Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Meno recentiRSS feeds

Facebook è pronta a integrare una funzione simile ad “Amici più stretti” di Instagram

di Biagio Petronaci
Facebook potrebbe presto portare una funzione simile ad “Amici più stretti” di Instagram anche nell’applicazione ufficiale. Jane Manchun Wong, un’esperta che ha più volte diffuso indiscrezioni che sono poi divenute realtà, ha infatti preannunciato “Favorites” (traducibile con “Favoriti”). Spesso, su Facebook, molti sono gli utenti che si trovano tra gli amici persone che conoscono poco […]

Android Game SDK potrebbe rendere i videogiochi mobile molto più fluidi

di Biagio Petronaci
La versione pubblica di Android Game SDK è quasi arrivata e i colleghi di XDA Developers hanno anticipato alcune tra le novità più importanti. Questa piattaforma consentirà agli sviluppatori di videogiochi per Android di ottimizzare il loro lavoro e regalare agli appassionati un’esperienza certamente migliore. In particolare, ciò che più ha colpito gli esperti è […]

L’auto cambia colore: gli interni digitali saranno il 60% più leggeri

di Donato D'Ambrosi

Jaguar Land Rover ha presentato la tecnologia LESA che combinata ai materiali eco-compatibili renderà le auto ancora più efficienti. Ma la vera novità è che non si sceglierà più un allestimento specifico, abbinato ai sedili perché l’auto cambia colore grazie alla tecnologia stampabile. Jaguar Land Rover ha implementato una tecnologia simile alle TV OLED per ridurre il peso e le dimensioni degli interni. Ecco come funziona il sistema JLR LESA e come gli interni auto cambiano colore.

GLI INTERNI AUTO DEL FUTURO SECONDO JAGUAR LAND ROVER

La sigle LESA sta per Lightweight Electronics in Simplified Architecture, cioè elettronica strutturale che integra anche le componenti di controllo. Cosa c’entra con le auto? Jaguar Land Rover promette di poter produrre display che fanno anche da pannelli della carrozzeria per mostrare le informazioni solo quando servono. I progettisti ringrazieranno e non poco, poiché potranno realizzare superfici molto semplificate e senza pulsanti (ormai già nascosti nei display). Il progetto LESA secondo Jaguar Land Rover si può includere nei sistemi di illuminazione ambientale personalizzabile, i comandi della plancia e volanti riscaldati in tessuto/pelle.

IL DISPLAY PIU’ SOTTILE E LEGGERO

Il circuito elettronico, normalmente collegato a una ECU tradizionale, viene stampato sulla superficie e vengono montati i componenti. Il circuito viene quindi fabbricato con l’elettronica stampata nella struttura. “LESA rappresenta il ​​futuro dell’elettronica dei veicoli” ha dichiarato  Ashutosh Tomar Technical Manager di JLR – “e ci consentirà di progettare e produrre abitacoli innovativi, riducendo al contempo peso e costi durante la produzione”.

COME SONO FATTI GLI INTERNI DIGITALI

Cablaggio, sensori e controllo sono contenuti tutti in materiali non metallici, eliminando la necessità di ulteriore spazio e peso per le centraline di comando dei display. Su un prototipo di pannello di controllo aereo, la tecnologia LESA ha ridotto il peso del 60% e lo spessore da 50 mm a 3,5 mm. La ricerca è stata insignita del premio per l’innovazione dell’Institution of Engineering and Technology (IET) con i giudici che lo hanno definito come “il futuro dell’elettronica nell’auto”.

The post L’auto cambia colore: gli interni digitali saranno il 60% più leggeri appeared first on SicurAUTO.it.

Fiat con PSA: addio Nuova Panda, costerebbe troppo per FCA

di Donato D'Ambrosi

Con la fusione FCA – PSA, è già tempo di programmare gli obiettivi in Europa e Fiat potrebbe dover dire addio alle citycar. Fiat Panda, Fiat 500 e Lancia Ypsilon sono i modelli di ingresso del gruppo Fiat – Chrysler che potrebbero fare la stessa fine della Fiat Punto pensionata in anticipo da Marchionne. E’ quanto si può dedurre dalle parole del CEO Mike Manley che ha guardato al futuro di Fiat in Europa. FCA sarà sempre più orientata verso modelli che garantiscono migliori profitti a causa di costi di produzione sempre più alti.

FIAT PANDA e 500 COSTANO TROPPO

Le auto piccole, quelle preferite da donne, neopatentate e che trainano il mercato tramite gli autonoleggi non saranno più nei listini Fiat in Europa. Non è chiaro quando, ma il pensionamento delle citycar Fiat si legge nelle parole dell’AD Manley agli analisti a fine ottobre, come riporta Autonews. D’altronde si è sempre saputo che sulle auto piccole i costruttori hanno margini di profitto basati su grandi volumi. Margini che si sono sempre più ristretti con l’inasprimento delle norme ambientali (il diesel è sparito sia dalla Fiat Panda che dalla Fiat 500 con l’Euro 6D TEMP). Un effetto che nonostante l’ibrido a GPL e a Metano ha contratto le vendite della 500 (-9% H1 2019) più che della Fiat Panda (+9% H1 2019).

UNA NUOVA PROBABILE FIAT PUNTO CONDIVISA CON PSA

Al posto delle citycar FCA prevede di riportare in produzione un segmento B lasciato vuoto dalla Fiat Punto che per lo stesso motivo fu pensionata. I numeri di vendite non erano abbastanza importanti da giustificare dei costi di sviluppo di un nuovo modello di Punto, secondo Marchionne. Ora Manley ripensa a quella Fiat 500 a 5 porte di cui si è parlato a più riprese, a una Panda di proporzioni diverse o a una nuova Fiat Punto. I nomi chiaramente sono solo un dettaglio, perché sottopelle saranno diverse, magari con nuove piattaforme provenienti dalle sinergie con PSA. Basta pensare ad esempio alla CMP di PSA condivisa tra Opel Corsa F, DS3 Crossback e la nuova Peugeot 208 II.

FCA SENZA CITYCAR COME ALTRI COSTRUTTORI

Una mission che per dovrà rivitalizzare i numeri di vendite in Europa dove FCA è meno forte di PSA e la rete dovrà fare del suo meglio. Fiat è da sempre riconosciuta per la convenienza delle auto compatte “facili”, perfette per chi è alle prime armi o per districarsi in città. Ma le dinamiche del mercato cambiano e paradossalmente Fiat è uno dei pochi costruttori che vende ancora citycar in Europa. Opel ha già fermato da tempo la Karl e l’Adam. Ford non importerà più la Ka+ a 5 porte dopo aver cancellato la Ka 3 porte e sarebbero in dubbio anche le 3 gemelle Seat Mii, Volkswagen up! e Skoda Citigo per il prossimo futuro.

The post Fiat con PSA: addio Nuova Panda, costerebbe troppo per FCA appeared first on SicurAUTO.it.

Green NCAP: Fiat Panda metano è meno efficiente e pulita di quella a benzina

di Donato D'Ambrosi

La nuova sessione di novembre del Green NCAP mette in discussione l’efficienza e l’ecologia della Fiat Panda a Metano. Il test dell’Euro NCAP che valuta consumi ed emissioni reali ha messo valutato la reale ecologia della Fiat Panda Metano-benzina, la Skoda Octavia diesel e la Seat Arona benzina. Ecco quanto consumano davvero le auto più recenti Euro D-Temp e quanto conviene guidare a benzina una Fiat Panda Metano.

SEAT ARONA 1.0 AL GREEN NCAP

Con 4 stelle la Seat Arona risulta la più efficiente di questa tornata di test Green NCAP. Colpisce la performance nei test di emissione, (punteggio di 9,8 su una valutazione massima di 10), con valori quasi da motore elettrico! Molto efficace, poi, il post-trattamento dei gas di scarico del motore conforme alla normativa Euro 6D-Temp. Giudizio marginale soltanto per le emissioni di CO (monossido di carbonio), nella prova di carico elevato. La valutazione complessiva risulta penalizzata dall’efficienza energetica, (indice 6,1 su un massimo di 10). L’Arona ha riscontrato prestazioni ‘adeguate’ in tutte le prove, eccetto in quella autostradale con carico elevato, dove il giudizio è stato ‘marginale’.

CONSUMI ED EMISSIONI DELLA SKODA OCTAVIA 2.0 DIESEL

La terza generazione della Škoda Octavia con motore diesel 2.0 da 110 kW, ottiene una valutazione complessiva di 3 stelle. Grazie al ricircolo dei gas di scarico, alla riduzione selettiva del catalizzatore e al filtro antiparticolato diesel, il controllo delle emissioni di idrocarburi (HC), monossido di carbonio (CO) e particolato (PN) è risultato positivo. Scarso, invece, quello delle emissioni degli ossidi di azoto (NOx), in particolare nella prova autostradale con elevato carico. Il giudizio complessivo, quindi, è risultato pari a 6,7 (su una scala da 1 a 10). L’efficienza energetica ottiene 5,7 punti (su un massimo di 10), con valori generalmente ‘adeguati’, che diventano ‘marginali’ nella prova autostradale con carichi elevati. Complessivamente, quindi, il giudizio della Skoda Octavia ha margini di miglioramento in termini di emissioni di NOx e di consumi.

LA FIAT PANDA METANO RIMANDATA DA GREEN NCAP

La Fiat Panda, già testata da Green NCAP nella versione benzina con motore Euro 6 di prima generazione, è stata analizzata con motore alimentato sia a metano che benzina, Euro 6D-Temp di ultima generazione. Le dimensioni dei serbatoi dell’auto, (12 kg per il metano e 35 litri per la benzina), ipotizzano l’uso del veicolo con entrambe le alimentazioni. In termini di emissioni i risultati sono “buoni” o “adeguati” nel caso di funzionamento a metano. Il punteggio conseguito, (5,0 su una scala fino a 10), è risultato penalizzato dalle scarse prestazioni in caso di funzionamento a benzina. Le emissioni di particolato e di idrocarburi hanno avuto valutazioni molto scarse. L’efficienza energetica, (4,9 su un massimo di 10), è risultata adeguata nella maggior parte delle prove, eccetto nei test ad elevato carico. Queste penalizzazioni, soprattutto legate alla modalità di funzionamento a benzina, purtroppo, limitano il giudizio complessivo a 2 stelle.

The post Green NCAP: Fiat Panda metano è meno efficiente e pulita di quella a benzina appeared first on SicurAUTO.it.

Salone auto Tokyo: anteprima sulle novità auto 2019 – 2020

di Donato D'Ambrosi

Il Salone auto di Tokyo 2019 riserva molte novità tra auto elettriche e prototipi a guida autonoma, è la kermesse d’elite dei Costruttori giapponesi. Tra le novità 2019 – 2020 infatti Nissan, Mitsubishi, Toyota, Honda, Subaru e Suzuki sono sotto i riflettori più grandi. Ma non mancano importanti presenze anche europee, seppure meno in risalto nel tempio dei Costruttori auto asiatici. Ecco quali modelli e novità auto 2019 – 2020 debuttano in anteprima al Salone auto di Tokyo 2019.

NOVITA’ TOYOTA IN ANTEPRIMA A TOKYO

L’innovazione è il fattore comune delle novità presentate al Salone di Tokyo 2019 e sicuramente la nuova Toyota Yaris 2020 è tra le più in vista. E’ il modello tutto nuovo progettato sulla piattaforma modulare Toyota NGA-B. Tra le anteprime Toyota al Salone di Tokyo 2019 ci sono anche una semi-definitiva Toyota Mirai concept, più morbida delle linee, e la versione definitiva di un’utilitaria elettrica Toyota Ultracompact B-EV che arriverà bel 2020.

NOVITA’ SUZUKI IN ANTEPRIMA A TOKYO

Le novità auto Suzuki al Salone di Tokyo 2019 anticipano il futuro dei veicoli elettrici giapponesi: minicar compatte ed ultra efficienti per aggredire il mercato e contenere i costi. E’ così la Suzuki Waku Spo, una minicar sportiva ibrida, o la Suzuki Hustler concept, mini-crossover apparentemente pronto al debutto commerciale.

NOVITA’ HONDA IN ANTEPRIMA A TOKYO

Honda farà parlare di se al Salone auto di Tokyo per la nuova Honda Jazz, un nome rinato su un veicolo totalmente nuovo. Cambia la piattaforma della nuova Jazz – che servirà anche per la Honda HR-V americana, e arriva la propulsione ibrida.

NOVITA’ SUBARU IN ANTEPRIMA A TOKYO

Le novità Subaru al Salone di Tokyo riguardano la Subaru Levorg, nulla di futuristico e massima attenzione alla concretezza. La nuova Subaru Levorg sarà più imponente almeno nell’aspetto e più sportiva, ma è probabile che la commercializzazione sarà riservata prima e solo al Giappone.

NOVITA’ MAZDA IN ANTEPRIMA A TOKYO

Mazda cambia il paradigma dei nomi e presenta a Tokyo l’erede della CX-30, elettrica, considerando l’utilizzo della piattaforma impegnata nei collaudi. La prima auto elettrica Mazda però si chiamerà MX-30 e arriverà nel 2020.

NOVITA’ NISSAN IN ANTEPRIMA A TOKYO

Anche Nissan, come tutti gli altri Costruttori al Salone di Tokyo presenta la minicar IMk, presumibilmente meno definitiva invece del SUV elettrico Nissan Ariya Concept di cui si sa già il nome. Anzi riguardo al SUV elettrico circola già il dato dell’autonomia, attorno ai 480 km con una ricarica.

 

NOVITA’ MITSUBISHI IN ANTEPRIMA A TOKYO

Mitsubishi non risparmia anteprime di autentico impatto, con novità votate al design e all’efficienza. Le anteprime Mitsubishi vanno dalla Mi-Tech Concept con un motore elettrico in ogni ruota, alla Super Height K-Wagon Concept, minicar pronta per il Giappone.

The post Salone auto Tokyo: anteprima sulle novità auto 2019 – 2020 appeared first on SicurAUTO.it.

Le migliori 10 Marche di auto al mondo del 2019

di Donato D'Ambrosi

Sapere quali sono le migliori marche di auto al mondo restringe più facilmente la scelta dell’auto nuova o usata a un minore numero di modelli. Nel 2019 le migliori marche di auto europee sono tedesche, ma in testa alla classifica si piazza Toyota. Ecco quali sono le marche auto e i brand dei Costruttori migliori secondo la classifica Best Global Brands 2019.

LE MIGLIORI MARCHE DI AUTO 2019

Come si stabilisce quali sono le migliori marche di auto al mondo? Ci sono tanti modi per costruire la Classifica delle migliori aziende automotive. Un Costruttore auto è tanto più forte quanto più è alto il fatturato o, in modo equivalente, il numero di auto vendute. Agli automobilisti però interessa sicuramente di più quali sono le auto migliori in base alla qualità. L’indagine di Interbrands mette insieme una serie di fattori (previsioni finanziarie, ruolo del marchio e forza del marchio) che decretano quali sono le migliori marche di auto e non del 2019. Isolando dalla classifica nell’immagine qui sotto i Costruttori di auto, ecco chi e perché è tra i migliori Costruttori di auto.

1.TOYOTA  

Toyota, in testa alla classifica è la casa auto con il più alto valore del brand: oltre 56 miliardi di dollari in aumento del +5% rispetto all’anno precedente. A dare il titolo di migliore Marca di auto al mondo a Toyota è stato il valore di fattori esterni: la rilevanza, l’autenticità e la presenza sul mercato e attraverso le opinioni dei consumatori.

2.MERCEDES-BENZ

Mercedes al secondo posto tra le migliori Case auto al mondo del 2019, ha un valore stimato in quasi 51 miliardi di dollari. Il secondo posto della Best Global Brands 2019 è l’impegno verso il rafforzamento del Marchio, la rilevanza e la reattività ai cambiamenti del mercato.

3.BMW

Bmw è cresciuta solo dell’1% con un valore stimato in poco più di 41 miliardi di dollari, quanto basta però per piazzarsi nell’11esimo posto tra le migliori marche al mondo del 2019. I valori più solidi individuati nella Bmw sono secondo Interbrands sono la chiarezza sui target e il posizionamento del brand, l’infallibilità del brand e la presenza sul mercato.

4.HONDA

Honda è solo al 21esimo posto tra le migliori marche al mondo ma è cresciuto in valore più di BMW (+3%, stimato in oltre 24 miliardi di dollari). I punti di forza della Honda sono la chiarezza della sua mission, l’autenticità e la presenza sul mercato.

5.FORD

Tra le migliori marche del 2019 Ford è staccata dalla testa di 35 posizioni, tuttavia è cresciuta del 2% con un valore di 14 miliardi di dollari. I migliori aspetti della Ford sono la velocità di risposta al mercato adattandosi ai suoi mutamenti, la rilevanza di mercato e demografica e la presenza sul mercato.

6.HYUNDAI

Hyundai marca stretto la Ford dalla 36esima posizione delle migliori marche 2019, infatti nonostante il valore stimato in poco più di 14 miliardi di dollari, è cresciuta del +5%. Chiarezza della missione, l’impegno a rafforzare l’identità del marchio e la rilevanza sono i suoi valori di punta.

7.VOLKSWAGEN

Volkswagen è posta in 40esima posizione con un valore di quasi 13 miliardi di dollari, in crescita del +6%. Bisogna considerare che in questo caso si parla di Volkswagen come Brand e non come Gruppo. Le migliori caratteristiche della Volkswagen valutate sono la solidità, la presenza sul mercato e la capacità di adeguarsi ai cambiamenti dei vari mercati.

8.AUDI

Tra le migliori marche 2019 Audi è 42esima della classifica mondiale con una crescita del +4% e un valore di poco inferiore al brand gemello del Gruppo: quasi 13 miliardi di dollari. Le potenzialità migliori dell’Audi sono la chiarezza della mission, l’impegno nel rafforzamento del Brand e la differenziazione di mercato.

9.PORSCHE

Tra le migliori 10 marche di auto 2019, Porsche è cresciuta più di tutte: +9% con un valore stimato di quasi 12 miliardi di dollari. Le migliori caratteristiche del profilo Porsche sono la capacità di assecondare i clienti, l’autenticità del brand e l’identità del brand riconosciuta dai clienti.

10.NISSAN          

Nissan è ultima tra le 10 migliori marche di auto del 2019, e anche l’unica ad aver perso -6% del valore a poco più di 11 miliardi di dollari. Dalla 52esima posizione delle migliori marche al mondo del 2019, Nissan ha dalla sua l’impegno nel rafforzamento del marchio, la presenza sul mercato e la rapidità con cui riesce ad adattarsi ai cambiamenti nei mercati in cui opera.

The post Le migliori 10 Marche di auto al mondo del 2019 appeared first on SicurAUTO.it.

4 curiosità sulla nuova Volvo XC40 elettrica

di Donato D'Ambrosi

La Volvo XC40 elettrica, apre ufficialmente la gamma delle auto esclusivamente a batterie con il brand Volvo. E visto che la piccola XC40 è diventato un piccolo SUV strategico per presidiare i mercati mondiali, sottopelle nasconde diverse tecnologie che distinguono le due versioni. Cosa cambia tra la Volvo XC40 elettrica, benzina e diesel? Oltre alla presenza delle batterie e dei motori elettrici della Volvo XC40, ci sono diverse curiosità che Volvo ha svelato in anteprima rispetto al lancio ufficiale del piccolo SUV a zero emissioni.

NUOVA INTERPRETAZIONE DELLA SICUREZZA

Si potrebbe pensare che la sicurezza è una caratteristica cui si è abituati parlando di Volvo, ma a quanto pare la XC40 elettrica cambia il paradigma sicurezza. “La XC40 a trazione esclusivamente elettrica sarà una delle vetture più sicure mai costruite dalla Casa.” Ha dichiarato Malin Ekholm, responsabile della sicurezza di Volvo Cars. L’assenza del motore endotermico ha infatti aperto la strada per nuove interpretazioni e sfide legate all’impiego degli spazi.

LA XC40 INGABBIA LA BATTERIA

La collocazione della batteria sul pavimento ha permesso di contrastare l’altezza maggiore mantenendo basso il baricentro. Ci si aspetta quindi che come per la Tesla Model X, anche la nuova XC40 elettrica sia molto sicura nella prova roll-over di ribaltamento. Per garantire la sicurezza in caso di incidente la batteria è protetta da una scocca rinforzata in alluminio estruso al centro della carrozzeria. In questo modo un impatto potrà dissipare la sua energia attorno a questa zona a deformazione programmata.

IL MOTORE ELETTRICO SULLA XC40

L’abitacolo è a sua volta protetto da una gabbia di sicurezza come la batteria. Una curiosità della nuova Volvo XC40 è la collocazione del motore posteriore per aumentare la dissipazione delle energie d’urto verso l’esterno. Questo ha chiaramente richiesto una scocca rinforzata anche all’anteriore.

CON LA XC40 ELETTRICA LA GUIDA AUTONOMA SI FA STRADA

La nuova Volvo XC40 elettrica sarà la prima auto della gamma ad essere equipaggiata con la nuova piattaforma ADAS di sistemi di sicurezza attiva. La novità del sistema sviluppato da Volvo con Zenuity (joint-venture creata da Volvo Cars e Veoneer) si basa sulla scalabilità della piattaforma ADAS. I radar, le videocamere e i sensori a ultrasuoni della Volvo XC40 sono le fondamenta per il lancio delle funzionalità di guida autonoma sui prossimi modelli Volvo.

The post 4 curiosità sulla nuova Volvo XC40 elettrica appeared first on SicurAUTO.it.

Maserati: il piano dettagliato con nuovi modelli ibridi ed elettrici

di Donato D'Ambrosi

La conferma del piano di investimenti FCA su Maserati arriva a distanza di poche ora dal traguardo di produzione della Ghibli in 100 mila esemplari. Con un’iniezione di finanziamenti, FCA conferma l’eccellenza del Made in Italy nel mondo. Ecco quali sono i modelli Maserati su cui gli stabilimenti Modena, Cassino e Torino. I modelli previsti dal piano FCA su Maserati rappresentano il punto tecnologico di svolta: ibridi, elettrici e con guida autonoma. Ecco tutti i numeri e modelli del piano Maserati in Italia.

INVESTIMENTI FCA SU ELETTRIFICAZIONE E GUIDA AUTONOMA

I nuovi modelli Maserati saranno costruiti sempre interamente in Italia, ma con il piano FCA al 2021, arrivano i powertrain ibridi ed elettrici. E’ la principale novità annunciata da Maserati con il piano di investimenti a Modena, Cassino, Grugliasco e Mirafiori: tutte le auto saranno equipaggiate con tecnologia ibrida o elettrica a batterie. Una svolta non obbligata, visto che gli obiettivi sulla CO2 per i Costruttori dipendono dal numero di veicoli venduti. Un’altra novità riguarderà la guida assistita e autonoma: i modelli nuovi o quelli esistenti avranno sistemi di guida autonoma livello SAE 2+ e livello SAE 3. Non si tratta solo di mantenere la carreggiata, come fanno già molti modelli di auto, ma poter prendere il controllo dell’auto se il conducente dovesse avere un malore.

I NUOVI MODELLI MASERATI COSTRUITI IN ITALIA

La Maserati Ghibli sarà il primo modello ibrido del marchio che nel 2020 arriverà sul mercato con tecnologia ibrida. Un modello che ha segnato la ripresa della Maserati ma che negli ultimi mesi era più apprezzato in USA e Cina che in Italia. Tra i nuovi modelli Maserati arriverà prima una supersportiva (anche elettrica) nel 2020, presumibilmente la Alfieri prodotta a Modena. Dal 2021 invece a Cassino saranno completate le prime pre-serie del nuovo SUV di segmento D: la nuova linea di produzione costerà 800 milioni di euro e sarà iniziata nel primo trimestre 2020.  A Torino dove FCA sta investendo 800 milioni di euro saranno costruite le Maserati GranTurismo e GranCabrio, entrambe completamente elettriche.

NON SOLO NUOVI MODELLI NEL PIANO MASERATI

Il piano FCA va oltre i nuovi modelli Maserati Made in Italy poiché sarà dato ampio spazio alla personalizzazione dei modelli. All’interno dello stabilimento di Modena sarà creato un laboratorio di personalizzazione ad hoc. Sempre a Modena, inoltre, è già iniziata la costruzione di una linea di verniciatura con tecnologie innovative a basso impatto ambientale. I clienti Maserati potranno assistere alla fase di verniciatura della propria auto.

The post Maserati: il piano dettagliato con nuovi modelli ibridi ed elettrici appeared first on SicurAUTO.it.

Le 5 curiosità del nuovo logo Volkswagen che costerà miliardi nel mondo

di Donato D'Ambrosi

Parlare della nuova ID.3 elettrica al Salone di Francoforte potrebbe addirittura essere riduttivo per la nuova Volkswagen che si presenta con il nuovo logo. Non che l’auto elettrica dal prezzo contenuto sia marginale sotto i riflettori di Francoforte, ma dietro il nuovo logo Volkswagen si celano altrettante curiosità sul futuro della Casa. Ecco le 5 cose da sapere sul nuovo logo Volkswagen che progressivamente vedremo in tutte le concessionarie nel mondo. E quello dei costi per le concessionarie è forse l’aspetto più scomodo, su cui comunque Volkswagen ha stemperato i timori.

LA NUOVA VOLKSWAGEN SEMPLICE FIN DAL NUOVO LOGO

Era da tempo che Volkswagen programmava questo nuovo capitolo, fatto di fiducia, semplicità ed efficienza. L’ha proclamato da tempo con la nuova gamma di veicoli elettrici ID e l’ha celebrato ufficialmente al Salone di Francoforte con il nuovo logo. A guardarlo di nota subito che il design rievoca il passato: è bidimensionale e piatto ma con un nuovo tono di blu.

PERCHE’ E’ SPARITO IL CROMO DAL NUOVO LOGO VOLKSWAGEN

Questa caratteristica si presterà bene all’effetto emozionale che dovrà innescare il logo: via il cromo da tutti i loghi e una luce metterà in risalto il nuovo logo Volkswagen presso i rivenditori e sulle prossime auto. “Nel nuovo design del marchio, abbiamo creato un’autentica piattaforma di comunicazione per la presentazione emotiva della mobilità elettrica.” Ha dichiarato Klaus Bischoff, Chief Designer di Volkswagen.

IL PRIMO LOGO VOLKSWAGEN SONORO

Guardando alla semplicità del nuovo logo Volkswagen non si direbbe che dietro c’è il lavoro di 19 team interni e 17 agenzie esterne che in 9 mesi hanno lavorato alla nuova immagine Volkswagen. Dopo 82 anni dalla sua fondazione, Volkswagen ha il suo primo logo sonoro. Una curiosità che permetterà di riconoscere il marchio anche senza guardarlo.

IL NUOVO LOGO VOLKSWAGEN “FEMMINILE”

Per la prima volta nella storia, tra le curiosità legate al nuovo marchio Volkswagen non sarà legata a una voce maschile. Come non si può ricordare il tono deciso e virile del motto “Das Auto” eliminato poi dalle pubblicità dopo il dieselgate nel mondo. Storia passata: i nuovi spot con il nuovo logo saranno accompagnati da una voce femminile. “Su quasi tutti i mercati, una donna con una voce calda, piacevole e sicura parlerà per Volkswagen”.

“IL NUOVO LOGO NON COSTERA’ TROPPO”, PAROLA DI VOLKSWAGEN

Quando un grande Brand presente in tutto il mondo cambia badge, la novità ha effetti pesanti sui costi della sua rete. Volkswagen ad esempio è presente in 171 mercati in 154 paesi, ma promette che l’adozione del nuovo logo “avverrà utilizzando un approccio ottimizzato in termini di costi e di risparmio delle risorse”. Si partirà subito con le sedi e i rivenditori in Europa dove sarà esposto il nuovo logo, poi si vedrà in Cina ad ottobre. A partire dal 2020 il nuovo logo sarà adottato gradualmente in base ai mercati, prima in Nord e Sud America e poi nel resto del mondo. “Il costo per i rivenditori sarà mantenuto il più basso possibile. Afferma Volkswagen “In termini architettonici, non ci saranno cambiamenti all’interno delle concessionarie.

The post Le 5 curiosità del nuovo logo Volkswagen che costerà miliardi nel mondo appeared first on SicurAUTO.it.

4 cose che cambieranno radicalmente l’auto nei prossimi 5 anni

di Donato D'Ambrosi

compatibilità-elettromagnetica-auto

Il nuovo Parlamento europeo appena costituito ha una grande responsabilità sul futuro dell’industria automobilistica. Norme e direttive non possono non tenere conto di cosa e come sta cambiando l’auto e quali sono i trend che influenzeranno il successo dei Costruttori al 2025. L’appello arriva dall’Associazione europea dei Costruttori di Auto che mette in chiaro subito i 4 cambiamenti dell’auto da non sottovalutare per tutelare l’industria auto europea.

COMPETENZE E INFRASTRUTTURE PER LE NUOVE AUTO

La sicurezza e l’efficienza delle auto sono alla base della ZeroVision, il traguardo di zero morti per incidenti stradali. I sistemi di sicurezza sono sempre più sofisticati ma non sempre la loro importanza è compresa dall’utente. Secondo ACEA è importante uno studio migliore degli incidenti stradali in tutta Europa per definire strategie efficaci sulla sicurezza. Le emissioni ridotte passano per un piano chiaro di limitazione della CO2, con riferimento a quanto succede begli Stati Uniti e in Cina. Ma secondo l’ACEA bisogna costruire un meccanismo ben calibrato per diverse competenze e formazione richieste per la produzione, manutenzione e riciclaggio dei veicoli elettrici. Sai come si smaltisce oggi una batteria al litio e quanto costa? Ne parliamo qui.

LE FUTURE AUTO CONNESSE MA SPERIMENTALI

La connettività delle auto è un ponte verso le auto a guida autonoma e per molti rappresenta un rischio più grande delle auto elettriche. Secondo l’ACEA, l’Europa ha un grande potenziale nello sviluppo di tecnologie per trasporti intelligenti (ogni anno vengono investiti oltre 57 miliardi di euro in R&D). Ma manca la spinta normativa affinché tecnologie già collaudate siano diffuse sulle auto di massa. Adottare una strategia orientata al consumatore è secondo l’ACEA fondamentale oltre a definire un chiaro programma di implementazione delle tecnologie digitali (V2X).

NORME E LIMITI DIVERSI SULLE AUTO

L’industria auto non può ignorare i nuovi modelli di business legati a nuove esigenze di mobilità degli utenti. Secondo l’ACEA è fondamentale creare condizioni di mercato favorevoli per non limitare la scelta degli utenti. Significa che imporre l’utilizzo di una tecnologia prima di assicurarsi che tutti possano accedervi diventa limitativo per l’innovazione e la libera scelta. Le norme in questo avranno un ruolo chiave come i piani europei di incentivi finanziari e non. Non in tutti i Paesi ad esempio ci sono ecotasse sulla CO2, e gli incentivi sulle auto elettriche non sono uguali per tutti.

LE STRATEGIE EUROPEE INFLUENZANO L’INDUSTRIA AUTO

Ad oggi l’industria automobilistica rappresenta il 7% del PIL europeo. Le politiche europee sull’esportazione e l’accesso alle materie prime hanno un importante influenza sull’innovazione tecnologica. Basta pensare alle cosiddette terre rare per le auto elettriche. Secondo l’ACEA è importante che l’Europa definisca una strategia “originale” senza ispirarsi ad altri. L’incoraggiamento ad adottare norme e direttive armonizzate a livello globale e la tutela della competitività dell’industria auto europea condizioneranno i cambiamenti futuri dell’auto nei prossimi anni.

The post 4 cose che cambieranno radicalmente l’auto nei prossimi 5 anni appeared first on SicurAUTO.it.

Toyota TNGA-B: com’è fatta la piattaforma modulare della Yaris 2020

di Donato D'Ambrosi

Toyota presenta la nuova piattaforma modulare GA-B per la Toyota Yaris 2020. Una novità che cambia radicalmente l’impostazione di guida della piccola utilitaria. Ma cosa cambia rispetto alla piattaforma TNGA? Sappiamo che Toyota a partire dai più recenti modelli utilizza un’unica piattaforma personalizzata. La nuova piattaforma TNGA-B è la prima applicazione modulare sulla Toyota Yaris 2020 che porterà enormi vantaggi anche alle auto più piccole come sui futuri modelli. Ecco come è fatta e cosa cambia nella Toyota Yaris 2020 con la TNGA-B.

TNGA, UNA SOLA PIATTAFORMA PER TANTI MODELLI

La piattaforma TNGA (acronimo di Toyota New Global Architecture) è un pianale modulare da cui Toyota ha aperto un nuovo capitolo sulla progettazione dei nuovi modelli. Un solo pianale adattabile a più modelli di auto fa risparmiare tempo e costi di realizzazione e produzione. Vedendo come è fatta un’auto sottopelle, s’intuisce come questo approccio sdia più facile ed immediato per modelli di dimensioni simili. E invece con l’anteprima della Toyota Yaris 2020 al prossimo Salone di Francoforte, si sciolgono le riserve su una nuova variante battezzata TNGA-B, per le auto più piccole. A parte i costi, quali vantaggi si hanno sulla nuova Yaris 2020 con la TNGA-B?

COM’E’ FATTA LA TNGA-B DELLA TOYOTA YARIS 2020

La piattaforma TNGA-B è stata sviluppata – promette Toyota – per migliorare il piacere di guida così come sugli altri modelli. Nuove tecnologie di assemblaggio e stampaggio incrementano la rigidità della scocca mantenendo stessi pesi e costi. La particolarità che caratterizza la nuova Toyota Yaris 2020 è la posizione di guida più centrale e ribassata. In questo modo anche la regolazione del volante in profondità dovrebbe offrire una guida più coinvolgente e comoda. Come per tutte le varianti della TNGA, anche la piattaforma GA-B massimizza l’abitabilità posizionando le ruote alle estremità e massimizzando il passo. Anche le parti nascoste non visibili si possono ricollocare più facilmente con l’impostazione progettuale della piattaforma TNG.

I NUOVI MODELLI TOYOTA SU TNGA-B, TNGA-C E TNGA-K

Anche le parti nascoste non visibili si possono ricollocare più facilmente con l’impostazione progettuale della piattaforma TNG. La Toyota Yaris 2020 infatti è solo il primo dei modelli che riceverà la piattaforma TNGA-B poiché questa si può adattare a modelli diversi per passo, carreggiata e altezza. I modelli che ad oggi nascono sulle stesse “fondamenta” sono le Toyota C-HR, Toyota Prius e Toyota Corolla (TNGA-C) e la Toyota RAV4 (TNGA-K).

The post Toyota TNGA-B: com’è fatta la piattaforma modulare della Yaris 2020 appeared first on SicurAUTO.it.

FCA: ufficiale il piano da 1 miliardo di euro per Alfa Tonale e Panda ibrida

di Donato D'Ambrosi

FCA si prepara alla produzione in Italia dell’Alfa Romeo Tonale e della Fiat Panda ibrida. Un piano d’investimento di circa 1 milione di euro annunciato dalle sigle sindacali e confermato da voci vicine a Fiat-Chrysler. Al centro del programma industriale ci sono i modelli ibridi che Fiat produrrà nello stabilimento di Pomigliano d’Arco dove già è prodotta la Panda.

PRIMA TRANCHE PER I MODELLI IBRIDI FIAT-JEEP IN ITALIA

L’investimento di quasi 1 milione di euro per la produzione dell’Alfa Romeo Tonale e la Fiat Panda ibrida era nell’aria, o meglio nelle promesse dell’AD Mike Manley. Il piano infatti rientra nei 5 miliardi di euro che FCA prevede di investire entro il 2021 per il rilancio dei modelli del gruppo prodotti in Italia. I modelli elettrici e ibridi dovrebbero beneficiare in misura maggiore di questa iniezione di investimenti, Va ricordato che a Melfi è in programma la Jeep Renegade ibrida e a Mirafiori Fiat dovrebbe produrre la Fiat 500e. Questo è quanto si sapeva prima dell’annuncio delle scorse ore.

LA PANDA (E FORSE LA YPSILON) DIVENTANO IBRIDE

Nel 2020 FCA inizierà ad allestire la nuova linea di produzione a Pomigliano d’Arco per un veicolo ibrido dalle dimensioni compatte e del segmento premium. L’annuncio è dei sindacati metalmeccanici FIM, UILM, FISMIC, UGLM e AQCF. Al di là delle conferme ufficiali, sembra più probabile che dalla metà del 2020 inizi la produzione della Fiat Panda ibrida. L’Alfa Romeo Tonale invece dovrebbe slittare di 1 anno rispetto alla Panda.

POMIGLIANO SI ESPANDE CON LA PRODUZIONE DEI MODELLI IBRIDI

Intanto è avvolto nel mistero il futuro della Lancia Ypsilon, che nonostante i suoi 8 anni è la seconda auto del Gruppo più venduta in Italia. E’ anche vero che a contendersi le immatricolazioni sono privati e autonoleggi, ma i numeri sono numeri. Soprattutto per questo motivo è probabile che FCA riserverà la stessa tecnologia ibrida della Panda anche a una probabile nuova Ypsilon (i modelli attuali condividono il pianale). Da FCA è arrivata una mezza conferma al piano di investimenti da 1 miliardo di euro nello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Anche se ancora nulla di delineato per quel che riguarda la produzione dell’Alfa Romeo Tonale nello stabilimento campano.

The post FCA: ufficiale il piano da 1 miliardo di euro per Alfa Tonale e Panda ibrida appeared first on SicurAUTO.it.

I 10 SUV che si vendono prima online

di Redazione

Qual è il SUV più facile da vendere online? La domanda potrebbe sembrare poco rilevante e invece scegliere l’auto giusta permetterà anche di cambiarla più facilmente. La classifica dei SUV può essere stilata seguendo numerosi criteri: i più sicuri, i più commercializzati del mese, i più grandi, i più economici, o magari i più trendy. Ma la sfiziosa classifica di fine agosto è dedicata ai SUV che si vendono prima sul web: obiettivo, scovare tra i bestseller degli ultimi due mesi quelli che sono stati venduti in meno tempo.

A TUTTO SUV

Ma perché proprio una classifica di SUV? Perché erano e restano le auto del momento (una su tre consegnate nuove è SUV), anche in Italia. Riscuotono successo in quanto uniscono le caratteristiche di una station wagon, una coupé e una berlina, consentendo di guidare nel comfort. Grazie alla posizione di guida rialzata, si sta al volante in sicurezza. Infine, fanno status symbol, anche i SUV meno esosi.

CHI È SUL PODIO

 Il modello più “veloce da vendere” è risultato essere anche quello con più esemplari venduti e il più giovane in classifica: la Jeep Renegade . Di cosa parliamo? Di un SUV aggiornato negli interni e nella carrozzeria lo scorso anno: trattasi della più piccola della Casa americana (Gruppo FCA), viene costruita in Italia (ha infatti la stessa base della Fiat 500X). Medaglia d’argento alla seconda generazione della Land Rover Range Rover Evoque (foto di copertina). Bronzo alla Seat Arona, SUV compatto derivata dalla sorellina Ibiza. Dalla quarta piazza ingiù, fra I 10 SUV che si vendono prima sul web, ecco la BMW X1 alla seconda generazione, uscita nel 2015 e aggiornata negli scorsi mesi: oggi è più alta e più larga, ma più corta. Quinta la Ford Ecosport, quindi la  Hyundai Kona e poi la Ford Kuga.

ASIA PROTAGONISTA

Restiamo in Oriente con un’altra istituzione dei SUV, la Suzuki Vitara. La bestseller giapponese è alla quarta generazione, uscita nel 2015 e aggiornata nel 2018. Asia anche al penultimo posto, con la Toyota C-HR. Ultima ma non ultimo, la Porsche Macan. SUV di prim’ordine che spesso è leader nelle nostre classifiche delle auto più costose bestseller: il motivo del suo successo? L’unione tra le caratteristiche SUV e quelle da coupé rialzata. Non solo: vengono vendute soprattutto quelle “over 80.000 euro”, ossia accessoriate rispetto ai modelli base con dotazione di serie.

The post I 10 SUV che si vendono prima online appeared first on SicurAUTO.it.

Le 10 auto più comode e sicure per trasportare animali del 2019

di Redazione

Per il sesto anno di seguito, ecco la classifica delle 10 migliori auto per gli amanti dei cani stilata da Autotrader, valida per il 2019. Si tratta di giudizi soggettivi, dati dai redattori della testata, ma è pur sempre una guida che fa un po’ da bussola per chi ama gli animali. Esiste un’auto più adatta a trasportare gli animali? Quali sono i modelli più adatti alle esigenze di un cane in auto? Ecco le 10 auto più comode che hanno vinto il titolo “Cars for Dog Lovers of 2019”.

QUALI CRITERI

Quali caratteristiche deve avere un’auto per poter trasportare il nostro migliore amico? Per stilare la hit parade delle 10 auto più comode e sicure nel trasporto di animali nel 2019, gli elementi presi in considerazione sono il confort e la praticità delle vetture, sempre e solo per favorire il viaggio dei cani. È bene che la macchina per i quadrupedi abbia un portellone di facile accesso (con la bocca di carico agevole) e un’altezza di carico modesta: l’obiettivo è che il cane non debba compiere un balzo faticoso per entrare in auto da dietro. A proposito, se ti stai chiedendo quali sono i gadget più utili per gli animali in auto, ecco il test di 19 prodotti a confronto.

LA CLASSIFICA 2019 DELLE 10 AUTO PER CANI

Sarebbe opportuna, per il cane, un’apertura ampia e dalla forma regolare , nonché un portellone che protegga (se necessario) dalla pioggia e dal Sole durante il carico/scarico di Fido. Si deve anche pensare che spesso si tratta di operazioni effettuate sotto stress, in condizioni climatiche disagevoli. Ovviamente, le quattro ruote motrici sono oro per il viaggio confortevole sui sentieri impervi.

– BMW X2
– Buick Regal TourX
– Chrysler Pacifica
– Honda Fit
– Jeep Wrangler
– Mitsubishi Outlander PHEV
– Subaru Crosstrek
– Tesla Model 3
– Toyota RAV4
– Volvo V60 Cross Country

DENTRO, COM’È FATTA

Utile lo spazio interno, meglio se con climatizzazione separata rispetto a quella di guidatore e passeggeri (umani). Ok anche gli anelli di ancoraggio, ma possono davvero fare comodo accessori come le barriere divisorie e il tettuccio panoramico. Ideale un vano ripostiglio che consenta di avere sempre sgombra l’area a loro dedicata. È opportuno comunque rammentare che, pur possedendo un’altra auto qualsiasi al di fuori delle 10 premiate, è possibile organizzare per il nostro amico un viaggio… non da cani: basti leggere la guida al trasporto degli animali.

The post Le 10 auto più comode e sicure per trasportare animali del 2019 appeared first on SicurAUTO.it.

Le auto più rilassanti e facili alla guida da comprare del 2019

di Donato D'Ambrosi

Le auto moderne sono un concentrato di tecnologia, molto più sicure rispetto ad alcuni anni fa ed equipaggiate di sistemi di sicurezza e assistenza alla guida.  Ma quando si sceglie un’auto nuova si bada più alla sicurezza che a quanto è facile da guidare. Come scegliere un’auto facile da guidare? Sicuramente un modello che non crea più fastidi e confusione a causa degli allarmi e avvisi sonori. Per capire quali sono i modelli più facili da guidare, rilassanti e meno fastidiosi del 2019 JD Power ha intervistato oltre 20.000 proprietari e locatari. Ecco quali sono i modelli più facili e meno stressanti dello studio Tech Experience Index USA.

I SISTEMI CHE STRESSANO DI PIU’ ALLA GUIDA

Gli avvisi alla guida sono una manna dal cielo, soprattutto quando ci si distrae proprio nel momento sbagliato o non si scorge un’auto o un pedone. Con l’aumentare dei sistemi di assistenza alla guida sono aumentati anche i segnali luminosi e sonori. Per molti conducenti l’irruenza, la frequenza, il suono e ridondanza di questi allarmi non sono sempre graditi. Al punto di diventare fastidiosi e complicare il modo di guidare l’auto pur di non sentirli. E’ quanto accade ad esempio con il sistema di mantenimento della corsia che viene disabilitato dal 59% dei clienti di un brand, mentre è meno fastidioso per il 90% di chi sulle auto di un’altra marca non lo trova stressante.

LE AUTO PIU’ FACILI DA GUIDARE

Lo studio misura ogni anno l’esperienza, l’uso e l’interazione dei proprietari con 38 tecnologie per veicoli durante 90 giorni di proprietà. Dallo studio JD Power è emerso che in media, il 23% dei clienti con questi sistemi si lamenta degli avvisi fastidiosi. Per capire quali sono le auto più facili da guidare e quali le più fastidiose del 2019 bisogna andare più a fondo. La Hyundai Kona e la Toyota C-HR sono le auto più facili da guidare nel segmento “small car”. La Kia Forte (non venduta in Europa) ottiene il massimo punteggio nel segmento “Compatte”. La Kia Stinger è la preferita tra le luxury car. La Porsche Cayenne (medie) e la Ford Expedition (grandi – non disponibile in Europa) ottengono il punteggio maggiore per le auto lussuose. Le Hyundai Kona e Kia Stinger sono tra le preferite per il secondo anno consecutivo. La Kia Stinger in particolare è l’auto più facile da guidare che non fa impazzire con gli avvisi. A proposito, ecco la classifica delle migliori auto da comprare nel 2019 in base alla qualità. Ma quali sono i sistemi di assistenza alla guida preferiti dai consumatori USA?

I SISTEMI PREFERITI NEGLI USA

I sistemi innovativi e di assistenza preferiti dallo studio JD Power sono l’allarme anticollisione collisioni con il punteggio più alto (813) tra le sei categorie valutate nello studio. Il mirroring degli smartphone (789) è il secondo. Tra le funzioni invece più gradite ci sono comfort e praticità (787), intrattenimento e connettività (782), assistenza alla guida (768) e navigazione (744).

The post Le auto più rilassanti e facili alla guida da comprare del 2019 appeared first on SicurAUTO.it.

Fiat Mirafiori fa 80 anni e si prepara a produrre la 500 elettrica in Italia

di Donato D'Ambrosi

Sono trascorsi 62 anni da quando a Mirafiori Fiat realizzava la prima Fiat 500. Oggi lo stabilimento compie 80 anni di storia fatta di innovazione e passione per i motori. La ricorrenza non poteva non prestarsi a confermare gli investimenti FCA in Italia, inizialmente minati dalle politiche sull’eco tassa. Ma la notizia più sensazionale è che FCA riporterà in Italia anche la produzione della Fiat 500 in versione elettrica, che sarà prodotta alle porte di Torino.

DOPO 62 ANNI LA FIAT 500 TORNA A TORINO

Lo stabilimento Mirafiori è il simbolo del ritorno in patria della Fiat 500, non solo quella realizzata nel 1957, ma anche la Fiat 500 elettrica prodotta a Toluca (Messico). “La 500 BEV è stata pensata, disegnata e ingegnerizzata tutta qui – ha spiegato Pietro Gorlier Chief Operating Officer FCA per la regione EMEA – un vero prodotto del ‘made in Fiat’ e del ‘made in Torino’”. Gli 80 anni dello stabilimento di Mirafiori FCA li festeggia con la posa simbolica del primo robot Comau, di un esercito che assemblerà la Fiat 500 elettrica dal 2020.

IL RIMPATRIO DELLA FIAT 500 ELETTRICA COSTERA’ 700 MILIONI

Nei prossimi mesi sarà completato l’allestimento il resto degli impianti: solo per la lastratura saranno installati 200 robot che si occuperanno del processo di saldatura totalmente automatico. La produzione delle prime pre-serie è prevista entro la fine dell’anno quindi non manca molto. Saranno 1200 le persone impegnate alla produzione della Fiat 500 elettrica con una capacità produttiva prevista della linea di 80000 unità l’anno. Il costo totale dell’“operazione rimpatrio” della Fiat 500 elettrica, tra costi di progettazione, sviluppo e ingegneria e la costruzione della linea è di circa 700 milioni di euro.

A MIRAFIORI SI PRODURRA’ LA 500 EV DA META’ 2020

La nuova 500 elettrica è il primo tassello degli investimenti che abbiamo in programma per il polo produttivo di Torino – ha aggiunto Gorlier sottolineando che – a questo progetto faranno seguito il rinnovamento dei modelli Maserati, a partire dalla Levante, e altri prodotti come previsto dal nostro piano industriale”. FCA ha infatti annunciato che tra il 2019 e il 2021 investirà 5 miliardi di euro in un piano molto più ampio di cui fa parte la Fiat 500 elettrica. Si tratta dell’introduzione di 13 modelli nuovi o rinnovati. Inoltre il piano comprende l’elettrificazione della gamma, con 12 versioni elettriche di modelli nuovi o già esistenti.

The post Fiat Mirafiori fa 80 anni e si prepara a produrre la 500 elettrica in Italia appeared first on SicurAUTO.it.

Nuova Opel Zafira, cambia segmento e diventa un MPV in 3 taglie

di Donato D'Ambrosi

Da monovolume a MPV (Multi-purpose vehicle) il salto è stato breve per la Nuova Opel Zafira che fin dalla prima versione è stata sviluppata sulla massima versatilità. Cambia forme, segmento e contenuti ora che Opel è parte della famiglia PSA e diventa un MPV. La nuova Opel Zafira è già ordinabile in 3 taglie S, M ed L e tra un paio di anni sarà anche elettrica. Ecco tutti i dettagli della Nuova Opel Zafira che scrive un nuovo capitolo dopo il “Flex-7”.

I SEDILI ORA SI SMONTANO

Era la fine degli anni ’90 quando la rivoluzionaria Opel Zafira presentava una soluzione denominata Flex-7. Fu un successo la possibilità di passare da 7 a 2 posti in pochi secondi per caricare oggetti ingombranti senza smontare i sedili. La nuova Opel Zafira riprende il concetto di versatilità declinato in versione MPV, dalle fattezze molto simili a un furgone ma con contenuti tecnologici premium. La nuova Zafira si fa in 3:  Small di 4.60 metri, Medium di 4.95 m e Large di 5,30 m ognuno con un massimo di nove posti.

LE 3 TAGLIE DELLA NUOVA ZAFIRA

Lo Zafira Life “Small” compete con furgoni compatti, ma offre molto più spazio con 9 posti e un raggio di sterzata di 11,3 m. Ha due porte scorrevoli controllate da sensori che si aprono elettricamente con il movimento del piede come per l’Astra Sports Tourer e Insignia Sports Tourer. La  Zafira “Medium” ha un passo più lungo di 35 cm (3,28 m), quindi più spazio per le gambe dei passeggeri posteriori. La Zafira Life “Large“, con una capacità del bagagliaio di circa 4.900 litri, è un concorrente dei furgoni ancora più grandi con il passo aumentato di altri 35 cm. Sono disponibili cinque, sei, sette o otto configurazioni di sedile in pelle. Lo schienale ribaltabile del sedile del passeggero anteriore consente il trasporto di oggetti fino a 3,50 m di lunghezza. I sedili posteriori removibili aumentano la capacità di carico totale fino a 3.600 litri.

A TUTTO ADAS

Una telecamera e un radar monitorano l’area di fronte al veicolo. Il sistema riconosce anche i pedoni che attraversano la strada e può avviare una manovra di frenata di emergenza a velocità fino a 30 km/h. Il cruise control intelligente regola la velocità a quella del veicolo che precede, decelera automaticamente e può ridurre la velocità a 20 km/h se necessario. L’avviso di corsia e l’avviso di sonnolenza avvisano i conducenti se hanno trascorso troppo tempo al volante e hanno bisogno di una pausa. I motori disponibili alla prenotazione sono i turbodiesel 1.5 litri da 75 kW/102 CV e 2.0 litri da 110 kW/150 CV con prezzi a partire da circa 35 mila euro. Opel fa sapere che sta già lavorando alla versione elettrica delle Nuova Zafira che arriverà nel 2021.

The post Nuova Opel Zafira, cambia segmento e diventa un MPV in 3 taglie appeared first on SicurAUTO.it.

Alfa Romeo Tonale vince il Car Design Award 2019

di Donato D'Ambrosi

L’Alfa Romeo Tonale ha vinto il Car Design Award 2019, il premio per il Design assegnato al Parco Valentino sbaragliando molteplici altri modelli. Ecco le auto che fino all’ultimo hanno sperato di portare a cara il premio del design assegnato al primo SUV compatto ibrido plug-in dell’Alfa Romeo.

LE 3 CATEGORIE DEL CAR DESIGN AWARD

Si è svolta, in occasione della prima giornata del Parco Valentino 2019, la cerimonia di premiazione del “Car Design Award” organizzata da Auto&Design. Nato nel 1984, il prestigioso concorso internazionale è suddiviso in tre categorie – “Progetti di vetture di serie“, “Concept car” e “Miglior linguaggio di design di marchio” – e ha visto trionfare l’affascinante Alfa Romeo Tonale nella classifica “Concept car”.

LE CONCORRENTI DELL’ALFA ROMEO TONALE

Tra le candidate al premio, il gruppo FCA (se si esclude Ferrari) ha portato in finale oltre all’Alfa Romeo Tonale anche la Fiat 120, erede destinata a sostituire la Fiat Panda. Poi ci sono le Ferrari F8 Tributo, Land Rover Rr Evoque, Mazda 3, Peugeot 208, Polestar 2, Porsche 911, Renault Clio e Suzuki Jimmy. Nella categoria concept invece Aston Martin Vanquish Vision, Audi PB18 e-tron, Audi Q4 e-tron, Citroën Ami One, Mercedes-Benz Eq Silver Arrow, Peugeot E-Legend, Rivian R1S e Skoda Vision IV.

COSA PENSA FCA DELL’ALFA TONALE

Klaus Busse, Head of FCA Design EMEA, ha dichiarato:  “Siamo onorati di ricevere questo ambito premio assegnato al design di Tonale che, come ogni Alfa Romeo, nasce dal perfetto equilibrio tra heritage, velocità e bellezza. Infatti, racchiude in sé i canoni che caratterizzano lo stile italiano e il linguaggio unico di Alfa Romeo: senso delle proporzioni, semplicità e cura per la qualità delle superfici, per un design innovativo ma fedele a una tradizione universalmente apprezzata”.

The post Alfa Romeo Tonale vince il Car Design Award 2019 appeared first on SicurAUTO.it.

Mini lancia il branded podcast con contenuti audio personalizzati

di Redazione

I podcast stanno avendo sempre più successo.  Proprio per questo Mini e la startup ForTune ne stanno per lanciare uno dedicato ai clienti Mini in Italia. Il branded podcast sarà disponibile su tutte le principali piattaforme di ascolto. Avrà un format fresco e giovanile, con diversi contenuti inediti.

LA COLLABORAZIONE CON FORTUNE

Per portare a termine il progetto di un programma audio personalizzato, il marchio britannico si è appoggiato a ForTune. Questa startup si propone di realizzare podcast ad hoc. Un lavoro che svolge per imprese e aziende. E fornisce strumenti utili per chi pubblica regolarmente contenuti audio. La stessa è inoltre un’accelerata da LVenture Group. Un fondo d’investimento internazionale che concentra le sue azioni su nuove startup digitali. Il nuovo branded podcast sarà quindi lanciato a luglio in Italia. Sia su un’applicazione per l’ascolto dedicata integrata sulle Mini tramite Apple CarPlay. Sia sulle principali piattaforme come Apple iTunes, Spotify, Google Podcast, Spreaker e Amazon Alexa.

IL RINNOVATO SUCCESSO DEI PODCAS

Mini si è sempre identificata per la sua creatività e la sua innovazione e continua nel solco della sua esperienza aprendo a un nuovo metodo di comunicazione non convenzionale. La casa infatti supera i classici canoni delle trasmissioni radio o video per creare un contenuto audio nuovo, che faccia una comunicazione in linea con i valori del marchio. La scelta del podcasting tuttavia non è casuale: il fenomeno è infatti in forte crescita in tutto il mondo. Solo negli Stati Uniti più di 73 milioni di presone ascoltano podcast mensilmente. In Italia sono 3 milioni le persone che si dicono ascoltatori usuali di questo format audio. Nel nostro paese il settore podcasting ha visto un incremento del 217% soltanto negli ultimi tre anni.

“ROAD TO ELECTRIFICATION”

Il podcast non è un caso isolato, ma si inserisce in una strategia più ampia di Mini, chiamata “Road to Electrification”. Questo progetto consiste in una serie di attività atte a comunicare il percorso verso l’elettrificazione del marchio d’oltre Manica. La “Road to Electrification” è stata lanciata nel 2017, in concomitanza con l’uscita della Mini Cooper SE Countryman ALL4, un veicolo ibrido plug-in. Sempre all’interno di questa strategia rientra la prima Mini 100% elettrica: per ora sono poche le informazioni disponibili a riguardo ma di certo si sa che l’auto dovrebbe essere presentata nei prossimi mesi.

L'articolo Mini lancia il branded podcast con contenuti audio personalizzati proviene da SicurAUTO.it.

❌