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Ieri — 19 Giugno 2019RSS feeds

VolkswagenOS: è ufficiale, le auto connesse saranno blindate come un iPhone

di Donato D'Ambrosi

Le auto saranno sempre più simili agli smarphone, ma non open source, anzi il contrario. La conferma a quanto abbiamo anticipato sulle centraline blindate da FCA, arriva ora da Volkswagen. Una nuova unità “Car.Software” infatti si occuperà dello sviluppo del primo sistema operativo per auto che Volkswagen adotterà su tutte le prossime auto connesse.

ARRIVA IL SISTEMA OPERATIVO VOLKSWAGEN

Dal 10 al 60%, è l’incremento che Volkswagen vuole apportare allo sviluppo interno del proprio software entro la fine dell’anno. Una notizia che sembra uno dei tanti annunci che i Costruttori fanno sugli investimenti industriali e le novità hitech dei prodotti. Invece è un segnale importante di quanto le auto connesse cambieranno anche la manutenzione. Un trend che abbiamo approfondito con il Neutral Server Caruso in un’intervista esclusiva che spiega come viaggeranno e saranno usati i dati delle auto connesse.

5 MILA ESPERTI SOLO SULLE AUTO CONNESSE

Ma bisogna anche sapere che i Costruttori non hanno alcuna intenzione di cedere i dati telematici a chiunque. “Nel 2025 metteremo 5.000 esperti digitali in una nuova unità chiamata Car.Software” annuncia Volkswagen. L’importanza di questa unità si comprende solo immaginando che qualsiasi servizio di infotainment, qualsiasi acquisto o prenotazione legata o meno all’auto, ma fatta dall’abitacolo, passerà per un Cloud.

TUTTE LE AUTO CONNESSE DEL GRUPPO AVRANNO VW.OS

Le aree di competenza dell’unità Car.Software saranno, quella elettrificata ed elettronica, connettività,  guida autonoma, user experience (UX), l’architettura Cloud e l’e-commerce. La cosa sorprendente è che il sistema operativo VW.OS sarà sviluppato per essere esteso a tutte le marche del Gruppo. ”Vogliamo creare un centro per l’auto digitale e la piattaforma Cloud con i migliori esperti del mondo” ha spiegato Christian Senger, membro del consiglio di amministrazione del brand Volkswagen.

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Tasso alcolemico nei paesi esteri: differenze con l’Italia

di Redazione

Tasso alcolemico nei paesi esteri

In previsione di una vacanza in auto in un’altra nazione, è cosa buona e giusta informarsi sui limiti del tasso alcolemico nei paesi esteri e le differenze con la normativa italiana. Se da noi il valore limite alla guida è di 0,5 g/litro, superando il quale si rischiano le severe sanzioni previste dagli articoli 186 e 186 bis del Codice della Strada, altrove la situazione è ben diversa e la soglia può essere più tollerante (come nel Regno Unito e a Malta) o addirittura più stringente.

I LIMITI DEL TASSO ALCOLEMICO IN ITALIA

Prima di riportare i limiti del tasso di alcolemia negli altri paesi, riepiloghiamo velocemente quelli attualmente in vigore in Italia. Come detto, il valore limite legale è di 0,5 grammi di alcol per litro di sangue. Le sanzioni variano a seconda dei casi: per esempio se la quantità di alcol rilevata nel sangue è superiore a 0,5 g/l ma inferiore a 0,8 g/l si viene puniti con un’ammenda da 500 a 2000 euro, la sospensione patente da 3 a 6 mesi e la perdita di 10 punti sulla patente stessa. Se invece la quantità di alcol arriva fino a 1,5 g/l la multa sale da 800 a 3.200 euro, la sospensione della patente da 6 mesi a un anno e scatta pure l’arresto fino a 6 mesi. Per un quadro completo delle sanzioni in Italia con tutte le possibilità previste dal CdS vi rimandiamo agli articoli precedentemente citati.

I LIMITI DEL TASSO ALCOLEMICO NEI PAESI EUROPEI

Ogni nazione dell’Unione Europea, e non solo, ha i propri limiti di tasso alcolemico. Naturalmente sono previste numerose eccezioni e altrettanti casi particolari, come del resto anche in Italia. Per esempio i limiti dei neopatentati e dei conducenti professionali sono spesso diversi (generalmente più severi). Consigliamo quindi, prima di mettersi in viaggio, di studiare con molta attenzione la normativa del Paese che si vuole visitare. Detto ciò, ecco i limiti in vigore nei 28 paesi membri dell’UE + Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Russia e Svizzera, relativi ai conducenti standard:

Austria: 0,49 g/l;
Belgio: 0,5 g/l;
Bulgaria: 0,0 g/l;
Cipro: 0,5 g/l;
Croazia: 0,5 g/l;
Danimarca: 0,5 g/l;
Estonia: 0,2 g/l;
Finlandia: 0,22 mg/l;
Francia: 0,5 g/l;
Germania: 0,5 g/l;
Grecia: 0,5 g/l;
Irlanda: 0,5 g/l;
Islanda: 0,5 g/l;
Italia: 0,5 g/l;
Lettonia: 0,5 g/l;
Liechtenstein: 0,8 g/l;
Lituania: 0,4 g/l;
Lussemburgo: 0,5 g/l;
Malta: 0,8 g/l;
Norvegia: 0,2 g/l;
Olanda: 0,5 g/l;
Polonia: 0,2 g/l;
Portogallo: 0,5 g/l;
Regno Unito: 0,8 g/l;
Repubblica Ceca: 0,0 g/l;
Romania: 0,0 g/l;
Russia: 0,3 g/l;
Slovacchia: 0,0 g/l;
Slovenia: 0,5 g/l;
Spagna: 0,5 g/l;
Svezia: 0,2 g/l;
Svizzera: 0,5 g/l;
Ungheria: 0,0 g/l.

I più attenti avranno certamente notato che in alcuni paesi, in particolare dell’est Europa, vige la tolleranza zero sull’alcol alla guida. Questi paesi sono Bulgaria, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia e Ungheria. Attenzione, quindi, se si circola da quelle parti.

I LIMITI DEL TASSO ALCOLEMICO NEGLI STATI UNITI, CANADA E ALTRI PAESI NON EUROPEI

Quanti sognano un viaggio on the road sulle larghissime strade nordamericane? Tanti vero? Occhio però a non superare i limiti del tasso alcolemico, perché le sanzioni sono particolarmente pesanti. Nelle righe seguenti riportiamo la soglia che viene applicata in alcune nazioni non UE molto frequentate dai viaggiatori italiani, con il consiglio di informarsi più nel dettaglio sulle norme in vigore nel paese di destinazione dato che potrebbero esserci ulteriori restrizioni. Limiti per i conducenti standard:

Australia: 0,5 g/l;
Canada: 0,8 g/l;
Giappone: 0,3 g/l;
India: 0,0 g/l;
Messico: 0,8 g/l;
Thailandia: 0,5 g/l;
Stati Uniti: 0,8 g/l.

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USA: la pizza a domicilio arriverà con la guida autonoma di Nuro

di Antonio Elia Migliozzi

La pizza sceglie la consegna a guida autonoma. Negli Usa decolla la partnership tra Nuro e Domino per la consegna della pizza tramite una flotta di van senza conducente. Il piccolo R1 è pronto all’azione nelle strade di Huston e Scottsdale, in Arizona. Nuro è attiva dal 2016 nello sviluppo di soluzioni logistiche a guida autonoma rivolte esclusivamente a trasporto di cose. L’azienda ha ricevuto di recente un nuovo finanziamento da 1 miliardo di dollari dal gruppo giapponese Softbank. Oltre alla recente alleanza con Nuro, Domino Pizza ha anche lavorato con Ford in Michigan nel corso del 2017. Il lavoro nel settore delle consegne è sempre più affidato alle macchine come conferma la scommessa di Uber sui droni. Diamo uno sguardo.

PIZZA DRIVELESS

Nuro è una delle principali startup al mondo impegnata nella “self-driving delivery”. L’azienda sta collaborando con Domino per lanciare un progetto pilota per la consegna della pizza. Una flotta di van a guida autonoma opererà a Houston, in Texas. A partire da quest’anno alcuni clienti selezionati di Domino riceveranno a casa le loro consegne grazie alle auto robotizzate di Nuro. L’azienda tech nasce nel 2016 dal sogno di due ex membri del pionieristico team driveless di Google. Nuro si è concentrata sulla consegna degli alimenti piuttosto che sul trasporto delle persone. Nuro ha usato i suoi veicoli R1 per recapitare generi alimentari ai residenti di Scottsdale, in Arizona, e più recentemente a Houston. Oggi Nuro è una delle poche aziende che opera con veicoli completamente autonomi su strade pubbliche. Di grande aiuto il recente finanziamento da 1 miliardo di dollari da parte dei giapponesi di SoftBank.

IL PROGETTO

Nuro ha scommesso sul van a guida autonoma R1 che sarà presto sostituito dal nuovissimo R2. Il mezzo è largo circa la metà di una berlina compatta, più corto della maggior parte delle auto e a bordo manca lo spazio per passeggeri e conducente umano. La startup ha costruito finora sei di questi veicoli, e prevede di sfruttare l’investimento di SoftBank per produrne altri. Con i suoi nuovi 50 van l’azienda sarà operativa sulle strade di California, Arizona e Texas. Va detto che in una prima fase ci saranno ancora degli autisti seduti per ragioni sicurezza dietro al volante. Oltre ai conducenti umani nei test Nuro utilizza una tecnologia di controllo da remoto per monitorare ogni veicolo. Insomma la sfida nel settore della logistica a guida autonoma è più che aperta e Nuro punta a un ruolo da protagonista.

LA PROSPETTIVA

I clienti che riceveranno la consegna con i van a guida autonoma potranno tracciare il veicolo tramite l’app di Domino. Successivamente sarà loro inviato un codice PIN univoco per sbloccare lo scomparto del veicolo in modo da prelevare la loro pizza. Nuro non è l’unica azienda senza conducente a collaborare con Domino. Quest’ultima ha anche lavorato con Ford nel 2017 per portare le pizze a casa dei suoi clienti del Michigan. Negli ultimi anni gli sforzi dell’industria tecnologica si stanno concentrando nel settore della consegna del cibo da asporto. Uber prevede da questa estate la consegna del cibo ordinato dai clienti del suo servizio “Eats” con un drone nell’area di San Diego. Alla luce di tutti questo sforzi sembra proprio che gli operatori del settore delle consegne saranno i primi a pagare il prezzo del passaggio alla guida autonomia.

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Consiglio acquisto utilitaria: budget fino a 16.000 euro

di Redazione

Con questa guida chiudiamo il capitolo dedicato alle auto utilitarie, che abbiamo già affrontato occupandoci di modelli in vendita a 10.000 euro e vetture acquistabili spendendo fino a 13.000 euro. Stavolta ci concentriamo invece sulla fascia premium del segmento B, con i consigli per l’acquisto di un’utilitaria con budget fino a 16.000 euro. Come avrete sicuramente già visto, le guide di SicurAUTO.it contengono una breve scheda per ogni automobile presentata, con le caratteristiche più importanti, il prezzo, le emissioni, i consumi e, quando disponibile, il crash test. Perché per noi la sicurezza viene sempre prima di tutto, anche dell’estetica. Tutte le guide che realizziamo saranno aggiornate periodicamente, perciò tornate spesso a trovarci per scoprire le ultime novità. Guida aggiornata il 18 giugno 2019.

COME SCEGLIERE L’AUTO GIUSTA

Tutti sappiamo quanto sia difficile scegliere l’auto giusta. Quanti acquirenti hanno optato per un determinato modello senza pensarci troppo, salvo rendersi conto dopo qualche mese di aver sbagliato clamorosamente automobile? A questo proposito vi consigliamo di focalizzare la scelta prima di tutto sulle vostre necessità. A parte il budget, è importante sapere l’uso che si farà dell’auto: casa-lavoro, viaggi, tempo libero, gite offroad? Pensateci bene prima di decidere su quale vettura valga la pena indirizzarsi (e investire). E valutate con attenzione anche altri aspetti, come per esempio il numero di km che pensate di percorrere in un anno. Perché da questo dipende la scelta di un’auto benzina, diesel, gpl o con alimentazione a bassi o bassissimi consumi. Detto questo, possiamo passare alla nostra guida con i consigli per l’acquisto di un’utilitaria con budget fino a 16.000 euro circa.

CITROEN C3

La Citroen C3 model year 2016 ha dimensioni più compatte rispetto al passato e caratteristiche da agile cittadina (ora misura 399 cm, mentre il bagagliaio parte da 300 litri). Per strada è subito riconoscibile grazie agli originali airbump, i paracolpi laterali. Con il nostro budget si possono comprare numerosissime versioni della C3, benzina o diesel, con cambio manuale o automatico. Sforando leggermente (prezzo di listino 17.850 euro) possiamo per esempio accedere alla PureTech 110 S&S Feel EAT6 con propulsore 1.2 benzina da 110 CV/81 kW e cambio automatico, che consuma 5,1 l/100 km ed emette 120 g/km. Nel 2017 il crash test Euro NCAP di Citroen C3 ha ottenuto 4/5.

FIAT PANDA

A quasi quarant’anni dal debutto e giunta ormai alla terza generazione, l’utilitaria Fiat Panda non vuole proprio saperne di farsi da parte. E del resto perché dovrebbe, dato che in Italia continua a guidare le classifiche di vendita con ampio margine sulla concorrenza? La Panda misura 365 cm di lunghezza, ha 5 porte, 4 posti e un bagagliaio da 200 litri. Spendendo intorno ai 16.000 euro si possono acquistare due versioni gpl e due a metano della Panda. Su tutte la 1.2 69 CV EasyPower E6d-Temp Lounge, con alimentazione bifuel gpl/benzina, che costa 15.500 euro. Nel 2018 il crash test di Fiat Panda eseguito da Euro NCAP ha dato come risultato 0/5.

FORD KA+ ACTIVE

Utilitaria con aspirazioni da piccolo crossover, Ford Ka+ Active offre parecchio spazio all’interno sia in altezza che in larghezza, mentre su strada si muove con la giusta agilità. Misura 395 cm di lunghezza e la capacità del bagagliaio parte da 270 litri. Mettendo sul piatto 14.750 euro ci portiamo a casa la versione diesel con cambio manuale 1.5 EcoBlue 95cv S&S Active, spinta da un propulsore da 95 CV/70 kW che consuma 4,1 l/100 km ed emette 108 g/km di CO2. Appena tre stelle per la Ford Ka+ nel crash test Euro NCAP effettuato nel 2017.

HONDA JAZZ

La giapponese Honda Jazz è lunga 402 cm, dispone di 5 posti e con l’ultimo restyling è migliorata soprattutto esteticamente, mantenendo la generosa abitabilità e la facilità di guida. I modelli a nostra disposizione sono tutti a benzina, uno dei quali con cambio automatico. Si tratta della versione 1.3 Trend CVT con motore da 102 CV/75 kW, consumo dichiarato nel ciclo misto di 5,8 l/100 km e 106 g/km di emissioni di CO2. La Honda Jazz offre di serie il dispositivo di frenata automatica d’emergenza. Il prezzo di listino parte da 17.500 euro. Punteggio pieno (5 stelle) per il crash test Euro NCAP di Honda Jazz fatto nel 2015.

LANCIA YPSILON

L’iconica utilitaria Lancia Ypsilon è l’unica vettura del glorioso marchio torinese a ricevere ancora soddisfazioni dal mercato delle auto. L’ultimo restyling del 2015 ha riguardato sia la carrozzeria che l’abitacolo e gli interni, con nuovi materiali.. La Ypsilon è lunga 383 cm, ospita comodamente 4 persone e dispone di un bagagliaio dal volume minimo di 245 litri. Nella nostra guida con i consigli per l’acquisto di utilitarie fino a 16.000 euro o poco più rientrano versioni a benzina, gpl e metano. Le bifuel gas/benzina sono la 1.2 69cv GPL Ecochic Black and Noir (16.300 euro) e la 1.2 69cv GPL Ecochic Gold (17.100 euro). Per entrambe il motore è un 4 cilindri con 69 CV/51 kW. Il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 7,2 l/100 km con 117 g/km di emissioni di CO2. Euro NCAP nel 2015 ha effettuato il crash test di Lancia Ypsilon che ha dato risultati molto modesti: 2/5.

MAZDA2

Decisamente rinnovata rispetto alla precedente generazione, ora Mazda2 si è allungata fino a 406 cm trasformandosi in un’utilitaria compatta dalle linee fluide e sinuose e dalla guida agile e dinamica. La capacità del bagagliaio parte da 280 litri. Nella nostra fascia di riferimento rientrano le versioni 1.5 Skyactiv-G 75cv Essence da 14.400 euro, 1.5 Skyactiv-G 75cv Evolve da 15.300 euro e 1.5 Skyactiv-G 90cv Evolve da 15.850 euro. Quest’ultima è spinta da un motore 1.5 benzina da 90 CV/66 kW, che consuma 5,7 l/100 km ed emette 111 g/km di CO2. Il crash test del 2015 di Mazda2 ha ottenuto da Euro NCAP il punteggio di 4/5.

MITSUBISHI SPACE STAR

È lunga appena 379 cm, ma la Mitsubishi Space Star tutto può definirsi tranne che un’auto scomoda. E pure il bagagliaio, capiente 235 litri, ha il suo perché (in proporzione alle dimensioni della vettura). Se possiamo spendere fino a 16.000 euro sforando il giusto, Space Star è disponibile in tre versioni a benzina e ben quattro con alimentazione a gas: tra queste la 1.0 Funky bi-fuel GPL da 14.990 euro e la 1.0 Intense NAVI ClearTec bi-fuel GPL da 16.800 euro. Vantano tutte propulsori da 71 CV/52 kW, consumano appena 5,8 l/100 km ed emettono soltanto 94 g/km di CO2. Il crash test di Mitsubishi Space Star del 2013 ha ottenuto un punteggio di 4/5.

OPEL CORSA

L’utilitaria tedesca Opel Corsa è disponibile sia nell’allestimento a 3 che a 5 porte. Sottoposta a restyling pochi anni fa, ha subito un rimodernamento della parte estetica esteriore ma anche una serie di modifiche per quanto riguarda la meccanica. Entrambi i modelli continuano comunque a condividere la stessa lunghezza (402 cm), ma la 5 porte ha un bagagliaio leggerissimamente più ampio. La Corsa 3 porte e la Corsa 5 porte sono in vendita con alimentazione a benzina oppure gpl, con prezzi che oscillano da 14.400 a 17.550 euro a seconda della versione. Il motore è quasi sempre un 4 cilindri da 90 CV/66 kW di potenza, con 7,8 l/100 km di consumi dichiarati e 114 g/km di emissioni CO2. Nel 2014 il crash test di Opel Corsa fatto da Euro NCAP ha dato come risultato 4/5.

SMART FORFOUR

Il nuovo modello della Smart Forfour è un’utilitaria gradevole e originale, ovviamente un po’ meno agile della ‘due posti’ ma decisamente più comoda (senza esagerare). È lunga 349 cm, ha 4 posti, 5 porte e una capacità di carico di 185 litri. La frenata automatica di emergenza è di serie sia sull’allestimento Passion che sul Supertech. Per quanto riguarda le motorizzazioni sono tutte a trazione posteriore e alimentate a benzina, una delle quali con cambio automatico. I prezzi variano dai 16.271 euro della versione 70 1.0 52kW Superpassion ai 17.721 euro della 70 1.0 52kW Superpassion Twinamic. Motore 1.0 da 71 CV/52 kW, 4,9 l/100 km di consumi nel ciclo misto e 112 g/km di emissioni di CO2. Il crash test Euro NCAP di Smart Forfour del 2014 ha ottenuto 4 stelle su 5.

TOYOTA YARIS

Con l’ultimo aggiornamento l’abitabilità di Toyota Yaris è migliorata e consente adesso di viaggiare bene in quattro, stendendo sufficientemente le gambe. La lunghezza dell’auto è stata portata a 394 cm, anche nella configurazione a 3 porte. Il bagagliaio da 286 litri non è invece gigantesco, ma comunque in linea con quello della concorrenza. Il nostro portafoglio ci permette di accedere alle versioni a benzina 1.0 Cool MY18 (15.200 euro) e 1.0 Active MY18 (16.500 euro), entrambe dotate di motore 1.0 da 72 CV/53 kW, con consumo di 4,8 litri ogni 100 km e 107 g/km di emissioni dichiarate. Nel 2017 il crash test Euro NCAP di Toyota Yaris ha conquistato le 5 stelle.

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Nvidia DGX SuperPOD, un supercomputer per lo sviluppo delle auto autonome

di Vittorio Rienzo
Nvidia ha presentato DGX SuperPOD, il ventiduesimo supercomputer più veloce al mondo, nato per soddisfare le esigenze di sviluppo dei veicoli a guida autonoma. Per realizzare il sistema ci sono volute solo tre settimane e 96 supercomputer DGX-2H, che insieme alla tecnologia di interconnessione di Mellanox, riescono a garantire una capacità di elaborazione di 9,4 […]

Patente: ‘imparare’ a guidare da bambini riduce il rischio di incidenti

di Redazione

Patente imparare a guidare da bambini

Per guidare è necessario avere per lo meno 18 anni, l’età minima per prendere la patente. Ma per ‘imparare a guidare’ è meglio iniziare ben prima di raggiungere la maggiore età, apprendendo le nozioni base della guida già da bambini. Esageriamo? Non la pensa così Citroen, che per i suoi 100 anni ha ideato il programma di apprendimento Young Driver rivolto ai giovanissimi a partire dai 10 anni di età. Con esiti davvero sorprendenti…

IN FRANCIA CHI GUIDA DALL’ETÀ DI 15 ANNI FA IL 60% DI INCIDENTI IN MENO

Facciamo una premessa. In Francia, con la ‘guida accompagnata’ (la conduite accompagnée), i ragazzi da 15 a 18 anni sono legalmente autorizzati a condurre un’automobile, ovviamente sotto il controllo di un adulto patentato da almeno un decennio. E secondo una recente indagine, i ragazzi che hanno iniziato con le guide accompagnate sono poi diventati degli ottimi conducenti, avendo in media il 60% di incidenti in meno rispetto agli altri.

‘IMPARARE’ A GUIDARE DA BAMBINI IN TUTTA SICUREZZA

Citroen però si è spinta ancora oltre, organizzando corsi di guida base per bambini da 10 anni in su, iniziativa già sperimentata con successo nel Regno Unito con oltre 700.000 lezioni impartite. Ovviamente tutto si svolge nella massima sicurezza: nessuno mai si sognerebbe di mettere a rischio, anche minimo, l’incolumità dei bambini.

I BAMBINI IMPARANO LE PRIME NOZIONI PRATICHE DI GUIDA

I corsi funzionano in questa maniera. In un luogo appositamente designato viene allestita la scuola guida per la giornata. I bambini vengono fatti sedere al volante di una Citroen C3 con doppi comandi, insieme a un istruttore ufficiale, su un circuito sicuro e appositamente predisposto, con tanto di cartelli stradali e semafori. Naturalmente non si tratta di una vera e propria lezione di guida. I bambini fanno conoscenza delle norme relative alla sicurezza stradale, acquisendo le prime nozioni pratiche: per esempio regolare il sedile, inserire le marce, parcheggiare e così via. Come detto, l’età minima per partecipare è 10 anni e un’altezza non inferiore a 1,42 m.

ANCHE IN ITALIA C’È LA GUIDA ACCOMPAGNATA DAI 17 ANNI MA LA SFRUTTANO IN POCHI

Ricordiamo che anche in Italia esiste la ‘guida accompagnata’ ma parte dai 17 anni e non dai 15 come in Francia e, soprattutto, è assai meno diffusa. Anche se non esistono dati ufficiali sembra infatti che pochissimi giovani abbiano finora usufruito dell’opportunità, preferendo le normali lezioni dell’autoscuola dopo i 18 anni. Colpa probabilmente dei costi molto alti e dei requisiti troppo restrittivi. Ed è un peccato che stia andando così perché, come dimostrano i cugini francesi, ‘imparare’ le nozioni di guida ben prima dell’effettivo conseguimento della patente è un passo fondamentale per diventare dei bravi conducenti. I numeri (in Francia -60% di incidenti provocati da chi ha iniziato con la guida assistita) non mentono.

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Consiglio acquisto berlina: budget fino a 24.000 euro

di Redazione

È la terza volta che ci occupiamo di berline nelle nostre guide all’acquisto. Dopo aver analizzato quelle con fascia di prezzo fino a 18.000 euro e le vetture in vendita a 20.000 euro, stavolta tocca ai consigli per l’acquisto di berline con budget fino a 24.000 euro. Insomma, i modelli premium per chi cerca qualcosa in più dalla propria automobile. I veicoli del segmento C sono quelli con l’offerta più vasta su tutto il mercato europeo, e anche in termini di vendita vanno per la maggiore. Non è un caso che nei primi cinque mesi del 2019 quasi la metà (il 47,9%) delle nuove immatricolazioni abbia riguardato un’auto berlina. Per ogni vettura troverete una breve scheda tecnica con informazioni su carrozzeria, motori, emissioni, consumi e prezzi, oltre al fondamentale crash test. Guida aggiornata il 13 giugno 2019.

COME SCEGLIERE L’AUTO GIUSTA

Tutti sappiamo quanto sia difficile scegliere l’auto giusta. Quanti acquirenti hanno optato per un determinato modello senza pensarci troppo, salvo rendersi conto dopo qualche mese di aver sbagliato clamorosamente automobile? A questo proposito vi consigliamo di focalizzare la scelta prima di tutto sulle vostre necessità. A parte il budget, è importante sapere l’uso che si farà dell’auto: casa-lavoro, viaggi, tempo libero, gite offroad? Pensateci bene prima di decidere su quale vettura valga la pena indirizzarsi (e investire). E valutate con attenzione anche altri aspetti, come per esempio il numero di km che pensate di percorrere in un anno. Perché da questo dipende la scelta di un’auto benzina, diesel, gpl o con alimentazione a bassi o bassissimi consumi. Detto questo, possiamo passare alla nostra guida con i consigli per l’acquisto di berline con budget fino a 24.000 euro.

ALFA ROMEO MITO

L’ultima versione della berlina 2 volumi Alfa Romeo MiTo è uscita nel 2016 conquistando i favori di un gran numero di appassionati. Questo soprattutto grazie alle considerevoli prestazioni e ai consumi contenuti, in relazione al segmento di appartenenza. Misure standard (406 cm di lunghezza, bagagliaio da 270 litri) e prezzo accessibile: con soli 21.900 euro possiamo infatti portarci a casa il modello 1.4T 170cv Multiair Veloce TCT con cambio automatico e cerchi in lega di serie. Il motore è un 1.4 benzina da 170 CV/125 kW che consuma 5,4 l/100 km ed emette 124 g/km di CO2. L’ultimo crash test Euro NCAP di Alfa Romeo MiTo risale al 2008, clicca qui per vedere il punteggio.

AUDI A1 SPORTBACK

La nuova Audi A1 Sportback, realizzata sullo stesso pianale di Seat Ibiza e Volkswagen Polo, è cresciuta rispetto al modello precedente di ben sei centimetri in lunghezza (ora ne misura 402) e tre in larghezza, a tutto vantaggio dell’abitabilità e della capacità di carico. Ora il bagagliaio parte da 335 litri. Chi opta per questa berlina e può spendere fino a 24.000 euro ha a disposizione quattro versioni a benzina con cambio manuale. I prezzi variano dai 21.750 euro della 25 TFSI ai 23.400 euro della 30 TFSI Advanced. Spinta, quest’ultima, da un motore 1.0 da 116 CV/85 kW, con 4,9 l/100 km di consumo combinato e 111 g/km di emissioni di CO2. Nel 2010 Audi A1 è stata sottoposta a crash test da Euro NCAP e ha ottenuto 5 stelle.

CITROEN C3

La nuova versione di Citroen C3 è arrivata tre anni fa con dimensioni più compatte rispetto al passato e caratteristiche da cittadina quattro metri (399 cm per la precisione, mentre il bagagliaio parte da 300 litri). Per strada è subito riconoscibile grazie agli originali airbump, i paracolpi laterali. Con il nostro budget 20.000/24.000 euro si possono comprare due versioni a benzina della C3, la PureTech 110 S&S Origins EAT6 che costa 20.150 euro e la PureTech 110 S&S Uptown EAT6 in vendita a 20.300 euro. Entrambe montano un propulsore 1.2 da 110 CV/81 kW con cambio automatico, che consuma 5,1 l/100 km ed emette 120 g/km. Nel 2017 il crash test Euro NCAP di Citroen C3 ha ottenuto 4/5.

FIAT TIPO

La nuova Fiat Tipo è una berlina senza particolari grilli per la testa ma solida e concreta, dalla buona abitabilità (453 cm di lunghezza + bagagliaio da 520 litri) e dalle dotazioni essenziali. È disponibile anche in versione 2 volumi, leggermente più corta. Potendo spendere fino a 24.000 euro possiamo accedere a quattro versioni tutte diesel della Tipo, dalla 1.3 Mjt 95cv 5M Lounge da 20.300 euro alla 1.6 Mjt 120cv 6M Lounge da 21.550 euro. Quest’ultima è spinta da un motore 1.6 da 120 CV/88 kW con cambio manuale, consumi stimati in 4,5 l/100 km e 112 g/km di emissioni di CO2. Solo 3/5 il punteggio di Fiat Tipo nel crash test Euro NCAP del 2016.

FORD FIESTA

La settima generazione della berlina Ford Fiesta è stata lanciata nel 2017, a ben nove anni dal debutto del precedente modello. Rispetto a prima è più lunga di 7 cm (ora si attesta sui 404 cm), ha 5 porte, 5 posti e un bagagliaio da 292/1093 litri. Nella nostra forbice di spesa rientrano numerosissime versioni di Fiesta, benzina, diesel o Gpl, con cambio manuale o automatico. Il modello bifuel è denominato 1.1 75CV GPL Titanium, con motore 1.084 cm3 da 75 CV/55 kW, che emette appena 106 g/km di CO2. Prezzo: 20.150 euro. Fiesta è disponibile anche nella versione a 3 porte. Il crash test di Ford Fiesta effettuato da Euro NCAP nel 2017 ha ottenuto il massimo punteggio di 5/5.

FORD FOCUS

La nuova Ford Focus berlina è un’auto dalla forma regolare e dalla notevole spaziosità interna, mentre alla guida appare agile e sicura. È lunga 437 cm, la capacità del bagagliaio parte da 375 litri. Con il nostro budget sono disponibili due versioni a benzina con cambio manuale. La 1.0 EcoBoost 100cv Business da 22.600 euro e la più potente 1.0 EcoBoost 125cv Business da 23.600 euro. Quest’ultima è equipaggiata con un motore 1.0 da 125 CV/92 kW, che consuma 4,8 l/100 km ed emette 107 g/km di CO2. Testata nel 2018 da Euro NCAP, Ford Focus ha ottenuto 5 stelle.

HONDA JAZZ

Il restyling 2018 della berlina 2 volumi Honda Jazz ha interessato soprattutto la parte estetica, mantenendo la generosa abitabilità e la facilità di guida. 5 porte e 5 posti, è lunga 402 cm ed è dotata di un bagagliaio da 354 litri a salire. Potendo spendere fino a 24.000 euro sono disponibili per noi quattro versioni della Jazz, tutte a benzina e tutte con cambio automatico, con prezzi di listino da 20.500 a 21.150 euro. Il fiore all’occhiello è la 1.5 Dynamic Navi ADAS CVT, spinta da un propulsore da 130 CV/96 kW, con consumi che non superano 6,6 l/100 km ed emissioni fissate in 125 g/km. Punteggio pieno (5 stelle) per il crash test Euro NCAP di Honda Jazz fatto nel 2015.

HYUNDAI I30

L’attuale Hyundai i30 ha ricevuto un restyling di recente ed è l’auto che ha definitivamente colmato il gap tra il marchio coreano e la concorrenza europea. Offre cinque anni di garanzia di serie, seppur con alcune limitazioni e in Italia è disponibile anche con carrozzeria station wagon. È lunga 434 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 395 litri. Con 23.950 euro, appena nei limiti del nostro budget, si può comprare la versione 1.0 T-GDI Business a benzina con cambio manuale, spinta da un motore 1.0 da 120 CV/88 kW che consuma 5,6 l/100 km ed emette 119 g/km di CO2. Testata nel 2017 da Euro NCAP la Hyundai i30 ha ottenuto 5 stelle.

KIA CEED

La versione berlina 2 volumi della sudcoreana Kia Ceed è giunta alla terza generazione ed è parente stretta dell’appena citata Hyundai i30, con cui condivide l’intera meccanica e anche i motori. Lunga 431 cm, ha 5 posti (ma si viaggia meglio in 4) e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 395 litri. Spendendo da 21.250 a 23.750 euro sono disponibili versioni a benzina, diesel e Gpl della Ceed, tutte con cambio manuale. Tra queste non è affatto male la 1.4 GPL Pure, spinta da un 4 cilindri da 96 CV/70 kW, con consumo dichiarato nel ciclo misto è di 9,1 l/100 km e 137 g/km di emissioni di CO2. Nel 2012 Kia Ceed è stata testata da Euro NCAP ottenendo 5 stelle.

MINI 3 E 5 PORTE

3 o 5 porte fa poco differenza, la Mini è sempre la Mini e resta indiscutibilmente una delle vetture più affascinanti del suo segmento. Tra i due modelli la differenza di lunghezza è di ben 16 cm, ovviamente a vantaggio della 5 porte (398 vs 382 cm), e anche le misure del bagagliaio pendono dalla parte della Mini 5p, che può disporre di 278 litri contro i 211 della sorellina. Con i soldi a nostra disposizione possiamo permetterci tantissime versioni dell’uno o dell’altro modello, con prezzi che oscillano da 20.450 a 24.000 euro tondi tondi . I motori sono benzina o diesel, tutti con cambio manuale. Il crash test Mini del 2010 ha ottenuto 5/5.

NISSAN MICRA

La berlina 2 volumi Nissan Micra viene prodotta da oltre trentacinque anni ed è arrivata alla quinta generazione, per la gioia dei tantissimi aficionados della vettura nipponica. È lunga 399 cm, ha 5 posti e bagagliaio da 300 litri di capacità minima. Disponibile con alimentazione benzina e diesel, presenta pure una versione con cambio automatico. Si tratta della IG‐T 100 Tekna Xtronic, in vendita da 20.030 euro. Il propulsore è un 1.000 cm3 da 100 CV/74 kW, con 5,1 l/100 km di consumi dichiarati e 115 g/km di emissioni di CO2. Nel 2017 il crash test Euro NCAP di Nissan Micra è stato valutato 4/5.

OPEL ASTRA

L’ultimo modello di Opel Astra ha un look decisamente più sportivo e un’abitabilità perfetta per 4 persone, mentre in 5 si sta un po’ più strettini. È stata accorciata rispetto al passato e oggi misura 437 cm di lunghezza, mentre il bagagliaio parte da 370 litri. Col nostro budget possiamo scegliere tra cinque versioni della Astra, con prezzi da 21.400 a 24.000 euro. La più cara è la 1.4 Turbo Dynamic 150cv S&S MT6 a benzina con cambio manuale, spinta da un motore 1.4 da 150 CV/110 kW. Consuma 5,4 litri ogni 100 km ed emette 125 g/km di CO2. Il crash test del 2015 di Opel Astra effettuato da Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle.

PEUGEOT 308

Nel 2017 la berlina 2 volumi Peugeot 308 ha ricevuto una bella quanto opportuna ripassata, migliorando sotto l’aspetto della guida, del comfort e dell’abitabilità. Come misure ora è lunga 425 cm e ha un bagagliaio da 420 litri. Chi vuole acquistare una 308 potendo spendere fino a 24.000 euro ha solo l’imbarazzo della scelta tra ben sei versioni benzina o diesel, tutte con cambio manuale. Ci permettiamo di segnalare la performante Style BlueHDi 100 S&S, con motore 1.5 diesel da 102 CV/75 kW che consuma soltanto 3,8 l/100 km, emette 100 g/km di CO2 e costa 23.850 euro. Nel 2013 Peugeot 308 ha ottenuto 5/5 nel crash test Euro NCAP.

RENAULT CLIO

Berlina 2 volumi che ha fatto epoca (la prima serie è del 1990), la Renault Clio con i suoi 406 cm di lunghezza offre un’abitabilità valida per quattro passeggeri (anche se è omologata per cinque), mentre il bagagliaio che parte da 300 litri è abbastanza buono per la categoria. Per quanto riguarda le motorizzazioni, il nostro budget di riferimento 20.000/24.000 euro prevede solo propulsori con alimentazione diesel. La versione più accattivante è la 1.5 DCI 90cv Moschino Intens EDC spinta da 90 CV/66 kW che consuma 3,9 litri ogni 100 km ed emette 105 g/km di CO2. Prezzo di listino: da 22.350 euro. Il crash test Euro NCAP di Renault Clio del 2019 ha ottenuto 5/5.

RENAULT MÉGANE

La Renault Mégane in versione berlina (esistono anche le carrozzerie Sporter e Grand Coupè) si ripresenta con un design decisamente rinnovato rispetto alla generazione precedente, più sportivo e filante. Oggi è lunga 435 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 434 litri. A disposizione per noi due versioni benzina e due diesel, tutte con cambio manuale e in vendita da 20.750 a 23.550 euro. Riflettori soprattutto sulla 1.3 TCE 85KW FAP Business, spinta da un motore 1.3 benzina da 115 CV/85 kW che consuma 5,4 l/100 km ed emette 124 g/km. Testata nel 2015 da Euro NCAP la Renault Mégane ha ottenuto 5 stelle su 5.

SEAT IBIZA

La nuova Seat Ibiza rispetto alla serie precedente si presenta con passo allungato (405 cm) e carreggiate allargate. Elementi che hanno consentito di guadagnare spazio nell’abitacolo, specie a livello del sedile posteriore. Gli interni ora sono più curati. Il bagagliaio parte da una capacità di 355 litri, non male. Nel nostro range di spesa rientrano numerose versioni della berlina 2 volumi spagnola, benzina o diesel e con cambio manuale o automatico. Per esempio scucendo 22.180 euro si può comprare la 1.6 TDI SCR 95cv FR DSG: motore 1.6 diesel da 95 CV/70 kW con cambio automatico, e consumi ed emissioni limitati rispettivamente a 4,0 kg/100 km e 105 g/km. Seat Ibiza ha ricevuto 5 stelle nel crash test Euro NCAP del 2017.

SKODA OCTAVIA

Berlina 3 volumi dalle dimensioni importanti, Skoda Octavia misura in lunghezza 467 cm e ha una capacità di carica del bagagliaio che parte da 590 litri. Insomma, l’auto ideale per viaggi lunghi con famiglia numerosa al seguito e relativi bagagli. In vendita da 20.950 a 23.890 euro, dispone di versioni benzina o diesel con cambio manuale. Tra tutte ci permettiamo di segnalare la 1.6 TDI Active diesel spinta da 115 CV/85 kW, con 4,1 l/100 km di consumi dichiarati e 107 g/km di emissioni di CO2. Il crash test Euro NCAP di Skoda Octavia è stato effettuato nel 2013 e ha ottenuto 5/5.

TOYOTA YARIS HYBRID

Perché scegliere la berlina 2 volumi Toyota Yaris? Beh, perché con l’ultimo restyling l’abitabilità è migliorata e consente adesso di viaggiare bene in quattro, stendendo comodamente le gambe (la lunghezza dell’auto è stata portata a 394 cm). Il bagagliaio da 286 litri non è invece gigantesco, però in linea con quello della concorrenza. Ma soprattutto la Yaris è amica dell’ambiente, e del portafoglio. Questo perché alle versioni tradizionali ha abbinato numerosi modelli ad alimentazione ibrida in vendita da 21.250 a 23.300 euro. Il motore è sempre l’1.5 da 100 CV/74 kW con cambio automatico, un consumo di appena 3,7 litri ogni 100 km e 84 g/km di emissioni dichiarate. Nel 2017 il crash test di Toyota Yaris ha conquistato le 5 stelle.

VOLKSWAGEN GOLF

Con sette generazioni sul groppone la Volkswagen Golf è forse il punto di riferimento assoluto del segmento delle berline 2 volumi. L’ultimo modello sul mercato offre buona abitabilità (lunga 425 cm con un bagagliaio da 380 litri), stile, design e tecnologia. Insomma, il marchio Golf è sempre una garanzia. Con il nostro budget possiamo scegliere tra la versione 1.0 TSI 85kW Trendline BMT da 22.050 euro e la 1.0 TSI 85kW Business BMT da 23.600 euro. Entrambe a benzina e con cambio manuale, montano un propulsore da 115 CV/85 kW che consuma 4,8 l/100 km ed emette 111 g/km. Il crash test 2012 di Volkswagen Golf ha ottenuto il punteggio massimo di 5 stelle.

VOLKSWAGEN POLO

Chiudiamo la guida all’acquisto di una berlina con budget fino a 24.000 euro con una classica berlina 2 volumi tedesca, la Volkswagen Polo. Sottoposta ad aggiornamento nel 2017, da allora offre migliori finiture, maggior sicurezza e uno spazio a bordo a prova di viaggio in cinque. Merito forse della lunghezza portata a 405 cm, e anche il bagagliaio da 351 litri fa il suo dovere. Disponibili versioni a benzina, diesel e a metano della nuova Polo, anche con cambio automatico. Da notare la 1.6 TDI SCR 95cv Highline DSG BMT da 23.150 euro: motore diesel da 95 CV/70 kW, 4,0 l/100 km di consumi e 105 g/km di emissioni di CO2. Volkswagen Polo ha ricevuto 5 stelle nel crash test Euro NCAP del 2017.

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Il 52% dei genitori si distrae al volante per controllare i bambini

di Antonio Elia Migliozzi

La sicurezza in auto non è uno scherzo soprattutto quando ci sono in ballo le vite dei più piccoli. Ecco allora che Nissan ha condotto uno studio per capire come i dispositivi di sicurezza attiva stiano trasformando i viaggi in auto. Secondo il 43% dei driver italiani la loro prossima auto dovrà essere dotata di sistemi di assistenza alla guida. Dispositivi come il cruise control adattivo o l’avviso di abbandono involontario della corsia di marcia possono fare davvero la differenza. Come specifica Nissan non si tratta solo sicurezza ma anche di comfort di viaggio. In questa direzione il brand giapponese ha sviluppato il pacchetto ProPILOT che assiste il driver in fase di sterzata, accelerazione e frenata. Sebbene si tratti di strumenti che non escludono la responsabilità del driver conviene davvero approfondirne la conoscenza.

SICUREZZA

Nissan ha condotto uno studio per capire quanto i sistemi di assistenza alla guida possano fare la differenza al volante. Si tratta di strumenti sempre più necessari soprattutto per i genitori con figli piccoli. Per capire come stiano cambiando le abitudini dei driver Nissan ha messo sotto la lente di ingrandimento un campione di 1.000 driver. Ormai è chiaro che nella scelta di un nuovo veicolo la sicurezza gioca un ruolo centrale. Dai numeri oltre 1 un acquirente su 3 (il 43%) ha dichiarato che la sua prossima auto dovrà avere la frenata automatica d’emergenza, l’avviso cambio di corsia involontario o il cruise control adattivo. La presenza di bimbi a bordo porta oltre 5 genitori italiani su 10, il 52% del totale, a confessare che è faticoso concentrarsi al volante quando i piccoli passeggeri si agitano.
GLI STRATAGEMMI
Dalla ricerca Nissan emerge la preoccupazione dei genitori. Quasi 3 genitori su 10, il 27% del campione, sono consapevoli che proprio l’inquietudine dei bimbi può rappresentare una distrazione alla guida. Tra le principali minacce alla guida il podio è occupato da litigi (75%), capricci (61%) e calci al sedile del conducente (51%). Tutte situazioni molto pericolose se consideriamo che i genitori trascorrono in media circa 4 ore a settimana in auto con i figli. Tra le strategie per tenere i bimbi occupati in testa ci sono tablet e smartphone (35%), giocattoli (39%), canzoni (59%) e caramelle (16%). Va detto che nonostante le nuove tecnologie ogni conducente è l’unico responsabile del veicolo e niente e nessuno può sostituirlo. E’ giusto sapere che l’auto è dotata di tecnologie in grado di prevedere e prevenire situazioni di rischio e può trasmettere maggiore tranquillità al guidatore.
NEL DETTAGLIO
Nissan ha messo a punto il suo pacchetto ProPILOT che sintetizza la sua tecnologia di assistenza alla guida. Il pacchetto tecnologico prevede che il driver mantenga sempre le mani sul volante e gli occhi sulla strada seguendo le fasi di sterzata, accelerazione e frenata. Nissan ProPILOT è pensato per dare il massimo in autostrada e ottimizzato per l’impiego nel traffico. Il pacchetto Nissan include il cruise control adattivo, il lane assist per mantenere la corsia e il Traffic Jam Pilot. Quest’anno permette di seguire la vettura che precede alla distanza stabilita e, se necessario, rallenta o arresta l’auto. Non mancano telecamera a 360° e frenata d’emergenza. Ad oggi il Nissan ProPILOT è disponibile sull’elettrica LEAF e a bordo dei SUV Qashqai e X-Trail.

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FCA collabora con Aurora per la guida autonoma sui mezzi commerciali

di Donato D'Ambrosi

La guida autonoma di FCA non è probabilmente uno dei settori in cui il colosso italo americano è più in vantaggio. Con Aurora infatti colma un pezzo di innovazione che altri Costruttori hanno già messo in cantiere da un pezzo: la guida autonoma sui veicoli commerciali per le consegne senza conducente. Un annuncio che arriva a pochi giorni dai ripensamenti di FCA sulla fusione con Renault, da cui si ipotizza avesse tratto altro know-how sull’elettrico, i sistemi di sicurezza avanzati e sulla connettività.

FCA, STRATEGIA A GUIDA AUTONOMA

FCA ha già all’attivo una collaborazione (non esclusiva) con Waymo, l’unità per lo sviluppo della guida autonoma di Alphabet-Google cui fornisce le Chrysler Pacifica. Con Waymo, FCA coopera per il progetto di ride-hailing senza conducente. In totale saranno 62 mila le Pacifica che Fiat-Chrysler fornirà a Waymo di cui gran parte sono già in circolazione in Arizona come taxi sperimentali senza conducente.

I COSTRUTTORI IMPEGNATI CON AURORA

Con Aurora avvia FCA una partnership che gli consentirà di recuperare terreno nello sviluppo di piattaforme destinate ai veicoli commerciali a guida autonoma. Si aggiunge così un altro player alle sinergie che la Startup della Silicon Valley su cui ha messo gli occhi e i soldi anche Amazon. Aurora infatti già da alcuni mesi ha stretto accordi di ricerca e sviluppo con Byton (Cina), Volkswagen e Hyundai per lo sviluppo della guida autonoma di livello 4. Per Volkswagen in particolare si lavora sull’integrazione die sensori, oggi ancora troppo ingombranti – vedi qui come funzionano i Lidar molto diffusi per mappare l’ambiente.

DOPO CHRYSLER ANCHE RAM E FIAT A GUIDA AUTONOMA

Non si conoscono ancora i dettagli economici della partnership tra Aurora ed FCA. I bene informati dagli States azzardano una sperimentazione dei sensori, software e ECU forniti da Aurora su una flotta di RAM e Fiat Professional. “Nell’ambito dello sviluppo dei veicoli autonomi di FCA, continueremo a collaborare con partner strategici per soddisfare le esigenze dei clienti in un settore in rapida evoluzione“, ha dichiarato il CEO di Fiat Chrysler Automobiles Mike Manley. “Aurora offre un set di abilità unico combinato con una tecnologia avanzata e mirata che integra e migliora il nostro approccio alla guida autonoma.

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Consiglio acquisto SUV: budget oltre 30.000 euro

di Redazione

Nuovo appuntamento con le guide all’acquisto di SicurAUTO.it. Dopo aver analizzato di recente il mercato delle auto a 7 posti e il segmento dei crossover, restiamo sui grossi calibri con i consigli per l’acquisto di SUV con budget da 30.000 a 36.000 euro circa. Vi presenteremo ben 25 schede di altrettanti modelli che stanno andando fortissimo nelle classifiche di vendita. Del resto i cosiddetti Sport Utility Vehicle attraggono anno dopo anno un numero sempre maggiore di estimatori. Con questa nuova guida, così come con le altre (e con quelle che seguiranno), vi aiuteremo a scegliere l’auto che si adatta meglio alle vostre esigenze e al vostro portafoglio, ponendo sempre in primissimo piano la sicurezza. Per ogni vettura presentata, infatti, troverete sempre il relativo crash test. Guida aggiornata il 6 giugno 2019.

COME SCEGLIERE L’AUTO GIUSTA

Tutti sappiamo quanto sia difficile scegliere l’auto giusta, e per non sbagliare il primo suggerimento è sempre quello di avere ben chiaro l’uso che si farà del veicolo. Serve un’automobile per i viaggi lunghi, oppure per un uso prettamente cittadino? C’è bisogno di una vettura molto spaziosa per tutta la famiglia o va meglio una sportiva? Si prevede di percorrere tanti km o di usare l’auto solo saltuariamente? Sono tutte domande a cui è necessario dare una risposta prima di acquistare il mezzo, e non certo dopo. Perché, per esempio, dall’utilizzo che si farà dell’auto dipende anche il tipo di alimentazione verso cui indirizzarsi. Insomma, la scelta va ponderata con estrema attenzione, anche perché ci sono in ballo tanti soldi e sarebbe un peccato sprecarli comprando una vettura non adatta alle proprie necessità.

Fatta questa premessa, passiamo finalmente ai consigli per l’acquisto di SUV con budget da oltre 30.000 euro, elencati in rigoroso ordine alfabetico.

AUDI Q3

L’ultimo restyling del SUV targato quattro anelli risale al 2018, con tante novità che hanno riguardato più la linea esterna che gli interni. Ora l’Audi Q3 è lunga 448 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 675 litri. Roba da poterci infilare quasi tutta la casa! Un grande passo avanti è stato fatto per quanto riguarda le unità motrici, che spaziano da motori turbo diesel a motori benzina in grado di soddisfare diverse fasce di prezzo, di consumi e di prestazioni. Con il nostro budget è disponibile la versione 1.5 35 TFSI, spinta da un motore 1.5 benzina da 150 CV/110 kW, con un consumo dichiarato di 6,0 l/100 km e 139 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 34.200 euro. Testata nel 2018 da Euro NCAP, Audi Q3 ha ottenuto 5 stelle.

BMW X1

Sottoposta a restyling nel 2019, la Bmw X1 è cambiata completamente nella disposizione meccanica e nella forma, guadagnando in spazio e versatilità. Ora al suo interno si sta davvero comodi, visto che la lunghezza è stata portata a 444 cm, con 5 posti, 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 505 litri. Con i nostri soldi possiamo ambire a numerose versioni della nuova X1, sia benzina che diesel, con prezzi che oscillano dai 33.000 euro della sDrive 18i ai 35.050 della sDrive 18d. Quest’ultima monta un propulsore 2.0 diesel da 150 CV/110 kW, che consuma 4,3 l/100 km ed emette 113 g/km di CO2. Nel 2015 il crash test di Bmw X1 by Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle.

BMW X2

Il SUV Bmw X2 è la versione più sportiva della X1, con la quale condivide la meccanica e gli elementi principali e rispetto alla quale è più corta e più bassa, rispettivamente di 8 e 7 cm. Le misure della X2 sono infatti 436 cm di lunghezza, 152 di altezza e con un bagagliaio che parte da 470 litri. Aprendo il nostro portafoglio possiamo permetterci la sDrive 18i da 34.150 euro, la sDrive 16d da 34.400 euro e la sDrive 18i Advantage da 35.800 euro, tutte con cambio manuale. La X2 sDrive 16d è spinta da un motore diesel 1.5 da 116 CV/85 kW, con 4,1 l/100 km di consumo combinato ed emissioni di CO2 stimate in 106 g/km. Punteggio di 5/5 anche per Bmw X2 nel crash test Euro NCAP (è lo stesso della X1).

CITROEN C5 AIRCROSS

Il suv francese Citroen C5 Aircross offre grande spazio a bordo, sfruttando alla perfezione i suoi 450 cm di lunghezza e un bagagliaio che parte addirittura da 720 litri. Chi vuole spendere più di 30.000 euro può scegliere tra cinque diverse versioni, la più performante delle quali è la PureTech 180 S&S Shine EAT8 in vendita a 35.700 euro. Motore 1.6 benzina da 1.600 cm3 e 181 CV/133 kW con cambio automatico, ha un consumo combinato di 5,7 l/100 km ed emette 131 g/km di CO2. Nel 2019 il crash test di Citroen C5 Aircross con allestimento standard ha dato come risultato 4/5.

DS7 CROSSBACK

La nuova DS7 Crossback, in vendita dal 2018, rappresenta il primo SUV del marchio luxury transalpino a essere introdotto sul mercato europeo. Il telaio è basato sulla nuova piattaforma EMP2 già utilizzata dalla Citroen Grand C4 Picasso e da vari modelli Peugeot tra cui la 3008 e la 5008. DS7 Crossback è lunga 457 cm e ha una capacità di carico di 555 litri. Nel nostro range di riferimento ci sono versioni benzina e diesel, con cambio manuale o automatico. Tra le tante ci intriga la BlueHDi 130 Automatica So Chic; motore 1.5 diesel da 130 CV/96 kW, che consuma 4,0 l/100 km ed emette 104 g/km. Costa 34.200 euro. Il crash test Euro NCAP di DS7 Crossback del 2017 ha ricevuto 5 stelle su 5.

FORD KUGA

La nuova generazione di Ford Kuga, datata 2016, è decisamente migliorata in molti aspetti e propone oggi un abitacolo confortevole e ben rifinito. Con 452 cm di lunghezza lo spazio all’interno è più che sufficiente, sui sedili posteriori si sta bene anche in tre e per i bagagli si può contare su un’ampia capacità di 407 litri. Sono in vendita quattro versioni di Ford Kuga con prezzo di listino oltre 30.000 bigliettoni. Riflettori puntati sulla 2.0 TDCi 150CV Pshift S&S AWD Business da 34.550 euro: motore diesel 4×4 da 150 CV/110 kW, 6,1 l/100 km di consumo combinato e 159 g/km di emissioni di CO2. Il crash test Euro NCAP di Ford Kuga del 2012 ha ottenuto 5/5.

HONDA CR-V

L’iconico suv della casa giapponese prosegue il percorso di rinnovamento delle proprie linee e degli interni. Tanta la tecnologia a bordo, così come i sistemi di assistenza alla guida, che rendono Honda CR-V uno dei suv più apprezzati dal mercato. Disponibile sia con il cambio manuale che automatico e con motorizzazioni diesel e benzina. Come misure è lunga 461 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume del bagagliaio di 589 litri. Proposta in due versioni a benzina e in quella con alimentazione ibrida e con cambio automatico 2.0 Hev Comfort eCVT da 33.650 euro. Quest’ultima monta un motore da 184 CV/135 kW che consuma 6,9 l/100 km ed emette 120 g/km di CO2. Testata nel 2019 da Euro NCAP, Honda CR-V ha ottenuto 5 stelle.

HYUNDAI TUCSON

Il SUV Hyundai Tucson è stato rinnovato nel 2018 e offre adesso 448 cm di lunghezza, 5 porte, 5 comodi posti e un bagagliaio da 513 litri. Oltre allo spazio Hyundai ha pensato anche all’ambiente realizzando alcune versioni con propulsore ibrido, oltre alle più consuete benzina e diesel. Tra i tanti modelli bifuel che rientrano nel nostro budget segnaliamo il 1.6 CRDi 48V 2wd 136cv Exellence in vendita a 35.600 euro, che può schizzare fino a 180 km/h senza sparare nell’aria più di 110 g/km di CO2. L’ultimo crash test della Hyundai Tucson, datato 2015, ha dato come risultato 5/5.

JEEP COMPASS

La seconda generazione di Jeep Compass ha la stessa meccanica della Renegade mentre nelle forme sembra la sorella piccola del Grand Cherokee. Insomma, ha preso il meglio dei modelli Jeep più apprezzati, e la cosa non ci dispiace affatto (e non dispiace neanche agli automobilisti, visto il buon successo di Compass sul mercato). Lunga 439 cm e rialzata da terra più di altre concorrenti del medesimo segmento, dispone di un bagagliaio di 438 litri. Nella nostra forbice di spesa 32.000-36.000 euro rientrano ben sette versioni di Jeep Compass, sia diesel che benzina, anche 4×4. La più costosa è il 2.0 MJet 140cv Night Eagle 4WD (35.750 euro), con motore diesel da 140 CV/103 kW, 6,1 l/100 km di consumi dichiarati e 159 g/km di emissioni di CO2. Nel 2017 il crash test di Jeep Compass ha conquistato 5 stelle su 5.

KIA SPORTAGE

Uscito con una nuova versione nel 2018, il SUV Kia Sportage è un’automobile tagliata su misura per le famiglie, con lo spazio a disposizione dei passeggeri decisamente aumentato (si viaggia molto comodi in quattro) e il bagagliaio da 480 litri più capiente. Nel nostro range di spesa rientrano versioni a benzina, diesel e, udite udite, ibride, con prezzi di listino che oscillano tra 32.500 e 36.000 euro. In questa sede vi presentiamo il modello a doppia alimentazione 2.0 CRDI Mild Hybrid Energy Auto 4WD con cambio automatico (36.000 euro), propulsore 4×4 da 185 CV/136 kW, consumi a 5,6 l/100 km ed emissioni fissate a 148 g/km di CO2. Il crash test di Kia Sportage by Euro NCAP ha ottenuto nel 2015 il risultato di 5 stelle.

MAZDA CX-5

La Mazda CX-5 è stata sottoposta a restyling nel 2017. Esteticamente ha ricevuto sottili aggiornamenti ma è migliorata notevolmente, offrendo maggiore comfort e una migliore insonorizzazione. Il design è stato sviluppato tenendo conto dei gusti occidentali ed è frutto della filosofia KODO. Pratica e versatile, la giapponese offre un abitacolo altamente configurabile grazie ai sedili posteriori Karakuri, divisibili e in grado di uniformarsi al pianale. È lunga 454 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 503 litri. Nella versione 2.2L 150cv 2WD 6MT Exceed è spinta da un motore 2.2 diesel con 150 CV/110 kW, il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 4,9 l/100 km con 128 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 35.550 euro. Testata nel 2017 da Euro NCAP, Mazda CX-5 ha ottenuto 5/5 nel crash test.

MITSUBISHI ECLIPSE CROSS

La giapponese Mitsubishi Eclipse Cross è un SUV ad alte prestazioni con un’anima off-road, capace di regalare un’esperienza di guida decisamente emozionale. È lunga 440 cm, ha 5 porte, 5 posti e un bagagliaio da 485 litri. Per noi ci sono le versioni 1.5 turbo Diamond da 32.450 euro, 2.2 diesel 8AT 4wd Intense SDA da 34.050 euro e 2.2 diesel 8AT 4wd Knight SDA da 35.650 euro. Proprio quest’ultima è la più interessante: motore diesel 4×4 da 148 CV/ 09 kW con cambio automatico, 7,4 l/100 km di consumo combinato e 183 g/km di emissioni di CO2 (purtroppo scatta l’Ecotassa). Ottimo 5/5 di punteggio nel crash test di Mitsubishi Eclipse Cross effettuato da Euro NCAP nel 2017.

MITSUBISHI OUTLANDER

Mitsubishi Outlander è un SUV 4×4 costruito nel rispetto dei principi dell’ecosostenibilità (ci sono versioni gpl e ibride) e della sicurezza. Le misure all’interno sono generose (l’auto è lunga 469 cm) e chi si siede in seconda fila può persino distendere le gambe, cosa non sempre scontata nei suv. Il bagagliaio parte piano, appena 124 litri nell’allestimento a 7 posti, ma arriva… lontano (oltre i 1.600 litri abbattendo tutto l’abbattibile). Con il nostro budget si può optare per due versioni a benzina oppure per la gpl 2.0 BI-FUEL GPL 2WD Insport CVT da 34.900 euro. In quest’ultimo caso il motore eroga 150 CV/110 kW e consuma 8,2 l/100 km con 133 g/km di emissioni di CO2. Nel 2012 il crash test Euro NCAP di Mitsubishi Outlander ha ottenuto 5/5.

NISSAN X-TRAIL

L’ultima generazione di Nissan X-Trail, uscita nel 2017, ha dato un taglio netto alla vocazione off-road per avvicinarsi al comfort e alla qualità della vita a bordo delle sport utiliy. Gli occupanti possono contare adesso su cinque comodi posti in 469 cm di lunghezza dell’auto. Posti che in caso di necessità diventano sette sfruttando i due sedili a scomparsa posteriori. Il bagagliaio varia in un amen da un minimo di 131 litri a più di 1.700. Il nostro budget consente di accaparrarsi una delle dieci versioni disponibili nella forbice 32.000-36.000 euro. Per esempio non ci sembra affatto male la 1.7 dCi 150 4WD Acenta Xtronic (35.920 euro) diesel 4×4 con cambio automatico, che offre 150 CV/110 kW di potenza e 6,0 l/100 km di consumo misto, con emissioni di CO2 stimate in 159 g/km. Il crash test di Nissan X-Trail è stato giudicato molto positivamente da Euro NCAP: 5 stelle nel 2014.

OPEL GRANDLAND X

Opel Grandland X è uno dei tanti SUV della casa automobilistica tedesca e si pone appena dopo la Mokka X, mentre tecnicamente ha molte cose in comune con la ‘cuginetta’ Peugeot 3008. A livello di misure è lunga 447 cm e dispone di un bagagliaio da 514 litri. Sapete quante versioni di Grandland X potete comprare con il nostro budget di riferimento? Ve lo diciamo noi, ben 11! Impossibile ovviamente descriverle tutte, trovate comunque sia motori diesel che benzina, con cambio manuale o automatico. Una su tutte, la 1.6 Diesel 120cv Ultimate S&S AT6 con cambio automatico. Spinta da 120 CV/88 kW, consuma 4,3 l/100 Km ed emette 112 g/km di CO2. E costa 36.000 euro tondi tondi. Il crash test Euro NCAP di Opel Grandland X ha dato nel 2017 il risultato di 5/5.

OPEL MOKKA X

Opel Mokka X è un SUV compatto ma spazioso (427 cm di lunghezza e bagagliaio da 356 litri) che a fine 2016 è stato sottoposto a leggero restyling. Ora si riconosce a prima vista dai fari con taglio rovesciato rispetto alla precedente versione. Anche se le novità più interessanti si trovano all’interno, nella plancia ereditata dalla mitica Astra. Con i soldi a nostra disposizione possiamo scegliere tra due versioni diesel, la 1.6 CDTI Ultimate 136cv 4×2 AT6 da 32.650 euro e la 1.6 CDTI Ultimate 136cv S&S 4×4 MT6 da 33.150 euro. La prima ha il cambio automatico, la seconda la trazione 4×4, ma entrambe sono spinte da un propulsore 1.6 da 136 CV/100 kw che consuma 5,5 l/100 km ed emette 146 g/km di CO2. Il crash test di Opel Mokka del 2012 ha ottenuto 5/5.

PEUGEOT 3008

La nuova serie di Peugeot 3008 ha trasformato il SUV francese in una vettura solida, convincente e originale. Lunga 444 cm, offre un abitacolo spazioso per quattro persone (stringendosi ci si può accomodare anche in cinque) e un bagagliaio da 520 litri che dice abbondantemente la sua. Disponibile con alimentazione benzina o diesel e con cambio manuale e automatico. Tra le (tante) versioni in vendita oltre 30.000 euro, occhio alla BlueHDI 130 EAT8 S&S GT Line con 1.500 di cilindrata e 130 CV/96 kW di potenza, consumi 4,1 l/100 km ed emissioni 109 g/km. Prezzo di listino 35.880 euro. Nel 2016 il crash test di Peugeot 3008 ha ottenuto il punteggio massimo di 5/5.

SEAT ATECA

La Seat Ateca è di fatto il primo SUV del brand spagnolo e condivide con la VW Tiguan sia la piattaforma di sviluppo MQB che componenti meccaniche. È lunga 436 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 510 litri. Proposta con un corposo assortimento di motorizzazioni, la Ateca può essere altamente personalizzata grazie ad un catalogo di accessori e opzioni particolarmente ricco. Tra le tante versioni acquistabili col nostro budget, presentiamo la 2.0 TDI Xcellence 4Drive DSG da 35.470 euro, spinta da un motore 4×4 diesel da 150 CV/110 kw, con consumo dichiarato nel ciclo misto è di 5,5 l/100 km e 145 g/km di emissioni di CO2. Testata nel 2016 da Euro NCAP, Seat Ateca ha ottenuto 5 stelle.

SEAT TARRACO

Tra i SUV del marchio spagnolo Seat Tarraco è indubbiamente il top della gamma. Del resto i suoi 473 cm di lunghezza parlano chiaro e anche a bordo ha spazio da vendere, dando la possibilità di viaggiare in cinque stando comodi comodi e con un bel po’ di valigie al seguito (595 litri di bagagliaio). E tra gli optional c’è pure l’allestimento a sette posti. Le Tarraco a disposizione col nostro budget sono la 2.0 TDI Style da 33.065 euro, la 1.5 TSI Xcellence da 34.325 euro (l’unica a benzina) e la 2.0 TDI Business da 34.765 euro. Le due versioni diesel montano un propulsore da 150 CV/110 kW, consumi a 4,9 l/100 km e 129 g/km di emissioni dichiarate. Euro NCAP ha effettuato nel 2019 il crash test di Seat Tarraco assegnando il punteggio di 5/5.

SKODA KAROQ

SUV dalla linea slanciata, Skoda Karoq è l’erede della Yeti e condivide il pianale con le parenti strette Ateca e Tiguan. È lunga 438 cm e dispone di molto spazio a bordo sia davanti che dietro, specialmente in larghezza. Il bagagliaio parte da 521 litri. La Karoq è disponibile in numerosissime versioni benzina o diesel e con cambio manuale o automatico. Per esempio a noi non dispiace la 2.0 TDI SCR Style DSG 4WD da 35.000 euro. È spinta da un motore 4×4 diesel da 150 CV/110 kW con cambio automatico, che consuma 5,5 l/100 km ed emette 144 g/km di emissioni di CO2. Il crash test di Skoda Karoq by Euro NCAP, svoltosi nel 2017, ha ottenuto 5 stelle.

SKODA KODIAQ

La Skoda Kodiaq ha un abitacolo piuttosto ampio (469 cm di lunghezza) che può ospitare anche 7 persone. A prima vista può sembrare una vettura ‘fredda’, ma in realtà si tratta di un SUV che privilegia praticità e funzionalità (per esempio mega bagagliaio da 835 litri), senza perdersi in soluzioni a effetto. Per il nostro budget ci sono solo versioni diesel, tra cui spicca la 2.0 TDI SCR Ambition DSG 4WD da 35.850 euro. Motore 4×4 da 150 CV/110 kW con cambio automatico, consumi che non superano 5,5 l/100 km ed emissioni ferme a 145 g/km. Il crash test di Skoda Kodiaq del 2017 ha ottenuto 5 stelle.

SSANGYONG REXTON

SsangYong Rexton è un SUV di grandi dimensioni (485 cm, da paura) e dalla spiccata vocazione per il fuoristrada, giunto oggi alla seconda generazione. L’unica versione in linea con le nostre possibilità è la 2.2 Road 2WD M/T da 35.400 euro con trazione posteriore. È spinta da un potente motore 2.2 diesel da 181 CV/133 kW, consuma 7,9 l/100 km ed emette 207 g/km di CO2, ben oltre i limiti dell’Ecotassa. Ancora non sottoposta a crash test Euro NCAP.

SUBARU FORESTER

Subaru Forester è un SUV compatto dalla linea grintosa e originale, e con ampio spazio a bordo (459 cm di lunghezza) e per i bagagli (capacità a partire da 505 litri). Con il nostro budget si possono acquistare la versione 2.0d 6MT Sport Style diesel con cambio manuale e la versione 2.0i Lineartronic Style benzina con cambio automatico. La prima costa 33.590 euro, la seconda 34.400 euro. La seconda monta un 4×4 da 150 CV/110 kW, con consumi ed emissioni dichiarate rispettivamente di 8,8 l/100 km e 168 g/km (c’è l’Ecotassa). Nel 2012 il crash test Euro NCAP di Subaru Forester ha ottenuto 5/5 di punteggio.

VOLKSWAGEN TIGUAN

La nuova Volkswagen Tiguan si è allungata un pochino raggiungendo i 448 cm. Ma resta sempre la solita super compatta che sfrutta al massimo lo spazio disponibile. Comunque gli 8 cm in più hanno avuto il pregio di ingrandire il vano bagagli (ora si parte da 625 litri), mentre l’abitabilità e il margine posteriore per le gambe sono rimasti praticamente gli stessi, dunque buoni. Con il nostro margine di spesa si possono acquistare quattro versione della Tiguan, benzina o diesel e con cambio manuale o automatico. Ci permettiamo di segnalare la 2.0 TDI SCR 110KW Business BMT (35.750 euro), con motore alimentato a gasolio da 150 CV/110 kW e che consuma 4,8 l/100 km, mentre le emissioni stimate si fermano a 125 g/km. Il crash test Euro NCAP di Volkswagen Tiguan ha dato nel 2016 il punteggio di 5/5.

VOLVO XC40

L’interessante Volvo XC40 è la più piccola delle SUV premium svedesi (misura ‘solo’ 442 cm di lunghezza con bagagliaio da 460 litri). È pensata per un pubblico giovane grazie alle dimensioni compatte e al look originale. Per quelle che sono le nostre possibilità possiamo approcciarci a quattro versioni della XC40. T3, D3, T3 Geartronic e T3 Momentum, benzina o diesel e con cambio manuale o automatico. In realtà l’unica con cambio automatico è la T3 Geartronic da 34.450 euro, con motore 1.5 benzina da 163 CV/120 kW, consumi a 5,6 l/100 km e 149 g/km di emissioni di CO2. Nel 2018 ha ottenuto 5/5 nel crash test di Euro NCAP.

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ADAS più affidabili se il conducente è distratto: il test europeo

di Donato D'Ambrosi

Le auto a guida autonoma sono fatte di ADAS, i sistemi di assistenza alla guida che messi insieme permettono un livello di controllo automatizzato crescente. Prima che le auto siano abbastanza affidabili da poter guidare da sole è agli ADAS che si fa affidamento per migliorare la sicurezza stradale. Il progetto europeo ADAS and ME punta infatti a studiare i fattori che possono creare disturbo al volante e in quali contesti l’intervento degli ADAS può impedire situazioni di rischio. Vediamo perché 10 Paesi europei hanno scelto di studiare le influenze degli ADAS con un test europeo che durerà fino al 2020.

10 PAESI IMPEGNATI PER LO SVILUPPO DELLA GUIDA AUTONOMA

Indipendentemente dal tipo di veicolo che guidi, ogni tanto subirai qualche distrazione“, afferma Anna Anund, coordinatrice del progetto ADASANDME di VTI, l’Istituto nazionale svedese per i trasporti e le strade. “La nostra sfida è di restituire il controllo a un guidatore che è stato sotto controllo solo se il conducente è in grado di subentrare al sistema automatico.” È la sintesi del progetto europeo Adas and Me coordinato dalla Svezia che vede coinvolti Germania, Grecia, Italia, Svizzera, Paesi Bassi, Francia, Spagna, Irlanda, Belgio.

QUANTO E’ ATTENDIBILE IL CONTROLLO DELL’ATTENZIONE?

Attualmente i sistemi di guida assistita di livello 2 prevedono che il conducente abbia costantemente le mani sul volante. Se questo non avviene l’auto interviene in modi diversi, lanciano un’allerta, disabilitando il sistema automatizzato o anche fermando l’auto in maniera controllata a margine della strada. Non sempre però tra la distrazione del conducente e l’effetto del segnale di mantenere l’attenzione sulla strada c’è sintonia. Come abbiamo visto nei test della guida semi autonoma Euro NCAP, spesso basta solo sfiorare il volante o premere un pulsante per illudere l’auto. Questo può generare una percezione falsata del sistema di guida semiautonoma. Ecco perché il progetto congiunto del costo di 9,6 miliardi di euro si focalizzerà su:

– disattenzione del conducente in autotrasporti a lungo raggio;

– ansia da autonomia delle auto elettriche;

– transizioni di automazione fluide e sicure in auto;

– manovre di emergenza in auto per quando un guidatore non reagisce;

– disattenzione del guidatore quando si percorrono lunghi tragitti in moto;

– svenimento di motociclisti sulle motociclette;

– automazione del trasporto / scarico passeggeri per autobus.

LO SCOPO DEL PROGETTO

Le interfacce uomo-macchina dei sistemi ADAS saranno valutate con una gamma veicoli (2 auto, 1 camion, 2 PTW e 1 bus) guidati da volontari, su strade reali, per verificare che possano rilevare con precisione quando il guidatore non è in grado di guidare in sicurezza e prendere il controllo dell’auto. Il risultato finale permetterà lo sviluppo di interfacce più affidabili nel riconoscimento dei livelli di attenzione del guidatore con livelli autonomi da 1 a 4.

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Le auto a guida autonoma saranno tutte chiare: ecco quali colori spariranno

di Donato D'Ambrosi

La diffusione delle auto a guida autonoma sarà fortemente influenzata dalle scelte legislative degli Stati ma c’è un aspetto di cui si parla ancora poco che riguarda le sfide per i produttori di vernici. Eh si, poiché se in Europa ad esempio è autorizzato il livello di guida autonoma 2, alcuni modelli sono già equipaggiati del livello 3 e oltre, ma inibito. Man mano che il livello di guida autonoma aumenta, aumenta anche la capacità delle auto di vedere e percepire gli altri mezzi. In questo la funzione della vernice e dei colori può essere una grossa limitazione. Ecco perché molti colori in futuro potrebbero sparire dai campionari dei Costruttori, e adesso capiremo perché.

LE FINITURE OPACHE NON RIFLETTONO AL MEGLIO

I Lidar saranno sempre più numerosi, piccoli e diffusi sulle auto a guida autonoma poiché rappresentano gli una parte dei sensi con cui percepiscono gli oggetti e le altre auto. Durante i test più recenti però si è scoperto che le superfici più riflettenti agevolano il lavoro dei Lidar, al contrario di quelle meno riflettenti. Il Lidar infatti, misura il tempo che impiega un impulso di luce per tornare indietro dopo aver colpito un oggetto. Quanto basta per capire che i rivestimenti e le vernici opache tanto in voga negli ultimi anni, non avranno una lunga vita.

IL BIANCO VINCE SUL NERO

Lo stesso accadrà per i colori nero e grigio che assorbono una quantità maggiore di luce a infrarossi rispetto ai colori chiari, come spiega Nexa Autocolor. Le auto nere infatti riducono i segnali IR riflessi del 50% rispetto alle auto bianche, alterando il funzionamento dei sensori basati su laser. Ma anche i materiali sempre più sofisticati e diversi dalla semplice lamiera di acciaio dovranno essere rivisti. Le parti in plastica, riducono la riflessione della luce e si prestano meno rispetto all’alluminio e all’acciaio. Ma non per questo vedremo tornare in uso i paraurti metallici aboliti negli anni ’90 perché troppo pericolosi nel contatto con i pedoni.

NON SOLO VERNICI MA ANCHE MATERIALI INNOVATIVI

Le sfide delle aziende impegnate nella produzione delle vernici per i Costruttori auto sono fatte anche di ricerca e sviluppo di rivestimenti che possano ridurre le ombre dei materiali meno riflettenti. E non bisogna pensare che si tratti solo di sicurezza, poiché le vernici innovative delle auto connesse dovranno anche ridurre gli accumuli di polvere, neve e sporcizia sui sensori sempre per lo stesso motivo. SE tutte le auto del futuro fossero di un solo colore i costi di produzione si ridurrebbero in modo significativo. Ma a giudicare dai colori preferiti dagli automobilisti, è più facile immaginare che il marketing la farà da padrone anche sul futuro delle auto a guida autonoma.

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Smartphone: guida all’acquisto

di Tom's Hardware
Il mercato degli smartphone è estremamente variegato. Gli store online offrono una miriade di soluzioni, tra le quali però risulta spesso difficile riuscire a muoversi. Attraverso questa guida vi accompagneremo nella scelta, utilizzando il parametro del rapporto qualità/prezzo come ago della bilancia per selezionare i prodotti. Questo approccio vi aiuterà ad acquistare lo smartphone migliore […]

Lyft a guida autonoma: resoconto delle prime 50 mila corse senza conducente

di Antonio Elia Migliozzi

Lyft raggiunge il traguardo delle 50.000 corse a guida autonoma. Il servizio di ridesharing rivale di Uber prosegue lo sviluppo della sua tecnologia senza conducente con l’aiuto di Aptiv. Una flotta di 50 BMW Serie 5 sta svolgendo test a ritmo serrato sulla guida autonoma nell’area di Las Vegas. La partnership tra Lyft e Aptiv è stata una delle novità più attese del CES di Las Vegas 2018. Basti pensare che ad agosto 2018 Lyft tagliava il traguardo delle 5.000 corse a guida autonoma ed in meno di un anno ha più che raddoppiato. Sicuramente Las Vegas non ha la densità urbana di città come San Francisco dove sono attivi i rivali di Cruise e Waymo. La corsa per la guida autonoma resta serrata e Lyft conferma di essere della partita. Diamo uno sguardo a tutti i dettagli.

CORSE AUTONOME

Lyft ha completato 50.000 corse con la sua flotta di auto a guida automatica. Si tratta di un risultato raggiunto nel corso di un anno di serrati test a Las Vegas negli Usa. Lyft punta sulla guida driveless con una collaborazione con Aptiv, azienda tecnologica al lavoro da tempo nel settore. Attualmente la flotta Aptiv comprende 30 BMW Serie 5 dotate di sensori e radar per la guida autonoma. Le prime 50.000 corse senza l’aiuto di un singolo driver umano confermano l’intenzione di seguire quanto sta facendo il rivale Uber. Lyft ha approfittato dei test per svolgere una ricerca sociale sulla percezione della guida autonoma. Il 95% dei passeggeri coinvolti ha riferito di essere alla sua prima esperienza a bordo di un’auto senza conducente. Nonostante la loro scarsa familiarità con questa tecnologia Lyft dice che il 92% si è detto ” molto sicuro o estremamente sicuro durante la corsa”.

CRESCITA COSTANTE

Interessante anche il fatto che il 96% dei passeggeri conferma userà di nuovo il servizio a guida autonoma. Insomma Lyft sembra volerci dire che bisogna conoscere per apprezzare questa nuova tecnologia. Va detto che i test procedono serrati basti pensare che ad agosto 2018 Lyft ha completato le prime 5.000 corse. Dall’annuncio della loro partnership al CES di Las Vegas del 2018 Lyft e Aptiv non si sono mai fermati. Molto presto potrebbe arrivare l’annuncio dell’introduzione delle prime corse pubbliche svolte da vetture a guida autonoma. Ancora non conosciamo i dettagli sui tempi e le modalità del loro inserimento nell’app Lyft. Del resto bisogna precisare che le BMW della sua flotta sono reperibili tramite l’app ma viaggiano solo su percorsi prestabiliti. Lyft confermato che per motivi di sicurezza continua ad essere presente un autista a bordo pronto ad intervenire nelle situazioni di emergenza.

LO SVILUPPO

Il programma di Lyft e Aptiv a Las Vegas è insieme a Waymo One a Phoenix tra i pochi che svolgono test pubblici negli Stati Uniti. Si tratta anche di “esperimenti sociali” al fine di rendere il pubblico meno diffidente nei confronti della guida autonoma. Anche Cruise, società di GM, ha dichiarato che lancerà il suo programma pubblico quest’anno ma non ha indicato quando e dove. Va detto che Las Vegas non è una città con la densità urbana di San Francisco dove lavorano i rivali di Cruise, Waymo e la startup Zoox. Sicuramente si tratta di una città famosa per la vita notturna esagerata e i veicoli a guida autonoma di Aptiv devono vedersela con pedoni imprevedibili. Karl Iagnemma, presidente di Aptiv, ha chiarito: “Progettiamo il nostro sistema per gestire i pedoni che attraversano la strada dove non c’è un passaggio pedonale o scendono da un taxi.”

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Consiglio acquisto cabrio e spider: budget fino a 35.000 euro

di Redazione

Con la bella stagione alle porte è giunto il momento di pubblicare la nuova guida con i consigli per l’acquisto di cabrio e spider con budget fino a 35.000 euro circa (sforeremo fino a 37.000, non di più). Le ‘scoperte’ piacciono a un pubblico selezionato di appassionati, e dopo i modelli da 25.000 euro e quelli da 30.000 euro, abbiamo deciso di alzare leggermente il tiro presentandovi 7 cabrio e spider dal prezzo un po’ più alto ma dalla qualità decisamente maggiore. Del resto chi compra questo tipo di vetture non si fa certo spaventare da una differenza di poche migliaia di euro… Come sempre per ogni auto cabrio e spider vi proporremo una breve scheda tecnica, il prezzo delle versioni acquistabili con il nostro budget e il crash test più recente. Perché per noi di SicurAUTO.it la sicurezza viene sempre prima di tutto. Guida aggiornata il 4 giugno 2019.

QUANTE CABRIO E SPIDER SI VENDONO IN ITALIA

Nella nostra guida abbiamo accorpato cabrio e spider nonostante siano vetture concettualmente diverse, anche se molti lo ignorano. Le cabrio o cabriolet, infatti, non nascono ‘scoperte’ ma sono la versione con tetto apribile di una berlina; le spider o raodster, invece, sono auto sportive progettate già in origine così. In Italia le auto cabrio e spider occupano una quota molto piccola del mercato automobilistico, se pensiamo che nei primi cinque mesi del 2019 solo lo 0,4% di chi ha acquistato una vettura nuova ha comprato una cabrio o spider. Le più vendute da inizio anno sono Smart ForTwo, Mini Cabrio, Bmw Z4 e Mazda MX-5. Ma ora basta con le chiacchiere e passiamo alla nostra guida con i consigli per l’acquisto di cabrio e spider con budget da circa 35.000 euro.

ABARTH 124 SPIDER

La Abarth 124 Spider ha debuttato al Salone di Ginevra 2016 e rappresenta la versione elaborata ad alte prestazioni dell’omonima spider costruita dalla Fiat. È lunga 405 cm, ha 2 posti e 2 porte con un volume minimo del bagagliaio di 140 litri. Con il nostro budget possiamo acquistare soltanto la versione 1.4 Turbo Multi Air 170cv con cambio manuale e alimentazione a benzina, spinta da un 4 cilindri turbo a trazione posteriore con 170 CV/125 kW. Il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 6,4 l/100 km con 148 g/km di emissioni di CO2. Il prezzo di listino parte da 36.000 euro. Non è mai stata sottoposta a crash test Euro NCAP.

ABARTH 595C

Abarth 595C è la versione scoperta della serie speciale di modelli rielaborati sulla base della gemella Fiat 500. Lunga 366 cm, ha un bagagliaio da 185 litri ed è omologata per 4 posti. Per le possibilità delle nostre tasche è disponibile la 1.4 T-Jet 595C Esseesse 180cv: motore benzina 1.4 a trazione anteriore da 180 CV/132 kW, consumi 6,8 l/100 km, emissioni 155 g/km e prezzo 32.500 euro. Ancora nessun crast test Euro NCAP per la scattante Abarth 595C.

AUDI A3 CABRIOLET

La ruggente Audi A3 Cabriolet si è sempre contraddistinta per l’eleganza e il recente restyling l’ha resa ancor più accattivante. L’attuale modello è stato sviluppato sulla piattaforma MQB che ne ha ridotto il peso rispetto alla precedente generazione, grazie anche all’adozione del cofano motore in alluminio. Per quanto riguarda invece le misure, è lunga 442 cm, ha 4 posti, 2 porte e un volume minimo del bagagliaio di 320 litri. Con ‘soli’ 37.200 euro ci portiamo a casa la versione 35 TFSI COD, spinta da un motore 1.5 benzina a trazione anteriore da 150 CV/110 kW con cambio manuale. Il consumo dichiarato nel ciclo misto è di 5,5 l/100 km con 124 g/km di emissioni di CO2. L’ultimo crash test Euro NCAP di Audi A3 con punteggio 5/5 risale al 2012 ma si riferisce al modello berlina.

BMW SERIE 2 CABRIO

La Bmw Serie 2 Cabrio ha debuttato durante l’ormai lontano Salone di Parigi 2014 per sostituire la Serie 1 convertibile, rispetto alla quale offre dimensioni superiori pur mantenendo la classica trazione posteriore. È lunga 443 cm, ha 4 posti e 2 porte con un volume minimo del bagagliaio di 280 litri. Per il nostro budget è disponibile solo il modello base 218i da 37.100 euro, con cambio manuale. Il motore è un 1.5 benzina da 136 CV/100 kW che consuma 6,3 l/100 km ed emette 144 g/km di CO2. 5 stelle il punteggio nel 2014 del crash test Euro NCAP della Bmw Serie 2 Active Tourer.

FIAT 124 SPIDER

Bel tuffo negli anni ‘60 con la Fiat 124 Spider, la due posti torinese nata da uno sviluppo congiunto con la Mazda (ricorda infatti la storica MX-5). Ha un look sportivo e moderno, linee morbide e interni che offrono comodità e comfort. Ma se volete saperne di più leggete con attenzione la nostra prova su strada della Fiat 124 Spider. È lunga 405 cm, ha 2 posti e 2 porte con un volume minimo del bagagliaio di 140 litri. Con un budget di 35.000 euro circa sono disponibili tre versioni: 1.4 Multi Air 140cv AT6 Lusso da 32.340 euro, 1.4 Multi Air 140cv America da 34.900 euro e 1.4 Multi Air 140cv Europa da 35.500 euro. Sono tutte equipaggiate con un motore benzina a trazione posteriore 1.4 da 140 CV/103 kW, che consuma 6,4 l/100 km ed emette 148 g/km. Mai sottoposta a crash test Euro NCAP.

MINI CABRIO

Da un anno è sbarcato sul mercato il nuovo modello della Mini Cabrio, forse la più iconica tra le più iconiche cabriolet a livello internazionale. Lunga 382 cm, ha 2 porte, 4 posti e un bagagliaio da 215 litri, leggermente più capiente della media di categoria. Le versioni a disposizione del nostro portafoglio di riferimento sono davvero tante, dalla Cooper S Boost da 33.700 euro alla Cooper SD Boost aut. da 36.650 euro. Quest’ultima ha il cambio automatico, la trazione anteriore e un motore diesel 2.0 da 170 CV/125 kW che consuma 4,4 l/100 km ed emette 115 g/km di CO2. Nel 2014 il crash test Euro NCAP di Mini Cabrio ha ottenuto un punteggio di 4/5.

SMART EQ FORTWO CABRIO

La Smart EQ Fortwo Cabrio è una citycar elettrica a trazione posteriore adatta all’uso cittadino. Tra i tanti pregi segnaliamo la maneggevolezza e la facilità di parcheggio (del resto è lunga appena 269 cm, con bagagliaio da 260 litri), mentre l’autonomia non supera i 160 km con una ricarica intera, sufficienti comunque per gironzolare a lungo in città. Fino al 2021 si potrà acquistare con gli incentivi dell’Ecobonus. Il prezzo di listino delle Smart Fortwo elettriche in linea col nostro budget è di 32.017 euro per la EQ 60kW Enel x black e di 32.338 euro per la EQ 60kW Enel x white, tutte e due con cambio automatico. Su entrambe il motore ha una potenza di 82 CV/60 kW, la batteria agli ioni di litio una capacità di 17,6 kWh e la velocità massima è di 130 km/h. Nel 2014 il crash test ha dato come risultato 4/5.

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Consiglio acquisto crossover: budget fino a 19.000 euro

di Redazione

Le guide all’acquisto di SicurAUTO.it proseguono senza sosta e nell’occasione torniamo a occuparci di crossover dopo aver recentemente presentato i modelli acquistabili con circa 21.000 euro. Stavolta però abbassiamo leggermente il tiro con i consigli per l’acquisto di crossover con budget fino a 19.000 euro. Com’è noto questa tipologia di vettura sta scalando rapidamente le classifiche di vendita, anche perché la proposta è molto varia con carrozzerie che, a seconda dei casi, rappresentano un punto di incontro tra il mondo dei suv e quello delle berline. Oppure tra l’universo delle station wagon e quello delle monovolume. Ciò vuol dire che ci sono tanti tipi di auto crossover adattabili alle diverse esigenze e non è sempre facile scegliere la vettura giusta. Per questo cercheremo di aiutarvi elencando le caratteristiche dei modelli più in voga sul mercato. Guida aggiornata il 30 maggio 2019.

IL MERCATO DEI CROSSOVER IN ITALIA

Abbiamo poc’anzi accennato al mercato dei crossover che in Italia va a gonfie vele. E in effetti nel primo quadrimestre del 2019 i ‘piccoli suv’, come qualcuno li definisce, si sono presi una fetta molto ampia, con il 31,8% delle nuove immatricolazioni nel nostro Paese. Un dato in deciso aumento rispetto al 27,1% dello stesso periodo dello scorso anno, a dimostrazione che il segmento non solo è molto diffuso ma è pure in grande ascesa. Da gennaio ad aprile del 2019 le vetture crossover più vendute da noi sono state Fiat 500X, Volkswagen T-Roc, Dacia Duster, Jeep Renegade, Renault Captur e Nissan Qashqai. Ma di di queste solo alcune rientrano nella nostra guida per motivi di budget, per cui vi rimandiamo alle prossime. Detto questo possiamo finalmente passare ai consigli per l’acquisto di crossover con budget fino a 19.000 euro.

FIAT 500X URBAN

La Fiat 500X Urban è un crossover elegante e innovativo costruito sullo stesso telaio della Jeep Renegade. Lunga 426 cm e con un bagagliaio che parte da 350 litri, rispetto alle versioni Cross e City Cross la Urban è più indicata per il traffico cittadino. Il nostro budget permette appena di acquistare il modello 1.6 E-TORQ 110cv 4×2 Urban da 19.750 euro, con motore 1.6 benzina da 110 CV/81 kW, 6,7 l per 100 km di consumi dichiarati ed emissioni stimate in 154 g/km di CO2. Nel 2015 il crash test Euro NCAP di Fiat 500X ha ottenuto 4/5.

FORD FIESTA ACTIVE

Prendete una Fiesta qualunque, allungatela di appena due centimetri (ora sono 406), allargate le carreggiate di un altro centimetro e piazzatela su quattro cerchioni da 17 pollici. Sistemate qua e là qualche dettaglio ‘aggressivo’ ed eccovi servito il novello crossover Ford Fiesta Active, ben performante sia su strade urbane che extraurbane. Col nostro budget possiamo permetterci solo due versioni del crossover Ford: 1.0 Ecoboost 85cv Active da 18.400 euro e 1.0 Ecoboost 100cv Active da 19.900 euro. Montano entrambe un propulsore a benzina con cambio manuale e trazione anteriore, ma dalla potenza differente. Il crash test di Ford Fiesta del 2017 by Euro NCAP ha dato come risultato 5/5.

KIA SOUL

La seconda generazione di Kia Soul spicca nella gamma dei crossover compatti per il suo design molto originale, visibile soprattutto nel posteriore verticale. La lunghezza dice 414 cm, l’abitacolo è comodo mentre il bagagliaio paga forse uno spazio non ben distribuito, anche se 354 litri di capacità minima non sono pochissimi. Con i nostri 19.000 in saccoccia possiamo acquistare due versioni di Kia Soul, entrambe a benzina. Ci riferiamo alla 1.6 16V GDI Life Soul da 18.000 euro e alla 1.6 16V GDI You Soul da 19.500 euro. Quest’ultima monta un propulsore 1.6 da 132 CV/97 kW, dichiara 6,7 l/100 km di consumi e 156 g/km di emissioni. Il crash test Euro NCAP di Kia Soul ha ottenuto 4/5 nel 2014.

KIA STONIC

Kia Stonic è un crossover venduto in Italia dal 2017 e che rispetto a molti concorrenti è meno alto e più slanciato, oseremmo dire quasi sportivo. 414 cm, 5 porte e 5 posti, offre un capiente bagagliaio da 332 litri espandibili fino a 1100. Disponibile ad alimentazione benzina e gpl da 16.750 a 19.250 euro. L’interessante versione bifuel è la 1.4 GPL Urban da 18.750 euro, con propulsore 4 cilindri da 1400 cm3 di cilindrata e 96 CV/71 kW di potenza, che consuma 7,9 l/100 km ed emette 121 g/km di CO2. Il crash test Euro NCAP di Kia Stonic effettuato nel 2017 è andato così così: solo 3/5.

NISSAN JUKE

La Nissan Juke è uno dei crossover compatti più venduti e di fatto tra i modelli che hanno inaugurato il segmento. Sottoposto a un ultimo restyling nel 2014, ha beneficiato di numerose migliorie sia tecniche che estetiche. Juke è lunga 413 cm, ha 5 posti e 5 porte con un volume minimo del bagagliaio di 354 litri. Avendo a disposizione un budget di spesa sui 19.000 euro circa si possono scegliere cinque versioni benzina, diesel e gpl della Nissan Juke, con prezzi che oscillano da 18.400 a 19.950 euro. Da segnalare soprattutto la versione a doppia alimentazione 1.6 GPL Visia da 19.700 euro, dotata di un motore 4 cilindri da 108 CV/79 kW, con consumi dichiarati di 8,4 l/100 km e 135 g/km di emissioni. Testata nel 2011 da Euro NCAP ha ottenuto 5 stelle su 5.

OPEL CROSSLAND X

Il crossover tedesco Opel Crossland X è stato realizzato sulla base della Peugeot 2008 (ne parleremo a breve) ma rispetto alla cugina d’Oltralpe è più lungo di sei centimetri (421 vs 415). Ha uno stile un po’ tutto suo, che può piacere come non può piacere, ma che gli consente di differenziarsi nel folto panorama del segmento. Il bagagliaio parte da 410 litri. Disponibile in due versioni benzina: 1.2 81cv MT5 da 17.650 euro e 1.2 81cv Advance MT5 da 19.150 euro. Entrambe sono spinte da un motore 1.2 82 CV/60 kW con cambio manuale che consuma 5,0 l/100 km ed emette 117 g/km. Il crash test Euro NCAP del 2017 di Opel Crossland X ha ottenuto 5/5.

PEUGEOT 2008

Nel 2016 è stato presentato un restyling del crossover Peugeot 2008, che non ha portato però sostanziali cambiamenti a un modello già molto apprezzato da una clientela trasversale. Lungo 415 cm, dispone di un buon bagagliaio da 410 litri a salire. Relativamente al nostro budget di riferimento sono vendita tre versioni a benzina da 18.330 a 19.130 euro. La più potente è la PureTech 82 Signature S/S con propulsore 1.2 da 83 CV/615 kW e consumi ed emissioni piuttosto bassi: 5,0 l/100 km e 114 g/km. Nel 2013 il crash test Euro NCAP di Peugeot 2008 ha ottenuto 5/5.

RENAULT CAPTUR

Il crossover compatto Renault Captur riprende gran parte della meccanica della Clio berlina, di cui però è più lunga di 6 cm, per un totale di 412. Stile forte e avventuroso, ruote grandi e altezza da vero suv, 157 cm, si caratterizza per la verniciatura bicolore, anche se non è l’unica ad averla. Il bagagliaio parte da 455 litri, niente male. Sono ben quattro le varianti che abbiamo a disposizione con il nostro budget, dalla ‘timida’ 0.9 TCe 90cv LIFE da 16.650 euro alla ben più audace 0.9 TCe 90cv SPORT EDITION MY19 da 19.850 euro. E c’è pure una versione diesel, la 1.5 dCi 90cv LIFE, con motore 1.5 da 90 CV/66 kW, consumi stimati in 4,2 l/100 km e 111 g/km di emissioni di CO2. Prezzo di listino del modello a gasolio: 18.950 euro. Per la Renault Captur un ottimo 5/5 nel crash test Euro NCAP del 2013.

SUZUKI S-CROSS

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Il recente restyling del crossover giapponese Suzuki S-Cross ha regalato un nuovo frontale ma ha mantenuto, per fortuna, l’ottima abitabilità con quattro posti comodi che possono diventare cinque senza particolari sforzi. Il tutto in 430 cm di lunghezza, mentre il vano bagagli offre poco più di 400 litri, molto ben sfruttabili. A livello motoristico è disponibile per noi la versione 1.0 Boosterjet 2WD Easy da 18.990 euro, con motore 1.0 benzina spinto da 112 CV/82 kW, che consuma 5,3 l/100 km ed emette 120 g/km di CO2. Il crash test di Suzuki S-Cross by Euro NCAP risale al 2013 è ha dato come punteggio 5 stelle su 5.

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Guida autonoma: il MIT insegna alle auto a guidare come gli umani

di Antonio Elia Migliozzi

Il MIT lavora ad una guida autonoma dal volto umano. I ricercatori del famoso istituto americano hanno preparato un’auto senza conducente tutta nuova. Al centro l’approccio umano. Proprio come gli uomini si orientano guardano una semplice mappa il software di bordo sarà in grado di usare i dati cartografici confrontandoli con quello che vedono le telecamere. In questo modo il veicolo saprà esattamente dove si trova potendo proseguire verso la direzione. Il sistema del MIT si basa su un modello di apprendimento automatico. Un computer simula una rete neurale e si sposta elaborando le immagini raccolte. L’auto impara comportamenti standard dall’uomo e ha bisogno di meno dati per funzionare meglio. Vediamo i dettagli.

TECNOLOGIA UMANA

Il MIT è pronto per l’appuntamento di quest’anno alla Conferenza internazionale di robotica in programma a Montreal. L’Istituto sta lavorando alla guida autonoma che imita i conducenti umani. La piattaforma usa mappe e videocamere per analizzare la situazione in cui si trova e navigare verso una destinazione. Lo sviluppo della guida autonoma ha dimostrato quanto sia difficile una tecnologia affidabile. Le differenze tra l’intelligenza umana e quella delle macchine sono notevoli e non solo in termini di potenza di calcolo. Spesso agli esseri umani basta una mappa approssimativa per capire dovo sono. Alla guida autonoma, invece, servono dati di localizzazione e sensori avanzati. Si tratta di un numero importante di dati che richiedono spesso lunghi tempi di elaborazione. Se di solito le mappe di una città media occupano quattro terabyte di spazio si potranno ridurre le carte di tutto il mondo a soli 40 gb.

ELABORARE LE INFORMAZIONI

Per il MIT la capacità dell’uomo è quella di usare informazioni imprecise e applicarle a situazioni molto complesse. La guida autonoma di domani sfrutterà la navigazione e localizzazione adattandosi all’ambiente. Per riuscirci basteranno una semplice mappa e delle telecamere. La macchina correggerà le imprecisioni della mappa guardandosi intorno. L’approccio del MIT usa segnali visivi. Per questo non ci sarà bisogno di istruzioni dettagliate ma solo di una mappa base. Il nuovo modello funziona come il cervello umano e si sposta elaborando le immagini raccolte. Un driver umano guida e prende decisioni mentre i sensori raccolgono le informazioni necessarie il perché di quelle scelte. L’allenamento con il driver permette a questo sistema a guida autonoma di affrontare diversi tipi di strade e intersezioni senza incertezze. Insomma alla guida autonoma non servono soltanto sensori avanzati ma anche l’esperienza dell’uomo.

LE APPLICAZIONI

La tecnologia del MIT non effettua soltanto un percorso da A a B. Questo nuovo algoritmo è progettato per cercare una destinazione piuttosto che seguire una strada imparata a memoria. Il team di ricerca è guidato da Daniela Rus, direttore del Laboratorio di Informatica e Intelligenza artificiale. “In un’intersezione a T, ci sono diverse direzioni in cui la vettura potrebbe girare”, dice Rus. “Il modello inizia pensando a tutte quelle direzioni, ma vedrà che le persone girano a sinistra e a destra, ma nessuno va dritto”. Insomma nel tipo schema dell’imparare facendo la nuova guida autonoma imiterà i comportamenti umani per non sbagliare. L’auto del MIT trasforma la “vista” nel suo punto forte. Elementi fissi come cartelli e linee stradali le servono per decidere cosa fare in una certa situazione. Questo le permette anche di gestire guasti dei sensori e informazioni incomplete.

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Cooler Master GTA-F, ecco la postazione di guida creata con GTR Simulator

di Vittorio Rienzo
Cooler Master e GTR Simulator hanno annunciato oggi la collaborazione per lo sviluppo di una nuova postazione da racing per i videogiocatori PC, la GTA-F Cooler Master Edition. La nuova postazione ha un telaio in lega d’acciaio completamente regolabile, sul quale è alloggiata una poltrona da racing di prima qualità in grado di supportare ogni […]

Consiglio acquisto cabrio e spider: budget 25.000 euro

di Redazione

Con le guide all’acquisto di SicurAUTO.it torniamo a occuparci di vetture scoperte e, dopo aver passato in rassegna le cabriolet da 30.000 euro, stavolta abbassiamo leggermente il tiro presentandovi i consigli per l’acquisto di cabrio e spider con budget di 25.000 euro o poco più. Queste automobili sono nate per regalare il piacere della guida all’aria aperta e solitamente si distinguono tra modelli derivati da una berlina (cabriolet) e modelli creati come progetti a sé stanti (spider). Ma per praticità, vista pure l’esiguità delle proposte, le abbiamo inserite nella stessa raccolta. 25.000 euro (ma in qualche caso sforeremo fino a 27.999) è il budget minimo per accedere a questa tipologia di auto, ma se avete aspettative maggiori non preoccupatevi perché presto ci occuperemo di versioni molto più sofisticate. Guida aggiornata il 23 maggio 2019.

IL MERCATO DI CABRIO E SPIDER IN ITALIA

In Italia, nei primi quattro mesi di quest’anno, solo lo 0,4% di chi ha acquistato una vettura nuova ha scelto una cabrio o una spider. Un dato significativo sull’incidenza delle ‘scoperte’ sul mercato di casa nostra, ma comunque non sorprendente visto che parliamo di automobili dedicate a una clientela di nicchia. Poco economiche e poco adatte alla quotidianità, le cabriolet sono infatti per un utilizzo più sfizioso, stagionale, da vacanza o da weekend, meglio se in coppia. Fatta questa premessa, passiamo ai consigli per l’acquisto di cabrio e spider da 25.000 euro circa.

CITROEN E-MEHARI

La Citroen E-Mehari è una bizzarra cabrio elettrica dall’aspetto vintage, simile a un piccolo fuoristrada. Lunga 380 cm, dispone di un bagagliaio da 200 litri. Rientra tra le vetture beneficiarie dell’Ecobonus 2019 – 2021. Nella nostra forbice di prezzo rientra la versione Soft Top da 27.300 euro, dotata di un propulsore elettrico da 68 CV/50 kW e batteria con capacità di 30 kWh, ricaricabile in 13 ore a una normale presa domestica. Per la E-Mehari Citroen ha dichiarato una velocità massima di 110 km/h e un’autonomia massima di 195 km. Nel 2017 il crash test Euro NCAP della Citroen E-Mehari ha ottenuto solo 3 stelle su 5.

DS3 CABRIO

DS3 Cabrio è la versione scoperta della berlina 3 volumi del marchio premium della Citroen, e con un prezzo di listino di 26.400 euro (relativo alle versioni PureTech 110 Auto EAT6 Sport Chic e PureTech 110 Auto Performance Line) è senz’altro tra le cabriolet più interessanti sul mercato in termini di rapporto qualità-prezzo. Lunga 395 cm, dispone di un bagagliaio da 245 litri. Entrambi gli allestimenti in linea con il nostro budget montano un propulsore 1.2 benzina da 110 CV/81 kW con cambio automatico, che consuma 5,5 l/100 km ed emette 126 g/km. Solo 3 stelle per il crash test Euro NCAP della DS3 nel 2017.

FIAT 500C

Fra tutte le versioni del ‘cinquino’ lanciate dopo il ritorno in pompa magna nel 2007, la Fiat 500C, dove la C sta per Cabriolet, è probabilmente la più stilosa. Stilosa ma anche pratica, con il tettuccio che si apre elettricamente in movimento mantenendo inalterata la capienza del vano bagagli (182 litri, mentre l’auto è lunga 357 cm). Nella nostra forbice di spesa rientrano numerose versioni della 500C, tutte con alimentazione a benzina e cambio manuale. La più economica è la 1.2 69cv Collezione da 20.100 euro, la più costosa la 0.9 TwinAir Turbo 85cv Collezione da 21.400 euro. Quest’ultima è spinta da un propulsore 0.9 l da 85 CV/63 kW, consuma 5,1 l/100 km ed emette 116 g/km di CO2. Risultato mediocre per la Fiat 500 nel crash test Euro NCAP del 2017: appena 3 stelle su 5.

MINI CABRIO

La Mini Cabrio è forse la più iconica tra le più iconiche cabriolet sul mercato, pari solo al Maggiolino della Volkswagen. Lunga 382 cm, ha 2 porte, 4 posti e un bagagliaio da 215 litri, leggermente più capiente della media di categoria. Le versioni a disposizione del nostro portafoglio di riferimento sono quattro: One, One Boost, Cooper e One Hype, in vendita da 24.500 a 27.500 euro. La più potente è la Cooper con motore a trazione anteriore 1.5 benzina da 136 CV/100 kW, che consuma 5,6 l/100 km e sputa nell’aria 127 g/km di CO2. Nel 2014 il crash test Euro NCAP di Mini Cabrio ha ottenuto un punteggio di 4/5.

SMART EQ FORTWO CABRIO

Uscita nel 2018, la Smart EQ Fortwo Cabrio è una citycar elettrica a trazione posteriore perfetta per l’uso cittadino, anche perché fra tanti pregi quali la maneggevolezza e la facilità di parcheggio (del resto è lunga appena 269 cm, con bagagliaio da 260 litri), non si può dire che l’autonomia sia proprio il suo forte. Fino al 2021 si potrà acquistare con gli incentivi dell’Ecobonus. Il prezzo di listino della Smart Fortwo elettrica in linea col nostro budget, la EQ 60kW Youngster, è di 27.548 euro. Il motore ha una potenza di 82 CV/60 kW, la batteria agli ioni di litio una capacità di 17,6 kWh, mentre velocità massima e autonomia sono rispettivamente di 130 km/h e di 160 km. Per l’80% della ricarica sono necessarie 6 ore da una presa domestica. Nel 2014 il crash test ha dato come risultato 4/5.

SMART FORTWO CABRIO

Insieme alla versione elettrica è disponibile pure una Smart Fortwo Cabrio ad alimentazione tradizionale, ma non meno spumeggiante. Il pezzo forte è il tettuccio in tela progettato per aprirsi in 12 secondi anche a velocità massima e disponibile in tre differenti tonalità. Le misure sono le stesse dell’EQ, mentre a livello di motorizzazioni abbiamo a disposizione un propulsore 1.0 benzina con cambio automatico da 71 CV/52 kW, 5,2 l/100 km di consumi e 119 g/km di emissioni; e un propulsore 1.0 benzina da 90 CV/66 kW, sempre con cambio automatico, che consuma 5,3 l/100 km ed emette 122 g/km. Prezzo di listino da 21.154 a 22.696 euro a seconda dell’allestimento. Nel 2014 il crash test Euro NCAP di Smart Fortwo ha ottenuto 4/5.

VOLKSWAGEN MAGGIOLINO

Nonostante l’aggiornamento estetico e meccanico ricevuto nel 2016, il leggendario Volkswagen Maggiolino è purtroppo uscito di produzione nel 2018 ma nelle concessionarie sono ancora in vendita gli ultimi pezzi prima del definitivo esaurimento scorte. L’ultimo Maggiolino è lungo 429 cm, ha 2 porte, 4 posti e un bagagliaio da 225 litri. Gettando sul tavolo delle trattative i nostri 25.000 euro e aggiungendone altri 1.000, possiamo portarci a casa soltanto la versione 1.2 TSI Design BMT Cabrio da 26.000 euro. Questo modello monta un propulsore benzina a trazione anteriore 1.2 da 105 CV/77 kW, che consuma 5,4 l/100 km ed emette 125 g/km. Il crash test di Volkswagen Maggiolino del 2011 a cura di Euro NCAP ha ottenuto 5/5.

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Portatile per studiare: quale comprare

di Leonardo Zannini
In questo articolo costantemente aggiornato vi parleremo del migliore portatile per studiare presente sul mercato. Cercheremo di proporvi dei prodotti adatti per tutte le esigenze e tutti i tipi di studio. Se volete una guida leggi di più...
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