Feed RSS Reader

🔒
❌ Gestione sottoscrizioni⤓
Sono disponibili nuovi articoli, clicca qui per caricarli.
Meno recentiRSS feeds

Come usare il monopattino elettrico nella Fase 2

di Raffaele Dambra

Come usare il monopattino elettrico nella Fase 2

Spieghiamo come usare il monopattino elettrico nella Fase 2 dell'emergenza Coronavirus, anche in previsione degli incentivi che arriveranno a breve

Leggi l'articolo completo su SicurAUTO.it

Monopattini elettrici: casco obbligatorio per i minorenni

di Raffaele Dambra

Segnaletica stradale monopattini elettrici

Dal decreto Milleproroghe, in attesa di approvazione alla Camera (ma non si prevedono sorprese), spuntano alcuni correttivi che dovrebbero regolare meglio la circolazione dei monopattini elettrici. Correttivi resisi necessari alla luce delle modifiche introdotte dall’ultima Legge di Bilancio che avevano equiparato i monopattini ai velocipedi e quindi alle biciclette, facendo sorgere più di un dubbio sulla validità di un simile provvedimento in termini di sicurezza, dato che un monopattino non è e non sarà mai come una bicicletta, per ovvi motivi (dimensioni, equilibrio, velocità e tutto il resto). Vediamo quindi cosa prevedono le ultime disposizioni sui monopattini elettrici, sperando che siano quelle definitive.

MICROMOBILITÀ ELETTRICA: DECRETO TONINELLI PROROGATO DI UN ANNO

Innanzitutto il Decreto Toninelli del giugno 2019, che sembrava ormai superato dopo l’equiparazione tra monopattini e biciclette, non lascia ma addirittura… raddoppia! Le sperimentazione nei Comuni che l’hanno già avviata basandosi sulle norme del suddetto decreto (che, precisiamolo, riguardano tutti i mezzi della micromobilità elettrica) è stata infatti prorogata di 12 mesi e potrà quindi durare fino al 13 luglio 2022. Ovviamente, poiché i monopattini elettrici sono tenuti a rispettare la normativa più recente che ha di fatto ‘scavalcato’ il decreto, la sperimentazione concerne principalmente gli altri micromezzi elettrici come segway, monowheel e hoverboard. Ricordiamo che tra i comuni che l’hanno già messa in pratica ci sono Milano, Torino, Verona, Rimini, Pesaro, Bari e altri ancora.

MONOPATTINI ELETTRICI: CASCO OBBLIGATORIO PER GLI UNDER 18 E ALTRE NOVITÀ

Per la circolazione dei soli monopattini elettrici bisogna pertanto far sempre riferimento, in qualsiasi comune d’Italia, alle disposizioni dell’ultima Legge di Bilancio che hanno accomunato monopattini e biciclette purché a propulsione prevalentemente elettrica, di potenza fino a 500 watt e non dotati di posto a sedere. Disposizioni che sono state adesso ottimizzate dai correttivi di cui parlavamo all’inizio, introdotti con un emendamento al Milleproroghe e in vigore dopo l’approvazione di entrambi i rami del Parlamento (entro il prossimo 28 febbraio) e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ecco i principali:
– divieto di utilizzo ai minori di 14 anni;
casco protettivo obbligatorio per gli utilizzatori minorenni;
– circolazione su strade urbane solo se queste hanno un limite di velocità di 50 km/h;
– possibilità di circolare su strade extraurbane solo se dotate di pista ciclabile e, quindi, solo su quest’ultima;
– limite di velocità nelle aree pedonali: 6 km/h; limite di velocità su strada: 25 km/h;
obbligo di indossare giubbino o bretelle retroriflettenti quando si circola al buio e, comunque, in tutti i casi di scarsa visibilità. Contestualmente i monopattini devono tenere accese le luci anteriore e posteriore (i mezzi che ne sono privi devono essere portati a mano);
– obbligo di procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due;
– i conducenti devono avere libero l’uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio sempre con entrambe le mani, salvo che non sia necessario segnalare la manovra di svolta;
– Assoluto divieto di trasportare altre persone, oggetti o animali, trainare o farsi trainare da altri veicoli.

MONOPATTINI ELETTRICI: SANZIONI PREVISTE IN CASO DI INFRAZIONE

L’emendamento al decreto Milleproroghe ha introdotto anche nuove e più severe sanzioni per i trasgressori.
100 euro + confisca del mezzo per chi circola con un monopattino a motore con caratteristiche tecniche diverse da quelle previste;
100 euro per chi circola su strade diverse da quelle ammesse alla circolazione dei monopattini elettrici; o a luci spente; o se il guidatore ha meno di 14 anni (in quest’ultimo caso la multa è per i genitori);
50 euro per chi circola senza casco; senza giubbino; affiancato a un altro monopattino; trasportando persone, oggetti o animali; trainando altri veicoli o facendosi trainare da essi
200 euro + confisca e distruzione del mezzo per chi circola con veicoli atipici per i quali non siano ancora state definite le caratteristiche tecniche e funzionali.
Infine i monopattini elettrici in sharing devono essere obbligatoriamente assicurati.

The post Monopattini elettrici: casco obbligatorio per i minorenni appeared first on SicurAUTO.it.

Monopattini elettrici, in arrivo nuovi limiti e sanzioni?

di Raffaele Dambra

Monopattini elettrici come biciclette

Dallo scorso 1° gennaio in Italia i monopattini elettrici possono circolare quasi ovunque, senza particolari restrizioni, perché con un emendamento all’ultima Legge di Bilancio sono stati equiparati ai velocipedi e devono perciò rispettare le stesse norme che regolano la circolazione delle biciclette. Pensavamo che con questo provvedimento si fosse finalmente messa la parola fine sulla questione monopattini, e invece pare che il Governo abbia in serbo un nuovo emendamento (stavolta al decreto Milleproroghe) per reinserire alcuni limiti e inasprire le sanzioni a carico degli utenti indisciplinati. Vediamo di che si tratta.

MONOPATTINI ELETTRICI: I LIMITI DA RISPETTARE

In pratica il Governo vorrebbe ripristinare alcuni limiti di utilizzo contenuti nel cosiddetto ‘decreto Toninelli’ del giugno 2019, che ha regolamentato la sperimentazione in città dei monopattini e degli altri dispositivi della micromobilità elettrica. Se l’emendamento sarà approvato (arriverà nell’aula della Camera entro la fine di questa settimana, poi ci vorrà l’ok del Senato) si tornerà infatti a circolare sui monopattini elettrici solo negli spazi appositamente previsti dal decreto originario: aree pedonali, percorsi ciclopedonali, piste ciclabili, zone 30 e strade urbane con limite massimo di velocità di 30 km/h. Sarà inoltre fissata una potenza massima, 0,50 kW, e la velocità non dovrà mai superare i 25 km/h (6 km/h nelle aree pedonali).

MONOPATTINI ELETTRICI: SANZIONI FINO A 800 EURO E SEQUESTRO DEL MEZZO

Previsto inoltre un inasprimento delle sanzioni. Coloro che circoleranno con monopattini elettrici che non rispettano i limiti di potenza e velocità massima rischieranno una multa da 200 a 800 euro, più la sanzione accessoria della confisca amministrativa del mezzo. Chi invece si metterà in strada dove vige il divieto di transito dei monopattini elettrici sarà punibile con una multa da 100 a 400 euro. Da notare che il nuovo emendamento del Governo ha introdotto la definizione di ‘monopattini prevalentemente elettrici’, in modo da estendere l’ordinanza anche ad eventuali dispositivi dotati di motore termico o ibridi.

NUOVA STRETTA SUI MONOPATTINI ELETTRICI: L’IRA DEL SEN. COMINCINI

Vedremo che succederà nei prossimi giorni quando le ennesime modifiche arriveranno in Parlamento. A questo proposito dobbiamo registrare che l’improvviso dietrofront del Governo sulla liberalizzazione dei monopattini elettrici ha mandato su tutte le furie il senatore Eugenio Comincini di Italia Viva, primo firmatario dell’emendamento che ha equiparato i monopattini alle bici, aprendo di fatto alla libera circolazione dei micromezzi. Il sen. Comincini ha detto che se l’intervento (del Governo) fosse confermato sarebbe una clamorosa retromarcia che schiaccerebbe le attese di cittadini e investitori e darebbe un vero e proprio schiaffo al Parlamento, rigettando una decisione chiara e netta assunta dal potere legislativo solo poche settimane fa. “Mi auguro che il MIT smentisca nei fatti queste voci”, ha spiegato il senatore renziano, “Anche perché troverebbe il fermo argine dei parlamentari di Italia Viva”. Insomma, prepariamoci a una nuova bagarre…

The post Monopattini elettrici, in arrivo nuovi limiti e sanzioni? appeared first on SicurAUTO.it.

Monopattini elettrici non sono ciclomotori: no multe da migliaia di euro

di Raffaele Dambra

Monopattini elettrici ciclomotori

Recentemente hanno fatto scalpore le multe comminate ad alcuni malcapitati utilizzatori di monopattini elettrici. Multe da migliaia di euro perché nei casi in questione, in mancanza di indicazioni più specifiche, gli agenti della Polizia locale hanno equiparato i monopattini ai ciclomotori. Ravvisando quindi numerose infrazioni tra cui alcune molto gravi come il mancato utilizzo del casco e l’assenza di targa, carta di circolazione e assicurazione obbligatoria. Si tratta però di un’interpretazione molto severa e probabilmente neppure del tutto corretta, frutto comunque della gran confusione creatasi dopo l’entrata in vigore del DM sulla micromobilità elettrica. Confusione a cui l’attuale Esecutivo sembrerebbe (finalmente) voler porre rimedio con un’apposita circolare che, a quanto si apprende, escluderebbe l’equiparazione dei monopattini elettrici ai ciclomotori. Considerandoli invece dei semplici ‘acceleratori di andatura’.

MONOPATTINI ELETTRICI: REGOLE CHIARE NEI COMUNI DOVE È GIÀ PARTITA LA SPERIMENTAZIONE

Le prime anticipazioni sulla circolare che MIT e Interno stanno definendo congiuntamente sono apparsi sul Sole 24 Ore. Che ha riportato alcuni stralci dell’audizione in commissione Trasporti alla Camera del sottosegretario alle Infrastrutture Roberto Traversi, in risposta alle interrogazioni presentate dai deputati Maccanti e Rosso dopo le polemiche per le maxi multe inflitte ai conducenti dei monopattini elettrici. L’On. Traversi ha spiegato (ma chi ha letto bene il decreto, pochi a nostro avviso, lo sapeva già) che chi circola sui monopattini e sugli altri micromezzi elettrici nelle aree predisposte dai Comuni che hanno ufficialmente avviato la sperimentazione, non ha nulla da temere. A patto ovviamente di rispettare le norme di comportamento previste dal decreto stesso. Tra cui, per esempio, il divieto di trasportare passeggeri e l’obbligo di dotarsi di luci di posizione anteriore e posteriore nelle ore di oscurità. Chi infrange le norme del DM è soggetto alle stesse sanzioni previste dal CdS per pedoni e ciclisti: da 26 a 102 euro.

MONOPATTINI ELETTRICI: NO CICLOMOTORI, SARANNO ACCELERATORI DI ANDATURA?

I problemi sorgono quando si utilizza il monopattino elettrico nei Comuni dove non è ancora partita la sperimentazione (la stragrande maggioranza). O fuori dalle aree predisposte nei Comuni che l’hanno avviata. In entrambi i casi l’uso del monopattino e degli altri micromezzi non è praticamente mai permesso, quindi chi viene beccato è punibile con una multa. Sì, ma che tipo di multa? Nell’audizione in commissione Trasporti il sottosegretario Traversi ha confermato che con la circolare di prossima pubblicazione si provvederà a escludere l’equiparazione dei monopattini con i ciclomotori. Evitando quindi l’applicazione di altre sanzioni da migliaia di euro. Viceversa al MIT stanno verificando se in base alle vigenti disposizioni i micromezzi elettrici possono essere assimilati ai veicoli con caratteristiche atipiche o agli acceleratori di andatura, regolati entrambi dal Codice della Strada.

MONOPATTINI ELETTRICI: LE PROBABILI NUOVE SANZIONI

Una decisione in merito pare che non sia stata ancora presa. Per il collega Maurizio Caprino del Sole 24 Ore è più probabile però che si vada in direzione degli acceleratori di andatura. Che comprendono per lo più pattini, monopattini a spinta e skateboard. Risulterebbe infatti difficile inserire i micromezzi elettrici nella categoria dei veicoli con caratteristiche atipiche, visto che per il DM monopattini elettrici e mezzi simili non sono neanche classificati come veicoli ma solo come ‘dispositivi’. Se questa ipotesi sarà confermata dalla circolare ministeriale, a tutti i mezzi della micromobilità elettrica che circolano dove non è consentito si applicheranno dunque le medesime sanzioni già previste per gli acceleratori di andatura, da 26 a 102 euro.

MONOPATTINI ELETTRICI: COMUNI DOVE È PARTITA LA SPERIMENTAZIONE

Chiudiamo riportando la ancora esigua lista dei Comuni che hanno già dato ufficialmente il via alla sperimentazione dei monopattini e degli altri micromezzi elettrici. Ribadiamo per l’ennesima volta che in questi Comuni la circolazione di tali mezzi è consentita solo nelle aree predisposte, indicate dalla specifica segnaletica stradale (monopattini e segway: aree pedonali, piste ciclabili, piste ciclopedonali, zone 30 e strade con limite di velocità 30 km/h; hoverboard e monowheel solo aree pedonali. I Comuni sono comunque liberi di escludere le strade ritenute non idonee). Ad oggi la sperimentazione è già partita a Rimini, Cattolica (RN), Pesaro, Casalpusterlengo (LO), Verona e Torino. A breve (già deliberata, si attende solo l’installazione della segnaletica) sarà avviata pure a Milano, Monza e Mogliano Veneto (TV). E anche a Imola (BO), Formigine (MO), Pisa, Bari, Palermo e Alcamo (TP). Dati a cura del Club Italiano del Monopattino Elettrico.

The post Monopattini elettrici non sono ciclomotori: no multe da migliaia di euro appeared first on SicurAUTO.it.

Come leggere i nuovi segnali stradali dei monopattini elettrici

di Raffaele Dambra

Segnaletica stradale monopattini elettrici

Pur tra mille difficoltà e contraddizioni su cui si sta tentando di porre rimedio anche a livello normativo, la circolazione dei mezzi della micromobilità elettrica sta pian piano prendendo piede in quei Comuni che hanno avviato la sperimentazione tramite l’apposita ordinanza. L’ultima è Torino e a breve toccherà pure a Milano. Chi risiede in queste e in altre città avrà senz’altro già fatto conoscenza con la nuova segnaletica stradale che regola il passaggio di monopattini, hoverboard, segway e monowheel, e a cui tutti dovremo presto abituarci anche se non è sempre di facile comprensione. Vediamo perciò come leggere i nuovi segnali stradali dei monopattini elettrici e degli altri dispositivi simili.

SEGNALETICA STRADALE DEI MONOPATTINI ELETTRICI

Ad imporre una specifica segnaletica stradale per i monopattini elettrici è lo stesso (contestatissimo) DM che lo scorso giugno ha dato il là alla sperimentazione. In particolare il comma 2 dell’articolo 4 prevede che i Comuni sono chiamati a installare, lungo le infrastrutture stradali e parti di strada individuate per la circolazione dei mezzi della micromobilità elettrica, appositi segnali verticali e orizzontali conformi a quanto prescritto nel medesimo decreto ministeriale 229/2019. Il DM non si limita infatti a disporre l’installazione dei segnali stradali, ma illustra pure come devono essere fatti.

COME LEGGERE I SEGNALI STRADALI DEI MONOPATTINI ELETTRICI

Innanzitutto il Comune che intende avviare la sperimentazione dei monopattini elettrici e di hoverboard, segway e monowheel, deve installare all’inizio del centro abitato, sotto l’indicazione del nome della città, uno specifico pannello (vedi sotto) per informare l’utenza che nel territorio comunale è consentita in via sperimentale la circolazione di monopattini e segway nelle zone 30 o con limite di velocità di 30 km/h, nonché sulle piste ciclabili e sui percorsi ciclopedonali (ricordiamo che hoverboard e monowheel possono circolare solo nelle aree pedonali, che sono ovviamente aperte anche a monopattini e segway). Tuttavia il Comune può liberamente scegliere di vietare la circolazione di tali mezzi in alcuni tratti dove sarebbe in teoria consentito, perché magari le caratteristiche della strada non lo permettono, segnalandolo caso per caso. E può anche decidere far circolare su tutto il territorio o solo i monopattini o solo i segway.

SEGNALI STRADALI MONOPATTINI ELETTRICI, HOVERBOARD, SEGWAY E MONOWHEEL NELLE AREE PEDONALI

La circolazione di monopattini elettrici, hoverboard, segway e monowheel nelle aree pedonali, con limite di velocità massimo di 6 km/h, è autorizzata solo se il cartello che indica la zona pedonale è accompagnato da un pannello integrativo quadrato a fondo bianco che riproduce il simbolo dei micromezzi ammessi (un po’ come avviene adesso per le bici). Un Comune può ammettere nell’area pedonale solo una categoria di micromezzi, oppure più di una o tutte e quattro, come ritiene più opportuno. Se il Comune decide di riservare appositi spazi per l’esclusiva circolazione dei dispositivi elettrici, in questo caso i segnali con i simboli dei vari dispositivi devono essere rotondi e con fondo blu. Nelle seguenti immagini possiamo vedere la tipologia di segnali stradali per entrambe le casistiche: prima le aree pedonali e poi le zone esclusive.

The post Come leggere i nuovi segnali stradali dei monopattini elettrici appeared first on SicurAUTO.it.

Monopattini elettrici: la Francia inasprisce le norme

di Raffaele Dambra

Monopattini elettrici in Francia

Arriva l’annunciata stretta sull’uso dei monopattini elettrici in Francia dopo l’ennesima tragedia che ha coinvolto uno di questi veicoli, portando a 5 il numero delle vittime da inizio anno, più diversi feriti. Adesso, con l’approvazione di un apposito decreto entrato in vigore già venerdì scorso, i mezzi della micromobilità elettrica come monopattini, hoverboard, segway e simili sono pienamente riconosciuti dal Codice della Strada francese e, di conseguenza, sono soggetti a norme molto più rigide e relative sanzioni. Del resto la diffusione sul territorio d’Oltralpe dei ‘trottinettes électriques’ è stata talmente impetuosa (circa 350.000 pezzi venduti solo nel 2019) da rendere inevitabile una regolamentazione a livello nazionale.

MONOPATTINI ELETTRICI IN FRANCIA: LA NORMATIVA

Fino alla scorsa settimana, infatti, la circolazione dei monopattini elettrici in Francia era disciplinata su iniziativa dei singoli Comuni. Ad esempio Parigi aveva già fissato dei limiti ben precisi. Ma ora esiste finalmente una normativa valida in tutto il Paese i cui capisaldi sono i seguenti.
– Per guidare i monopattini elettrici e gli altri dispositivi analoghi bisogna avere almeno 12 anni. È assolutamente vietato trasportare passeggeri e trainare un qualsiasi carico, così come non è possibile circolare con auricolari e cuffie alle orecchie.
– La velocità massima consentita è di 25 km/h, una limitazione importante tenendo conto che sono in commercio monopattini capaci di sfrecciare fino a 80 km/h! Le aziende produttrici devono adeguarsi (bandendo i dispositivi che superano il limite consentito) entro il 1° luglio 2020.
– Si può circolare esclusivamente su piste ciclabili e ‘voies vertes’ (lunghi percorsi ciclopedonali). Oppure su strade aperte al traffico veicolare, ma solo in zone urbane il cui limite di velocità non supera i 50 km/h. Se le condizioni lo consentono, una specifica deroga comunale può permettere la circolazione dei monopattini elettrici anche sui marciapiedi, all’altezza del gradino, e su strade dove si toccano gli 80 km/h. È possibile parcheggiare sui marciapiedi ma senza creare intralcio ai pedoni.
– Il casco, non obbligatorio, è fortemente raccomandato in caso di traffico congestionato. La circolazione nelle ore di buio richiede l’uso di giubbotto o altri indumenti catarifrangenti. Monopattini e mezzi simili devono essere dotati di luci anteriori e posteriori, sistema di frenata e segnalatore acustico.

SANZIONI PER CHI NON RISPETTA LE NORME SULL’USO DEI MONOPATTINI ELETTRICI IN FRANCIA

Insieme alle nuove regole sono state introdotte anche nuove sanzioni per chi viola le norme sull’utilizzo dei monopattini elettrici in Francia. Si parte da una multa minima di 35 euro per chi trasporta un passeggero a ben 1.500 euro per chi supera il limite di velocità di 25 km/h, guidando un mezzo non conforme. Circolare su un marciapiede, fuori da un’area autorizzata o con gli auricolari alle orecchie costa invece 135 euro. Stessa cifra che pagheranno i genitori di un minore di 12 anni sorpreso a guidare un monopattino elettrico.

The post Monopattini elettrici: la Francia inasprisce le norme appeared first on SicurAUTO.it.

❌