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Ieri — 21 Luglio 2019RSS feeds

Chat segrete e anonime: le migliori app da usare

di Alessio Salome
Siete molto attenti alla privacy e per questo cercate un software che vi permetta di chattare con amici, parenti e amici in totale anonimato. Noi di ChimeraRevo abbiamo realizzato una guida in cui vi elenchiamo leggi di più...
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Google potrebbe conoscere le tue preferenze pornografiche e la modalità in incognito non sarebbe d’aiuto

di Alessandro Signori

Secondo un recente studio, condotto analizzando più di 20.000 siti web pornografici, Google e Facebook potrebbero conoscere e monitorare le abitudini degli utenti attraverso l’utilizzo dei dati personali, anche se si accede con la modalità privata. (...)
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Come dare priorità ai dati su Apple Salute provenienti da iPhone, Apple Watch o altre app

di Lorenzo Spada
Apple Salute

Apple Salute è l’applicazione sviluppata internamente dal colosso americano che permette di mostrare, in maniera semplice e intuitiva, tutti i dati medici, i dati delle attività fisiche e alcuni dati dell’alimentazione. Si tratta di un vero e proprio hub che non solo raccoglie dati ma accoglie anche i dati provenienti dalle varie applicazioni compatibili e […]

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1Password come LastPass, l’app su iOS è ora gratuita

di Lorenzo Spada

1Password lo abbiamo ritenuto uno dei migliori password manager disponibili sia su dispositivi mobile che su desktop. Tuttavia, per chi vuole avere qualcosa di gratuito la nostra scelta è ricaduta su LastPass. A questo proposito, ci dobbiamo in parte ricredere in quanto 1Password è gratis (in parte) adesso su iOS. L’azienda canadese AgileBits infatti ha […]

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Google Pixel 3a tocca i 100 punti su DxOMark

di Niccolò Proietti Savina

Nella giornata ieri DxOMark ha pubblicato i risultati dei suoi test sulla fotocamera posteriore del medio gamma di casa Google e il risultato è stato davvero soddisfacente!

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Luglio 1969: le auto più vendute mentre andavamo sulla Luna

di Francesco Giorgi

Una delicata situazione sociale segnò l’estate del 1969: il settore dell’auto non ne fu escluso. Ripercorriamo il mercato di quei mesi a 50 anni dallo sbarco sulla Luna.

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Come disattivare e cancellare Tinder

di Alessio Salome
Dopo aver utilizzato per un po’ il noto servizio di incontri, adesso cercate una guida che vi spieghi nello specifico come disattivare e cancellare Tinder visto che siete finalmente riusciti ad incontrare la vostra anima leggi di più...

Vienna: pedone investito da un veicolo a guida autonoma

di Antonio Elia Migliozzi

In Austria un veicolo a guida autonoma investe un pedone e riaccende il dibattito sulla sicurezza. Un ferito lieve, è questo il bilancio di un incidente verificatosi ieri a Vienna. Un van a guida autonoma Navya stava effettuando dei test su strada quando la situazione è sfuggita di mano. Secondo i primi accertamenti il veicolo procedeva a circa 12 km/h quando una donna, intenta a fissare il cellulare e con le cuffie, avrebbe attraversato la strada. Le informazioni riferite dai numerosi testimoni intervenuti in soccorso della sventurata vittima aiuteranno ad approfondire i dettagli ancora poco chiari. Nel frattempo le autorità locali hanno annunciato la sospensione immediata dei test su strada. La sperimentazione era partita lo scorso 6 giugno per mettere alla prova i risultati della collaborazione tra Navya, Austrian Institute of Technology e Siemens Mobility.

L’INCIDENTE

Le autorità austriache stanno indagando il motivo per cui un autobus a guida autonoma ha urtato un pedone a Vienna. Si tratta di un incidente che, per fortuna, ha provocato solo lievi ferite alla vittima. A quanto pare il mezzo della Navya stava percorrendo le strade della capitale austriaca a circa 12km/h quando ha colpito al ginocchio una donna di 30 anni. Per motivi di sicurezza le autorità locali hanno imposto lo stop alla sperimentazione in attesa dell’esito delle indagini. Ai test su strada, regolarmente autorizzati, partecipano anche l’Austrian Institute of Technology e Siemens. Va detto che per motivi di sicurezza il progetto prevede la presenza a bordo dei bus a guida autonoma di un autista professionista chiamato ad intervenire in caso di necessità. Ciascun bus della flotta Navya costa 250.000 euro e può trasportare fino a 15 passeggeri ad una velocità massima di 45 km/h.

DINAMICA DA CHIARIRE

Navya è una delle tante aziende tecnologiche al lavoro per rivoluzionare il trasporto pubblico nelle principali città di tutto il mondo. L’incidente di Vienna riaccende il dibattito sulla sicurezza della guida autonoma. Per dettagliare quanto successo Navya ha rilasciato una dichiarazione a The Verge. L’azienda ha affermato che numerosi testimoni avrebbero visto il pedone indossare le cuffie e guardare il cellulare mentre attraversava la strada. Navya ci ha tenuto a precisare la lieve entità del ferimento ma ha comunque confermato la piena disponibilità per fare piena luce sulla dinamica dei fatti. Ad oggi i veicoli della flotta driveless di Navya sono utilizzati anche presso l’Università del Michigan. Da quanto si sa i test del progetto risultano temporaneamente sospesi perché l’Università è alle prese con il rifacimento del manto stradale all’interno del campus.

I PRECEDENTI

I test di 2 bus Navya a guida autonoma sulle strade Vienna erano partiti lo scorso 6 giugno. Non si tratta del primo incidente di questo tipo che coinvolge un veicolo del brand. Nel 2017, una navetta simile a quelle impiegate a Vienna, è entrata in collisione con un camion mentre viaggiava a 25 km/h. L’incidente si è verificato a Las Vegas e in quel caso, come confermato dalle autorità locali, il veicolo senza conducente non aveva alcuna responsabilità. L’autista del camion non si era fermato allo stop finendo per urtare il bus driveless fortunatamente senza conseguenze per il conducente. Insomma ogni volta che si verifica un incidente che coinvolge un veicolo a guida autonoma alle prese con i test in condizioni reali, il ricordo torna alla collisione mortale che ha visto protagonista un SUV Uber nel 2018. In quel caso un rapporto della polizia dell’Arizona ha accertato la responsabilità di Uber confermando che l’incidente era “del tutto evitabile“.

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Incidenti stradali: in Italia +7% di vittime nel 2019

di Raffaele Dambra

Incidenti stradali Italia 2019

Non sono buoni gli ultimi numeri sugli incidenti stradali in Italia. Dopo un anno di incoraggiante calo le cifre relative ai primi mesi del 2019 parlano di un +7% di vittime da sinistri stradali. Continuando di questo passo sembra purtroppo allontanarsi l’ambizioso obiettivo del piano UE secondo cui l’Italia sarebbe dovuta scendere nel 2020 a ‘soli’ 2000 morti, visto che le stime proiettano la cifra finale di quest’anno a circa 3.500.

INCIDENTI STRADALI IN ITALIA: IL NUMERO DELLE VITTIME TORNA A SALIRE

Se n’è parlato durante la presentazione della strategia di Viabilità Italia per le vacanze estive 2019, che prospetta ben due giornate da bollino nero la mattina di sabato 3 e quella di sabato 10 agosto. “Se nel 2017 era stato registrato un +2,9% di morti sulle strade con 3.378 decessi”, ha spiegato Giovanni Busacca, direttore del servizio di polizia stradale e presidente di Viabilità Italia, “Nel 2018 il dato è stato in calo, con un -2%, ovvero 3.310 vittime. Numeri che comunque non ci fanno essere contenti perché vuole dire che ci sono stati nove morti al giorno sulle strade. Ma il vero allarme però è per l’anno in corso, visti i dati dei primi mesi che abbiamo in possesso: il 2019 potrebbe infatti far segnare un tragico +7% di morti sulle strade”.

SOLUZIONI PER RIDURRE I MORTI SULLE STRADE

“L’aumento, per il momento parziale, del 7% di vittime da incidenti stradali in Italia è un campanello d’allarme sul quale riflettere e lavorare”. Lo ha sottolineato il capo della polizia, Franco Gabrielli, commentando i freddi numeri snocciolati da Busacca. “Per abbattere o quanto meno ridurre il numero di morti sulle strade auspico sanzioni molto severe e immediate per comportamenti irresponsabili alla guida di un’auto. Primo fra tutti l’uso dei cellulari al volante, prevedendo la sospensione della patente fin dalla prima infrazione”. E in effetti le annunciate modifiche al Codice della Strada stanno andando proprio in questa direzione, peccato solo che non si farà in tempo ad approvarle entro la fine dell’estate.

INCIDENTI STRADALI IN ITALIA: I MESI PIÙ PERICOLOSI

Nel corso della presentazione sono stati rivelati anche quali sono i mesi più pericolosi per guidare in Italia, con riferimento all’anno 2018. Luglio è risultato il mese in cui si muore di più con 341 decessi, ovvero più del 10% del totale; agosto invece è il mese in cui la frequenza delle morti è maggiore, con 2,3 morti ogni 100 incidenti stradali. “Dobbiamo assolutamente invertire il trend”, ha chiosato Busacca, “Credo anch’io che la sospensione della patente di guida possa fare, in certi casi, da ottimo deterrente. Ma dev’essere sospesa subito, direttamente sulla strada”.

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Jaguar: i rifiuti di plastica diventano materie prime per le nuove auto

di Donato D'Ambrosi

La riduzione della CO2 e l’impatto della plastica sull’ambiente con le iniziative Plastic Free coinvolgono sempre più Costruttori. Dopo Volvo e Ford, Jaguar Land Rover abbraccia la lotta ai rifiuti in plastica immettendoli nel progetto ChemCycling. L’iniziativa JLR punta a trasformare tonnellate di rifiuti domestici in materiali di qualità per la produzione in serie dei modelli Jaguar e Land Rover. Si parte dalla Jaguar I-PACE, l’auto simbolo perfetta per questa iniziativa.

I TEST SUI COMPONENTI DELLA I-PACE IN PLASTICA RICICLATA

La quantità di plastica che finirà nei rifiuti è stimata in 12 milioni di tonnellate a livello globale entro il 2050 (fonte Science Advances) . Oggi però non tutta la plastica può essere riciclata per l’uso in applicazioni automobilistiche. In particolare per quelle parti dei veicoli che devono soddisfare i più severi standard di sicurezza e qualità. Con il progetto pilota ChemCycling Jaguar Land Rover sta sperimentando in sinergia con la società chimica BASF la trasformazione della plastica da rifiuti domestici in un nuovo materiale di alta qualità. E’ quanto si ottiene già con un componente molto importante della Jaguar I-PACE.

COME SI RICICLA LA PLASTICA PER LE AUTO

La plastica di scarto viene trasformata in olio di pirolisi mediante un processo termochimico. Questa materia prima secondaria viene poi immessa nella catena di produzione di BASF in sostituzione delle risorse fossili. Alla fine del processo si ottiene un materiale plastico riciclato uguale per qualità e prestazioni alle materie plastiche “vergini”.  Allo stato attuale Jaguar Land Rover sta testando il materiale per lo stampaggio del telaio frontale della Jaguar I-PACE per verificare che soddisfi gli stessi severi requisiti di sicurezza della parte originale. Jaguar precisa che lo stesso materiale con l’aggiunta di altri ingredienti può essere utilizzato anche per la progettazione di cruscotti e superfici esterne di nuova generazione nei modelli Jaguar e Land Rover.

GLI INTERNI ECO IMPIEGANO GIA’ 53 BOTTIGLIE PER AUTO

Le materie plastiche sono vitali per la produzione automobilistica e hanno dimostrato benefici durante la loro fase di utilizzo, tuttavia, i rifiuti di plastica rimangono una grande sfida globale. – ha spiegato Chris Brown Senior Sustainability Manager JLR – La soluzione a questo problema richiede innovazione e pensiero comune tra regolatori, produttori e fornitori.” Jaguar Land Rover è in attesa di definire l’esito dei test di sicurezza prima di introdurre la materia prima da plastica riciclata nel ciclo produttivo. Intanto però JLR ha già reso disponibile come optional sui modelli Range Rover Velar e sulla Range Rover Evoque dei rivestimenti eco. I rivestimenti ottenuti mescolando lana a filamenti di plastica riciclata permette di recuperare 53 bottiglie per ogni auto.

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Redmi K20 Pro, ufficiale la Signature Edition in oro puro da oltre 6000€

di Niccolò Proietti Savina

Xiaomi, tramite il suo sub-brand Redmi, ha inaspettatamente deciso di fare capolino anche nel mercato del lusso con una versione davvero sfarzosa del suo flagship killer, Redmi K20 Pro.

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Bambina con tumore al cuore operata in Italia grazie a HoloLens

di Alexandre Milli

Già scelto dalla Fondazione SIRM come strumento per aiutare il personale medico nella diagnostica e nelle attività delle sale operatorie italiane, HoloLens ha salvato la prima vita. HoloLens salvavita Il visore per la realtà mista di Microsoft si è reso protagonista della prima operazione chirurgica salvavita in Italia. L’equipe del policlinico San Donato di Milano […]

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Come eliminare account WhatsApp

di Alessio Salome
Avete intenzione di cancellare il profilo WhatsApp associato a un vecchio numero di telefono e per questo ora cercate una guida che vi spieghi nello specifico come eliminare account WhatsApp. Noi di ChimeraRevo abbiamo realizzato leggi di più...

Come liberare spazio iCloud

di Alessio Salome
Avete bisogno di recuperare memoria sul servizio di archiviazione di Apple e per questo cercate un tutorial che vi spieghi nel dettaglio come liberare spazio su iCloud. Nelle prossime battute, troverete tutte le soluzioni da leggi di più...

Apple rilascia la terza beta pubblica di iOS 13, iPadOS macOS 10.15 Catalina e tvOS 13

di Angelo Falcone
iOS 13 beta

Ad un solo giorno dal rilascio di iOS 13, iPadOS e watchOS 13 Beta 4 per sviluppatori, Apple ha iniziato la distribuzione della terza beta pubblica dei nuovi sistemi operativi: iOS 13, macOS 10.15 Catalina, iPadOS e tvOS 13. Nessuna novità sostanziale per le nuove versione beta pubbliche di macOS 10.15 Catalina e tvOS 13, mentre la […]

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San Francisco (USA): dal 2040 potranno circolare solo auto elettriche

di Antonio Elia Migliozzi

San Francisco decide una stretta sui motori a combustione per migliorare la qualità dell’aria. La città americana bloccherà entro il 2040 la circolazione di auto, van e camion alimentati dai tradizionali motori termici. Si tratta di un chiaro impegno contro le emissioni di CO2 che pone San Francisco in linea con la strategia dello Stato della California. Nel 2018, infatti, l’allora Governatore della California Jerry Brow aveva firmato un ordine esecutivo per favorire l’immatricolazione 5 milioni di nuovi veicoli a emissioni zero entro il 2030. Il piano si accompagnava ad uno stanziamento di denaro pubblico per l’istallazione di 250.000 stazioni di ricarica entro il 2025.Va comunque specificato che, secondo il Dipartimento ambientale della città, il 44% delle emissioni proviene dagli impianti di riscaldamento degli edifici commerciali e residenziali. Vediamo come San Francisco metterà in pratica la sua svolta a favore della mobilità green.

ARIA PULITA

L’amministrazione della città americana di San Francisco è decisa ad eliminare i gas serra emessi da auto, camion e più in generale da tutti i veicoli a motore. La deadline fissata è quella del 2040. Come primo passo verso questo ambizioso obiettivo il sindaco, London Breed, varerà una normazione specifica per installare in tempi brevi una nuova rete di stazioni di ricarica per veicoli elettrici. Le colonnine troveranno posto all’interno di parcheggi pubblici e privati della città. Numeri alla mano il traffico di auto e camion genera il 46% di tutte le emissioni di CO2 nell’area di San Francisco. La mobilità, individuale e collettiva, porta il maggior contributo alle emissioni in città. Si lavora anche ad una legislazione che imporrà ai proprietari degli immobili commerciali di utilizzare energia proveniente da fonti 100% rinnovabili entro il 2030.

TAGLIO DELLE EMISSIONI

Da diverso tempo l’amministrazione di San Francisco sta cercando di stimolare l’adozione di veicoli elettrici da parte dei cittadini. L’impegno di San Francisco è in linea con quello dello Stato della California. Nel 2018, l’allora Governatore Jerry Brown, ha firmato un ordine esecutivo per favorire l’immatricolazione di 5 milioni di nuovi veicoli a emissioni zero entro il 2030. A questo si affiancava uno stanziamento per installare 250.000 stazioni di ricarica entro il 2025. London Bread, sindaco di San Francisco, ha chiarito in una nota: “Per raggiungere i nostri obiettivi climatici e migliorare l’aria che respiriamo, dobbiamo elettrificare i trasporti pubblici e privati.” Quanto allo scarso numero di colonnine di ricarica: “Sappiamo che uno dei maggiori ostacoli per le persone alla guida di un veicolo elettrico è l’accesso alla ricarica, vogliamo quindi assicurarci che la nostra città abbia l’infrastruttura di ricarica necessaria.”

COLONNINE DI RICARICA

La nuova legislazione di San Francisco promette di essere la prima del suo genere negli Usa. Nello specifico si prevede che i parcheggi privati e i garage con oltre 100 posti auto installino postazioni di ricarica per veicoli elettrici in almeno il 10% degli spazi. Sarebbero coinvolti circa 300 parcheggi nella città con i proprietari che avrebbero tempo fino al 2023 per mettersi in regola. L’impegno si estende ai garage gestiti direttamente dal comune e qui si parla di 340 nuovi punti di ricarica. Dal 2009 la città di San Francisco ha installato 200 colonnine pubbliche di ricarica. Oltre all’apertura di più stazioni di ricarica sono allo studio altre proposte volte a spingere più persone a scegliere i veicoli elettrici. Si pensa allora a rendere più economico il parcheggio in strada e presso i garage. In arrivo flotte elettrificate per quanto riguarda autobus e veicoli impegnati nella raccolta dei rifiuti.

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Gli utenti Microsoft hanno subito 10.000 attacchi hacker nell’ultimo anno

di Alexandre Milli

Microsoft ha rilasciato alcune statistiche interessanti circa la cybersecurity e le minacce che corrono gli utenti ogni anno. 10.000 attacchi nell’ultimo anno La cybersecurity è una materia che Microsoft prende molto a cuore. Stando ai dati rivelati da Microsoft ben 10.000 utenti sono stati presi di mira da attacchi hacker. Fortunatamente la maggior parte riguardano […]

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Volvo: nuovi licenziamenti per ridurre i costi?

di Donato D'Ambrosi

Vendere più auto non salva i Costruttori dalla necessità di stringere la cinghia e Volvo è l’esatta dimostrazione che nonostante le vendite a +3% nel semestre 2019 in Europa dovrà attuare nuovi tagli. La guerra commerciale tra USA e Cina infatti impone un nuovo piano di ridimensionamento dei costi per evitare ulteriori perdite di utili. Lo annuncia direttamente il CEO Samuelsson di Volvo, nella foto in basso, che ha l’obiettivo di tagliare altri 2 miliardi di corone svedesi. Una strategia che ha permesso di recuperare già 1 miliardo dal ridimensionamento del personale e degli stipendi.

PROFITTI EROSI DAI COSTI

La necessità di ridurre l’impatto delle tariffe commerciali sui profitti globali ha spinto Volvo ad annunciare un piano di tagli equivalenti a 107 milioni di dollari. Qualcosa che era già accaduto a inizio 2019, quando sono stati ridotti di 750 unità il numero di consulenti tecnici e informatici e ridotto lo stipendio per altri consulenti. Una soluzione che nel primo semestre avrebbe portato al risparmio di 1 miliardo di corone svedesi, come riporta AutoNews.

I TAGLI FUNZIONANO, SI PASSA ALLA FASE 2

Il piano sarà attuato a partire dal secondo semestre 2019 e avrà validità fino al primo semestre 2020. Come per la prima fase di tagli anche nei prossimi 12 mesi non sono esclusi ridimensionamenti della forza lavoro esterna. Bisogna ricordare che la posizione lavorativa dei consulenti (dipendenti di società esterne) in un periodo di forte scuotimento del mercato automotive è piuttosto instabile. Volo sostiene che “la combinazione di crescita dei volumi e ridimensionamento di costi dovrebbe tradursi in un profitto rafforzato nella seconda metà dell’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso“.

NUMERI POSITIVI IN EUROPA PER POCHI

Guardando alle vendite del mercato Europa infatti Volvo ha registrato un +3% nel primo semestre 2019 rispetto al 2018. Lo stesso trend ma con +7,3% se si allarga la lente a tutto il mondo. Un risultato positivo che pochi altri costruttori possono mostrare, in termini di vendite auto. Solo Toyota Group (+0,3%), Mazda (+0,3%) e Mitsubishi (+13,6%) hanno chiuso il semestre con una performance positiva in Europa (EU28). Ma l’utile operativo Volvo del secondo trimestre è sceso a 278 milioni di dollari nonostante il miglioramento delle entrate a 7,2 miliardi di dollari.

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[video] HoloLens protagonista del nuovo spot di TIM per il 5G

di Alexandre Milli

HoloLens è sempre più utilizzato dalle aziende e dai produttori italiani. Dopo Natuzzi, anche TIM ha scelto il visore per la realtà mista di Microsoft. HoloLens nello spot di TIM HoloLens è il protagonista del nuovo spot televisivo di TIM per promuovere il lancio della rete 5G in Italia. L’operatore di telefonia italiano ha scelto il […]

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Ferrari e Lamborghini, scoperta in Brasile fabbrica di supercar fasulle

di Francesco Giorgi

Dalla segnalazione di un ufficio legale di San Paolo, la polizia brasiliana ha smascherato un’attività di fabbricazione clandestina di repliche delle originali. Il sospetto nasceva dai prezzi di vendita eccessivamente bassi.

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