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Honda e SNAM insieme per dare una seconda vita alle batterie di ibride ed elettriche

di Valentina Acri
Honda ha deciso di ampliare la sua partnership con SNAM per rigenerare o allungare la vita alle batterie utilizzate su veicoli elettrificati, ormai giunte a fine ciclo. Sostenibilità ambientale. Una collaborazione, quella tra Honda e l’azienda francese SNAM, nata nel 2013 con l’obiettivo di  garantire una rigorosa tracciabilità delle batterie “a fine vita” e smaltirle rispettando gli standard ambientali […]

Ford e GE Healtcare costruiranno 50.000 ventilatori polmonari

di Valentina Acri
Ford e GE Healthcare danno il via alla nuova iniziativa dedicata alla costruzione 50.000 ventilatori polmonari fondamentali nell’emergenza sanitaria attualmente in corso per aiutare gli operatori sanitari a salvare vite umane. Entrambe le società costruiranno un ventilatore progettato da Airon Corp e sarà noto come GE / Airon Model A-E. La particolarità di cui disporranno […]

Telecamere al posto degli specchietti: l’NHTSA frena il lancio negli USA

di Antonio Elia Migliozzi

Negli Usa non è ancora arrivato il via libera ufficiale agli specchietti digitali. Ecco allora che le case automobilistiche rinnovano il loro accorato invito all’Autorità nazionale NHTSA perché proceda a fornire le autorizzazioni necessarie. Da parte sua l’NHTSA ha bloccato da diverso tempo le richieste arrivate dai costruttori in attesa di svolgere dei test di sicurezza completi. Le Autorità americane prendono tempo mentre Europa e Giappone hanno già permesso la vendita di auto prive di specchietti esterni. Sul nuovo SUV 100% elettrico Audi e-Tron come sulla ammiraglia giapponese Lexus LS troviamo monitor e telecamere al posto dei tradizionali specchietti. Si tratta di una soluzione che convince sempre di più i costruttori ed è per questo che la prossima compatta elettrica Honda e ricorrerà a questa tecnologia. Vediamo allora pregi e difetti di questa tecnologia per potrebbe rivoluzionare il nostro approccio alla guida.

SPECCHIETTI E SICUREZZA

La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) testerà gli specchietti esterni digitali prima di autorizzarne l’uso su strada. L’obiettivo dei regolatori americani è capire come i conducenti useranno le telecamere esterne al posto degli specchi tradizionali. Il test pianificato dall’NHTSA verificherà il “comportamento di guida e l’esecuzione di manovre di cambio corsia” in auto con specchi tradizionali e su veicoli con sistemi che sfruttano delle telecamere. Insomma su vuole capire se questi strumenti possano indurre i conducenti in errore magari distraendoli in modo eccessivo dalla guida. Nel marzo 2014, un gruppo di produttori di automobili tra cui General Motors, Volkswagen, Toyota e Tesla avevano presentato una petizione all’NHTSA. La richiesta era chiara, poter utilizzare sistemi di visione posteriore o laterale basati su delle telecamere. Una istanza simile era stata presentata da Daimler nel 2015. In quel caso si faceva riferimento ad un sistema di telecamere da impiegare sui camion.

USA AL PALO

Tutte queste richieste di verifica risultano ancora pendenti. Lo scorso anno l’NHTSA aveva fatto sapere che stava esaminando il problema per arrivare ad una rapida soluzione. I nuovi test sugli specchietti digitali partiranno dall’esame di veicoli per il trasporto passeggeri e successivamente saranno estesi a mezzi più grandi. Da alcuni anni i produttori di automobili sfruttano telecamere anteriori, posteriori e laterali per aiutare i conducenti nelle manovre di parcheggio. La tecnologia fa ora l’ultimo passo rimpiazzando i tradizionali retrovisori esterni. Le telecamere laterali sono già state approvate sia in Europa che in Giappone. Dallo scorso anno Toyota ha iniziato a commercializzare in Giappone l’ammiraglia Lexus ES provvista di specchietti laterali digitali. All’inizio di quest’anno si è mosso anche il gruppo Volkswagen, che ora propone il SUV elettrico Audi e-Tron. Siccome i retrovisori digitali non sono per ora ammessi negli Usa, i clienti americani devono accontentarsi di quelli tradizionali.

LE RICHIESTE DEL MERCATO

Come abbiamo visto gli specchietti digitali sono, per ora, appannaggio di vetture di segmento premium e rappresentano un optional davvero molto costoso. Sembra però che le cose stiano per cambiare. Honda ha reso noto l’arrivo entro la fine dell’anno, o all’inizio del prossimo, della sua compatta elettrica “e”. La vettura offrirà una plancia centrale a sviluppo orizzontale caratterizzata dalla presenza di molti schermi a colori alle cui estremità ci saranno due display per i retrovisori digitali. I sistemi mirrorless sono: “Un esempio di come la tecnologia automobilistica sia in anticipo rispetto al legislatore degli Stati Uniti, ha dichiarato Mark Dahncke, portavoce di Audi America. L’autorizzazione all’uso dei retrovisori digitali sarà di grande aiuto per i brand dell’auto al lavoro sullo sviluppo della guida autonoma. Nel prossimo futuro l’intelligenza artificiale sarà in grado di valutare la situazione che circonda il veicolo e prendere decisioni senza l’intervento del conducente.

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Airbag angolare per passeggero: come funziona il nuovo sistema Honda

di Redazione

Un airbag passeggero di nuova generazione che migliora la sicurezza in caso di incidenti frontali, riducendo le lesioni nel 56% degli incidenti più frequenti. Il sistema realizzato da Honda e dall’azienda di componentistica svedese Autoliv, è un airbag definito “angolare” per evitare che la testa scivoli lateralmente. La notizia riportata da Autonews annuncia il debutto dell’airbag angolare sui prossimi modelli Honda.  Come funziona l’airbag Honda di nuova concezione e cosa cambia rispetto a un airbag passeggero tradizionale?

QUATTRO CUSCINI IN UNO

L’airbag integrato nella plancia utilizza quattro cuscini d’aria: uno centrale, più due laterali, più uno che collega questi ultimi due. La differenza rispetto ai sistemi tradizionali (con un un’unica camera d’aria) sta proprio qui. L’obiettivo, almeno stando alle promesse delle due aziende, è proteggere meglio il corpo del passeggero anteriore, soprattutto negli urti frontali non paralleli. Nei casi in cui l’impatto del veicolo è inclinato o su una parte ridotta del frontale (vedi crash test small overlap), infatti, le forze generate possono produrre delle rotazioni sulla testa degli occupanti. Nei casi più critici, la testa dell’occupante può anche scivolare sull’airbag tradizionale e colpire altre parti dell’auto. L’airbag angolare di Honda e Autoliv invece mantiene stabile la testa del passeggero durante l’impatto, minimizzando le torsioni del collo. A proposito, sai come è fatto e come funziona un airbag? Lo abbiamo visto direttamente dove viene prodotto.

COME UNA CULLA

Per far capire meglio il funzionamento dell’airbag angolare, Honda parla di “pannello velico” che si estende tra i due pannelli laterali: così da “cullare” la testa del passeggero e “tirarlo” verso l’interno. Il sistema utilizza un gonfiatore a due stadi separati da 150 millisecondi: in questo lasso temporale, viene ospitato il volume extra del sacco più grande. Honda ha annunciato che il nuovo airbag debutterà nel corso del 2020 negli USA, senza indicare i modelli sui quali verrà installato. Dopodiché, si vedrà se estendere il sistema sulla gamma. Qualora davvero l’airbag angolare si attivi come nelle intenzioni, ci potranno essere anche effetti positivi a livello assicurativo: le lesioni dei passeggeri anteriori saranno inferiori rispetto a quanto avviene oggi, e quindi i risarcimenti diverranno meno pesanti, con conseguenze sui prezzi Rc auto, che dovrebbero calare.

L’AIRBAG DEL RISCATTO

Vale la pena ricordare che un’operazione del genere è utile anche a livello d’immagine: è recente il mega-richiamo Honda su 1,1 milioni di auto proprio per gli airbag difettosi. Prodotti da Takata, questi cuscini malfunzionanti potrebbero esplodere al momento dell’attivazione. Honda a parte, in totale il numero totale di meccanismi di gonfiaggio richiamati è ora di 21 milioni.

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La TECNOLOGIA di HONDA CR-V Hybrid

di Andrea Galeazzi
E’ una vettura più elettrica che termica. E’ infatti dotata si di un i-VTEC quattro cilindri a ciclo Atkinson da 2.0 litri con potenza massima di 107 kW (145 CV) a 6.200 giri/min. ma ha anche un motore elettrico da […]

Honda, solo auto elettriche nel 2025 in Europa

di Candido Romano

Honda al Salone di Ginevra 2019 ha annunciato molto di più di un’auto elettrica in pre-produzione. Certo c’è la e-Prototype, una citycar elettrica molto interessante, ma le promesse della casa automobilistica puntano molto più in alto. Entro il 2025 vuole infatti produrre solo auto ibride o elettriche, destinate esclusivamente al mercato europeo.

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Honda e Prototype, tutto sulla citycar elettrica

di Candido Romano

Honda e-Prototype è il nuovo veicolo elettrico urbano della casa nipponica e la sua più grande novità che sarà mostrata in anteprima al Salone dell’automobile di Ginevra. Il modello è sviluppato dall’Urban EV Concept del 2017 ed è parte essenziale della strategia europea sull’elettrificazione di Honda. Il design appare minimalista, ma propone una serie di funzionalità avanzate e pensate per l’ambiente urbano.

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