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Ieri — 22 Gennaio 2019RSS feeds

Honor View 20: disponibile in Italia a 699,90 euro, la nostra anteprima da Parigi

di Lucia Massaro

Honor View 20 è stato annunciato poco fa in Europa all’interno di un evento organizzato a Parigi. Con questo smartphone, il brand cinese rinnova la propria linea premium anticipando quelle che saranno le tendenze dell’anno e rivolgendo – come sempre – una grande attenzione al design. Lievitano i prezzi rispetto al passato (la versione top tocca i 699 euro), comunque più bassi rispetto ai brand “più noti” ma che lo mettono in diretta competizione con gli Xiaomi di fascia alta e con OnePlus.

Abbiamo avuto modo di testare questo Honor View 20 a margine dell’evento di presentazione. La prima sensazione è quella di avere tra le mani uno smartphone raffinato e ben costruito. Partiamo subito con una delle novità più importanti: il foro sul display. L’azienda è riuscita a raggiungere un elevato rapporto screen-to-body grazie alla scelta di integrare la fotocamera frontale da 25 Megapixel all’interno di un piccolo buco di 4,5 mm posto sulla parte alta dello schermo.

A tal proposito, il pannello IPS LCD da 6,4 pollici ci è sembrato di alto livello così come la visibilità. Non siamo certamente ai livelli dei display OLED ma nel complesso è assolutamente convincente. La fruibilità dei contenuti multimediali sembra non essere pregiudicata dalla presenza del foro ma è un aspetto che potrà essere approfondito solo in fase di test.

Abbiamo realizzato qualche scatto – che potete vedere all’interno dell’articolo – e la qualità ci è sembrata davvero elevata nonostante le difficili condizioni di luce. Discorso analogo per la fotocamera posteriore da 48 Megapixel coadiuvata dal sensore TOF 3D. In ogni caso, è troppo presto poter esprimere un giudizio definitivo, per il quale vi rimandiamo alla recensione completa che pubblicheremo nei prossimi giorni.

Difficile comunque che possa deludere data la presenza a bordo del Kirin 980 di Huawei che, sfruttando gli algoritmi di intelligenza artificiale e la doppia rete neurale, è in grado di migliorare la qualità delle foto aumentando il livello di dettagli e ottimizzando i parametri di scatto. A proposito della piattaforma hardware, a un primo e rapido utilizzo Honor View 20 ci è sembrato fluido e scattante, merito probabilmente degli 8 Gigabyte di RAM e dell’ottimizzazione software con Magic UI 2.0. Anche in questo caso, si tratta di una prima impressione e le prestazioni potranno essere valutate approfonditamente nell’utilizzo quotidiano.

Non delude dal punto di vista del design. La back cover è realizzata in vetro e per la texture che ricrea la V sfumata è stata utilizzata la nanolitografia. L’effetto ricreato è davvero molto particolare. Lo smartphone non risulta scivoloso. Le cornici estremamente ridotte sembrano sufficienti a evitare tocchi involontari. Difficile utilizzarlo con una sola mano a causa delle dimensioni importanti. In tal senso, parliamo di 156,9 x 75,4 x 8,1 mm per 180 grammi di peso.

Honor View 20 è già disponibile in Italia sullo store online (raggiungibile a questo link) e nelle principali catene di elettronica nella sola versione con 8GB di RAM e 256 GB di memoria interna e nelle varianti cromatiche Midnight Black e Phantom Blue. Lo smartphone è acquistabile a 699,90 euro, un prezzo che – seppur mantenendosi al di sotto di quelli imposti dai marchi più blasonati – è lievitato rispetto alla generazione precedente. In questo modo, si scontrerà certamente con Xiaomi e OnePlus, che propongono ugualmente prodotti top a cifre anche inferiori.

In ogni caso, le prime sensazioni sono assolutamente positive. Vedremo se Honor View 20 riuscirà a conquistare il mercato grazie alle caratteristiche tecniche, riprese in buona parte dal Mate 20 Pro di Huawei, posizionato però a 1.099 euro. Le intenzioni dell’azienda sono chiare. Dopo aver annunciato una crescita su base annua del 170% nei mercati esteri, Honor intende continuare su questa strada per entrare a far parte della lista dei principali produttori di smartphone al mondo.

Honor View 10 Lite è uno dei migliori smartphone per chi ha un budget non superiore ai 270 euro. È disponibile all’acquisto sullo store ufficiale, lo trovate a questo link.

Huawei Mate 20 Pro, ottima fotocamera posteriore

di Luca Colantuoni

Da quasi un anno lo Huawei P20 Pro occupava il primo posto della classifica DxOMark. Ora lo smartphone del produttore cinese è in compagnia di un altro modello Huawei, ovvero il recente Mate 20 Pro. Gli esperti francesi hanno testato a fondo due delle tre fotocamere posteriori (standard e tele), attribuendo un punteggio complessivo pari a 109.

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Meno recentiRSS feeds

Nikon presenta la Coolpix A1000

di Antonino Caffo

Nikon ha svelato, per ora solo in alcuni mercati e non in Italia, la nuova Coolpix A1000. La compatta di nuova generazione ha uno scopo: attirare la più ampia fetta di pubblico, non solo i meno esigenti anzi, con una serie di migliore inerenti lo zoom, tenta anche di portare a sé gli utenti più professionali, che spesso hanno l’esigenza di dotarsi di una macchina più leggera.

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Oppo svela una fotocamera con zoom ottico 10x

di Luca Colantuoni

La notizia era nell’aria da qualche giorno e ora il produttore cinese ha confermato le indiscrezioni. Durante un evento organizzato a Pechino, Oppo ha comunicato che inizierà a breve la produzione di una fotocamera per smartphone con zoom ottico 10x. La tecnologia verrà illustrata in dettaglio al Mobile World Congress 2019 di Barcellona.

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Sony aggiorna il firmware delle Alpha A9

di Antonino Caffo

Insieme all’annuncio della nuova Alpha A6400, Sony ha confermato l’arrivo di importanti aggiornamenti dei firmware per le Alpha A9, A7R III e A7 III. Per prima cosa, l’Alpha A9 giungerà alla versione 5.0 a marzo, il che porterà una serie di miglioramenti al sistema di messa a fuoco automatica, peraltro già avanzato, tra cui Real-time Tracking e Real-time Eye AF. Questi permetteranno il riconoscimento di oggetti basandosi sull’aiuto di una AI, che rileverà e lavorerà sui dati in tempo reale, per migliorare precisione, velocità e prestazioni della macchina.

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Sony Imaging Edge migliora la connettività mobile

di Antonino Caffo

Sony ha annunciato il lancio di una nuova applicazione mobile “Imaging Edge”, alla quale sia affiancano altri aggiornamenti per le app “Remote”, “Viewer” ed “Edit”, pensate per fornire nuove possibilità di scatto, modifica e condivisione per gli amanti della fotografia.

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Sony a6400, mirrorless APS-C e display orientabile

di Candido Romano

Sony a6400 è la nuova fotocamera mirrorless annunciata dalla casa giapponese, che integra tutte le tecnologie delle full-frame in un corpo compatto APS-C. Si aggiunge alla famiglia di fotocamere mirrorless, portando sul segmento medio un autofocus di moderna concezione. Sony parla di massima velocità di acquisizione AF al mondo, 0.02 secondi, ma ci sono novità in merito legate al machine learning, Real-time Eye AF e Real-time Tracking.

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Sony a6400, finalmente la mirrorless APS-C con schermo ribaltabile e 4K

di Vittorio Pipia

Sony ha presentato la nuovissima mirrorless a6400 durante un evento a San Diego, in California. Una fotocamera medio di gamma con sensore APS-C da 24,2 Mpixel, creata dall’azienda giapponese con lo specifico intento di soddisfare la corposa fetta di utenti formata da giornalisti, blogger e youtuber.

Un’utenza che ha specifiche esigenze, ovvero portabilità, leggerezza, alta qualità del video, ma soprattutto il bisogno di avere uno schermo ribaltabile grazie al quale poter controllare l’inquadratura anche da soli mentre si registra.

Era dicembre 2013 quando venne presentata la Sony A5000L, affiancata nell’arco di un anno dalla Sony a5100, fotocamera mirrorless che ancora oggi continua ad essere tra le preferite e più acquistate per i neofiti che iniziano ad avventurarsi nel mondo video e fotografico. La a6400 presentata oggi è la naturale evoluzione di quella a5100 e ne eredita lo schermo ribaltabile a 180 gradi, caratteristica assente sulle mirrorless Sony degli ultimi cinque anni, aggiungendo però un corpo più grande e che garantisce un migliore grip, l’ingresso per il microfono e prestazioni dell’autofocus notevolmente migliorate.

La a6400 è infatti dotata di un nuovo sensore CMOS da 24.2Mpixel affiancato da un nuovo sistema di messa a fuoco automatica con 425 a rilevamento di fase e di contrasto che coprono circa l’84% del sensore, in grado di riconoscere il soggetto in appena 0,02 secondi, caratteristica che lo rende il sistema di messa a fuoco più veloce al mondo. Non manca il distintivo Eye-tracking in tempo reale, in grado di riconoscere sia l’occhio umano che quello di animali, a cui si aggiunge il riconoscimento del soggetto grazie a un algoritmo di intelligenza artificiale. La raffica è uguale a quella della a6500 e raggiunge gli 11fps in formato RAW. Per quanto riguarda l’estensione ISO si arriva fino a 102400 ISO in modalità estesa, mentre si ferma a 32000 in modalità standard.

A permettere tutto ciò il nuovo processore d’immagine BIONZ X di Sony, che consente alla a6400 di registrare video fino al 4k HDR fino a 30 fps con lettura completa dei pixel. Ciò significa che la a6400 sarà in grado di catturare fino a 2,4 volte i dati necessari per elaborare un filmato a risoluzione 4K per permettere di avere video con un dettaglio e una nitidezza sorprendenti.

Come buona parte delle mirrorless Sony, non manca la possibilità di registrare in S-Log2 e S-Log3, ovvero profili colore desaturati, che permettono di trarre il massimo dal sensore. Infine è anche possibile registrare in Full HD fino a 120 fps.

Il software è stato poi migliorato rispetto alle precedenti versioni e integra adesso un intervallometro che permetterà di effettuare time-lapse in maniera semplice e intuitiva.

Lo schermo è poi dotato di funzionalità touch, tramite la quale si può controllare la messa a fuoco tramite semplici tocchi. Come tutte le fotocamere della serie a6xxx c’è anche un mirino elettronico di tipo XGA OLED Tru-finder. Il corpo è invece realizzato in lega di magnesio con resistenza a polvere e umidità.

La nuova a6400 sarà disponibile a partire da inizio febbraio, con un listino per il solo corpo di 1050 euro, posizionandosi dunque esattamente tra l’attuale a6300, attualmente disponibile a circa 800 euro, e la a6500, disponibile invece a circa 1200 euro. Rispetto a quest’ultima il sensore non è stabilizzato su cinque assi.

Insieme alla a6400, Sony ha annunciato l’arrivo di un nuovo e corposo aggiornamento software per le sue mirrorless FullFrame A7 III, A7R III e A9, che aggiungeranno l’innovativo sistema di Real-time Eye-AF, che debutta per la prima volta sulla a6400, oltre che, finalmente, la possibilità di effettuare timelapse direttamente dalle fotocamere. Tali aggiornamenti verranno rilasciati durante il mese di aprile, e porteranno i firmware alla versione 3.0 per quanto riguarda la A7 III e A7R III mentre alla 5.0 per la top di gamma A9.

Infine, ma non per questo meno importante, l’azienda giapponese ha annunciato un completo rinnovamento grafico della sua app per smartphone, che permette di gestire da remoto tutte le sue fotocamere mirrorless APS-C e FullFrame. Si chiamerà Imaging Edge e sarà disponibile a partire da marzo.

Se vuoi iniziare a fare video e foto di ottima qualità senza rinunciare al 4K, la Sony a6300 è un’ottima alternativa.

Canon pensa a una fotocamera da 100 MP

di Antonino Caffo

Circola insistentemente nelle ultime ore, complice l’appena concluso CES 2019, la notizia che Canon sostituirà presto le reflex della famiglia EOS 5DS da 50.6 MP con versioni, ahimè, mirrorless. Tali voci crescono ora con il particolare che la fotocamera in questione, nonostante di categoria inferiore, possa integrare un sensore maggiore dei 75 megapixel ipotizzati fino ad oggi.

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FUJIFILM, continua la promozione Instant Rebate

di Filippo Vendrame

FUJIFILM prolunga sino al 30 aprile 2019 il periodo di promozione Instant Rebate dedicato alla GFX 50R. Entrare nel mondo FUJIFILM medio formato per scoprirne tutti i plus, sarà ancora più vantaggioso. Più nello specifico, tutti coloro che vogliano rinnovare il proprio corredo con prodotti tecnologicamente avanzati, non potranno non essere tentati dal medio formato Fujifilm che sarà ancora in promozione sino al 30 aprile prossimo. FUJIFILM riserva, infatti, un prezzo promozionale (prezzi consigliati al pubblico) per GFX 50R se acquistata in kit con una ottica GF.

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Canon conferma il lavoro sulla 8K EOS R

di Antonino Caffo

Il CES 2019 è agli sgoccioli ma nonostante ciò, ci sono ancora notizie interessanti in merito. Tra queste vi è sicuramente l’ufficialità, da parte di Canon, dello sviluppo della mirrorless 8K EOS R e di un lancio previsto prima o poi nel corso dei prossimi mesi.

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Redmi Note 7, fotocamera da 48 megapixel

di Luca Colantuoni

Xiaomi ha recentemente annunciato che Redmi è diventato un brand indipendente. Il primo smartphone “Redmi by Xiaomi” (come indica il logo sul retro) è il Redmi Note 7, annunciato in Cina, con notch a goccia e fotocamera posteriore da 48 megapixel.

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Kodak Smile: tre prodotti per chi ama lo scatto digitale e la stampa istantanea

di Dario D'Elia

La nuova linea di fotocamere Kodak Smile strizza l’occhio al passato con la stampa istantanea che ha reso iconiche le vecchie Polaroid. Al CES di Las Vegas in abbinamento a questi due prodotti è stata svelata anche una mini-stampante portatile da abbinare a smartphone o altri dispositivi. Ad ogni modo la tecnologia di stampa dell’intera linea è la consolidata tecnologia Zink, dove il processo di stampa avviene tramite la carta stessa che nasconde al suo interno cristalli neutri che prendono colore a seconda del calore emesso dal dispositivo.

Kodak Smile Classic Instant Print Digital Camera si caratterizza per un design che sposa vintage e hi-tech. Dispone di un mirino pop-up, flash automatico, timer e slot SD. Stampa foto da 10,7 x 8,9 cm e volendo grazie al Bluetooth può essere impiegata come stampante esterna per smartphone. Il prezzo di listino sarà di circa 150 dollari.

Kodak Smile Instant Print Digital Camera è invece una versione stilisticamente più contemporanea con schermo LCD da 10 pollici, flash automatico, timer e slot SD. Kodak Smile Instant Printer è invece la piccola stampante portatile compatibile con dispostivi Android e iOS. Entrambi i prodotti dovrebbero costare circa 100 dollari.

Per ulteriori dettagli e l’eventuale disponibilità sui mercati bisognerà attendere ancora qualche tempo. Al CES di Las Vegas per ora vi è stata solo un’anteprima.

Una buona alternativa per lo scatto e la stampa istantanea è la Kodak Printomatic.

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Nikon lancia il nuovo Nikkor per le Z6 e Z7

di Antonino Caffo

Nikon ha rafforzato la gamma di obiettivi per la serie Z, che comprende le fotocamere mirrorless full-frame Z6 e Z7. Con l’annuncio fatto al CES 2019 di Las Vegas, la compagnia ha svelato lo zoom grandangolare Nikkor Z 14-30mm f/4 S, che si affianca al 24-70mm f/4, al 35mm f/1.8 S, al 50mm f/1.8 S, lanciati lo scorso anno insieme proprio alle Z6 e Z7.

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Recensione Polaroid Originals One Step 2, una divertente fotocamera vintage che stampa sul momento

di Vittorio Pipia

Polaroid Originals One Step 2 è una fotocamera istantanea con un intento molto chiaro: riportare in voga la fotografia istantanea dal sapore vintage, con quei colori e carattere tipici delle originali Polaroid che hanno fatto la storia. Non solo una rievocazione, ma un prodotto semplice da usare e che sarà apprezzato dagli appassionati del genere.

Abbiamo provato la OneStep 2 per qualche giorno, ed è impossibile non rimanerne in qualche modo affascinati, nonostante le forme particolari che potrebbero in alcuni casi limitarne l’ergonomia.

Design e materiali

Polaroid One Step 2 riprende in toto le forme dell’originale One Step, con i dovuti aggiornamenti tecnologici. Caratterizzata da un design piuttosto squadrato, nella parte posteriore si trova il pulsante di accensione, la micro-USB per la ricarica e il pulsante che, se tenuto premuto, disattiva il flash automatico. Sulla sinistra invece il mirino ottico, su cui ritorneremo più tardi.

Disponibile nelle colorazioni bianca e nera (come il nostro esemplare), la parte anteriore è ben piena di elementi. Sulla sinistra fa bella mostra di sé il grande flash, insieme al pulsante di scatto a doppia corsa, al LED per l’autoscatto e al pulsante per impostare il timer di scatto, di 10 secondi. A destra invece, subito sotto l’obiettivo è posizionato l’esposimetro, ovvero un piccolo sensore che rileva la quantità di luce, mentre più in alto un pulsante giallo permette di regolare l’esposizione a seconda che ci siano condizioni di forte illuminazione o di scarsa illuminazione. È costruita interamente in policarbonato e l’assemblaggio è solido.

Più in basso, uno slider permette di aprire il vano dove andranno inserite le cartucce, di tipo i-Type o 600. Sulla parte superiore 8 led arancioni indicano le foto rimanenti, spegnendosi in maniera progressiva ogni volta che si scatta una foto.

Le dimensioni sono di 150 x 110 x 95mm con un peso non proprio contenuto di 440 grammi. Nella confezione vengono forniti anche un cavo per la ricarica e un laccetto per il trasporto, anche se peso e forme non la rendono una fotocamera molto ergonomica da portare con sé. Occupa abbastanza spazio nello zaino ed è discretamente pesante da portare in giro tutto il giorno.

Caratteristiche tecniche

L’obiettivo è realizzato in acrilico, con una patina antiriflesso e ha una lunghezza focale di 106 millimetri, che corrispondono a una focale equivalente su Full Frame di circa 35-40 millimetri, quindi una focale normale che ben si adatta un po’ a tutte le situazioni. L’angolo di campo è di 41 gradi per la verticale e di 40 gradi in orizzontale. Un obiettivo poco avvezzo alla paesaggistica ma molto portato per primi piani, dettagli e scatti di vita quotidiana.

La messa a fuoco è fissa e varia da un minimo di 60 centimetri a infinito. Va da sé che non è una macchina pensata per i selfie, come può testimoniare anche l’assenza di uno specchietto nella parte anteriore. È più adatta a chi ama catturare momenti e ricordi mentre viaggia.

Un po’ di storia

Polaroid Originals è un brand nato originariamente come Impossible Project, il cui scopo era quello di realizzare cartucce compatibili con le vecchie Polaroid, non più in produzione. Un progetto portato avanti da ex-dipendenti e che ha portato a fine del 2017 all’acquisizione del brand Polaroid, permettendo così la creazione di questa One Step 2. In Italia il gruppo Polaroid è distribuito da Nital S.p.A. che si occupa anche della distribuzione di famosi brand, come iRobot, Nikon e tanti altri.

Pellicole e qualità fotografica

La Polaroid One Step 2 è compatibile con pellicole di tipo i-Type e 600. Le 600 sono compatibili anche con le Polaroid originali, mentre le i-Type sono state studiate dal team Impossible Project per le moderne fotocamere istantanee.

In entrambi i casi, le dimensioni sono di 4,25’’ sulla verticale e di 3,5’’ sull’orizzontale, che corrispondono a 10,8 x 8,8 centimetri, quindi un formato piuttosto grande, con foto che possono essere conservate facilmente. L’installazione della cartuccia è molto semplice, e ognuna ha all’interno 8 pellicole.

Arriviamo dunque alla parte dolente, ovvero il costo: le cartucce i-Type sono disponibili sia colorate che in bianco e nero con costi che si aggirano tra i 15 e i 20 euro a cartuccia, così come le pellicole 600. Ciò equivale a un costo medio per foto di circa 2 euro, piuttosto elevato se paragonato per esempio alle pellicole Instax Wide, con dimensioni simili, che costano circa 22 euro per 20 pellicole, dunque poco più di un euro a foto.

C’è però di buono che difficilmente dovrete scartare delle foto, a meno di errori madornali. Il primo consiglio è quello di fare l’abitudine allo scostamento tra mirino e obiettivo: il mirino è leggermente spostato a destra, per cui per ottenere uno scatto così come lo vedete, una volta fatta l’inquadratura con il mirino ottico, prima di scattare è opportuno spostare la fotocamera di 4 o 5 centimetri verso sinistra, in modo da ottenere la composizione voluta. Le prime foto avranno sicuramente qualche piccolo errore, ma ci si fa presto l’abitudine.

Fatto ciò e regolata l’esposizione in maniera opportuna, fare una buona foto è un gioco da ragazzi. Si punta e si scatta. Chi esige qualità cromatica e assoluta nitidezza rimarrà sicuramente deluso dal risultato, ma ricordiamoci che questa è una macchina dedicata agli amanti del vintage. E in questo caso le foto hanno un sapore e un carattere molto particolare che ci riporta alle vecchie foto ingiallite anni 80 dei nostri genitori e nonni, conservate in qualche cassetto.

Le foto senza flash sono in generale buone, a patto di avere una buona luce, mentre le foto col flash riescono a essere sempre bilanciate. Si nota sempre una certa predominanza di colore, che dipende maggiormente dai colori presenti in quantità maggiore nella foto. In un parco la foto sarà quasi completamente dominata da toni verdi, al chiuso verterà sul grigio, mentre al tramonto si noterà una prevalenza di rosso.

Insomma, a seconda di posto e luce, si ottengono tante tonalità diverse, e talvolta, passati i 15 minuti di sviluppo della pellicola, dal momento dello scatto, si potrebbero notare anche delle piccole macchie, che dipendono da come è stata conservata la pellicola e da tanti altri fattori.

Sebbene sia un difetto, anche in questo caso dà molto carattere alla foto, restituendo così quell’aspetto vintage tanto ricercato. Insomma, se dovessimo giudicare in una scala puramente oggettiva la qualità della foto, paragonata a quelle della moderna fotografia digitale, siamo decisamente sotto la media, ma fa parte del gioco e chi compra una Polaroid lo sa.

Verdetto

Polaroid Original One Step 2 è un prodotto che tutto sommato ci è piaciuto. È facile da usare, immediato, con uno stile retrò che cattura le attenzioni e che riesce a creare e immortalare ricordi con un aspetto vintage e dal forte carattere. Non destinata a chi vuole dettaglio e nitidezza, o a chi ama fare tanti autoscatti, ma più a coloro che vogliono catturare attimi pensati, con calma, analizzando la composizione. L’utilizzo è sicuramente alla portata di tutti, ma non lo è la macchina, che si rivolge a un pubblico particolare di appassionati e nostalgici. Tra i lati positivi sicuramente l’autonomia di oltre un mese, mentre tra quelli negativi il costo elevato delle cartucce che potrebbe scoraggiare tanti utenti, ma che dall’altro lato è un pretesto per non sprecare pellicole, salvo errori grossolani.

One Step 2 è disponibile con un prezzo di listino di circa 120 euro, ma che di tanto in tanto si abbassa anche sui 100 euro. Un prodotto dunque molto accessibile per chi vuole iniziare ad addentrarsi in questo mondo.

Se alla fotocamera istantanea preferite l’immediatezza dello smartphone ma volete comunque stampare le vostre foto, la HP Sprocket è una valida alternativa.

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Olympus starebbe per lanciare una nuova Pen-F

di Antonino Caffo

Il 2018 è stato un anno relativamente silente per Olympus, ma i prossimi mesi saranno certamente più interessanti per la compagnia che è un nome storico nel campo della fotografia di consumo.

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Google Fotocamera con HDR + e Night Sight sbarca su Razer Phone

di Roberto F.

Nel corso del 2018 si è allungato l'elenco degli smartphone che possono vantare un porting di Google Fotocamera e nelle scorse ore si è aggiunto il Razer Phone

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Asus, cambio in vista: addio al notch?

di Christian Mazza

Seguendo quella che ormai può essere considerata la nuova soluzione stilistica, Asus parrebbe intenzionata ad abbandonare il notch e sposare una linea che prediliga il full-screen. Ad avvalorare la nuova scelta dell’azienda taiwanese vi sono una serie di brevetti, con rispettive immagini, depositati la scorsa estate presso la EUIPO e resi pubblici in questi giorni di dicembre.

Come anticipato in precedenza, dalle immagini emerge la chiara volontà da parte di Asus di dire addio al notch, la celebre ‘tacca’ posizionata sulla parte superiore del display, e vagliare l’idea di produrre smartphone a ‘tutto schermo’ proponendo diverse soluzioni stilistiche e funzionali. Ad esempio, la prima variante pone il focus su una sorta di fotocamera a scorrimento, l’immagine ritrae, infatti, slot di varie dimensioni in grado di ospitare fotocamere pop-up a scomparsa.

Il secondo brevetto vede protagonista una soluzione adottata anche da altri player, il foro nel display (Galaxy A8s e Honor View 20). La camera frontale verrebbe posizionata nella parte centrale insieme alla capsula auricolare o spostata sulla sinistra.

Vi sono poi altre soluzioni con notch posizionati lateralmente o centralmente ma, appare palese la volontà di Asus di svecchiare i propri dispositivi, cercando di ridurre al minimo o eliminare del tutto le cornici, un restyling che rappresenta pienamente l’inizio di un nuovo percorso, visto l’addio dello storico CEO Jerry Shen.

Attendiamo ulteriori novità che vadano a confermare le ipotesi raccolte.

ASUS ZenFone 5 Lite è uno smartphone caratterizzato da un buon rapporto qualità/prezzo. Dotato di uno schermo da 6 pollici e basato sul SoC Snapdragon 630 di Qualcomm, può essere acquistato attraverso Amazon a 300 euro. Lo trovate a questo link.

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Razer Phone 2 e Motorola Moto X4 possono ora sfruttare il doppio sensore con Google Fotocamera

di Roberto F.

Grazie al lavoro di due sviluppatori, è finalmente arrivata la possibilità di usare anche la seconda fotocamera di Razer Phone 2 e di Motorola Moto X4 con Google Fotocamera

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