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SpaceX lancerà 60 satelliti Starlink il 15 maggio. Musk: “molto probabilmente andrà male”

di Elena Re Garbagnati
È in programma per il 15 maggio il lancio dei 60 satelliti Starlink di SpaceX. Tramite tweet Elon Musk ha pubblicato una foto suggestiva, in cui si vede il carico utile pronto per il lancio, che avverrà mediante il razzo Falcon 9. Si vedono inserti piatti negli alloggiamenti, come confermato da Musk nei suoi tweet. […]

Tesla Model 3: ora si puó avere con 527 euro al mese

di Redazione

La Tesla Model 3 è arrivata in vendita in Italia da pochi mesi. Si è presentata nella versione Standard Range Plus a un prezzo di listino di 48.500 euro. L’auto, negli Usa, era disponibile anche con la formula del finanziamento con riscatto. Oggi, su Twitter, Elon Musk ha annunciato che quella stessa formula è stata attivata anche in altri Paesi, Italia inclusa. Lo fa appoggiandosi in via non esclusiva a Fiditalia con un offerta valida fino al 31 maggio di quest’anno.

UN FINANZIAMENTO MODULARE

L’idea non è nuova, ma rappresenta una novità per la Tesla Model 3. La Casa californiana, come abitudine, rende tutto molto semplice. Basta andare sul configuratore, scegliere la versione che si preferisce, e poi selezionare i parametri del finanziamento per tarare anticipo iniziale, durata e maxi rata finale di riscatto sulle proprie esigenze.

A PARTIRE DA 527 EURO AL MESE

Facciamo un esempio. Prendiamo la versione “base” della Tesla Model 3 Standard Range Plus a trazione posteriore. Con vernice pastello, cerchi da 18”, interni neri Partial Premium e Pilota automatico di serie. La Casa, come opzioni iniziali, suggerisce un anticipo da 8.000 euro, una durata di 60 mesi e una maxi rata finale da 17.318 euro. Tutti gli importi sono Iva inclusa. In questo caso, la rata mensile per entrare in possesso della vettura è di 527 euro al mese. Con costi totali di 49.090 euro, Tan al 4,45% e Taeg al 5,07%. A questi si devono aggiungere 350 euro di spese di istruttoria, 16 euro di bollo e 5 euro di spese di incasso rata. Ci sono poi 1,2 euro di spese annue di invio del rendiconto e un’imposta di bollo di 2 euro per saldi superiori ai 77,47 euro.

SI PUÒ AVERE ANCHE PER SOLI DUE ANNI

Ma Tesla,nella formula del finanziamento, permette la massima flessibilità. Se ad esempio per la stessa vettura descritta sopra, con lo stesso anticipo di 8.000 euro, si decide di abbassare la durata a soli 24 mesi, allora si andrà incontro ad una rata mensile di 551 euro, ma anche ad una maxi rata finale per il riscatto della vettura di 32.162 euro, rifinanziabile a sua volta.

RATA INIZIALE A PIACERE

Il configuratore mette a disposizione anche durate intermedie di 36 e 48 mesi e la possibilità di modificare la rata iniziale. Tornando all’ipotesi dei 60 mesi, ad esempio, impostando un’anticipo di soli 1.000 euro, si andrà incontro ad un canone mensile di 657 euro. Al contrario, se si decide di sborsare una cifra iniziale di 17.318 euro (il massimo consentito, pari a circa un terzo del valore di acquisto), la rata scenderà a 353 euro al mese.

MUSK SPINGE PER L’ACQUISTO

Nonostante il finanziamento così descritto metta in luce un risparmio di 173 euro al mese nel caso di un anticipo di 8.000 euro e una durata di 60 mesi, Elon Musk, sempre via Twitter, suggerisce ai clienti Tesla di preferire l’acquisto della vettura. Queste le sue parole: “per quanto il finanziamento abbia un costo minore, io suggerisco l’acquisto, perché il valore residuo della vettura per i clienti che non vogliono riscattare l’auto è più alto del risparmio derivante dal finanziamento stesso”. Insomma, stando al “Musk-pensiero”, se alla fine non volete tenere l’auto, spenderete di meno acquistandola e rivendendola piuttosto che accendendo al finanziamento. Una considerazione che in Italia ha ancora più valore tenendo conto degli incentivi per l’acquisto delle auto elettriche che può far scendere il prezzo anche di 5.000 euro.

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Le Tesla ora rilevano i difetti e preordinano i pezzi di ricambio

di Valentina Acri
Un nuovo aggiornamento riguardante i veicoli Tesla include una funzione di rilevamento di difetti o problemi, che consente di tenere sotto controllo alcune componenti. Ciò renderà noto un eventuale bisogno di sostituzione con conseguente ordinazione delle parti da sostituire, secondo una dichiarazione della compagnia inviata a Electrek. Una volta identificato il problema e quindi la […]

SpaceX indaga sulle cause dell’esplosione della Crew Dragon, la colpa non è dei propulsori

di Elena Re Garbagnati
SpaceX sta conducendo un’inchiesta per individuare le cause che hanno portato all’esplosione della navicella spaziale Crew Dragon durante i test del 20 aprile scorso. Un portavoce dell’azienda ha confermato che l’esplosione ha distrutto la versione di prova del veicolo, che ricordiamo sarà destinato al trasporto di astronauti da e verso la ISS. L’indagine è necessaria […]

Tesla: già su strada il nuovo chip per la guida autonoma di livello 5

di Redazione

Sono almeno due anni che Elon Musk afferma che la vera guida autonoma sarà possibile solo quando sul mercato ci sarà un processore pensato appositamente per lo scopo. E non era un segreto che Tesla stessa stesse lavorando al progetto dal 2017. Oggi il numero 1 della Tesla annuncia che quel chip è realtà. Anzi, è già in strada.

SEI MILIARDI DI TRANSISTOR

Musk lo ha definito il miglior chip al mondo. Tecnicamente si tratta di un quadratino di silicone da 2,6 centimetri di lato che contiene sei miliardi di transistor. La Casa americana dichiara che il nuovo prodotto, sviluppato in oltre tre anni di lavoro e prodotto dalla Samsung, ha prestazioni ventuno volte superiori dei chip Nvidia utilizzati fino ad oggi e adottati anche da altre Case automobilistiche.

36 TRILIONI DI OPERAZIONI AL SECONDO

Con una potenza di calcolo così elevata, i nuovi processori per la guida autonoma di Tesla saranno in grado di analizzare ogni situazione molto più velocemente e, allo stesso tempo, saranno in grado di prendere la decisione corretta dopo aver confrontato una serie infinita di dati provenienti dalle telecamere e i sensori che sono già attualmente a bordo delle vetture della Casa californiana. Addirittura, riesce a compiere 36 trilioni di operazioni al secondo.

UN PROCESSORE A DUE CERVELLI

La nuova centralina per la guida autonoma di Tesla, addirittura, si compone di due di questi nuovi chip, che lavorano in maniera indipendente. Questo per due motivi. Prima di tutto perché il confronto dei dati raccolti da entrambi permetterebbe di verificare la correttezza dei processi di analisi, e poi perché in caso di malfunzionamento di uno dei due chip, l’altro sarebbe comunque in grado di gestire una guida autonoma di livello 5 senza rischi per i passeggeri.

GIÀ SULLE AUTO

Nella recente conferenza stampa in cui Musk ha annunciato le caratteristiche del nuovo chip, è stato svelato anche che questa nuova tecnologia è già presente sui modelli in produzione. In particolare, il nuovo chip è disponibile sulle Tesla Model S e Model X da un mese ormai, mentre da dieci giorni a questa parte lo si trova anche sulla Model 3. Su queste auto, grazie al nuovo chip, sarà possibile attivare una guida autonoma di livello 5 non appena la legislazione lo consentirà. Il nuovo sistema, che sostituisce l’attuale Autopilot, è stato definito Full Self Driving.

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Gli hacker mandano contromano una Tesla e Musk corre ai ripari

di Donato D'Ambrosi

Non ci sono dubbi sul fatto che Tesla sia il simbolo indiscusso dell’innovazione nel mondo auto. Proprio per questo continuamente sottoposta a studi di hacker che provano a insidiarsi nelle falle del codice. L’esito dell’ultimo test  condotto dai ricercatori del Tencent Keen Security Lab rivela che la Model S 75 si può controllare e mandare contromano senza difficoltà. Così com’è concepito il funzionamento dell’Autopilot permette di prendere il controllo del volante da remoto. O anche illudere la telecamera sulla posizione reale delle strisce orizzontali che permettono all’auto di stare al centro della carreggiata. Vediamo meglio come gli hacker hanno mandato in tilt la Tesla e la replica di Musk su Twitter che ha comunicato la risoluzione delle falle.

COME PRENDERE IL CONTROLLO DELLA GUIDA AUTONOMA

Elon Musk ha da sempre incoraggiato gli hacker a cercare falle nel codice delle Tesla per migliorare la sicurezza del sistema Autopilot anche in cambio di ricompense. Stavolta i ricercatori cinesi del Keen Security Lab si sono addentrati nei messaggi prodotti dalla ECU dell’Autopilot generando dei “disturbi” nel codice che ha a che fare con gli algoritmi della telecamera. Bisogna ricordare infatti che la rete neurale dell’Autopilot si basa sulla visione artificiale – come spiegano i ricercatori. Questo ha permesso di riprodurre situazioni di depistaggio sia informatico che reale. C’è stato un periodo in cui proprio per il rischio di confondere i clienti l’Autopilot è stato momentaneamente ritirato.

GLI HACKER PRENDONO IL CONTROLLO DELLA MODEL S

La porta di accesso i ricercatori del Tencent Keen Security Lab l’hanno creata nel DasSteeringControlMessage, quella parte logica che permette il controllo dello sterzo tramite l’Autopilot. Durante i test su Tesla Model S75D (Hardware Autopilot 2.5 – Software 6.1.2018) l’attacco simulato ha prodotto due risultati diversi nelle modalità ACC o APC. Con l’auto parcheggiata (Automatic Parking Control attivo)  sono riusciti sempre a prendere il controllo dello sterzo. Con auto ferma, nel passaggio da Retromarcia a Drive, l’APE che gestisce l’Autopilot vede l’auto in APC. In questo frangente gli hacker hanno dimostrato di poter controllare l’auto fino a 8 km/h con un controller da videogioco. Quando l’ACC (Adaptive Cruise Control) è inserito, gli studiosi sono riusciti a controllare l’angolo dello sterzo a qualsiasi velocità.

LA TELECAMERA ORIENTA L’AUTOPILOT

Secondo i ricercatori l’interfaccia di riconoscimento delle linee orizzontali è molto efficace ma si basa fondamentalmente sulla visione artificiale. Questo ha permesso facilmente di illudere la telecamera mandando virtualmente contromano o fuori strada. Il report dello studio infatti stabilisce che l’Autopilot non soffre cambi di luce, maltempo, neve, pioggia o nebbia. Tuttavia basterebbe cancellare una linea fisicamente o illudere la telecamera inserendosi nella logica con cui stabilisce se quella ripresa è una linea per convincere il sistema del contrario. “La decisione di guida del veicolo si basa solo sui risultati del riconoscimento visivo della corsia. – scrivono i ricercatori –  I nostri esperimenti hanno dimostrato che questa architettura presenta rischi per la sicurezza e il riconoscimento della corsia”. “Se il veicolo sa che la falsa corsia punta verso la corsia contromano, dovrebbe ignorarla”.

TESLA: PROBLEMI RISOLTI

Tesla dal canto suo sostiene di aver già messo una toppa alla vulnerabilità dell’Autopilot che hanno permesso il controllo dell’auto tramite gamepad. A onor del vero, la versione più recente dell’Autopilot sarebbe 8.1, con l’aggiornamento 9 in fase di beta test. Mentre un portavoce scrive che “Il resto dei risultati sono tutti basati su scenari in cui l’ambiente fisico attorno al veicolo viene alterato artificialmente per fare in modo che i tergicristalli o l’Autopilot si comportino diversamente. Il che non è una preoccupazione realistica dato che un autista può facilmente scavalcare il pilota automatico in qualsiasi momento usando il volante o freni.”

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Elon Musk, anche meno

di Antonino Caffo

Il 2019 non è stato certo all’insegna dei pesci d’aprile, ma se lo fosse stato, quello che vi racconto oggi avrebbe vinto il primo premio. Elon Musk ha scritto e inciso un brano rap.

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Tesla: ecco la Model Y, il SUV da 7 posti a meno di 40 mila dollari

di Redazione

Tesla sì, Tesla no: la Casa automobilistica di Elon Musk non lascia indifferenti. Anzi, divide in grandi sostenitori e altrettanto grandi detrattori. Lasciamo da parte gli schieramenti, e lasciamo da parte anche le contrastanti considerazioni sull’effettiva situazione finanziaria e le elucubrazioni grado di attendibilità delle dichiarazioni del visionario Musk. Concentriamoci sui fatti. Dopo la Model 3, continua l’espansione commerciale di Tesla con un secondo modello dal costo più accessibile. È un SUV da circa 4,5 metri di lunghezza e si chiama Model Y, annunciato in anteprima pochi giorni fa, e sarà in vendita a partire dal 2020. È stato lanciato ieri nel Design Studio californiano di Palo Alto dallo stesso Musk, che ha definito la Model Y la nuova punta di diamante di Tesla, visto che nelle previsioni questo solo modello dovrebbe superare i volumi di vendita fatti registrare complessivamente da Model S, X e 3.

QUATTRO POWERTRAIN DISPONIBILI

Tesla non si è accontentata di presentare un unico modello di Model Y. L’auto sarà offerta in quattro diverse versioni: Standard Range, Long Range, Dual Motor AWD e Performance. Non usciranno tutti insieme: il loro debutto sarà scaglionato. La prima versione che verrà messa in vendita sarà la Long Range, attesa per l’autunno 2020, che partirà da un prezzo di listino di circa 47.000 dollari (più caro sarà il listino in Italia, i cui dettagli ancora non sono disponibili). Sarà accompagnata sul mercato dalla Dual Motor AWD, con due motori elettrici e trazione integrale (per un prezzo base di 51.000 dollari) e della Performance (60.000 dollari). Bisognerà aspettare la primavera del 2021 per l’allestimento più economico, la Standard Range, che partirà da un prezzo di listino negli Usa pari a 49.000 dollari.

L’AUTONOMIA VARIA TRA 370 E 480 KM

Scendendo nel dettaglio, i quattro modelli si differenziano soprattutto su quello delle prestazioni, che di poco differiscono da quelle della berlina Model 3. La Model Y Standard Range, a trazione posteriore e con un’autonomia dichiarata di 370 km, promette un’accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 5”9 e una velocità massima di 193 km/h. La Long Range, sempre con due ruote motrici, promette prestazioni migliori: 0-100 km/h in 5,5 secondi, velocità di punta a 209 km/h e 483 km di autonomia. Gli apici si raggiungono però con le ultime due versioni, entrambe a trazione integrale: la Model Y Dual Motor AWD toccherà i 217 km/h, autonomia di 450 km, 0-100 km/h in 4,8 secondi; la Performance, che già nel nome dichiara la propria indole. Sarà la più rapida, con una velocità massima di 240 km/h, 0-100 km/h in poco più di 3,5 secondi e un’autonomia identica a quella della Dual Motor AWD.

IMPARENTATA CON LA MODEL 3

La Model Y mostra la parentela con la Model 3 anche nell’aspetto. Variano le proporzioni (la Y è più lunga e più alta) ma restano tutti gli stilemi che caratterizzano la produzione Tesla recente. Dentro la Model Y presenta un abitacolo praticamente identico a quello già visto sulla berlina compatta. Salendo a bordo si nota subito il touchscreen da 15″ al centro della plancia, con il quale si governa la vettura in ogni sua funzione. Internamente, la differenza principale dalla Model 3 è rappresentata dalla possibilità di installare la terza fila di sedili. La diversa forma del tetto, infatti, garantisce la possibilità di offrire una configurazione a sette posti. Anche lo stile degli esterni ricalca fondamentalmente quello del precedente modello.

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OpenAI lancia un nuovo progetto AI etico

di Antonino Caffo

OpenAI ha annunciato oggi la creazione di OpenAI LP, una società creata per far progredire l’intelligenza artificiale verso un sistema sicuro.

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SpaceX Crew Dragon sganciata dalla ISS, alle 14:45 l’atterraggio in mare trasmesso in diretta

di Elena Re Garbagnati
La missione della navicella spaziale Crew Dragon di SpaceX sta per giungere al termine. Ieri sono stati chiusi i portelloni che la mettevano in comunicazione con la ISS, questa mattina è programmato il rientro sulla Terra. La discesa  attraverso l’atmosfera del nostro pianeta potrebbe essere la parte più difficile di quella che è stata battezzata […]

Tesla Model Y, annuncio il 14 marzo

di Filippo Vendrame

Tesla Model Y sarà presentata ufficialmente il prossimo 14 marzo al Tesla Design Studio di Hawthorne a Los Angeles. Elon Musk ha condiviso questa importante notizia direttamente attraverso il suo profilo Twitter. Finalmente, la casa americana toglierà i veli sul suo crossover elettrico di cui si specula già da parecchio tempo. Che l’annuncio potesse arrivare già nel corso del mese di marzo non rappresenta una sorpresa. Più di un anno fa, lo stesso Elon Musk aveva fissato per la metà del mese di marzo 2019 il periodo utile per la presentazione della Model Y.

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Tesla Model 3, prezzi inferiori e più opzioni

di Filippo Vendrame

Tesla non si è limitata a presentare la versione “Standard Range” della Model 3. La società americana, infatti, ha annunciato importanti cambiamenti a livelli di prezzi e di opzioni per le varianti già in vendita. I prezzi di accesso delle Tesla Model 3 sono, infatti, calati sensibilmente. Contestualmente, però, la società di Elon Musk ha deciso di sdoppiare l’opzione Autopilot. Chi vorrà inserire le funzionalità di guida assistita nella sua Model 3 potrà adesso scegliere non un solo pacchetto ma due optional distinti.

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Tesla Model 3, arriva la versione Standard Range

di Filippo Vendrame

Tesla ha finalmente lanciato la Model 3 “Standard Range“, la variante entry level della sua “piccola” auto elettrica con prezzi a partire da 35 mila dollari. Questo annuncio era molto atteso da quando, alcuni anni fa, Elon Musk presentò al pubblico la Model 3. Secondo il “Master Plan” dello stesso Musk, la Model 3 aveva il compito di democratizzare l’auto elettrica grazie al suo prezzo base di appena 35 mila dollari. Tuttavia, Tesla ha fatto inizialmente debuttare solo le versioni più costose della Model 3 per ragioni prettamente legate ai costi di produzione ed alla necessità di ottenere profitti. Con il passare dei mesi, nonostante le rassicurazioni di Musk, la Tesla Model 3 “Standard Range” stava diventando sempre di più un miraggio.

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Tesla licenzia il 7% della sua forza lavoro

di Filippo Vendrame

In una dolorosa email ai suoi dipendenti, Elon Musk, CEO di Tesla, ha annunciato un piano di licenziamenti che prevede il taglio del 7% della forza lavoro. Complessivamente dovrebbero essere circa 3.000 i dipendenti licenziati visto che l’attuale organico della società americana è di circa 45.000 persone. Questo taglio arriva, però, dopo un anno positivo in termini di occupazione con un aumento dell’organico di circa il 30%.

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Tesla battezza la fabbrica in Cina

di Filippo Vendrame

Tesla ha dato ufficialmente il via alla sua avventura cinese. Elon Musk, infatti, ha inaugurato i lavori per la costruzione della Gigafactory 3 che sarà realizzata vicino alla città di Shanghai. Trattasi di un progetto molto importante per la società americana. Aprire una fabbrica in Cina permetterà non solo di aumentare sensibilmente i numeri di produzione delle sue auto elettriche ma anche di farlo in un mercato che per Tesla sta diventando molto importante. La società americana non ha mai nascosto che punta a produrre nella fabbrica cinese 500 mila auto all’anno. Inoltre, una fabbrica in Cina permetterebbe di aggirare i problemi delle lotte commerciali tra Cina e Stati Uniti che stanno penalizzando le vendite di Tesla nel mercato cinese.

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Elon Musk annuncia la data: 10 dicembre il primo tunnel!

di Canna
Mai banali i progetti di Elon Musk e difficilmente, anzi quasi mai, non mantiene le promesse. Il primo tunnel sembra infatti ormai pronto e abbiamo una data ufficiale: 10 dicembre. Il progetto era quello di costruire dei tunnel sotterranei con […]

Elon Musk annuncia il primo passeggero del suo viaggio sulla luna.

di Canna
Quanti hanno desiderato almeno una volta di fare un viaggio sulla luna? Yusaku Maezawa, uomo giapponese che può risultare sconosciuto a molti, sarà il primo uomo civile a compiere questo viaggio. “Sin da quando ero bambino ho amato la luna. Stare […]

SpaceX non si ferma: venduto il primo biglietto per la luna

di Canna
“SpaceX ha firmato il contratto del primo passeggero privato per il volo intorno alla Luna a bordo del nostro veicolo spaziale BFR. Un passo importante per garantire la stessa possibilità a tutte le persone comuni che sognano di viaggiare nello […]
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