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Jeep Gladiator: anteprima europea al Jeep Camp 2019

di Francesco Giorgi

La “tre giorni” offroad di San Martino di Castrozza (12-14 luglio) ospiterà il vernissage del pick-up in Europa, dove l’arrivo nelle concessionarie è fissato per il 2020.

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Com’è fatto al suo interno Galaxy Fold?

di Simone Pozzebon

Moltissimi rumors, contestazioni, apprezzamenti e opinioni sullo smartphone pieghevole di casa Samsung, ma quali sono i componenti che caratterizzano questo Galaxy Fold? In questo articolo con una breve illustrazione di immagini cercheremo di capirne qualcosa in più.

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© simonepozzebon for Androidiani.com, 2019. | Permalink |

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macOS 10.15 potrebbe introdurre Screen Time, Siri Shortcuts e altre funzioni di iOS

di Lorenzo Spada
macOS 10.15

Dopo avervi riportato di come gli iPad potrebbero diventare molto più utili a coloro che posseggono un Mac con a bordo la nuova versione macOS 10.15, rimaniamo in tema riportandovi un’indiscrezione molto interessante che indica la possibile introduzione Screen Time, Siri Shortcuts e altre funzioni di iOS sui Mac. Le Siri Shortcuts consentono agli utenti […]

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Daimler: il taglio di 6 miliardi e il futuro senza Nissan-Renault

di Antonio Elia Migliozzi

Mercedes-Benz costretta ad una massiccia ristrutturazione. Secondo i media il colosso dell’auto tedesco si prepara ad una stretta alle voci di spesa. Allo studio tagli per circa 6 miliardi di euro dopo dopo il calo dei profitti dovuto ai dazi e alle spese per gli investimenti in elettrificazione e guida autonoma. Anche la divisione Daimler Trucks sarebbe interessata dalle misure di austerity che puntano a recuperare 2 miliardi di euro. Il nuovo Ceo Ola Kaellenius si prepara anche a misure straordinarie nei confronti dei dipendenti, con i più informati che parlano di 10.000 posti a rischio. Entro la fine dell’anno Mercedes-Benz dovrebbe anche annunciare l’addio alla alleanza commerciale con il gruppo Renault-Nissan. Tutti i dettagli.

AUSTERITY IN VISTA

Daimler sta cercando di recuperare circa 6 miliardi di euro all’interno del suo bilancio. Entro il 2021 l’azienda starebbe lavorando ad un programma di austerity per risparmiare sui costi e aumentare i guadagni. Come precisano da Manager Magazine l’azienda non ha commentano l’indiscrezione ma è molto probabile che queste decisioni sarrano annunciate a maggio. Per quella data entrerà in carica il nuovo Ceo di Daimler Ola Kaellenius al posto dell’attuale Dieter Zetsche. Lo scorso febbraio Daimler aveva affermato che avrebbe messo in campo tagli ai costi dopo che il profitto operativo era calato del 22% a fine 2018. A pesare la guerra commerciale con gli Usa di Trump e soprattutto l’aumento dei costi per lo sviluppo delle auto elettriche. Daimler prevede inoltre di azzerare le sue emissioni entro il 2040. Si tratta di un obiettivo difficile e costoso perché coinvolge la catena di produzione e tutti i fornitori.

CAMBIARE ROTTA

Altre grane per Mercedes-Benz arrivano dagli Usa. Circa 30.000 auto prodotte nello stabilimento di Tuscaloosa hanno problemi di elettronica che stanno richiedendo tempo e soldi. Secondo alcune stime il ritardo nella produzione a Tuscaloosa ha creato nei bilanci un buco da circa 2 miliardi di euro. Questo potrebbe comprimere i guadagni del primo trimestre del 2019 pesando fino a 500 milioni di euro. Si tratta di cifre non certe perché Daimler dovrebbe rilasciare il prossimo 26 aprile i dati ufficiali relativi al primo trimestre. Si parla anche di tagli in arrivo sul fronte dipendenti. Daimler sarebbe pronta a ridurre il suo organico di 10.000 unità. In questo caso possiamo pensare ad una operazione simile a quelle che hanno in programma altri brand. Con le auto elettriche che richiedono meno forza lavoro le case spingono su pensionamenti e uscite volontarie.

ALTRE MISURE

Per intervenire sulle spese correnti il nuovo Ceo Kaellenius metterà anche mano al capitolo alleanze. E’ probabile che non rinnoverà i progetti in piedi con l’alleanza Renaul-Nissan. Attualmente ci sono molti punti che rimangono poco chiari ma è probabile che Daimler non continuerà ad investire nei progetti comuni. Attualmente tra i prodotti più significativi nell’ambito dell’accordo di cooperazione tra le aziende troviamo il pick-up Mercedes-Benz X-Class derivato dalla Nissan Navara. C’è anche la piccola Smart For Four che è prodotta nella stessa linea che assembla la citycar Renault Twingo. A ben guardare è di pochi giorni fa la notizia secondo cui Mercedes-Benz starebbe per spostare la produzione della Smart in Cina.

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Automobilisti italiani: il 79,5% afferma di rispettare le regole

di Redazione

Automobilisti italiani

Secondo un recente rapporto della Cgia di Mestre il numero di multe per infrazioni stradali è aumentato del +81% in dieci anni, eppure la stragrande maggioranza (il 79,5%) degli automobilisti italiani si autodefinisce coscienziosa e rispettosa delle regole del Codice della Strada. Che dire, forse qualcuno mente e abbiamo il sospetto che non sia la Cgia…

GLI ITALIANI E LA SICUREZZA STRADALE

L’auto-assoluzione degli automobilisti di casa nostra è emersa nel primo ‘Osservatorio Continental sulla Sicurezza Stradale’, realizzato dall’omonima azienda di pneumatici con Euromedia Research. L’indagine ha posto varie domande a un campione di intervistati per tracciare una fotografia del vissuto, delle percezioni, dei valori e delle aspettative degli utenti della strada in merito alla sicurezza, con lo scopo ultimo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di adottare comportamenti sicuri alla guida. Soprattutto in un contesto in cui, dati Ocse alla mano, il 93% degli incidenti stradali continua a derivare dal comportamento dei conducenti.

L’AUTO È SICURA PER I CONDUCENTI MA NON PER I PEDONI

Ma vediamo i risultati. Innanzitutto l’automobile si è confermata di gran lunga il mezzo di trasporto più utilizzato (78,2%), facendo però emergere un dato contraddittorio. Se l’auto è ancora percepita come il mezzo di trasporto più sicuro per sé (44,1%), nel contempo buona parte degli intervistati (68%) ha bollato il veicolo a quattro ruote come il più pericoloso in assoluto per la paura di essere investiti. La cosa in realtà non ci sorprende. Nella malaugurata ipotesi di un contatto ravvicinato tra un’auto e un pedone, corre decisamente più rischi quest’ultimo e non viceversa…

GLI AUTOMOBILISTI ITALIANI SI AUTO-ASSOLVONO

La parte più interessante del sondaggio è però risultata un’altra. Quella in cui, come anticipavamo all’inizio, il 79,5% degli italiani ha risposto di non percepirsi affatto come un pericolo per la sicurezza stradale. Definendosi, udite udite, “rispettoso delle regole indipendentemente dalla presenza di un controllo” e, con percentuale salita all’87,4%, “assolutamente sicuro delle proprie capacità al volante di un mezzo di trasporto”. Solo un 8,7% di onesti temerari ha dichiarato di rispettare le regole soltanto in presenza di un controllo.

LA SICUREZZA SULLE STRADE DIPENDE SOPRATTUTTO DAI GUIDATORI

Gli automobilisti italiani sono stati poi chiamati a dare soluzioni per avere maggiore sicurezza sulle strade. Il 34,9% ha risposto che bisogna contare in primis sul senso di responsabilità dei guidatori. Una percentuale più bassa, il 16,7%, ha optato invece per una maggiore severità da parte delle Forze dell’Ordine attraverso una presenza più massiccia sulle strade. Mentre un buon 15,5% ha chiamato direttamente in causa le aziende che producono automobili e pneumatici, chiedendo di dar vita a nuovi sistemi di sicurezza tecnologici. Richiesti soprattutto dispositivi di frenata più efficaci e sensori di rilevazione della stanchezza.

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FCA What’s Behind: ecco cosa succede prima del lancio di un’auto

di Redazione

Fiat Chrysler ha realizzato un emozionante docufilm di circa 1.500 ore che ci svela i segreti dei centri di ricerca situati nei posti più inospitali del pianeta Terra.

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App per Storie Instagram: le migliori da usare

di Alessio Salome
All’interno di questa nuova guida odierna ci occuperemo di elencarvi quelle che sono, secondo noi, le migliori app per storie Instagram da usare sul vostro dispositivo. Adobe Spark Post Adobe Spark Post è un’applicazione molto leggi di più...

Netflix: come controllare novità e catalogo film e serie TV

di Alessio Salome
Molti di voi sicuramente si affideranno a Netflix per guardare tanti contenuti dal dispositivo personale e magari vorrebbero rimanere sempre aggiornati sugli ultimi arrivi. Per questo noi di ChimeraRevo abbiamo realizzato una guida in cui leggi di più...

Migliori app iPhone per la produttività

di Alessio Salome
Se passate molto tempo con gli occhi puntati sullo schermo del vostro melafonino, vi consigliamo di sfruttarlo pienamente proponendovi in questo articolo le migliori app iPhone per la produttività così la schermata di Tempo di leggi di più...

Previsioni traffico Pasqua 2019 e ponte 25 aprile: i giorni da bollino rosso

di Redazione

Previsioni traffico Pasqua 2019

Secondo le stime 14 milioni di vacanzieri stanno per mettersi in viaggio sulle strade e autostrade italiane. Riteniamo quindi che sia un’ottima idea informarsi a dovere sulle previsioni di traffico per Pasqua 2019, il ponte del 25 aprile e, giacché ci siamo, anche per quello del 1° maggio. In modo da organizzare una partenza intelligente e non trascorrere buona parte dei giorni di festa incolonnati sull’asfalto (qui i nostri consigli per guidare in sicurezza).

TRAFFICO ELEVATO GIÀ DAL 19 APRILE

Per quanto riguarda la prima fase dell’esodo di Pasqua 2019, Autostrade per l’Italia prevede picchi di traffico elevati nella fascia oraria pomeridiana di venerdì 19 aprile e nella prima parte di sabato 20 aprile. In queste due giornate le partenze coinvolgeranno specialmente le tratte dell’area ligure, lombarda, emiliana e toscana, la dorsale appenninica, tirrenica e adriatica, le arterie che si snodano dalla Capitale e le vie che collegano al litorale amalfitano. Inutile ricordare che tra le mete preferite per le festività di Pasqua, del 25 aprile e del Primo maggio 2019 ci sono anche le città d’arte, i borghi antichi e le località collinari. Perciò occhio al traffico se stare per recarvi in questi luoghi. E attenti a non commettere questi 10 errori al casello autostradale.

IL TRAFFICO DI PASQUA E PASQUETTA 2019

Le previsioni del traffico di Pasqua 2019 si aspettano, proprio per domenica 21 aprile, brevi spostamenti del mattino specialmente sui tracciati autostradali a ridosso delle aree metropolitane, oppure in direzione delle vicine località di villeggiatura, soprattutto al sud. Il lunedì di Pasquetta, 22 aprile, oltre che dal canonico tempo incerto sarà caratterizzato da traffico intenso a ridosso delle principali città e dei borghi limitrofi. E naturalmente verso la campagna, i laghi e il mare. Il picco è stimato tra le ore 15 e le 21, con i primi rientri.

PREVISIONE PER I PONTI DEL 25 APRILE E DEL 1° MAGGIO

Archiviate Pasqua e Pasquetta il traffico caratterizzerà la circolazione su strade e autostrade italiane per le successive due settimane. È previsto infatti un incremento della circolazione tra martedì 23 e sabato 27 aprile e tra il pomeriggio di martedì 30 aprile e la mattina di mercoledì 1° maggio. Brevi spostamenti sono attesi anche venerdì 3 e sabato 4 maggio, mentre la maggiore ondata di rientri avverrà domenica 28 aprile e domenica 5 maggio.

STOP AI MEZZI PESANTI NEI GIORNI PIÙ CRITICI

Per agevolare la viabilità saranno rimossi i cantieri di lavoro lungo le direttrici autostradali in cui è previsto un aumento dei flussi di traffico, ad eccezione di quelli inamovibili. Gli spostamenti di Pasqua, del 25 aprile e del Primo maggio 2019 saranno inoltre favoriti dal divieto di circolazione dei mezzi pesanti con peso superiore a 7,5 tonnellate nei giorni e negli orari più caldi. Precisamente:

venerdì 19 aprile dalle 14:00 alle 22:00;
sabato 20 aprile dalle 09:00 alle 16:00;
domenica 21 aprile e lunedì 22 dalle 09:00 alle 22:00;
giovedì 25 e domenica 28 aprile dalle 09:00 alle 22:00;
mercoledì 1 e domenica 5 maggio dalle 09:00 alle 22:00.

Ricordiamo infine che per controllare il traffico in tempo reale sono disponibili numerosissime app (per esempio VAI di Anas) e altri servizi gratuiti come Google Maps. Inoltre si può chiamare il call center di Autostrade al numero 840.04.21.21, sempre attivo 24 ore su 24. E visto che ci siamo, facciamo un utile ripasso sulle 10 cose da NON fare in autostrada.

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DonaconTIM, un’app per sostenere i progetti del Terzo Settore

di Alessandro Crea
Parte oggi DonaconTIM, l’innovativa app di TIM che permette di effettuare donazioni a sostegno delle organizzazioni no profit, direttamente dal proprio smartphone, in modo semplice e sicuro, tramite carta di credito, PayPal e bonifico bancario MyBanK (solo per Android). L’app ospita al momento i progetti di Unicef “L’alimento terapeutico salva i bambini dalla malnutrizione”, di […]

Nissan produrrà il 15% di auto in meno: l’effetto Ghosn e le azioni in calo

di Redazione

Non sembra essere un bel momento, per Nissan. La Casa nipponica, dopo l’uscita di scena del numero uno Carlos Ghosn, taglierà la produzione del 15% per quest’anno fiscale, che per le aziende giapponesi va da marzo 2019 a marzo 2020. L’operazione, annunciata dal Nikkei, il più importante giornale finanziario del Giappone, rappresenta la più significativa riduzione a livello produttivo dell’ultimo decennio per la Casa. E arriva proprio in un momento in cui cerca di riguadagnare quote di mercato su mercati strategici, come quello statunitense, in cui è in sofferenza.

LE AZIONI TENGONO IL VALORE

Rispetto allo scorso anno, le azioni Nissan quotate alla borsa di Tokyo hanno subito un consistente calo, perdendo oltre il 15%. Da gennaio 2019, però, il titolo tiene e, anzi, mostra deboli segni di ripresa. Pari andamento hanno registrato anche a Wall Street. Proprio quando lo shock dell’arresto di Ghosn, che a fine gennaio si è dimesso da tutte le cariche, arriva questa nuova doccia fredda.

4,6 MILIONI DI AUTO IN UN ANNO

A quanto riportato dal Nikkei, che è il più importante quotidiano economico giapponese, Nissan avrebbe comunicato ai propri fornitori che per l’anno fiscale appena iniziato avrebbe previsto di produrre soltanto 4,6 milioni di auto. Questa mossa, se confermata, avrebbe due conseguenze negative. Potrebbe indebolire l’alleanza con Renault e limerebbe ulteriormente i guadagni che, secondo le previsioni, dovrebbero attestarsi intorno ai 3,58 miliardi di euro: il 22% in meno. Si tratterebbe del peggior risultato economico dal 2013.

IN ATTESA DI CONFERME

Al momento da parte di Nissan non arrivano dichiarazioni ufficiali. Unico commento alle dichiarazioni del Nikkei è arrivato via mail. Nella comunicazione la Casa si è limitata a chiarire che le notizie riportate dal quotidiano finanziario non si basano su annunci o informazioni diramati da Nissan. Ma altri chiarimenti al riguardo non sono stati resi noti. Di certo, per il nuovo consiglio dell’Alleanza, che sarà nominato a breve da Jean-Dominique Senard, Presidente di Renault, Hiroto Saikawa, nuovo CEO di Nissan, Thierry Bolloré, CEO di Renault e Osamu Masuko, CEO di Mitsubishi Motors, ci sarà molto da lavorare. La strada per superare l’era Ghosn, che per quanto sia stato criticato in tempi recenti anche per gli enormi compensi ha fatto crescere la Casa con continuità, non sarà in discesa.

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La Peugeot 3008 entra nella flotta della Guardia di Finanza

di Redazione

La Casa del Leone ha affidato in comodato d’uso ai baschi verdi della GdF due esemplari del SUV 3008 che presteranno servizio a Roma e Milano.

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Come bloccare SMS pubblicitari

di Alessio Salome
Visto che continuate ad essere disturbati dagli operatori di telemarketing tramite messaggi, cercate una guida che vi spieghi nello specifico come bloccare SMS pubblicitari sfruttando alcune applicazioni per Android e iOS. Come bloccare gli SMS leggi di più...

Consiglio acquisto auto 7 posti: budget fino a 35.000 euro

di Redazione

Le guide di SicurAUTO.it continuano con i consigli per l’acquisto di auto 7 posti con budget intorno a 35.000 euro (diciamo in un range compreso tra 30 mila e 38 mila, se volete spendere di meno vi rimandiamo alla guida fino a 25.000 euro). Le automobili a sette posti sono particolarmente apprezzate da chi viaggia con una famiglia numerosa. Ma trovano felice utilizzo anche come autovetture per impiego professionale, utilizzate ad esempio nei transfer autostradali. Guida aggiornata al 18 aprile 2019.

AUTO 7 POSTI: SCEGLIERE IN BASE ALLE ESIGENZE

Chi pensa di acquistare un’auto a 7 posti necessita evidentemente di spazi superiori alla media degli altri automobilisti. Oggi il mercato offre varie tipologie di automobile (monovolume, station wagon, suv e crossover) che dispongono di una terza fila di sedili; In numerosi modelli quest’ultima è frazionabile e ripiegabile a filo del pianale, facendo così recuperare spazio nel bagagliaio. Ricordiamo infatti che le auto 7 posti solitamente non hanno un bagagliaio particolarmente capiente, proprio perché parte dello spazio è sacrificato in favore della terza fila.

AUTO 7 POSTI: LA PROVA SU STRADA

Trattandosi di una particolare tipologia di vetture, è obbligatoria una accurata prova su strada per valutarne il comportamento a pieno carico. Così come è opportuno far provare ai passeggeri i posti aggiuntivi. Bisogna poi prendere consapevolezza della reale capacità di carico del modello, se risulta sufficiente alle esigenze di un viaggio e se diventa necessario integrare lo spazio con un box portaoggetti sul tetto (leggi i 10 controlli da effettuare prima di partire per le vacanze). La prova su strada è importante anche per saggiare le doti della motorizzazione scelta, verificandone l’idoneità al nostro stile di guida e alle nostre abitudini. Ma ora bando alle ciance e spazio alle nostra lista di 12 auto a 7 posti da guardare e valutare.

BMW SERIE 2 GRAN TOURER

Versione allungata della monovolume Active Tourer, la BMW Serie 2 Gran Tourer ne mantiene gran parte delle caratteristiche a parte qualche lieve modifica alla carrozzeria e alle linee esterne, oltre alla possibilità di avere una terza fila di sedili portando il numero di posti totali a 7. Nel 2018 è uscito un nuovo modello della Serie 2 Gran Tourer. I prezzi variano dai 28.900 euro della versione base ai 47.850 della luxury full optional. Noi, più modestamente, vi presentiamo la 218d xDrive con cambio automatico, che rientra per un soffio nel nostro budget. Motore 150 CV, cilindrata 2.0, velocità massima 205 km/h, emissioni 127 g/km e consumi dichiarati di 4,8 litri per 100 km. Prezzo di listino 38.000 euro.

CITROEN GRAND C4 SPACETOURER

La monovolume Citroen Grand C4 SpaceTourer è l’erede della Picasso, di cui ha praticamente ereditato quasi tutto, a parte appunto il nome. Nell’allestimento a 7 posti il bagagliaio contiene soli 130 litri, altrimenti può spingersi fino a 645 litri, oppure a 704 spostando in avanti i sedili della seconda fila. La Grand C4 SpaceTourer è disponibile in una miriade di versioni con prezzi che spaziano da 27.050 a 37.000 euro. La più performante è la BlueHDi 160 S&S EAT8 Shine: motore diesel da 163 CV, velocità massima 210 km/h, 123 g/km di emissioni e consumo dichiarato di 4,7 l/100 Km. Nel 2013 il crash test della Citroen Grand C4 Picasso/SpaceTourer ha totalizzato 5/5.

FORD GALAXY

Questa proposta di auto a 7 posti dell’ovale blu è lunga 480 cm, ha 5 porte e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 300 litri. Nella versione base 1.5 EcoBoost 160cv S&S Business è equipaggiata con un 4 cilindri turbo benzina da 1.5 litri e 160 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 7,5 l/100 km con 170 g/km di CO2, quindi a rischio ecotassa. Il prezzo di listino parte da 37.750 euro. La Ford Galaxy ha già superato i vent’anni di carriera ed è giunta oggi alla terza generazione. Recentemente è stata sottoposta a un restyling che ha riguardato alcune modifiche estetiche e l’adeguamento all’attuale family feeling del marchio. La monovolume americana, grazie al Fold Flat System, offre la possibilità di abbattere la seconda e la terza fila di sedili e ottenere un pianale piatto e regolare, innalzando notevolmente la capacità di carico. È stata testata da Euro NCAP nel 2015 e ha conseguito le 5 Stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video).

FORD GRAND TOURNEO CONNECT

Ford Grand Tourneo Connect rappresenta la versione monovolume a 7 posti del veicolo commerciale Transit Connect, dal quale riprende il design e le motorizzazioni. La versione 1.5 TDCi 120 CV 7 posti Titanium Auto, in vendita dal 2019 anche in Italia, è dotata di cambio automatico. Monta poi un propulsore diesel da 120 CV e 1.5 litri e ha una velocità massima di 170 km/h. Per quanto riguarda consumi ed emissioni, dichiara rispettivamente 5,2 l/100 Km e 135 g/km. Prezzo di listino: 31.750 euro, tutto sommato contenuto per quanto offre. Nel 2018 EuroNCAP ha effettuato il crash test della Ford Tourneo Connect: risultato 4/5 (qui scheda, video e foto).

FORD S-MAX

Altra proposta del marchio americano. La Ford S-Max è lunga 480 cm, ha fino a 7 posti e 5 porte e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 285 litri. Nella versione base 2.0 EcoBlue 120cv S&S Business 7p è equipaggiata con un 4 cilindri turbo diesel da 2.0 litri e 120 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 5,1 l/100 km e 134 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 36.500 euro. Considerata come una monovolume sportiva, la S-Max è stata recentemente rinnovata sulla base della Ford Mondeo. Offerta con un ricco assortimento di motorizzazioni, è proposta anche in versione a trazione integrale a gestione elettronica. E’ stata testata da Euro NCAP nel 2015 ottenendo le 5 Stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video),

KIA CARENS

La Kia Carens è una monovolume di fascia media prodotta dal 1999 e giunta nel frattempo alla quarta generazione. Caratterizzata nella parte posteriore da tre pratici sedili scorrevoli al posto del sedile unico, è dotata pure di due strapuntini estraibili dal baule per viaggiare in 7 (in quest’ultimo caso i 536 litri di bagagliaio disponibili si riducono a 103). La versione 1.7 CRDi 141cv Platinum DCT con cambio automatico è in vendita a 31.000 euro. Viaggia a 189 km/h di velocità massima, emette 135 g/km di CO2 e consuma 5,2 l/100 km. Qui c’è la scheda, con punteggi e video, del crash test della Kia Carens di EuroNCAP.

OPEL ZAFIRA

L’Opel Zafira è una monovolume di fascia medio-alta. Sottoposta a un deciso restyling nel 2016, soprattutto per quanto riguarda frontale e calandra. Offre 7 posti disponibili con terza fila di sedili di serie, abitacolo piuttosto spazioso e confortevole e tetto panoramico. A seconda dell’allestimento può costare da 28.200 a 38.350 euro. La nostra versione di riferimento è appunto la top di gamma 2.0 CDTI 170cv Innovation AT6, con motore diesel che spinge la vettura fino a 211 km/h, consumando 7,0 l/100 Km ed emettendo 183 g/km (ahi ahi l’ecotassa). Nel 2011 l’Opel Zafira ha preso 5/5 nel crash test EuroNCAP, ecco scheda e video.

RENAULT GRAND SCENIC

Presentata al Salone di Ginevra del 2016, la Renault Grand Scenic è la versione allungata e a 7 posti della monovolume francese giunta ormai alla quarta generazione. Disponibile in innumerevoli allestimenti e versioni anche a prezzi molto competitivi per la categoria. In questa sede vi presentiamo Grand Scenic 1.7 DCI 88KW Blue Initiale Paris. Presenta motore diesel da 120 CV, 195 km/h di velocità massima, emissioni di CO2 a 129 g/km e 4,9 l/100 km di consumi dichiarati. In vendita a 37.250 euro. Il crash test di Renault Grand Scenic (scheda e video) è vecchio del 2009 ma è valso 5/5.

SKODA KODIAQ

La Skoda Kodiaq è un suv della casa automobilistica ceca del gruppo Volkswagen. Su richiesta dell’acquirente, si può equipaggiare con due sedili supplementari per formare una terza fila di sedili e raggiungere così i 7 posti, con riduzione della capienza del bagagliaio a 835 litri. Disponibile negli allestimenti Ambition, Executive e Style. La potente versione 2.0 TDI SCR 7TECH DSG monta un propulsore diesel da 150 CV, raggiunge i 198 km/h, emette 131 g/km di CO2 e consuma 5,0 litri in 100 Km. Prezzo di listino 37.160 euro. Nel 2017 la Skoda Kodiaq ha ottenuto 5/5 nel crash test EuroNCAP, qui la scheda con il video.

SSANGYONG RODIUS

Proposta sul mercato italiano a partire dal 2013, la SsangYong Rodius è una vettura a metà strada fra una monovolume e un suv, lunga addirittura più di cinque metri. Ovviamente con tanto spazio a disposizione ospita fino a 7 passeggeri comodi comodi, e in alcune versioni in vendita esclusivamente all’estero addirittura 9! Eccezionale la capacità del bagagliaio, variabile fra gli 875 e i 1975 litri in relazione ai posti in uso. Disponibile sia con cambio manuale che automatico a seconda del modello. Il top di gamma della Rodius è la 2.2 Classy Pelle 7p Smart Audio 4WD Aut., non troppo generosa in termini di consumi (8,0 l/100 km) ed emissioni di CO2 (210 g/km). Costa 36.250 euro, ma occhio all’ecotassa.

TOYOTA PRIUS+

Unica proposta ibrida di questa guida con i consigli per l’acquisto di auto 7 posti, la Toyota Prius+ è lunga 465 cm, ha 7 posti e 5 porte e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 200 litri. È disponibile con un’unica motorizzazione: un sistema ibrido composto da un propulsore a ciclo Atkinson da 1.8 litri e 99 cavalli abbinato a un motore elettrico da 60 kw. La potenza del sistema Hybrid Sinergy Drive è pari a 136 cavalli. Il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4,9 l/100 km con 112 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 33.000 euro. Apprezzata per la sua economia d’esercizio, la versione a 7 posti offre una dotazione di serie piuttosto completa con tanti accessori disponibili. Gli schienali della terza fila di sedili sono abbattibili nella configurazione 50:50, permettendo di sfruttare a piacimento il bagagliaio. Euro NCAP ha testato il modello di riferimento nel 2009 assegnandogli le 5 Stelle nel crash test (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video)

VOLKSWAGEN TOURAN

La storica monovolume compatta Volkswagen Touran (in produzione dal 2003 e giunta alla seconda serie) può ospitare fino a 7 passeggeri. Offre di serie per tutti gli allestimenti il controllo dell’arretramento in salita, il cruise control con differenziale autobloccante, l’avviso anti-colpo di sonno e lo sterzo ad assistenza variabile. Tra le motorizzazioni proposte ce n’è una sola a benzina, 1.2 TSI da 110 CV, affiancata dalle versioni diesel 1.6 TDI da 110 CV e 2.0 TDI da 150 o 190 C. A seconda della versione e dell’allestimento, il prezzo oscilla tra 28.950 e 38.600 euro. Nel 2015 punteggio massimo di 5/5 per il crash test di Volkswagen Touran (video e scheda completa).

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Le 10 città dove si può morire per le emissioni auto in Europa

di Antonio Elia Migliozzi

L’aria nelle città è sempre più inquinata. I numeri di una ricerca confermano un trend preoccupante. Morire per colpa dell’inquinamento accade soprattutto in alcune aree urbane. Sono tutte in Europa le 10 città con i maggiori decessi da inquinamento ogni 100.000 abitanti. Preoccupa il primato di tutto italiano con Milano e Torino. La relazione dell’International Council on Clean Transportation (ICCT) esamina il modo in cui i trasporti causano l’inquinamento atmosferico. Le cattive condizioni dell’aria provocano malattie e quindi decessi. Va detto che le emissioni prodotte dalle auto contribuiscono a questo quadro ma non sono l’unica causa dell’inquinamento. Vediamo i dettagli.

RISCHIO INQUINAMENTO

L’International Council on Clean Transportation (ICCT) esamina il rapporto tra la qualità dell’aria e i decessi tra il 2010 e il 2015. Come riporta Transport & Environment l’uso dei veicoli diesel ha peggiorato le cose. Secondo l’ICCT negli ultimi decenni la crescita dei mezzi diesel ha portato ad un aumento dei decessi. La relazione accusa i veicoli diesel di aver “contribuito maggiormente all’inquinamento e al numero di malattie associate“. Nel dettaglio si punta il dito contro i tempi lunghi per le nuove norme anti-inquinamento. In questo è molto dura la critica dell’ICCT nei confronti dell’Europa. I limiti delle emissioni di NOx non sarebbero sufficientemente elevati e le case auto potrebbero ancora facilmente violarli. Insomma l’invito ai 28 Stati Ue è a lavorare meglio ed insieme.

INTERVENTI NORMATIVI

L’ICCT sottolinea l’importanza di sviluppare gli standard sul tema delle emissioni auto. Tra i suoi suggerimenti c’è l’adozione globale di standard più rigidi e l’applicazione di un turnover della flotta auto. Evidente che un parco auto molto vecchio come quello italiano impiega decenni per togliere dalla strada una tecnologia obsoleta. È noto da anni che le emissioni prodotte dai trasporti, in particolare il traffico, causano una cattiva qualità dell’aria. Nel 2017, l’inquinamento atmosferico ha provocato quasi 3,5 milioni di morti premature. Queste sono distribuite tra ictus, malattie cardiache, cancro ai polmoni, diabete, difficoltà respiratorie e altri disturbi. Puntare il dito contro le emissioni delle auto di ultima generazione potrebbe essere sbagliato. La tecnologia ha fatto negli anni importanti passi avanti.

DINAMICA GLOBALE

Lo studio dell’ICCT realizza una fotografia globale dell’impatto dell’inquinamento sulla salute umana. Tra il 2010 e il 2015 la crescita del traffico ha compensato i progressi tecnologici nella riduzione delle emissioni. La percentuale globale di morti premature causate dalle emissioni auto è rimasta invariata. Questo nonostante la riduzione delle emissioni nei paesi sviluppati. Come conferma la mappa sulle 10 città più inquinate gli Stati europei devono fare molto. L’Italia occupa il primo e il secondo posto in classifica con Torino e Milano. Non meglio la Germania con Stoccarda, Berlino e Colonia tra le prime 10. Secondo l’ICCT le economie del G20 devono lavorare insieme. Qui si registra l’84% della mortalità causata dai trasporti nel 2015. Necessario allora puntare sul trasporto pubblico. Le città devono investire nella mobilità condivisa per ridurre le emissioni inquinanti delle auto.

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Come sfruttare al meglio la Smart Keyboard per iPad Pro

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Apple in vetta al mercato degli smartphone top di gamma

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Apple continua ad imporre la sua presenza al primo posto della classifica degli smartphone con prezzo di listino superiore ai 400 dollari.

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Immatricolazioni auto in calo in Europa: -10% a marzo

di Redazione

Secondo i dati diffusi dall’ACEA (l’associazione dei costruttori europei) nel complesso dei Paesi dell’UE,  in Europa le immatricolazioni di autoveicoli nel terzo mese dell’anno sono in calo del 3,6%  rispetto a marzo 2018. Il mercato italiano guida questo andamento sfavorevole chiudendo a -9,6%. Con Il trend negativo registrato anche nei mesi di gennaio e febbraio, il primo trimestre 2019 termina con una variazione negativa del 3,2% rispetto al 2018.

MERCATO ITALIANO IN CRISI

La legge di bilancio con l’Ecobonus non è riuscita ad invertire la rotta, anzi. Nel mercato italiano, le immatricolazioni nel mese di marzo si fermano a 193.662 unità con un calo del 9,6% rispetto l’anno precedente. Considerando invece il primo trimestre del 2019, le unità vendute risultano 537.289 con un andamento negativo del 6,5% rispetto all’anno precedente.

DIESEL IN FORTE CALO

La variazione più rilevante è il crollo del 25% nelle immatricolazioni in Europa delle auto Diesel. Complici gli scandali sulla contraffazione delle emissioni, la demonizzazione da parte dei comuni e le leggi sempre più restrittive sulle emissioni di sostanze nocive per l’ambiente, l’alimentazione a gasolio registra una forte flessione delle immatricolazioni dovuta ad un calo nelle vendite/richieste. Un -17% nel mese di marzo e un -16,6% nel primo trimestre nei maggiori mercati esclusa la Germania, dove si registra una crescita, per il terzo mese consecutivo, del 2,7%. Secondo la European Environment Agency, la diminuzione nelle vendite delle auto Diesel ha portato dal 2017 un aumento dello 0,4% delle emissioni medie di CO2. Aumento dovuto a maggiori emissioni delle auto a benzina su cui si è orientata parte della clientela.

GERMANIA IN CONTROTENDENZA

Se come abbiamo detto la chiusura del primo trimestre risulta negativa, il mercato tedesco mantiene lo stesso trend del 2018. Con 880.092 unità vendute registra una variazione del +0,2%. Secondo l’Associazione tedesca dell’industria automotive VDA si tratta dei volumi più alti in un primo trimestre dal 2000. Anche gli ordini in entrata sono aumentati del 7%, con risultati positivi soprattutto a gennaio e febbraio.

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