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Oggi — 24 Aprile 2019RSS feeds

Apple Pencil si trasformerà in un pennello?

di Christian Mazza
Un ultimo brevetto Apple fornisce un originale indiscrezione: Apple Pencil potrebbe presto trasformarsi in un pennello grazie all’integrazione di una testina intercambiabile? Non solo, il brevetto mostra anche come Apple Pencil potrebbe simulare l’utilizzo e restituire il feedback tattile di diversi accessori da disegno e non come penne, matite e pennarelli. Non è un mistero […]

AirPods 3 con cancellazione del rumore in arrivo entro fine 2019?

di Christian Mazza
Le AirPods 3 di Apple potrebbero arrivare entro fine anno. A lanciare questa importante indiscrezione è Digitimes, portale vicino alle vicende dell’azienda di Cupertino. Stando alle ultime informazioni, le AirPods di terza generazione si differenzieranno dai precedenti modelli grazie a un’importante funzionalità: la cancellazione del rumore. Digitimes, rispetto ad altri portali, è l’unica ad anticipare […]

Come vedere chi visualizza i video su Instagram

di Alessio Salome
Fra le tante funzionalità offerte, Instagram permette anche di caricare brevi filmati per condividerli con i vostri follower. Dunque, sarebbe interessante capire come vedere chi visualizza i video su Instagram in modo da scoprire varie leggi di più...

La benzina supera 2 euro/l in autostrada, aumenti anche alle pompe bianche

di Donato D'Ambrosi

Il ponte del 25 aprile si sarà più caro del previsto per gli italiani in viaggio a causa degli aumenti del prezzo della benzina in autostrada oltre i 2 euro al litro. Un rialzo che nei giorni precedenti non ha escluso gli altri carburanti seppure in varia misura e le pompe bianche, dopo il sorpasso del gasolio nei mesi scorsi. Ecco dove il prezzo della benzina è schizzato alle stelle.

GLI AUMENTI IN AUTOSTRADA

Rimbalza in rete la notizia della benzina schizzata oltre 2 euro al litro sulle arterie stradali principali. Sulle autostrade A1 Milano-Napoli, presso alcune aree di servizio, Lucignano est (Arezzo), Arno ovest (Firenze), San Zenone est (Milano), ormai pensare di fare un pieno a una Fiat Punto in autostrada restando sotto la spesa di 100 euro è impossibile.

TUTTO PARTE DAGLI USA

A causare l’impennata dei prezzi del carburante alla pompa sarebbero state le ripercussioni d’oltreoceano dallo scontro tra USA e Iran con il coinvolgimento della Cina. Dopo l’annuncio delle sanzioni ai Paesi che avrebbero importato petrolio iraniano, si fanno roventi i rapporti anche con Cina, Giappone e altri Paesi – tra cui anche l’Italia che paga così il rialzo del prezzo del greggio.

IN AUTOSTRADA L’AUMENTO SI VEDE DI PIU’

In un solo colpo l’Italia così torna nel periodo pre e post Pasqua 2019 ai prezzi medi alla pompa di diversi mesi fa. Basta pensare che solo a gennaio 2019, le quotazioni dei carburanti medie, secondo i dati del Ministero dello Sviluppo Economico, si fermavano a 1,49013 euro per la benzina e 1,43473 euro per il diesel. Bisogna comunque tenere conto anche che sulla rete autostradale il prezzo sono già rincarati rispetto alla rete extraurbana secondaria a causa delle commissioni che incassano i Gestori stradali. Autostrade o no, il costo della benzina e del gasolio è aumentato significativamente anche presso le pompe bianche o no-logo, dove il prezzo dei carburanti si discosta in media di 10 centesimi di euro rispetto alla media degli altri gestori.

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Optional auto 2019: Park Assist irrinunciabile per il 30% degli italiani

di Redazione

Sicurezza sì, ma iniziando dalle situazioni più ”pratiche” come il parcheggio. Questo l’orientamento che emerge a proposito delle preferenze degli italiani in materia di optional secondo le statistiche diffuse dal portale automotive DriveK.  Primo tra gli accessori più richiesti in fase di ordine troviamo ancora, come un anno fa, l’assistenza al parcheggio, voluta da quasi il 30% degli acquirenti. Al secondo posto il navigatore satellitare (25%), che soddisfa un altro bisogno, quello di non smarrire la strada o non perdere troppo tempo a cercarla. Infine, al terzo posto c’è l’antifurto, garanzia a cui oltre un italiano su 5 (21%) non vuol rinunciare.

ADAS SOTTOTONO

Alcuni sondaggi del 2015 e nel 2018 hanno confermato che gli incidenti sono la peggior paura degli italiani dopo i furti in casa. Eppure, i moderni sistemi sicurezza attiva che dovrebbero evitare più direttamente le collisioni (in parte già obbligatori), non sono proprio alle prime posizioni. Il Safety Pack, termine generico che il più delle volte include ADAS di ultima generazione come assistenti al mantenimento della corsia, lettori di segnaletica ecc…, sono al 13° posto con appena il 7% delle richieste.

PRIMA LA BRUTTA STAGIONE

Vero, le tecnologie più recenti sono optional ancora relativamente costosi soprattutto sulle auto di categoria inferiore e, viceversa, di serie su molti modelli di classe superiore. Ciò non toglie però che molto prima di questi, per l’esattezza al 7° posto, la graduatoria veda ancora il Winter Pack, ossia gli accessori per la brutta stagione come getti lavavetri e sedili riscaldati, lavafari ecc…. A questi va tuttora 15% delle preferenze.

CRUISE CONTROL, POCHE RICHIESTE

Stranamente alle ultime posizioni, quasi a pari merito con il Safety Pack, c’è il regolatore di velocità: la statistica non precisa se parliamo di quello attivo, con mantenimento della distanza di sicurezza (che a volta fa parte del Safety Pack stesso) o di quello di base con cui molti italiani ancora non hanno familiarizzato. Agli ultimi posti troviamo anche le fanalerie di sicurezza come fendinebbia e proiettori a Led.

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iPad Pro: in arrivo il supporto a mouse USB con iOS 13?

di Lucia Massaro
Apple è lavoro per aggiungere finalmente il supporto ai mouse USB per gli iPad Pro come funzione di accessibilità. È quanto è stato rivelato da Federico Viticci – caporedattore di MacStories – durante l’ultimo episodio di un podcast. A darne ulteriore conferma, poi, ci ha pensato il noto sviluppatore Steve Troughton-Smith con un post su […]

Come disabilitare iPhone

di Alessio Salome
Visto che avete deciso di acquistare l’ultima generazione di melafonino Apple, state cercando una guida che vi spieghi nello specifico come disabilitare iPhone in modo da scollegare il vostro ID Apple dal vecchio modello. Noi leggi di più...
Ieri — 23 Aprile 2019RSS feeds

Consiglio acquisto auto ibride fino a 40.000 euro

di Redazione

Proseguono le guide di SicurAUTO.it dedicate all’acquisto di automobili a basso impatto ambientale: dopo le auto ibride fino a 30.000 euro e le vetture Gpl con budget di 12.000 euro, stavolta tocca alle auto ibride acquistabili con una disponibilità di circa 40.000 euro (il range è tra 35 e 45.000 euro). Il ventaglio di proposte è interessante e include suv, berline e hatchback, sia con sistemi plug-in che ricaricabili durante la marcia. Il livello tecnologico dei modelli presentati è molto alto. Guida aggiornata al 23 aprile 2019.

PERCHÉ SCEGLIERE L’IBRIDO

La tecnologia ibrida è sempre più alla portata di parecchi portafogli e offre vantaggi innegabili. A costi di esercizio relativamente bassi, rapportati alla categoria delle vetture, unisce prestazioni decisamente vivaci, consumi ridotti ed emissioni rispettose dell’ambiente. Va inoltre aggiunta la possibilità di marciare con la sola trazione elettrica nei centri urbani, nel massimo silenzio e in assenza di vibrazioni. Quando è richiesta potenza si sfruttano invece i propulsori termici, ai quali si aggiunge, in base alle modalità di funzionamento, la spinta di quelli elettrici.

LE AGEVOLAZIONI DI TIPO ECONOMICO E FISCALE

Possedere un’auto ibrida permette di godere di alcuni vantaggi di ordine fiscale ed economico. In molte regioni italiane sono previste agevolazioni sul pagamento del bollo auto, l’accesso a tariffe ridotte o addirittura gratuito alle zone a traffico limitato e perfino l’esenzione dal ticket per il parcheggio nelle aree delimitate dalle cosiddette strisce blu. Per quanto riguarda invece l’Ecobonus 2019 – 2021, il doppio limite della misura (emissioni sotto i 70 g/km e costo massimo di 61 mila euro) ha escluso quasi tutti i modelli full-hybrid. Possono invece godere dell’incentivo diverse auto ibride plug-in: 1.550 euro oppure 2.500 euro se si rottama contestualmente una vettura inquinante.

BMW SERIE 2 ACTIVE TOURER

Nel 2018 è uscita la nuova versione della BMW Serie 2 Active Tourer, la multispazio tedesca lunga 435 cm con 5 posti, 5 porte e un bagagliaio dalla capacità minima di 468 litri. Identificata dalla sigla 225xe, è disponibile anche in 6 versioni dotate di motore ibrido plug-in con prezzi che variano da 38.550 a 44.350 euro, tutti soggetti a Ecobonus. La top di gamma 225xe iPerformance Luxury ha un propulsore da 1499 cm3, 224 CV/165 kW e cambio automatico, viaggia fino a 202 km/h ed emette appena 52 g/km. È stata testata da Euro NCAP e le sono state assegnate 5 stelle (qui la scheda del crash test 2014 con i risultati completi e il video),

FORD MONDEO 4 PORTE

Arrivata sul mercato italiano nel 2019, la nuova Ford Mondeo 4 porte ha portato una ventata di freschezza nel segmento delle berline 3 volumi, mettendo sul tavolo due versioni ibride molto performanti. La 2.0 187cv Hybrid ecvT Auto Tit. Bus. da 36.050 euro e la 2.0 187cv Hybrid ecvT Auto Vignale da 44.350 euro. Proprio la top di gamma, lunga 486 cm, con 5 posti e un bagagliaio da 383 litri, dispone di un propulsore ibrido da 1999 cm3 di cilindrata e 187 CV/138 kW di potenza, raggiunge i 187 km/h, emette 113 g/km e consuma 4,8 l/100 km. Nel crash test di Euro NCAP del 2014 Ford Mondeo ha ottenuto 5/5 (qui la scheda completa con risultati e video)

FORD MONDEO WAGON

Per chi cerca maggiore spazio è uscita quest’anno pure la nuova Ford Mondeo Wagon, con bagagliaio ampliato fino a una capienza minima di 500 litri e massima di 1630 litri, con schienale reclinato. La carrozzeria è invece lunga 487 cm, quanto la berlina. Il motore ibrido della Mondeo Wagon è montato sulla versione 2.0 187cv Hybrid ecvT Auto Titanium Business, in vendita a 37.300 euro. Ottimi sia i dati delle emissioni (101 g/km) che del consumo combinato (4,4 l/100 km).

HONDA CR-V

Il nuovo modello del suv giapponese Honda CR-V è uscito in Italia nel 2018. Il pregio maggiore di questa vettura è sicuramente lo spazio, sfruttato davvero molto bene in relazione alle dimensioni esterne, sia nell’abitacolo che nel vano bagagli. Sono disponibili ben quattro versioni ibride del nuovo CR-V, con prezzi di listino compresi tra 36.750 e 41.500 euro. Top di gamma è il 2.0 Hev Lifestyle Navi eCVT AWD, con motore ibrido da 184 CV/135 kW, 180 km/h di velocità massima, 126 g/km di emissioni e 7,3 l/100 km di consumi. Nel 2019 Honda CR-V ha ottenuto il punteggio massimo di 5 stelle nel crash test Euro NCAP (qui la scheda del crash test con risultati e video)

HYUNDAI IONIQ

Risposta sudcoreana alle tante proposte a basse emissioni della concorrente nipponica Toyota, la berlina 2 volumi Hyundai Ioniq è offerta in versione ibrida, ibrida plug-in e persino elettrica. Lunga 447 cm e con bagagliaio da 550 litri, risponde perfettamente alle normali esigenze di spazio di una famiglia. In questa sede vi presentiamo l’ottima Ioniq 1.6 Plug-In Hybrid 6DCT Style, con propulsore da 141 CV/104 kW, 178 km/h di velocità massima e appena 26 g/km di emissioni di CO2, dato che consente alla Ioniq di rientrare nel range dell’Ecobonus 2019. Quindi il prezzo di listino di 37.650 euro si può abbassare di qualche migliaio di euro. Nel 2016 il crash test della Hyundai Ioniq ha dato l’eccellente risultato di 5 stelle su 5.

HYUNDAI TUCSON

Il suv Hyundai Tucson è stato rinnovato nel 2018 e offre adesso 448 cm di lunghezza, 5 porte, 5 comodi posti e un bagagliaio da 513 litri. Oltre allo spazio Hyundai ha pensato anche all’ambiente realizzando quattro versioni con propulsore ibrido, in vendita da 36.150 a 40.500 euro. Il modello ibrido più accattivante di tutti è senz’altro il 2.0 CRDi 48V 4wd A/T 185cv Exellence, che può volare fino a 201 km/h senza sparare nell’aria non più di 145 g/km di CO2. L’ultimo crash test della Hyundai Tucson, datato 2015, ha dato come risultato 5/5.

KIA NIRO PHEV

In vendita sul mercato italiano dal 2017, il moderno crossover Kia Niro Phev è tra le automobili più richieste del brand sudcoreano. Spaziosa con i suoi 435 cm di lunghezza, buon bagagliaio (si parte da 324 litri), è disponibile pure nella versione 1.6 PHEV GDI DCT con motore ibrido plug-in da 141 CV/104 kW. Dichiara 172 km/h di velocità massima, 5,2 l/100 km di consumi ed emissioni di CO2 che non superano 29 g/km (ok Ecobonus). Nel 2016 Euro NCAP ha testato Kia Niro assegnandole 5 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi e il video).

KIA OPTIMA PHEV

Altro giro, altra proposta made in South Korea: stavolta parliamo dell’innovativa berlina 3 volumi Kia Oprima Phev, la cui ultima versione risale al 2016. Con i suoi 485 cm di lunghezza non si può certo dire che non sia spaziosa, mentre il bagagliaio che parte da 307 litri è un po’ meno generoso. Scucendo 44.000 bigliettoni, rientrando quindi per un pelo nel nostro budget, si può acquistare la versione 2.0 GDi P-HEV Plug-in Hybrid auto da 205 CV/151 kW. Con appena 37 g/km l’Optima Phev rientra tra i modelli beneficiari dell’Ecobonus 2019 – 2021. Euro NCAP ha testato la sicurezza di Kia Optima con un crash test nel 2015: risultato 5/5.

KIA SPORTAGE

Uscita con una nuova versione nel 2018, il suv Kia Sportage è un’automobile tagliata su misura per le famiglie, con lo spazio a disposizione dei passeggeri decisamente aumentato (si viaggia molto comodi in quattro) e il bagagliaio da 480 litri più capiente. Ci sono due modelli con motore ibrido: il 2.0 CRDI Mild Hybrid Energy Auto 4WD che costa 36.000 euro e il 2.0 CRDI Mild Hybrid GT Line Auto 4WD in vendita invece a 38.500 euro. Montano entrambi un propulsore da 185 CV/136 kW con cambio automatico, consumano 5,7 l/100 km ed emettono 149 g/km di CO2. Il crash test di Kia Sportage by Euro NCAP ha ottenuto nel 2015 il risultato di 5 stelle.

LEXUS CT HYBRID

La nuova Lexus CT Hybrid è una grintosa ed elegante berlina 2 volumi dalle medie dimensioni (435 cm di lunghezza e con bagagliaio da 375 litri). Il pezzo forte della gamma è probabilmente la versione ibrida 200h F Sport, in vendita a 37.400 euro. Monta un propulsore da 1798 cm3 di cilindrata e 136 CV/100 KW di potenza, raggiunge i 180 km/h, consuma 4,4 litri ogni 100 km ed emette 101 g/km di CO2. Niente Ecobonus quindi, ma c’eravamo quasi… L’ultimo crash test della Lexus CT risale al 2011 con il punteggio massimo di 5/5 (qui la scheda completa con i dettagli e il video).

LEXUS IS HYBRID

La berlina sportiva del luxury brand giapponese è lunga 468 cm, ha 5 posti e 4 porte e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 450 litri. La Lexus IS Hybrid è equipaggiata con un sistema ibrido composto da un 4 cilindri a ciclo Atkinson da 2.5 litri e 181 cavalli, abbinato ad un propulsore elettrico da 105 kW. La potenza complessiva è perciò di 223 cavalli, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4,81 l/100 km con 109 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 41.300 euro per l’allestimento 300h Business e giunge ai 43.200 del 300h Executive. Nel 2013 Euro NCAP ha testato la IS 300h assegnandole le 5 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video).

LEXUS UX

Disponibile dal 2018 anche in Italia, Lexus UX è il nuovo suv compatto della casa giapponese. Lo spazio a bordo risulta forse un po’ penalizzato (lo stesso bagagliaio non supera i 320 litri), ma la qualità delle finiture è assolutamente all’altezza delle aspettative del marchio. Sono in vendita ben 5 versioni con motore ibrido: Hybrid Executive 2WD e Hybrid Business da 37.900 euro, Hybrid Executive 4WD da 39.900 euro, Hybrid Premuium 2WD da 40.900 euro e Hybrid Premium 4WD da 42.900 euro. Il top di gamma è dotato di 1987 cm3 e 184 CV e raggiunge 177 km/h. I valori dichiarati di consumi ed emissioni sono rispettivamente a 4,5 l/100 km e 103 g/km.

MERCEDES CLASSE C

Con il recente restyling la berlina 3 volumi Mercedes Classe C (468 cm, 5 posti e 5 porte) ha ricevuto un corposo aggiornamento a livello estetico e non solo. Adesso, infatti, dispone pure di una versione ibrida, la C200 Executive Auto EQ-Boost, che costa non pochissimo (43.482 euro) ma offre davvero tanto. Per esempio un propulsore da 1497 cm3 di cilindrata e 184 CV/135 kW di potenza, che potrebbe toccare in teoria la velocità massima di 239 km/h, e che dichiara di consumare appena 6,0 litri/100 km con emissioni non superiori a 136 g/km di CO2. Nel 2011 il crash test della Mercedes Classe C a cura di Euro NCAP è andato alla grande: 5/5 (qui scheda completa e video del crash test).

MERCEDES CLASSE C STATION WAGON

La nuova Classe C ha pure il modello Station Wagon per chi necessita di (tanto) spazio supplementare. Il bagagliaio, infatti, parte da 490 litri, incluso il doppiofondo, ma reclinando lo schienale supera abbondantemente la capacità di 1.510 litri. Il motore della versione ibrida C200 Executive Auto EQ-Boost ha 1.497 cm3 di cilindrata e 184 CV/135 kW di potenza che consentono alla vetture di toccare 235 km/h. Il consumo combinato è di 6,2 l/100 km, le emissioni di CO2 sono 142 g/km.

MINI COUNTRYMAN

Si tratta della seconda generazione del crossover Mini Countryman, che ha mantenuto la stessa impronta della prima aumentando però le dimensioni fino ad attestarsi sui 429 cm (da 410). C’è quindi più spazio nell’abitacolo, mentre il bagagliaio può contenere fino a 450 litri. La meccanica è la stessa della berlina. In questa guida però ci stiamo occupando esclusivamente di modelli ibridi e la Countryman ne offre ben tre: Cooper S E ALL4 automatica da 39.300 euro, Cooper S E ALL4 Hype automatica da 42.900 euro, Cooper S E ALL4 Business automatica da 44.100 euro. Prendendo in esame proprio quest’ultimo, scopriamo che monta un propulsore ibrido plug-in da 224 CV/165 kW e 1.499 cm3, con emissioni ferme a 55 g/km (scatta l’Ecobonus). Euro NCAP ha testato Mini Countryman nel 2017 assegnandogli le 5 Stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video).

TOYOTA PRIUS PLUG-IN HYBRID

Nella nostra guida con i consigli per l’acquisto di auto ibride con budget sui 40.000 euro non poteva mancare la Toyota Prius Plug-In Hybrid, uno dei modelli ibridi più venduti in Italia. Lunga 465 cm, quanto la Prius+ a 7 posti e più di 11 rispetto alle altre versioni della berlina 2 volumi, la Plug-In accoglie comodamente quattro persone e vanta un bagagliaio da 360 litri di capienza. Il motore da 1.798 cm3 e 122 CV/90 kW può spingere la vettura fino a 162 km/h. Le emissioni i fermano a 28 g/km. Prezzo di listino 41.800 euro, da limare con l’Ecobonus. Il più recente crash test Euro NCAP della Toyota Prius è del 2016 e ha dato come risultato 5 stelle su 5.

TOYOTA PRIUS+

La Toyota Prius+ è lunga 464 cm, ha 7 posti e 5 porte e dispone di un bagagliaio dalla capacità minima di 200 litri. È disponibile negli allestimenti 1.8 H ECVT Active, Lounge e Style, che montano tutti un sistema ibrido composto da un propulsore termico da 1.8 litri e 99 cavalli abbinato a un motore elettrico da 100 kW. La potenza del sistema Hybrid Sinergy Drive è pari a 136 CV, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4,9 l/100 km con 112 g/km di CO2. Il prezzo di listino parte da 33.000 euro. Euro NCAP ha testato il modello di riferimento nel 2016 assegnandogli le 5 stelle (qui la scheda del crash test con i risultati completi ed il video).

TOYOTA RAV4

Con la nuova generazione uscita da noi nel 2018 la gamma del suv Toyota Rav4 è diventata totalmente ibrida. Lo spazio è più o meno il medesimo della generazione precedente (lunghezza 460 cm, altezza 168, appena un paio di centimetri in più), mentre il bagagliaio ha guadagnato una trentina di litri per un totale di oltre 550. Sono disponibili 5 versioni, con prezzi che variano da 37.050 a 43.450 euro. Se prendiamo in esame la 2.5 HV 222v E-CVT Lounge 4WD, scopriamo che raggiunge i 180 km/h, consuma 4,6 l/100 km ed emette 105 g/km di CO2. Nel 2013 il crash test di Toyota Rav4 effettuato da Euro NCAP è andato molto bene: 5 stelle.

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Huawei P30 Pro è molto più resistente di quello che sembra

di Simone Pozzebon

Huawei P30 Pro è lo smartphone più potente che Huawei abbia mai prodotto. Noi abbiamo trovato un test che testimonia la durata di questo telefono. Il video è stato pubblicato sul canale YouTube di JerryRigEverything, noto per testare vari smartphone popolari.

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Apple: con iOS 13 accesso alle foto da memoria esterna?

di Christian Mazza
Stando alle ultime indiscrezioni, con iOS 13 Apple permetterà alle app di terze parti di importare foto direttamente da una memoria esterna. La notizia è stata lanciata da 9to5Mac, portale da sempre vicino alle vicende dell’azienda di Cupertino e, se venisse confermata, rappresenterebbe un’importante novità per gli utenti. Tutto questo infatti permetterebbe di ottimizzare i […]

iOS 12.3, watchOS 5.2.1, macOS 10.14.5 e tvOS 12.3 beta 3 disponibili al download

di Lorenzo Spada
Apple Beta iOS 12, watchOS 5, macOS 10.14 e tvOS 12

Nella serata di ieri, nonostante si trattasse di Pasquetta, gli sviluppatori di Apple hanno provveduto a rilasciare la terza versione beta dei sistemi operativi iOS 12.3, watchOS 5.2.1, macOS 10.14.5 e tvOS 12.3. Le terze versioni beta arrivano a circa 15 giorni dal rilascio della seconda (8 aprile) e a circa 25 giorni dalla prima […]

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Jeep Gladiator: anteprima europea al Jeep Camp 2019

di Francesco Giorgi

La “tre giorni” offroad di San Martino di Castrozza (12-14 luglio) ospiterà il vernissage del pick-up in Europa, dove l’arrivo nelle concessionarie è fissato per il 2020.

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Com’è fatto al suo interno Galaxy Fold?

di Simone Pozzebon

Moltissimi rumors, contestazioni, apprezzamenti e opinioni sullo smartphone pieghevole di casa Samsung, ma quali sono i componenti che caratterizzano questo Galaxy Fold? In questo articolo con una breve illustrazione di immagini cercheremo di capirne qualcosa in più.

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macOS 10.15 potrebbe introdurre Screen Time, Siri Shortcuts e altre funzioni di iOS

di Lorenzo Spada
macOS 10.15

Dopo avervi riportato di come gli iPad potrebbero diventare molto più utili a coloro che posseggono un Mac con a bordo la nuova versione macOS 10.15, rimaniamo in tema riportandovi un’indiscrezione molto interessante che indica la possibile introduzione Screen Time, Siri Shortcuts e altre funzioni di iOS sui Mac. Le Siri Shortcuts consentono agli utenti […]

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Daimler: il taglio di 6 miliardi e il futuro senza Nissan-Renault

di Antonio Elia Migliozzi

Mercedes-Benz costretta ad una massiccia ristrutturazione. Secondo i media il colosso dell’auto tedesco si prepara ad una stretta alle voci di spesa. Allo studio tagli per circa 6 miliardi di euro dopo dopo il calo dei profitti dovuto ai dazi e alle spese per gli investimenti in elettrificazione e guida autonoma. Anche la divisione Daimler Trucks sarebbe interessata dalle misure di austerity che puntano a recuperare 2 miliardi di euro. Il nuovo Ceo Ola Kaellenius si prepara anche a misure straordinarie nei confronti dei dipendenti, con i più informati che parlano di 10.000 posti a rischio. Entro la fine dell’anno Mercedes-Benz dovrebbe anche annunciare l’addio alla alleanza commerciale con il gruppo Renault-Nissan. Tutti i dettagli.

AUSTERITY IN VISTA

Daimler sta cercando di recuperare circa 6 miliardi di euro all’interno del suo bilancio. Entro il 2021 l’azienda starebbe lavorando ad un programma di austerity per risparmiare sui costi e aumentare i guadagni. Come precisano da Manager Magazine l’azienda non ha commentano l’indiscrezione ma è molto probabile che queste decisioni sarrano annunciate a maggio. Per quella data entrerà in carica il nuovo Ceo di Daimler Ola Kaellenius al posto dell’attuale Dieter Zetsche. Lo scorso febbraio Daimler aveva affermato che avrebbe messo in campo tagli ai costi dopo che il profitto operativo era calato del 22% a fine 2018. A pesare la guerra commerciale con gli Usa di Trump e soprattutto l’aumento dei costi per lo sviluppo delle auto elettriche. Daimler prevede inoltre di azzerare le sue emissioni entro il 2040. Si tratta di un obiettivo difficile e costoso perché coinvolge la catena di produzione e tutti i fornitori.

CAMBIARE ROTTA

Altre grane per Mercedes-Benz arrivano dagli Usa. Circa 30.000 auto prodotte nello stabilimento di Tuscaloosa hanno problemi di elettronica che stanno richiedendo tempo e soldi. Secondo alcune stime il ritardo nella produzione a Tuscaloosa ha creato nei bilanci un buco da circa 2 miliardi di euro. Questo potrebbe comprimere i guadagni del primo trimestre del 2019 pesando fino a 500 milioni di euro. Si tratta di cifre non certe perché Daimler dovrebbe rilasciare il prossimo 26 aprile i dati ufficiali relativi al primo trimestre. Si parla anche di tagli in arrivo sul fronte dipendenti. Daimler sarebbe pronta a ridurre il suo organico di 10.000 unità. In questo caso possiamo pensare ad una operazione simile a quelle che hanno in programma altri brand. Con le auto elettriche che richiedono meno forza lavoro le case spingono su pensionamenti e uscite volontarie.

ALTRE MISURE

Per intervenire sulle spese correnti il nuovo Ceo Kaellenius metterà anche mano al capitolo alleanze. E’ probabile che non rinnoverà i progetti in piedi con l’alleanza Renaul-Nissan. Attualmente ci sono molti punti che rimangono poco chiari ma è probabile che Daimler non continuerà ad investire nei progetti comuni. Attualmente tra i prodotti più significativi nell’ambito dell’accordo di cooperazione tra le aziende troviamo il pick-up Mercedes-Benz X-Class derivato dalla Nissan Navara. C’è anche la piccola Smart For Four che è prodotta nella stessa linea che assembla la citycar Renault Twingo. A ben guardare è di pochi giorni fa la notizia secondo cui Mercedes-Benz starebbe per spostare la produzione della Smart in Cina.

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Automobilisti italiani: il 79,5% afferma di rispettare le regole

di Redazione

Automobilisti italiani

Secondo un recente rapporto della Cgia di Mestre il numero di multe per infrazioni stradali è aumentato del +81% in dieci anni, eppure la stragrande maggioranza (il 79,5%) degli automobilisti italiani si autodefinisce coscienziosa e rispettosa delle regole del Codice della Strada. Che dire, forse qualcuno mente e abbiamo il sospetto che non sia la Cgia…

GLI ITALIANI E LA SICUREZZA STRADALE

L’auto-assoluzione degli automobilisti di casa nostra è emersa nel primo ‘Osservatorio Continental sulla Sicurezza Stradale’, realizzato dall’omonima azienda di pneumatici con Euromedia Research. L’indagine ha posto varie domande a un campione di intervistati per tracciare una fotografia del vissuto, delle percezioni, dei valori e delle aspettative degli utenti della strada in merito alla sicurezza, con lo scopo ultimo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di adottare comportamenti sicuri alla guida. Soprattutto in un contesto in cui, dati Ocse alla mano, il 93% degli incidenti stradali continua a derivare dal comportamento dei conducenti.

L’AUTO È SICURA PER I CONDUCENTI MA NON PER I PEDONI

Ma vediamo i risultati. Innanzitutto l’automobile si è confermata di gran lunga il mezzo di trasporto più utilizzato (78,2%), facendo però emergere un dato contraddittorio. Se l’auto è ancora percepita come il mezzo di trasporto più sicuro per sé (44,1%), nel contempo buona parte degli intervistati (68%) ha bollato il veicolo a quattro ruote come il più pericoloso in assoluto per la paura di essere investiti. La cosa in realtà non ci sorprende. Nella malaugurata ipotesi di un contatto ravvicinato tra un’auto e un pedone, corre decisamente più rischi quest’ultimo e non viceversa…

GLI AUTOMOBILISTI ITALIANI SI AUTO-ASSOLVONO

La parte più interessante del sondaggio è però risultata un’altra. Quella in cui, come anticipavamo all’inizio, il 79,5% degli italiani ha risposto di non percepirsi affatto come un pericolo per la sicurezza stradale. Definendosi, udite udite, “rispettoso delle regole indipendentemente dalla presenza di un controllo” e, con percentuale salita all’87,4%, “assolutamente sicuro delle proprie capacità al volante di un mezzo di trasporto”. Solo un 8,7% di onesti temerari ha dichiarato di rispettare le regole soltanto in presenza di un controllo.

LA SICUREZZA SULLE STRADE DIPENDE SOPRATTUTTO DAI GUIDATORI

Gli automobilisti italiani sono stati poi chiamati a dare soluzioni per avere maggiore sicurezza sulle strade. Il 34,9% ha risposto che bisogna contare in primis sul senso di responsabilità dei guidatori. Una percentuale più bassa, il 16,7%, ha optato invece per una maggiore severità da parte delle Forze dell’Ordine attraverso una presenza più massiccia sulle strade. Mentre un buon 15,5% ha chiamato direttamente in causa le aziende che producono automobili e pneumatici, chiedendo di dar vita a nuovi sistemi di sicurezza tecnologici. Richiesti soprattutto dispositivi di frenata più efficaci e sensori di rilevazione della stanchezza.

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