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Uber: Londra non rinnova la licenza, fine dei giochi?

di Raffaele Dambra

Ube Londra

Dopo il rosso di 1,2 miliardi di dollari registrato nell’ultimo trimestre, altre pessime notizie per Uber. Londra ha deciso infatti di non rinnovare la licenza al colosso americano del ride sharing a causa di presunte violazioni che, secondo il TFL (Transport For London), metterebbero a rischio i passeggeri e la loro sicurezza. La sospensione di Uber non è comunque immediata visto che il servizio resterà attivo fino a quando non sarà esaminato l’inevitabile ricorso. Inutile dire che se Uber dovesse perdere la più importante piazza europea riceverebbe una mazzata forse decisiva per il suo futuro.

UBER: PERCHÉ LONDRA NON RINNOVA LA LICENZA

TFL, l’azienda responsabile dei trasporti pubblici a Londra, aveva già sospeso Uber nel 2017 e poi una seconda volta nel 2018. Sempre per problemi riguardanti la sicurezza dei viaggiatori e degli autisti e, più in generale, per la scarsa trasparenza dell’azienda. In entrambi i casi era stata poi concessa una proroga di 15 mesi, l’ultima delle quali è scaduta domenica 24 novembre, a fronte degli impegni assunti da Uber per annullare le criticità. Stavolta però il TFL non se l’è sentita di concedere una terza proroga, lamentando nuove negligenze e violazioni da parte della app che a Londra offre un servizio simile a quello dei taxi (mentre in Italia può operare solo come noleggio con conducente). “Nonostante riconosciamo che Uber abbia fatto dei miglioramenti affrontando alcuni problemi”, hanno dichiarato i rappresentanti dell’autorità dei trasporti londinese, “Temiamo che tali problemi possano ripresentarsi in futuro. Il che ci ha portati a concludere che la società non sia adatta a operare in questo momento”.

UBER: LONDRA TEME PER LA SICUREZZA DEI PASSEGGERI

In particolare il TFL giudica inaccettabile che Uber abbia consentito ai passeggeri di salire a bordo di veicoli con conducenti potenzialmente non autorizzati e non assicurati. Sotto accusa, secondo la ricostruzione dell’autorità londinese, è soprattutto il sistema di Uber che ha permesso ad alcuni conducenti non autorizzati di caricare le proprie foto utilizzando altri account. Così facendo, hanno potuto prendere i passeggeri come se fossero i conducenti Uber prenotati, e ciò è successo in almeno 14.000 viaggi. Di conseguenza tutti quei viaggi non risultavano assicurati, e molti passeggeri hanno viaggiato con autisti senza licenza. Incluso uno la cui licenza era stata precedentemente revocata. Inutile dire che si tratta di situazioni di potenziale pericolo non certo da sottovalutare.

UBER ‘CACCIATA’ DA LONDRA: LA REAZIONE DELL’AZIENDA AMERICANA

La momentanea ‘cacciata’ di Uber da Londra, che adesso ha 21 giorni per presentare ricorso, ha ovviamente scatenato la reazione dell’azienda di San Francisco, che si dice pronta a difendere le sue ragioni fino in fondo. “La decisione di TFL di non rinnovare la licenza a Londra è insolita e sbagliata”, ha infatti detto il manager Jamie Heywood. “Negli ultimi due anni abbiamo cambiato la nostra attività in modo sostanziale e affinato ulteriormente i nostri standard di sicurezza. Inoltre abbiamo verificato di recente tutti i nostri driver di Londra. Faremo senz’altro ricorso perché desideriamo andare avanti. Lo dobbiamo ai 3,5 milioni di utenti londinesi e ai 45 mila conducenti con licenza che dipendono da Uber a Londra. Faremo tutto il possibile per risolvere questa situazione”. Come finirà?

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Riattivare Windows 10 dopo cambio hardware

di Alessandro Giorgis
Facendo assistenza tecnica capita molto spesso di dover sostituire componenti hardware di un pc. Queste procedure rivitalizzano il pc ma interferiscono con il codice di attivazione di Windows, sopratutto quando si cambia la scheda madre, con il risultato di avere il sistema non attivo.

www.ildiariodelsistemista.com - Windows non attivo

Se si dispone di una licenza digitale di Windows 10 è possibile tentare un refresh della licenza cliccando su Risoluzione dei problemi.

Nella maggior parte dei casi la procedure si rileva risolutiva, in altri potrebbe comparire un messaggio di errore in merito all’attivazione della licenza digitale.

Microsoft sostiene si tratti di un problema legato alla versione 1607 di Windows 10 AU, risolto nelle release successive, quindi la soluzione più veloce sarebbe quella di aggiornare il sistema operativo. Se non avete la possibilità di farlo, oppure il problema persiste, Microsoft ha messo a disposizione alcuni serial number di default che permettono il reset della licenza digitale. Qui l’articolo completo.

NB: Questi seriali NON attivano Windows, quindi se avete una versione non conforme non verrà attivata.

Per inserirli andiamo in START – Impostazioni – Aggiornamento e sicurezza – Attivazione e clicchiamo su Cambia codice Product Key.

A seconda della vostra versione di Windows 10 inserite il codice corretto:

  • Home Edition YTMG3-N6DKC-DKB77-7M9GH-8HVX7
  • Home Edition Single Language BT79Q-G7N6G-PGBYW-4YWX6-6F4BT
  • Pro Edition VK7JG-NPHTM-C97JM-9MPGT-3V66T
  • Home N Edition 4CPRK-NM3K3-X6XXQ-RXX86-WXCHW
  • Pro N Edition 2B87N-8KFHP-DKV6R-Y2C8J-PKCKT

Cliccate su Avanti e la vostra licenza digitale verrà resettata rendendo nuovamente genuina l’installazione del sistema operativo.

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