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Come visualizzare in 3D le mappe iPhone

di Roberto Cocciolo
Una delle applicazioni con maggior margine di crescita su iOS è sicuramente quella dedicata alle gestione delle mappe e alla navigazione. Nonostante infatti sia stata presentata ormai da parecchi anni, le differenze, rispetto all’avversario più leggi di più...

Huawei a lavoro per sviluppare un’alternativa a Google Maps

di Lucia Massaro
Huawei è a lavoro per sviluppare un servizio di mappatura alternativo a Google Maps. La notizia è stata riportata da China Daily che riferisce che la società cinese prevede di svelare il suo servizio nel mese di ottobre. Noto come Map Kit, il servizio non è destinato ai consumatori per il momento ma è progettato […]

Come creare elenchi di luoghi da visitare su Apple Mappe

di Roberto Cocciolo
Una delle tante applicazioni aggiornate da Apple con iOS 13 è Mappe, la quale sembra avvicinarsi sempre di più al competitor apparentemente insuperabile: Google Maps. Tra le aggiunte, troviamo ad esempio “Street View”, anche se leggi di più...

Autorità USA contro Google e altre aziende: non segnalano gli incroci ferroviari pericolosi

di Alessandro Crea
Forse ad alcuni può sembrare strano, ma negli Stati Uniti gli incroci a raso con le linee ferroviarie sono spesso scena di molti incidenti, anche gravi o mortali. Per questo la National Transportation Safety Board, l’autorità per la sicurezza nei trasporti, chiede da almeno tre anni a Google, Microsoft, Apple e molte altre aziende che […]

iOS 13 rinnova le Mappe di Apple: ecco le novità

di Lucia Massaro
iOS 13 porterà una serie di notevoli cambiamenti all’applicazione Mappe di Apple. Uno dei punti deboli della soluzione di Cupertino è sempre stata la mancanza di mappe proprietarie. Apple, infatti, si è sempre servita di terze parti per mostrare i dati della navigazione. Tutto ciò comincerà a cambiare con la prossima versione del sistema operativo […]

Centralina aggiuntiva elettronica, moduli aggiuntivi per potenziare l’auto e riduzione consumi

di Giovanni Mancini

Le centraline aggiuntive detti anche “moduli aggiuntivi” sono dispositivi elettronici hardware in grado di intercettare i segnali della centralina, variare i parametri di gestione del carburante con nuove tarature ottimizzate per ridurre i consumi di carburante ed avere più coppia.

Le centraline elettroniche aggiuntive o moduli aggiuntivi svolgono una duplice funzione: oltre all’aumento di coppia e potenza sono in grado di ridurre i consumi. La centralina è così in grado sia di rendere il motore più pronto e brillante sia di contenere sensibilmente il consumo di carburante.

COME FUNZIONANO LE CENTRALINE AGGIUNTIVE – Sono centraline elettroniche aggiuntive, programmate per agire insieme al sistema antinquinamento con un risparmio di carburante ed anche aumento di coppia. Funzionano solo sulle autovetture che hanno sistemi a gestione elettronica; non necessitano di rimappatura della centralina originale ne di altre modifiche per funzionare, non provocano nessun danno al motore o alla centralina della vettura.
Queste centraline aggiuntive sono installabili su tutte le vetture ciclo otto (benzina) e ciclo Diesel, sia sovralimentate (Turbo) sia aspirate; sono impiegate anche su alcuni impianti a carburanti alternativi come il Gpl e Metano.
ABBATTONO I CONSUMI – Questi moduli elettronici sono progettati e sviluppati per ciascun modello di auto e sono in grado di ridurre i consumi di carburante sia diesel che benzina gpl o metano
Aumentano coppia-potenza e riducono il consumo di carburante mediamente del 15/25%.
Possono essere installate anche su veicoli industriali (TIR) con notevole risparmio di carburante.
Alcune, denominate “Eco”, sono progettate e studiate principalmente per la riduzione dei consumi.

COME SI MONTA CENTRALINA MODULO AGGIUNTIVO – Qui le istruzioni con le spiegazione su come montare un modulo aggiuntivo – Segui il LINK QUI 
QUALI SCEGLIERE – Scegliere la centralina giusta segui i nostri consigli LINK QUI
COME VANNO – Leggi le discussioni sul FORUM di chi l’ha già provate LINK QUI
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Perché scegliere i moduli aggiuntivi
Poiché i parametri presi in considerazione sono necessariamente più limitati, l’incremento prestazionale è logicamente inferiore a quello di una classica riprogrammazione della ECU originale. Tuttavia i moduli aggiuntivi rappresentano la soluzione ideale per chi desidera ottenere un aumento di potenza consistente senza rischiare alcun problema a livello di garanzia (si pensi ad auto con noleggio a lungo termine o in leasing) vista la presenza dei contatori di programmazione. Un altro vantaggio consiste nella possibilità di disinserire il modulo con un interruttore o un telecomando, utile ad esempio quando si desidera tornare in configurazione di base. È il tipico caso dei track day, dove in pista si attiva la configurazione “spinta” del motore, salvo poi disattivarla e rientrare perfettamente in regola con il CdS una volta tornati a circolare sulle strade normali.

La centralina aggiuntiva non è altro che un modulo che si va ad interfacciare, mediante un apposito cablaggio, a quella originale per poter modificare i parametri ricevuti da alcuni sensori ad essa collegata, come pressione di sovralimentazione o quantità di gasolio/benzina iniettato. Il loro vantaggio è che possono essere montate in pochi minuti sulla maggior parte delle auto sovralimentate, benzina o diesel, grazie a dei cablaggi Plug &amp; Play ed essere smontate altrettanto rapidamente; non lasciano alcun segno della loro presenza, possono essere riprogrammate tramite i loro software di gestione con facilità per modificare i parametri su cui intervengono. La qualità del cablaggio, l’equilibrio dei settaggi rispetto alla soglia recovery imposta dalla centralina originale nonché approfonditi collaudi fanno la differenza tra un prodotto di qualità garantito e una “cineseria” che si compra on line. </p>

I Moduli TPM DimSport
DimSport è entrata nel mondo delle centraline aggiuntive nel 1995 con la famiglia Rapid, conquistando rapidamente una posizione di leadership del mercato (oltre 100.000 unità vendute), oggi consolidata anche dall’arrivo dei moduli aggiuntivi per i motori turbo benzina della famiglia Rapid TPM (Turbo Power Management). L’Azienda ha sempre fatto dell’affidabilità e dell’assistenza post-vendita i propri cavalli di battaglia. La Rapid, TPM per propulsori turbodiesel, intercetta i segnali dei sensori pressione rail, pressione turbo e giri motore per incrementare la pressione di sovralimentazione e la quantità di gasolio iniettato ad ogni determinato regime di rotazione; il Rapid TPM, per propulsori turbo benzina, capta i segnali dei sensori di pressione sul collettore di aspirazione, pressione turbo e giri motore sempre con la finalità di aumentare la pressione di sovralimentazione; la carburazione viene poi corretta automaticamente dalla ECU in base ai parametri di sovralimentazione. Le Rapid TPM sono caratterizzate da un’eccellente cura costruttiva: hanno il Case in metallo, sono waterproof e dotate di cablaggi Plug&Play con connettori automotive per garantire una facile reversibilità senza lasciare segno del loro avvenuto montaggio.

LEGGI ANCHE I TEST MODULI DIMSPORT CON VW GOLF GTI BENZINA E 1.6 TURBODIESEL

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti dei moduli aggiuntivi Dimsport è su Elaborare 248.

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Toyota lavora alle mappe HD per la guida autonoma dallo spazio

di Donato D'Ambrosi

Toyota Research Institute stringe un accordo con altri partner per lo sviluppo di mappe HD per la guida autonoma. La sfida tecnologica sarà sviluppare mappe ad alta definizione utilizzando le immagini satellitari e i BigData, dando il via alla sperimentazione in Giappone. L’impiego delle mappe ad alta definizione è infatti l’unico modo per incrementare l’affidabilità della guida autonoma – secondo Toyota.

SOLO I SENSORI DELL’AUTO NON BASTANO

Le auto a guida autonoma e semi autonoma usano svariati sensori per leggere l’ambiente circostante e comportarsi di conseguenza. Secondo i ricercatori però questi dati devono essere incrociati in tempo reale con una mappa HD affinché la guida autonoma sia davvero sicura. Per fare questo il Toyota Research Institute, Maxar Technologies ed NTT DATA Corporation hanno avviato una sperimentazione sull’impiego di immagini satellitari in Giappone.

QUANTE MAPPE HD CI SONO NEL MONDO

Attualmente – spiega il collettivo – le mappe HD coprono meno dell’1% della rete stradale mondiale di 39,5 milioni di km. Questa indicazione si basa sull’ipotesi che le mappe ad alta definizione siano disponibili per tutta la rete autostradale in Usa, Cina, Germania e Giappone (0,23M km – l’1% del totale), ma non si considera l’Europa. Ed è necessario ampliare la copertura delle aree urbane e delle strade locali prima che i veicoli autonomi si diffondano. Un pilastro del progetto è la piattaforma software aperta di TRI-AD nota come Automated Mapping Platform (“AMP”) per la scalabilità della guida autonoma.

LE MAPPE HD DAI SATELLITI AI TEST

I 3 partner lavoreranno insieme per confrontare le immagini satellitari e trasformarle in mappe HD di facile utilizzo per le auto di serie. La piattaforma BigData geospaziale con le immagini satellitari ottiche sul cloud di Maxar (GBDX)supporterà gli algoritmi di NTT DATA usando l’Intelligenza Artificiale. Le informazioni estratte poi saranno utilizzate da TRI-AD per creare mappe HD da testare nei veicoli di prova Toyota nella regione metropolitana di Tokyo.

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Guida autonoma: le mappe HD risolveranno tanti problemi

di Antonio Elia Migliozzi

L’auto a guida autonoma non ha bisogno soltanto di sensori. Gli studi si concentrano sull’importanza di una mappatura capillare del territorio per aiutare i sistemi hardware a lavorare meglio. In questa direzione i costruttori auto hanno scelto di allearsi per formare il consorzio di ricerca comune Here. Al centro delle operazioni lo sviluppo di mappe in HD capaci di raccogliere miliardi di informazioni dettagliate. La sfida di Here è anche quella di tenere aggiornate tutti i dati raccolti su strada. Le infrastrutture cambiano e molte arterie, anche a distanza di poco tempo, potrebbero non funzionare allo stesso modo. Nord America ed Europa occidentale hanno la maggiore copertura ma anche il Medio Oriente e il Sud-est asiatico sono sempre meglio documentati. Vediamo perché il consorzio di ricerca Here è un asset strategico nella corsa alla guida autonoma.

MAPPATURA CAPILLARE

Le auto autonome si avvicinano a grandi passi, almeno nelle parole dei brand che lavorano al loro sviluppo. Attualmente ci sono test in corso in tutto il mondo, ma restano da risolvere ancora diverse sfide prima che possano diventare di vederle su strada. In questa dinamica le mappe in alta definizione saranno essenziali per guidare in sicurezza. Molte case automobilistiche stanno lavorando alla mappatura, anche utilizzando diversi fornitori tech. Here Technologies è il consorzio di ricerca che vuole mappare accuratamente il mondo in preparazione della futura guida driveless. Here è di proprietà dei principali costruttori automobilistici tedeschi; BMW, Audi e Daimler. I tre colossi, nonostante siano rivali, stanno lavorando insieme per tagliare i costi e velocizzare la ricerca. Le mappe 2.0 saranno tanto accurate da fornire alle auto autonome i dati necessari per prendere decisioni in modo sicuro.

IL CONSORZIO

Fino a qualche anno fa c’era scetticismo tra le case automobilistiche sul fatto che le mappe HD sarebbero effettivamente necessarie per le auto autonome. L’idea era che i sensori della macchina potessero essere sufficienti ma ormai tutti i principali brand hanno cambiato idea. Il lavoro di Here è iniziato con Daimler nel 2013 con la fornitura di elementi cartografici per il sistema di navigazione di bordo. Oggi l’auto driveless ha bisogno di capire con assoluta precisione la sua posizione e il contesto che la circonda. Costruire qualsiasi mappa HD è una sfida. In particolare c’è anche il problema di tenerla costantemente aggiornata a causa dei cambiamenti dell’ecosistema stradale nel tempo. Il lavoro di Here ha combinato due metodi. Da un lato quello tradizionale con l’uso di fonti aeree, come aerei, droni e satelliti ma dall’altro le sorgenti terrestri con una flotta di auto appositamente costruite.

ECOSISTEMA DIALOGANTE

Tutti i dati raccolti dalle varie fonti vengono classificati e aggregati per costruire una mappa. In questo modo Here Technologies promette di superare imprecisioni ed errori. Il lavoro si concentra su una mappa globale in HD per creare un asset strategico sulla strada per la guida autonoma. Mappare il mondo è anche una sfida politica. Servono permessi ed autorizzazioni sempre diversi e non è sempre facile ottenerli. Per risolvere questo problema,il consorzio ha pensato a OneMap Alliance. Ad esempio, in Cina, si deve avere una licenza governativa per mappare le strade e creare modelli geospaziali. Ecco allora la partnership con NavInfo per garantire che la mappa stradale della Cina sia in linea con lo standard fissato da Here per i dati da lei direttamente raccolti. Insomma se l’hardware sbaglia a tenere l’auto a guida autonoma sulla strada giusta potrebbero essere le mappe in HD.

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Google Maps permette di creare eventi pubblici

di Antonino Caffo

Presto chiunque potrebbe pubblicare su Google Maps un segnalibro con il suo evento pubblico. Lo ha scoperto per primo il sito Android Police, che parla di una funzione ancora in beta ma non così lontana da una realizzazione definitiva.

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Rimappatura centraline motore, strumenti per calibrare e riprogrammare la ECU

di redazione

Per la ricalibrazione (o mappatura) delle centraline motore delle auto sono necessari nuovi strumenti che consentono la messa a punto dei motori e la possibilità di intraprendere la professione di meccatronico. La mappatura delle centraline elettroniche (rimappare o “flashare” una centralina) consiste in una riprogrammazione della centralina con pc, software dedicato utilizzando la presa OBD.

L’elettronica sta diventando infatti sempre più importante nel mondo dei motori. Non solo auto e moto, ma anche i veicoli industriali, movimento terra e settore nautico richiedono sempre più frequentemente l’intervento di ricalibrazione della centralina ECU per una personalizzazione dedicate alle esigenze più diverse.

Come ricalibrare le centraline elettroniche

La ricalibrazione delle centraline elettroniche è una procedura complessa, in quanto l’operatore meccanico o preparatore deve avere bene in mente i principi di base della meccanica e la logica di funzionamento del propulsore, ma non solo; oggi infatti non bastano più cacciavite e chiave inglese come ai tempi dei carburatori, ma occorre conoscere a fondo il mondo della gestione elettronica e districarsi in un universo ricco di offerte sapendo cosa scegliere. Soltanto in questo modo si può passare dalla semplice diagnosi alla soluzione del problema, specie se in presenza di elaborazioni meccaniche più o meno spinte.

Come ricalibrare le centraline elettroniche – Le aziende specializzate

Per ricalibrare le centraline elettroniche la strumentazione elettronica di qualità è fondamentale. Tra le aziende italiane specializzate ci sono Alientech, Dimsport , Magicmotorsport e Revo che offrono strumentazioni professionali d’officina in continuo aggiornamento.

Come ricalibrare le centraline elettroniche con Dimsport

Dimsport è una delle aziende con maggiore esperienza e tradizione nel settore del tuning elettronico. Da 27 anni si occupa della progettazione e produzione di software e hardware, dedicati alla gestione parametri motore e alla verifica delle prestazioni con i banchi prova della linea Dyno, oltreché di moduli aggiuntivi RAPID per motori con turbo benzina e diesel che approfondiremo prossimamente. Per la ricalibrazione delle centraline elettroniche propone due strumenti: New Genius e New Trasdata.

Comer ricalibrare le centraline elettroniche con Magicmotorsport

Per ricalibrare le centraline elettroniche Magicmotorsport offre soluzioni innovative per facilitare il lavoro del meccatronico, sia intesa come riparazione che come calibrazione. L’hardware viene costruito nella sede italiana con materiali di altissima qualità ed è dotato di una garanzia limitata a vita. L’interfaccia si collega ad un PC attraverso la porta USB. Il sistema operativo attualmente supportato è Microsoft Windows, ma il reparto Ricerca & Sviluppo sta lavorando per consentire l’utilizzo pure di MAC OS. Sono disponibili diversi tipi di hardware: MAGPro2 X17, MAGPro2 TCU, MAGPro2 BDM, FLEX e la novità 2019 FLEXible Bench.

Comer ricalibrare le centraline elettroniche con Alientech

Oggi più che mai, in un’officina all’avanguardia, comunicare con le centraline controllo motore e trasmissione automatica è diventato necessario per essere competitivi. Alientech negli anni ha sviluppato una tecnologia dedicata proprio a questa esigenza, offrendo una soluzione completa per lavorare su auto, camion, trattori, moto e barche. Tra i prodotti di punta i programmatori KESSv2, K-TAG e ECM Titanium.

Comer ricalibrare le centraline elettroniche con Revo

Per ricalibrare le centraline elettroniche la software house inglese Revo è rappresentata in Italia da Va.Ma. Preparazioni, che ne cura la distribuzione ai vari dealer locali. Quest’ultima esegue l‘installazione di software Revo sulle vetture dei clienti nella sede di Varese. Il software Revo viene scaricato su un PC dedicato e, a livello di hardware, vengono forniti tre cavi di connessione: uno OBD e due per i cambi DSG. Le mappature sono sviluppate in Inghilterra e caratterizzate da una logica esclusiva che le differenzia da quelle comunemente impiegate da altri preparatori.

L’articolo completo con tutti i dettagli e i segreti delle migliori strumentazioni per la rimappatura e ricalibrazione delle centraline eletttroniche è su Elaborare 246.

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Il Google Maps del passato: ecco Mapire

di Marco Locatelli

Google Maps è senza dubbio uno dei servizi di bigG che ha maggiormente rivoluzionato (in meglio) la vita a tutti noi. Una piattaforma utile non solo per viaggiare ma anche per carpire informazioni, sviluppare progetti urbanistici, valutare impatti ambientali di nuove opere architettoniche e tanto altro ancora. Ma se volessimo fare un salto indietro nel tempo? In questo caso ci pensa Mapire, progetto nato dalla collaborazione fra le istituzioni scientifiche di Austria, Ungheria e Croazia.

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Audi A3 TDI elaborazione elettronica

di redazione

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Con questa elaborazione elettronica l’Audi A3 TDI guadagna ben 40 CV! Va.Ma. Preparazioni, distributore ufficiale in Italia dei prodotti Revo per il tuning elettronico, ha infatti riprogrammato la centralina elettronica di un’Audi A3 TDI 1.6. Grazie alla nuova mappa Revo, il 4 cilindri sovralimentato ha ottenuto un incremento di potenza di 40 CV e 7 kgm di coppia, senza mettere a repentaglio l’affidabilità e la fruibilità del motore. I consumi, ad andature normali, restano pressoché invariati. Il software Revo è disponibile sia per le A3 TDI con centralina Bosch sia Delfi.

Audi A3 TDI elaborazione elettronica

di redazione

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Con questa elaborazione elettronica l'Audi A3 TDI guadagna ben 40 CV! Va.Ma. Preparazioni, distributore ufficiale in Italia dei prodotti Revo per il tuning elettronico, ha infatti riprogrammato la centralina elettronica di un'Audi A3 TDI 1.6. Grazie alla nuova mappa Revo, il 4 cilindri sovralimentato ha ottenuto un incremento di potenza di 40 CV e 7 kgm di coppia, senza mettere a repentaglio l’affidabilità e la fruibilità del motore. I consumi, ad andature normali, restano pressoché invariati. Il software Revo è disponibile sia per le A3 TDI con centralina Bosch sia Delfi.

Nissan Skyline GTR R34 elaborazione 602 CV

di redazione

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Questa Nissan Skyline GTR R34 vanta ben 602 CV, grazie all'elaborazione del tuner Car System di Lugo di Ravenna, che ha sviluppato la parte elettronica di una Nissan Skyline GTR R34, dotata di turbocompressori maggiorati, collettori di scarico in acciaio, filtri aria ad aspirazione diretta, downpipe scatalizzati, debimetri maggiorati e centralina elettronica Apexi. Con un'attenta mappatura al banco prova, il leggendario propulsore Nissan 6 cilindri in linea biturbo ha erogato una potenza massima di 602 CV e 567 Nm di coppia massima. La vettura sarà presto oggetto di un test su Elaborare. Info: CarSystem Tel. 0545/22662

Fiat 600 Turbo elaborazione 230 CV

di redazione

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Questa Fiat 600 Turbo elaborata ha oltre 230 CV. Partendo infatti dalla base di un Fiat Fire 1.2 8V turbo assemblato dal tuner Gabucci, i giovani preparatori della SCF Racing di Velletri hanno ottenuto risultati molto interessanti con un lungo lavoro di sviluppo. Tra gli interventi più importanti possiamo citare l’adozione di una centralina elettronica MegaSquirt V3, che ha permesso di ottenere una maggiore efficienza complessiva da questo piccolo 4 cilindri, in grado di erogare una potenza massima di oltre 230 CV. Grazie ad un rapporto peso/potenza molto favorevole, la 600 Turbo offre prestazioni elevatissime. Su Elaborare di Maggio pubblicato il test completo della vettura. Info: Tel. 389/8419919 https://www.youtube.com/watch?v=SGqmxvPV3SE FIATseicento

Mercedes S Coupé elaborazione 630 CV

di redazione

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La Mercedes S Coupé V12 AMG elaborata dall’officina di Franco Alosa è l’ultima ad essere stata messa a punto dal tuner fiorentino, da sempre specializzato nella preparazione di supercar di ogni tipo. Questo poderoso motore eroga di serie una potenza di 630 CV. Con la riprogrammazione della centralina elettronica, ovviamente effettuata con l’ausilio del banco prova frenato per verificare l’efficacia degli interventi, si sono raggiunti ben 710 CV con un guadagno complessivo di 80 CV e 8 kgm di coppia massima. È stato possibile anche spostare il limitatore velocità fino alla soglia dei 360 km/h.

Ford Focus RS 2016 elaborazione 446 CV

di redazione

Ford Focus RS 2016 446 CV by AMS Performance

Per la Ford Focus RS 2016 il tuner statunitense AMS Performance ha sviluppato due diversi step di elaborazione. Per il primo, basato sulla riprogrammazione della centralina elettronica e sul montaggio di un filtro aria sportivo, viene assicurato un incremento di potenza di 60 CV che permette di raggiungere quota 410 CV. Il secondo step, invece, dovrebbe portare la potenza a 446 CV, 96 CV in più rispetto alla configurazione di serie. Info: www.amsperformance.com

Test Modulo Dimsport su Alfa Romeo Giulia Diesel

di redazione

Test modulo modulo Rapid TPM di Dimsport

Abbiamo testato il nuovo modulo Rapid TPM di Dimsport su un’Alfa Romeo Giulia Diesel. La rimappatura della centralina può sembrare una cosa semplice, e invece non lo è affatto! Non basta infatti collegare un apparecchio elettronico, schiacciare due tasti e far schizzare la potenza alle stelle; dietro un lavoro ad hoc ci sono uno studio accurato e un lavoro certosino. Siamo andati a Serralunga di Crea, in provincia di Alessandria, per scoprire come funziona il modulo Rapid TPM diesel della Dimsport, un’Azienda specializzata da più di vent’anni nel tuning elettronico del settore auto e moto. IL NUOVO MODULO TPM - La nuova piattaforma Rapid TPM nasce dall’esperienza maturata da Dimsport nel settore dei moduli aggiuntivi dal 1995, nati per ottimizzare prestazioni e consumi dei motori turbo-diesel. Tramite il software è possibile anche aggiornare Rapid TPM con le ultime versioni di firmware disponibili, scaricare i settaggi standard sviluppati da Dimsport e consultare la lista applicazioni con relativi manuali di installazione. Test-Modulo-TPM-DimsportL'articolo completo con tutti i segreti e i dati strumentali del test, pla prova al bancoi e la prova su strada con il modulo Rapid TPM by Dimsport è su Elaborare 223. Test Modulo Rapid TPM by Dimsport ACQUISTA ELABORARE n° 223 gennaio 2017 QUI  ABBONATI alla rivista mensile ELABORARE QUI (diverse opzioni 3/6/11 numeri) ACQUISTA VERSIONE DIGITALE a 2,99 € PC, iOS, Android unico accesso QUI ABBONAMENTO DIGITALE ANNUALE a solo 22,99€  cover-elaborare-223

Honda Civic Type R elaborazione 346 CV!

di redazione

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Honda Civic Type R elaborata dal tuner Shiftech può vantare 346 CV! Da poco lanciata sul mercato delle sport compact ad altissime prestazioni, infatti, la Honda Civic Type R sta scoprendo le carte in modo preoccupante per le sue numerose avversarie. Già con i 306 CV erogati dal motore di serie, è in grado di staccare tempi mostruosi nei track day. Con la sola riprogrammazione della centralina elettronica, i francesi della Shiftech hanno ottenuto un incremento di 40 CV, raggiungendo quota 346 CV, e un picco di ben 50 kgm di coppia massima. Ovviamente il tutto senza esagerare con la pressione di sovralimentazione. C’è da scommettere che con uno scarico ad alte prestazioni e alcuni piccoli ritocchi si possano raggiungere potenze superiori ai 360 CV con il turbo di serie. Info: www.shiftech.eu

Abbasciano Tuning installatore centraline EMU

di redazione

Abbasciano centraline EMU

L’officina Abbasciano Tuning di Roma, già da alcuni mesi, è centro di installazione delle centraline elettroniche sostitutive EMU. Esse offrono un eccellente rapporto qualità/prezzo, possono essere montate sui motori aspirati e sovralimentati, presentano funzioni importanti come la gestione dei variatori di fase, bang, anti lag, launch control e numerose altre. A breve sarà disponibile anche la versione per propulsori benzina ad iniezione diretta. Al momento sono state già effettuate applicazioni, complete di cablaggio professionale dedicato, su Mitsubishi Lancer Evo, Abarth 500 e Fiat Turbo 16V con eccellenti riscontri.
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