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Comicon 2020: Davide Toffolo è il Magister di questa edizione

di Mabelle Sasso
Arrivano le prime anticipazioni sul Comicon 2020. La fiera partenopea quest’anno vedrà la presenza di Davide Toffolo come Magister di questa edizione. La presenza di Toffolo (Il re bianco, Graphic novel is back, Il cammino della Cumbia), musicista e frontman del gruppo alternative Tre Allegri Ragazzi Morti e apprezzato autore indipendente italiano sarà celebrata con […]

Come migliorare le prestazioni dell’auto con gli ammortizzatori adattativi KONI Special Active

di redazione

Prestazioni dell’auto al top con gli ammortizzatori adattativi KONI Special Active, una nuova linea di ammortizzatori in grado di migliorare anche perfomance e comfort in tutte le condizioni di guida. Tutto ciò in modo assolutamente meccanico grazie al brevetto FSD.

Special Active è l’ultima generazione di ammortizzatori KONI in grado di ottenere il miglior risultato bilanciando prestazione e comfort. Il cuore di questi performanti componenti è il brevetto KONI FSD (Frequency Selective Damping) cioè il pacchetto valvole speciali sul pistone dell’ammortizzatore che gli consente di adattarsi automaticamente, ma in modo meccanico, alle condizioni della strada.

Come funziona il brevetto FSD sugli ammortizzatori adattativi KONI

Il brevetto FSD prevede un “pacco” valvole sul fondo del pistone che lascia inalterata la compressione, ma modifica l’estensione secondo i due parametri di frequenza delle sollecitazioni (Hz, Hertz cioè cicli al secondo) e velocità del pistone (m/s). Di solito si agisce su quest’ultimo parametro (è già un lusso!), ottenendo una forza diversa per differenti velocità di traslazione.

Sui KONI Active il meccanismo è congeniato per reagire ad entrambi i parametri in modo “automatico” e in modalità “meccanica”, certamente più affidabile, restituendo un’intensità di reazione (forza del pistone in Newton, N) adeguata a quello che aveva in testa il progettista KONI, cioè garantire comfort, stabilità e risposta sincera del mezzo ai loro clienti utilizzatori.

Il brevetto FSD va proprio ad agire sul miglioramento tecnico, ma “vestito” su ogni singolo modello, modificando il “carattere” della vettura. Insomma, l’auto ti “parlerà” (tecnicamente restituzione delle sollecitazioni al cervello) in maniera diversa, e quasi sicuramente migliore.

Ammortizzatori adattativi KONI – Il test su auto

Una Mustang V8 da 5 litri, un’Audi A4 serie S 2.0 TFSI Avant Sportline e un pick up turbodiesel Mercedes Benz X-Class cos’hanno in comune? Assolutamente nulla ed è meglio che sia così! Però dimostrano la versatilità del brevetto FSD! Su questi modelli, con e senza FSD, abbiamo percorso quasi 200 Km da Barge (CN), dove ha sede lo stabilimento più grande al mondo di pastiglie freni per automobili gestito dall’ITT statunitense oggi proprietaria di KONI.

I 200 codici degli ammortizzatori Koni Special Active sono consultabili sul sito web di Motorquality.

L’articolo completo con tutti i dettagli su funzionamento e test degli ammortizzatori KONI Special Active è su Elaborare 253.

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Simoncini Ammortizzatori

di Claudio Anniciello

Situata alle porte di Roma, Simoncini Ammortizzatori è un’azienda che opera nel montaggio, nella revisione e nella costruzione degli ammortizzatori. Nella officina di Fabio Simoncini, tuttavia, è possibile migliorare ogni aspetto dell’assetto: dall’allineamento ruote alle altezze da terra, fino alla sostituzione delle boccole e dei bracci delle sospensioni.

La Simoncini Ammortizzatori da quasi 50 anni rappresenta il punto di riferimento nel Lazio per chi voglia ottimizzare l’assetto della propria vettura, stradale o da corsa (pista, rally, autocross).

 

Simoncini ammortizzatori – Specializzazione

Simoncini Ammortizzatori è specializzata nella progettazione, realizzazione e revisione di ammortizzatori di ogni tipo (tra cui gli Airmatic). Inoltre, grazie al banco ottico di ultima generazione, si può effettuare un allineamento ruote personalizzato (che tenga conto dell’assetto montato sull’auto e non solo dei dati forniti dalla Casa); poi si sostituiscono le boccole elastiche, i bracci delle sospensioni e, ovviamente, gli ammortizzatori di serie.

Infine è possibile controllare ed eventualmente sostituire le barre antirollio, nonché modificare le altezze da terra quando si dispone di assetti con ghiere regolabili.

 

Simoncini Ammortizzatori – Interventi personalizzati e su misura

Fabio Simoncini è un grande professionista del settore: si ferma a parlare a lungo con il cliente per analizzare i problemi riscontrati sul veicolo, e prepara un intervento personalizzato che viene effettuato rispettando sempre tutti i parametri di sicurezza e di ottimo funzionamento.

Simoncini non è un tipo da abbassamenti estremi dell’altezza da terra, tipici del mondo dei raduni, ma se volete davvero migliorare la tenuta di strada o il comfort della vostra vettura, allora siete nel posto giusto. Che sia un ammortizzatore Bilstein, Koni o di qualsiasi altra marca, può essere aperto e tarato con parametri su misura per il cliente.

Simoncini Ammortizzatori (contatti, indirizzo)
Via C. Battisti, 3 – 00040 Pomezia (RM)
(Traversa Via del Mare km 17,050)
Tel. 06/9121072 – Fax: 06/91606216
Web: www.simonciniammortizzatori.it
E-mail: simonciniammortizzatori@virgilio.it
Persona di riferimento: Fabio Simoncini
Specializzazione: progettazione, realizzazione, taratura e revisione degli ammortizzatori, montaggio assetti, messa a punto assetti, montaggio boccole, bracci sospensioni e barre antirollio, allineamento ruote
Marche trattate: Bilstein, Eibach, Koni, Kayaba
Superficie azienda: 350 mq
Personale: 8 addetti
Attrezzature tecniche: 3 torni, 3 banchi prova ammortizzatori (di cui 1 elettronico), 1 banco prova ammortizzatori a terra, 3 ponti sollevatori
Garanzia: 1 anno
Carta di credito: sì
Anni di attività: 49

 

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Ammortizzatori sportivi by Fabio Simoncini

Controllo taratura su banco elettronico

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Mazda MX-5 NA elaborata 346 CV con preparazione Autech

di redazione

La Mazda MX-5 NA elaborata con 346 CV è una preparazione del tuner Autech che ha avuto un trapianto di motore e cambio, aumento di cubatura e aggiunta della sovralimentazione, oltre all’assetto Ohlins e freni a 6 pompanti, il tutto made in Salento!

Mazda MX-5 NA elaborata

Non sarebbe una preparazione con il punto esclamativo se di fronte ad un tale lavoro sul propulsore non si fosse messo mano anche ad assetto e freni. Il primo è stato semplicemente rivoluzionato con ammortizzatori Öhlins e barre antirollio in primis, contornate da silentblock, barre inferiori telaio e kit duomi (tutto Ultraracing).

Si tratta di un upgrade studiato per massimizzare l’efficienza e con componenti di altissimo livello, che dimostrano ulteriormente quanto studiare un assetto ad hoc sia più importante che spremere altri 20 o 30 CV dal motore, completamente inutili se non sai come scaricarli a terra e tenere la macchina incollata all’asfalto.

Mazda MX-5 NA elaborata 346 CV con preparazione Autech

Mazda MX-5 NA modificata

Sulla Mazda MX-5 NA by Autech è impossibile non accorgersi di rollbar parziale, strumentazione aggiuntiva sulla plancia, volante Nardi e sedili Sparco, ma queste sono solo alcune “chicche” presenti a bordo… mi incuriosiscono non poco i due switch che impostano le mappature del motore.

Scheda tuning Mazda MX-5 NA by Autech

Motore-cambio 18.000€
Swap motore Mazda NB 1.8L con variatore di fase
Pistoni forgiati realizzati su progetto Autech
Bielle forgiate Crower billet I beam
Albero motore microlucidato ed equilibrato
Bronzine ACL
Pompa olio stage 2 Boundary eng.
Guarnizione testa MLS
Prigionieri testa ARP
Valvole di scarico inconel
Guidavalvola in bronzo
Molle valvola Eibach
Condotti testa e camere di scoppio lavorate
Kit turbo BorgWarner EFR6258
Impianto di scarico inox artigianale da 76 mm
Kit intercooler artigianale con massa radiante top feed e giro tubi corto
Aspirazione artigianale con filtro K&N
Paratie coppa olio artigianali
Frizione Clutchmasters FX350
Radiatore olio
Radiatore acqua Mishimoto dual row
Ventole Spal
Iniettori Bosch EV14 525 cc
Pompa benzina DW 265 con impianto elettrico dedicato
Regolatore pressione benzina Fuelab
Cinghia distribuzione Gates in kevlar
Cambio Miata NB 6 marce
Differenziale posteriore con conica 3,6:1 autobloccante OSGiken e supporti rigidi
Supporti motore durezza media
Olio motore Motul 300V

ELETTRONICA – STRUMENTAZIONE 2.200€
Centralina motore Adaptronic, mappatura al banco by Autech con 4 livelli di boost, benzina 95 ottani
Strumento temp. olio Depo
Strumento pressione olio Depo
Strumento pressione turbo Depo
Batteria Gel Odissey

SOSPENSIONI-TELAIO 6.000€
Ammortizzatori Öhlins
Barre antirollio Ultraracing
Kit Silentblock
Kit completo barre inferiori telaio Ultraracing
Barre duomi ant. e post. Ultraracing
Rollbar parziale
Barre laterali abitacolo
Cerchi Rays Gram Light 15”
Pneumatici 225/50 R15 semislick

FRENI 2.000€
Kit anteriore Wilwood 6 pistoncini
Pinze posteriori Miata NB 1.8
Dischi posteriori Pmu
Pastiglie anteriori Carbotech XP10
Pastiglie posteriori Ferodo
Tubi aeronautici
Tubazioni raffreddamento freni
Olio freni Castrol SRF

ALLESTIMENTO ESTERNI ED INTERNI 1.500€
Overfender anteriori e posteriori
Minigonne laterali in VTR
Minigonna anteriore
Paraurti posteriore accorciato
Stripping interni
Cofano posteriore in VTR
Volante Nardi deepcorn
Sgancio rapido D1 spec
Sedili Sparco REV
Cinture 4 punti Toora
Prese aria vano motore integrate a fanaleria

Mazda MX-5 NA elaborata 346 CV con preparazione Autech

Cerca la Mazda MX-5 usata su newsauto.it

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti dell’Mazda MX-5 NA by Autech è su Elaborare 251.

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Le bici fanno più vittime delle auto: 206 morti in Olanda nel 2018

di Antonio Elia Migliozzi

In Olanda la bicicletta diventa più mortale dell’auto. Secondo i dati dell’Istituto di statistica olandese le morti in bici hanno superato, per la prima volta, quelle in auto. Tra il 2017 e il 2018 sono ben 206 i ciclisti deceduti contro i 201 automobilisti. Si tratta di una inversione di tendenza che sotto alcuni punti di vista era considerata inevitabile. Sempre più persone scelgono infatti di muoversi utilizzando esclusivamente la bicicletta. Maglia nera agli uomini i cui decessi sono in crescita mentre calano le donne uccise in sella. A ben guardare i dati sono gli uomini sopra i 65 anni di età quelli maggiormente a rischio e segnali negativi arrivano anche dalle due ruote elettriche. Le biciclette elettriche si rivelano molto più pericolose di quelle convenzionali complici le velocità quasi da scooter che riescono a raggiungere. Vediamo perché nonostante le piste ciclabili la bici rimane pericolosa.

CICLISTI IN PERICOLO

La bicicletta è ufficialmente il mezzo di locomozione più pericoloso d’Olanda. Per la prima volta nella storia della nazione le morti in sella superano quelle per incidenti in auto. Tra il 2017 e il 2018 ben 206 persone sono morte in in bicicletta rispetto ai 201 decessi registrati in auto. Il numero di morti in bicicletta è salito rispetto alle 189 dell’anno precedente. Si tratta di dati preoccupanti che riaprono il dibattito sulla sicurezza stradale. A scorrere i numeri si nota una notevole crescita dei decessi tra gli uomini. Le morti maschili sono passate dalle 125 nel 2016-2017 alle 148 dell’ultimo censimento. Leggera controtendenza per le donne il cui totale dei decessi diminuisce leggermente e passa dalle 64 vittime del 2016-2017 alle 58 del 2017-2018. Ben due terzi dei morti in bicicletta sono di età superiore ai 65 anni con un preoccupante aumento delle vittime a bordo di biciclette elettriche.

MENO AUTO

Le cifre sull’aumento della mortalità in bicicletta coincidono con una diminuzione del numero di olandesi che usano l’auto. Negli ultimi anni in Olanda molti hanno dismesso l’auto in favore delle due ruote e sono sempre di più anche le biciclette a pedalata assistita ed elettriche. E’ vero che il motore elettrico e la batteria aumentano il peso ma rendono la pedalata leggera. Ecco spiegato perché, in un solo anno, le vittime a bordo delle veloci ebike sono raddoppiate e rappresentano un quarto delle vittime totali. Dal canto suo l’Istituto per la ricerca sulla sicurezza stradale olandese ha provato a stemperare i toni del report sottolineando i passi avanti sul fronte della sicurezza. Nel dettaglio si mette in relazione la maggiore distanza coperta in bici con il crescente numero di morti e feriti. In questa ottica ne deriva una capovolgimento di prospettiva con la bici che cresce in sicurezza.

OCCHIO ALLE BICI ELETTRICHE

L’Unione dei ciclisti olandesi continua la sua campagna per incoraggiare quante più persone ad usare la bicicletta rinunciando all’auto. Il portavoce Jaap Kamminga ha commentato i numeri del rapporto affermando che: “Ogni morte per strada è una troppa. Se consideriamo quanto siamo stati in bicicletta, soprattutto gli anziani, dobbiamo congratularci con noi stessi. Il ciclismo è sano, dobbiamo continuare a stimolarlo”. Importante riflettere sul tema sicurezza e sulla differenza tra bici a pedalata assistita ed ebike. Le prime hanno 0,25 kW di potenza massima con l’azione del motore elettrico fino a 25 km/h. L’intervento della trazione elettrica si interrompe quando il ciclista smette di pedalare. Altra cosa sono le biciclette elettriche o ebike. Queste hanno una potenza ben superiore a 0,25 kW e possono raggiungere i 45 km/h. Ecco allora che in molti Stati europei, compresa Olanda e Italia, questi mezzi fanno parte della categoria dei ciclomotori.

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Come scegliere l’assetto migliore su Golf GTI, ecco il test con ammortizzatori Koni Sport

di redazione

Come scegliere l’assetto migliore su Golf GTI? Il test con ammortizzatori Koni Sport ha riscontrato, sia in modo strumentale che su strada, un notevole miglioramento prestazionale!

Come scegliere l’assetto migliore

In Italia siamo sempre alla disperata ricerca di cavalli da infilare sotto al cofano, trascurando completamente il comparto sospensioni e ancor più l’impianto frenante. Questo è un errore madornale perché possiamo avere tutta la potenza che vogliamo, ma se non viene scaricata a terra e gestita come si deve, non potremmo disputare nemmeno una gara di accelerazione sul dritto, per non parlare della paga che prenderemmo nei Time Attack o anche in un semplice track day. Il test con ammortizzatori Koni è la prova che ci voleva!

Come scegliere l’assetto migliore su Golf GTI

Per il test con ammortizzatori Koni abbiamo scelto una delle auto più vendute in Europa, la VW Golf VI del 2010; ovviamente non poteva che essere una GTI equipaggiata con il nobile 2.0 TSI da 211 CV. Per ridurre al minimo le variabili in gioco abbiamo scelto di sostituire solo gli ammortizzatori, lasciando gli elementi elastici di serie, optando per un kit completo “Koni Sport”, Marchio distribuito dalla Motorquality e montato dalle sapienti mani dell’Officina “Simoncini” di Pomezia (RM).

Come scegliere l'assetto migliore su Golf GTI, ecco il test con ammortizzatori Koni Sport

Come scegliere l’assetto migliore su Golf GTI – Gli ammortizzatori Koni Sport

Sostanzialmente i “Koni Sport” non sono per l’utente che cerca le prestazioni estreme in pista, ma per la fetta di clienti che predilige un utilizzo stradale della vettura, solo con un pizzico di sportività in più e quindi devono essere un mix ottimale tra performance e comfort. Questi ammortizzatori, progettati per auto che hanno già di serie un’impostazione sportiva, permettono di effettuare uno step in termini prestazionali, garantendo un upgrade sia a livello di controllo sia di stabilità; inoltre, aspetto che non va sottovalutato, assicurano un netto miglioramento della frenata.

Come scegliere l'assetto migliore su Golf GTI, ecco il test con ammortizzatori Koni Sport

Come scegliere l’assetto migliore su Golf GTI – Gli ammortizzatori Koni Sport, la prova su strada

Finita l’operazione è arrivato il momento del test auto. Il sostegno garantito alla VW Golf GTI è decisamente più massiccio e la tenuta di strada ne ha beneficiato in modo evidente. È chiaramente più dura nella risposta in presenza di buche profonde, mentre la sospensione riesce a copiare meglio le irregolarità dell’asfalto, garantendo quindi una buona impronta della gomma a terra. Sebbene sia stato scelto un settaggio non eccessivamente rigido fra quelli disponibili, i Koni Sport necessitano di un tempo più lungo per stabilizzarsi dopo una profonda sconnessione dell’asfalto.

L’articolo completo con tutti i dettagli sul test degli ammortizzatori Koni Sport è su Elaborare 242.

Come scegliere l'assetto migliore su Golf GTI, ecco il test con ammortizzatori Koni Sport

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Assetto sportivo: come scegliere molle e ammortizzatori più adatti all’auto

di redazione

Come scegliere molle e ammortizzatori per avere dare un assetto sportivo alla propria auto?  Scegliere un assetto sportivo non è così semplice, soprattutto a fronte di un’offerta ampia e variegata come quella attuale e non sempre un kit ipertecnologico è la soluzione migliore. Bisogna sempre ragionare in base al tipo di impiego e non del colore, della finitura o delle mirabolanti caratteristiche tecniche di un determinato modello. Se ci si limita al discorso prettamente estetico, è sufficiente montare un kit molle ribassate da abbinare agli ammortizzatori di serie: in questo caso, oltre al look sportivo, avremo il piacevole effetto collaterale di abbassare il centro di gravità, riducendo il rollio e migliorando l’handling.

Come scegliere l’assetto sportivo – Gli ammortizzatori

Gli ammortizzatori originali, però, devono essere in perfette condizioni, altrimenti il risultato finale è compromesso. Al contrario, per un utilizzo stradale sportivo si può optare per la sola sostituzione degli ammortizzatori con altri leggermente più rigidi, ottenendo un buon risultato in termini di miglioramento delle performance ad un costo accettabile. In ogni caso l’abbinamento molle ribassate/ammortizzatori sportivi è sicuramente quello più adatto, in quanto il set up idraulico è deliberato per garantire il migliore equilibrio tra comfort e guidabilità, mentre l’elemento elastico più basso e rigido ottimizza il rendimento su strada.

Come scegliere per l’assetto sportivo – Le molle

La sospensione si divide in tre elementi principali: il sistema che articola la ruota durante l’escursione, quello di smorzamento idraulico (ammortizzatore) e l’elemento elastico. La molla è un elemento fondamentale della sospensione: assorbe i colpi dovuti alle irregolarità del fondo stradale e ai trasferimenti di carico e sostiene il peso della vettura, determinandone l’altezza. La costante K indica la forza con cui essa risponde a uno schiacciamento. Questo valore è per lo più espresso in kg/mm. Quasi sempre le molle vengono precaricate, cioè schiacciate di qualche centimetro rispetto alla massima estensione anche in posizione di riposo e possono essere divise in due tipologie: lineari e progressive.

Come scegliere l’assetto sportivo – Il freno idraulico

L’ammortizzatore è costituito da una cartuccia cilindrica sigillata, contenente olio idraulico e gas tra loro separati, in cui scorre un pistone collegato ad uno stelo. Un’estremità è fissata al telaio della macchina e l’altra alla sospensione, in modo da poter smorzare le oscillazioni dell’elemento elastico della stessa rispetto al quale lavora parallelamente. L’effetto smorzante è dato da due serie di valvole presenti sul pistone, che fanno defluire l’olio in entrambi i versi, determinando così la frenatura in compressione ed estensione. La taratura delle valvole, costituite da fori calibrati e lamelle sovrapposte, determina la forza con cui l’ammortizzatore frenerà la compressione e l’estensione dell’elemento elastico: più la molla sarà rigida, più sarà necessario avere una maggiore frenatura idraulica per contrastarne l’azione.

Come scegliere l’assetto sportivo – I consigli degli esperti

Abbiamo chiesto alle migliori Aziende come NTP, Andreani Group, Motorquality, V-Maxx e Tecno2, Comarsport e Simoni Racing di consigliare l’assetto più idoneo in base alle seguenti modalità d’impiego.

1) Utilizzo estremo in pista: time attack (categorie racing) o track day abituale

2) Utilizzo 50% strada e 50% pista (categorie stradali dei time attack)

3) Utilizzo saltuario in pista (track day) alternato a lavoro e tempo libero.

4) Utilizzo prevalentemente su strada, anche di montagna, con stile di guida sportivo Dampo Muletto.

colo.

L’articolo completo con tutti i dettagli e i consigli sull’assetto sportivo è su Elaborare 242.

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Assetto per Ferrari F40

di redazione

Kit-Ohlins-per-Ferrari-F40

Andreani Group presenta il nuovo kit assetto Öhlins dedicato alle Ferrari F40, che consente di sfruttare le altissime performance di questo modello in grande sicurezza. Grazie alla sofisticata idraulica di ultima generazione con cui è stato sviluppato, il kit permette di copiare meglio l’asfalto con evidenti vantaggi in fase di trazione, frenata, inserimento e percorrenza curve. Il tutto si traduce in un maggior feeling con l'auto e un piacere di guida ineguagliabile. Il kit utilizza ammortizzatori Öhlins, dotati dell’esclusiva tecnologia TTX a stelo passante regolabili a quattro vie (compressione ed estensione sia alle alte che alle basse velocità), e adotta una valvola blow-off regolabile per la gestione dei picchi di pressione che migliora la guidabilità e il comfort sui terreni più sconnessi. Fornito in configurazione plug-in, non richiede modifiche alla vettura.

Andreani Group programma corsi

di Marco Savo

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Sulla scia di quelli moto e bici, Andreani Group presenta i corsi Advanced Suspension Technology dedicati ai tecnici e preparatori del mondo auto che hanno già maturato una esperienza e che vogliono approfondire gli argomenti legati alle sospensioni.  Il primo il corso è in programma venerdì 17 e sabato 18 febbraio dalle 9,30 alle 18 al costo di 390,00 € Iva esclusa. Il programma della prima giornata rispecchia le tematiche trattate nel corso Suspension Technology Training: come gli ammortizzatori influenzano il grip e il bilanciamento della vettura, i layout sospensivi, le masse sospese e non sospese, rollio e beccheggio, gli angoli caratteristici (Convergenza, Camber, Caster, King Pin), la tecnologia e il funzionamento degli ammortizzatori standard e di quelli TTX, le caratteristiche dell’olio, l’importanza della manutenzione e la regolazione degli ammortizzatori.andreani-corsi-tecnici-preparatori-2 Il secondo giorno si analizzano le dinamiche della sospensione e dell’assetto della vettura per lavorare in modo approfondito su assetti, ammortizzatori e telemetria, toccando argomenti quali motion ratio, roll center, ackermann, recupero convergenza e recupero camber, roll e bump steer, dinamica del veicolo, centro di gravità, beccheggi e antifeatures, rollio e trasferimenti di carico e gli effetti che questi fattori hanno sulle gomme, l’importanza della rigidezza del telaio, il funzionamento degli ammortizzatori e gli effetti che le regolazioni hanno su di essi, esempi di analisi della telemetria. Info: Andreani Group, Strada della Romagna 361, 61121 Pesaro (PU), telefono 0721/20921, info@andreanigroup.com, facebook.com/andreanigroup.

DS3 test con assetto regolabile Öhlins

di redazione

DS3 test assetto Ohlins

Il settimo step di elaborazione sulla DS3 ha visto il test con l'assetto regolabile Öhlins sulla pista dell'Isam di Anagni. Öhlins, in collaborazione con lo staff tecnico di Andreani Group, ha sviluppato appositamente per questo test il kit specifico per la DS3. Regolabile nella taratura e nell’altezza, è la soluzione più sofisticata per questa vettura. gli ammortizzatori della linea R&T utilizzano l'esclusiva tecnologia DFV (Dual Flow Valve) con valvole a doppio flusso che garantiscono una tenuta di strada ottimale, consentendo al pneumatico di lavorare al meglio; ciò si traduce in migliori performance su pista e maggiore comfort, feeling e piacere di guida su strada. Questo kit prevede la regolazione idraulica dell'estensione dell'ammortizzatore e il precarico delle molle, con un'altezza più bassa di 15 mm rispetto all'originale. Le molle anteriori e posteriori sono di tipo lineare con un K rispettivamente di 60 N/mm e 34 N/mm.(...) DS3 test assetto Ohlins DS3 test assetto Ohlins COMPORTAMENTO SU STRADA - Comparabile all'originale, il comfort di bordo è rimasto molto buono. Tuttavia si avverte una maggiore frenatura dell'ammortizzatore, che riesce a smorzare in fretta i movimenti della sospensione. In autostrada o comunque a velocità superiori ai 100 km/h è più efficace un setup medio rigido dell'ammortizzatore, piuttosto che quello morbido, più indicato per l'utilizzo cittadino.(...) COMPORTAMENTO IN PISTA - Rollio e beccheggio sono ridotti ai minimi termini, ma anche in questo caso il posteriore non scorre come vorremmo, i pneumatici nemmeno si scaldano. Alla curva Mare così come con i Bilstein, la gomma anteriore esterna tende ad andare in deriva e un posteriore così abbottonato di certo non favorisce la percorrenza. Meglio privilegiare una guida pulita senza forzare troppo in curva.(...) DS3 test assetto Ohlins Hot lap in pista con Pierluigi Mancini - Ad un prezzo più elevato Öhlins offre un ottimo prodotto. Nel test slalom il risultato è paragonabile a quello del Bilstein, con una notevole riduzione del rollio e un apprezzabile miglioramento in termini di reattività e prontezza. Nel test comfort gli Öhlins ci hanno sorpreso: nonostante la rigidezza, hanno dimostrato una buona capacità di assorbimento dei duri colpi, che poi avrei riscontrato anche saltando sui cordoli in pista. (...) L'articolo completo con il test dell'assetto regolabile Öhlins sulla DS3 è su Elaborare 214. ABBONATI alla rivista per riceverla a casa QUI (diverse opzioni a partire da 9 Euro) ACQUISTA la VERSIONE DIGITALE (abbonamento o singolo numero) su - Elaborare SHOP link QUI - PocketMags link QUI (la puoi consultare anche da tablet Ipad o Android) - EzPress link QUI

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Simoncini Ammortizzatori

di redazione

Simoncini Ammortizzatori

La Simoncini Ammortizzatori opera da oltre 45 anni nel montaggio, nella revisione e nella costruzione degli ammortizzatori, ma nella sua officina è possibile migliorare ogni aspetto dell’assetto: dall’allineamento ruote alle altezze da terra, fino alla sostituzione delle boccole e dei bracci delle sospensioni. Fabio Simoncini può quindi essere considerato uno dei guru degli ammortizzatori, perché già a 10 anni aiutava il cognato Fausto Rossi nella sua officina di revisione ammortizzatori. Nel 1969, a 16 anni, ha fondato a Pomezia l’omonima azienda, affiancato da Fausto. (...) Simoncini AmmortizzatoriSimoncini Ammortizzatori L'Azienda e il futuro - Presso Simoncini Ammortizzatori troverete un vasto magazzino ricambi e una serie infinita di boccole e gommini che vengono montati giornalmente su qualunque auto di serie. L’Azienda vanta i più moderni macchinari, tra i quali un banco prova ammortizzatori elettronico, in grado di simulare varie condizioni tra cui un giro di pista o un’intera gara su asfalto o su terra.  (...) Simoncini Ammortizzatori L'articolo completo con tutti i dettagli e la storia di Simoncini Ammortizzatori è su Elaborare 214. ABBONATI alla rivista per riceverla a casa QUI (diverse opzioni a partire da 9 Euro) ACQUISTA la VERSIONE DIGITALE (abbonamento o singolo numero) su - Elaborare SHOP link QUI - PocketMags link QUI (la puoi consultare anche da tablet Ipad o Android) - EzPress link QUI

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