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Ieri — 4 Aprile 2020RSS feeds

Incentivi auto ibride Emilia Romagna: pronti 3 milioni

di Raffaele Dambra

Area B Milano 2019

In arrivo nuovi incentivi per auto ibride in Emilia Romagna: pronti 3 milioni per altrettanti anni, dal 2020 al 2022, fino a un massimo di 573 euro a veicolo

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Meno recentiRSS feeds

Le 20 migliori auto elettriche: il test estremo in Norvegia

di Donato D'Ambrosi

Un super test invernale in Norvegia rivela quali sono le migliori auto elettriche per autonomia della batteria e capacità di ricarica al freddo

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Le 10 auto elettriche usate più vendute online

di Donato D'Ambrosi

Le auto elettriche usate iniziano a suscitare l’interesse degli italiani: ecco quali sono le 10 auto usate più vendute online a inizio 2020

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Tesla bloccata nel parcheggio interrato: partire senza chiavi può costare caro

di Donato D'Ambrosi

Molte auto possono partire senza chiavi ma dimenticarle potrebbe richiedere il carro attrezzi, come la Tesla bloccata in un parcheggio interrato

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I 10 guasti più frequenti di un’auto elettrica in inverno 2020

di Donato D'Ambrosi

I guasti più frequenti di un’auto elettrica in inverno sono molto simili a quelli di un’auto standard: ecco le panne maggiori che richiedono l’intervento del carroattrezzi

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Batterie Auto Elettriche: i 5 maggiori produttori nel mondo

di Donato D'Ambrosi

Produrre batterie per auto elettriche richiede grandi quantità di Cobalto, quasi tutto nelle mani dei maggiori produttori di batterie al litio al mondo

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Incentivi auto 2020: il Governo apre anche ai veicoli non elettrici

di Raffaele Dambra

Incentivi auto 2020

In arrivo nuovi incentivi auto nel 2020? Il Governo, per voce del titolare del MISE Patuanelli, sta pensando di coinvolgere anche i veicoli non elettrici

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Volkswagen rileva Audi: cosa cambierà nel futuro del Gruppo Volkswagen

di Donato D'Ambrosi

Volkswagen metterà Audi a capo del Gruppo: l’annuncio apre un nuovo capitolo sul futuro del Gruppo Volkswagen

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Recensione Hyundai Ioniq PHEV, il giusto compromesso tra termico ed elettrico?

di Federico Proverbio
Ioniq giunge alla “seconda iterazione”, portando con se le tre varianti della piattaforma precedente, quindi full hybrid, plug-in hybrid e ovviamente full electric. Ma cosa differenzia la versione full hybrid da quella ibrida cosiddetta “normale”? full hybrid indica la presenza di un livello di ibridazione leggera, con una batteria di bassa capacità collegata ad un […]

Kia Sorento 2020: arrivano il motore ibrido e la frenata multipla

di Donato D'Ambrosi

Il Salone di Ginevra 2020 è la vetrina di lancio della nuova Kia Sorento 2020, il suv ibrido con nuovi motori, caratteristiche e dotazioni. Kia conferma il motore da 1,6 litri ma diventa ibrida e fa il pieno di sistemi di sicurezza di serie sulla Sorento 2020. Ecco tutte le caratteristiche e le novità in anteprima sulla Kia Sorento 2020.

CON LA KIA SORENTO 2020 ARRIVA LA PIATTAFORMA GLOBALE SUV

Le auto ibride saranno sotto i riflettori del Salone di Ginevra 2020 e attireranno molti visitatori, come si intuisce dalle auto nuove vendute in Europa a gennaio 2020. Kia non sarà da meno, con la nuova Sorento 2020 che debutterà con una nuova piattaforma e una nuova gamma di motori. La produzione della nuova Kia Sorento inizierà alla fine del 2020 e utilizzerà per la prima volta la piattaforma globale Kia per i SUV medi. Questa piattaforma si caratterizza per massimizzare il passo, quindi l’abitabilità a fronte di sbalzi davanti e dietro più corti.

LA NUOVA KIA SORENTO 2020 DIVENTA IBRIDA

La Kia Sorento 2020 debutterà il nuovo motore turbo ibrido “Smartstream”: il motore sarà basato sull’unità turbo T-GDi da 1,6 litri accoppiato a un motore elettrico da 44,2 KW. L’alimentazione dell’unità elettrica avviene tramite un pacco batteria ai polimeri di litio da 1,49 KWh. Insieme, le due unità sviluppano una potenza totale di 230 CV e 350 nm di coppia, promette Kia. Con la nuova piattaforma, il pacco batterie sarà posizionato in un vano al di sotto del posto passeggero, senza limitare l’abitabilità di bordo o la capacità del bagagliaio.

I SISTEMI DI SICUREZZA DI SERIE SULLA KIA SORENTO 2020

Con la nuova Kia Sorento 2020 arriverà Il primo sistema frenante multi-collisione capace di limitare i danni in caso di urti secondari. Il sistema è in grado di attivare automaticamente i freni del veicolo in seguito all’apertura degli airbag per un urto, proteggendo i passeggeri da impatti. Il sistema frenante a collisione multipla sarà disponibile a seconda del mercato con otto airbag (laterali centrali dei sedili anteriori e airbag per le ginocchia). Su alcuni mercati sarà disponibile anche il sistema smartphone Surround View Monitor remoto che permette di controllare l’ambiente circostante il veicolo con il proprio smartphone. Per i prezzi bisognerà attendere il Salone di Ginevra dal 3 marzo 2020, mentre è già confermato il lancio della variante plug in hybrid nel corso dell’anno.

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Volkswagen come Tesla: le auto si acquisteranno direttamente dalla Casa

di Donato D'Ambrosi

L’accordo tra Volkswagen e alcune Concessionarie in Germania trasforma i rivenditori di auto seguendo il modello che Tesla ha rafforzato dopo le intenzioni di chiudere gli store in tutto il mondo. Comprare auto direttamente dalla Casa è ciò che avviene già per le auto supersportive o in serie limiate che di fatto non hanno una rete capillare. Volkswagen ha deciso che, proprio come Tesla, inizierà a vendere le auto elettriche con un canale diretto, ma senza chiudere le concessionarie, che resteranno un tassello importante nel rapporto con i clienti. Ecco come a partire da Volkswagen compreremo auto online o rivolgendoci direttamente alla Casa.

ACQUISTO AUTO ELETTRICHE ONLINE, IL TEST CON 2400 CONCESSIONARIE

L’idea di saltare dei passaggi della catena distributiva in molti mercati permette di tagliare i costi e abbassare i prezzi, a patto che l’azienda abbia un modello e una struttura adatti a soddisfare una domanda molto locale. La possibilità di comprare auto direttamente dalla Casa forse un giorno porterà anche a una riduzione dei costi, ma per ora Volkswagen non ha intenzione di chiudere le Concessionarie. L’accordo tra Volkswagen e la VAPV, l’associazione dei 2400 concessionari Volkswagen e Audi, prevede che dal 1 aprile 2020 le auto non saranno più acquistate tramite i rivenditori. Cambia così la funzione dei dealer ufficiali a consulenti di vendite, esattamente ciò che fanno i dipendenti Tesla presso gli Store, visto che l’auto elettrica chiunque può comprarla anche online da casa.

COMPRARE O NOLEGGIARE L’AUTO DA CASA

Il processo di acquisto auto direttamente dalla Casa non sarà stravolto per quello che riguarda il cliente: indistintamente dall’acquisto tramite dealer e online il processo sarà sempre parallelo. Quindi chi inizia l’acquisto online può finalizzarlo fisicamente e viceversa. Questa rivoluzione partirà dalle vendite delle auto elettriche della famiglia ID, ma non è ancora chiaro se e come il nuovo modello sarà esteso anche fuori dalla Germania e a tutta la gamma. E il concessionario?

COSA CAMBIERÀ’ PER I CLIENTI CON IL CONSULENTE DI VENDITA

La figura del rivenditore di auto diventerà quella del consulente di vendita. All’ atto pratico non ci saranno quindi vincoli di acquisto di veicoli da parte del rivenditore che poi rivende ai clienti. Una rivoluzione legata alla prevista ridotta vendita in auto a fronte di un aumento dei noleggi. Il rivenditore quindi continuerà ad essere una figura di riferimento nelle fasi di acquisto e consegna dell’auto elettrica. Ma a differenza di quello che accade oggi, gli sarà riconosciuta una commissione di consulenza anziché una percentuale sulle vendite. E da questo poi bisognerà capire anche se, proprio come ha voluto Tesla, le auto avranno ovunque lo stesso prezzo di acquisto e i clienti molti meno margini di trattative.

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Le auto più vendute in Europa sono sempre più ibride, elettriche e a gas

di Donato D'Ambrosi

Le auto più vendute in Europa mostrano forti segnali di cambiamento. A gennaio 2020 il mercato perde oltre il 7% rispetto all’anno precedente (oltre 1,13 milioni di immatricolazioni), ma le ibride ed elettriche ribaltano il paradigma dell’auto nuova. Tra i 5 mercati maggiori le auto più vendute perdono consensi con le motorizzazioni a gasolio, di più in UK (-33%). Esplodono letteralmente le vendite di auto ad alimentazione alternativa, con i motori a benzina in testa per quote di vendite. Ecco le marche di auto più vendute in Europa e quale alimentazione potrebbe avere la vostra prossima auto.

AUTO NUOVE DIESEL IN EUROPA: L’ITALIA NE VENDE DI PIU’

Il mercato delle auto nuove supera gennaio 2020 in un forte clima di incertezza, per lo più dovuto al condizionamento economico della Brexit, secondo Paolo Scudieri, presidente di ANFIA. L’associazione della Filiera industriale italiana riporta un bilancio che, tra le cadute generalizzate di immatricolazioni, mostra l’ascesa delle auto ad alimentazione alternativa. Tra i 5 maggiori mercati (Germania, Francia, Regno Unito, Spagna e Italia) che coprono il 68% delle immatricolazioni di auto in Europa, il diesel perde consensi ovunque. Tra i 5 major market, l’Italia è il Paese che a gennaio 2020 ha venduto più auto diesel (33%), a fronte di un aumento collettivo di auto ibride, elettriche e a gas.

AUTO IBRIDE ED ELETTRICHE, CRESCONO LE IMMATRICOLAZIONI IN EUROPA

Tra le auto più vendute in Europa si rafforza la crescita di auto elettriche: agli strabilianti trend a 3 cifre, si associa anche un aumento delle quote, comunque marginale. Le auto nuove elettriche e ibride aumentano rispettivamente in Italia (+546%; +278%), Spagna (+172% e 2% in quota; +55% e 13% in quota), Francia (+258% e 8% in quota; +49% e 9% in quota), Germania (+61% e 3% in quota; +50% e 12% in quota) e UK (+300% e 6% in quota; +21% e 13% in quota).

LE AUTO PIU’ VENDUTE IN EUROPA PER MARCA

In questo contesto è facile immaginare che tra le auto più vendute in Europa ci siano le marche che hanno a listino una maggiore offerta con le alimentazioni più vendute. In realtà il segno meno tocca un po’ quasi tutti i Gruppi di Costruttori: Volkswagen (-0,1%), PSA (-14%), Renault (-16,4%), Hyundai (-3,9%) ed FCA (-6,4%). Al contrario invece Toyota Group (+10%) e BMW Group (+3,8%) sono gli unici Costruttori con una crescita media dei vari marchi a gennaio 2020.

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Auto elettriche FCA: il punto sul piano 2020 e le prossime tappe a Mirafiori

di Donato D'Ambrosi

Il piano 2020 sulle auto elettriche di FCA in Italia si avvicina all’annunciato avvio della produzione della Fiat 500 elettrica (BEV). Un piano ambizioso che abbraccia il lancio di una serie di modelli ibridi/elettrici prodotti nel polo di Mirafiori. Proprio qui Fiat-Chrysler installerà un impianto per la ricarica di auto elettriche con elettricità green, risparmiando anche 5 mila tonnellate di CO2 l’anno. Facciamo il punto sul piano 2020 delle auto elettriche e ibride in arrivo e il progetto ENGIE per la ricarica delle auto elettriche a Mirafiori.

LA PRODUZIONE DELLE AUTO IBRIDE E I TEST SULLE AUTO ELETTRICHE FCA

FCA prosegue il lancio di progetti di elettrificazione e rafforza il piano di investimenti per il Polo produttivo di Torino. Il piano industriale per l’Italia 2019-2021 in cui sono previste risorse finanziarie per 5 miliardi di euro per produrre auto elettriche e ibride entra nel vivo. La produzione della Maserati Ghibli ibrida fa strada alla Fiat 500 elettrica di cui sono già in circolazione i modelli preserie destinati al collaudo e ai test di produzione. C’è tempo fino a giugno 2020 per rimediare ad imprevisti di collaudo e avviare le linee di assemblaggio.

AUTO ELETTRICHE FCA: ARRIVANO LE COLONNINE A MIRAFIORI

L’annuncio più recente è che FCA installerà 150 mila metri quadrati di pannelli solari per produrre energia “pulita”. Il comprensorio di Mirafiori produrrà 15 Mega Watt di elettricità, contribuendo alla riduzione delle emissioni per oltre 5.000 tonnellate di CO2. L’energia sarà utilizzata per alimentare gli stabilimenti e per la carica dei modelli elettrificati prodotti nel sito. La valorizzazione sostenibile interesserà le storiche Officine 64, 71 e 72, l’Assembly Center delle Carrozzerie e l’RG Center nei pressi della pista di prova di Mirafiori. Contestualmente all’installazione dei pannelli solari, FCA realizzerà anche dei parcheggi adatti alla ricarica delle auto elettriche. Saranno installate 850 colonnine a Mirafiori, di cui 750 punti di ricarica saranno destinati ai dipendenti.

IL PIANO SULLE AUTO ELETTRICHE E IBRIDE FCA

Mentre le Fiat Panda Hybrid e Fiat 500 Hybrid hanno preso il largo, facciamo il punto su quali auto elettriche FCA e gli investimenti nel piano industriale 2020-2021 per l’Italia.

Fiat 500 BEV: le linee di produzione sono state completate ed è già stata avviata la realizzazione delle vetture pre-serie in vista dell’inizio della produzione previsto nel prossimo mese di giugno.
– Maserati Ghibli: avviata la produzione con motorizzazioni ibride.
– Maserati Quattroporte e Levante: Il restyling di entrambe è in corso e l’obiettivo è di iniziare la produzione nel prossimo mese di luglio.
– Nuove Maserati GranTurismo e GranCabrio: lanciati gli investimenti per la produzione a Mirafiori delle GranTurismo e GranCabrio, incluse motorizzazioni full-electric.
– Mirafiori Trasmissioni Plant: investimenti in corso per l’incremento della produzione nello stabilimento per raggiungere la capacità di 350.000 cambi 6 marce anno.
Mirafiori Battery Hub: lanciati gli investimenti per la costruzione del primo stabilimento di assemblaggio per produrre i moduli batterie destinate a tutte le Maserati elettriche.

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Ecobonus auto 2020: la soglia delle emissioni scende da 70 a 60 g/km

di Raffaele Dambra

Ecobonus auto 2020

Cambiano leggermente i termini per accedere ai benefici dell’Ecobonus auto 2020, la misura governativa, in vigore già dallo scorso anno e prevista in teoria pure per il 2021 (salvo cambiamenti), creata per incentivare l’acquisto di vetture ecologiche e la rottamazione di mezzi inquinanti. La soglia limite di emissioni di CO2 per accedere al contributo di 2.500 euro scenderà infatti dagli attuali 70 g/km a 60 g/km. Una riduzione che però in termini pratici non dovrebbe produrre particolari effetti, almeno per il momento, e tra poco spiegheremo perché.

ECOBONUS AUTO 2020: COSA CAMBIA CON LA MODIFICA DELLA SOGLIA LIMITE

A proporre la modifica, già approvata dalle commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio della Camera (ma per diventare effettiva dovrà passare l’esame dell’Aula), è stato il deputato dei 5 Stelle Giuseppe Chiazzese con un emendamento al decreto Milleproroghe. Ma cosa cambia nel concreto? Attualmente l’Ecobonus per le auto prevede un incentivo di 4.000 euro per chi acquista una vettura con emissioni fino a 20 g/km (che diventano 6.000 se c’è contestuale rottamazione di un’auto da Euro 0 a Euro 4); e uno di 1.500 euro per l’acquisto di una vettura con emissioni comprese tra 21 e 70 g/km (che diventano 2.500 con la rottamazione). In linea di massima, quindi, il primo contributo riguarda le auto elettriche, che hanno emissioni praticamente pari a zero, e il secondo le ibride plug-in. Di conseguenza, abbassando la soglia limite delle plug-in da 70 a 60 g/km, si spera di orientare il mercato verso vetture sempre meno impattanti, come quelle 100% elettriche.

MODIFICA ECOBONUS AUTO 2020: EFFETTI PRATICI QUASI NULLI

Tuttavia, come spiega un articolo giustamente sferzante di Quattroruote, l’abbassamento della soglia rischia di non avere alcun effetto sul mercato. Dato che nessun modello a listino tra quelli che hanno diritto all’Ecobonus (prezzo di listino non superiore a 50.000 euro + Iva) dichiara emissioni comprese tra 61 e 70 g/km. Pertanto in termini pratici non cambierà assolutamente nulla! Forse, sottolinea sempre Quattroruote, si tratta di una mossa per evitare in prospettiva un precoce esaurimento dei fondi disponibili, visto che la spinta delle aziende automobilistiche sull’alimentazione a basse emissioni potrebbe determinare un aumento della domanda per questa tipologia di vetture. Infatti a gennaio 2020 sono state immatricolate in Italia 1.341 ibride plug-in, quasi quattro volte in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

ECOBONUS AUTO 2020: I FONDI NON UTILIZZATI SONO DESTINATI ALL’ANNO SUCCESSIVO

L’emendamento a firma dell’on. Chiazzese prevede anche che le risorse destinate agli incentivi (70 milioni di euro nel 2020), ma non spese nell’anno corrente, siano assicurate per l’anno successivo. Inoltre tutte le somme recuperate dal maggior costo delle auto più inquinanti saranno utilizzate per incentivare l’acquisto di auto ibride ed elettriche. Consentendo perciò di usare completamente la leva fiscale al fine di incoraggiare investimenti ecosostenibili.

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Costi chilometrici auto elettriche 2020

di Donato D'Ambrosi

Agevolazioni acquisto auto ecologiche 2019 in Friuli e Trentino

Quanto costa guidare un’auto elettrica rispetto a un’auto a benzina o diesel? La risposta si trova nelle Tabelle dei costi chilometrici 2020 diffusi dal Touring Club Svizzero. Ecco quanto costa al km una delle 5 auto elettriche, a benzina o diesel più vendute a confronto.

COSTI CHILOMETRICI 2020 AUTO ELETTRICHE, BENZINA E DIESEL

Abbiamo già visto che l’usura della batteria di un’auto elettrica non dipende affatto dalla frequenza di utilizzo. Secondo i costi chilometrici 2020 del TCS, più si guida un’auto elettrica, maggiore è il risparmio sul  costo/km. L’indagine ha stimato per la prima volta i costi chilometrici totali delle auto a benzina e diesel a confronto con le auto elettriche più vendute in Svizzera. Una ricerca che a differenza dell’indagine di SicurAUTO.it sui costi di manutenzione di un’auto ibrida ed elettrica, tiene conto del costo di acquisto e di utilizzo delle auto incluse le ricariche e il carburante.

LE AUTO DELL’INDAGINE SUI COSTI AL CHILOMETRO

In Svizzera guidare un’auto del valore di 35 mila franchi (meno di 33 mila euro), che percorre 15 mila km/anno ha un costo chilometrico nel 2020 di 71 centesimi CHF (circa 66 centesimi di euro). Nell’indagine del TCS sono stati stimati i costi chilometrici delle Dacia Sandero, Ford Fiesta, Skoda Kodiaq, Toyota RAV4 Hybrid e Volkswagen Tiguan per i veicoli con almeno il motore endotermico benzina o gasolio. Tra le auto elettriche dell’indagine invece sono state messe a confronto Renault ZOE, BMW i3, Hyundai Kona, Tesla Model 3 e Tesla Model S. Per il calcolo dei costi il TCS ha considerato l’utilizzo per almeno di 10 anni in cui le auto potrebbero percorrere 75 mila, 100 mila o 300 mila km. Clicca sul grafico per vedere i risultati a tutta larghezza.

QUANTO COSTA GUIDARE UN’AUTO ELETTRICA PER 150 MILA KM

La ripartizione dei costi chilometrici auto 2020 tiene conto di tutte le componenti da considerare legate all’utilizzo di un’auto di proprietà. Tra i costi fissi (62%), pesano ammortamento (30%), rimessa (14%), assicurazione (11%) e varie (9%). Mentre tra i costi variabili (37%) ci sono carburante (14%), svalutazione (10%), riparazioni (8%) e pneumatici (6%). E’ eclatante il risultato dell’indagine che mostra come a parità di percorrenza chilometrica, i costi di utilizzo pesano molto più sulle auto “tradizionali” che sulle elettriche. Il divario cresce al crescere della percorrenza (maggiore a 300 mila km) dove la convenienza delle auto elettriche aumenta. “Ricaricare quasi sempre a domicilio durante la notte ha costi energetici molto bassi. Il conteggio dei costi per un periodo di 10 anni e un chilometraggio complessivo di 150’000 km indica un risparmio che può raggiungere anche i 20’000 franchi, rispetto ai costi di benzina o diesel” afferma il TCS. E la batteria delle auto elettriche? Guarda cosa resta a questa Renault ZOE dopo 340 mila km.

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Batteria auto elettrica: cosa ne resta dopo 343 mila km in 3 anni?

di Donato D'Ambrosi

Quanti chilometri può percorrere la batteria di un’auto elettrica prima della sostituzione? Sicuramente la domanda più frequente di chi è interessato, ma anche no, a comprare un’auto usata elettrica. Il long test di un Taxi elettrico dopo 343 mila km è la risposta perfetta a questa domanda.

QUANTO BATTERIA RESTA IN UN’AUTO ELETTRICA DOPO 343 MILA KM

Un’auto tradizionale dopo oltre 340 mila km ne avrà fatta di manutenzione e sicuramente più di quanto costa fare manutenzione a un’auto elettrica. Ma se c’è un terreno di scontro più battuto tra i sostenitori e gli scettici delle auto elettriche, questo è sicuramente la durata della batteria e il suo deterioramento nel tempo. Come riporta Vaielettrico, un tassista turco ha deciso di pubblicare i dati sulla capacità di carica residua della batteria di una Renault ZOE.

L’USURA DI UNA BATTERIA AUTO ELETTRICA AUMENTA CON LE SOSTE

Il fatto che un’auto elettrica è capace di percorrere oltre 343 mila km non stupisce tanto quanto sapere quanta batteria rimane dopo 3 anni di uso intensivo dell’auto. Uno dei miti più diffusi e sbagliati è che la batteria di un’auto elettrica si usura di più guidando. Assolutamente sbagliato: una recente indagine sui dati di oltre 6 mila auto elettriche in circolazione, la perdita di capacità annua è di circa il 2,3%. Mentre fanno la differenza le modalità di carica, la temperatura di utilizzo e le soste prolungate senza usare l’auto elettrica. Condizioni che evidentemente non hanno riguardato il Taxi elettrico nei suoi 3 anni di utilizzo in cui ha scorrazzato passeggeri per 343 mila km. E poi? La sorprendente notizia diffusa tramite i social media è che la batteria dell’auto elettrica è quasi come nuova.

BATTERIA AUTO ELETTRICA FUORI GARANZIA, MA IN OTTIMO STATO

Dopo una percorrenza di 343 mila km è anche superfluo parlare di garanzia sulla batteria di un’auto elettrica. Come è emerso nella nostra indagine sulla manutenzione di un’auto elettrica, tutti i Costruttori coprono la batteria per almeno 8 anni o 160 mila km. Entro 8 anni o 160 mila km quindi se la batteria della Renault ZOE scende sotto il 66% di capacità, viene sostituita gratis. Secondo i dati pubblicati dal proprietario, monitorati tramite un’App, la batteria presentava ancora una capacità (come SOC, State Of Charge) dell’82% equivalenti a poco meno di 37 kWh rispetto ai 41 kWh della batteria al litio originaria. Dati sicuramente non incontrovertibili, visto che non è possibile verificarne l’attendibilità, ma comunque importanti, se si pensa che la sostituzione della batteria di un’auto elettrica è ancora tra i timori più diffusi.

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Batteria auto elettrica: 4 consigli per allungarne la vita

di Donato D'Ambrosi

La sostituzione della batteria di un’auto elettrica è ancora uno dei punti più critici dal punto di vista dei costi di sostituzione e dello smaltimento e recupero delle materie prime. Tutte le Case auto offrono la garanzia standard di 8 anni sulla batteria ma sapere come utilizzare e caricare nel modo corretta un’auto elettrico o ibrida ricaricabile aiuterà anche ad allungarne la vita. Ecco 4 utili consigli gli errori da evitare con la vostra prima auto a batterie.

COSA INFLUENZA LA DURATA DELLA BATTERIA DI UN’AUTO ELETTRICA

Ci sono molti fattori che influenzano la durata di una batteria al litio prima della sostituzione inevitabile. Molto dipende dalla tecnologia costruttiva degli elementi, dal modello, dal sistema di raffreddamento (ad aria o a liquido) e dalle temperature di utilizzo. Fattori che nei panni di un consumatore che acquista un’auto elettrica per la prima volta può controllare fino a un certo punto, al massimo informandosi prima e scegliendo l’auto adatta in modo più oculato. Secondo i dati analizzati da Geotab su circa 6300 veicoli elettrici in circolazione, in condizioni ideali, si perde in media circa il 2,3% l’anno in capacità. Ci sono invece delle indicazioni, che in aggiunta alle istruzioni del Costruttore, possono aiutare ad allungare la vita di una batteria agli ioni di litio.

1.BATTERIA AUTO ELETTRICA E SOSTE PROLUNGATE

Soste prolungate per settimane fanno male alla batteria di un’auto normale quanto un’auto elettrica. Le auto elettriche e ibride non dovrebbero mai restare ferme troppo a lungo con una batteria totalmente carica o totalmente scarica. Gli esperti consigliano di tenere un livello di carica compreso tra il 20 e l’80% anche nei periodi prolungati. La carica al 100% si potrà fare solo in occasione di lunghi viaggi imminenti.

2.RICARICARE LA BATTERIA DI NOTTE SENZA FRETTA

Preferire la carica notturna lenta e se si può parcheggiare in garage è ancora meglio, così si riduce il consumo energetico per riscaldare l’auto.

3.L’AUTO ELETTRICA ALL’OMBRA IN RICARICA

Le temperature estreme non fanno bene alla batteria, ecco perché potreste trovate sempre una colonnina libera esposta al sole in estate. Potendo scegliere è meglio preferire un punto di ricarica all’ombra se usate quotidianamente.

4.GUIDARE L’AUTO ELETTRICA TUTTI I GIORNI NON RIDUCE LA DURATA

Le auto elettriche soffrono di più le soste prolungate che l’uso intensivo. Il degrado della batteria di un’auto elettrica non è influenzato in modo rilevante dalle ore di guida, quanto invece dalle modalità di ricarica e manutenzione dell’auto elettrica.

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Auto ibride 2020: la guerra di prezzi per sfuggire alle multe UE

di Donato D'Ambrosi

Auto elettriche Germania

Comprare un’auto ibrida nel 2020 potrebbe essere l’occasione da non perdere sfruttando l’effetto dei limiti UE sulle emissioni di CO2. Nei prossimi due anni infatti i Costruttori si contenderanno le vendite di auto ibride in una feroce guerra di prezzi al ribasso. Ecco secondo gli analisti quanto saranno disposti a perdere i Costruttori auto pur di sfuggire alle multe UE sulla CO2.

AUTO IBRIDE NEL 2020: PERCHE’ RISCHIANO I COSTRUTTORI

Perdere (soldi) o pagare (una multa, anche salata): sarà questo il bivio al quale si troveranno dal 2020 le Case auto in vista delle emissioni di CO2 medie imposte dall’Unione europea. Entro il 2022 i veicoli venduti dai Costruttori dovranno emettere in media meno di 95 g/km di CO2 per non pagare sanzioni. Le regole valgono anche per il Regno Unito almeno fino al 1 gennaio 2021. Per evitare multe i Costruttori hanno due potenziali possibilità: la prima, acquistare crediti verdi, come FCA ha fatto da Tesla assicurandosi una media pulita almeno fino al 2021. Una sorta di polizza assicurativa almeno finché le vendite di auto ibride Plug-in, quelle che hanno il maggiore potenziale e minore peso sulla bilancia della CO2, decolleranno sul serio. E arriviamo al piano B dei Costruttori che già hanno già pronti in listino modelli ibridi Plug-in: farsi una concorrenza spietata in una guerra di prezzi per portare a casa il maggior numero di vendite entro il 2022.

QUANTO PERDERANNO I COSTRUTTORI CON LE AUTO IBRIDE DAL 2020

Secondo gli analisti di UBS, le Case auto saranno disposte a perdere fino a 8,4 miliardi di euro dai profitti della vendita di auto ibride. Una previsione fondata se si legge quanto hanno speso le Case auto negli investimenti di ricerca e sviluppo degli ultimi 10 anni. Secondo quanto riporta The Guardian, le Case auto più agguerrite in questa lotta di prezzi al ribasso saranno Daimler, Renault, Fiat-Chrysler e Jaguar Land Rover. Il Costruttore inglese di proprietà di Tata Motors è alle prese con costi di 179 milioni di sterline, necessità di aumentare i tagli dei costi e anche le vendite di auto ibride (dopo aver puntato molto sulla Jaguar I-Pace elettrica).

LE AUTO IBRIDE INQUINANO DI PIU’ SE NON VENGONO RICARICATE

Questa proiezione però secondo gli ecologisti di Transport&Environment non porterà a una riduzione delle emissioni di CO2 con la massiccia diffusione delle auto ibride Plug-in. “Nell’uso reale (delle auto ibride Plug-in, ndr), le loro emissioni sono spesso due o tre volte più elevate” ha dichiarato Julia Poliscanova di T&E commentando i risultati dell’indagine sugli automobilisti che guidano auto ibride Plug-in e ricaricano la batteria durante le soste. “Molti utenti aziendali non hanno mai utilizzato i loro cavi di ricarica. Se gli ibridi plug-in non vengono caricati, possono emettere più CO2 perché un motore più piccolo tira più peso e funziona in modo meno efficiente”.

DAL 2035 IL DIVIETO DI VENDERE AUTO IBRIDE IN UK

Un segnale forte arriva proprio dal Regno Unito, dove Londra è stata (ed è) emblema europeo dello smog, come riporta la BBC. Il primo ministro inglese Boris Johnson ha annunciato di voler anticipare dal 2040 al 2035 il divieto di vendere auto nuove a benzina, diesel e ibride. Secondo gli esperti, infatti, se il dieto partisse dal 2040, il Regno Unito mancherebbe già sulla carta l’obiettivo di azzerare le emissioni di CO2 da trasporto entro il 2050.

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Le 10 auto nuove più vendute in Italia a gennaio 2020

di Donato D'Ambrosi

Smarrimento carta di circolazione

Le 10 auto più vendute in Italia a gennaio 2020 contano meno utilitarie e SUV rispetto al mese dello scorso anno: in totale sono state vendute 155.528 auto nuove. Gli italiani hanno acquistato ancora meno auto a benzina, diesel e GPL, mentre le auto a Metano, ibride ed elettriche vendute a gennaio fanno registrare numeri positivi. Ecco quali sono le 10 auto più vendute ad inizio 2020 per marca e modello.

SEMPRE MENO DIESEL E GPL TRA LE AUTO PIÙ VENDUTE

“Dopo la ripresa delle vendite registrata a partire dallo scorso settembre e un dicembre in crescita a doppia cifra (+12,5%), il mercato dell’auto apre il 2020 con segno negativo (-5,9%), commenta Paolo Scudieri Presidente ANFIA. E’ così che il mercato auto apre il 2020, con immatricolazioni sempre più orientate all’elettrico/ibrido e vendite di auto diesel che non erano così basse dal 2001. Tra le auto nuove vendute in Italia a gennaio 2020 le auto ibride, incluse le ricaricabili, ed elettriche (PEV) raddoppiano quasi i volumi rispetto a gennaio 2019. Lo riporta l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica elaborando i dati del Ministero dei Trasporti.

LE 10 AUTO NUOVE PIÙ VENDUTE IN ITALIA PER MARCA E MODELLO

Le auto mild hybrid (come Fiat Panda e Fiat 500 in commercio dal 2020) e full hybrid aumentano del 74% con una quota di mercato del 9,2%. Le auto nuove Plug-in a gennaio 2020 sono quasi 5 volte quelle vendute a gennaio 2019: aumentano le immatricolazioni sia delle elettriche (BEV: +546% e 1,2% di quota), che delle ibride plug-in (PHEV: +269% e 0,8% di quota). In totale le auto a ridotte emissioni superano per la prima volta una quota del 2% dell’immatricolato. Le auto nuove diesel vendute a gennaio 2020 calano del -8%, come le auto a benzina (-3%, quota 47%) e le auto a GPL (-21%, quota 6,2%).

LE MARCHE DI AUTO NUOVE PIÙ VENDUTE IN ITALIA A GENNAIO 2020

Le auto nuove più vendute a gennaio 2020 perdono una quota di super-utilitarie (Fiat Panda e Fiat 500) e utilitarie (Lancia Ypsilon). Ma diminuiscono anche i SUV di tutte le dimensioni e le auto di lusso rispetto a gennaio 2019. Aumentano invece le immatricolazioni di monovolume (+9%) e di auto sportive (+17%). Tra le auto nuove vendute in Italia a gennaio 2020, i marchi di FCA (sono esclusi Ferrari e Maserati) totalizzano quasi 40 mila immatricolazioni (+0,2%), con una quota di mercato del 25,6%. Sono positivi anche i numeri di Fiat (+5,6%), Ferrari (+50%), DR (+28,8%) e Lamborghini (+39,1%).

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Le 20 auto elettriche e ibride Plug-in più vendute al mondo nel 2019

di Donato D'Ambrosi

Quante auto elettriche e ibride Plug-in sono state vendute nel 2019? Tante o poche a seconda di come le correnti di pensiero vorranno leggere i numeri delle 20 auto elettriche e ibride ricaricabili più vendute al mondo nel 2019. Nel 2019 per ogni Tesla Model S, sono state vendute 10 Tesla Model 3.

LE 20 AUTO ELETTRICHE E IBRIDE PIU’ VENDUTE NEL 2019

Non poteva che esserci una Tesla in testa alla classifica delle auto elettriche più vendute al mondo nel 2019, ma non una Tesla qualsiasi, bensì la Tesla Model 3. Nel 2019 – secondo i dati di Ev-Volumes e diffusi da CleanTechnica, sono state vendute oltre 220 mila Tesla Model 3. Magari saranno anche poche rispetto ai volumi che fa la Fiat Panda solo in Italia (in media circa 10 mila unità al mese) ma con la produzione in Cina e in Europa, il paradigma è già invertito. Di certo gli ecobonus giocano un ruolo importante nell’acquisto di un’auto elettrica o ibrida più popolare. A livello globale però, nella classifica delle 20 auto elettriche e ibride più vendute che riportiamo qui sotto, sono molto vicini modelli che delta sul prezzo d’acquisto importante (es. eGolf e Tesla Model X).

IN CINA SI VENDONO PIU’ AUTO ELETTRICHE E IBRIDE AL MONDO

Nel primo semestre 2019, sono state vendute complessivamente 1,13 milioni di veicoli elettrici. Tra il 2018 e il 2019 però proprio la Tesla Model 3 ha contribuito ad invertire le quote tra auto elettriche e ibride vendute. Tra i Paesi che nel primo semestre 2019 hanno assorbito il maggior numero di auto elettriche e ibride al mondo, la Cina (56%), supera Europa (23%) e USA-Canada (17%). Secondo i dati Jato, la Tesla Model 3 non è solo l’elettrica più venduta al mondo ma anche l’auto che ha avuto la maggiore crescita in Europa a dicembre 2019. Tanto da mettersi alle spalle modelli di massa come la Dacia Duster e la Nissan Qashqai. Clicca qui sotto per vedere a tutta larghezza la classifica delle auto elettriche (in grassetto) e ibride più vendute al mondo.

LE AUTO ELETTRICHE E IBRIDE IN EUROPA

In Europa le immatricolazioni di auto elettriche e ibride sono pari a 173.200 unità nel primo semestre nel 2019, l’84% in più rispetto al volume registrato nel primo semestre del 2018 (fonte Jato). La crescita del mercato delle auto elettriche però non è accreditabile solo alla Tesla Model 3, secondo Jato sarebbe avvenuta lo stesso senza Tesla (ma a +46%). Renault Zoe, BMW i3 e Volkwagen e-Golf sono tra le auto elettriche che avrebbero dato una spinta altrettanto importante al mercato in Europa.

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