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USA: la pizza a domicilio arriverà con la guida autonoma di Nuro

di Antonio Elia Migliozzi

La pizza sceglie la consegna a guida autonoma. Negli Usa decolla la partnership tra Nuro e Domino per la consegna della pizza tramite una flotta di van senza conducente. Il piccolo R1 è pronto all’azione nelle strade di Huston e Scottsdale, in Arizona. Nuro è attiva dal 2016 nello sviluppo di soluzioni logistiche a guida autonoma rivolte esclusivamente a trasporto di cose. L’azienda ha ricevuto di recente un nuovo finanziamento da 1 miliardo di dollari dal gruppo giapponese Softbank. Oltre alla recente alleanza con Nuro, Domino Pizza ha anche lavorato con Ford in Michigan nel corso del 2017. Il lavoro nel settore delle consegne è sempre più affidato alle macchine come conferma la scommessa di Uber sui droni. Diamo uno sguardo.

PIZZA DRIVELESS

Nuro è una delle principali startup al mondo impegnata nella “self-driving delivery”. L’azienda sta collaborando con Domino per lanciare un progetto pilota per la consegna della pizza. Una flotta di van a guida autonoma opererà a Houston, in Texas. A partire da quest’anno alcuni clienti selezionati di Domino riceveranno a casa le loro consegne grazie alle auto robotizzate di Nuro. L’azienda tech nasce nel 2016 dal sogno di due ex membri del pionieristico team driveless di Google. Nuro si è concentrata sulla consegna degli alimenti piuttosto che sul trasporto delle persone. Nuro ha usato i suoi veicoli R1 per recapitare generi alimentari ai residenti di Scottsdale, in Arizona, e più recentemente a Houston. Oggi Nuro è una delle poche aziende che opera con veicoli completamente autonomi su strade pubbliche. Di grande aiuto il recente finanziamento da 1 miliardo di dollari da parte dei giapponesi di SoftBank.

IL PROGETTO

Nuro ha scommesso sul van a guida autonoma R1 che sarà presto sostituito dal nuovissimo R2. Il mezzo è largo circa la metà di una berlina compatta, più corto della maggior parte delle auto e a bordo manca lo spazio per passeggeri e conducente umano. La startup ha costruito finora sei di questi veicoli, e prevede di sfruttare l’investimento di SoftBank per produrne altri. Con i suoi nuovi 50 van l’azienda sarà operativa sulle strade di California, Arizona e Texas. Va detto che in una prima fase ci saranno ancora degli autisti seduti per ragioni sicurezza dietro al volante. Oltre ai conducenti umani nei test Nuro utilizza una tecnologia di controllo da remoto per monitorare ogni veicolo. Insomma la sfida nel settore della logistica a guida autonoma è più che aperta e Nuro punta a un ruolo da protagonista.

LA PROSPETTIVA

I clienti che riceveranno la consegna con i van a guida autonoma potranno tracciare il veicolo tramite l’app di Domino. Successivamente sarà loro inviato un codice PIN univoco per sbloccare lo scomparto del veicolo in modo da prelevare la loro pizza. Nuro non è l’unica azienda senza conducente a collaborare con Domino. Quest’ultima ha anche lavorato con Ford nel 2017 per portare le pizze a casa dei suoi clienti del Michigan. Negli ultimi anni gli sforzi dell’industria tecnologica si stanno concentrando nel settore della consegna del cibo da asporto. Uber prevede da questa estate la consegna del cibo ordinato dai clienti del suo servizio “Eats” con un drone nell’area di San Diego. Alla luce di tutti questo sforzi sembra proprio che gli operatori del settore delle consegne saranno i primi a pagare il prezzo del passaggio alla guida autonomia.

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La guida autonoma debutta in Cina sui distributori automatici di bevande

di Antonio Elia Migliozzi

Parte dalla Cina la missione dei van a guida autonoma. I veicoli della Neolix si preparano alle sfide dell’era digitale. L’azienda ha avviato la produzione del suo furgone a guida autonoma con il listino che parte da 30.000 dollari. La linea di produzione di Neolix è Changzhou ed ha una capacità annua di oltre 30.000 veicoli. L’azienda prevede l’apertura di fabbriche all’estero per seguire l’aumento delle vendite. L’obiettivo è quello di arrivare a oltre 100.000 unità l’anno in cinque anni. Neolix vuole aiutare i colossi dell’ecommerce a consegnare pacchi e generi alimentari ai clienti. Il van a guida autonoma ha un solo limite. Al momento del ritiro delle merci in consegna è assolutamente necessaria la presenza di una persona in carne ed ossa. Inutile dire che nel tempo anche quest’ultimo step è destinato a scomparire. Vediamo i dettagli del progetto.

VAN ROBOT

La startup cinese Neolix ha avviato la produzione di serie dei propri van a guida autonoma. Si tratta della prima azienda a livello globale a fare il grande passo. Neolix vuole consegnare un migliaio di veicoli entro questo suo primo anno di attività. “Le auto senza conducente cambieranno il mondo, proprio come il passaggio dalla carrozza all’automobile”, ha detto il fondatore Yu Enyuan. “Ho cercato qualcosa che valesse la pena combattere con tutto quello che ho e quello che sto facendo ora è questo.” Prima della catena di montaggio Neolix ha testato più di un centinaio di veicoli in aree chiuse al traffico. Il van driveless ha un prezzo listino che parte da circa 30.000 dollari. Secondo Jack Ma, fondatore del colosso cinese Alibaba, ci saranno 1 miliardo di consegne al giorno in Cina entro 10 anni. Per questo l’arrivo della tecnologia autonoma fornirà strumenti nuovi per raggiungere i clienti.

IL PROGETTO

Neilix immagina che in futuro ci saranno in strada flotte di van a guida autonoma che svolgeranno varie funzioni dai compresi i distributori automatici di cibo e bevande 24 ore su 24, 7 giorni su 7. L’idea è che questo mezzi saranno destinati a tagliare i costi di consegna e anche il rischio di incidenti. Va detto che in questa prima fase un essere umano deve essere presente per accettare il pacco in arrivo. Sotto questo punto di vista Ford ha presentato un robot capace di eliminare la presenza dell’uomo in fase di consegna. Insomma mentre le auto a guida autonoma per il trasporto passeggeri devono ancora affrontare significativi ostacoli normativi, l’azienda cinese afferma che le merci possono fare da apripista. Attualmente i furgoni Neolix operano nell’area di Xiongan a circa 100 chilometri a sud-ovest di Pechino ma anche nei pressi di Pechino e di Changzhou.

MERCATO EMERGENTE

La Cina non è l’unico mercato in cui i van a guida autonoma stanno emergendo. Negli Stati Uniti Nuro ha raccolto investimenti per oltre 1 miliardo di dollari. Nell’ambito delle sue ricerche ha iniziato a dicembre un servizio di consegna merci in Arizona. La linea di produzione di Neolix si trova nella città orientale di Changzhou ed ha una capacità annua di oltre 30.000 veicoli. L’azienda prevede di aprire anche fabbriche all’estero in vista dell’aumento delle vendite. Neolix ha avviato trattative con potenziali clienti in paesi come la Svizzera, il Giappone e gli Stati Uniti. L’obiettivo è quello di raggiungere vendite annuali sopra le 100.000 unità in cinque anni. Insomma la Cina non vuole perdere l’occasione di giocare d’attacco nel settore della logistica driveless avendo le carte in regola per essere davanti a tutti.

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ZF acquista Wabco: l’accordo da 40 miliardi sulla guida assistita

di Antonio Elia Migliozzi

Il fornitore automotive ZF punta sui veicoli commerciali. Il brand tedesco mette a segno l’acquisizione di Wabco per dare vita ad un fornitore globale di veicoli industriali. L’operazione si concluderà nel 2020 e formerà un big da 40 miliardi di euro di fatturato. Si tratta di una notizia che conferma l’interesse di ZF per il settore logistica. Quest’ultimo è dato in forte ascesa vista la crescita dell’ecommerce. ZF ha anche annunciato, nei mesi scorsi, di essere al lavoro per creare una flotta di veicoli connessi ed autonomi. E’ evidente che la trasformazione della mobilità non può che includere anche la logistica. Vediamo i dettagli di questa operazione miliardaria.

INVESTIMENTI AL CENTRO

ZF fornitore globale di servizi di mobilità per autovetture, veicoli commerciali e industriali punta dritto sulla logistica. Il gruppo tedesco ha fatto sapere di aver siglato un accordo definitivo per l’acquisizione di Wabco. L’operazione prevede un pagamento di 136,50$ per azione. Insieme, ZF e Wabco, formeranno un fornitore leader a livello globale di sistemi integrati per la mobilità dei veicoli commerciali e industriali. La nuova società avrà un fatturato di circa 40 miliardi di euro. Wabco si è affermato come sviluppatore di sistemi per il controllo della frenata e di tecnologie di sicurezza. L’efficienza e la connettività dei veicoli industriali come camion, autobus e rimorchi è sempre più importante. La logistica 2.0 si apre a soluzioni tech. Largo allora a sistemi frenanti integrati e per il controllo della stabilità, sospensioni pneumatiche, controlli per l’automazione della trasmissione.

MISSIONE COMMERCIALE

Il brand Wabco ha messo a segno un 2018 importante. Lo scorso anno ha generato ricavi per 3,3 miliardi di euro e occupa circa 16.000 dipendenti in 40 paesi (Leggi le cinture di sicurezza diventano attive e parlano al guidatore). Dal canto suo Wolf-Henning Scheider, Ceo di ZF ha commentato: “Crediamo che, insieme a Wabco, ZF possa dare forma al più importante fornitore globale di sistemi integrati per la tecnologia di veicoli commerciali e industriali”. Scheider ha aggiunto: “Significa per ZF aggiungere un segmento di business stabile e in crescita e consente alla nostra attuale divisione per i veicoli commerciali e industriali di ampliare la propria expertise nel controllo della dinamica veicolare”. Chiaro che nel medio periodo ZF vorrà offrire ai suoi clienti nuovi sistemi digitali per gestire in modo automatizzato mezzi e merci.

UNIRE LE FORZE

ZF intende accrescere le sue competenze per sfruttare da leader la futura domanda di veicoli commerciali e industriali autonomi e connessi (Leggi ZF investe in un centro di ricerca per la guida autonoma). Dal canto suo ZF si aspetta che le funzioni per la guida automatizzata saranno prima implementate nei veicoli commerciali e industriali. Questo perché si tratta di mezzi che operano in aree a bassa complessità e traffico. Parliamo ad esempio di siti aziendali, aeroporti e ambito agricolo. La combinazione di competenze tra le due aziende dovrebbe accelerare lo sviluppo delle tecnologie di guida autonoma. ZF è già un fornitore di riferimento nel campo delle tecnologie per lo sterzo e la trasmissione e punta quindi sul tech. Investire nella logistica permetterà a ZF di essere meno soggetta alle incertezze che stanno interessando il settore automotive.

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