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AWS Outposts ora disponibile nella Regione AWS Europa (Milano)

di Antonino Caffo
Appena un mese fa, Amazon Web Service (Aws) inaugurava la Regione Aws Europe (Milano) che, come si intuisce dal nome, ha la sua base nel capoluogo lombardo. Con questa apertura il gruppo si è posto l’obiettivo di investire sulla trasformazione digitale dell’Italia attraverso il cloud, permettendo alle realtà italiane di utilizzare e ottenere il meglio […]

Samsung annuncia l’assistenza telefonica gratuita per i servizi online del Comune di Milano

di Biagio Petronaci
Samsung ha appena annunciato che la collaborazione con il Comune di Milano continua: i cittadini potranno ora contattare la società per ottenere delle utili informazioni in merito ai servizi digitali avviati dal Comune. Già durante il periodo di isolamento, alcuni esperti Samsung hanno aiutato gli over 65 a mettersi in contatto con i propri cari […]

Microsoft investe 1,5 miliardi di dollari in Italia per supportare la trasformazione digitale

di Biagio Petronaci
Microsoft continua il proprio impegno a supportare la trasformazione digitale in Italia, investendo 1,5 miliardi di dollari. La società ha quindi ampliato il progetto “Ambizione Italia”, che era stato lanciato nel 2018, con “Ambizione Italia #DigitalRestart“. Microsoft è interessata ad aprire la prima Regione Data Center italiana, che sorgerà a Milano. Inoltre, questo investimento quinquennale […]

AWS lancia la Regione AWS Europe a Milano

di Antonino Caffo
Amazon Web Services ha annunciato l’apertura della Regione AWS Europe (Milano). Con questo lancio, il gruppo raggiunge 76 cosiddette “Availability Zones” in 24 regioni geografiche in tutto il mondo. Oltre a ciò, ha confermato altre nove zone di disponibilità e tre ulteriori Regioni AWS in Indonesia, Giappone e Spagna. La Regione AWS Europe (Milano) è […]

Festival del Fumetto – Spring Edition: l’evento è stato rimandato all’edizione estiva

di Giovanni Arestia
Tra i numerosi eventi annullati o rimandati a causa delle disposizioni stabiliti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus (Covid-19), si aggiunge anche il Festival del Fumetto (Comix Games Expo) Spring Edition di Milano che è stato rinviato a luglio divenendo, così, una Summer Edition. Leggi anche: Fiere Comics & Games 2020: […]

Coronavirus Milano, volano le sanzioni: sosta libera solo per alcune categorie professionali

di Valentina Acri
Visto l’evolversi della situazione epidemiologica degli ultimi giorni, è stato ritenuto fondamentale varare alcune disposizioni da parte del governo al fine di contrastare il più possibile l’emergenza legata al COVID-19. Tra le misure di contrasto e diffusione, introdotto recentemente il divieto di allontanarsi dalle proprie abitazioni se non per motivi strettamente necessari e che, in […]

Coronavirus: Ztl sospese a Roma, Milano e Torino

di Raffaele Dambra

Coronavirus Ztl sospese Roma Milano Torino

Ulteriori effetti di provvedimenti presi per arginare il Coronavirus: Ztl sospese a Roma, Milano e Torino e in altre città. Tutti i dettagli qui

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Coronavirus: Italia zona protetta, le norme su mobilità e circolazione

di Raffaele Dambra

Coronavirus Lombardia Milano

Continua la lotta al Coronavirus: l'Italia è zona protetta dal 10 marzo 2020, sono pertanto imposte severe norme su mobilità e circolazione

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Coronavirus, rimandato anche Book Pride

di Walter Ferri
Un ennesima fiera viene sposta a causa dell’emergenza sanitaria che affligge attualmente l’Italia e il mondo intero. Questa volta, l’evoluzione di Covid-19 ha inciso nefastamente sull’organizzazione di Book Pride, la fiera milanese dedicata all’editoria indipendente. L’evento, previsto per il 17-19 aprile, è stato sospeso a tempo indeterminato. Ufficialmente la mossa giunge in risposta alla disposizione […]

Coronavirus: Taxi in ginocchio, a Milano -65% di richieste

di Raffaele Dambra

Coronavirus Taxi

Continua a causare disagi l'epidemia di Coronavirus: taxi in crisi a Milano per il crollo degli arrivi e per i pochi movimenti in città. Chieste misure straordinarie per mantenere attivo il servizio

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Area B Milano: auto storiche, cambiano le regole per l’accesso

di Raffaele Dambra

Area B Milano auto storiche

Introdotte novità per l'Area B di Milano che riguardano le auto storiche e non solo: cambiano le regole per l’accesso e vengono introdotte nuove deroghe

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Area B Milano: poco utile per il 60% dei residenti

di Raffaele Dambra

Area B Milano

Come è percepita l’Area B di Milano dai cittadini milanesi? Non bene a leggere i numeri di un sondaggio Ipsos dedicato al tema ambientale. E questo nonostante i buoni risultati comunicati dal Comune, che nei primi 6 mesi di attivazione ha rilevato un calo del 13% di auto inquinanti in transito, pari a circa 12 mila vetture in meno al giorno. Percentuale destinata senz’altro a crescere con l’estensione del divieto ai diesel Euro 4, introdotto lo scorso ottobre. Eppure il campione dei residenti intervistati si è mostrato molto scettico sulla reale efficacia del provvedimento.

AREA B MILANO: SCETTICI I CITTADINI MILANESI

Il sondaggio è stato realizzato in occasione della XXI edizione del ‘Panettone d’oro’, il premio alla virtù civica degli abitanti di Milano promosso dal Coordinamento comitati milanesi per valorizzare le persone che si sono distinte per il loro impegno nei confronti del prossimo e della società. Ai partecipanti è stato chiesto tra le altre cose di esprimersi su alcune tematiche ambientali che riguardano la città di Milano, a cominciare proprio da Area B, la zona a traffico limitato istituita il 25 febbraio 2019 che limita la circolazione dei veicoli inquinanti su gran parte del territorio comunale, dalle 7:30 alle 19:30 dal lunedì al venerdì. E, come abbiamo anticipato, le risposte non sono state troppo positive.

PARERI CONTRASTANTI SU AREA B DI MILANO

Secondo la maggioranza dei milanesi, infatti, Area B non ha prodotto benefici consistenti alla città. Per il 60% delle persone l’inquinamento dell’aria è rimasto pressoché uguale, mentre per il 55% anche il traffico e la viabilità sono rimasti immutati. Inoltre solo il 31% degli intervistati si è detto molto d’accordo con l’istituzione della Ztl. Viceversa il 18% ha risposto di essere per nulla d’accordo con Area B. Evidentemente, a prescindere dal calo del traffico che, numeri alla mano, sembrerebbe esserci stato per davvero, la percezione della maggioranza dei residenti di Milano è ancora quella di una città molto inquinata. Ci vorrà forse tempo per cambiare le cose.

AREA B: IL VERO BILANCIO SOLO QUANDO TUTTI I VARCHI D’ACCESSO SARANNO CONTROLLATI

Del resto era stato tempo fa lo stesso Marco Granelli, assessore alla Mobilità del Comune di Milano, a sostenere che il primo vero bilancio su Area B si potrà fare soltanto quando tutti i varchi di accesso saranno controllati dalle telecamere, cosa che presumibilmente avverrà entro l’autunno del 2020. Al 31 dicembre erano sorvegliati solo 15 dei 186 varchi, ma entro la fine di marzo ne saranno attivate ulteriori 73. Per quanto riguarda invece gli altri aspetti toccati dal sondaggio, tra gli elementi ritenuti più importanti per la difesa dell’ambiente il 77% dei milanesi ha individuato la raccolta differenziata, davanti all’ampliamento delle zone verdi e della rete dei mezzi pubblici.

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Auto elettriche in Italia: il 25% circola a Milano

di Raffaele Dambra

Auto elettriche in Norvegia

Come se la passano le auto elettriche in Italia? Non bene a leggere i dati dell’EV Readiness Index 2020 di LeasePlan. Con l’unica eccezione di Milano, che da sola ospita il 25% delle vetture a trazione elettrica circolanti nel nostro Paese. L’Italia occupa infatti un poco onorevole 17° posto, su 22, nella classifica delle nazioni europee maggiormente EV-friendly, lontanissima dalle leader Olanda, Norvegia e Regno Unito e davanti alle sole Repubblica Ceca, Grecia, Romania, Polonia e Slovacchia. Insomma, non siamo (ancora) un Paese per auto elettriche…

AUTO ELETTRICHE IN ITALIA: MERCATO ANCORA ‘FREDDO’

L’EV Readiness Index 2020 di Leaseplan è un’indagine che indica il grado di preparazione ai veicoli elettrici di ciascun Stato europeo, basandosi su quattro fattori fondamentali ognuno dei quali assegna un punteggio. Tali fattori sono la rilevanza del mercato delle auto elettriche, il numero e la distribuzione sul territorio delle colonnine di ricarica pubbliche, gli incentivi governativi e gli sgravi fiscali e, infine, la percentuale di veicoli elettrici ed elettrificati nel totale dei noleggi a lungo termine stipulati da LeasePlan in ogni singolo Paese. Ebbene, come abbiamo anticipato, al comando della speciale graduatoria ci sono Olanda e Norvegia, a pari merito con 34 punti, seguite dal Regno Unito con 30. L’Italia è solo al 17° posto con appena 17 punti.

AUTO ELETTRICHE IN ITALIA: MILANO FA GARA A SÉ

Come mai questa posizione così bassa? Hanno influito negativamente sull’indice di LeasePlan soprattutto il bassissimo numero di auto elettriche circolanti in Italia (0,19 ogni 1000 abitanti), l’irrilevante quota di mercato (nel 2019 solo lo 0,80% delle auto vendute in Italia erano elettriche) e le poche stazioni di ricarica: 0,07 per 1000 abitanti. In questa ‘valle di lacrime’ si è distinta però Milano che può vantare numeri ben diversi del resto del Paese, al punto che circa un quarto delle auto elettriche in Italia circolano nel capoluogo lombardo. In particolare le vetture elettriche più presenti a Milano sono la Tesla Model 3, la Nissan Leaf e la Smart Fortwo. Anche se il dato sulle Smart è ‘gonfiato’ dai veicoli che fanno parte della flotta elettrica del car sharing di ShareNow, molto diffuso all’ombra della Madonnina.

AUTO ELETTRICHE: +60% DI IMMATRICOLAZIONI IN EUROPA NEL 2019

Più in generale, nel 2019 quasi tutti i Paesi considerati dall’EV Readiness Index hanno migliorato i punteggi rispetto all’anno precedente, anche se non in modo omogeneo (alcuni Paesi sono migliorati molto, altri molto poco, altri quasi nulla). I progressi più significativi hanno riguardato l’aumento del numero di colonnine di ricarica pubbliche (+73%) e il maggior ricorso a regimi fiscali agevolati. In Europa, infatti, i proprietari di auto elettriche hanno pagato tasse inferiori del 40% rispetto a quelle corrisposte dai conducenti di veicoli alimentati con motore a combustione interna (sebbene non sia dappertutto così, per esempio in Slovacchia e Romania l’elettrico è tassato più del termico). Inoltre nel Vecchio Continente le immatricolazioni di vetture elettriche sono aumentate nel 2019 del 60%.

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Ztl Milano: mappa, regole e orari

di Raffaele Dambra

Ztl a Milano mappa regole orari

Come funziona la Ztl a Milano? Attraverso mappa, regole e orari proviamo a venire a capo delle due grandi zone a traffico limitato della metropoli lombarda: Area B, denominata ‘la più grande Ztl d’Italia’ e Area C, così da offrire il miglior servizio possibile ai residenti ma anche, se non soprattutto, ai visitatori occasionali. Vediamo dunque quali vetture possono o non possono accedere nelle Ztl di Milano, gli eventuali costi, le deroghe e quant’altro (cliccate sulle mappe per visualizzarle in formato più grande).

ZTL MILANO: AREA B

Area B coincide con gran parte del territorio di Milano. È una Ztl con divieto di accesso e circolazione per i veicoli più inquinanti oltre a quelli con lunghezza superiore ai 12 metri che trasportano merci.

– Orari di Area B:
La Ztl è attiva dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30, festivi esclusi.

– Veicoli per il trasporto di persone che non possono accedere ad Area B:
Auto Euro 0, 1 benzina;
Auto Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel senza FAP;
Le Auto Euro 3, 4 diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,0045 g/km;
Auto Euro 4 diesel con FAP di serie e senza valore nel campo V.5 carta circolazione;
Auto Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel con FAP after-market installato dopo 31.12.2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4;
Le Auto a doppia alimentazione gasolio-Gpl e gasolio-metano Euro 0, 1, 2;
Ciclomotori e motocicli a due tempi Euro 0, 1;
Ciclomotori e motocicli a gasolio Euro 0, 1.
N.B.: dal 2022 e fino al 2030 le limitazioni saranno progressivamente estese ad altre categorie di veicoli.

– Costo per l’accesso ad Area B:
Non sono previsti costi. Semplicemente i mezzi esclusi non possono accedere nei giorni e negli orari di attivazione della Ztl.

– Deroghe per l’accesso ad Area B:
Per ogni veicolo: deroga d’ufficio consistente in un bonus di 50 giorni anche non consecutivi di circolazione nel primo anno di entrata in vigore del divieto;
Residenti: dal secondo anno di entrata in vigore del divieto, un soggetto residente può usufruire di 25 giorni di accesso e circolazione dinamica all’anno, conteggiato dal 1° ottobre al 30 settembre, previa registrare sul Portale Area B. Per i non residenti i giorni di accesso scendono a 5.

Previste deroghe anche per le imprese con sede operativa a Milano e fuori Milano; autoscuole, agenti di commercio e artigiani; trasporto di persone affette da gravi patologie e malattie rare e di persone dirette alle strutture di pronto soccorso; personale sanitario per interventi di natura medica in pronta reperibilità; medici di medicina generale e pediatri di famiglia; lavoratori turnisti e soggetti con obbligo di dimora in caserma militare; volontari che prestano assistenza socio sanitaria; veicoli d’interesse storico con più di 30 anni.

Ulteriori informazioni: https://www.comune.milano.it/aree-tematiche/mobilita/area-b

ZTL MILANO: AREA C

Area C è un’area del centro storico di Milano, delimitata da 43 varchi, che coincide con la Ztl della Cerchia dei Bastioni. Per alcune tipologie di veicoli l’accesso ad Area C è libero e gratuito; le altre possono accedere negli orari in cui Area C è attiva pagando un ticket di ingresso a validità giornaliera.

– Orari di Area C:
La Ztl Area C di Milano è attiva dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30. Non è invece attiva il sabato e nei giorni festivi.

– Veicoli che entrano gratuitamente in Area C:
veicoli che trasportano disabili, muniti di contrassegno, oppure persone dirette al pronto soccorso ospedaliero;
vetture elettriche, ciclomotori e motoveicoli;
veicoli ibridi M1 (propulsione elettrico-termica) con contributo emissivo ≤ 100 g/km;
veicoli ibridi M1 con contributo emissivo di CO2 >100 g/km (fino all’1/10/2022);
autoveicoli ibridi diversi dalle autovetture;
velocipedi;
veicoli che espongono il contrassegno invalidi il cui titolare sia a bordo del veicolo;
veicoli per trasporti specifici muniti permanentemente di speciali attrezzature per il trasporto dei disabili motori;
autoambulanze;
veicoli appartenenti o in uso esclusivo alle Forze Armate, alle Forze di Polizia, alla Polizia Locale, alle associazioni che esercitano attività riconosciuta di primo soccorso o trasporto socio-sanitario;
Per l’elenco completo vi rimandiamo al sito web ufficiale di Area C (link in basso).

– Costo per l’accesso ad Area C:
Per entrare in Area C bisogna acquistare un ticket e attivarlo associando il codice del tagliando alla targa del veicolo. Con un ticket si può entrare e uscire da Area C con uno stesso veicolo per un numero illimitato di volte nella stessa giornata. Il costo varia da 2 euro (per i residenti) a 5 euro (per i non residenti). I ticket si acquistano online o al parcometro.

– Deroghe per l’accesso ad Area C:
Sono previste agevolazioni e deroghe per veicoli con contrassegno disabilità; per le imprese con veicoli di servizio; per società e associazioni che operano nel campo dell’assistenza socio-sanitaria e della salvaguardia degli animali; in caso di motivi di salute; per residenti ed equiparati e per le autorimesse convenzionate; per gli accessi tra le 8:00 e le 10:00.

Ulteriori informazioni: https://www.comune.milano.it/aree-tematiche/mobilita/area-c.

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Lenovo approda nel Bel Paese: Milano anticipa tutti

di Alessandro Ricatti

Ieri, mercoledì 20 novembre, Lenovo ha annunciato che arriverà in quel di Milano nei primi mesi del prossimo anno. In particolare, l’azienda cinese ha dichiarato che il suo Flagship Store sarà situato all’angolo fra Corso Matteotti e Via S. Pietro all’Orto e si svilupperà su tre piani.

(...)
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© alessandroricatti for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

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Area B a Milano funziona: in 6 mesi -13% di auto inquinanti in transito

di Raffaele Dambra

Area B a Milano funziona

In vigore dallo scorso mese di febbraio, Area B a Milano sta funzionando piuttosto bene. Nei primi 6 mesi di attivazione il provvedimento che, attraverso un sistema di divieti di accesso progressivi, blocca l’ingresso in città alle auto più inquinanti, ha già ridotto del 13% (circa 12 mila vetture al giorno) il transito di veicoli. E con l’inasprimento delle restrizioni in atto dal 1° ottobre 2019 promette di fare ancora meglio.

I VEICOLI ESCLUSI DA AREA B A MILANO

Definita non a torto la ‘zona a traffico limitato più grande d’Italia’, Area B di Milano, che coincide con gran parte del territorio comunale del capoluogo lombardo, vieta l’ingresso ai veicoli benzina Euro 0 e diesel Euro 0, 1, 2 e 3 e alle moto a due tempi Euro 0 e 1 dal lunedì al venerdì, dalle ore 7:30 alle 19:30, esclusi i festivi. Da ottobre il divieto vale anche per le vetture diesel Euro 4.

AREA B A MILANO NEI PRIMI 6 MESI DI ATTIVAZIONE

Nei giorni scorsi sono stati elaborati i dati relativi ai primi 6 mesi di attivazione di Area B, che, come detto, hanno rilevato una diminuzione di passaggi in ingresso in città di circa il 13%. Dato che si traduce in circa 12 mila transiti veicolari in meno ogni giorno. Mentre durante l’ultima settimana di gennaio 2019, utilizzata come campione, c’erano stati circa 89 mila transiti giornalieri. I numeri si riferiscono al semestre che va da aprile a settembre 2019. Questo perché Area B è entrata in vigore il 25 febbraio, ma il mese di marzo è stato utilizzato per il pre-esercizio, come previsto dalla norma.

IL TRANSITO IN AREA B A MILANO

Al momento sono presenti 186 varchi di accesso ad Area B di cui 15 controllati da telecamere, ed è proprio su questi che si è concentrato il monitoraggio dei transiti. Che tra le altre cose ha consentito pure di verificare che l’orario di punta nei giorni feriali c’è stato tra le 7:30 e le 9, con una media complessiva, nelle 15 strade, di 4.500 transiti ogni 30 minuti, ovvero 150 veicoli al minuto. Il picco pomeridiano feriale è stato tra le 17 e le 19 con una media di 4.000 transiti ogni 30 minuti, tradotto in 133 veicoli al minuto. Negli stessi orari, il traffico si riduce a 1/3 il sabato mattina ed è pari a 2/3 il sabato e la domenica pomeriggio. Invece non c’è quasi nessuna variazione tra i giorni feriali e festivi per le fasce orarie non di punta, in particolare tra le 10:30 e le 13 e dopo le 21.

IL VERO BILANCIO SU AREA B DI MILANO SI POTRÀ FARE SOLO TRA UN ANNO

“Questi primi sei mesi rappresentano un primo deciso passo nell’attuazione di Area B a Milano”, ha dichiarato Marco Granelli, l’assessore alla Mobilità, commentando i dati sulla Ztl. “Che dimostra con questi numeri di essere una misura potenzialmente efficace. Certamente siamo ai primi passi e il vero bilancio potrà essere definito solamente quando tutte le telecamere saranno posate e quindi fra circa un anno (si prevede in autunno del 2020, ndr). Ma intanto i segnali concreti ci sono. E siamo certi che Area B, Area C, i potenziamenti del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile, insieme ai comportamenti dei cittadini, ci aiuteranno nell’obiettivo di diminuire la congestione e l’inquinamento dell’aria e di procedere decisi verso una città che vuole combattere urgentemente e concretamente l’alterazione climatica del pianeta”.

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Taxi a Milano: potranno guidarli anche i familiari dei tassisti

di Raffaele Dambra

Taxi a Milano

Come risolvere la crescente richiesta di taxi a Milano? Estendendo l’orario di servizio giornaliero da 12 a 16 ore per vettura grazie alle doppie guide. L’amministrazione comunale consentirà infatti ai tassisti di integrare i turni di attività con un secondo conducente, che almeno all’inizio potrà essere soltanto il coniuge del titolare della licenza oppure un familiare fino al terzo grado di parentela. Quindi figli, genitori, fratelli, sorelle, nipoti, nonni, zii, bisnonni e bisnipoti. Attivando le collaborazioni familiari per i tassisti il Comune di Milano intende mettere una pezza allo stallo creatosi con la Regione Lombardia per la concessione di 450 nuove licenze.

TAXI A MILANO INSUFFICIENTI A SODDISFARE LE RICHIESTE

In effetti a Milano c’è bisogno di taxi quasi come il pane, basta osservare il numero delle richieste inevase. Il sabato e la domenica, nella fascia oraria dalle 0:00 alle 5:00 le chiamate senza risposta sono il 42%, mentre nella fascia 19:00-21:00 sono il 31%. Nei giorni feriali, invece, nella fascia 19:00-21:00 le richieste inevase sono il 27% e nella fascia 8:00-10:00 il 15%. Il rilascio delle nuove autorizzazioni, per ora circoscritto a coniuge e familiari dei tassisti, servirà dunque a risolvere, almeno parzialmente, lo sbilanciamento tra domanda e offerta di taxi. Oltre che a disincentivare il fenomeno dell’abusivismo.

NEGLI ULTIMI ANNI A MILANO TUTTO È AUMENTATO TRANNE I TAXI

La popolazione di Milano è aumentata dell’8% in 10 anni”, ha spiegato l’assessore alla Mobilità, Marco Granelli, “I turisti del 100% in 15 anni, i passeggeri del trasporto pubblico del 12% in 7 anni, le auto circolanti sono diminuite del 12% in 15 anni. E a fronte di tutto questo i taxi sono rimasti sempre gli stessi: 5.398”. Non a caso il Comune di Milano ha messo a punto un piano di azione che prevede, dopo l’attivazione delle doppie guide, anche una migliore gestione dei turni, la realizzazione del taxi-sharing, l’avvio del servizio trasporto in taxi verso l’ospedale per le persone che devono sottoporsi alla dialisi. E infine le paventate 450 nuove licenze per i taxi (un numero comunque non sbalorditivo), che al momento restano congelate in attesa di risolvere l’impasse con la Regione.

TAXI A MILANO: CON LA DOPPIA GUIDA PIÙ ORE DI SERVIZIO E PIÙ LAVORO

La nostra priorità”, ha concluso Granelli, “è potenziare il servizio taxi a Milano affinché risponda sempre di più a criteri di efficienza. Per questo stiamo attuando queste nuove misure che abbiamo presentato e in parte concordato con le categorie di operatori. Con la doppia guida consentiremo allo stesso taxi di fare più ore di servizio ma anche di dare più lavoro a più persone dello stesso nucleo familiare. Auspico che i tassisti ci aiutino a potenziare il servizio e la Regione Lombardia ci autorizzi presto lo sharing e le nuove licenze. Abbiamo bisogno di più trasporto pubblico per ridurre traffico e inquinamento”. Restano ovviamente da conoscere tutti i dettagli sulla doppia guida estesa ai familiari, per esempio quali requisiti saranno richiesti per guidare un taxi (basterà la sola patente B?). Vi aggiorneremo non appena ne sapremo di più.

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Prenotare Uber è più sicuro: le novità dell’App a Roma e Milano

di Donato D'Ambrosi

Uber

La sicurezza dell’App Uber in Italia implementa le novità annunciate dopo le polemiche a Londra su Uber. Prenotare Uber Black e Uber Lux i due servizi NCC di Uber attivi a Roma e Milano è più sicuro. Lo standard di sicurezza riguarda i controlli sul conducente e l’assistenza ai passeggeri che sono già comunque coperti da un’assicurazione Uber.

L’APP UBER E’ PIU’ SICURA

Troppi incidenti, soprattutto a Londra, passeggeri che hanno denunciato atteggiamenti molesti degli autisti Uber e conducenti Uber distratti hanno influenzato il numero di utenti dell’App Uber. La sicurezza è diventata una priorità a maggior ragione che in Italia Uber si è apprestata a lanciare anche Uber Taxi, in aggiunta ai servizi NCC Uber, Uber Black e Uber Lux. Le novità sulla sicurezza dell’App partiranno da Roma e Milano, anche se secondo il sito ufficiale è possibile prenotare una corsa Uber a Firenze, Torino e Bologna. Le novità dell’App Uber più sicura riguardano l’integrazione del centro sicurezza per aumentare le tutele dei passeggeri alla prenotazione di una corsa, a bordo di un’auto Uber e al termine della corsa.

NOVITA’ DELL’APP UBER PER GLI AUTISTI

Prima di salire su un’auto qualsiasi, alla prenotazione con App Uber, l’utente può chiedere un PIN senza il quale l’autista non potrà iniziare la corsa. Lo step successivo per riconoscere l’auto Uber sarà quello di utilizzare le onde ad ultrasuoni, secondo quanto ha anticipato Uber. Segnalare un incidente con un’auto Uber prima comportava terminare la corsa e solo dopo il Servizio Uber avrebbe preso in carico il problema. Ora il driver non ha più scuse, può in qualsiasi momento segnalare qualsiasi problema di sicurezza durante il viaggio. Nell’App Uber è presente anche il pulsante il numero unico per le emergenze (112 in Europa – 911 negli USA), sperando che all’occorrenza gli operatori siano rapidi a rispondere. In caso di necessità, se si chiede soccorso, l’App Uber invia automaticamente la posizione e la targa del veicolo da cui è partita la richiesta di soccorso.

PIU’ SICUREZZA PER I PASSEGGERI UBER BLACK E LUX IN ITALIA

L’App Uber integra il sistema di riconoscimento dell’autista partner tramite Real-Time ID Check, una funzione di Uber annunciata già nel 2016. Prima che Uber diventasse più sicura il conducente veniva riconosciuto attraverso il volto ritratto nei selfie. Ora invece l’App Uber riconosce il conducente se sbatte le palpebre, sorride e muove la tesa così come gli viene richiesto. Un’altra chicca che rende Uber più sicura è la funzione che presto sarà disponibile in 200 Paesi entro ottobre 2019: l’avviso piste ciclabili. Se la corsa termina vicino una pista ciclabile, il passeggero riceve la notifica prima di scendere. In questo modo potrà evitare di colpire con lo sportello un ciclista in transito.

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Goodyear SuperService: apre a Milano il primo concept store di pneumatici

di Donato D'Ambrosi

Scegliere e acquistare pneumatici come in una concessionaria ufficiale è un po’ quello che succede a Milano nel primo centro esclusivo Goodyear Superservice. Scegliere le gomme giuste e immergersi nelle innovazioni Goodyear mentre l’officina si occupa del montaggio gomme è il format del concept store inaugurato in via Solari a Milano.

I SERVIZI GOODYEAR ESCLUSIVI OLTRE LE GOMME

Partner dell’iniziativa Goodyear è il rivenditore storico Qui gomme della reta SuperService che si specializza sulle marche Goodyear, leggi qui marche sono imparentate tra loro. La chiave della nuova filosofia che sarà sperimentata con il concept Store a Milano è porre il cliente al centro del servizio. La consulenza prima di tutto affianca il cliente nella scelta delle gomme da acquistare, poi viene il resto. Massimo focus sull’esperienza degli automobilisti, che troveranno un luogo confortevole, spazi moderni e tecnologia: oltre al personale dedicato al servizio clienti, gli automobilisti avranno a disposizione un avanzato supporto multimediale per conoscere i prodotti, i servizi e le promozioni in corso con un semplice touch.

IL MONTAGGIO PNEUMATICI DIVENTA IMMERSIVO

Con questa iniziativa, Goodyear intende sperimentare una nuova esperienza d’acquisto, lontano da dove avvengono fisicamente il cambio gomme e i servizi di meccanica leggera. Il cliente infatti, dopo essere stato accompagnato nella scelta dei prodotti e dei servizi più idonei per le sue esigenze, potrà consegnare le chiavi all’addetto che si occuperà di trasferire l’auto nello spazio officina. Restituendo tempo all’utente e creando uno spazio innovativo, Goodyear e SuperService offriranno un’esperienza immersiva nei brand del gruppo Goodyear.

SCEGLIERE LE GOMME IN UNO STORE UFFICIALE

Alla vendita di pneumatici e servizi, sono affiancati anche abbigliamento e gadget a marchio Goodyear, ispirati all’heritage del marchio americano. Il negozio offrirà esclusivamente pneumatici dei marchi del gruppo Goodyear (Goodyear, Dunlop, Fulda, Sava, Kelly), rappresentando così un unicum nel panorama italiano e una vera e propria vetrina per Goodyear. “Tutto il mondo del retail si è accorto della necessità di passare dalla vendita di prodotti alla vendita di esperienze. – Ha spiegato Marco Prosdocimi, Retail Manager di Goodyear Tires Italia – Per questo motivo, come Rete SuperService stiamo supportando i nostri aderenti nel processo di cambiamento che li porti a diventare veri e propri consulenti nei confronti dei loro clienti.

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Area B Milano 2019: è corsa all’acquisto di auto usate meno inquinanti

di Raffaele Dambra

Area B Milano 2019

Il 1° ottobre 2019 inizierà la nuova fase di Area B a Milano che prevede l’estensione dei limiti alla circolazione delle auto diesel nella superficie delimitata, attualmente interdetta alle vetture a gasolio Euro 0, 1, 2 e 3 senza FAP (ed Euro 0 benzina). Saranno interessate dal provvedimento specialmente le auto Euro 4 diesel senza FAP ed Euro 3 e 4 diesel con FAP di serie, portando a circa 160.000 il numero di vetture che non potranno più circolare nell’area. E per non farsi trovare impreparati, i cittadini milanesi hanno già iniziato ad adeguarsi alle nuove restrizioni, che anno dopo anno diventeranno sempre più stringenti fino all’abolizione totale dei diesel nel 2030, visto che nel primo semestre di quest’anno sono nettamente diminuiti gli acquisti di auto usate più vecchie, mentre sono cresciute le auto meno inquinanti.

AREA B MILANO SPINGE L’ACQUISTO DI AUTO USATE MENO INQUINANTI

Le statistiche elaborate dal centro studi di AutoScout24 sulla base dei dati ACI, mostrano infatti che da gennaio a giugno 2019 a Milano solo il 7,8% dei passaggi di proprietà di auto usate ha riguardato le classi già escluse da Area B (-43,7% rispetto allo stesso periodo del 2018). Viceversa sono aumentati gli acquisti riguardanti le vetture ad alimentazione tradizionale Euro 5 e 6 (+6,8%), che avranno ancora accesso per qualche anno, e quelle ibride ed elettriche (+17,6%). Ricordiamo che a Milano fino allo scorso anno il parco circolante era costituito da 693.084 auto, di cui il 23,6% appartenenti alle classi ambientali Euro 0 benzina ed Euro 0-1-2-3-4 diesel, quindi già colpite dal blocco o pronte per esserlo. Siamo quasi certi che al 31 dicembre 2019 quella percentuale sarà scesa di parecchio.

AUTO INQUINANTI NELLE ALTRE CITTÀ: BENE AOSTA E TRENTO, MALE NAPOLI

AutoScout24 ha fotografato anche il parco circolante di altre città, scoprendo che le città capoluogo di regione più virtuose sono Trento e Aosta, dove le auto più inquinanti sono rispettivamente del 4,7% e 4,9% sul totale. A Napoli, al contrario, sono il 43,1%, seguita da Campobasso (39,7%) e Potenza (38,6%). Milano quindi si colloca più o meno nel mezzo.

CHE COS’È AREA B DI MILANO

In vigore dallo scorso 25 febbraio, l’Area B di Milano copre gran parte del territorio cittadino e prevede il blocco della circolazione delle auto diesel più inquinanti nei giorni feriali dalle 7:30 alle 19:30 ((per i dettagli su tutti i tipi di vetture coinvolte, oggi e in futuro, vi rimandiamo alla nostra guida sulla Area B di Milano). A delimitare l’area ci sono 186 varchi elettronici, e chi entra senza averne diritto è sanzionato con una multa da 163 a 658 euro. In caso di recidiva nel biennio si applica la sospensione della patente da 15 a 30 giorni. Come detto, dal 1° ottobre 2019 i limiti riguarderanno queste vetture:
– auto Euro 4 diesel senza FAP;
– auto Euro 3 e 4 diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,0045 g/km;
– le auto Euro 4 diesel con FAP di serie e senza valore nel campo V.5 carta circolazione (in assenza di valore nel campo V.5, è possibile dimostrare la conformità alla disciplina di Area B attraverso il certificato di omologazione rilasciato dalla casa produttrice del veicolo);
auto Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel con FAP after-market installato dopo il 31 dicembre 2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4.

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