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Ieri — 24 Gennaio 2020RSS feeds

Acquisto auto nuova: come dovrebbe essere in una concessionaria auto

di Donato D'Ambrosi

Quante volte siete andati in concessionaria per decidere l’acquisto dell’auto nuova e siete usciti insoddisfatti ancora più confusi? Secondo un’indagine USA l’esperienza di comprare l’auto in una concessionaria non dipende più dal prezzo. La maggior parte dei clienti intervistati immagina meno venditori e più esperienze immersive per toccare con mano le tecnologie che stanno per acquistare.

ACQUISTO AUTO NUOVA, A 2 SU 3 NON BASTA GUARDARE

L’indagine sulla soddisfazione dei consumatori che acquistano un’auto nuova in concessionaria è stata realizzata da Cox Automotive e dimostra che avere le auto ferme in vetrina non piace ai clienti. Solo 1 consumatore su 3 si è dichiarato soddisfatto del modello attuale di concessionaria auto. Il 70% delle persone su un campione di 2 mila intervistati preferisce scoprire quali sono i punti di forza della marca piuttosto che entrare in uno showroom tradizionale. Il 63% infatti cambierebbe anche Marca di auto a patto di poter ottenere più tecnologia e servizi.

COME E’ CAMBIATO L’APPROCCIO ALL’ACQUISTO DELL’AUTO NUOVA

La prova su strada, determinante in molti casi, è solo una delle condizioni che spinge a comprare l’auto nuova. Dall’indagine emerge che la parte delle trattative e burocratica è quella meno interessante per oltre la metà delle persone. L’86% dei consumatori desidera completare almeno una fase dell’acquisto online, mentre il 60% vorrebbe utilizzare più tempo per conoscere meglio l’auto nuova da comprare anziché discutere seduto a una scrivania. Significa – secondo gli analisti – che gli acquirenti vogliono dare sempre meno risalto agli aspetti scomodi dell’acquisto. Il 60% infatti avrebbe più favorevolmente richiesto aiuto a un esperto capace di mostrare e spiegare particolari dell’auto piuttosto che a un venditore.

ACQUISTO AUTO NUOVA, SOLO DOPO AVERLA PROVATA A LUNGO

Tra le persone intervistate il 17% aveva già acquistato un’auto nuova e quasi la metà (con meno di 40 anni) avrebbe più favorevolmente cambiato auto e anche Marca in uno showroom coinvolgente e interattivo. “E’ un’idea sbagliata che le persone non vogliono più andare in concessionaria per l’acquisto dell’auto nuova” spiega CA nella ricerca. L’approccio invece che sembra più gradito è quello dei Brand Experience Centers, sulla falsa riga degli Apple Store, per intenderci. Luoghi dove l’acquisto dell’auto nuova non è necessariamente il fine della visita, almeno non prima di aver provato e sperimentato l’auto per un giorno intero.

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I 10 colori migliori per un’auto nuova nel 2019

di Donato D'Ambrosi

Qual è il colore migliore per un’auto nuova? La risposta esatta dipende da una serie di fattori tra valutazioni di testa e di pancia. Se però volete essere almeno certi di scegliere almeno uno dei 10 colori migliori per un’auto nuova, può aiutarvi la classifica sulle auto più vendute in UK e i colori preferiti dagli acquirenti negli ultimi 10 anni.

LA SCELTA DEL COLORE MIGLIORE PER L’AUTO: RAZIONALE O EMOTIVA

Scegliere il colore migliore per un’auto è una valutazione che fondamentalmente si fa con razionalità, ma non è l’unico modo. Se l’auto nuova è un acquisto che trasmette emozioni allora qualsiasi valutazione matematica perde di fondamento.  Non a caso sono esplose le possibilità di personalizzare un’auto nuova con abbinamenti a volte anche più costosi di un’utilitaria, ma si parla di cifre a “n” zeri. Sicuramente però se pensate di voler prendere un’auto seminuova per poi rivederla dopo un po’ la scelta del colore più adatto e diffuso vi aiuterà anche a rivederla. Non è certo un segreto che un’auto di colore arancione potrebbe restare invenduta più di un’auto grigia. Ma tutto dipende da come il colore di un’auto si abbina al modello scelto.

I 10 MIGLIORI COLORI PER AUTO NEGLI ULTIMI 20 ANNI

L’associazione di Costruttori auto inglesi (SMMT) ci mostra come sono cambiate le preferenze degli automobilisti in UK, quali sono i 10 migliori colori per un’auto e quali le auto più vendute nel 2019 in base al colore scelto dagli acquirenti. Pensare che il rosso sia il colore più adatto alla nuova auto da comprare può essere rischioso se si pensa che è al 5^ posto dei colori più scelti degli ultimi 15 anni. Lo stesso vale per il colore blu sulle auto vendute nel 1999 e da allora preferito a colori come il bianco, il nero e il grigio. Tra le auto nuove vendute nel 2019 nel Regno Unito infatti il grigio è il colore di almeno 2 auto su 10. Se invece state pensando di acquistare un’auto convenzionale di colore arancio, verde o giallo, sappiate che sarà molto difficile trovare un’altra persona con i vostri stessi gusti.

I 10 COLORI PIU’ SCELTI IN BASE AL MODELLO

La scelta del colore di un’auto nuova non segue regole rigide, almeno finché la vernice delle auto non influenzerà i sistemi di sicurezza attiva. Dalla classifica dei 10 migliori colori in base al modello di auto infatti, proprio i colori in media più rischiosi sono quelli più scelti per Suzuki Vitara (giallo) Fiat 500 (verde) e Dacia Duster (arancione). Lo stesso vale per il rosso che colora le Opel Corsa inglesi, mentre risalendo la classifica no sorprende il binomio tra le auto tedesche e i colori intramontabili bianco, grigio e nero.

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Acquisto auto online: la classifica dei migliori siti web delle Case

di Donato D'Ambrosi

L’acquisto auto online fa sempre più parte del processo decisionale: ma quali sono i siti migliori delle Case auto? Tra le varie indagini sulla soddisfazione dei clienti, JD Power ha stilato la classifica dei migliori siti web tra i Costruttori auto. La più grande sorpresa è che tra i brand premium, alcuni Costruttori più innovativi non sembrano sfruttare al meglio il web per facilitare l’acquisto di auto online.

ACQUISTO AUTO ONLINE, SCELTA MODELLO E PERSONALIZZAZIONE

Comprare l’auto online e farsela consegnare fino a casa è l’indirizzo verso cui si stanno muovendo sempre più Costruttori auto. Lo aveva annunciato Tesla, salvo poi ripensarci. E proprio Tesla non ne esce vittoriosa dalla classifica dei migliori siti web, secondo l’indagine JD Power. E’ un dato di fatto che la maggior parte dei clienti entrano oggi in concessionaria quando sanno già (quasi) tutto del modello di auto da comprare. Questo perché, come spiega JD Power, i Costruttori hanno sviluppato sempre di più la User Experience attraverso i siti web ufficiali. L’indagine sui migliori siti web delle Case auto ha messo in luce quanto i Costruttori facilitano l’acquisto dell’auto già online. L’indagine JD Power tiene conto dell’opinione di 10 mila acquirenti su 4 fattori chiave durante l’acquisto di un’auto nuova: contenuti; aspetto; navigazione; velocità.

LE MARCHE PREMIUM CON I SITI PIU’ VOTATI ALL’ACQUISTO ONLINE

L’acquisto di un’auto online tra i brand premium ha in media un voto sulla soddisfazione di 836/1000 nella classifica 2020. In testa a tutti brand c’è Land Rover (864) che rispetto al 2019 per qualche punto ma si conferma il migliore. Secondo l’indagine JD Power, la fruibilità dei siti web dei Costruttori è peggiorata invece per BMW (831), Mercedes-Benz (817), Alfa Romeo (820) e Volvo (809), che dal 2019 al 2020 sono scesi al di sotto della media. Comprare un’auto nel 2020 scegliendola online dai siti web Lincoln, Lexus, Porsche, Genesis e Jaguar invece sembra essere molto più agevole. L’ultimo posto della classifica 2020 è occupato da Tesla che passa da 819 a 806. Clicca sull’immagine sotto per vederla a tutta larghezza.

ACQUISTO AUTO ONLINE, LA CLASSIFICA DELLE MARCHE BUDGET

Tra i brand di massa o budget, Mitsubishi scala l’intera classifica dall’ultima posizione alla prima posizionandosi sopra la media di 823/1000. Comprare un’auto online è un’esperienza nettamente migliorata anche per gli utenti Buick (836), Chrysler (833), Honda (832), Fiat (831) e Subaru (826). Da notare nelle classifiche a confronto qui sopra anche il riposizionamento di Kia e Hyundai, da diversi anni in testa nella classifica JD Power sull’affidabilità delle auto nuove.

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Auto Nuova Gratis: le 4 imprese multate da cui tenersi alla larga

di Redazione

L’Auto Nuova Gratis o a costo zero è solo un miraggio, a confermarlo è l’Autorità Garante che ha multato Vantage Group, Pubblicamente, Golden Car ed Entity Holding Italia. Le multe per un totale di 1,6 milioni di euro alle 4 società distinte sono state comminate dopo una lunga serie di indagini. Al centro delle accuse di pratica commerciale scorretta ci sono le auto promesse agli associati a costo zero, ma quasi mai consegnate. Il Garante ha accertato che la solidità delle organizzazioni derivava in gran parte dalle quote che “i clienti” versavano per ottenere un’auto gratis o a costo zero e guadagnare compensi promessi dalle aziende.

AUTO NUOVA GRATIS E SENZA COSTI: COSA C’E’ DIETRO

L’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato ha accertato in 4 procedimenti istruttori diversi che le società raccoglievano fondi per alimentare un’organizzazione senza assolvere agli impegni contrattuali. In sostanza fumo negli occhi a chi ha aderito a “My Car No Cost”, “Spot & Go”, “Golden Car” e “AutoNuovaGratis” pensando di aver fatto l’affare del secolo. L’Antitrust ha contestato la pratica commerciale scorretta (artt. 20, 21 e 22 del Codice del Consumo) ai professionisti per aver diffuso informazioni ingannevoli sui siti web. Lo scopo delle 4 società era promuovere le offerte commerciali “a costo zero” e “auto gratis” in cambio dell’attività di carvertising, cioè guadagnare con una pubblicità sull’auto. Uno dei rischi più frequenti come noleggiare un’auto in aeroporto senza controllarla.

LE PROMESSE NON MANTENUTE SULLE AUTO A COSTO ZERO

Dai 300 ai 400 euro di compenso al mese avrebbero ricevuto i clienti sottoscrivendo un contratto con le rispettive società. Ma oltre alla paga mensile, la società avrebbe coperto anche la rata del finanziamento dell’auto o il canone del noleggio. Intanto solo poche auto, dopo la sottoscrizione del contratto sarebbero state consegnate ai rispettivi proprietari. Ma in secondo luogo, questo impegno contrattuale cela non poche criticità. Intanto perché la corresponsione del compenso è legata all’effettivo affitto dello spazio pubblicitario sull’auto. Poi perché se il cliente non riesce a coprire le rate dell’auto potrebbe anche perdere quanto versato per entrare nell’organizzazione.

L’AUTO GRATIS SE LA PAGAVANO GLI AFFILIATI TRA LORO

“L’effettiva redditività dell’attività pubblicitaria si basava in modo pressoché esclusivo sulla disponibilità delle fee d’ingresso corrisposte dagli aderenti.” Scrive l’Antitrust “Non era quindi in grado di onorare, se non per un limitato lasso di tempo, la promessa agli aderenti dei prospettati rimborsi rateali.” Tra le società delle offerte di auto gratis, Vantage Group è stata sanzionata dell’importo più alto (1,2 milioni di euro) per pratica commerciale aggressiva ( artt. 24 e 25 del Codice del Consumo). L’Antitrust ha accertato che chi aderiva all’offerta “My Car No Cost” si ritrovava ostacolato nell’esercizio dei propri diritti contrattuali, di fronte all’inadempienza contrattuale della società. A causa della gravità delle evidenze emerse, l’Antitrust ha multato Pubblicamente s.r.l. per 200.000 euro, Golden Car s.r.l.s. e Entity Holding Italia rispettivamente per 100.000 euro.

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Ford verso una gamma elettrificata

di Vittorio Pipia
Ford Go Electric: l’azienda dall’ovale Blu è pronta a scommettere sull’elettrificazione dei propri veicoli e su una veloce adozione da parte del mercato da cui si attende che almeno la metà dei veicoli venduti entro il 2022 abbia una motorizzazione ibrida o completamente elettrica. I nuovi veicoli sono stati presentati in occasione del salone di […]

FCA: ufficiale il piano da 1 miliardo di euro per Alfa Tonale e Panda ibrida

di Donato D'Ambrosi

FCA si prepara alla produzione in Italia dell’Alfa Romeo Tonale e della Fiat Panda ibrida. Un piano d’investimento di circa 1 milione di euro annunciato dalle sigle sindacali e confermato da voci vicine a Fiat-Chrysler. Al centro del programma industriale ci sono i modelli ibridi che Fiat produrrà nello stabilimento di Pomigliano d’Arco dove già è prodotta la Panda.

PRIMA TRANCHE PER I MODELLI IBRIDI FIAT-JEEP IN ITALIA

L’investimento di quasi 1 milione di euro per la produzione dell’Alfa Romeo Tonale e la Fiat Panda ibrida era nell’aria, o meglio nelle promesse dell’AD Mike Manley. Il piano infatti rientra nei 5 miliardi di euro che FCA prevede di investire entro il 2021 per il rilancio dei modelli del gruppo prodotti in Italia. I modelli elettrici e ibridi dovrebbero beneficiare in misura maggiore di questa iniezione di investimenti, Va ricordato che a Melfi è in programma la Jeep Renegade ibrida e a Mirafiori Fiat dovrebbe produrre la Fiat 500e. Questo è quanto si sapeva prima dell’annuncio delle scorse ore.

LA PANDA (E FORSE LA YPSILON) DIVENTANO IBRIDE

Nel 2020 FCA inizierà ad allestire la nuova linea di produzione a Pomigliano d’Arco per un veicolo ibrido dalle dimensioni compatte e del segmento premium. L’annuncio è dei sindacati metalmeccanici FIM, UILM, FISMIC, UGLM e AQCF. Al di là delle conferme ufficiali, sembra più probabile che dalla metà del 2020 inizi la produzione della Fiat Panda ibrida. L’Alfa Romeo Tonale invece dovrebbe slittare di 1 anno rispetto alla Panda.

POMIGLIANO SI ESPANDE CON LA PRODUZIONE DEI MODELLI IBRIDI

Intanto è avvolto nel mistero il futuro della Lancia Ypsilon, che nonostante i suoi 8 anni è la seconda auto del Gruppo più venduta in Italia. E’ anche vero che a contendersi le immatricolazioni sono privati e autonoleggi, ma i numeri sono numeri. Soprattutto per questo motivo è probabile che FCA riserverà la stessa tecnologia ibrida della Panda anche a una probabile nuova Ypsilon (i modelli attuali condividono il pianale). Da FCA è arrivata una mezza conferma al piano di investimenti da 1 miliardo di euro nello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Anche se ancora nulla di delineato per quel che riguarda la produzione dell’Alfa Romeo Tonale nello stabilimento campano.

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Auto Nuova Gratis con pubblicità: l’Antitrust mette in guardia da Entity

di Donato D'Ambrosi

La possibilità di acquistare un’auto nuova gratis è sempre più pubblicizzata da servizi spesso collegati a molte aziende. Ne abbiamo già parlato qui dei rischi legati alle auto gratis con pubblicità e stavolta l’Antitrsut ammonisce Entity Holding Italia che offre la stessa opportunità di avere un’auto nuova e fare soldi tramite “carvertising”. Oltre alla presunta scorrettezza commerciale su cui indaga l’Autorità Garante, c’è il rischio che chi aderisce ad Auto Nuova Gratis in realtà si paga da solo i compensi che poi percepisce.

L’INDAGINE ANTITRUST SU AUTO NUOVA GRATIS

Con il procedimento istruttorio PS11450 l’Antitrust contesta l’offerta commerciale “AutoNuova Gratis”, che “prospetta ai consumatori la possibilità di acquistare varie tipologie di veicoli “a costo zero”. Basta solo applicare sull’auto degli adesivi pubblicitari aderendo alla promozione con le regole e i costi di ingresso tutt’altro che zero. Gli affiliati, cosiddetti “driver” percepirebbero un rimborso mensile a titolo di remunerazione, per coprire integralmente la rata del finanziamento del veicolo e consentire anche un guadagno per il consumatore aderente. Almeno questo promette la promozione.

I RIMBORSI PROMESSI PER L’AUTO GRATIS CON PUBBLICITA’

La realtà dei fatti però è molto lontana dal costo zero pubblicizzato, stando a quanto l’Autorità Garante ha evidenziato nella fase di acquisizione degli elementi investigativi. L’offerta del professionista è molto convincente considerando che sul sito ufficiale si impegna a pagare un rimborso mensile per 84, 72, 60 oppure 48 mesi, il cui importo varia da 70 ad un massimo di 4.010 euro, in base al finanziamento. Il guadagno preventivato, da aggiungere al rimborso va da un minimo di 1.330 a un massimo di 53.000 euro. Abbastanza da convincere ad oggi almeno 190 driver affiliati. Tutti o quasi, vista l’assenza di lamentele, avrebbero ricevuto i compensi e i rimborsi promessi fino ad oggi. Ma non è tutto gratis quello che viene proposto, come evidenzia l’Antitrust. Intanto come vuole la regola comune alle promozioni di carvertising, vedi qui cosa dice la legge – è che l’affiliato pubblichi ogni settimana su Facebook almeno una foto dell’auto con le pubblicità.

QUANTO COSTA DAVVERO L’AUTO NUOVA GRATIS

Chi non rispetta questa condizione contrattuale fa decadere il diritto a percepire il rimborso. Infatti gli unici casi di inadempienza emersi sarebbero legati alla rescissione del contratto. Il consumatore però paga il prezzo di acquisto o noleggio del veicolo scelto. Inoltre deve pagare 190 euro per l’attivazione della pratica ANG e un “fondo di sicurezza” tra 2.000 e 105.000 euro. Ma come? Non era a costo zero? Vi chiederete. E infatti l’Antitrust sostiene che sia proprio questo fondo di garanzia a foraggiare l’azienda che poi rigira i compensi in base agli accordi. Entity offre ai clienti pubblicità a titolo gratuito, riporta l’Antitrust “in quanto consiste in un omaggio per i prodotti acquistati dagli stessi, quali la creazione di siti internet, volantini, banner pubblicitari, ecc.”. Occhi aperti quindi, poiché l’auto nuova gratis, quella a costo zero, non esiste.

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Le 10 auto elettriche più cercate dagli italiani sul web nel 2019

di Donato D'Ambrosi

Tra i carburanti preferiti dagli italiani, il diesel è di gran lunga in vantaggio rispetto a benzina e carburanti alternativi, ma da gennaio 2019 è esplosa la ricerca delle auto elettriche online. Lo rivela un’indagine sulle ricerche degli utenti online in fatto di carburanti che stila anche la classifica delle 10 auto elettriche più cercate su internet. Sarà sorprendente scoprire come l’auto più venduta non è quella più desiderata e che quelle più esclusive ma meno alla portata di tutti accendono più interesse.

A GENNAIO 2019 90 MILA RICERCHE ELETTRICHE

Il numero di ricerche medie mensili di auto elettriche e ibride online è molto inferiore rispetto ai carburanti più diffusi. Lo rivela l’indagine SEMrush che pone il diesel e biodiesel in testa ai carburanti più cercati dagli italiani (ma anche in Spagna, Francia, Giappone e Svezia) con un criterio basato su 11 chiavi di ricerca. Il fatto che a gennaio 2019 ci sia stato un picco di 90 mila ricerche sulle auto elettriche è un segnale che l’approccio degli utenti verso la mobilità alternativa sta cambiando. E’ anche per questo che abbiamo realizzato la prima indagine in Italia sui costi reali di manutenzione delle 10 auto elettriche e ibride più vendute in Europa.

LE 10 AUTO ELETTRICHE PIU’ CERCATE DAGLI ITALIANI

Nonostante i numeri di vendite siano ancora marginali e iniqui rispetto alle quote di benzina e diesel, gli italiani sono sempre più interessati alle auto elettriche e ibride. Complice forse anche il bonus di incentivi statali fino al 2021, ecco quali sono le 10 auto elettriche più cercate dagli italiani:

1.Hyundai Kona EV
2.Tesla Model 3
3.BMW i8
4.Tesla Model S
5.BMW i3
6.Tesla Model X
7.Renault ZOE
8.Nissan Leaf
9.Hyundai Ioniq EV
10.Tesla Roadster

IL DIESEL PERDE VENDITE SOLO SUL NUOVO

Non è una novità se le ricerche online sulle auto diesel hanno tenuto banco negli ultimi anni, con una media di quasi 50 mila clic al mese negli ultimi 3 anni. Le auto a benzina, nonostante stiano ribaltando le quote delle immatricolazioni di auto rispetto alle diesel, sono solo al terzo posto. Con una media di poco superiore a 11 mila ricerche al mese, negli ultimi 3 anni, la parola benzina è anche quella più diffusa e universale. E’ infatti del +81,7% la crescita dei volumi di ricerca negli ultimi 3 anni. Il picco massimo di ricerche relative ai carburanti fossili è attribuibile al periodo di ottobre 2018, quando l’Europa ha imposto le nuove etichette carburanti.

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Come scegliere l’auto giusta: i parametri da considerare

di Redazione

Come scegliere l'auto giusta

Non è per niente facile scegliere l’auto giusta. Solo gli esperti e gli appassionati di motori partono già con le idee molto chiare e sanno dove indirizzarsi. Ma la stragrande maggioranza degli acquirenti di automobili è probabilmente priva degli strumenti per valutare fino in fondo le caratteristiche dei numerosissimi modelli in vendita. E spesso si limitano a scegliere solo in base al prezzo. E alle dimensioni. Che sono importanti, certo, ma non sono gli unici parametri da considerare quando si acquista una vettura nuova. A parte il budget è infatti importante, anzi fondamentale, sapere in anticipo l’uso che si farà dell’auto, quanti km presumibilmente si percorreranno e su quali strade. E a seconda delle risposte si può per esempio optare per un tipo di alimentazione piuttosto che un altro. Vediamo perciò quali sono i maggiori criteri di cui tener conto al momento di comprare un’automobile.

COME SCEGLIERE L’AUTO GIUSTA: BENZINA, DIESEL O…

Ok, l’abbiamo appena scritto. Il prezzo e le… dimensioni sono importanti, ma il tipo di alimentazione forse lo è ancor di più. Perché fra auto a benzina, diesel, gpl, ibride, a metano ed elettriche passa tutta la differenza del mondo in termini di costi e di consumi. Se si percorrono tanti km le diesel sono sempre un must, ma che futuro hanno? La ‘guerra al diesel’ potrebbe portare un giorno non troppo lontano alla scomparsa delle vetture a gasolio, rendendole di fatto invendibili e comunque soggette a sempre più stringenti limitazioni di circolazione. Da questo punto di vista le auto gpl rappresentano forse il miglior compromesso, anche se il futuro guarda decisamente dalla parte delle vetture ibride e soprattutto elettriche. Che però sono ancora penalizzate dal prezzo di acquisto più alto della media e da una rete di distributori non ancora omogenea.

COME SCEGLIERE L’AUTO GIUSTA: VALORE FUTURO E COSTI DI MANUTENZIONE

Molti sottovalutano questi aspetti ma nella scelta dell’auto giusta si dovrebbero sempre considerare il grado di rivendibilità dell’auto e i costi della manutenzione. Soprattutto se si ha l’abitudine di cambiare spesso vettura, per esempio ogni 5/6 anni. In questo caso a che serve un modello che perde completamente valore nel giro di pochi anni? Sarebbe un cattivo investimento. Così come sarebbe sbagliatissimo investire su un’auto dal prezzo molto basso ma dai costi di manutenzione altissimi. Per la serie: ‘quello che risparmio all’inizio lo pago poi dopo con gli interessi’. Non ne vale assolutamente la pena. E a questo proposito leggete attentamente cosa abbiamo scoperto con la nostra approfondita indagine sulla manutenzione delle auto elettriche e ibride, ne vedrete delle belle!

COME SCEGLIERE L’AUTO GIUSTA: LA SICUREZZA

Altro parametro che non andrebbe mai messo in second’ordine: la sicurezza. Un’auto può essere bellissima a vedersi, ma se non rispetta gli standard minimi di sicurezza va senz’altro scartata. Quasi tutti i modelli sono sottoposti a rigorosissimi crash test da parte di Euro NCAP, che assegna punteggi da 0 (il minimo) a 5 (il massimo) a seconda del grado di affidabilità di ogni vettura. Un veicolo che riceve 5/5 si fa certamente preferire agli altri, poi è ovvio che il conducente debba metterci del suo.  Ah, per la cronaca (e non sappiamo se ridere o piangere) l’auto più venduta in Italia ha ottenuto 0 (zero!) all’ultimo crash test

COME SCEGLIERE L’AUTO IDEALE: IL CONCESSIONARIO E LA PROVA SU STRADA

Una volta scelta l’auto ideale, o se la scelta non è ancora definitiva e c’è una rosa di due o tre candidate (o se perfino si brancola ancora nel buio), una visita al concessionario può aiutare a schiarirsi le idee. Testare un modello di persona, accomodarsi al posto guida e, perché no, sentire il rumore del motore, sono azioni che spesso si rivelano risolutive per la preferenza finale. Sentire il volante tra le mani e avere una prima impressione della tenuta su strada possono dire tanto e rivelare caratteristiche nascoste che magari non convincono. Bisogna perciò chiedere sempre al concessionario di provare un’auto prima di comprarla, possibilmente nella motorizzazione desiderata. Tutti i concessionari hanno a disposizione auto omologate per il test drive ed è un diritto provarle per saggiarne le peculiarità. In caso di rifiuto, meglio cambiare concessionario. Vuol dire che il venditore non ha nemmeno la minima idea di come si venda un’auto. E se già si dimostra poco disponibile prima dell’acquisto, figuriamoci quando l’acquirente tornerà per reclamare qualche problema.

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Acquisto auto nuova: il 51% degli europei lo farebbe online

di Antonio Elia Migliozzi

Cresce in rete la passione per i motori. Secondo una ricerca svolta da MotorK e presentata in occasione di IAB Internet Motors gli europei si informano sempre più online. I dati raccolti da Google confermano che il 92% di chi vuole comprare un’auto inizia la scelta tramite smartphone e pc. Addirittura il 51% del campione è pronto a completare l’acquisto direttamente in rete. Ecco allora che foto e video delle vetture orientano le decisioni dei consumatori, per il 93% le immagini sono sufficienti nella scelta. Per questo motivo le aziende auto sono pronte ad investire sempre di più sulla pubblicità in particolare tramite portali e social network. Tra questi spicca il primato di Facebook e Instagram che si confermano tra i catalizzatori principali. Vediamo i dettagli.

ECOMMERCE IN ARRIVO

L’acquisto dell’auto online è sempre più vicino. Il 51% degli europei è pronto ad acquistare l’auto in rete e gli bastano foto e video per decidere che scelta fare. Uno studio svolto da MotorK e svelato in occasione di IAB Internet Motors, mette nero su bianco i vantaggi del digitale. La 21esima edizione di Internet Motors ribadisce l’invito agli operatori del settore auto a guardare con fiducia alle nuove tecnologie. La ricerca ha coinvolto 5.000 utenti tra Italia, Francia, Spagna, Uk e Germania. Il mercato automotive vive una fase di profondi cambiamenti. Foto e video sono indispensabili nel processo di scelta dell’auto giusta anche perché Google conferma che il 92% dei consumatori inizia la ricerca dell’auto online. La ricerca MotorK ci dice che il 93% dei consumatori ritiene che le immagini siano elementi più importanti nella scelta della vettura. Il 71% del campione preferisce invece affidarsi ai video.

LE SCELTE DEGLI UTENTI

Garantire la fruizione digitale dei veicoli è compito delle case auto. L’online advertising resta una delle principali strategie per avvicinare i clienti al prodotto. I dati Nielsen dicono che la pubblicità in rete del settore auto vale il 35,3% del totale degli investimenti, di poco sopra alla media del mercato. Video e social advertising rappresentano insieme il 40% della pubblicità relativa alle auto. Con le ricerche in crescita il search advertising è importante perché permette di raggiungere i potenziali clienti all’inizio del processo di scelta. I social media si confermano determinanti. Facebook conferma che la comunità degli appassionati di auto è una delle più grandi e attive su Instagram. Basti pensare che a gennaio 2019 i post su Instagram con l’hashtag #car sono stati 54,7 milioni. Case auto e operatori del settore devono scommettere su Feed, Stories e IG TV, con foto e video mirati alla scelta e all’acquisto.

LA NUOVA VENDITA

Marco Marlia, fondatore e CEO di MotorK, ha precisato: “Le abitudini dei consumatori sono evolute velocemente, imponendo un percorso di acquisto basato su elementi visivi”. L’auto quindi non è diversa da settori come il turismo, la ristorazione e la moda tutti orientati all’ecommerce. Prosegue Marlia: “E’ necessario individuare il giusto mix di strumenti e contenuti indispensabili agli utenti per fare la propria scelta, anche quando si tratta di beni come un’auto”. Secondo i dati Nielsen, gli investimenti in pubblicità online cresceranno ancora quest’anno. I consumatori in Europa e in Italia, si informano sempre più in rete fidandosi di portali e video recensioni. Questa fiducia in internet si trasforma nel desiderio di molti di finalizzare l’acquisto in rete. Le aziende del comparto auto scelgono quindi di comunicare i propri prodotti attraverso la rete. Ovvio che in questa dinamica anche le concessionarie sono chiamate a fare la loro parte.

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My Car No Cost: l’Antitrust indaga sulle auto gratis con pubblicità

di Donato D'Ambrosi

Acquistare un’auto a costo zero è il sogno di tutti gli automobilisti che chiedono un prestito per comprare un veicolo nuovo, e in Italia lo fa almeno l’80%. Se poi qualcuno promette di pagarti anche le rate in cambio di un po’ di pubblicità sull’auto, ancora meglio, no? E’ a grandi linee il servizio My car no cost offerto da Vantage Group S.r.l. e finito sotto indagine dell’Antitrust. L’Autorità Garante ipotizza pratiche commerciali scorrette dietro la promessa di acquisto di un’auto nuova senza costi o quasi.

L’AUTO GRATIS CON LA PUBBLICITA’ SULLA CARROZZERIA

In seguito a una segnalazione di alcune Associazioni di consumatori, l’Antitrust ha avviato il procedimento istruttorio nei confronti della società Vantage Group. Come da prassi l’iter servirà ad appurare se quanto segnalato e ipotizzato corrisponde realmente a violazioni del Codice del Consumo. Le segnalazioni raccolte tra febbraio 2016 e marzo 2019, riguardano l’intermediazione per l’acquisto di veicoli e vendita di spazi pubblicitari da apporre sugli stessi. Intanto bisogna sapere che non sempre è permessa la pubblicità sulle auto, ma in questo caso l’Antitrust ipotizza anche la sussistenza di pratiche commerciali scorrette.

LO SCHEMA A PIRAMIDE CELATO

L’Antitrust spiega che l’offerta “My  Car  No Cost” consentirebbe   di   acquistare   automobili   “a   costo   zero”   (o   fortemente   ridotto), impegnandosi a corrispondere agli aderenti un rimborso mensile. Questo rimborso permetterebbe di coprire la rata mensile dell’autovettura, nonché i costi di assicurazione e carburante. Inoltre questa quota riconosciuta sarebbe anche una remunerazione per la prestazione  di  un  servizio  pubblicitario  sulle  autovetture. L’auto “acquistata” verrebbe coperta di adesivi pubblicitari tramite wrapping, una situazione molto simile a questa di cui abbiamo parlato e che presenterebbe le stesse insidie.

L’ANTITRUST INDAGA SU PROMESSE NON MANTENUTE

Il Carvertising è noto infatti per essere legato alle vendite con schema piramidale in cui prativamente solo chi è più in alto guadagna di più. Riguardo all’offerta My Car No Cost”, sono stati segnalate all’Antitrust condotte potenzialmente ingannevoli. “La falsa prospettazione del completo rimborso di tutte le rate di finanziamento, l’addebito di costi a fronte di servizi destinati a non essere erogati e il carattere piramidale” spiega l’Antitrust. La società Vintage Group intanto può presentare dichiarazioni sulla sua posizione nei termini previsti.

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Auto nuova a rate: nel 2018 +7,6% di finanziamenti

di Antonio Elia Migliozzi

L’auto continua ad essere al centro dei desideri degli italiani. Il credito è ancora uno strumento importante per gli automobilisti che vogliono cambiare auto. Nel 2018 sono stati erogati ben 17 miliari di euro con una crescita del 7,7% rispetto al 2017. La ricerca Compass mette in evidenza anche il comportamento degli italiani in relazione all’acquisto dell’auto. In generale si tende a cambiare vettura superati i sette anni (77%) e i giovani, invece che rivolgersi al nuovo, guardano all’usato. Cresce l’attenzione nei confronti dell’ambiente. Sebbene la quota di mercato delle auto ad alimentazione alternativa (GPL, metano, elettriche ed ibride) sia inferiore al 10% il 71% degli intervistati è propenso all’acquisto di un’auto ibrida. Diamo uno sguardo ai dettagli.

IL SETTORE DEL CREDITO

In Italia crescono i finanziamenti erogati nel settore della mobilità. Nel 2018 sono stati circa 17 i miliardi erogati dagli istituti di credito in favore degli italiani con un aumento del +7,7% rispetto al 2017. Il credito al consumo si conferma determinante per le vendite tanto che l’80% degli acquirenti avrebbe rinunciato o rimandato l’acquisto se non avesse ricevuto un finanziamento. L’Osservatorio Compass fa il punto della situazione e delinea i trend per il futuro. Nel 2018 la media degli importi finanziati tramite venditori convenzionati per l’acquisto dell’auto è stato di 14.401€ (+4% sul 2017) per il nuovo e di 11.296€ (+3,9%) per l’usato. Luigi Pace, Direttore Marketing e Customer Management di Compass, ha precisato: “L’auto viene utilizzata quotidianamente dall’80% degli italiani e rappresenta ancora uno status simbolo per tanti. Quanto emerso dall’Osservatorio ci porta ad essere ottimisti sul futuro del mercato dell’auto in generale.”

NUMERI ALLA MANO

La mobilità si conferma al centro degli interessi degli italiani. Il 90% degli intervistati dichiara di utilizzare l’auto quotidianamente con una media di circa 1 ora al giorno. Quando si sceglie un’auto si valutano attentamente i costi di utilizzo e gestione. I giovani si concentrano sull’estetica di più che sulla sicurezza. In generale gran parte gli italiani tende a cambiare l’auto superati i sette anni (77%), con un intervistato su quattro intenzionato a farlo il più tardi possibile. Il 55% degli intervistati preferisce una vettura nuova non solo quando si tratta dell’auto principale o unica. L’acquisto dell’auto usata è la scelta del 31% mentre le vetture a km 0 lo sono per il 10% del campione. Quanto ai giovani italiani il 45% del target tra i 18 e 30 anni sceglie prevalentemente un’auto usata. Il 39% prende un’auto nuova mentre il 7% una a km 0.

IL RICHIAMO DEL FUTURO

Il risparmio (68%) è il motivo principale che spinge a orientarsi sull’usato. L’80% degli intervistati conosce il noleggio a lungo termine ma solo il 15% degli automobilisti ne è convinto. Cresce l’attenzione degli italiani verso l’ambiente. Le auto ad alimentazione alternativa (GPL, metano, elettriche ed ibride) sono ancora inferiori al 10% del parco auto circolante ma in forte crescita. Il 71% degli intervistati è propenso, infatti, all’acquisto di un’auto ibrida. Ampiamente superata l’auto elettrica, con solo il 39% degli italiani che si dice convinto di acquistarne una. Quanto alla tecnologia la guida autonoma è l’innovazione più attesa, il 46% degli italiani si dice interessato. Nell’attesa grande richiesta per i sistemi di aiuto al parcheggio (45%). Le tecnologie di connessione dedicate a smartphone e tablet sono un “must have” per il 42% dei driver mentre l’accensione senza chiave lo è per il 40%.

IL TREND

Dalla ricerca Compass emerge grande fiducia per il futuro del mercato. Nel complesso il 38% dei convenzionati (il 31% nel settore auto) si attende un aumento delle vendite nei prossimi mesi del 2019. Il 45% prevede invece una sostanziale stabilità del proprio giro d’affari. Per intercettare meglio le esigenze degli italiani il 45% dei dealer ha in programma dei progetti per sviluppare la propria attività commerciale. In questo caso preferenza per la ristrutturazione o l’ampliamento dello spazio di vendita (21%). Nei fatti un italiano su due è soddisfatto della condizione della propria famiglia. Resta bassa la percentuale di chi si attende un miglioramento nel corso dei prossimi 12 mesi (33%). Molti italiani scelgono di non rinunciare ai propri sogni nel cassetto con il 34% che vorrebbe fare un viaggio importante e il 29% che vorrebbe acquistare un nuovo veicolo.

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Ford fa la manutenzione a domicilio. Il nuovo servizio negli USA

di Antonio Elia Migliozzi

Ford annuncia una nuova era per manutenzione auto. Il marchio americano lancia proprio negli Usa un nuovo servizio a domicilio che accorcia le distanze con i problemi dei clienti. Grazie al Ford Mobile Service sarà possibile ottenere assistenza a casa, in ufficio o altrove contattando il brand. Il programma Ford è attualmente in fase di sperimentazione in California ma si prevede una rapida espansione della flotta di mezzi “itineranti”. L’idea si inserisce all’interno di una nuova strategia commerciale che mira a creare esperienze user friendly con offerte dedicate alle singole esigenze. Cambieranno anche le concessionarie con un concept più dinamico e grande spazio ai servizi online. Diamo uno sguardo ai dettagli.

MANUTENZIONE 2.0

Portare la tua auto in officina può spesso essere complicato. Lo sanno bene in Ford dove si sta lavorando per eliminare questo problema attraverso un nuovo servizio di manutenzione e riparazione domiciliare. Tecnici specializzati del brand sono pronti a mettersi in viaggio per raggiungere i clienti in difficoltà e fornire loro l’assistenza necessaria. Ford Mobile Service è il programma pilota che raggiunge i clienti a casa, in ufficio o in qualsiasi altro posto. Grazie ai furgoni specificamente attrezzati i tecnici, una volta giunti sul posto, possono eseguire una serie di attività di manutenzione e assistenza. Va detto che, almeno per il momento, il servizio mobile non sarà in grado di effettuare riparazioni complesse ma Ford annuncia perfezionamenti. Il programma pilota è attualmente in fase di test in California e presto si espanderà in altri Stati Usa. I clienti Ford in Florida, Illinois, New Jersey e Texas potranno presto iscriversi.

VICINI AL CLIENTE

Il servizio mobile vuole tagliare le distanze con i clienti semplificando tutta la fase di post vendita. Eppure non si tratta dell’unica iniziativa su cui Ford è al lavoro. Il brand ha introdotto un nuovo programma di fidelizzazione chiamato “FordPass Rewards“. Presentato come il “programma fedeltà più completo del settore”, FordPass Rewards fornirà ai clienti punti in base agli acquisti effettuati. I punti raccolti si possono utilizzare per la manutenzione e l’accesso a dei servizi gratuiti. Interessante il fatto che i punti sono spendibili per l’acquisto di un altro veicolo sempre a marchio Ford. Per migliorare la soddisfazione dei clienti Usa si lavora anche alla semplificazione del processo di vendita con un nuovo call center in Texas. Qui lavorerà un gruppo di dipendenti specializzati di cui ciascuno seguirà sempre un particolare cliente in modo che i driver non debbano confrontarsi con più persone o reparti.

RETE TUTTA NUOVA

Ford ha anche annunciato l’apertura di un nuovo modello di vendita denominato “Smart Lab“. All’interno di un un centro commerciale a Bruxelles, in Belgio, la nuova concessionaria vuole avvicinare i clienti in modo diverso. Altri due punti vendita di questo tipo verranno aperti a giugno in Canada e in Germania e si prevedono 6 “smart lab” a livello globale entro la fine dell’anno. In questo modo si creano ambienti meno formali dove i consumatori possono avvicinarsi gradualmente al marchio Ford. Sempre più clienti cercano informazioni online in vista dell’acquisto dell’auto nuova e poi si recano in concessionaria per dare uno sguardo in concreto. Presso gli Smart Lab si potranno organizzare test drive e ottenere le ultime dritte per finalizzare l’acquisto.

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