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Ieri — 24 Giugno 2019RSS feeds

Crossover in arrivo tra Scooby-Doo e Otto Sotto un Tetto

di Roberto Tavecchia
Scooby-Doo si appresta a tornare in TV con una nuova serie animata, la tredicesima ispirata al popolare franchise di Hannah-Barbera e Warner Bros. dal titolo Scooby-Doo and Guess Who? Che vanterà tra le special guest-star, personaggi famosi e di grande richiamo, il primo di questi sarà Jaleel White, che tornerà ad interpretare il buffo ed […]
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Un crossover tra Spider-Man e Venom? Per Kevin Feige è possibile

di Roberto Tavecchia
Se n’è parlato tanto, e se ne continua a parlare: un crossover tra Spider-Man e Venom, personaggi legati a doppio filo nei fumetti, sarà possibile anche al cinema? Se fino a poco tempo fa una risposta negativa sembrava scontata, oggi le cose potrebbero andare diversamente. I diritti di Spider-Man sono in mano a Sony da […]

Il rover Mars 2020 Rover adesso ha anche gambe e ruote

di Elena Re Garbagnati
Proseguono al Jet Propulsion Laboratory della NASA i lavori per l’assemblaggio del rover Mars 2020, che decollerà alla volta di Marte a luglio del prossimo anno e atterrerà sul Pianeta Rosso a febbraio 2021. Gli ingegneri hanno installato le “gambe” e le ruote del rover, facendolo diventare a tutti gli effetti un mezzo adatto per […]

Un altro operatore virtuale abbandona la rete di TIM per quella di Vodafone

di Giuseppe Biondo

A Rabona Mobile e Noitel Mobile si è aggregherà anche NT Mobile (Nextus Telecom) nel passaggio dalla piattaforma di Noverca a quella di Plintron

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Spider-Man, Overwatch e molti giochi nascondono da anni un logo segreto, conosciuto solo dagli artisti

di Nicola Armondi
Gli sviluppatori di videogame spesso nascondono all’interno dei propri giochi easter egg, citazioni o riferimenti a opere di vario genere, che siano altri videogiochi, film, serie TV o libri. Normalmente questi vengono rapidamente scovati, anche perché sono inseriti proprio per far divertire gli utenti. Pare però che esista un logo segreto, per anni inserito in […]

Ryzen 9 3950X, il 16 core di AMD macina record in overclock

di Vittorio Rienzo
A soli cinque giorni dal suo annuncio, il Ryzen 9 3950X (che vedremo in commercio a settembre) sta già ribaltando gli equilibri nella fascia mainstream. Il nuovo top di gamma di AMD è il primo processore a portare i 16 core in questa fascia di mercato, e ha battuto tre record precedentemente detenuti da Intel, che […]

Bollo auto legato alla CO2: ecco come stanno le cose

di Donato D'Ambrosi

Bollo auto esenzione

L’Italia non è sicuramente tra i Paesi più virtuosi sul controllo delle emissioni di CO2, NOx e particolato nell’aria e a dimostrazione di questo sono i ricorrenti blocchi al traffico e le ecotasse in varie forme. Dopo l’ecotassa sulle auto nuove che emettono da 161 g/km di CO2 si prospetta una nuova tornata di rincari dei costi fissi legati all’auto. Sarebbe però un colpo basso più per le auto a benzina che per le diesel.

PROTOCOLLO ARIA PULITA

La CO2 è ancora una volta al centro delle manovre politiche del Governo con il protocollo Aria Pulita firmato dal Presidente del Consiglio. Al patto – come riporta il Sole 24 Ore – hanno aderito i Ministeri Ambiente, Economia, Sviluppo economico, Infrastrutture e trasporti, Politiche agricole, Salute con anche Regioni e Province. Che sarebbero gli enti più di tutti coinvolti qualora i tributi locali dovessero aumentare (ancora) sulla base delle emissioni di CO2.

IL DIESEL SAREBBE FAVORITO

Un protocollo che fa il paio con le dichiarazioni recenti del Ministro dell’ambiente Costa di voler elaborare una proposta legislativa per elaborare un criterio di bonus-malus anche sul bollo auto. Più in generale però l’intesa del Governo si basa sulla limitazione di mezzi più inquinanti per l’agricoltura, l’impiego di combustibili ad alta emissione di particolato e i riscaldamenti civili. Non è ancora chiaro se e come questi provvedimenti colpiranno anche l’auto. Ma provando a fare qualche previsione il diesel che di CO2 ne emette molta meno, ne uscirebbe meno colpito. L’Alfa Stelvio 2.2 diesel 210 cv – ad esempio – emette 127 g/km di CO2 contro i 167 g/km di CO2 della versione benzina 2.0 Turbo 200 cv.

IL BONUS-MALUS DEL BOLLO AUTO

A pensarci bene però il bollo auto prevede già un criterio di calcolo che si basa proprio su quanto è ecologica l’auto. Tutti sanno infatti che l’importo del bollo dipende strettamente da quanti kW sviluppa il motore (e quindi quanto emette a parità di classe antinquinamento) e dalla classe antiquinamento EuroX. Allora non si capirebbe perché ancora una volta si parla di tassa nella tassa. Diversa cosa invece sarebbe introdurre una tassazione a consumo, in modo analogo a come era concepita la Tassa di circolazione. Una proposta di cui si è parlato già in tempi meno recenti, e che ha scatenato le perplessità di chi l’auto la usa per lavoro e macina migliaia di km a settimana.

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Asstel: la 5G non è pericolosa. Insensata la richiesta di blocco

di Dario D'Elia
Asstel, l’associazione di categoria in area TLC di Confindustria, è stata costretta a difendere i progetti di sviluppo 5G dall’azione di alcuni parlamentari che ne hanno chiesto il blocco. Più fonti stampa hanno confermato il coinvolgimento di deputati del M5S e del Gruppo Misto. “Preso atto che Vodafone, dopo aver completato la sua fase sperimentale […]

Rocketman: Rami Malek ha (quasi) girato un cameo come Freddie Mercury

di Roberto Tavecchia
In Rocketman, l’apprezzatissimo film dedicato ad Elton John, avrebbe potuto avere luogo un cameo del Freddie Mercury di Rami Malek già visto in Bohemian Rhapsody. Sembra una di quelle leggende metropolitane nate in chissà quale forum e rimbalzate qua e là nella rete, ma invece è tutto vero: in un’epoca in cui il trend cinematografico […]

La Modalità scura arriva in Ricerca e Discover in fase di test: ecco com’è

di Roberto F.

La modalità scura è una feature sempre più diffusa in ambito mobile ed anche Google ha dimostrato negli ultimi mesi di voler puntare su tale soluzione

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Google vuole portare la Modalità scura in Ricerca e Discover: ecco i test

di Roberto F.

La modalità scura è una feature sempre più diffusa in ambito mobile ed anche Google ha dimostrato negli ultimi mesi di voler puntare su tale soluzione

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Samsung Galaxy XCover 4s ufficiale: rugged phone con Android 9 Pie da luglio a 299,99€

di Alessandro Signori

L’azienda coreana ha annunciato ufficialmente il lancio del nuovo rugged phone della gamma XCover, con specifiche aggiornate e conformità allo standard militare degli stati uniti, ad un prezzo decisamente interessante.(...)
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© alessandrosignori for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

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Samsung Galaxy XCover 4s è un nuovo smartphone rugged in arrivo a luglio a 299 euro

di Vincenzo
Samsung XCover 4s

Samsung ha annunciato il suo nuovo smartphone rugged Galaxy XCover 4s, arriverà in Italia a luglio al prezzo di 299,99 euro.

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G.Skill, RAM a 5886 MHz e non solo: 23 record del mondo infranti durante il Computex

di Alessandro Bellia
Durante la settimana del Computex G.Skill ha tenuto, presso il suo stand, una competizione di overclock durante la quale sono stati battuti ben 23 record mondiali. Toppec, un overclocker professionista, è riuscito a far segnare il record del mondo per quanto riguarda la frequenza di RAM DDR4, raggiungendo i 5886 MHz. La piattaforma utilizzata era composta […]

Dylan Dog e Salmo si incontrano in un volume speciale

di Roberto Tavecchia
Un sodalizio molto particolare ed inatteso quello previsto il prossimo luglio in tutte le edicole, parliamo del “crossover” che non ti aspetti tra l’Indagatore dell’Incubo Dylan Dog ed il rapper Salmo, che condivideranno la scena in un albo speciale allegato al volume regolare della serie. Il numero 395 di Dylan Dog che vanterà la firma […]

Assemblaggio del rover Mars 2020 in diretta streaming, imperdibile!

di Elena Re Garbagnati
Una webcam installata nella camera bianca della Spacecraft Assembly Facility (SAF) presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena permette al pubblico di seguire passo passo l’assemblaggio del rover Mars 2020 prima che venga spedito al sito di lancio. Fuso orario permettendo, consente di osservare il lavoro di ingegneri e tecnici del JPL mentre […]

Il nuovo Google Discover arriva in Italia, più pulito e folto di prima

di Giuseppe Biondo

È stata avviata anche in Italia la distribuzione del primo vero aggiornamento che Google ha riservato a Discover dalla sua nascita ad ora

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Bmw e Jaguar Land Rover insieme per l’elettrico di domani

di Redazione

BMW e Jaguar Land Rover hanno annunciato che collaboreranno per sviluppare e produrre i motori elettrici del futuro. L’accordo porterà i nuovi propulsori di origine BMW sulla prossima generazione di veicoli 100% elettrici di Jaguar Land Rover. La Casa inglese sembra quindi aver cambiato strategia dopo che, in passato, ha mostrato alcuni prototipi a zero emissioni.

UNA CONDIVISIONE DI TECNOLOGIE

La Joint Venture tra il marchio tedesco e quello britannico (controllato dal gruppo indiano Tata) ha come obiettivo quello di unire le forze per sviluppare unità di propulsione elettrica di nuova generazione. Questa collaborazione prevede uno scambio di conoscenze tecnologiche e industriali. Non cambia nulla a livello societario per le due entità. La decisione è stata presa per concentrare gli investimenti (e quindi dividere la spesa) e accelerare il processo di sviluppo. Il punto di partenza sarà il propulsore elettrico Gen 5 di BMW. Le due Case si propongono di migliorarlo insieme. Uno dei fini è quello di creare un motore che non necessiti di terre rare (proprio come il Gen 5) per il suo funzionamento. In questo modo si ridurrà la dipendenza dei produttori da questi elementi poco disponibili. La stessa strategia è stata avviata da Mercedes.

DEBUTTO NEL 2020 SU iX3

La sede operativa per la riuscita del progetto sarà Monaco, dove un gruppo di esperti BMW e Jaguar Land Rover lavorerà per sviluppare ulteriormente il Gen 5. L’obiettivo è quello di applicare il frutto di questa ricerca già sul nuovo modello di iX3, che uscirà nel 2020. Il team di sviluppo si occuperà anche della messa a punto dei nuovi gruppi elettrici, che saranno prodotti da ciascuna casa nelle proprie strutture produttive. BMW ha ribadito che queste tecnologie innovative sono necessarie e urgenti da una parte per soddisfare le richieste dei clienti, dall’altra per centrare gli obiettivi fissati dalle diverse normative antinquinamento.

LA COLLABORAZIONE CHIAVE DEL SUCCESSO

“L’industria automobilistica sta subendo una forte trasformazione” ha detto Klaus Froehlich, membro del consiglio di amministrazione di BMW con responsabilità per il dipartimento di Ricerca e Sviluppo. “Consideriamo la collaborazione una chiave di successo, anche nel campo dell’elettrificazione” ha aggiunto. “Con Jaguar Land Rover, abbiamo trovato un partner i cui requisiti per la futura generazione di unità elettriche corrispondono in modo significativo alla nostra visione. Insieme potremo soddisfare in modo più efficace le esigenze dei clienti abbreviando i tempi di sviluppo e portando più rapidamente veicoli e tecnologie all’avanguardia sul mercato”. Fra le intenzioni di BMW, comunque, non c’è al momento quella di abbandonare i combustibili fossili tradizionali. Piuttosto, di lanciare la strategia di mobilità elettrica in parallelo con lo sviluppo di tecnologie e motori a combustione migliori.

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FCA ritira la proposta a Renault: ecco perché

di Donato D'Ambrosi

FCA fa un passo indietro e si ritira ufficialmente dal tavolo delle trattative sulla fusione con Renault. Una decisione lampo che ha sorpreso sia il suo partner sia il Governo francese (detiene il 15% di Renault) che in queste ultime ore ha fatto la voce grossa. E a poche ore dall’annuncio del ritiro di FCA, sembrerebbe che proprio il pressing delle autorità francesi abbia raffreddato l’interesse del colosso italo-americano sull’alleanza con Renault.

Aggiornamento del 6 giugno 2019 con le dichiarazioni Renault.

L’ANNUNCIO DI FCA A RENAULT

Sembrava tutto deciso – anche se in via ufficiosa – per la fusione tra Renault ed FCA dopo i tavoli di trattative in cui i funzionari governativi francesi hanno imposto la loro linea. Ma dopo due riunioni senza una decisione e un terzo partner (Nissan) che reclamava rassicurazioni, la responsabilità del ripensamento di FCA si annuvola sugli indugi del Governo. Lo si legge nella nota ufficiale di FCA NV che ringraziando il board management Renault-Nissan-Mitsubishi, spiega pubblicamente: “FCA rimane fermamente convinta della convincente e razionale trasformazione di una proposta che è stato ampiamente apprezzato da quando è stato presentato, la struttura e le condizioni di ciò erano attentamente bilanciato per offrire sostanziali benefici a tutte le parti. Tuttavia è diventato chiaro che attualmente non esistono le condizioni politiche in Francia per procedere in tal modo con successo.”

LA REPLICA DI RENAULT

“Il Gruppo Renault esprime il suo rammarico per non poter approfondire la proposta di FCA (Fiat Chrysler Automobiles). Siamo grati a Nissan per l’approccio costruttivo adottato e desideriamo ringraziare FCA per gli sforzi compiuti nonché i membri del Consiglio di Amministrazione di Renault per la fiducia. Riteniamo che questa proposta sia opportuna, per il grande valore industriale e l’attrattiva finanziaria che comporta, creando un leader mondiale del settore automobilistico con sede in Europa. Questa offerta sottolinea altresì l’attrattiva che esercitano Renault e l’Alleanza”

I PALETTI DEL GOVERNO SULL’ALLEANZA

Difficile pensare che si tratti di un bluff per dare una sterzata alla rotta sulle trattative quindi, e un po’ c’era da aspettarselo considerando i paletti del Governo francese sulla fusione tra FCA e Renault. Il maggiore azionista del Costruttore francese ha infatti imposto che la sede operativa del futuro terzo gruppo più grande al mondo fosse in Francia (Parigi) oltre a occupazione e fabbriche. Inoltre il Gruppo nato dal valore di 35 miliardi di euro avrebbe avuto un Amministratore delegato in quota Renault e un membro del consiglio di amministrazione in quota Governo. Tuttavia secondo le dichiarazioni di un funzionario che ha scelto l’anonimato, è stata la lentezza a prendere una decisione in più sedute a raffreddare FCA.

I DUBBI DI NISSAN

Ufficialmente Renault non ha chiuso la porta ma i continui rinvii di una decisione per tranquillizzare anche Nissan probabilmente non hanno disteso le trattative. Nissan infatti, pur non essendo stata coinvolta nella fusione, è un partner Renault di lungo corso. E in quanto tale non ha nascosto attraverso sindacati e funzionari perplessità sulla distribuzione di costi e la condivisione delle tecnologie. Motivo che avrebbe portato il consiglio di amministrazione riunito due volte in poche ore ad un nulla di fatto e con il Ministro delle finanze francese diretto in oriente per discutere con i funzionari giapponesi. Due riunioni senza giungere a una decisione hanno spinto FCA ad alzarsi dal tavolo delle trattative, probabilmente proprio come avrebbe fatto Sergio Marchionne, da sempre sostenitore di grandi fusioni industriali. Ma questo ripensamento dimostra anche i Governi non dovrebbero dettare (e imporre) in modo diretto gli accordi finanziari ma partecipare alle trattative giocando un ruolo esterno.

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Google Discover perde le bolle degli argomenti per un feed più compatto

di Gerardo Orlandin

Come parte di un aggiornamento lato server, Google Discover non visualizza più le bolle di argomenti che apparivano sopra ogni scheda. Si tratta della prima modifica di rilievo dal rebrand dello scorso settembre che rende più ordinata e compatta la visualizzazione del feed delle notizie. La modifica apportata da Google ora mostra le schede una sopra […]

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