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Italia: stipendi? Anzianità batte competenze digitali

di Dario D'Elia
Se hai competenze digitali oggi mediamente in Italia guadagni meno rispetto a chi semplicemente ha più anzianità, anche se in Lombardia lo scenario è leggermente più roseo. Il dato sconfortante è stato rilevato dall’ultima indagine di Assolombarda, Cgil, Cisl e Uil. “Il lavoro a Milano“, che in verità scatta una fotografia più estesa mettendo a […]

Generatore carte di credito: i migliori per ottenere numeri di carta e CVV

di Salvo Vosal
Generatore carte di credito e cvv

Generare un numero di carta di credito falso è molto utile per poter provare ad esempio alcuni servizi che permettono di avere un periodo gratuito (molti in passato li hanno utilizzati per avere il mese gratis di Netflix). Servono inoltre agli sviluppatori per testare i siti di e-commerce con grossi quantitativi di transazioni false. Con […]

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Correttore ortografico: guida completa

di Cristian Potenza
correzione ortografica italiano windows

Quante volte hai scritto un messaggio o un post sui social network, salvo poi pentirtene perché pieno zeppo di errori ortografici e grammaticali? Questo tipo di errori possono capitare a chiunque, anche per pura disattenzione, ma non per questo sono meno imbarazzanti. Per distinguerti dalla massa di utenti che scrivono “di pancia” senza mai rileggere […]

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Amazon cerca magazzinieri per il suo centro di Torrazza Piemonte

di Dario D'Elia
Amazon ha avviato la ricerca di operatori di magazzino per il suo nuovo centro di distribuzione di Torrazza Piemonte, a pochi chilometri da Chivasso (TO). Da oggi è possibile candidarsi sul sito ufficiale www.lavora-con-amazon.it, ma il prossimo 15 aprile vi sarà anche un evento dedicato presso il Salone Polivalente del Comune di Torrazza in Piazza […]

La Silicon Valley cinese è un inferno in cui i lavoratori durano meno di tre anni

di Alessandro Crea
L’economia cinese vola, soprattutto nell’hi-tech come dimostrano anche i recenti successi di Huawei, ma il rovescio della medaglia è che nella Silicon Valley cinese i ritmi sono così frenetici da bruciare i lavoratori in meno di 3 anni, 2,6 per la precisione, contro i 3,6 della Silicon Valley statunitense. Lo afferma il South China Morning […]

Batterie auto elettriche: il lato oscuro su cui i Costruttori chiudono un occhio

di Antonio Elia Migliozzi

Siamo nel pieno della corsa frenetica verso la mobilità elettrica. Eppure a volte ci si dimentica del lato oscuro delle batterie per le auto elettriche. Pensiamo le case auto si procurano le materie prime necessarie. Come segnala Amnesty International, potrebbero esserci gravi violazioni dei diritti umani nei paesi produttori. Nella Repubblica Democratica del Congo anche i bambini sono impiegati nell’estrazione del prezioso cobalto. Al momento, però, nessun paese richiede per legge alle aziende report sulle proprie catene di fornitura di cobalto. Oltre la metà del cobalto del mondo che proviene dal Congo. Qui è elevata la possibilità che le batterie siano contaminate dal lavoro minorile e da altri abusi. Ecco allora che molti brand si impegnano a certificare la propria filiera.

ELETTRICHE ETICHE

Il mercato delle auto elettrificate vive una crescita esponenziale delle vendite. Ci si dimentica spesso di prestare attenzione al rispetto dei diritti umani. Amnesty International sfida i leader dell’industria automotive perché avviino la prima filiera produttiva etica entro cinque anni. In occasione del vertice del Nordic Electric Vehicle (EV) di Oslo, l’organizzazione denuncia che le batterie agli ioni di litio, che alimentano le auto elettriche, sono spesso il risultato di violazioni dei diritti umani tra cui lo sfruttamento del lavoro minorile. Ad esempio nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), l’estrazione del cobalto ha spesso luogo con pratiche illegali (Leggi come sono fate e quanto costano le batterie delle auto elettriche). Insomma ecco il lato oscuro delle batterie per le auto elettriche. I veicoli elettrici stanno proiettando l’industria automobilistica lontano dai combustibili fossili, ma potrebbero non essere così etici come molti di noi potrebbero pensare.

I CONTROLLI

Un’inchiesta svolta nel 2016 dall’organizzazione non governativa ha rilevato che bambini e adulti nel sud della Repubblica Democratica del Congo lavorano in miniere di cobalto scavate a mani nude. Di fondo ci sono gravi rischi per la salute dei lavoratori coinvolti. Kumi Naidoo, Segretario generale di Amnesty International, ha precisato: Trovare soluzioni efficaci alla crisi climatica è un imperativo assoluto, e le auto elettriche hanno un ruolo importante da svolgere. Ma senza cambiamenti radicali, le batterie che alimentano i veicoli verdi continueranno a essere macchiate da violazioni dei diritti umani”. La domanda di cobalto è data in crescita e raggiungerà le 2.000.000 tonnellate all’anno entro il 2020. Eppure nessun paese richiede alle aziende di fare chiarezza sulle proprie catene di fornitura di cobalto (Leggi minatori bambini gli schiavi del cobalto). Molte cose stanno cambiando in positivo.

LA PROSPETTIVA

Ecco allora che le comunità indigene e bambini rischiano di scontare l’abbandono dei combustibili fossili. La mobilità del futuro non può essere basata sulle ingiustizie del passato. Va detto che negli anni ci sono stati dei progressi positivi. A partite dal 2016, in risposta alla precedente indagine di Amnesty sul tema, diverse aziende si sono mosse. Apple, BMW, Daimler, Renault e il produttore di batterie Samsung SDI hanno pubblicato dati sulle loro catene di fornitura. Per cambiare le cose Amnesty propone la visione di una auto elettrica che sia anche “etica”. L’impegno è perché questa non danneggi i diritti umani o l’ambiente. Insomma l’invito è chiaro. Anche l’industria automotive moderna, deve coniugare la tutela ambientale con quella dei diritti umani.

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I 5 lavori “digitali” che saranno più richiesti nel settore auto

di Antonio Elia Migliozzi

Che il settore dell’auto sia alle prese con un cambiamento di rotta epocale è ormai evidente a tutti. Ecco allora che nel trambusto del cambiamento si aprono spiragli interessanti per una serie di nuove figure lavorative pronte all’inserimento in azienda. Il mondo del digital porta tutta la filiera, dalla casa madre alle concessionarie, a dover ripensare le relazioni reciproche e le dinamiche di comunicazione con il cliente. Spazio quindi al custumer advisor, automotive digital manager e agli stessi influencer chiamati a catalizzare le informazioni. Insomma orizzonti nuovi che presuppongono conoscenze specifiche e dettagliate della materia e, magari, una passione per il settore dell’auto. Ecco tutte le nuove figure.

AUTOMOTIVE AL BIVIO

Il digitale sta radicalmente cambiando le nostre vite. Tutto nel mondo in cui viviamo è influenzato da dinamiche che spesso ci sfuggono ma che passano attraverso internet e nuovi media. Tutti questi canali creano nei consumatori nuove esigenze e nuovi bisogni, a cui le aziende sono chiamate a rispondere. Non è da meno il settore settore automotive sebbene, come dimostra l’ultima ricerca condotta dalla società di consulenza MotorK, resti ancora molto da fare. La forte settorialità che contraddistingue da sempre questo ambito richiede uno specifico approccio ai problemi e figure specializzate nel settore. Ecco allora che per il futuro le opportunità lavorative non mancheranno. Come precisano dal team di ricerca, il 75% dei concessionari italiani ha dichiarato di voler aumentare il numero di persone impiegate nell’area web e digital all’interno della propria azienda (Leggi le novità di FCA al Salone dell’auto di Ginevra).

LE NUOVE FIGURE

Vediamo allora quali saranno le mansioni più richieste nel settore automotive. Partiamo dal Customer Advisor che si rende sempre più necessario vista l’importanza ricoperta dalla scelta dell’auto nuova. Un consulente super partes è chiamato a supportare tutto il processo decisionale dei clienti in maniera discreta e competente. A cominciare dalla scelta del modello, passando per gli aspetti finanziari del caso, l’advisor si occupa anche dell’assistenza post vendita. Si tratta di un lavoro da remoto che, tramite telefono, email e chat, risponde alle esigenze dei clienti. Altra figura emergente è quella dell’Automotive Digital Manager. Quest’ultimo opera all’interno della concessionaria e coordina tutti i processi digitali e le persone che li seguono. Si tratta di un vero esperto digitale che, specializzato nel settore automotive, possiede competenze certificate per svolgere funzioni manageriali legate allo sviluppo dei progetti web e digital (Leggi auto nuova le donne più preparate degli uomini).

ULTERIORI MARGINI

Come era prevedibile entra in classifica anche il Car Influencer. Qui si unisce la passione per i motori alla forte presenza nei social network. L’influencer costruisce uno storytelling attorno all’auto, raccontando agli utenti le ultime tendenze nel mondo dei motori, chiarendo tutti i dubbi più comuni tra i suoi utenti più attenti. Ruolo importante anche quello del BDC manager. Qui parliamo del responsabile del Business Development Center, ovvero del team che presso la concessionaria si occupa di comunicare con il cliente durante il processo di acquisto. Si tratta di un ruolo nevralgico che ruota attorno alla fidelizzazione del cliente. Ultima opportunità emergente è quella dello Small Data Analyst. Già da oggi le concessionarie più avanzate sfruttano i big data per svolgere un follow-up delle proprie attività. In questo modo sarà possibile creare modelli predittivi capaci di migliorare il servizio e ottimizzare le risorse a disposizione.

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LinkedIn: digital skills, prerogativa maschile

di Marco Grigis

Le competenze digitali, le cosiddette digital skills, sono oggi fondamentali per entrare nel mondo del lavoro. Eppure in Italia rimangono ancora largamente una prerogativa maschile, un fatto che può limitare fortemente la carriera e l’indipendenza della controparte femminile. È quanto dimostrano i dati resi noti dall’ultima ricerca LinkedIn Recruiter Sentiment Italia: sullo Stivale crescono le assunzioni, ma le donne continuano a faticare nel trovare il giusto riconoscimento lavorativo.

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Guadagnare testando servizi e prodotti Tech con Crowdville | GUIDA

di Gaetano Abatemarco
Con l’evoluzione di internet e grazie all’avanzamento tecnologico ormai quasi tutte le azioni e le abitudini di ogni essere umano sono state facilitate grazie alla digitalizzazione. Azioni scontate come pagare le bollette, prenotare in un leggi di più...

Migliore app per fatturazione elettronica

di Salvo Vosal
migliore applicazione fatturazione elettronica

Dal primo gennaio 2019, i professionisti e tutti coloro che effettuano un servizio per i privati, sono obbligati per legge, ad effettuare una fattura elettronica al posto della precedente fattura cartacea. Nei fatti, la vecchia modalità viene sostituita da un file in formato XML che una volta compilato e firmato digitalmente viene inviato al server pubblico del servizio […]

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Hire, il LinkedIn di Google sbarca in Canada e UK

di Marco Locatelli

Il LinkedIn di bigG “Google Hire” sta per uscire dai confini USA. Annunciato alla chiusura dell’I/O 2017 da Sundar Pichai come Google for Jobs, la piattaforma di recruitment sta infatti per esordire in Canada e nel Regno Unito.

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Freelancer: come gestire lo stress mentre si lavora

di Marco Grigis
Gestire lo stress è molto importante per i freelancer: ecco alcuni consigli per migliorare la propria giornata lavorativa. Leggi Freelancer: come gestire lo stress mentre si lavora

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di Marco Grigis

Gestire lo stress è molto importante per i freelancer: ecco alcuni consigli per migliorare la propria giornata lavorativa.

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Automazione, IA farà perdere il 25% dei lavori

di Candido Romano

L’automazione sta arrivando: Nel 2030 il 25% dei lavori, almeno negli Stati Uniti, sarà sostituito da macchine intelligenti. Questa è la conclusione di un nuovo studio della Brookings Institution, una non profit statunitense. La ricerca riguarda l’impatto dell’automazione sul lavoro dal 1980 al 2016, ma fa anche una stima per il futuro, appunto fino al 2030.

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Lavoratori da remoto: consigli per gestirli

di Marco Grigis
Gestire i lavoratori da remoto, nell'era dello smart working, è fondamentale per ottenere un'alta produttività: ecco qualche utile consiglio. Leggi Lavoratori da remoto: consigli per gestirli

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di Marco Grigis

Gestire i lavoratori da remoto, nell'era dello smart working, è fondamentale per ottenere un'alta produttività: ecco qualche utile consiglio.

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IA sostituirà il 40% dei lavori in 15 anni

di Candido Romano

Il 40% dei lavori sarà sostituito dai robot nei prossimi 15 anni. Più che una previsione sembra una profezia, quella che Kai Fu Lee, esperto di intelligenza artificiale e venture capitalist, ha dichiarato durante un’intervista nel programma “60 Minutes” sulla CBS. Poco meno della metà del lavoro mondiale sarà sostituito da robot in grado di automatizzare i processi.

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Lavorare da casa: consigli per mantenere la concentrazione

di Marco Grigis
Alcuni consigli per rendere più efficiente il lavoro da casa, evitando distrazioni e programmando in modo salvifico la propria giornata lavorativa. Leggi Lavorare da casa: consigli per mantenere la concentrazione

Lavorare da casa: consigli per mantenere la concentrazione

di Marco Grigis

Alcuni consigli per rendere più efficiente il lavoro da casa, evitando distrazioni e programmando in modo salvifico la propria giornata lavorativa.

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Bitcoin: Cosa sono, come funzionano e dove spenderli

di Giuseppe Testa
bitcoin cosa sono

Sicuramente avrete sentito almeno una volta parlare di Bitcoin, su qualche sito o in qualche telegiornale, associando a questo termine il significato di moneta o valuta. Visto che è passato ormai qualche anno dalla suo boom, ma ancora non tutti hanno le idee chiare, in questo articolo faremo un po’ di chiarezza affrontando i seguenti […]

Bitcoin: Cosa sono, come funzionano e dove spenderli

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