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Find&Park attivo a Milano: il parcheggio più facile via app

di Antonio Elia Migliozzi

Arriva a Milano il servizio Find&Park di Easy Park. Si tratta di una soluzione integrata che aiuta gli automobilisti a trovare un posto per l’auto tagliando le emissioni di CO2. La ricerca del posto auto in città diventa un incubo e spesso si trascorrono ore intere. Secondo uno degli ultimi studi il 30% del traffico in città è dovuto alle auto in cerca di un posto. Secondo Easy Park i clienti della sua app, tramite la nuova funzione Find&Park, risparmiano in media 200 gr di CO2 a parcheggio. Taglio anche per il tempo della ricerca che in genere porta a un risparmio di 4 minuti. Find&Park è già attivo in 25 città europee, tra cui Roma, Verona, Torino, Stoccolma, Copenaghen, Berlino e Barcellona. Vediamo come funziona l’app EasyPark.

SOSTA SMART

A Milano sarà più facile trovare parcheggio, parola dell’app EasyPark. Operativa in città dall’aprile 2015 l’app si arricchisce della nuova funzione: Find & Park. Si tratta di una new entry interessane perché questa tecnologia calcola la disponibilità di parcheggi liberi sulle strisce blu. Studi recenti ci dicono che il 30% del traffico nelle città è legato alle auto che cercano posteggio. Questo causa anche conseguenze pesanti in termini di produzione di CO2 e di inquinanti. Insomma mobilità e parcheggio restano due grandi sfide a cui le grandi città europee devono rispondere. EasyPark usa un algoritmo per aggregare i dati sulle soste. Find&Park guida allora gli automobilisti verso la loro destinazione, lungo le strade dove è più probabile trovare parcheggio. L’app usa dei colori per stimare la presenza di posti liberi; verde, giallo, arancione e grigio scuro.

PACCHETTO COMPLETO

Il servizio bilancia il tempo in auto con la distanza da fare a piedi per raggiungere la meta una volta parcheggiata l’auto. Con la funzione Find & Park, EasyPark vuole migliorare la parking experience degli automobilisti. La sosta su strisce blu diventa semplice e a portata di mano. Giuliano Caldo di EasyPark Italia: “La nuova funzione Find & Park all’interno dell’app EasyPark è un servizio gratuito in più per gli automobilisti”. Ecco allora che l’auto si integra meglio nell’ecosistema urbano. Precisa Caldo: “Chi va in centro e non ha la possibilità di servirsi dei mezzi pubblici, ora può utilizzare Find & Park, ridurre il tempo di ricerca del parcheggio e contribuire a diminuire il traffico”. Insomma taglio delle polveri sottili provenienti dagli scarichi ma anche ridotta usura delle gomme e dei freni. Del resto la Pianura Padana e Milano sono tra l zone più inquinate in Europa.

TAGLIO CO2

Nel dettaglio al funzione Find & Park permette un taglio medio di 200 gr di CO2 a parcheggio e un risparmio di circa 4 minuti di tempo. Easy Park permette quindi di sapere in anticipo quella che è la situazione del parcheggio in una determinata zona della città. La presenza dell’indicatore della distanza a piedi ci permette di sapere a quanta distanza si trova la meta finale rispetto a dove abbiamo trovato posto. Find & Park è già attiva in 25 città europee, tra cui Roma, Verona, Torino, Stoccolma, Copenaghen, Berlino e Barcellona. La nuova funzione si trova all’interno dell’app gratuita EasyPark e disponibile per iOS e Android. Ecco allora che per iniziare la navigazione, basta cliccare sull’icona della funzione “Find”, che si trova nella parte inferiore sinistra della schermata e seguire le istruzioni.

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Come chiedere a Siri di ricordare il parcheggio dell’auto

di Roberto Cocciolo
Nonostante i suoi tantissimi limiti, Siri risulta essere oggi l’assistente virtuale più utilizzato al mondo. Probabilmente tale dato è fortemente influenzato dalla quantità di dispositivi iOS e macOS disponibili sul mercato, ma non bisogna comunque leggi di più...

Sosta in doppia fila: è anche reato penale, ma a volte è ammessa

di Redazione

Sosta in doppia fila

A processo per una sosta in doppia fila? Assolutamente sì: alcuni giudici hanno stabilito che la pessima abitudine del parcheggio selvaggio non comporta soltanto la violazione del Codice della Strada, ma in certi casi può diventare reato penale. Insomma, chi parcheggia in doppia fila (o tripla) rischia non solo una severa sanzione pecuniaria ma persino il carcere. Tuttavia in certe situazioni di urgenza o pericolo può essere ammessa.

SOSTA IN DOPPIA FILA E CODICE PENALE

Recentemente l’argomento sosta in doppia fila è tornato alla ribalta dopo la decisione della Procura di Roma di contestare ai trasgressori il reato di “Interruzione di un servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità”, previsto dall’art. 340 del Codice Penale e punito con la reclusione fino a un anno. Questo perché molto spesso le auto in doppia fila bloccano il passaggio di autobus e tram, interrompendo di fatto un servizio pubblico, e più pericolosamente anche quello delle ambulanze. Ovviamente disagi del genere non capitano solo nella Capitale ma si verificano in tutte le grandi città, e anche in quelle un po’ meno grandi. Compresa Milano, dove gli avvisi dell’azienda del trasporto pubblico locale, riguardo l’interruzione di corse a causa di vetture in sosta vietata, sono ormai all’ordine del giorno. Ecco un esempio freschissimo:

CASI IN CUI IL PARCHEGGIO IN DOPPIA FILA PUÒ CONDURRE IN CARCERE

In realtà l’azione della Procura di Roma non è del tutto inedita. Già in passato, infatti, alcune sentenze avevano ravvisato nel parcheggio in sosta vietata gli estremi di un reato penale punibile con il carcere. Reati anche gravi come violenza privata (art. 610 del C.P.), che può sussistere se un automobilista lascia intenzionalmente la propria vettura in doppia fila o comunque in divieto di sosta bloccando la libertà di movimento di uno o più soggetti. O peggio ancora omicidio colposo (art. 589 del C.P.) o lesioni personali colpose (art. 590) se lasciando l’auto in doppia fila si provoca un incidente stradale grave. Chi parcheggia in doppia fila è quindi un conducente non soltanto indisciplinato ma potenzialmente pericoloso. Ed è giusto che sia punito in maniera proporzionale alle proprie colpe.

MULTE E SANZIONI PER LA SOSTA IN DOPPIA FILA

Dal punto di vista amministrativo la sosta selvaggia è disciplinata dal Codice della Strada. L’articolo 158, comma 2, lettera c) dispone che la sosta di un veicolo è vietata “in seconda fila, salvo che si tratti di veicoli a due ruote, due ciclomotori a due ruote o due motocicli”. Il comma 6 stabilisce inoltre che “chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 24 a euro 97 per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote e da euro 41 a euro 168 per i restanti veicoli”, precisando nel comma 7 che “le sanzioni si applicano per ciascun giorno di calendario per il quale si protrae la violazione”. In più l’articolo 159 del CdS sancisce la rimozione forzata del veicolo qualora la sosta vietata “costituisca pericolo o grave intralcio alla circolazione”.

SOSTA IN DOPPIA FILA: QUANDO È AMMESSA?

Ci sono però particolarissimi casi in cui la sosta in doppia fila può essere ammessa. Non c’è un articolo di qualche codice che ne parli esplicitamente, ma in occasione di alcuni ricorsi i giudici si sono rifatti all’art. 54 del Codice Penale riguardante lo “Stato di necessità”. Tale articolo dispone infatti che “non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo”. Ciò significa che si può giustificare un parcheggio in doppia fila solo in situazioni di evidente pericolo, urgenza o gravità per sé o per gli altri. Per esempio un conducente che si ferma per soccorrere una persona che sta male o perché lui stesso non è più nelle condizioni psico-fisiche di guidare.

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Emissioni auto: i sensori per il parcheggio riducono traffico e smog?

di Antonio Elia Migliozzi

Bosch procede il lavoro di sviluppo sul fronte della mobilità urbana. Per aumentare la sicurezza in città il brand lancia una soluzione smart per agevolare la vita dei conducenti di auto elettriche. Il nuovo strumento permette di controllare dal proprio smartphone quali sono gli stalli di ricarica liberi e consente, allo stesso tempo, di effettuare il pagamento del pieno green direttamente dall’interno dell’auto. Si tratta soltanto di una delle funzioni del nuovo Parking Lot Sensor che promette anche di ridurre del 35% i tempi di ricerca di un nuovo posto auto libero. Insomma mentre cresce la capillarità dei dispositivi di sicurezza a bordo delle auto, anche compatte, gli ausili “infrastrutturali” promettono di coprire l’ultimo miglio per la sicurezza globale.

TECNOLOGIA GREEN

Mediamente un guidatore impiega circa 20 minuti per cercare parcheggio. Ciò, oltre allo stress di rito, comporta anche un conseguente rallentamento del traffico. Del resto capita anche che gli automobilisti alla guida di veicoli elettrici abbiano difficoltà a ricaricare l’auto perché gli stalli sono spesso occupati dalle altre auto. Il nuovo Parking Lot Sensor (PLS) di Bosch potrebbe rivelarsi fondamentale per risolvere questi ed altri problemi. Il sensore, infatti, è in grado di individuare e segnalare gli spazi disponibili all’interno di un parcheggio, permettendo all’utente di conoscere, attraverso l’utilizzo di un’app dedicata, il tempo necessario per raggiungerlo. Quanto alle auto elettriche in futuro sarà possibile effettuare il pagamento del pieno green direttamente dallo smartphone. La soluzione Bosch è “retrofit” e può essere facilmente installata non solo nei parcheggi, ma anche sulle colonnine di ricarica elettrica per segnalarne la disponibilità.

CITTA’ SMART

Conti alla mano grazie al Parking Lot Sensor, il tempo impiegato per la ricerca del parcheggio si ridurrà del 35%. Si tratta di un beneficio interessante per la qualità dell’aria viste le conseguenti minori emissioni di CO2. Vantaggi anche per i taxi, i veicoli commerciali, gli autobus e tutti i veicoli impegnati in soste brevi (Leggi Bosch sperimenta il diesel pulito). Le città diventano smart grazie all’incontro virtuoso tra hardware, software e sensori che si combinano per offrire una connettività intelligente tra veicoli, edifici e dispositivi. Le soluzioni e i servizi offerti da Bosch vanno proprio in questa direzione, con l’obiettivo di costruire le città del futuro aumentando la qualità della vita dei cittadini. Insomma mentre le auto diventano sempre più sicure tocca alle infrastrutture coprire l’ultimo miglio verso la sicurezza totale.

RETE DI SICUREZZA

Secondo una recente ricerca condotta da Bosch il 55% delle nuove auto di piccola e media taglia immatricolate in Germania sono dotate di serie di almeno un sistema di assistenza alla guida. Si tratta di un risultato storico perché sulle auto premium sono presenti solo nel 25% dei casi. Nel complesso il 45% delle nuove auto immatricolate hanno almeno un sistema di parcheggio assistito di serie. Se solo nel 2016 la frenata automatica di emergenza equipaggiava il 38% delle auto nuove, nel 2017 l’AEB è di serie sul 54% dei modelli venduti. Ecco allora che se non esiste il rischio zero i sistemi di sicurezza, attiva e passiva, di bordo e le infrastrutture urbane possono davvero fare la differenza. L’ecosistema urbano sicuro prende sempre più forma (Leggi cresce la diffusione dei sistemi di sicurezza anche tra le auto piccole).

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Retrocamera e sensori parcheggio by SD Distribuzione

di redazione

Per un parcheggio superfacilitato, SD Distribuzione propone la retrocamera e i sensori by Gotham. La retrocamera universale da incasso o con fissaggio a bullone è dotata di 8 led a infrarossi che garantiscono un’ottima visione notturna, ed è progettata con linea colorata di assistenza al parcheggio per prevenire incidenti durante la retromarcia.
La retrocamera Gotham è impermeabile IP67, compatibile con la maggior parte dei monitor universali e facile da installare. Grazie al sensore CMOS, non mancano l’alta definizione (720×576) e una visione con angolo ampio (170°). L’illuminazione è pari a 0,01 lux, mentre il sistema video è PAL/NTSC. Si alimenta con corrente DC11/13V. Per i più smart è disponibile anche il modello con collegamento Wi-Fi che trasmette direttamente sullo smartphone o tablet. Funziona con tutti i dispositivi iOS/Android.
La compressione video è di tipo h264 e il voltaggio richiesto è pari a 9-24 V, mentre la distanza di trasmissione è di circa 30-50 m. Se preferite montare un monitor fisso, potete scegliere il modello universale da 4,2″ Full TFT-LCD a colori, compatibile con la maggior parte dei sistemi di retrocamera e con sistema video PAL/NTSC. Ha una “visiera” antiriflesso per migliorare la visibilità sotto la luce diretta del sole e s’installa facilmente in pochi minuti. La risoluzione è 480×272 in formato 16:9.
L’ingresso video è 2 AV, l’alimentazione è a 12 V e consuma 1,3 W. Infine è possibile scegliere anche il portatarga con due sensori parcheggio e segnalatore acustico buzzer per rilevare gli ostacoli. Resistente all’acqua e a tutte le condizioni meteo, si monta facilmente in pochi minuti. La rilevazione della distanza va da 0,35 m-2,0 m. Tensione di funzionamento: 11-13 V. Misura portatarga: 54×15 cm. Tutti gli articoli sono disponibili presso il distributore esclusivo SD Distribuzione, on line su www.speedup.it oppure presso i Megastores Bep’s, ora anche online www.beps.it.

Info: www.speedup.it – www.beps.it

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Navigatore Nav+ by Coyote

di redazione

Il nuovo navigatore Coyote Nav+ ha uno schermo Full HD da 5.5” e soprattutto una migliore connettività e una cartografia tridimensionale fornita da Here.
Questo dispositivo si aggiunge già a quelli presenti sul mercato, ovvero Coyote Mini e Coyote S, ma è più potente grazie al nuovo processore da 1,45 GHz e ad una RAM da 1 GB. Lo schermo è 0,5” più grande rispetto alla generazione precedente.

Navigatore NAV+ by Coyote

Inoltre Navigatore Nav+ by Coyote aggiorna le proprie mappe velocemente senza bisogno di essere collegato via filo ad un PC; le esegue infatti autonomamente mediante il collegamento alla rete internet con una connessione 4G inclusa, oppure tramite Wi-Fi. Un’altra utile caratteristica è il solo pulsante con sensore capacitivo, per segnalare o confermare gli allarmi.
Le mappe Here sono un altro punto di forza del Navigatore Nav+ by Coyote, dato che sono fra le più precise in circolazione. Si può contare anche su nuovi servizi, come l’alert anti-sonnolenza, la vigilanza predittiva e i comandi vocali per impostare un itinerario e la geolocalizzazione in tempo reale dei parcheggi. Il navigatore Nav+ by Coyote costa 350 Euro e chi decide di acquistarlo paga anche l’abbonamento ai servizi (12 Euro al mese, 144 Euro l’anno o 240 Euro per due anni).
Info: Coyote Tel. 02/82951476 – www.mycoyote.net

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