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Oggi — 27 Gennaio 2020RSS feeds

10 errori da non fare con il noleggio a lungo termine

di Donato D'Ambrosi

Comprare un’auto nuova è una scelta che sempre più persone valutano con attenzione, soprattutto da quando il noleggio auto a lungo termine permette di guidare auto non necessariamente di lusso – come qualche tempo fa – senza spendere un solo euro di investimento. Le offerte di auto anche piccole per la città si moltiplicano a dismisura con canoni di noleggio del tutto simili alla rata del mutuo per acquistarla. Ma prima di fiondarsi in una scelta di pancia, quando l’auto è bella e ha “tutto incluso”, vediamo quali sono le domande da farsi e gli errori da evitare con un’auto a lungo termine.

1.NOLEGGIO A LUNGO TERMINE TUTTO INCLUSO

Sono molte le propagande che incalzano l’attenzione del consumatore interessato a prendere un’auto a noleggio a lungo termina che mostrano un prezzo d’attacco spaventosamente basso affiancato alle parole magiche “tutto incluso”. Ma bisogna sempre fare una valutazione dettagliata dei costi di gestione reali a carico del cliente se richiesti oltre le soglie chilometriche o inclusi, confrontandoli poi alle spese che ogni anno si farebbero se l’auto fosse di proprietà (quindi costi assicurativi, manutenzione, fermi auto, ecc.).

2.L’AUTO GIUSTA DA NOLEGGIARE A LUNGO TERMINE

Farsi prendere la mano nella scelta è un attimo, si può passare tranquillamente da una Fiat Panda a una Peugeot 5008 senza accorgersene, tanto qualunque auto costerà sempre meno che comprarla, ovvio, infatti molte Case auto si stanno reinventando offrendo il noleggio a lungo termine anche ai privati, leggi qui. Ma qual è il motivo principale perché si è orientati verso il noleggio a lungo termine? Se è quello di tenere poi l’auto dopo la scadenza del contratto riscattandola, allora potrebbe essere una mossa intelligente scegliere fin dall’inizio un’auto che rispecchi le esigenze di utilizzo ma anche il gusto.

3.QUANTI CHILOMETRI CON IL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

Fare un conteggio forfait dei chilometri che si pensa di percorrere in un anno con l’auto non è sempre la scelta migliore, perché in molti casi lo scaglione successivo di percorrenza annua risulta più conveniente della percorrenza extra contratto che potreste pagare. Meglio tenersi larghi e godersi i vantaggi del noleggio auto a lungo termine con serenità o assicurarsi in anticipo quanto costa rimodulare il contratto strada facendo.

4.LA DURATA DEL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

Andare in vacanza con il solo biglietto di andata è il sogno di tutti, ma prima o poi bisogna pur fare ritorno e in tal senso una valutazione dei costi del noleggio auto diventa importante per capire quanto si pensa di tenere l’auto, per poi cambiarla, restituirla semplicemente o rinnovare il comodato.

5.FURTO O INCIDENTE CON IL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

Per il furto di solito le garanzie sono abbastanza chiare, ma è sempre bene ordinare le idee prima di firmare il contratto di noleggio a lungo termine. Le franchigie in caso di piccoli tamponamenti sono una delle valutazioni che spesso passano in secondo piano e che potrebbero alzare il costo del canone. Un’auto piccola che sarà usata prevalentemente in città è sicuramente più esposta ai piccoli urti da parcheggio rispetto a una berlina utilizzata per macinare chilometri sull’autostrada, dove magari il rischio può provenire dalla scheggiatura del parabrezza con un sasso. Insomma, queste sono alcune delle domande da fare al broker prima di firmare il contratto sulle possibili franchigie in caso di danni.

6.COSA COPRE L’ASSICURAZIONE DEL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

Non è raro lasciare che la moglie o un collega si metta al posto di guida della persona che ha sottoscritto il contratto di noleggio a lungo termine, ma cosa succede in caso di sinistro? Assicurarsi che la compagnia di noleggio non applichi delle franchigie risarcitorie è del tutto precauzionale.

7.GUIDARE ALL’ESTERO CON IL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

Molte delle auto che si possono noleggiare a lungo termine sono full optional e includono sistemi d’infotainment molto evoluti con servizi di assistenza e connettività attivi nel Paese dove l’auto viene venduta. Occhio quindi ad assicurarvi che eventuali servizi extra siano inclusi anche all’estero in caso decidiate di passare il confine.

8.CAMBIO PNEUMATICI E NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

Di norma la sostituzione degli pneumatici come per la manutenzione ordinaria è un servizio incluso nel noleggio a lungo termine, ma quello che quasi mai si tiene in considerazione è l’intervallo di sostituzione e nei casi in cui è molto dilatato comporta una guida più attenta se sono eccessivamente consumati prima della soglia di sostituzione. Sarebbe buona cosa informarsi anche della tipologia di pneumatici che saranno poi sostituiti (leggi qui le parentele tra le Marche Premium e quelle budget di pneumatici).

9.IL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE INCLUDE AUTO DI CORTESIA?

Guidare un’auto nuova senza comprarla ha un effetto positivo sulle finanze e anche sul soddisfacimento personale, ma cosa succede se l’auto ha un guasto? Non sempre, se il canone di noleggio è vantaggioso, c’è la garanzia di ottenere un’auto di cortesia della stessa categoria e classe, meglio quindi essere certi che in caso di problemi non passerete da una berlina premium a una media da viaggi fuori porta.

10.RESTITUZIONE DELL’AUTO CON IL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

La presenza di danni prima di ritirare l’auto è la precauzione più legittima che si possa prendere e, in caso, farli annotare sul contratto. Lo stesso vale alla consegna, un controllo attorno all’auto insieme all’addetto al ritiro che sottoscriva anche l’assenza di danneggiamenti eviterà sicuramente sorprese inaspettate sulla carta di credito.

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Alcoltest fai da te: in Polonia si fa alla Polizia

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L’alcoltest fai da te in Polonia si fa alla Polizia, gratuitamente e senza rischi. Basta entrare nei commissariati aderenti, cercare la tabella con annesso etilometro / precursore, seguire le istruzioni ed il “gioco” è fatto. L’iniziativa è un progetto per la sicurezza stradale avviato da alcuni anni e ormai diffuso in diversi Commissariati polacchi. Una novità contro l’alcol alla guida che permette agli automobilisti di fare l’alcoltest con uno strumento certificato e regolarmente controllato, senza rischiare una multa ed in pochi secondi.Un’iniziativa che potrebbe essere replicata in Italia.

L’ALCOLTEST FAI DA TE E I LIMITI IN POLONIA

Perché fare l’alcoltest fai da te alla Polizia, se in Polonia il limite di alcol è praticamente zero (0,2 g/l). Intanto perché farsi beccare dalla Polizia in stato di ebbrezza al volante ha conseguenze molto gravi, tra multe salatissime, perdita della patente e procedimento giudiziario. Ma poi muoversi nei centri città sempre più gremite di turisti espone chi è in vacanza a non pochi rischi, visto che ogni Paese UE ha i suoi limiti sull’alcol. Inoltre in Polonia l’uso dell’alcol è piuttosto diffuso, specialmente tra le vecchie generazioni, logorate dal triste passato di questa nazione e spesso abituate a serate trascorse a bere. Ecco quindi che, la mattina seguente, potrebbe essere necessario controllarsi prima di guidare. Così basta recarsi presso una delle stazioni di Polizia e, senza alcun timore, andare in autonomia a sottoporsi all’alcoltest fai da te nelle sale d’attesa, senza coinvolgere alcun agente di Polizia.

L’ALCOLTEST FAI DA TE, ABITUDINE DIFFUSA

Un’esperienza diretta ci ha permesso di conoscere questa interessante iniziativa qualche giorno fa. Durante l’attesa (circa mezzora) per poter rilasciare una denuncia presso il Commissariato di Polizia di Cracovia, almeno 3 cittadini polacchi sono entrati per sottoporsi all’alcoltest fai da te con naturalezza. Uno di questi, dopo essersi accorto di risultare positivo, con un po’ d’imbarazzo ed un sorriso, si è rivolto a noi dicendo “oggi non è il caso di guidare, torno a casa”. Come dicevamo, l’uso (abuso) di alcol in Polonia fa parte della cultura del Paese. Per questo è probabile che il giorno dopo, qualcuno sia ancora un po’ alticcio e si sottoponga volontariamente all’alcoltest fai da te alla Polizia.

ALCOLTEST FAI DA TE ALLA POLIZIA, REPLICHIAMO?

Un’idea utile che permette di fare dell’etilometro-precursore uno “strumento amico”. Perché non fare una cosa simile in Italia, diffondendola in tutti i principali commissariati? Vero che, a richiesta, anche in Italia si può fare il test presso le forze dell’ordine, solo che bisogna chiedere ad un agente, sperare che l’etilometro/precursore sia disponibile, etc. Una barriera, anche psicologica, che non aiuta a creare una cultura dell’autocontrollo e del “commissariato amico”. C’è da aggiungere che in Polonia quasi nessuno guida l’auto dopo aver bevuto, l’uso dei taxi (molto economici) e dei vari UBER/BOLT è l’abitudine principale tra chi esce per una semplice cena o un serata in discoteca. Ma di sicuro in Italia i prezzi dei taxi sono troppo alti per sperare che tutti li usino.

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Guida in stato di ebbrezza: l’auto in leasing non va confiscata

di Raffaele Dambra

Alcoltest non attendibile

Un’auto in leasing non può subire la confisca per guida in stato di ebbrezza. Può essere però applicato il raddoppio della sospensione della patente. È quanto emerso dalla sentenza n. 38579 della Corte di Cassazione depositata il 18/09/2019. Che non ha ravvisato gli estremi per applicare il riconosciuto principio di diritto secondo cui la ‘appartenenza’ del veicolo a persona estranea al reato non va intesa come proprietà o intestazione nei pubblici registri. Ma come effettivo e concreto dominio sulla cosa, che può assumere la forma del possesso o della detenzione, purché non occasionali.

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA: QUANDO SI APPLICA IL RADDOPPIO DELLA SOSPENSIONE DELLA PATENTE

La Suprema Corte è stata chiamata a decidere sul caso di un uomo fermato per guida in stato di ebbrezza mentre era al volante di un’auto intestata a una società di leasing di cui è socio. Condannato dai giudici di merito (anche) alla pena della durata doppia della sospensione della patente (“Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata”, articolo 186 comma 2 lettera C del CdS), l’uomo era ricorso in Cassazione sostenendo l’illegittimità della sanzione accessoria, visto che l’auto era di proprietà di una società di leasing della quale egli stesso è socio. Di conseguenza la vettura era a tutti gli effetti anche sua. Mentre per il Codice della Strada, come abbiamo visto, il raddoppio della sanzione dev’essere applicato solo “se il veicolo appartiene a persona estranea al reato”.

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA CON UN’AUTO INTESTATA A UNA SOCIETÀ DI CUI SI È SOCI

Tuttavia, come riporta il portale giuridico Altalex, la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso, ha evidenziato alcuni aspetti molto importanti. La circostanza che il conducente sanzionato facesse abitualmente uso dell’auto della società di leasing anche per scopi personali, non toglie che l’intestazione della proprietà del veicolo fosse comunque in capo alla società e non all’uomo. Di conseguenza non può ritenersi sussistente il requisito costituito dall’effettivo e concreto dominio sulla cosa, tale da integrare l’elemento dell’appartenenza. Inoltre la nozione di ‘persona estranea al reato’ richiamata dall’art. 186 CdS implica che si tratti di un soggetto distinto dall’imputato, senza alcun ruolo nella vicenda illecita. Proprio come la società proprietaria del veicolo, che costituisce un soggetto non coincidente con l’imputato, anche se quest’ultimo è socio della stessa. E non gli si può dunque attribuire alcun ruolo nella commissione del reato.

RADDOPPIO DELLA SOSPENSIONE SÌ, CONFISCA DELL’AUTO NO

Allo stesso tempo non si è proceduto alla confisca dell’auto in leasing a tutela degli altri soci che sarebbero stati ingiustamente danneggiati. Sempre il pluricitato art. 186 CdS ricorda infatti che “è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato”. Curiosamente, quindi, se il conducente sanzionato fosse stato riconosciuto proprietario dell’auto della società, come sperava per vedersi cancellare la durata doppia della sospensione della patente, avrebbe subito la confisca del veicolo.

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Sonno al volante: il 12% si addormenta in auto mentre guida in UK

di Donato D'Ambrosi

Dormire in auto mentre si è alla guida provoca il 25% degli incidenti mortali nel Regno Unito e gli inglesi ne sono particolarmente preoccupati secondo un’indagine dell’Automobile Association. Il rischio di addormentarsi al volante è piuttosto frequente in UK dove almeno 1 guidatore su 8 è stato colto dal colpo di sonno. Ritmi di lavoro stressanti e guida notturna non aiutano a prevenire i rischi della stanchezza alla guida che l’AA racchiude nel video della sua campagna qui sotto.

1 INCIDENTE SU 4 IN UK PER I COLPI DI SONNO

L’associazione no-profit AA ha interrogato 20.561 conducenti in un sondaggio online sui rischi della stanchezza alla guida e i colpi di sonno al volante. Un guidatore inglese su otto (13%) ha ammesso di essersi addormentato al volante. Nonostante la stanchezza molti si sono messi ugualmente al volante. Quasi due quinti (37%) hanno confessato di essere stati così stanchi da temere di addormentarsi durante la guida. Secondo l’indagine inglese gli uomini (17%) hanno tre volte più probabilità delle donne (5%) di cedere al pericolo del sonno alla guida.

IL SONNO FA MENO PAURA DELLE ALTRE CAUSE DI INCIDENTI

Dall’indagine è emerso anche che c’è ancora poca consapevolezza del rischio di addormentarsi al volante soprattutto tra i giovani. “Le statistiche sui conducenti assonnati sono scioccanti, tanto più quando ti rendi conto che il problema è sottostimato.” Ha spiegato Edmund King Direttore dell’AA. “L’unica vera cura per la stanchezza è quella di riposare: se i conducenti si sentono stanchi o vengono avvisati dalla propria auto, devono fermarsi in un posto sicuro per una pausa”.

I GIOVANI IGNORANO IL RISCHIO DELLA STANCHEZZA ALLA GUIDA

I giovani dai 18 ai 24 anni, secondo il sondaggio sono più esposti a credere che la stanchezza al volante non influisce le loro capacità di guida. Lo pensa il 13% dei guidatori giovani rispetto al 2% di tutti i conducenti. I giovani conducenti – secondo i dati dell’AA – sono anche la categoria che anche se avvertono i sintomi del sonno continuano a guidare. Il 18% di chi non prende in considerazione una sosta rigenerante tra gli under 24 supera di molto la media del 3% di tutti gli altri conducenti che sottovalutano il pericolo del sonno al volante.

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