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Oggi — 15 Settembre 2019RSS feeds

Come disattivare Facetime su iPhone, iPad e Mac

di Valentino Viscito
Visto l’arrivo di un bug che permette ai malintenzionati di poter trasformare i vostri dispositivi in cimici tramite Facetime, molti di voi si sono interrogati su come disattivarlo sul proprio dispositivo iOS e macOS. Proprio leggi di più...
Ieri — 14 Settembre 2019RSS feeds

Bentley 4,5l: la storica Blower del 1929 torna in produzione

di Francesco Giorgi

Uno dei modelli di riferimento nella storia di Crewe verrà riprodotto in 12 unità esattamente uguali alle specifiche di Le Mans 1930 ideate da Tim Birkin.

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Crollo Ponte Morandi: finti controlli e documenti falsificati

di Raffaele Dambra

Crollo Ponte Morandi

Il filone parallelo dell’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi di Genova ha permesso di individuare gravi anomalie nei controlli su altre infrastrutture autostradali, per le quali saranno chiamati a rispondere alcuni dirigenti e tecnici di Autostrade per l’Italia e Spea Engineering, la società che si occupa del monitoraggio e dei controlli sull’intera rete. Dalle indagini sarebbero infatti emerse falsificazioni e omissioni concordate, finalizzate a occultare agli ispettori del MIT elementi rilevanti sulla condizione dei manufatti e il loro stato di conservazione. Che altrimenti avrebbero comportato una verifica globale dell’opera e altre misure precauzionali (compresa la chiusura).

INCHIESTA SUI VIADOTTI AUTOSTRADALI: LE MISURE CAUTELARI ESEGUITE

Dopo la tragedia di Genova, che ha causato 43 morti, alcuni tecnici di Autostrade e Spea avrebbero quindi continuato a falsificare i risultati delle misurazioni sullo stato di salute di alcuni viadotti autostradali, in particolare il ‘Pacetti’ sulla A26 Genova Voltri-Gravellona Toce e il ‘Paolillo’ sulla A16 Napoli-Canosa. È questa la teoria del pubblico ministero Walter Cotugno, che ha portato a nove misure cautelari eseguite stamane dai militari della Guardia di Finanza, su ordine del gip di Genova Angela Nutini, con l’accusa di falso. I provvedimenti eseguiti consistono in tre arresti domiciliari e sei misure interdittive dal pubblico servizio e dal divieto temporaneo di esercitare attività professionali a favore di soggetti pubblici o privati, con contestuali perquisizioni negli uffici dei soggetti colpiti. Altre sei persone risulterebbero indagate a piede libero.

IL CROLLO DEL PONTE MORANDI NON È SERVITO A NULLA?

Nel comunicato stampa diffuso dalla Guardia di Finanza per illustrare l’operazione, si legge che nell’ambito dell’attività scaturita dall’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi “sono emersi numerosi elementi indiziari a carico dei nove dirigenti e tecnici di Autostrade e Spea in ordine a una presunta attività di falso, relativa alle relazioni concernenti le condizioni e le criticità di ulteriori viadotti autostradali, per le quali la Procura di Genova ha aperto un nuovo procedimento penale […] I successivi approfondimenti effettuati hanno fatto emergere gravi indizi di colpevolezza in ordine ad atti pubblici redatti da pubblici ufficiali ed afferenti alle attività di controllo sui viadotti Pecetti (A26) e Paolillo (A16), reiterati anche successivamente alla strage del 14 agosto 2018”.

LA RISPOSTA DI AUTOSTRADE PER L’ITALIA

Poco dopo la notizia degli arresti e delle misure interdittive a danno anche di dirigenti e tecnici dell’azienda, Autostrade per l’Italia ha emesso una nota stampa in cui ha confermato la totale sicurezza dei viadotti Pecetti e Paolillo, precisando che “in nessun caso è stato riscontrato alcun problema riguardante la sicurezza di questi e altri viadotti oggetto di indagine”. Tra l’altro alla verifica delle infrastrutture avrebbero preso parte anche società esterne specializzate in tale tipo di monitoraggi, oltre che i competenti uffici ispettivi del MIT. Sulla scorta delle informazioni che potrà assumere e approfondire prossimamente, Autostrade per l’Italia non ha escluso di poter attivare ulteriori azioni a propria tutela, restando a disposizione degli organi inquirenti.

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Siti di incontri gratis: i migliori da usare

di Alessio Salome
All’interno di questo nuovo articolo di oggi abbiamo deciso di raggruppare quelli che sono secondo noi i migliori siti di incontri gratis da usare per conoscere nuova gente e fare amicizia. CercoSingle I siti di leggi di più...

Un bug di iOS 13 permette di accedere ai contatti senza sbloccare l’iPhone

di Lorenzo Spada

Nonostante Apple sia molto rinomata per la grande sicurezza che i suoi iDevice hanno nello gestire i dati degli utenti, sono diversi i bug che nel tempo sono stati scoperti e che hanno permesso di accedere a informazioni personali senza necessità di autenticazione. Sfortunatamente l’ultimo caso riguarda il non ancora disponibile iOS 13. Come potete […]

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Migliori app per firmare foto o aggiungere loghi

di Alessio Salome
Volete farvi un po’ di pubblicità sfruttando le bellissime foto scattate con la vostra reflex e quindi cercate una guida che riporti le migliori app per firmare foto o aggiungere loghi. Noi di ChimeraRevo abbiamo leggi di più...

Apple chiude la firma di iOS 12.4, niente più downgrade da iOS 12.4.1

di Lorenzo Spada

Apple ha smesso di firmare iOS 12.4 impedendo quindi agli utenti di eseguire il downgrade dalle versioni iOS 12.4.1 in poi

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Kaspersky: aumento di attacchi phishing contro l’utenza Apple

di Dario D'Elia
Anche il mondo Apple è afflitto in maniera crescente dal phishing, secondo i risultati emersi dal “Kaspersky’s Threats to Mac Users Report 2019“. Il numero di attacchi lanciati contro gli utenti Apple, abusando del marchio Apple, è arrivato a 1,6 milioni nella prima metà del 2019. “L’obiettivo di questo tipo di attacchi è attirare gli […]

Costi auto in Europa 2019: i prezzi per mantenerla in 18 Paesi

di Donato D'Ambrosi

I costi auto in Europa cambiano molto in base all’alimentazione. Mantenere un’auto comporta una spesa che tiene conto di tanti fattori. Visto che le auto elettriche si stanno diffondendo sempre di più ti sarai sicuramente chiesto quanto costa possedere un’auto benzina o diesel nel 2019. A questa domanda risponde il Car Cost Index di una nota società di leasing con i costi 2019 in Europa per possedere un’auto elettrica, benzina e diesel divisi per Paese.

L’INDAGINE SUI COSTI AUTO 2019 IN EUROPA

Il Car Cost Index di LeasePlan stima qual è la spesa media in Europa per mantenere un’auto. L’indagine si basa sul costo di guida di un’auto di dimensioni medie (segmento C) per i primi 3 anni. L’indagine tiene conto dei costi operativi (quindi non manutenzioni straordinarie) con una guida di 20 mila km l’anno. Se hai letto la nostra indagine sulla manutenzione di un’auto elettrica e ibrida, saprai quanto cambiano i costi tra un’auto tradizionale e una a batterie. Ecco perché anche l’indagine sul TCO (Total Cost of Owneship) distingue i fattori di costo tra auto benzina – diesel e auto elettriche.

AUTO ELETTRICHE E TRADIZIONALI, COME CAMBIANO I COSTI

Le voci di costo più influenti sulle auto tradizionali (ICE – Internal Combustion Engine) sono il deprezzamento e le tasse, pari al 36% dei costi. Lo stesso vale anche per le auto elettriche che però subiscono un deprezzamento maggiore (52%), anche se poi recuperano su imposte, manutenzione e assicurazione. Il costo medio per possedere un’auto tradizionale in Europa invece tiene conto di:

– Deprezzamento (36%)
– Imposte (20%)
– Carburante (18%)
– Assicurazione (13%)
– Manutenzione (9%)
– Interessi (5%)

QUANTO COSTA MANTENERE UN’AUTO BENZINA, DIESEL ED ELETTRICA

In Europa il costo mensile per possedere e guidare un’auto nel 2019 è più basso in Grecia, a prescindere se l’auto è elettrica (659 euro), benzina (445 euro) o diesel (410 euro). In media in Europa si spendono per un’auto 854 euro (se elettrica), 594 euro (benzina) e 613 euro (diesel). L’aspetto più significativo dei dati dell’indagine è vedere come in Polonia sia più costoso possedere un’auto elettrica (995 euro al mese). Le auto a benzina hanno un costo mensile maggiore invece in Norvegia (851 euro). L’Olanda è invece in cui le auto diesel costano più di tutti i 18 Paesi d’Europa considerati: ben 937 euro al mese. Clicca sull’immagine qui sopra per vedere a tutta larghezza i costi 2019 per mantenere un’auto in Europa.

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Acquisto auto connesse: per il 48% l’assistenza vale più della Marca

di Donato D'Ambrosi

Qual è la Marca auto migliore da acquistare? Oggi la scelta dell’auto nuova è ancora fortemente legata alla riconoscibilità di un brand o una Marca. Si sceglie una Marca specifica per distinguersi e un modello particolare in base a una serie di valutazioni oggettive e soggettive. Nella scelta della marca oggi è ancora fortemente indicativa la classifica USA delle auto migliori, tra qualche anno invece si valuteranno le auto per servizi e assistenza. E’ quanto emerge da un sondaggio sull’importanza del Brand nella scelta di un’auto connessa.

IL COSTO E LA QUALITA’ FARANNO LA DIFFERENZA NELLA SCELTA

Le auto elettriche, ibride e connesse stanno già trasformando il mercato e presto cambieranno anche i criteri di scelta dell’auto nuova. Lo rivela un sondaggio IBM da cui viene fuori che già oggi per il 48% degli intervistati la Marca di un’auto non è fondamentale. Con le economie di scala e gli aggregamenti industriali di Costruttori in Gruppi la distinzione tra auto si baserà sui servizi. “In tutto il mondo le case auto si stanno preparando a un settore in cui meno del 50% considererà il proprio marchio un fattore competitivo differenziante“, ha affermato Ben Stanley (IBM).

COSA DEVE AVERE UN’AUTO PREMIUM PER ESSERE MIGLIORE

Le previsioni dicono che nei prossimi 10 anni acquisteremo meno auto poiché l’uso e la proprietà saranno sempre più distinti. Questo trend per il 48% delle persone intervistate significa valutare costi e convenienza più del brand o della marca auto. In quali casi però il brand vale più dei costi e della convenienza? Sulle auto connesse si sceglie un brand per caratteristiche digitali o fisiche che pongono il prezzo in seconda fila. Queste valutazioni però cambiano in modo considerevole se gli utenti abitano in città o in periferie e zone rurali. La scelta di un brand premium ad esempio passa al 28% nelle zone di periferia. Tra gli altri motivi, la possibilità di scegliere dispositivi particolari (54% in città – 40% periferia) e un servizio privilegiato, spostano l’importanza sul brand premium.

PERCHE’ SCEGLIERE UNA MARCA PREMIUM DIGITALE

Tra le caratteristiche digitali di una scelta Premium invece la sicurezza e la privacy è al primo posto (57% in città – 46% in periferia). Anche se poi con le auto Mercedes in leasing in UK vengono tracciate e i clienti neppure se ne accorgono. Un’auto premium diventa importante per la possibilità di parlare all’infotainment nel 50% dei casi (città e 30% in periferia). Globalmente l’impressione di avere un’esperienza digitale migliore su un’auto premium è importante per il 49% in città e il 32% in periferia. I cloud non sono da meno: quasi le stesse persone (49% e 31%) sceglierebbe un’auto premium per la possibilità di trasferire tutti i dati su un modello diverso ma della stessa marca.

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iOS 13.1 e iPadOS 13.1 beta 3 e macOS 10.15 beta 8 disponibili al download

di Lorenzo Spada
iOS 13.1

Apple ha provveduto a rilasciare la terza versione beta di iOS 13.1 e iPadOS 13.1, così come l'ottava versione beta di macOS 10.15 Catalina

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RC auto in Italia: ad agosto 2019 premi scesi del -3,78% in un anno

di Raffaele Dambra

RC auto in Italia agosto 2019

Il mese di agosto 2019 ha fatto registrare un calo del premio medio delle tariffe RC auto in Italia, calcolato in 560,67 euro. Una cifra inferiore sia ai 563,09 del mese precedente che, soprattutto, ai 582,71 euro di agosto 2018. Ciò significa che in un anno il premio è sceso del -3,78%, una performance rilevante che tra l’altro segna un’inversione di tendenza dopo il progressivo aumento verificatosi tra marzo e luglio, che aveva portato il costo annuo dell’assicurazione auto da 542,09 a 563,08 euro.

RC AUTO IN ITALIA: AD AGOSTO 2019 750 DI DIFFERENZA TRA CASERTA E AOSTA

L’indagine sui premi RC auto in Italia di agosto 2019, basata sui dati forniti dall’Osservatorio di Facile.it, ha confermato ovviamente le notevoli differenze di prezzo tra le singole province, a dimostrazione che siamo ancora ben lontani dal ridurre il gap. I residenti nella provincia di Caserta hanno pagato il mese scorso un premio medio di 1.091,96 euro (+94,76% sulla media nazionale), quelli di Aosta appena 339,11 (-39,52%). Un divario di oltre 750 euro per acquistare il medesimo prodotto nella stessa nazione, non c’è bisogno di aggiungere altro. Ma senza considerare necessariamente i poli estremi, risulta sbalorditiva anche la difformità tra i 911,22 euro della provincia di Foggia e i 497,70 di quella di Lecce, che sono entrambe in Puglia! Basta insomma spostarsi nell’identica regione per pagare 400 euro in più o in meno…

TARIFFE RC AUTO: IL PROBLEMA DELLA DISEGUAGLIANZA TERRITORIALE

Quello delle forti disparità nelle tariffe tra una zona e l’altra d’Italia (e non è neanche, o almeno non lo è sempre, una questione di nord e sud, visto che per esempio si paga tantissimo anche a Prato) è un problema che si trascina da tempo e che non ha ancora trovato una soluzione definitiva, nonostante le promesse. Soluzione che, intendiamoci, non consiste in un prezzo della RC auto uguale per tutti (non sarebbe possibile e probabilmente neanche giusto), ma in un sistema che preveda tariffe omogenee per gli automobilisti virtuosi, a prescindere dalla provincia di residenza. Negli ultimi anni qualcosa si è già mosso in tal senso, ma si può fare decisamente di più. Aspettando con (im)pazienza che gli sconti per chi fa installare la scatola nera sull’auto diventino davvero obbligatori (da due anni c’è una legge ma mancano ancora i decreti attuativi).

RC AUTO IN ITALIA: MOLTO BENE LA GARANZIA ASSISTENZA STRADALE

Tornando all’indagine sui prezzi RC auto di agosto 2019, fra le coperture accessorie la più scelta è risultata la garanzia assistenza stradale, richiesta dal 45,81% degli utenti. Per quanto riguarda invece la distribuzione delle classi di merito nel nostro Paese, in base alle informazioni raccolte il 59,03% degli automobilisti assicurati è in 1^ classe, il 5,05% in 2^ e il 5,16% in 3^. Il 12,19% è invece in 14^ classe (quella che spetta ai neopatentati) o ancora più su.

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Accise carburante in Europa: dove si pagano meno tasse nel 2019

di Donato D'Ambrosi

Dove costa meno la benzina in Italia

Le accise sui carburanti sono uno degli impegni che il precedente Governo Conte ha lasciato in sospeso e con il nuovo esecutivo Conte-Bis si prospetta anche l’aumento dell’IVA. Le accise sul carburante in Europa sono molto variabili e influenzano il prezzo della benzina al rialzo o al ribasso. Ecco i Paesi d’Europa in cui è più conveniente fare benzina e quelli in cui le tasse sono più alte al 2019.

TASSE E INCENTIVI IN EUROPA NON SONO PROPORZIONALI

Che crede ancora che il bollo auto sarà eliminato rischia di inseguire una chimera. Le auto infatti rappresentano una fonte vitale di sostentamento per i Governi di tutti i Paesi europei. Ecco perché le accise sui carburanti sono la parte più pesante sulla bilancia dei prezzi di benzina e gasolio. Guardando la classifica dei Paesi dove le accise su benzina e gasolio sono maggiori si nota subito il primato dell’Italia. In Italia le accise (0,728 euro/litro gasolio e 0,617 euro/litro benzina) sono molto vicine solo ai Paesi del Nord Europa, se si esclude la Grecia. A pensarci bene però si tratta di Paesi che hanno fatto una scelta politica al di là dei semplici incentivi statali. Oslo (Norvegia) ad esempio è la capitale delle auto elettriche (no IVA, parcheggio, traghetto e autostrada gratis, ecc.). Non si può certo dire che nell’entroterra ci siano solo auto elettriche, ma almeno si può controbilanciare il peso delle tasse sul carburante. Clicca sull’immagine qui sotto per vedere a tutta larghezza la tabella.

LE ACCISE 2019 SULLA BENZINA IN EUROPA

I 5 Paesi in cui ci sono meno tasse sulla benzina sono Bulgaria (0,363 euro/litro), Ungheria (0,380 euro/litro), Polonia (0,391 euro/litro), Cipro (0,429 euro/litro) e Lituania 0,434 euro/litro. All’estremo opposto invece le tasse sulla benzina sono più alte per Norvegia (0,778 euro/litro), Italia, Finlandia (0,703 euro/litro), Francia (0,683 euro/litro) e Germania (0,655 euro/litro). Bisogna considerare che le accise minime in Europa nel 2019 sono pari a (0,359 euro/litro).

LE ACCISE 2019 SUL GASOLIO IN EUROPA

Non sempre le accise diesel 2019 in Europa sono proporzionali alle accise sulla benzina. Basta guardare subito come la classifica ACEA (Associazione Costruttori Autoveicoli) qui sopra abbia molte posizioni invertite. I 5 Paesi con meno tasse sul gasolio del 2019 sono Bulgaria (0,330 euro/litro), Lussemburgo (0,338 euro/litro), Polonia (0,343 euro/litro), Lituania (0,347 euro/litro) e Ungheria (0,349 euro/litro). Tra i Paesi in cui le accise sul gasolio son più alte sono il Regno Unito (0,651 euro/litro), Italia, Belgio (0,6 euro/litro), Francia (0,594 euro/litro) e Finlandia (0,530 euro/litro).

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iPhone 11 Pro Max è ufficiale: senza rinunce il miglior iPhone di sempre

di Giuseppe

Ecco tutto quello che vi serve sapere su iPhone 11 Pro Max: dal design alle specifiche tecniche, per finire con il prezzo e disponibilità in Italia

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iPhone 11 Pro ufficiale: tripla fotocamera e tanta potenza

di Giuseppe

Ecco tutto quello che vi serve sapere su iPhone 11 Proù: dal design alle specifiche tecniche, per finire con il prezzo e disponibilità in Italia

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iPhone 11 è ufficiale: l’iPhone economico (XR) è ancora più bello e potente

di Giuseppe
Apple iPhone 11

Ecco tutto quello che vi serve sapere su iPhone 11: dal design alle specifiche tecniche, per finire con il prezzo. Un riassunto per chi lo vuol comprare e per i curiosi in vista di un confronto con altri smartphone.

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Apple Watch 5: tutte le caratteristiche del nuovo smartwatch Apple

di Giuseppe
Google Keep Apple Watch

Accanto alla nuova lineup di smartphone iPhone fa il suo debutto anche Apple Watch 5, la rinnovata versione del celebre smartwatch dell’azienda di Cupertino, con una feature che non si vedeva dal secondo modello della serie: ci sarà una versione speciale realizzata in ceramica che affiancherà quella classica in titanio, ma le sorprese non finiscono […]

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Polaroid Lab stampa foto sfruttando la luce dello schermo degli smartphone

di Lucia Massaro
Si chiama Polaroid Lab ed è un dispositivo che stampa le foto scattate dallo smartphone senza utilizzare nessun tipo di connessione. Niente Wi-Fi, niente Bluetooth e niente cavi. L’immagine da stampare viene infatti ricreata sfruttando la luce dello schermo dello smartphone che viene proiettata all’interno di Polaroid Lab. Lo stile riprende quello classico delle fotocamere […]

Come attivare il “visualizzato” su iMessage

di Roberto Cocciolo
Anche se con qualche anno di ritardo, persino in Italia si sta affermando ogni giorno di più il servizio di messaggistica istantanea di Apple. Stiamo ovviamente parlando di iMessage, disponibile su tutti gli iPhone, iPad leggi di più...
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