oltre il 30% è stato immatricolato fino al 2003. Anche se l’effetto del dieselgate, l’inasprimento delle norme UE sulle emissioni hanno stravolto le cose negli ultimi 5 anni. Ecco come è cambiato il parco circolante italiano dalle Euro 0 alle Euro 6.

LE AUTO CIRCOLANTI IN ITALIA

In Italia a fine 2018 circolavano ancora 13,7 milioni di autovetture (e cioè il 35,3% sul totale del parco circolante) di categoria inferiore o uguale a Euro 3. Si tratta di auto immatricolate prima del 2006 e quindi non dotate dei più recenti dispositivi di abbattimento delle emissioni inquinanti e nocive. Il dato, che emerge da uno studio dell’Osservatorio Autopromotec (la più specializzata rassegna internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket auto), ripropone in tutta la sua importanza l’emergenza dell’inquinamento che, come accade ogni anno con l’arrivo della brutta stagione, sale alla ribalta delle cronache nazionali con i provvedimenti di limitazione della circolazione automobilistica nei principali centri ed aree urbane del nostro Paese.

QUANTE AUTO IN ITALIA DA EURO 0 A EURO 6

I dati riportati nella tabella qui sopra evidenziano anche come è cambiata la composizione del parco circolante dal 2015 al 2018 per categoria di emissione. La quota delle auto fino a Euro 3 compresa è diminuita dal 44,8% del 2015 al 35,3% del 2018 (-9,5 punti percentuali). Tenendo in considerazione che esiste un’importante quota di utenti che non può cambiare il veicolo, non per scelta ma per necessità economiche, resta essenziale agli effetti dell’inquinamento lo stato di manutenzione del mezzo.

LA MANUTENZIONE SULLE AUTO PIU’ VECCHIE NE ALLUNGA LA VITA

Un’inefficace manutenzione oltre a procurare problemi di sicurezza agli occupanti del veicolo e agli altri utenti della strada, fa aumentare i consumi e quindi le emissioni inquinanti. “Oltre ad accelerare la sostituzione del nostro parco circolante fortemente invecchiato durante la crisi, – emerge dall’analisi Autopromotec – “è  fondamentale mantenere in buone condizioni di efficienza le auto circolanti ed in particolare le auto più anziane”.

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Auto e costi in aumento: gli italiani spendono 154 miliardi di euro l’anno

di Donato D'Ambrosi

I veicoli circolanti in Italia (sia auto che moto) sono in continuo aumento e con essi cresce anche la spesa fissa che gli italiani sostengono. Nel 2018, secondo il report annuale ACI, sono state registrate 670 mila auto circolanti in più (+1,3%), soprattutto fuori dai centri abitati. Ovviamente cresce anche la spesa per mantenere i veicoli in aumento dei veicoli che arriva a 154 miliardi di euro. In Italia si contano 645 auto ogni 1.000 abitanti, con punte in Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Umbria (720 auto per 1000 residenti). Tra i Comuni, spiccano Catania (715 auto per 1.000 abitanti) e Torino (653).

PIÙ’ AUTO MA FUORI DAI CENTRI ABITATI

In Italia crescono i veicoli circolanti nel 2018 (in totale sono 51,6 milioni) di cui solo le auto sono passate da 38,5 a 39 milioni e le moto da 6,7 a 6,8 milioni. Un incremento che come riporta l’ACI  è localizzato fuori dai centri urbani, dove invece ZTL e blocchi al traffico hanno fermato o espulso le auto più vecchie. I veicoli nelle città di oltre 250.000 abitanti crescono, ma incidono sul totale nazionale in misura minore. Nei centri urbani circolavano 172 vetture ogni 1.000 in Italia nel 2000, mentre oggi il numero è calato a 136, secondo il rapporto.

LE AUTO A BENZINA SONO TRA LE PIÙ’ VECCHIE

Le auto nuove sono solo una piccola parte del circolante italiano che ha un’età media aumentata a 14 anni e 4 mesi (per le auto a benzina) e 9 anni e 8 mesi per le auto diesel. Oltre la metà (il 56%) delle auto circolanti ha più di dieci anni e le Euro0 sono il 9,5% del totale (con punte ben maggiori in Campania e Calabria). Quasi la stessa quota (9,3%) è la consistenza delle nuove immatricolazioni di auto ad alimentazione alternativa (ibride ed elettriche, GPL e metano).

LE AUTO PIÙ’ RADIATE NON SONO EURO 0-1

Secondo i dati del Pubblico Registro Automobilistico, nel 2018 si contano 2,4 milioni di nuove immatricolazioni (-1,9% rispetto al 2017), 4 milioni di passaggi di proprietà e 1,8 milioni di radiazioni. Delle 1,5 milioni di auto radiate per esportazione o demolizione, solo il 5,3% sono Euro0 e Euro1, pari all’1,7% delle auto più inquinanti ancora in circolazione. Difatti per aggirare i blocchi al traffico basta montare un impianto bifuel GPL e Metano e avere il lasciapassare, anche se poi nessuno controllerà mai se si sta’ circolando a benzina o con il combustibile più green.

LA MANUTENZIONE E’ SOLO il 17% DEI COSTI

Nel 2018 sono stati spesi 154 miliardi di euro, vale a dire l’1,6% in più rispetto al 2017 ed è curioso estrapolare da questo totale i costi fissi diversificati. L’acquisto dell’auto è in media solo 1/3 della spesa (50,1 miliardi di euro), il carburante anche meno (39,4 miliardi di euro) e la manutenzione auto meno del 17% (25,6 miliardi di euro). “Tutte le voci sono in aumento, così come il gettito fiscale complessivo dei trasporti su strada che passa da 64,5 a 66,8 miliardi di euro in un anno” spiega l’ACI.

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Fiat Coupé T20 elaborazione 300 CV con preparazione Max Racing

di redazione

La Fiat Coupé T20 elaborata con 300 CV dal tuner leccese Max Racing vanta una coppia di 400 Nm ed è stata preparata in versione integrale su base 2.0 20V Turbo.

Fiat Coupé T20 elaborata

La Fiat Coupé T20 elaborata da Max Racing in origine era di colore grigio metallizzato, ma dopo un paio d’anni dall’acquisto è stata riverniciata di bianco perla (come la Turbo Plus del 1999) con un tocco di italianità dato dalla sottile striscia bianca, rossa e verde che percorre tutta la lunghezza della vettura, mentre la firma di Pininfarina è in bella mostra sugli sportelli con un grande adesivo nero. Altri accorgimenti estetici sono visibili sul frontale, dotato di una mascherina nera Cadamuro Design e di un nuovo paraurti F360 Style, che rendono il muso più aggressivo e aumentano la ventilazione per intercooler e propulsore.

Fiat Coupé T20 modificata

Su questa Fiat Coupé T20 modificata sono stati pochi, ma mirati gli interventi proposti per l’abitacolo. A trattenere al meglio pilota e passeggero, rispetto alla versione di serie, ci pensano due sedili sportivi Sparco Pro2000 con cinture rosse e cuscinetti neri della stessa marca. Il volante è di tipo a calice a tre razze della OMP in pelle scamosciata. Pedaliera e leva freno a mano sono sempre della Sparco. Infine troviamo un turbo timer e manometri aggiuntivi che riportano pressione di sovralimentazione, temperatura acqua e voltmetro, inseriti in un supporto sul montante sinistro. Immancabili i fondini bianchi Birba Racing.

Fiat Coupé T20 tuning

Il tuning per trasformare la Fiat Coupé T20 in una vettura integrale 4×4 ha visto la sostituzione della coppa motore e del serbatoio incluso il comparto per la ruota di scorta, per alloggiare i nuovi organi meccanici. Il sottocoppa è modificato artigianalmente con un elemento della Delta tagliato e allungato, mentre la culla e la barra stabilizzatrice anteriore sono della 155 Q4. Il propulsore 5 cilindri turbo del Coupé è accoppiato al cambio e al differenziale della Delta EVO. Al posteriore, invece, è presente il retrotreno dell’Alfa Romeo 155 Q4 collegato all’albero di trasmissione di quest’ultima.

Fiat Coupé T20 elaborazione 300 CV con preparazione Max Racing

Scheda tuning Fiat Coupé T20
Motore
Turbina Garrett GT2871R su cuscinetti 1.200 Euro
Kit intercooler maggiorato front. 250
Valvola pop-off Bonalune 115
Regolatore benzina Malpassi 118
Frizione rinforzata 350
Volano alleggerito 512
Pompa benzina Bosch Motorsport
Filtro aria Sparco 115
Centralina originale rimappata 500
Eliminazione dell’impianto di aria condizionata
Scarico diretto artigianale da 65 mm con terminale libero 280

Trasformazione 4×4
Ponte posteriore Alfa 155 Q4
Albero di trasmissione Alfa 155 Q4
Culla più barra stabilizzatrice Alfa 155 Q4
Cambio più differenziale centrale Delta Evo
Sottocoppa Delta modificata
Serbatoio FIAT 600
Costo totale per la conversione 3.500

Assetto
Ammortizzatori ant. originali (accorciati e rinforzati) 450
Ammortizzatori post. 250
Molle ribassate 150
Impianto frenante ant. Brembo 4 pompanti
Rinforzi scocca
Cerchi in lega OZ Ultraleggera 17” 1.500
Pneumatici Dunlop Sport Maxx 215/40 R17 800

Estetica
Verniciatura completa bianco perla 2.500
Paraurti posteriore originale ma lisciato (tolti i catadiottri)
Paraurti anteriore F360 style
Cofano anteriore lisciato
Verniciatura in tinta delle parabole dei fari anteriori
Fanalini posteriori a Led della Hella 250
Spoiler lunotto Cadamuro Design 200
Oscuramento vetri 350
Realizzazione artigianale delle prese d’aria sui parafanghi ant. e post.
Mascherina anteriore Cadamuro Design
Minigonne originali della versione Plus

Interni
Sedili monoscocca Sparco più staffe e cinture 4 punti 850
Pomello universale JDM 45
Pedaliera e freno a mano Sparco 100
Turbo timer 120
Sterzo a calice in pelle scamosciata OMP 155
Fondini contachilometri Birba Racing 230
Manometri (pressione turbina, temperatura acqua, voltometro) più supporto montante sx 160

Costo totale intervento tuning 15.000 Euro

Fiat Coupé T20 elaborazione 300 CV con preparazione Max Racing

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Evento Tuning Calabria, 6° Catanzaro Tuning Day 2018

di Raffaello Caruso

EVENTO TUNING CALABRIA – Uno spettacolare evento motoristico a base di tuning, la giornata del 9 Settembrea Catanzaro, ove la Calabria ha avuto l’occasione di ospitare delle favolose auto tuning durante il 6° Catanzaro Tuning Day 2018; organizzato da Alessio Scalzo, Rosario Abbruzzo, Massimo Tallerico, Rosario ZacconeArmando Mirarchi e con il patrocinio di Elaborare. Durante il raduno aperto al pubblico, gli ospiti hanno avuto modo di ammirare auto di tutti i tipi: dalle quelle d’epoca alle off-road più estreme, fino ad arrivare ad auto tuning d’eccellenza come l’ Alfa Romeo 147 e la Citroen Saxo, esteticamente tra le più belle.

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Evento tuning Calabria, all’insegna della sensibilizzazione

Il 6° Catanzaro Tuning Day 2018, parte integrante del “Circuito Calabria Tuning“; si è tenuto nel parcheggio del centro commerciale “Valle del Corace” a Caraffa di Catanzaro. L’evento tuning Calabria è stato organizzato con cura impeccabile dallo staff; che ha ottenuto numeri da capogiro: 150 auto tra tuning, storiche, Fiat 500 e off-road; con oltre 2000 visitatori. Erano presenti anche molti club motoristici calabresi e siciliani, che hanno preso parte ad una manifestazione ricca di gare regalando al pubblico uno spettacolo unico nel suo genere!

Gli organizzatori dell’evento hanno promosso più volte lo slogan “Non correre sulla strada”, rivolto soprattutto ai giovani neopatentati che, presi dall’entusiasmo di poter guidare un’automobile, si cimentano nelle corse clandestine in cui, spesso, incorrono in un esito spiacevole. I moderatori del Raduno Tuning Catanzaro hanno puntato molto anche a sensibilizzare gli ospiti; ed a far capire loro che gli appassionati del tuning, non sono dei “criminali” come li dipinge la società; ma dei semplici appassionati di un’estrema e particolare branca dei motori che mette a frutto la fantasia del possessore nel “customizzare” e rendere unica la propria vettura.

Evento motori Calabria, auto tuning uniche nel loro genere

A far da sfondo durante il 6° Catanzaro Tuning Day 2018, sono state le oltre 150 vetture tra cui off-road, tuning ed auto storiche. Queste ultime – ci spiegano gli organizzatori – hanno avuto un ruolo chiave durante il raduno tuning day Catanzaro: “[…] Con questo stiamo  anche cercando di valorizzare le auto d’epoca – dice Alessio Scalzo – con più di venti anni di età, che molte volte vengono abbandonate e lasciate al loro destino”. Oltre alle auto d’epoca, erano presenti moltissime auto tuning uniche nel loro genere, quali la bellissima Renault Clio F1 Team e delle Volkswagen Scirocco niente male.

Alfa Romeo 147 e Citroen Saxo uniche, all’evento tuning Calabria

Le vetture tuning che più hanno colpito durante l’evento tuning Calabria sono state l’Alfa Romeo 147 e la Citroen Saxo. La prima, è una vettura esteticamente ibrida; un pò Alfa 147 ed un pò 159. Monta un pacchetto estetico rivisitato, con diverse appendici aerodinamiche quali minigonne, spoiler posteriore e paraurti anteriore Cadamuro, paraurti posteriore lester lisciato, cerchi in lega Asanti in edizione limitata. Il musetto è stato ridisegnato per poter montare i fari dell’Alfa Romeo 159. Gli interni sono completamente Sparco: iniziando dai sedili Torino Carbon Look, per passare alle cinture a tre punte, alla pedaliera, alla leva del cambio e per finire al fantastico volante racing.

evento tuning calabria alfa romeo 147 tuning elaborare

 

Anche la meccanica di questa Alfa Romeo è sbalorditiva. Monta 3 batterie AGM Powerforce nel vano ruota di scorta, sistema frenante Brembo modificato per montare dischi da 330×32 con tubi aerodinamici. Il motore è un 16 V da 150CV, con cablaggio completo,centralina EDC16C-39 ed iniettori maggiorati del 70%. Il turbocompressore è un Garrett 2260 derivazione di derivazione BMW; possiede dei collettori di scarico allargati e frangiati, il Downpipe è artigianale ed ha installato un intercooler frontale da 8.2 litri con tubi in acciaio.

La Citroen Saxo, invece, monta entrambi i paraurti prodotti dalla Carcept, spoiler Lester e minigonne Cadamuro e cerchi cromati da 15 pollici. Il cofano posteriore è allungato e lisciato fino agli stop posteriori cromati. L’interno dell’auto è prevalentemente bianco in pelle, il pomello del cambio ed il freno a mano sono cromati e fatti in swarovski. Monta un display TV da 21″ integrato nel cruscotto con tre manometri che misurano, rispettivamente, acqua, olio e batteria. Se siete dei passeggeri e vi state annoiando a bordo di quest’auto, potrete sempre farvi una partita alla PlayStation 2 montata all’interno dell’abitacolo!

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Evento Tuning Calabria, sempre più auto tuning

Un raduno di tale portata, con ospiti provenienti da buona parte del Sud Italia, non può che essere un ottimo segnale di crescita per il tuning italiano che, oltre ad essere da sempre palcoscenico nel resto d’Europa, inizia a prendere forma anche nel Bel Paese. La dedizione, la passione e la concreta voglia di crescere da parte degli organizzatori del 6° Catanzaro Tuning Day 2018, danno prova di come sia possibile dare vita ad un evento di notevole portata partendo da piccole realtà come quelle meridionali.

LEGGI ANCHE GLI EVENTI DEL MESE DI SETTEMBRE

Raduni Club Motori Tuning Settembre 2018

Elaborare AutoShow Racalmuto 2018

 

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Fiat Coupé 20V turbo elaborata con preparazione CDT

di redazione

La Fiat Coupé 20V turbo elaborata con preparazione CDT è stata svuotata ed è rinata sotto forma di auto da gara. Grazie a questo tuning la Fiat Coupé 20V turbo è ora adatta alle gare di accelerazione e alla pista, con un motore che conta su una potenza di 420 CV.

Fiat Coupé 20V turbo elaborata

Di questa Fiat Coupé 20V turbo elaborata da CDT stupisce già quello che si vede attraverso il muso senza fascione paraurti. L’enorme intercooler artigianale che digrigna i suoi elementi come un sorriso da pirata dei Caraibi non può che affascinarti! Poi alzi il cofano e allora cominci a capire la qualità del lavoro. C’è una pulizia incredibile, con pochissimi cavi intorno.Un’elaborazione davvero meticolosa ha permesso di raggiungere i 420 CV dichiarati, ma potrebbero essere anche di più, osservando la meccanica e l’aggressività dell’estetica.

FIAT Coupé 20V turbo elaborata con preparazione CDT

Fiat Coupé 20V turbo modificata

Su questa Fiat Coupé 20V turbo modificata non si è trascurato nulla. In quasi 4 anni di lavoro è stata alleggerita con l’utilizzo di vetri racing in policarbonato. Ma anche l’interno denota una cura dimagrante pulita e ben fatta. Che dire, infatti, dell’alluminio piegato a mano della consolle che fa da sostegno a tutti i comandi e da poggiapiedi per l’eventuale secondo passeggero? La batteria è posizionata dietro per una questione di equilibrio dei pesi e ricoperta con un vano in carbonio. La barra duomi è Sparco.

Fiat Coupé 20V turbo tuning

Il tuning di questa Fiat Coupé 20V turbo è un vero spettacolo! L’alluminio della consolle viene fuori come spuma sulle onde arancioni della carrozzeria, e l’effetto è assicurato. Pedaliera e pomello del cambio sono Sparco, mentre i sedili racing con cinture a quattro punti OMP. Impressionante la quantità di switch proprio sulla consolle: dallo staccabatteria all’interruttore di accensione delle due ventole, passando per quelli della pompa benzina. Anche lo start motore è a pulsante. Poi ci sono gli interruttori per le luci schierati più in basso. In alto, troviamo gli strumenti tondi di controllo di turbo, carburante, pressione benzina e olio. Il volante è a tre razze e il cruscotto quello stock.

FIAT Coupé 20V turbo elaborata con preparazione CDT

Scheda tuning Fiat Coupé 20V Turbo 1999

Motore
Albero a camme riprofilato
Punterie meccaniche
Valvole maggiorate con rettifica aspirazione
Pistoni stampati CMP
Bielle CMP
Iniettori 442 cc
Turbo Garrett 2860 modificato con girante in avional a doppie palette su cuscinetti a sfera
Intercooler artigianale
Scarico interamente artigianale CTD Motorsport con calcolo contropressioni e raccordato alla turbina

Trasmissione
Cambio a 5 rapporti con frizione a disco fisso in rame a 5 petali senza parastrappi Turbochargerworld
Differenziale autobloccante Spektra Racing
Volano racing

Assetto
Molle regolabili
Cerchi 17”
Pneumatici Michelin 205/620 R17

Interni
Roll-bar OMP
Pedaliera e pomello cambio Sparco
Sedili Racing OMP
Consolle centrale in alluminio piegato CTD Motorsport
Specchi e supporto batteria in carbonio Mvs Torino

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Ruota Trofeo Sparco

di redazione

ruota Trofeo Sparco by OZ Racing

OZ Racing mette in commercio la nuova ruota Trofeo Sparco. Dopo il grande successo di Pro Corsa, ruota dal look giovane e aggressivo, Sparco Wheels propone il nuovo cerchio Sparco Trofeo. La nuova ruota è caratterizzata da un look molto grintoso e filante che, grazie alla forma affusolata delle razze, è in grado di dare un tocco di sportività e di dinamismo alla vettura. Come accade per tutte le ruote Sparco Wheels, lo sviluppo stilistico e produttivo della nuova Trofeo è opera di OZ, nel quadro di una collaborazione con Sparco che da anni porta innovazione nel mondo dell’auto e delle competizioni. Anche i contenuti tecnici-produttivi ne confermano il DNA sportivo, tipico di OZ, dedicato agli amanti della velocità e delle performance. Sparco Trofeo è disponibile nella versione 5 fori che esalta la sportività delle berline di medie dimensioni, e nella versione a 4 fori ideale per le vetture sportive di piccole e medie dimensioni. Sparco Trofeo è proposta nella finitura Matt Black e Gloss Bronze e nelle misure dal 14” al 17” per la versione a 4 fori e nei diametri 17” e 18” per la versione a 5 fori. Trofeo, come tutte le ruote by OZ, è omologata TÜV e in corso di omologazione NAD. Richiedete sempre al vostro gommista il certificato di conformità della ruota (NAD) che state per acquistare, le ruote OZ e Sparco Wheels sono certificate e garantiscono sicurezza totale. ruota Trofeo Sparco by OZ Racing  
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