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Congo in isolamento: fortniture di cobalto per le auto elettriche a rischio

di Simone Lelli
Una delle cose che l’industria delle auto elettriche sta cercando di fare da molto tempo è ridurre l’utilizzo di cobalto, uno dei materiali che insieme a litio e nickel diventa ingrediente principale per le batterie delle auto. Questa mossa ora potrebbe diventare necessaria, in quanto il Congo, uno dei maggiori esportatori di cobalto, sarà in […]

General Motors, addio alla casa automobilistica australiana Holden entro il 2021

di Valentina Acri
General Motors annuncia la futura chiusura delle attività commerciali presenti in Australia e Nuova Zelanda abbandonando il marchio Holden. L’azienda americana prevede dunque di effettuare un ulteriore riorganizzazione nei vari mercati. Secondo gli annunci fatti da General Motors, entro il 2021 sarà presa la decisione di chiudere tutte le operazioni del marchio in Australia e […]

Alfa Romeo Giulia Veloce Ti Q4 elaborata 350 CV con preparazione

di redazione

Questa Alfa Romeo Giulia Veloce Ti Q4 è stata elaborata con 350 CV con preparazione del tuner romano Leone Motorsport. Anche se elaborata con un semplice soft tuning, la Giulia Veloce sfodera prestazioni degne di nota, un vettura da usare tutti i giorni ma che, al momento opportuno, è in grado di stupire!

Questa Giulia Veloce Ti Q4 Non è un’auto leggera, ma nonostante ciò la Giulia Veloce Q4 stacca dei tempi spettacolari. Lo 0-100 in 5 secondi è eccezionale, così come i 13,2 secondi nei 400 metri. I cavalli ci sono, sono tanti e perfettamente distribuiti. Chissà cosa potrebbe fare questo motore magari con turbo maggiorato: i 400 CV sarebbero una pura formalità!

Motore Alfa Romeo Giulia Veloce Ti Q4 elaborata 350 CV con preparazione Leone Motorsport
Motore Alfa Romeo Giulia Veloce Ti Q4 elaborata 350 CV con preparazione Leone Motorsport

Alfa Romeo Giulia Veloce tuning motore

Quelli della FCA hanno commesso un enorme errore nel non “raccontare” niente del propulsore 2000 GME Multiair 2 della Giulia. Se lo avessero fatto, i soliti “sapientoni” avrebbero avuto terreno meno facile a denigrare questa meravigliosa unità raccontando menzogne.

Il preparatore dichiara una potenza di oltre 350 CV, che saremmo stati curiosi di verificare al nostro banco prova frenato per capire realmente le potenzialità del motore e vedere l’andamento della curva.

Alfa Romeo Giulia Veloce tuning assetto

Completano la rivisitazione della Giulia Veloce Q4 i dischi freno anteriori compositi (campana in ergal e pista in ghisa) maggiorati da 350 mm, abbinati alle pinze di serie (essendo radiali, è stato sufficiente adottare un distanziale piano). I dischi posteriori invece sono da 320 mm, ma con profilo a margherita.

L’assetto, controllato dal sistema DNA, è rimasto di serie. Della Giulia una cosa non convince fino in fondo: il cruscotto. Avrebbero dovuto osare di più, replicando la posizione degli strumenti aggiuntivi.

Scheda tecnica tuning Alfa Romeo Giulia Veloce Ti Q4 by Leone Motorsport (prezzi)

  • Motore
  • Kit filtro aria ad aspirazione diretta Eurocompulsion V2
  • Riprogrammazione centralina elettronica
  • Impianto di scarico completo con dekat Ragazzon con linea maggiorata da 76 mm .
  • Impianto frenante
  • Dischi anteriori compositi 350 mm
  • Dischi posteriori 320 mm a margherita

Costo totale intervento tuning 3.850 Euro

Motore Alfa Romeo Giulia Veloce Ti Q4 elaborata 350 CV con preparazione Leone Motorsport
Motore Alfa Romeo Giulia Veloce Ti Q4 elaborata 350 CV con preparazione Leone Motorsport

Cerca la Alfa Romeo Giulia nell’usato su newsauto.it

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della Alfa Romeo Ti Q4 by Leone Motorsport è su Elaborare 255.

Alfa Romeo Giulia Veloce Ti Q4 elaborata 350 CV con preparazione Leone Motorsport
Alfa Romeo Giulia Veloce Ti Q4 elaborata 350 CV con preparazione Leone Motorsport

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Cover Elaborare Dicembre n° 255 2019
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Elaborare Dicembre n° 255 2019

di redazione

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Test Drive –  Nissan GTR 602 CV | Abbasciano Tuning, Mitsubishi Lancer EVO IX RS 574 CV|GMC Racing, Alfa Romeo Giulia Veloce Q4 350 CV|Leone Motorsport

Test Drive Classic – Alfa Romeo Giulietta TI 93 CV , Matra Simca Bagheera S 90 CV

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General Motors fa causa ad FCA: Marchionne al centro delle accuse

di Donato D'Ambrosi

FCA accusata da General Motors di aver addolcito i rapporti con i sindacati USA e favorire la sua posizione nel rinnovo del contratto di lavoro. E’ l’accusa pesante che General Motors ha mosso nei confronti di Fiat – Chrysler. Al centro delle presunte tangenti ci sarebbe proprio l’ex AD Sergio Marchionne, scomparso nel 2018. Ecco come stanno le cose e l’effetto delle accuse di General Motors sull’avviata trattativa di fusione tra FCA e PSA.

IL PRESUNTO PIANO DOPO LA PROPOSTA DI FUSIONE RIFIUTATA

General Motors non ha risparmiato colpi, accusando FCA di aver pagato tangenti nell’ambito delle trattative tra l’UAW (United Auto Workers). La principale organizzazione sindacale americana dei metalmeccanici sta trattando nuove condizioni contrattuali proprio con Ford, GM ed FCA. La causa intentata da General Motors si fonderebbe su una serie di elementi maturati in seguito al rifiuto di General Motors a fondersi con FCA nel 2015. General Motors infatti sostiene che alcuni ex dirigenti FCA (dichiaratisi colpevoli in un’indagine UAW) avrebbero pagato tangenti ai sindacati per indebolire GM. L’accusa di Genral Motors non ha solo fatto il giuro del mondo, ma ha anche avuto un effetto in borsa (-3,9% a Piazza Affari).

GLI AIUTI A FCA DALL’UAW SECONDO GENERAL MOTORS

I vantaggi che FCA avrebbe ottenuto corrompendo funzionari dell’UAW sarebbero – secondo General Motors, una precisa strategia pilotata dall’ex AD Marchionne. L’UAW avrebbe infatti appoggiato FCA nell’adozione di contratti a tempo determinato e lavoratori di secondo livello, meno retribuiti rispetto a General Motors. Il supporto dell’UAW secondo le accuse avrebbe anche permesso a Fiat-Chrysler di risollevare le sorti dello stabilimento a Toledo dove si produce la Jeep Wrangler. Questi vantaggi concessi a FCA avrebbero creato dei costi del lavoro maggiorati di miliardi di dollari a General Motors.

COSA RISCHIA FCA NELLA CAUSA DI GENERAL MOTORS

Nonostante tutto però General Motors sarebbe intenzionata a restituire il maltolto solo ad FCA, escludendo dalla causa legale l’UAW. Dal canto suo FCA si è dichiarata estranea alle accuse ma soprattutto sorpresa dalle tempistiche di un’accusa così grave. “FCA è convinta che le accuse mosse da General Motors non siano altro che un tentativo senza basi di distogliere l’attenzione dalle sfide proprie di quella società. (…) Ciò comprende il suo piano di fondersi con PSA, che per parte sua ha completato con successo il risanamento delle attività europee che ha recentemente acquistato dalla General Motors.”. Come riporta Auto Reuters, secondo la legge anticorruzione Federal Racketeer Influenced and Corrupt Organizations Act, FCA rischia di dover pagare il triplo dei danni economici eventualmente accertati oltre a spese legali, interessi e altre sanzioni.

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Salone auto Tokyo: anteprima sulle novità auto 2019 – 2020

di Donato D'Ambrosi

Il Salone auto di Tokyo 2019 riserva molte novità tra auto elettriche e prototipi a guida autonoma, è la kermesse d’elite dei Costruttori giapponesi. Tra le novità 2019 – 2020 infatti Nissan, Mitsubishi, Toyota, Honda, Subaru e Suzuki sono sotto i riflettori più grandi. Ma non mancano importanti presenze anche europee, seppure meno in risalto nel tempio dei Costruttori auto asiatici. Ecco quali modelli e novità auto 2019 – 2020 debuttano in anteprima al Salone auto di Tokyo 2019.

NOVITA’ TOYOTA IN ANTEPRIMA A TOKYO

L’innovazione è il fattore comune delle novità presentate al Salone di Tokyo 2019 e sicuramente la nuova Toyota Yaris 2020 è tra le più in vista. E’ il modello tutto nuovo progettato sulla piattaforma modulare Toyota NGA-B. Tra le anteprime Toyota al Salone di Tokyo 2019 ci sono anche una semi-definitiva Toyota Mirai concept, più morbida delle linee, e la versione definitiva di un’utilitaria elettrica Toyota Ultracompact B-EV che arriverà bel 2020.

NOVITA’ SUZUKI IN ANTEPRIMA A TOKYO

Le novità auto Suzuki al Salone di Tokyo 2019 anticipano il futuro dei veicoli elettrici giapponesi: minicar compatte ed ultra efficienti per aggredire il mercato e contenere i costi. E’ così la Suzuki Waku Spo, una minicar sportiva ibrida, o la Suzuki Hustler concept, mini-crossover apparentemente pronto al debutto commerciale.

NOVITA’ HONDA IN ANTEPRIMA A TOKYO

Honda farà parlare di se al Salone auto di Tokyo per la nuova Honda Jazz, un nome rinato su un veicolo totalmente nuovo. Cambia la piattaforma della nuova Jazz – che servirà anche per la Honda HR-V americana, e arriva la propulsione ibrida.

NOVITA’ SUBARU IN ANTEPRIMA A TOKYO

Le novità Subaru al Salone di Tokyo riguardano la Subaru Levorg, nulla di futuristico e massima attenzione alla concretezza. La nuova Subaru Levorg sarà più imponente almeno nell’aspetto e più sportiva, ma è probabile che la commercializzazione sarà riservata prima e solo al Giappone.

NOVITA’ MAZDA IN ANTEPRIMA A TOKYO

Mazda cambia il paradigma dei nomi e presenta a Tokyo l’erede della CX-30, elettrica, considerando l’utilizzo della piattaforma impegnata nei collaudi. La prima auto elettrica Mazda però si chiamerà MX-30 e arriverà nel 2020.

NOVITA’ NISSAN IN ANTEPRIMA A TOKYO

Anche Nissan, come tutti gli altri Costruttori al Salone di Tokyo presenta la minicar IMk, presumibilmente meno definitiva invece del SUV elettrico Nissan Ariya Concept di cui si sa già il nome. Anzi riguardo al SUV elettrico circola già il dato dell’autonomia, attorno ai 480 km con una ricarica.

 

NOVITA’ MITSUBISHI IN ANTEPRIMA A TOKYO

Mitsubishi non risparmia anteprime di autentico impatto, con novità votate al design e all’efficienza. Le anteprime Mitsubishi vanno dalla Mi-Tech Concept con un motore elettrico in ogni ruota, alla Super Height K-Wagon Concept, minicar pronta per il Giappone.

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General Motors sceglie Android per il suo infotainment

di Alessandro Matthia Celli

General Motors ha annunciato che Android di Google supporterà il sistema di infotainment delle sue auto ad iniziare dai modelli del 2024.

(...)
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© alessandromatthiacelli for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

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Michelin in Gran Turismo: la scelta delle gomme virtuali come nella realtà

di Donato D'Ambrosi

Michelin non ha bisogno di presentazioni in fatto di presenze nel Motorsport e la collaborazione con Playstation attinge dal lavoro dei progettisti di pneumatici. Studiare e sperimentare gli pneumatici direttamente in pista permette di trasferire tecnologie innovative direttamente sugli pneumatici da strada più performanti. Gran Turismo, il videogame tra i più realistici della Casa giapponese, sarà il laboratorio virtuale con cui vedere da vicino cosa lega innovazione, performance e Motorsport degli pneumatici Michelin nel gioco come nella realtà.

MICHELIN NEL MOTORSPORT

Nel 1895 i fratelli Michelin parteciparono alla gara automobilistica Parigi-Bordeaux-Parigi con una vettura fabbricata appositamente per dimostrare le prestazioni degli pneumatici gonfiati ad aria. Successivamente, Michelin ha dato prova di innovazione e di performance elevatissime nelle più dure e importanti competizioni al mondo, con 22 vittorie consecutive alla leggendaria 24 Ore di Le Mans e più di 330 vittorie nel Campionato del Mondo Rally FIA. Competizioni quali il Campionato del Mondo Endurance FIA (WEC), il Campionato del Mondo Rally FIA (WRC), il Campionato di Formula E FIA e le gare dell’International Motor Sports Association negli Stati Uniti, permettono a Michelin di fare del Motorsport un vero e proprio laboratorio di sviluppo. Un laboratorio nel quale Michelin colleziona numerosi dati sul campo che le consentono di fare evolvere i propri modelli e i simulatori utilizzati per lo sviluppo degli pneumatici. Nel video qui sotto guarda come sono fatti gli pneumatici UHP.

LE TECNOLOGIE MICHELIN DALLA STRADA AL SIMULATORE E VICEVERSA

Le tecnologie testate sui circuiti possono quindi essere trasferite sia sugli pneumatici di serie, sia su quelli virtuali utilizzati all’interno del videogioco Gran Turismo. Michelin condividerà queste conoscenze con Sony nell’ambito del primo incontro di co-sviluppo di questo genere. Il fine è fornire ai giocatori di Gran Turismo una nuova dimensione in materia di strategia e di competizione legata alla scelta e alle performance degli pneumatici, avvicinandosi così sempre di più alle valutazioni e decisioni che i team devono effettuare ai box su ogni circuito.

L’INNOVAZIONE VIRTUALE DEGLI PNEUMATICI ENTRA NEL GIOCO SONY

Questa partnership è un matrimonio perfetto, che unisce l’esperienza di guida virtuale di maggior successo e il leader mondiale in materia di pneumatici ad alte prestazioni”, ha dichiarato Scott Clarke, vice-presidente esecutivo Michelin e responsabile dei settori automotive, motorsport ed experiences. “Michelin guida l’industria nell’ambito della simulazione degli pneumatici”, ha aggiunto Scott Clarke. “sviluppa e mette a punto gli pneumatici virtuali su veicoli virtuali prima ancora che essi siano prodotti. Il trasferimento è estremamente accurato agli pneumatici reali, su auto reali. Combinare questa tecnologia con i dati reali ottenuti nel motorsport, consentirà a Sony di aggiungere più strategia relativa agli pneumatici all’interno del gioco. Nel lungo termine, aiuterà le persone a comprendere meglio il ruolo cruciale che i pneumatici Michelin giocano nell’ottimizzare le prestazioni del veicolo.”

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Trofeo Emilia Romagna Car Audio all’Autoshow Elaborare Day a Modena

di redazione

Il 22 settembre all’Autodromo di Modena, in collaborazione con la Boutique dell’Autoradio di Mirandola, in un’area del paddock dedicata alle vetture con super impianti audio e video, si svolgerà il Trofeo Er Car Audio riservato alle 50 vetture sonorizzate pre-accreditate (guerzonihifi@gmail.com), con assegnazione di coppe e targhe ai migliori classificati nelle varie categorie ammesse (Sound Quality, SPL ecc.).

Il 22 settembre tutti all’Autodromo di Modena dove si svolgerà l’AutoShow di Elaborare! Oltre alla consueta attività di TrackDay in pista e alle numerose aziende del settore presenti, all’Autoshow di Elaborare si svolgeranno numerose iniziative per una full immersion totale nel mondo del motorsport. L’ingresso è gratuito per auto e visitatori!
www.elaborare.comwww.auto-show.it/

NON PRENDERE IMPEGNI VIENI A MODENA IL 22 SETTEMBRE!
TI ASPETTIAMO IN PISTA CON LA TUA AUTO PER UNA GIORNATA DI GRANDI EMOZIONI!

Autodromo di Modena
Autodrmo di Modena AUTOSHOW

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Guida autonoma: slittano i piani di General Motors per motivi di sicurezza

di Antonio Elia Migliozzi

General Motors decide di continuare lo sviluppo della sua guida autonoma prima di lanciare il servizio aperto al pubblico. La divisione Cruise che si occupa del lavoro sull’auto driveless sceglie di prendere tempo perché non può permettersi errori. In una lunga nota il Ceo di Cruise Dan Ammann motiva la sua scelta di posticipare il servizio di robotaxi la cui partenza era prevista entro i prossimi mesi. GM è sotto pressione perché i rivali di Waymo e Lyft hanno già messo in circolazione, sulle strade di Phoenix in Arizona, la prima flotta di van senza conducente. Cruise ha raccolto finanziamenti per oltre 7 miliardi di dollari ed è comprensibile una simile attenzione e attesa di natura non soltanto mediatica. Dall’azienda precisano che stanno lavorando per tenere testa alla valutazione da ben 19 miliardi di $. Vediamo tutti i dettagli sull’annuncio a sorpresa.

GM PRENDE TEMPO

La guida autonoma di General Motors dovrà aspettare. La divisione Cruise ha fatto sapere che i taxi autonomi attesi entro la fine di quest’anno non saranno pronti prima del 2020. Automotive News a giugno aveva riferito che Cruise stava affrontando ostacoli normativi e tecnici nel raggiungere l’obiettivo di lanciare la sua flotta di taxi driveless. L’azienda non sarà quindi in grado di concludere le operazioni di validazione sul fronte entro l’anno. A dare l’annuncio lo stesso amministratore delegato Dan Ammann in un’intervista e in un post sul blog di Cruise. GM aveva parlato della del 2019 come obiettivo di sviluppo un anno e mezzo fa quando Ammann era presidente della casa automobilistica. Insomma potranno ancora “cambiare il mondo” come avevano detto all’epoca ma avranno bisogno di più tempo. Cruise però non è l’unica azienda al lavoro sulla guida autonoma e, a questo punto, rischia di perdere terreno sull’agguerrita concorrenza.

COMPETIZIONE SERRATA

Waymo, controllata dal colosso tech Google, ha avviato da quest’anno un test della sua tecnologia autonoma coinvolgendo circa 400 famiglie alla periferia di Phoenix. Ma nella corsa a questa nuova frontiera della mobilità Cruise non è la sola ad aver incontrato problemi. I rivali di Uber, dopo l’uccisione di un pedone sulle strade dell’Arizona a marzo 2018, ha da poco ripreso i test su strada. Il Ceo di Cruise ci tiene però a rassicurare il mercato. L’obiettivo è ora quello di lanciare le loro auto a guida autonoma nell’area di San Francisco a partire dall’anno prossimo. Per farcela, Cruise sta lavorando duramente in città per costruire la sua infrastruttura di ricarica per auto elettriche. Sappiamo che la tecnologia di GM Cruise arriverà sulla Chevrolet Bolt elettrica. In futuro ci sarà un nuovo modello dedicato a cui gli ingegneri di GM, Cruise e Honda collaborano per unire tecnologia elettrica e autonoma.

MEGLIO ASPETTARE

Il Ceo di Cruise Ammann ha chiarito che l’attenzione alla sicurezza è davvero molto alta e la tecnologia di Cruise non può deludere le attese del pubblico. Quando si lavora all’implementazione su larga scala di sistemi tanto nuovi la fretta può portare al disastro. Chiarisce infatti Ammann. “Con una posta in gioco così alta, rilasceremo la nostra flotta solo quando potremo dimostrare che avremo un impatto positivo sulla sicurezza delle nostre strade.” GM Cruise ha raccolto finanziamenti per 7,25 miliardi di dollari con gli analisti che parlano di una valutazione in costante ascesa e che avrebbe raggiunto i 19 miliardi. Anche Vision Fund e Honda hanno investito nell’azienda e si aspettano molto dai suoi circa 1.500 dipendenti. Cruise garantisce di lavorare per fare le cose in grande e che la stazione di ricarica rapida di San Francisco sarà la più grande degli Stati Uniti.

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Michelin senza aria dal 2024: la verità sulle gomme che non si forano

di Donato D'Ambrosi

Negli ultimi tempi le gomme senza aria hanno fatto bella mostra in occasione delle kermesse internazionali, ma Michelin e General Motors hanno rotto gli indugi annunciandola produzione in serie. Si chiama Michelin Uptis, lo pneumatico tutto in uno che non si fora mai e sarà montato sulle auto GM tra qualche anno. Vediamo perché si dovrebbe montare una gomma che non utilizza l’aria al posto di uno pneumatico tradizionale.

SULLE AUTO DAL 2024

La ruota-pneumatico Uptis pronta alla produzione in serie (Unique Puncture Proof Tire System) è stata rivelata al Movin’On di Montreal in collaborazione con General Motors e deriva dal prototipo di qui vi abbiamo parlato qui. In questo progetto Michelin e General Motors hanno messo a punto la gomma senza aria come equipaggiamento per la Chevrolet Bolt, (venduta fuori dall’Italia anche in EU). La Chevy Bolt infatti è l’auto su cui General Motors dovrebbe effettuare i test su strada in Michigan prima della produzione in serie. Il Costruttore americano ha infatti fatto sapere che dal 2024 la gomma senza aria Michelin sarà equipaggiata su diversi modelli. Ecco l’anteprima video delle Michelin Uptis qui sotto.

MENO MANUTENZIONE FREQUENTE E PIU’ SICUREZZA

Il vantaggio di avere uno pneumatico senza aria è chiaramente la sua teorica indistruttibilità. Di sicuro le forature non rientreranno più tra le cause di panne considerando che non è più l’aria in pressione a sostenere il peso dell’auto, come spiega il video qui sotto. Oltretutto non servirà più effettuare il controllo frequente della pressione di gonfiaggio: aspetto molto più importante che semplifica la vita degli automobilisti privati ma aumenta anche la produttività di flotte e auto aziendali.

SI POTRA’ RIUTILIZZARE FINO A 6 VOLTE

Dal punto di vista energetico invece le Michelin Uptis permettono di limare i consumi di carburante in eccesso dovuti alla guida con pneumatici sgonfi. Ma ci si aspetta anche un abbassamento notevole della quantità di PFU (Pneuamtici Fuori Uso) destinati al riciclo e smaltimento poiché la carcassa si potrà utilizzare fino al doppio delle volte rispetto a una carcassa normale.

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Mondiale rally 2019: i sistemi di sicurezza per pilota e navigatore

di Redazione

Il potenziale prestazionale delle moderne auto da rally ha raggiunto livelli altissimi. Con gli ultimi regolamenti tecnici, le auto impegnate nel Mondiale sono in grado di raggiungere non soltanto velocità di punta elevetissime. Ma di mantenerle anche in curva. Il tutto sfrecciando tra muretti, alberi e ostacoli di ogni genere. Esattamente come avverrà questo weekend al Rally del Portogallo. La diretta sarà in esclusiva su DAZN e cliccando qui potrai vederla live gratis grazie alla promozione DAZN sul primo mese di abbonamento. A ben vedere, i rally sono forse una delle specialità più pericolose del motorsport. Quindi, come si protegge chi corre sulle prove speciali di tutto il mondo? Esiste uno specifico regolamento redatto dalla FIA (Federation Internationale de l’Automobile) che annovera tutte le dotazioni di sicurezza di cui auto, pilota e navigatore devono essere dotati.

AL SICURO DENTRO LA GABBIA

Partiamo dall’auto. Il primo elemento di sicurezza, nonché uno dei più importanti è il rollbar. Montato all’interno dell’auto, questo ha il compito di irrigidire la struttura dell’auto. Riducendo il rischio di deformazione della scocca in caso di impatto. Si tratta di un vero e proprio scheletro tubolare in acciaio. La sua struttura di base è costituita da un arco principale, un arco anteriore, due traverse longitudinali e due gambe di forza posteriori, oltre a sei piedi di ancoraggio. L’intera struttura deve essere saldata alla scocca e non imbullonata. Inoltre, può essere modificata con ulteriori traverse di rinforzo. È importante sapere, che tutti i cavi elettrici o le tubazioni dei fluidi presenti all’interno dell’abitacolo, devono passare dentro il perimetro del rollbar e non fuori.

IN CASO D’INCENDIO

Altro elemento importante all’interno dell’auto sono gli estintori. Ogni veicolo deve essere dotato di un impianto di estinzione azionabile direttamente dall’equipaggio. Oppure tramite un comando posizionato all’esterno dell’auto. Solitamente sopra il cofano motore. Identificato dalla lettera E. Questo deve avere una portata minima di 3 chilogrammi. E gli ugelli devono essere posizionati in punti prestabiliti dell’abitacolo per limitare il più possibile l’effetto del fuoco sull’equipaggio. A bordo, poi, sono presenti anche degli estintori brandeggiabili, solitamente subito sotto i sedili.

SICURI E CONTENITIVI

A proposito di sedili, anche questi svolgono una funzione molto importante in auto. Oltre a mantenere pilota e navigatore in posizione, assicurano anche una protezione in più in caso di urto. Sono solitamente realizzati con struttura in vetroresina o fibra di carbonio, con imbottiture in gommapiuma. Ne esistono di vari tipi. Nel mondiale Rally, vengono solitamente usati modelli con fascia di protezione anche per la testa. Questa limita i movimenti della testa anche in caso di urto laterale.

IL CASCO

E parlando di testa, passiamo ora ad analizzare il vestiario di pilota e navigatore. Partiamo naturalmente dal casco. Quelli di ultima generazione sfruttano materiali come carbonio o kevlar. Il tutto per assicurare non soltanto la massima resistenza, ma anche una buona leggerezza. Nei rally non è obbligatorio correre con caschi integrali. Tuttavia, come per tutto il resto del vestiario, è necessario utilizzare modelli omologati FIA. In questo caso con standard 8859-2015, 8860-2004 o 8860-2010. La parte interna, ovviamente, è imbottita e deve essere ignifuga.

PER PROTEGGERE IL COLLO

Se si parla di casco, non si può non citare il collare Hans. Questo, appoggiato alle spalle di pilota e  navigatore e legato al casco, limita il movimento della testa in avanti. Contenendo il rischio di lesioni al collo. Tutti i team del Mondiale Rally utilizzano Hans in fibra di carbonio. Questi devono essere montati sotto le cinture di sicurezza con la parte posteriore ad un angolazione di 60 gradi. A proposito di cinture di sicurezza, nel WRC si utilizzano cinture con attacco a sei punti. Questi non devono essere ancorati alla struttura del sedile, bensì alla scocca dell’auto oppure al rollbar.

TUTTO IGNIFUGO

C’è poi il vestiario. La tuta, così come i guanti e le scarpe devono essere ignifughi. Comprese le cuciture con le quali sono assemblati. Ma non è tutto. Sotto tutti questi indumenti, pilota e navigatore devono indossare sottotuta, calze e sottocasco, anch’essi ignifughi, che contribuiscono a tenere lontane le fiamme dal corpo il più a lungo possibile. Una curiosità. Il navigatore è esentato dall’utilizzare i guanti, per poter utilizzare con maggiore facilità il quaderno delle note.

DOPO CINQUE ANNI

In conclusione, una curiosità. Il limite di omologazione di tutti gli indumenti, così come di sedili e cinture, scade ogni cinque anni. Ciò significa che oltre tale data, vanno tutti sostituiti. Da tempo si dibatte sulla questione. Da una parte c’è chi dice che il limite è troppo breve, dall’altra chi è invece è d’accordo. La realtà è che per quanto i materiali potrebbero resistere per più di cinque anni, spesso non si sa come questi siano stati utilizzati. Per questo motivo, la FIA obbliga alla sostituzione dopo tale periodo.

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BMW 328 Ci elaborata 245 CV con preparazione per gare drifting AlbaMotorSport

di redazione

La BMW 328 Ci elaborata con 245 CV dal preparatore AlbaMotorSport appartiene al campione di drift Marco Stellino, colui che ha portato la disciplina del drifting in Sicilia e che, grazie alla sua scuola, sta formando nuovi e validi piloti in terra sicula. Guidata di traverso sul circuito di Racalmuto, la è ora in attesa dello swap di motore con il 2JZ della Toyota Supra.

BMW 328 Ci elaborata

Questa BMW 328 Ci elaborata per essere un’auto da drifting pronta per le gare ha subìto un lavoro minuzioso su ogni componente e senza lasciare nulla al caso. Spesso infatti nel mondo del drifting si utilizzano le BMW per il loro ottimo bilanciamento, la buona dose di cavalli e il differenziale autobloccante originale. Sono numerose le Serie 3 impiegate nei Campionati, ma anche dai privati: si va dalle prime E30 degli anni ‘80 alle E92 V8. Quella di Marco Stellino è una E46 328 Ci di inizio 2000 che nasceva come normale auto stradale.

BMW 328 Ci elaborata 245 CV con preparazione per gare drifting AlbaMotorSport

BMW 328 Ci modificata

La carrozzeria della BMW 328 Ci modificata presenta nuovi componenti in vetroresina come cofano motore, cofano posteriore e paraurti. I parafanghi, maggiorati di 10 cm, sono in carbonio della BMW Motorsport e realizzati per la M3 E46 GTR. Al posteriore, invece, sono stati allargati a mano di 4 cm per lato. Poi si è provveduto a sostituire i fari anteriori con elementi leggeri che inglobano luci a led. La scocca ha abbandonato l’iniziale grigio metallizzato di serie a favore di un bel bianco, alternato dagli adesivi degli sponsor e della livrea.

BMW 328 Ci tuning

L’abitacolo di questa BMW 328 Ci ha subìto con l’intervento tuning una trasformazione radicale. È stato completamente svuotato e alleggerito in ogni angolo per abbassare il peso e consentire l’installazione dello scenografico rollbar progettato, secondo le normative CSAI, dallo stesso proprietario e poi realizzato dai tecnici di AlbaMotorsport. È presente anche un rack posteriore che aggancia il retrotreno direttamente al rollbar. Questo permetterà di realizzare in futuro l’intera parte posteriore della carrozzeria in vetroresina, risparmiando così ulteriore peso.

BMW 328 Ci elaborata 245 CV con preparazione per gare drifting AlbaMotorSport

Scheda tuning BMW 328 Ci by AlbaMotorSport

MOTORE
Scarico completo artigianale in acciaio con “X Pipe” e terminale HKS da 80 mm
Aspirazione diretta BMC
Centralina riprogrammata
Farfalla di aspirazione da 80 mm
Pompa benzina alta pressione AEM 380 lph + iniettori RC
Radiatore acqua in alluminio RCS con elettroventola e fan controller
Radiatore olio 19 vie in alluminio Mishimoto
Sostituzione radiatori: idroguida e differenziale

TRASMISSIONE
Differenziale autobloccante M3

TELAIO E SOSPENSIONI
Alleggerimento totale della scocca, rinforzo telaio con parti saldate sui punti più importanti dello chassis
Assetto pluriregolabile Yellow Speed, con regolazione altezza e idraulica, camber plate all’anteriore e braccetti camber regolabili al posteriore
Barre antirollio, duomi e rinforzo telaio Ultra Racing (Kit completo)
Kit sterzo MG Solution 83° Full Lock kit
Cerchi anteriori OZ 9jx17”

ESTERNI
Utilizzo di parti in vetroresina super leggere come cofano motore, cofano posteriore e paraurti
Parafanghi allargati di 10 cm in carbonio BMW Motorsport
Parafanghi posteriori allargati a mano di 4 cm per lato
Fari anteriori sostituiti con elementi leggeri e luci a led
Carrozzeria riverniciata di bianco
Adesivi degli sponsor e wrapping livrea

INTERNI
Coppia sedili Sparco Drifting
Coppia cinture Sparco 5 punti
Dashboard digitale Defi con controllo g/m e velocità
Strumentazione Greddy (pressione olio, pressione benzina, temperatura olio, temperatura acqua)
Strumentazione AEM (AFR Stechiometrico, EGT)
Volante Sparco con mozzo sgancio rapido

FRENI
Impianto frenante anteriore di provenienza BMW 530d E60
Modifica per impianto frenante separato tra ant. e post.
Freno a mano idraulico con impianto dedicato
Tubi freno in treccia metallica
Abolizione sistema ABS

Costo totale intervento tuning oltre 15.000 Euro

Cerca la BMW 328 usata su newsauto.it

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BMW 328 Ci elaborata 245 CV con preparazione per gare drifting AlbaMotorSport



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VW GOLF R elaborata con preparazione BRS Motorsport

di redazione

Questa VW Golf R elaborata tira fuori la vera anima della R: è più dinamica, più agile, più potente, ma senza esagerare. Preparata dal tuner BRS Motorsport vanta ora 399 CV e una coppia di 552 Nm. Questa poi non è solo la storia di una VW Golf R modificata, ma anche di un uomo giovane e della sua passione per la guida. resa più divertente e cattiva di quella standard, grazie ad un intervento di tuning mirato che ha comunque cambiato non di poco l’handling e il conseguente godimento di guida della “R”.

VW Golf R elaborata

L’upgrade della VW Golf R elaborata parte da una voglia di qualcosa in più anche in termini di coppia e cavalli. La soluzione adottata con la BRS Motorsport è stata quella di installare un kit Revo Stage 2 e di modificare l’aspirazione sempre Revo. Tutto questo ha spostato l’ago del 2 litri TSI dai 310 CV stock ai quasi 400 CV attuali, con 551 Nm di coppia, contro i 400 Nm di base.

VW Golf R modificata

Qualche ritocco sulla VW Golf R modificata è stato effettuato anche all’impianto frenante a sei pistoncini con disco flottante da 380 mm, mentre l’assetto sfrutta barre antirollio maggiorate e nuove molle H&R. Anche scarico ed esterni sono stati elaborati, con un impianto di scarico a centrale libero, senza catalizzatore e con un terminale silenziato dal diametro di 76 mm.

VW Golf R tuning

Sulla VW Golf R un tocco di tuning è stato dato anche all’estetica, con wrapping nero lucido per il tetto e oscuramento dei fari e dello stesso lunotto. I cerchi originali hanno lasciato il posto ai Revo da 19” bronze che, dobbiamo ammetterlo, rendono la Golf R molto più accattivante rispetto a quelli di serie un po’ smorti.

Scheda tuning VW Golf R by BRS Motorsport
Upgrade software motore Revo Stage2 Perf B 100 Ron 915€
Kit aspirazione Revo Carbon Series completo 1.050€
Kit cerchi Revo RV019 Matte Bronze 1.585€
Impianto frenante 6 pot Revo-Alcon 380 mm flottante 3.150€
Upgrade software DSG TVS Engineering Stage2+ 850€
Intercooler Airtec MQB Black Core 720€
Kit tubi siliconici intercooler TBF Performance 190€
Kit barre antirollio H&R 490€
Kit molle H&R 315€
Blow off DV+ 210€
Paddle color titanio Racing Line Performance
Kit candele NGK Iridium 79€
Kit puleggia servizi alleggerita BRS Motorsport 195€
Coppa olio maggiorata Wortec 475€
Olio Motul 300v 5W40 140€
Impianto di scarico completo composto da: downpipe 90 mm scatalizzato / centrale libero 76 mm / terminale silenziato 76 mm con 4 finali 100 neri in locazione standard BRS Motorsport 2.900€
Wrapping del tetto in nero lucido, oscuramento fari e vetri completo a cura di The Garage Milano 850€

Costo totale intervento tuning 14.100 Euro

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L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della VW Golf R elaborata dal tuner BRS Motorsport è su Elaborare 245.

Cover elaborare 245 magazine gennaio 2019


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Abarth 500 “Speedy” elaborata con preparazione Gemelli Motors

di redazione

La Abarth 500 “Speedy” elaborata con preparazione Gemelli Motors, valenti tuner di Messina che sono riusciti a tirare fuori il meglio dall’Abarth 500. Se desiderate un motore strepitoso, la preparazione più estrema da 424 CV fa sicuramente per voi! La cosa bella è che hanno mantenuto anche l’aria condizionata e tutti gli interni di serie così da poterla usare anche in città. L’affidabilità è comprovata dai tanti turni in pista effettuati e, oltre all’elaborazione mostruosa del motore, anche assetto e freni non sono stati affatto trascurati.

Abarth 500 “Speedy” elaborata

Abarth 500 “Speedy” è stata elaborata ispirandosi a Speedy Gonzales, il simpatico topino dei cartoni animati, piccolo e molto veloce…“il più veloce di tutto il Messico”. Questa Abarth 500 “Speedy” potrebbe essere la sua vettura ideale, con tanto di adesivo dedicato sulle fiancate. L’Abarth 500 è stata completamente preparata da Gemelli Motors e ormai è diventata l’auto di rappresentanza dell’Officina. Inizialmente ha subito uno step “conservativo” da 280 CV ma il proprietario, d’accordo con il preparatore, si è voluto spingere oltre per vedere dove si poteva arrivare, tanto da superare la soglia dei 420 CV.

Abarth 500 “Speedy” modificata

Abarth 500 “Speedy” non passa di certo inosservata. La carrozzeria è wrappata di arancione, bianco e nero, mentre sulle fiancate campeggia il topino Speedy Gonzales con tanto di motto, a rimarcare la velocità superlativa della vettura. Le coperture degli specchietti sono di un bel blu e poi, sparsi per l’auto, troviamo tanti adesivi Gemelli Motors. Il cofano wrappato di nero presenta una presa d’aria centrale e tre sfoghi laterali per raffreddare la meccanica sottostante. Anche i cerchi Abarth di serie sono stati verniciati di nero.

Abarth 500 “Speedy” tuning meccanico

Il propulsore 1.368 cc turbo benzina è quello Euro5 con 135 CV originali, ma completamente preparato per raggiungere 424 CV e 509 Nm di coppia: un risultato davvero strabiliante, specie su una vettura così piccola dove il rapporto peso/potenza scende all’incredibile valore di 2,44 Kg/CV. Sono tante quindi le modifiche: turbina maggiorata Garrett GTX, pistoni forgiati Pistal Racing, bielle ad H in acciaio Italian RP, valvole speciali, collettore di scarico GMC e alberi a camme progettati per lavorare con le punterie meccaniche in sostituzione di quelle idrauliche standard.

Motore Abarth 500 “Speedy” elaborata con preparazione Gemelli Motors

Scheda tuning  Abarth 500 “Speedy” elaborata con preparazione Gemelli Motors

Motore
Pistoni forgiati Pistal Racing su specifiche € 1.100
Bielle in acciaio Italian RP € 800
Turbina Garrett GTX € 1.800
Alberi a camme su specifiche + punterie meccaniche € 900
Valvole aspirazione e scarico, molle e semiconi speciali € 1.000
Iniettori maggiorati 630 cc € 550
Regolatore benzina € 130
Pompa benzina maggiorata AEM € 250
Lavorazione testata € 800
Collettore scarico GMC su specifiche € 1.600
Scarico artigianale completo da 63 mm su specifiche € 1.300
Intercooler artigianale maggiorato € 600
Radiatore olio supplementare Mocal € 450
Collettore aspirazione e valvola maggiorata Gemelli Motors € 1.800
Aspirazione diretta + filtro aria a cono € 350
Frizione bidisco + volano acciaio Italian RP € 1.300
Coppa olio maggiorata Prometeo € 550
Guarnizione testata maggiorata € 250
Radiatore acqua maggiorato 20% € 600
Mappatura centralina di serie al banco € 750
Vaschetta recupero olio + tubazione € 200
Raccordi Ergal e tubi treccia € 220
Tappo olio motore in alluminio € 200
Bende collettori
Manodopera € 2.500
Assetto
Ammortizzatori Bilstein B14 ritarati € 1.000
Kit tubi freni in treccia € 190
Olio freni Motul 660 € 50
Dischi ant. 310 mm Wilwood con pinze 6 pompanti € 1.400
Pneumatici Toyo R888R 205/40 R17 € 1.000
Diff. autobloccante Prometeo € 1.000
Estetica
Wrapping con grafiche Speedy Gonzales € 1.000
Cofano modificato con prese d’aria artigianali € 240
Interni
Manometro pressione € 250
Manometro AFR + sonda Bosch € 250

Costo totale intervento tuning € 26.400

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della Abarth 500 “Speedy” elaborata con preparazione Gemelli Motors è su Elaborare 243.

Abarth 500 “Speedy” elaborata con preparazione Gemelli Motors

Abarth 500 “Speedy” elaborata con preparazione Gemelli Motors

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Cover Elaborare 243 magazine novembre 2018

 

 

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Fiat Uno Turbo 1.4 elaborata con preparazione Gregori Motorsport

di redazione

La Fiat Uno Turbo 1.4 elaborata con preparazione Gregori Motorsport, un tuner specialista delle Uno Turbo, che qui ha realizzato una preparazione d’annata con 240 CV erogati alla vecchia maniera nel rispetto dell’originalità della vettura. Il motore della Fiat Uno Turbo 1.4 elaborata con preparazione Gregori Motorsport è piacevole per la regolarità e pulizia di erogazione, ma servirebbe un differenziale autobloccante per migliorare la trazione, visto che assetto e freni sono abbastanza rassicuranti… almeno finché non si esagera!

Fiat Uno Turbo 1.4 elaborata

Questa Fiat Uno Turbo 1.4 elaborata con preparazione Gregori Motorsport meriterebbe una targa oro ASI, proprio perché si tratta di un’operazione di tuning vintage! La Uno Turbo 1.400 elaborata da Giuseppe Gregori incarna al meglio questo concetto: un propulsore coi fiocchi, ma che rispetta la natura della macchina e, per certi versi, la rende ancora più desiderabile e preziosa.

Fiat Uno Turbo modificata

La base di partenza è una Fiat Uno Turbo 1.4 in splendide condizioni di conservazione. Il basamento scelto è quello della Uno Turbo 1.3, opportunamente rettificato per ospitare pistoni stampati CPS alesaggio 81 mm. Le bielle sono rimaste di serie, ma alleggerite e bilanciate. L’albero motore è anch’esso originale, equilibrato insieme al volano standard alleggerito e al complessivo frizione rinforzato con disco in rame a 4 petali. La testa, oggetto di una leggera rivisitazione nella raccordatura e finitura dei condotti, è abbinata ad una guarnizione multilayer e all’albero a camme standard riprofilato su specifiche del preparatore romano. Poi troviamo un filtro ad aspirazione diretta Simoni Racing che alimenta un corpo farfallato maggiorato. Il collettore di scarico è stato flangiato per ospitare un turbocompressore Garrett T3 di derivazione Ford Sierra Cosworth prima serie.

Fiat Uno Turbo 1.4 elaborata con preparazione Gregori Motorsport

Scheda tuning Fiat Uno Turbo 1.4 elaborata con preparazione Gregori Motorsport

Basamento di partenza: FIAT Uno Turbo 1.300 Euro
Pistoni stampati CPS alesaggio 81 mm 900 Euro
Albero a camme riprofilato con puleggia registrabile 440 Euro
Preparazione testata 500 Euro
Guarnizione testa multilayer 200 Euro
Bulloni testa originali FIAT 40 Euro
Bielle originali alleggerite e bilanciate 300 Euro
Albero motore equilibrato 100 Euro
Volano originale alleggerito con frizione in rame 250 Euro
Candele Bosch FR5TDC 35 Euro
Turbocompressore Garrett T3 Sierra Cosworth 1.300 Euro
Centrale e terminale di scarico 60 mm artigianali 700 Euro
Corpo farfallato maggiorato 250 Euro
Intercooler maggiorato 200 Euro
Tubazioni turbo artigianali 250 Euro
Iniettori maggiorati con quinto iniettore supplementare 550 Euro
Pompa benzina maggiorata AEM 250 Euro
Regolatore pressione benzina Malpassi 150 Euro
Filtro aria Simoni Racing 30 Euro
Strumentazione aggiuntiva
Assetto e freni
Molle ribassate Simoni Racing -45 mm 250 Euro
Kit coilover artigianale con molle ribassate 400 Euro
Dischi freno Tarox forati e baffati con pastiglie Ferodo e tubi freno in treccia 600 Euro
Fluido freni Motul DOT 5.1

Costo totale intervento tuning 9.000 Euro

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della Fiat Uno Turbo 1.4 by Gregori Motorsport è su Elaborare 242.

Fiat Uno Turbo 1.4 elaborata con preparazione Gregori Motorsport

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Cover Elaborare 242 Ottobre 2018

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Ford Fiesta ST Racing elaborata con preparazione Leone Motorsport

di redazione

La Ford Fiesta ST Racing elaborata con preparazione Leone Motorsport vanta 265 CV, quattro farfalle, cambio sequenziale, un peso di soli 990 kg e un passo di 2,4 metri. Una vera Fiesta dei record, cattiva e veloce, ma anche vanitosa grazie al kit estetico completo della Lester!

Ford Fiesta ST Racing elaborata

La Ford Fiesta ST Racing elaborata si presenta con un look decisamente racing. Ad impreziosire gli esterni, infatti, troviamo il kit completo della Lester composto da un nuovo paraurti anteriore con griglia maggiorata, cofano in alluminio con sfogo d’aria e nuovi fianchetti laterali. La vista laterale si giova dell’assetto ultraribassato, abbinato ai cerchi OZ Racing Superleggera da 17” e alle nuove minigonne sempre Lester. Anche il posteriore è stato rivisto, adottando un nuovo paraurti e l’alettone maggiorato sopra il lunotto della Lester. Una Fiesta cattiva, ma anche decisamente vanitosa!

Ford Fiesta ST Racing modificata

Il motore che respira dalle quattro farfalle separate è il Ford Duratec da 2 litri, e in questa configurazione è in grado di sprigionare ben 265 CV al regime di 8.100 g/m, con un valore di coppia massima di 24,5 kgm a 6.200 g/m. Capite bene che su soli 988 kg, questa vettura è in grado di far impallidire anche le Super Turismo del mondiale WTCC. Il tutto è stato ottenuto lavorando sul “basso” con bielle, albero motore e volano in acciaio della Cosworth, per una riduzione di peso complessiva di oltre 15 kg. Al posto dei quattro pistoni di serie ne troviamo altri specifici della Wossner, che hanno permesso di operare con un rapporto di compressione geometrico di 13:1. Gli alberi a camme, specifici, hanno un’alzata di 13 mm in aspirazione e 12,5 mm allo scarico.

Scheda tuning Ford Fiesta 2.0 ST by Leone Motorsport

Albero motore Cosworth in acciaio -8 kg
Volano in acciaio -7 kg
Bielle in acciaio Cosworth
Bronzine trimetalliche
Pistoni Wossner
Rapporto di compressione 13:1
Valvole originali
Molle valvola speciali Cosworth
Testata lavorata
Assi a camme 13 mm aspirazione, 12,5 mm scarico
Aspirazione 4 farfalle da 44 mm Lumenition
Scarico completo artigianale
Centralina Motec
Iniettori da 300 cc
Impianto frenante anteriore Tarox a sei pompanti da 320 mm
Cerchi in lega OZ Racing Superleggera da 17”
Radiatore artigianale
Cambio sequenziale a sei rapporti Bacci
Semiassi rinforzati Bacci
Assetto da competizione ammortizzatori Bilstein/molle Eibach
Cruscotto Stack
Pneumatici Dunlop Slick 205/620
Esterni
Kit completo Lester comprendente:
paraurti ant. e post., fianchetti, minigonne, cofano e spoiler

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della Ford Fiesta ST Racing by Leone Motorsport è nello Speciale Ford Fiesta su Elaborare 242.

Ford Fiesta ST Racing elaborata con preparazione Leone Motorsport

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Peugeot 308 GTi top car elaborazione tuning tedesco 310 CV

di redazione

La top car Peugeot 308 GTi  è un’elaborazione con tuning tedesco da 310 CV dello specialista Clemens Motorsport ha preparato la Peugeot 308 GTi una top car elaborazione da 272 fino a ben 310 CV, per farne una Hot Hatchback che non teme rivali!

Peugeot 308 GTi top car elaborazione tuning tedesco

La Peugeot 308 GTi è un’auto concepita per contrastare lo strapotere VAG nell’ambito delle berline 2 volumi compatte di piglio sportivo, con particolare riferimento all’ultima Seat Leon Cupra da 300 CV. Un compito a prima vista arduo data la maggiore cilindrata della tedesco/ispanica, ma che Clemens Motorsport ha risolto proponendo ai clienti un tuning in tre livelli di potenza fino a un massimo di ben 310 CV. Vediamoli in modo più approfondito.

Peugeot 308 GTi elaborazione interni

Compatta, equilibrata, pulita e ben piantata a terra! Non si può certo dire che la Peugeot 308 GTi si distingua per grinta sportiva e originalità estetica; tuttavia questo suo look poco appariscente per molti è un pregio e anche per Clemens, che non ha ritenuto opportuno appesantirla con un kit aggiuntivo. L’unica concessione prevista dal tuner è l’adozione di un set di ruote forgiate Schmidt Revolution “CC Zero” da 19 pollici di color rosso, “gommate” Michelin Pilot Super Sport, che provvedono ad incrementare la linea sportiva della vettura soprattutto con carrozzeria scura.

Peugeot 308 GTi top car elaborazione tuning tedesco 310 CV

Peugeot 308 GTiTuning elettronico

Gli interventi di tuning sulla Peugeot 308 GTi effettuati da Clemens Motorsport sul 4 cilindri 1.6 turbo iniezione diretta (THP) sono stati tre. Nel primo la potenza passa da 272 CV di base fino a 290 CV, con una coppia massima di 360 Nm tramite la sola rimappatura della ECU. Il secondo step prevede invece un upgrade elettronico fino a 303 CV e 380 Nm di coppia, l’impiego di un intercooler maggiorato, di un filtro aria sportivo a pannello e una valvola acustica per lo scarico.

Peugeot 308 GTi top car elaborazione tuning tedesco 310 CV

Peugeot 308 GTi – I numeri della Clemens Motorsport – Peugeot 308 GTi THP 270

2018 – Anno di presentazione
310 – CV potenza max
400 – Nm coppia max

Peugeot 308 GTi THP 270 by Clemens Motorsport

Stesse caratteristiche della Peugeot 308 GTi THP 270 con le seguenti modifiche:
Motore: upgrade centralina elettronica, intercooler maggiorato, Air-Intake Systems con filtro aria ad alte prestazioni, impianto di scarico sportivo inox con valvola acustica, potenza max 310 CV (228 kW) coppia max 400 Nm (40’7 kgm)
Ruote: Schmidt Revolution “CC Zero” 8,5Jx19”, pneumatici Michelin Pilot Super Sport 235/35 R19
Corpo vettura Esterno: kit ruote in lega Schmidt Revolution “CC-Zero”
Sospensioni: assetto sportivo KW regolabile
Prestazioni: N.D
Prezzo: N.D.

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Alfa Romeo Giulia Veloce elaborata con preparazione DMP Motors

di redazione

L’Alfa Romeo Giulia Veloce elaborata con preparazione DMP Motors ha il suo punto forte nel motore  turbodiesel che ora sviluppa 248 CV (+38cv) di potenza e 597 Nm di coppia.

Alfa Romeo Giulia Veloce elaborata

L’Alfa Romeo Giulia elaborata con preparazione DMP Motors è quel tassello che rende il motore 2.2 diesel più godibile e sfruttabile. Certo la pista non è il suo terreno di battaglia ideale, mentre l’upgrade è sicuramente più adatto per l’utilizzo stradale. La preparazione della Alfa Romeo Giulia Veloce così modificata si confà abbastanza bene con la meccanica di serie, che quindi non richiede adeguamenti eccessivi.

Alfa Romeo Giulia Veloce elaborata con preparazione DMP Motors

Alfa Romeo Giulia Veloce tuning 

Per quanto riguarda gli step futuri del tuning della Alfa Romeo Giulia Veloce, si punta ad effettuare solo una mappa leggermente più spinta, ma quando sarà veramente studiata per bene. Intanto sfruttando le linee del frontale della Alfa Romeo Giulia Veloce, molto pulite, toglie semplicemente la targa. Nessuno se ne accorge e il look dell’auto ne guadagna…

Scheda tuning Alfa Romeo Giulia Veloce modificata

Motore: Centralina rimappata da DMP

Estetica

Calotte specchi carbonio
V frontale in carbonio
Spoiler posteriore in carbonio
Minigonne in carbonio
Battitacco illuminato in carbonio
Cornice cromata a/c
Portaoggetti nelle portiere e bracciolo personalizzate
Bocchette aria condizionata in carbonio 5d
Valvole pneumatici con logo Alfa in alluminio
Tappo gasolio in alluminio
Tappo olio in alluminio
Kit borsa lavaggio
Tappeto baule sia rigido che morbido

Costo totale intervento tuning oltre 4.000 Euro

Alfa Romeo Giulia Veloce elaborata con preparazione DMP Motors

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della Alfa Romeo Giulia Veloce elaborata da DMP Motors è su Elaborare 239.

Alfa Romeo Giulia Veloce elaborata con preparazione DMP Motors

ACQUISTA E RICEVI ELABORARE n° 239 Giugno 2018 QUI
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Fiat Uno Turbo elaborata con preparazione Gregori Motorsport

di redazione

La Fiat elaborata da Gregori Motorsport di Roma, è una Uno Turbo preparata con un tuning alla vecchia maniera e capace di divorare la pista con i suoi 289 CV di potenza e 328 Nm di coppia.

La Uno Turbo si rivela così una vettura velocissima che, nonostante l’impiego della centralina originale e del debimetro di serie, vanta una pulizia di erogazione sorprendente.

Fiat Uno Turbo 289 CV al banco prova

Dopo 30.000 km di scorribande e gare di accelerazione, la Uno Turbo by Gregori Motorsport con i suoi 289 CV registrati al nostro banco prova è stata pubblicata su ELABORARE MAGGIO 2018 e ci ha letteralmente folgorati!

Fiat Uno Turbo elaborata

La base di partenza è una Fiat Uno Turbo, seconda serie con motore 1.4, ancora in splendida forma. La preparazione ha seguito la filosofia “poca spesa, tanta resa”, facendo tesoro di tutto quello che c’è di buono sul propulsore originale.

Fiat Uno turbo tuning motore

Il monoblocco di serie ha lasciato il posto a quello della Punto GT 1.4, giudicato più robusto. Questo basamento ha ricevuto quattro pistoni stampati CPS alesaggio 81,5 mm, che hanno permesso di incrementare la cilindrata da 1.372 cc a 1.400 cc tondi tondi.

Le bielle sono rimaste quelle standard della Punto GT, opportunamente alleggerite e bilanciate, abbinate alla bulloneria originale Fiat.

L’albero motore è quello di serie della Punto GT, equilibrato insieme al volano in acciaio e alla frizione bidisco.

Fiat Uno Turbo elaborata con preparazione Gregori Motorsport

Scheda tuning Fiat Uno Turbo modificata

Motore FIAT Punto GT
Pistoni stampati CPS 650 Euro
Albero a camme riprofilato con puleggia registrabile 320 Euro
Preparazione testata 400 Euro
Guarnizione testa trimetallica 200 Euro
Bulloni testa originali FIAT 50 Euro
Bielle originali alleggerite e bilanciate 250 Euro
Albero motore equilibrato 80 Euro
Volano in acciaio con frizione bidisco 1.100 Euro
Candele Bosch FR5TDC 30 Euro
Collettore di scarico in acciaio 500 Euro
Turbocompressore Garrett GT2867-86 1.300 Euro
Centrale e terminale di scarico 70 mm 700 Euro
Intercooler maggiorato 160 Euro
Tubazioni turbo artigianali 250 Euro
Iniettori maggiorati con quinto iniettore supplementare 300 Euro
Pompa benzina maggiorata
Regolatore pressione benzina Malpassi 150 Euro
Filtro aria Simoni Racing 30 Euro
Strumentazione aggiuntiva
Assetto e freni
Molle ribassate Simoni Racing -45 mm 250 Euro
Ammortizzatori originali rivisti Simoncini 200 Euro
Dischi freno Tarox forati e baffati con pastiglie Ferodo 360 Euro
Tubi freno aeronautici Tarox 250 Euro
Fluido freni Motul DOT 5.1

Costo totale intervento tuning 7.530 Euro

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti della Fiat Uno Turbo è su Elaborare 238.

Fiat Uno Turbo elaborata con preparazione Gregori Motorsport

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ELABORARE magazine maggio 2018

L'articolo Fiat Uno Turbo elaborata con preparazione Gregori Motorsport proviene da ELABORARE.

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