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10 consigli per non farsi rubare l’auto in vacanza

di Antonio Elia Migliozzi

Tornano ad aumentare i furti di auto in Italia. Nel 2018, dopo 5 anni all’insegna di un trend in calo, i furti di auto salgono del 5,2% rispetto al 2017. Sono stati ben 105.239 i veicoli presi di mira dai ladri che hanno poi cercato di far perdere le loro tracce smembrando le auto o cercando di spedirle all’interno di cointainer. Le moderne tecnologie di tracciamento satellitare ci possono essere di grande aiuto per recuperare i veicoli sottratti che spesso lasciano il paese di provenienza in tempi davvero brevi. Oltre alla tempestività di intervento resa possibile dagli ultimi strumenti di contrasto ai furti in commercio, è il caso di dare uno sguardo a 10 consigli che possono evitare brutte sorprese, soprattutto in vacanza. A volta bastano piccole attenzioni come chiudere completamente i finestrini dell’auto o non lasciare oggetti di valore a vista per scongiurare spiacevoli sorprese. Vediamo come contrastare i furti di auto nella consapevolezza che, dopo le prime 48 ore, sarà molto difficile recuperare l’auto sottratta.

TREND PREOCCUPANTE

Torna a crescere il numero dei furti di automobili in Italia. A guardare i dati del Ministero dell’Interno la situazione è pesante. Nel corso del 2018 i ladri si sono impossessati di 105.239 mezzi, erano 99.987 nel 2017. Il trend parla di un +5,2% nel 2018. A peggiorare le cose c’è stato anche un calo dei ritrovamenti. Nel 2018 il 40% dei veicoli sottratti è stato poi ritrovato ma nel 2016 la soglia era a quota 44% e nel 2017 addirittura al 53%. Lo scorso anno oltre 64.000 vetture sono sparite nel nulla lasciando per sempre i legittimi proprietari. Oggi, oltre alle tipologie tradizionali di furti, si sono affiancate quelle hi-tech. In questi casi i ladri sono in grado di forzare accendere un’auto anche in meno di 60 secondi. D’estate, a facilitare la vita dei ladri, ci pensa la distrazione degli automobilisti dovuta al caldo o al clima vacanziero.

I 10 CONSIGLI

LoJack, società specializzata nei sistemi di rilevamento e recupero di auto rubate, ha messo a punto un vademecum di 10 consigli per evitare brutte sorprese. Tra le dritte ci sono indicazioni che potrebbero sembrare banali ma che potrebbero fare la differenza:

1. Mai lasciare l’auto accesa e con le chiavi inserite, nemmeno per pochi secondi.

2. In estate ricordati, prima di lasciare l’auto, di chiudere i finestrini e il tettuccio. Anche un piccolo margine potrebbe aiutare i ladri a introdursi nell’abitacolo.

3. Di notte è il caso di evitare la sosta dell’auto in parcheggi isolati o incustoditi. Per una sosta tranquilla si possono usare hardware e software che tracciano l’auto e lanciano un allarme se la vettura esce da una determinata area.

4. Se in estate capita di usare poco l’auto è bene verificarne con frequenza la presenza nel luogo in cui la si era parcheggiata l’ultima volta.

5. Se si parcheggia in una zona che non si conosce verificare a terra la presenza di frammenti di vetro. Questi ci confermano che la zona è a rischio furto o vandalismo.

6. Evitare di parcheggiare sempre nello stesso posto, in modo da scongiurare che il ladro possa pianificare al meglio il furto.

7. Attenzione alle truffe. I ladri fingono spesso un incidente per costringere i guidatori, soprattutto donne e anziani, a fermarsi e a scendere dall’auto.

8. In autogrill o nel parcheggio di un centro commerciale controlla sempre la chiusura delle portiere. Un ladro, appostato nelle vicinanze, potrebbe disturbare il segnale del telecomando dell’auto con un jammer per poi entrare indisturbato nel veicolo.

9. Una un antifurto meccanico o un sistema a radiofrequenza. Questi ultimi raddoppiano la possibilità di recuperare la vettura sottratta.

10. Metti la chiave della vettura in un “card protector” che ne impedisca la clonazione e eviti che i ladri possano amplificarne il segnale a distanza.

TRUCCHI UTILI

Fattore determinante per sventare i furti è la tempestività. Denunciare a poca distanza dal fatto l’eventuale furto accresce la possibilità di ritrovare la vettura anche perché, secondo le statistiche di LoJack dopo 48 ore le speranze di ritrovare il mezzo si riducono drasticamente. L’attenzione dei ladri potrebbe essere attirata da oggetti di valore all’interno del mezzo. Importante mettere sempre al riparo da sguardi indesiderati portafogli, borse, zaini e valigie. Attenzione anche a smartphone, navigatori e autoradio estraibili che potrebbero far gola a qualche balordo. Ricordiamoci comunque che sono molto diffusi anche i furti di singole componenti delle auto. Infotainment originali, specchietti esterni, sedili e cerchi in lega possono fruttare comunque un bel gruzzolo ai ladri. Insomma dopo questa carrellata di consigli cerchiamo di mettere in pratica qualche attenzione in più evitando, però, che l’ansia da furto ci rovini le vacanze estive.

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5 modi usati dai ladri per rubare auto in 15 secondi

di Donato D'Ambrosi

Sembrerebbe un paradosso, ma le auto tecnologiche si rubano con la stessa facilità di 50 anni fa. Sono cambiate le tecniche e gli utensili a disposizione dei ladri d’auto “professionisti” per rubare un’auto in pochi secondi. Spesso sono i sistemi di codifica dell’auto fallibili ad aprire le porte secondarie ai ladri, altre volte invece i furti hitech in pochi secondi avvengono grazie a strumentazioni realizzate ad hoc. Ecco quali sono le tecniche più diffuse tra i ladri per rubare un’auto moderna con o senza chiavi.

IL PASSEPARTOUT

Usare una chiave universale è tra le tecniche di furto lampo quella più rischiosa e meno recente. Solitamente i ladri la attuano sui modelli più richiesti e di cui è anche più facile reperire le parti che controllano l’avviamento da modificare. In pratica il ladro non fa altro che rimpiazzare i componenti che inibiscono l’avviamento se la chiave elettronica non corrisponde. E’ quello più rischioso perché spesso il ladro deve armeggiare nel vano motore per collegare la centralina motore hackerata cui corrisponde una chiave senza alcun codice. Poi entra nell’abitacolo e una volta forzato il bloccasterzo se ne va avviando il motore in tutta tranquillità. E’ chiaro che serve una buona conoscenza del modello e un’elevata manualità meccanica per non farsi beccare. Un antifurto meccanico di quelli difficili da scardinare potrebbe far desistere il ladro.

LA CHIAVE GEMELLA

Clonare la chiave fisica è il secondo dei metodi più puliti e meno rischiosi rispetto al precedente. Una volta in possesso della chiave dell’auto da rubare, basta farne una copia e attendere il momento giusto per sostituirsi al proprietario. I ladri d’auto che sfruttano questa tecnica sono adeguatamente attrezzati con un replicatore di chiavi elettroniche simile a quelli utilizzati nei negozi che fanno duplicati legalmente. La soluzione? Sicuramente è valido il vecchio consiglio di non lasciare mai le chiavi a soggetti estranei.

QUANDO E’ L’AUTO A DARE LE CHIAVI AL LADRO

Programmare la chiave di alcuni veicoli di lusso è una tecnica utilizzata dai ladri che dopo essere entrati nell’abitacolo accedono alla porta OBD. Anche in questo caso non basta collegare due cavi e fare la magia, ma avere buone conoscenze dell’elettronica dell’auto e le apparecchiature giuste. Il ladro d’auto non fa altro che collegare uno scanner alla porta OBD dell’auto per decriptare il codice di avviamento e creare un duplicato con una chiave elettronica vergine acquistabile online. Per difendersi in questo caso sarebbe opportuno fare affidamento ad antifurto che possano rallentare il ladro e impedire il movimento dell’auto.

NON SERVE NEPPURE LA CHIAVE

Illudere la chiave di sicurezza è un’altra tecnica che richiede al ladro di insinuarsi nella logica di controllo dell’avviamento. Lo fa o dall’abitacolo (porta OBD) oppure dal vano motore, dipende da cosa serve aggirare per avviare il motore. Solitamente basta scavalcare l’immobilizer dell’auto facendogli credere che il codice della chiave è stato autenticato e avviare il motore. La soluzione? Anche in questo caso un relais collegato a un circuito parallelo può impedire l’avviamento se ad esempio non è stato disabilitato un antifurto meccanico o elettronico non neutralizzabili facilmente.

LA TECNICA PIU’ VELOCE E RECENTE

Clonare la chiave virtuale è diventato l’incubo dei proprietari di auto più recenti con sistema keyless. In pratica la chiave e l’auto non sono mai collegate fisicamente ma parlano entro un certo raggio, se il proprietario si allontana troppo il sistema diventa dormiente per motivi di sicurezza e per non scaricare la batteria del telecomando.  Il trucco usato dai ladri è sfruttare la comunicazione a corto raggio della chiave amplificandola con un’antenna che fa arrivare il codice fino all’auto, che in realtà è più distante. Dopodiché basta salire in auto e avviare il motore che funzionerà finché l’auto non si accorge dell’assenza della chiave. La soluzione? Mettere le chiavi keyless all’interno di sacchetti schermati o anche una confezione metallica e per mentine. Ma come abbiamo già chiarito, a che serve la tecnologia se poi complica la vita agli automobilisti? Se l’è chiesto probabilmente anche FCA che ha già blindato le centraline auto per impedire l’accesso ai malintenzionati in vista delle auto connesse e autonome.

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