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Recensione ASUS Transformer Book T100

di Aggregator

Asus Transformer Book T100 è un compatto ultraportatile che unisce le caratteristiche di produttività di un notebook alla portabilità di un tablet: consente di trasformarsi da una modalità all’altra in un istante. Appena 1,07 kg, T100 è uno dei portatili più leggeri in commercio e staccando il display da 10.1 pollici dalla tastiera diventa un tablet multi-touch che si può portare ovunque.

Transformer Book T100 integra l’ultimo processore Intel ® quad-core per un perfetto equilibrio tra prestazioni multi-tasking e autonomia che dura tutta la giornata. Lo schermo in HD è brillantissimo, perfetto per vedere video, leggere e navigare. Transformer Book T100 dura fino a 11 ore con alimentazione da batteria e grazie all’esclusiva tecnologia ASUS Super Hybrid Engine II può rimanere in standby fino a due settimane con risveglio quasi istantaneo dalla modalità di sospensione. Basta premere il pulsante di accensione e il T100 è pronto per l’uso in soli due secondi, non c’è nessuna attesa quando è il momento di lavorare -o giocare. Non c’è bisogno di preoccuparsi della perdita dei dati, anche se T100 non viene utilizzato per lunghi periodi. I dati vengono salvati automaticamente quando il livello della batteria scende sotto il 5% in modalità standby, quindi non ci sarà nessuna brutta sorpresa alla successiva accensione.

Transformer Book T100 non è solo un tablet con un tastiera docking. La tastiera è completa e costruita per una digitazione confortevole con un touchpad che va ad integrare un display multi-touch che supporta l’interfaccia Windows 8.1. Transformer Book T100 integra un display da 10.1 pollici multi-touch capacitivo capace di regalare immagini incredibilmente dettagliate. Grazie al rapporto 16: 9 e alla risoluzione 1366 x 768 pixel HD con tecnologia in-plane switching tecnologia (IPS), godrete di immagini vivide e luminose da qualsiasi angolazione!

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CARATTERISTICHE TECNICHE

Processore
Intel® Bay Trail-T Quad Core Z3775 1.46 GHz Processor

Sistema Operativo
Windows 8.1

Memoria
2 GB

Display
10.1″ 16:9 IPS HD (1366×768) with Multi-Touch Screen

Grafica
Integrated Intel® HD Graphics

Storage
32GB eMMC
64GB eMMC
32GB eMMC With 500 GB HDD
64GB eMMC With 500 GB HDD
Card Reader (Micro SD )

Camera
1.2 Mega Pixel web camera

Networking

Integrated 802.11 a/b/g/n
Built-in Bluetooth™ V4.0

Interfaccia

1 x Microphone-in/Headphone-out jack
1 x USB 3.0 port(s)
1 x Micro USB
1 x micro HDMI

Audio

Built-in 2 Speaker(s) And Array Microphone
SonicMaster

Batteria

2Cells 31 Whrs Polymer Battery

Alimentazione

Output :
5 V DC, 2 A, 10 W
5 V DC, 3 A, 15 W

Dimensioni

Tablet:
263 x 171 x 10.5 mm (WxDxH)
Dock: (Mobile Dock)
263 x 171 x 10 mm (WxDxH)
Dock: (HDD Dock)
263 x 171 x 13.95 mm (WxDxH)

Peso

Tablet:
0.57 kg
Dock: (Mobile Dock)
0.52 kg
Dock: (HDD Dock)
0.60 kg

Fonte

Aumentare la durata delle batterie al litio nei dispositivi portatili

di Aggregator

Gli accumulatori di carica elettrica (comunemente chiamate batterie ricaricabili) sono diventate uno dei ritrovati tecnologici più utilizzati nel nuovo millennio, in grado di fornite energia elettrica portatile per un elevato numero di dispositivi di utilizzo quotidiano: cellulari, smartphone, tablet, notebook/netbook, lettori MP3, macchine fotografiche digitali, videocamere digitali etc. Attualmente la tipologia di accumulatore più diffusa sono gli accumulatori al litio (a ioni o a polimeri), in grado di fornire elevate capacità e un’ottima durata. Per poterle sfruttare al massimo e ritardare una prematura sostituzione dobbiamo seguire alcuni semplici accorgimenti, evitando di seguire i consigli che venivano in passato indicati per le vecchie tipologie di accumulatori (batterie ricaricabili al nichel).

Iniziamo con lo sfatare qualche maldicenza e informazione errata sugli accumulatori al litio:

1- Le batterie al Litio (ioni o polimeri) non sono soggette particolarmente ad usura materiale (più utilizzo la batteria più perde capacità) ma principalmente all’usura temporale. Esempio: 2 batterie inutilizzate, ma fabbricate in periodi diversi: la batteria più vecchia avrà meno capacità di quella nuova, a parità di utilizzo. Quindi è inutile disperarsi se dopo 2 anni (tempo medio di dimezzamento) la batteria perde buona parte della capacità (variabile dal 30 al 70 %, a seconda degli scenari): questo processo è assolutamente normale per gli accumulatori al litio.
2- Mai scaricarle fino in fondo: è controproducente portare la batteria al 0%, oltre che tendenzialmente pericoloso: infatti le batterie hanno un sistema di sicurezza che blocca la scarica al 5%, segnalandola come 0% per evitare che si danneggino irrimediabilmente. Con le batterie attuali con sensore e riserva energetica il rischio è decisamente basso (direi nullo), ma ricaricare da 0% impiegherà più tempo e diminuirà l’efficacia della carica, aumentando il rischio di un danneggiamento delle celle.
3- Le batterie agli ioni sono sensibilissime alla temperatura: in generale più sono basse e più reggono bene, quindi se abitate in montagna o in zone fredde la durata media delle batterie è decisamente superiore a quelli che abitano in zone più calde del pianeta.Gli eccessi sono sempre pericolosi, quindi temperature sotto gli 0° C e sopra i 40° C aumentano a dismisura il pericolo di esplosione delle batterie o malfunzionamenti irreversibili.
4- Evitiamo di acquistare batterie al litio di riserva: proprio per il discorso sulla sensibilità temporale, una batteria di riserva invecchierà e quindi perderà capacità anche rimanendo inutilizzata.
5- Ricaricare tanto fa bene, ricaricare troppo è pericoloso: un buon tempo di ricarica è utile per ottimizzare la durata della stessa, ma caricare per oltre 24 ore può essere molto pericoloso! Staccare sempre la batteria entro e non oltre le 10 ore dall’inizio della ricarica.

Come aumento il tempo tra una ricarica e l’altra? E la vita media della batteria?

Con i giusti accorgimenti è possibile aumentare la vita e ottimizzare la durata delle batterie, basta prestare solo un po’ d’attenzione ad alcuni particolari:

1- Tieni la batteria al Litio (e di riflesso il dispositivo) in un posto non eccessivamente caldo: evita di lasciare il device in posti caldi o soggetti a surriscaldamento: in macchina sotto il sole, in spiaggia sotto l’ombrellone, vicino ai fornelli o altre possibili fonti di calore come termosifoni, stufe etc.
2- Scarica parzialmente la batteria e ricaricala in posti freschi: l’ideale sarebbe ricaricare la batteria al 40% di carica residua alla temperatura di 4° C, ma se questi valori sono troppo eccessivi è possibile inserire il caricabatterie quando rimane il 20-25% di ricarica a temperatura ambiente.
3- Effettua correttamente la carica di inizializzazione della batteria: appena fornite le batterie sono parzialmente cariche: è controproducente utilizzarle subito, ridurremo l’efficacia delle stesse! Inseriamo subito la batteria nel terminale e, senza accenderlo, mettiamolo sotto carica per 5 ore. Ignoriamo l’eventuale avviso di carica terminata, è sempre errato con le batterie non inizializzate. Quando la batteria sarà inizializzata correttamente, i valori della stessa indicati dal sistema saranno molto più precisi.
4- Segni evidenti di una cattiva inizializzazione: le prime due-tre tacche d’energia (passaggi 100-90-80 %) si scaricano molto più velocemente delle altre tacche. In questo caso, utilizzate a fondo il terminale fino al 10% di carica, spegnetelo e tenete sotto carica per una notte (almeno 6 ore, massimo 8 ore), ignorando ogni avviso di carica completata: recupererete almeno parzialmente la carica ottimale.
5- Impariamo a riconoscere l’effetto memoria fittizio: le batterie al litio, rispetto alle sorelle al Nichel-Cadmio o al Nichel-Metallo Idruro, non soffrono di nessun effetto memoria, ma dopo alcuni cicli di scarica/carica (in media 20 cicli) possono sballarsi i valori di carica mostrati dal dispositivo: il device mostra una carica residua errata rispetto a quella reale. Lo stesso difetto è molto evidente se installiamo un nuovo sistema operativo sul notebook o sul tablet: il nuovo sistema avrà i valori di carica completamente sballati, segnalando la batteria come scarica in brevissimo tempo (in alcuni casi la batteria dura meno della metà rispetto al sistema operativo originale). In questo caso è sufficiente effettuare dal nuovo sistema la carica di inizializzazione parziale già indicata al punto precedente per ottimizzare nuovamente i valori (10% di batteria e ricarica a dispositivo spento per 6-8 ore, ignorando ogni avviso di carica completata). Sui notebook questa procedura viene anche chiamata calibrazione della batteria.

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E nello specifico per gli smartphone?

Oltre ai consigli già citati sopra, ecco altri accorgimenti dedicati ai possessori di smartphone di qualsiasi marca o sistema operativo:

1- Spegni lo smartphone se non utilizzato o in condizione di segnale assente: di notte mentre dormiamo o se il segnale è assente, è consigliabile spegnere del tutto lo smartphone.La continua ricerca di segnale e l’energia per mantenerlo in stand-by è un’inutile spreco.
2- Effetto memoria fittizio molto più accentuato: dopo circa 15 cicli di scarica/carica il sistema diventa sempre meno sensibile alla capacità reale della batteria, mostrando valori sballati. Il sistema operativo mobile più colpito da questo problema è Android.Ma nessuna paura: per ogni device basta scaricare a fondo lo smartphone (10% di carica residua) ogni 15 cicli di carica/scarica e ricaricarlo per 6-8 ore, ignorando l’avviso di carica completata.La calibrazione sarà più precisa se il dispositivo è spento durante la ricarica.
3- Ridurre la retroilluminazione e il timeout dello schermo: per una buona lettura dello schermo e per risparmiare energia è consigliabile impostare manualmente il valore di luminosità al 30-40%, mentre per il timeout impostare un valore di 30 secondi o inferiore (se disponibile).
4- Chiudere tutte le applicazioni e i widget superflui: tutti i maggiori OS mobile offrono dei task manager dove possiamo chiudere tutte le apps e i widget inutili alla causa e dispendiose d’energia.
5- Evitiamo l’uso (o utilizziamo con parsimonia) alcune funzionalità dello smartphone: Bluetooth e Wi-Fi, Flash LED e 3G attivi incidono negativamente sulla durata della batteria.Uno dei problemi più grandi è la facilità con cui si dimentica queste funzioni accese;lanciandole attive anche dopo il loro utilizzo, diminuiamo sensibilmente l’autonomia, in particolare con il Wi-Fi e il Bluetooth. Spegniamo queste connessioni se inutilizzate, al massimo rimuoviamo qualche widget inutile e utilizziamo al suo posto un widget per gestire le connessioni.
6- Se non utilizzi molto il 3G, passa al 2G: la tecnologia 2G consuma molta meno energia dell’UMTS/HSDPA (3G).Tutti i telefoni permettono di switchare tra le due tecnologie, e quella 2G è più economica in termini di energia consumata. Solo con questo accorgimento si risparmia fino al 30-35 % di energia rispetto alla modalità promiscua (3G o 2G attivi a seconda del segnale) e il 20% rispetto alla modalità solo 3G.

Fonte

I computer saranno sostituiti da tablet e smartphone?

di Aggregator

Michael Dell in visita in India ha confermato che il mercato smartphone e tablet può generare vantaggi all’indotto PC. Di fatto chi inizia a navigare online su piccoli schermi sogna immediatamente di poter utilizzare gli schermi più grandi dei comuni personal computer.

I personal computer non saranno cannibalizzati da tablet e smartphone, anzi è più probabile che avvenga il contrario. Questa la tesi di Michael Dell, gran capo dell’omonima azienda, che ieri ha quasi lasciato di stucco i partecipanti alla conferenza organizzata da Confederation of Indian Industries a Bangalore. A suo parere esiste una scala gerarchica: i PC vengono prima di smartphone e infine tablet.

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Nel lavoro sarebbe impossibile pensare di adottare esclusivamente soluzioni mobili di questo tipo. La tesi di Dell è per altro consolidata dagli ultimi dati di IDC che hanno rilevato a ottobre una crescita del mercato PC mondiale del 3,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E il tutto anche se smartphone e tablet sono diventati i dispositivi hi-tech del momento.


In India, e in altri paesi in via di sviluppo, il numero degli utenti di cellulari e nettamente più alto di quelli di PC ma solo per questione di prezzo e anche perché la comunicazione è considerata vitale rispetto al computing. E anche vero però, secondo Dell, che quando si scopre Internet su uno schermo da 3 o 4 pollici il primo desiderio è quello di passare agli schermi grandi dei PC.

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Recensione e caratteristiche Acer Iconia Tab W500 con Windows 7

di Aggregator

Iconia Tab W500 è il primo tablet, propriamente detto, sviluppato e commercializzato da Acer. Che il 2011 rappresenti l’anno di affermazione per le soluzioni tablet è assodato e non manca nessun produttore all’appello: chi prima chi dopo proporanno sul mercato le rispettive soluzioni tablet, andando ad arricchire questo segmento di mercato che al momento conta poche alternative reali all’iPad di Apple.

CPU: AMD C-50 (1 GHz)
Memoria RAM: fino a 2 GB DDR3
Hard disk: 32GB tecnologia flash
Schermo: 10,1 LCD con tecnologia capacitiva
Risoluzione: 1280×800 pixel
Dimensioni: 275 x 190 x 15,95 mm
Peso: 970 grammi
Connessioni Wireless: Wi-Fi 802.11 b/g/n
USB: 1 (USB 2.0)
Fotocamera anteriore: (VGA) e posteriore (1280×1024 pixel)
Bluetooth: Sì
Batteria: 3 celle 3260mAh
GPS: Sì
Sistema operativo: Windows 7 Home premium

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La docking station è stata studiata per poter rappresentare anche la base d’appoggio del tablet: grazie ad una cerniera magnetica ed una clip di aggancio rapido il dispositivo può essere unito alla base, prendendo la caratteristica forma di un netbook.

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Recensione Asus Eee Pad Transformer tablet e netbook insieme

di Aggregator

Asus Eee Pad Transformer ha un disco da 16Gb, WiFi, Bluetooth, GPS, un display 1280×800 px, due fotocamere da 1.2 e 5 megapixel, porta HDMI, lettore microSD e una batteria che promette 9.5 ore di autonomia. 1Gb di RAM e il chipset Nvidia Tegra 2 dualcore assicurano una certa flessibilità; si riesce a giocare a titoli 3D, a guardare filmati HD, a replicarli su una TV esterna e a tenere aperti diversi programmi.

Si tratta di un interessante dispositivo la cui peculiarità è quella di poter essere connesso ad una tastiera che lo trasforma in netbook.

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