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Oggi — 19 Settembre 2019RSS feeds

La Founder’s Edition di Google Stadia è sold out ma niente paura: ecco la “Premiere Edition”

di Lorenzo Spada
Google Stadia Premiere Edition

Durante la presentazione ufficiale di Google Stadia, il colosso americano ha lanciato anche una particolare versione chiamata Founder’s Edition che permetterà, a coloro l’acquistano, di accedere per primi al nuovo servizio di game streaming. Il successo della Founder’s Edition è stato talmente ampio che Google ha terminato le scorte (anche in Italia). Non volendo però […]

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Google per Android testa smart screenshot, Maps la modalità incognito

di HDblog.it

L'app Google per Android sta testando un nuovo tool avanzato per catturare e modificare gli screenshot, mentre Maps (sempre per Android) testa la modalità incognito. In entrambi i casi ci sono le segnalazioni di alcuni utenti. Non abbiamo informazioni precise sulle modalità dei test, ma conoscendo Google saranno ristretti a pochi utenti scelti più o meno a caso.

SMART SCREENSHOT

Lo strumento sostituisce il precedente "modifica e condividi screenshot", a cui si può comunque tornare dalle impostazioni. Per richiamarlo è sufficiente catturare uno screenshot di una qualsiasi pagina dall'app Google (incluse le Chrome Custom Tabs): compare una barra in basso (con tema chiaro o scuro a seconda delle impostazioni del sistema). È possibile ritagliare, condividere e disegnare (con 19 colori), come si poteva fare già prima; la vera novità è l'integrazione di Google Lens. Premendo il pulsante dedicato, Lens può analizzare i contenuti dello screenshot alla ricerca di informazioni utili, e può anche offrire la conversione del testo OCR. In questo modo è semplice effettuare operazioni come traduzione, copia e altro ancora.

Gli utenti che l'hanno ricevuto hanno la versione 10.61 Beta dell'app Google.


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Google: da oggi novità per la ricerca dei video

di Valentina Acri
Google non smette mai di stupire. La nuova funzionalità introdotta dal motore di ricerca è in grado di offrire risultati anche quando eseguiamo una ricerca dettagliata su un contenuto audiovisivo. Nello specifico, nei risultati di ricerca si potranno vedere i collegamenti diretti delle varie parti di un video. Fin ora infatti, Google ci ha sempre […]

Google Home Mini è in regalo per gli abbonati a Google One in Italia

di Pietro Paolucci

Agli abbonati al servizio di cloud storage Google One, Big G regala un codice per ordinare gratuitamente Google Home Mini. La promozione è ad personam ed è disponibile fino al prossimo 11 ottobre 2019

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Google: nuovi attributi per il “nofollow”

di Marco Grigis
Google introduce due nuovi attributi per il nofollow: sponsored, per le affiliazioni, e ugc invece destinato allo user generated content. Leggi Google: nuovi attributi per il “nofollow”
Ieri — 18 Settembre 2019RSS feeds

YouTube sta portando un gigantesco banner pubblicitario nella sua app TV

di Gerardo Orlandin

YouTube sta portando il suo banner pubblicitario più importante nella schermata principale della sua app TV, per mettere gli inserzionisti in primo piano e consentire agli esperti di marketing di raggiungere un numero sempre maggiore di persone che guardano YouTube sulle loro TV. Naturalmente, il gigantesco banner peggiora l'esperienza degli utenti abituati a lanciare semplicemente i video che vogliono vedere.

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Stadia Founder Edition esaurita in gran parte dell’Europa, ma ora c’è la Premiere Edition

di Gerardo Orlandin
Google Stadia

Google ha annunciato oggi che la Founder’s Edition di Google Stadia è esaurita in gran parte dell'Europa, ma niente panico, ora c'è Stadia Premiere Edition. Il nuovo bundle include ancora un dispositivo Chromecast Ultra, il controller Stadia, ma in versione standard, tre mesi di Stadia Pro e la collezione completa di Destiny 2, tuttavia mancano il Buddy Pass per consentire a un amico di provare Stadia gratis per 3 mesi, il badge esclusivo e la possibilità di scegliere in anteprima il gamertag.

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Google ha rinunciato al suo smartwatch nel 2016 : niente Pixel Watch ad ottobre

di HDblog.it

Ad inizio anno si è discusso della possibilità che Google potesse presentare il suo smartwatch - chiamato genericamente Pixel Watch - entro il 2019; oggi delle nuove indiscrezioni ci raccontano tutt'altra storia.

Stando ai retroscena svelati da Business Insider, sembra che la presentazione del tanto chiacchierato Pixel Watch fosse attesa durante l'evento di lancio nel 2016 dei Pixel e Pixel XL, tuttavia Rick Osterloh decise all'ultimo momento di bloccare l'annuncio, adducendo svariate ragioni.

Una di queste riguardava il design degli smartwatch, per i quali Google aveva scelto di affidarsi ad LG. Secondo quanto riferito, pare che Osterloh fosse insoddisfatto dal fatto che i dispositivi non avessero nessun elemento in comune con gli appena annunciati Pixel. Ma non solo, pare anche che le prestazioni degli smartwatch non fossero soddisfacenti e che non offrissero alcuna sinergia con il mondo smartphone Pixel; pare che persino le più basilari funzioni di sincronizzazione non funzionassero correttamente.


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La storia di Google Pixel Watch, vicino al lancio nel 2016 e abbandonato poi bruscamente

di Giuseppe Biondo

Si parla ormai da tempo dello smartwatch di Google, ma nonostante le indiscrezioni vadano avanti da un paio d'anni nessun Pixel Watch ha mai visto la luce

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Prime immagini per lo smartwatch Fossil che potrebbe usare la tecnologia Google

di Gerardo Orlandin

Uno smartwatch ibrido di Fossil che combina lancette fisiche e display è appena emerso tramite Reddit e probabilmente esegue Wear OS by Google. "Fossil Collider Hybrid Smartwatch HR" ha l'aspetto di un generico orologio con quadrante rotondo e una cassa in acciaio da 42 mm. Il perimetro esterno presenta indici per ore e minuti in vari stili scanditi dalle lancette analogiche che partono dal centro dello schermo che sembra essere un display E-Ink.

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Fossil Collider, primi smartwatch ibridi basati su tecnologia DIANA di Google

di HDblog.it

Dei retroscena dell'affare che ha coinvolto Google, Fossil (e Misfit) abbiamo riferito appena poche ore fa. Le fonti citate nell'articolo ci hanno aiutato a fare un po' di chiarezza sui 40 milioni di dollari versati nelle casse di Fossil: in pratica, Google avrebbe ottenuto i diritti per lo sfruttamento di DIANA, un movimento per smartwatch ibridi, e il relativo personale che l'ha sviluppato, circa 20 ingegneri.

I primi smartwatch a supportare questa tecnologia sembrerebbero essere quelli appartenenti alla nuova gamma Fossil Collider Hybrid Smartwatch HR che hanno recentemente fatto la loro apparizione (e repentina sparizione) su alcuni store on line. Realizzati in diverse varianti, sono generalmente di forma tonda con cassa in acciaio inossidabile da 42 mm. Sul perimetro esterno ci sono gli indici di ore e minuti in vari stili che sono sfruttati dalle classiche lancette analogiche.

Sotto al classico quadrante c'è un display e-Ink non touchscreen da cui si evince la presenza di Wear OS. Le quattro complicazioni per frequenza cardiaca, meteo, conteggio dei passi e data, infatti, sembrerebbero proprio quelle che si trovano sulla piattaforma per smartwatch di Google. In altre immagini viene mostrata un'app fitness che ricorda Wear OS di Google Fit, oltre alla possibilità di ricevere messaggi di testo. La navigazione è affidata solo ai tre pulsanti laterali.


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Android, sarà più semplice copiare i codici di verifica via SMS

di HDblog.it

Gli smartphone Android saranno presto in grado di individuare ed inserire automaticamente i codici di verifica delle app ricevuti via SMS.

E' quanto emerso da un teardown di Google Play Services: secondo quanto descritto, la nuova caratteristica - disponibile per un numero limitato di utenti a partire dalla versione 18.7.13 (beta) - consentirebbe di sfruttare la funzione di compilazione automatica (previa attivazione, ovviamente) presente a partire da Android Pie 9.0 per inserire con un unico tocco il relativo codice temporaneo.

Tale procedimento consentirà, ad esempio, di semplificare il processo di attivazione delle app con funzionalità di sicurezza A2F che devono necessariamente attendere l'inserimento del codice per poter funzionare.


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Ecco le novità attualmente in sperimentazione nell’App Google

di Gerardo Orlandin

L'App Google include numerosi servizi diversi, quindi vale la pena fare un riepilogo degli ultimi sviluppi presenti nelle più recenti versioni dell'APK che riguardano alcune modifiche ai widget di ricerca e al widget At a Glance, Discover, Podcasts, e la condivisione di Google Foto tramite Google Assistant.

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Google Assistant: ora si può scegliere una seconda voce, anche in italiano

di HDblog.it

Google Assistant sarà ancora più personalizzabile nella voce, anche al di fuori degli Stati Uniti, dove già si contano 11 tipi di timbriche vocali, rigorosamente in lingua inglese, lanciate lo scorso anno in occasione del Google I/O 2018.

Se dunque in USA la scelta è già abbastanza ampia, Google guarda finalmente anche oltre i confini americani, e tramite comunicato stampa annuncia la possibilità di scegliere una seconda opzione vocale, localizzata in nove lingue diverse, per l'utenza internazionale.

La seconda voce potrà essere scelta dal menù Impostazioni di Google Assistant o alla prima configurazione di uno smartphone Android ed è disponibile in:


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Come sbloccare bootloader su Google Pixel 3a

di Alessio Salome
Da un po’ di giorni vi state chiedendo come sbloccare bootloader su Google Pixel 3a perché avete intenzione di effettuare alcune operazioni di modding (es. root). Noi di ChimeraRevo abbiamo realizzato una guida ad hoc leggi di più...

Ricerca Google ora trova anche i contenuti nei video YouTube (ma solo in inglese)

di HDblog.it

Google permette di cercare (e spesso trovare) qualunque tipologia di contenuto e informazione in rete, pressoché in tempo reale. Ma cosa succede se quello che si sta cercando è all'interno di un video? A risolvere questo problema ci ha pensato proprio l'azienda di Mountain View, che nelle scorse ore ha annunciato una nuova funzionalità che faciliterà la ricerca dei contenuti nei filmati grazie a dei veri e propri collegamenti ai momenti chiave, inseriti dagli stessi Creatori in fase di pubblicazione.

Le apposite sezioni dei video - fa sapere Google - potranno essere facilmente consultate esclusivamente dalla Ricerca Google in lingua inglese (e non dall'app YouTube) tramite un'apposita interfaccia con scorrimento orizzontale che le suddivide in base al minutaggio.

I momenti chiave dei filmati su YouTube saranno disponibili per gli editori di tutto il mondo a partire da oggi. Al momento non abbiamo informazioni su un'eventuale estensione della funzionalità in altre lingue.


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di HDblog.it

Google permette di cercare (e spesso trovare) qualunque tipologia di contenuto e informazione in rete, pressoché in tempo reale. Ma cosa succede se quello che si sta cercando è all'interno di un video? A risolvere questo problema ci ha pensato proprio l'azienda di Mountain View, che nelle scorse ore ha annunciato una nuova funzionalità che faciliterà la ricerca dei contenuti nei filmati grazie a dei veri e propri collegamenti ai momenti chiave, inseriti dagli stessi Creatori in fase di pubblicazione.

Le apposite sezioni dei video - fa sapere Google - potranno essere facilmente consultate esclusivamente dalla Ricerca Google in lingua inglese (e non dall'app YouTube) tramite un'apposita interfaccia con scorrimento orizzontale che le suddivide in base al minutaggio.

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Google Stadia è sold-out in Europa, ma arriva un nuovo bundle “Premier Edition”

di Nicola Armondi
Durante il mese di novembre, avremo finalmente accesso al nuovo servizio di game streaming del colosso di Mountain View: Google Stadia. Ancora non sappiamo una data precisa, ma questo non ha impedito ai giocatori di preordinare la Founder’s Edition, ovvero l’unico modo per utilizzare il servizio al D1 e nel periodo immediatamente successivo. Google, ora, […]

Google Home e Nest, chiamate telefoniche sfruttando il proprio numero ma senza smartphone

di Dario D'Elia
I dispositivi Google Home e Nest d’ora in poi, e inizialmente solo in Australia, consentiranno di effettuare chiamate telefoniche tramite l’operatore Telstra anche senza la presenza di smartphone nelle vicinanze. Si tratta di un’evoluzione ulteriore del servizio VoIP già attivo in Nord America. La novità sostanziale rispetto alla sinergia con Google Fi e Google Voice […]

Google Assistant ha ora una nuova voce, anche in Italia

di Irven Zanolla

Google sta rilasciando una nuova voce in nove lingue, tra cui anche l'italiano, ma senza indicazioni di genere, a cui è stato preferito un colore.

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