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FCA: a cosa servono i 6 miliardi di euro da investire in Italia?

di Donato D'Ambrosi

Il piano industriale in Italia e i prossimi modelli su cui FCA vuole investire oltre 6 miliardi di euro: novità, anteprime e tappe sino al 2022

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Fusione FCA-PSA: la Commissione europea contraria all’accordo?

di Donato D'Ambrosi

Un nuovo scoglio sulla rotta per la fusione FCA-PSA: l’Antitrust europeo solleva dubbi sulla posizione predominante del gruppo. Ecco cosa potrebbe accadere

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CNH investe in Nikola e getta le basi per i camion elettrici Iveco

di Donato D'Ambrosi

CNH Industrial investe in Nikola Corporation: ecco i dettagli di una “fusione” che getta le basi sul futuro dei veicoli commerciali e dei camion Iveco a zero emissioni

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FCA, arriva l’accusa per la vendita di auto difettose

di Valentina Acri
FCA sembrerebbe essere coinvolta in una causa legale per la vendita, consapevole, di milioni di veicoli con problemi persistenti. La causa legale che vede protagonista Fiat Chrysler è stata presentata presso il tribunale degli Stati Uniti lo scorso 29 aprile. L’accusa sembra dunque riguardare  i veicoli con motori TigerShark MultiAir II da 2,4 litri: nel dettaglio il […]

Leasys CarCloud, con la nuova app la mobilità è a portata di mano

di HDblog.it

Arriva la nuova app Leasys CarCloud per smartphone Android (presto su iOS) che permette agli utenti di accedere alla propria area riservata per poter disporre facilmente di tutti i servizi offerti da CarCloud (trovate maggiori dettagli in QUESTO nostro articolo). Con la Fase 2 alle porte può essere arrivato il momento di ripensare la mobilità, e per questo Leasys offre un particolare abbonamento che permette alle persone di poter scegliere il veicolo più idoneo in base alle loro esigenze.

Tra le opportunità offerte all'interno dell'app, la possibilità di monitorare i Km percorsi e di cambiare auto o tipo di abbonamento. Inoltre, sarà consentito aggiungere tutti i servizi accessori necessari per le proprie esigenze come Km aggiuntivi per il noleggio. Le persone potranno pure gestire le modalità di addebito e verificare la corretta fatturazione dei servizi. Grazie alla presenza di comode notifiche push, gli utenti potranno rimanere sempre informati dello stato del loro abbonamento e gestire più facilmente i rinnovi mensili.

HOME DELIVERY

La pandemia ha modificato le abitudini delle persone e, per questo, Leasys ha deciso di offrire il servizio Home Delivery. I clienti, dall'app potranno scegliere se ritirare l'auto presso uno degli oltre 150 Leasys Mobility Store o se riceverla a domicilio. Il tutto senza costi aggiuntivi per la prima consegna. Per garantire la massima sicurezza, le auto offrono elevatissimi standard di pulizia grazie alle rigorose procedure di igienizzazione adottate, perfettamente in linea con le indicazioni dell’OMS e del Ministero della Salute.


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FCA Live Week: sconti fino a 15 mila euro per l’emergenza Coronavirus

di Donato D'Ambrosi

FCA lancia la promozione Live Week contro l’emergenza Coronavirus: come funziona, i modelli e gli sconti fino a 15 mila euro

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Coronavirus: FCA e Ferrari aiutano la produzione di ventilatori polmonari

di Donato D'Ambrosi

FCA e Ferrari in prima linea per la produzione di ventilatori polmonari in Italia mentre i fornitori esteri sono come squali in piena emergenza Coronavirus

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FCA e Seat: pensano a chiusura stabilimenti per Coronavirus

di Donato D'Ambrosi

FCA annuncia contromisure negli stabilimenti contro il Coronavirus in Italia: lo stop alle linee di produzione solo in alcuni stabilimenti FCA

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FCA entra nella zona rossa: i rischi dei Costruttori oltre il Coronavirus

di Donato D'Ambrosi

La deroga ottenuta da FCA per entrare nella zona rossa di Codogno mostra quanto siano esposti i Costruttori ben oltre i rischi da Coronavirus

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Auto elettriche FCA: il punto sul piano 2020 e le prossime tappe a Mirafiori

di Donato D'Ambrosi

Il piano 2020 sulle auto elettriche di FCA in Italia si avvicina all’annunciato avvio della produzione della Fiat 500 elettrica (BEV). Un piano ambizioso che abbraccia il lancio di una serie di modelli ibridi/elettrici prodotti nel polo di Mirafiori. Proprio qui Fiat-Chrysler installerà un impianto per la ricarica di auto elettriche con elettricità green, risparmiando anche 5 mila tonnellate di CO2 l’anno. Facciamo il punto sul piano 2020 delle auto elettriche e ibride in arrivo e il progetto ENGIE per la ricarica delle auto elettriche a Mirafiori.

LA PRODUZIONE DELLE AUTO IBRIDE E I TEST SULLE AUTO ELETTRICHE FCA

FCA prosegue il lancio di progetti di elettrificazione e rafforza il piano di investimenti per il Polo produttivo di Torino. Il piano industriale per l’Italia 2019-2021 in cui sono previste risorse finanziarie per 5 miliardi di euro per produrre auto elettriche e ibride entra nel vivo. La produzione della Maserati Ghibli ibrida fa strada alla Fiat 500 elettrica di cui sono già in circolazione i modelli preserie destinati al collaudo e ai test di produzione. C’è tempo fino a giugno 2020 per rimediare ad imprevisti di collaudo e avviare le linee di assemblaggio.

AUTO ELETTRICHE FCA: ARRIVANO LE COLONNINE A MIRAFIORI

L’annuncio più recente è che FCA installerà 150 mila metri quadrati di pannelli solari per produrre energia “pulita”. Il comprensorio di Mirafiori produrrà 15 Mega Watt di elettricità, contribuendo alla riduzione delle emissioni per oltre 5.000 tonnellate di CO2. L’energia sarà utilizzata per alimentare gli stabilimenti e per la carica dei modelli elettrificati prodotti nel sito. La valorizzazione sostenibile interesserà le storiche Officine 64, 71 e 72, l’Assembly Center delle Carrozzerie e l’RG Center nei pressi della pista di prova di Mirafiori. Contestualmente all’installazione dei pannelli solari, FCA realizzerà anche dei parcheggi adatti alla ricarica delle auto elettriche. Saranno installate 850 colonnine a Mirafiori, di cui 750 punti di ricarica saranno destinati ai dipendenti.

IL PIANO SULLE AUTO ELETTRICHE E IBRIDE FCA

Mentre le Fiat Panda Hybrid e Fiat 500 Hybrid hanno preso il largo, facciamo il punto su quali auto elettriche FCA e gli investimenti nel piano industriale 2020-2021 per l’Italia.

Fiat 500 BEV: le linee di produzione sono state completate ed è già stata avviata la realizzazione delle vetture pre-serie in vista dell’inizio della produzione previsto nel prossimo mese di giugno.
– Maserati Ghibli: avviata la produzione con motorizzazioni ibride.
– Maserati Quattroporte e Levante: Il restyling di entrambe è in corso e l’obiettivo è di iniziare la produzione nel prossimo mese di luglio.
– Nuove Maserati GranTurismo e GranCabrio: lanciati gli investimenti per la produzione a Mirafiori delle GranTurismo e GranCabrio, incluse motorizzazioni full-electric.
– Mirafiori Trasmissioni Plant: investimenti in corso per l’incremento della produzione nello stabilimento per raggiungere la capacità di 350.000 cambi 6 marce anno.
Mirafiori Battery Hub: lanciati gli investimenti per la costruzione del primo stabilimento di assemblaggio per produrre i moduli batterie destinate a tutte le Maserati elettriche.

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FCA si accorda con il Fisco italiano sulla multa da 1,3 miliardi di euro

di Donato D'Ambrosi

FCA esce senza conseguenze dalla vicenda che vedeva il Gruppo al centro dell’indagine del Fisco italiano per dichiarazioni non veritiere. Per alcuni mesi si è ipotizzata la concreta possibilità che Fiat-Chrysler dovesse pagare una multa da 1,3 miliardi di euro. Un fascicolo che FCA ha archiviato dopo l’accordo con l’Agenzie delle Entrate che ha tenuto conto dei reali vantaggi finanziari scaturiti.

LE CONTESTAZIONI DEL FISCO E LA MULTA AD FCA

La multa da oltre 1 miliardo di euro che pendeva su FCA è legata al periodo in cui Fiat Spa ha cambiato denominazione diventando Fiat-Chrysler Automobiles. Secondo l’Agenzia delle Entrate, FCA aveva sottostimato il reale valore di Chrysler, in seguito all’assorbimento dei marchi Jeep, Dodge e RAM. Una discrepanza che, a fronte dei 7,5 miliardi di euro dichiarati da FCA, era sotto di 5 miliardi di euro secondo le stime dell’Agenzia delle Entrate. Il Fisco italiano ha così aperto un’indagine amministrativa dopo il trasferimento della sede legale di FCA in Olanda e della sede fiscale in Regno Unito per omesso versamento della Exit Tax nell’importo esatto. La tassa è infatti prevista dal 1995 per tutte le aziende che spostano la residenza dall’Italia all’estero.

L’ACCORDO TRA L’AGENZIA DELLE ENTRATE ED FCA

Inizialmente si era ipotizzato anche che FCA potesse patteggiare una riduzione della “multa” di 1 miliardo di euro a circa un terzo di quanto richiesto dal Fisco. Secondo quanto annunciato all’assemblea degli azionisti commentando i risultati finanziari del 2019, Richard Palmer, Chief Financial Officer FCA, ha dichiarato: “Abbiamo chiuso l’accordo senza alcun obbligo di versamento in contanti o sanzioni”. L’accordo non avrebbe alcun impatto sul conto economico e sul bilancio, secondo Palmer che spiega: “abbiamo ancora sostanziali perdite in Italia che ci restano dal punto di vista fiscale dopo questo accordo”.

FCA E I RISULTATI FINANZIARI 2019

Il 2019 è stato definito “storico” dall’AD Mike Manley per il futuro di FCA e i riferimenti sono tutti sull’accordo con PSA che dovrebbe concludersi tra fine 2020 e inizio 2021. I risultati finanziari di Fiat-Chrysler del 2019 invece parlano di un utile in calo del 19% (2,7 miliardi di euro) e -2% di ricavi (poco meno di 109 miliardi di euro). Alla chiusura dell’esercizio 2019 pesano la riduzione delle vendite globali del 9%: in totale sono usciti dalle fabbriche FCA 4,4 milioni di veicoli. Un bilancio rafforzato dai risultati dell’ultimo trimestre che confermano comunque quanto FCA sia trainante dagli USA, quanto basta per rassicurare gli azionisti sui target confermati per il 2020.

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Jeep ibride Plug-in 4Xe: 4 motivi sul perché comprarla in prevendita

di Donato D'Ambrosi

Fiat-Chrysler lo aveva annunciato: il 2020 sarà l’anno in cui le auto ibride ed elettriche FCA arriveranno sul mercato ed è arrivato il momento di scoprire da vicino le Jeep ibride Plug-in 4Xe. E visto che “l’effetto Tesla” funziona, perché non mettere in prevendita le Jeep Renegade e Compass ibride Plug-in? Detto, fatto. FCA ha diffuso caratteristiche e prezzi delle Jeep ibride Plug-in 4Xe per l’Italia: ecco come sono fatte le versioni speciali First Edition e i contenuti extra per chi le acquista in prevendita.

1.LE JEEP IBRIDE PLUG-IN IN SERIE LIMITATA

Comprare una delle prime Jeep ibride Plug-in (Renegade o Compass) prenotandola online o aspettare il lancio ufficiale dal primo semestre 2020? Come funziona l’eco bonus sulle auto ibride prenotando una Jeep ibrida Plug-in in anticipo? Fino al 9 marzo 2020 è possibile prenotare una Jeep Renegade ibrida Plug-in o una Jeep Compass versando un deposito (rimborsabile se cambiate idea) di 500 euro. Il motivo che rende vantaggioso l’acquisto anticipato è che le due auto sono prenotabili nella versione First Edition, una serie limitata con dotazione di connettività e sicurezza al top. Dopo aver prenotato l’auto online si potrà prenotare l’ecobonus sono finalizzando l’acquisto direttamente in concessionaria.

2.LE JEEP IBRIDE PLUG-IN PER LA GARANZIA EXTRA

Comprare una Jeep ibrida Plug-in in prevendita nella versione First Edition permette di avere 5 anni di garanzia totale sull’auto (3 in più rispetto a quella standard). Sulla batteria al litio ricaricabile da 11 kWh invece la garanzia sarà di 8 anni, come per tutte le auto elettriche della nostra indagine sui costi di manutenzione. Nel pacchetto First Edition è inclusa anche la WallBox Hybrid con potenza di ricarica di 3kW, per ricaricare in 3,5 ore o 1 ora e 40 minuti se portata a 7,4 kW senza cambiare hardware.

3.LE JEEP IBRIDE PLUG-IN PER LE PRESTAZIONI

Le Jeep Renage e Compass ibride Plug-in in prevendita si potranno scegliere solo tra 5 colori della carrozzeria, ma la configurazione ibrida è nell’allestimento più performante. Il motore turbo benzina FireFly 1.3 sulle ruote anteriori e il motore elettrico sulle ruote posteriori forniscono una potenza totale di 240 cavalli. La velocità in modalità elettrica (fino a 50 km di autonomia con la sola batteria) è di 130 km/h, mentre nella versione Hybrid è limitata a 200 km/h. Se pensate siano troppi, potrete orientarvi sulle versioni meno briose tra alcuni mesi. Nella modalità di guida combinata i consumi ufficiali della Jeep Renegade ibrida Plug-in scendono fino a 50 km/l  e 46 g/km di CO2 (ciclo NEDC). Quindi rientra nella fascia di emissioni da 21 a 70 g/km di CO2 con uno sconto di 1500 euro o 2500 euro di Ecobonus, senza o con la rottamazione di un’auto da Euro 1 a Euro 4. Dal 2022 invece le auto ibride saranno scaglionate diversamente e potrebbero cambiare anche le regole sull’ecobonus.

4.LE JEEP IBRIDE PLUG-IN PER LA DOTAZIONE DI SERIE

Acquistare in prevendita una Jeep ibrida First Edition comporta un investimento non da poco (40.900 Euro per Renegade e 45.900 Euro per Compass). Per questo FCA ha incluso nella versione in serie limitata First Edition una serie di contenuti hi-tech per il comfort e la sicurezza di guida. La Jeep Renegade 4Xe avrà di serie i fari full led (bi-xeno invece la Compass 4Xe). Su entrambe le auto si potrà gestire e controllare la ricarica della batteria tramite il sistema UConnect NAV da 8,4 pollici o dallo smartphone. Tra i sistemi di sicurezza e le dotazioni saranno di serie il Blind Spot, Park Assist, Retrocamera, i cavo Mode 3 per la ricarica pubblica e il Keyless go.

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Auto elettriche FCA: la soluzione all’ansia da ricarica premiata al PoliTO

di Donato D'Ambrosi

La ricarica delle auto elettriche FCA è stata al centro di un contest al Politecnico di Torino. La fase finale della competizione tra studenti lanciata da FCA al Politecnico di Torino si è svolta presso le Officine Abarth di Fiat-Chrysler a Torino. Tra le soluzioni proposte dagli studenti del PoliTO, la giuria ne ha premiata una che (forse) sarà di ispirazione per combattere l’ansia da ricarica sulle auto elettriche FCA.

LA COMPETIZIONE SULLE AUTO ELETTRICHE FCA

FCA ha richiesto agli studenti di proporre soluzioni innovative per ottimizzare il sistema di ricarica delle batterie delle auto elettriche. L’obiettivo era incrementarne la potenza e preservarne la durata nel tempo. I 30 partecipanti da ingegneria meccanica, meccatronica, elettrica, elettronica, automotive e gestionale hanno lavorato 3 mesi al progetto presentato lo scorso weekend a Torino. Suddivisi in cinque team multidisciplinari le varie idee si sono sviluppate su un sistema integrato per identificare la percentuale di ricarica ottimale della batteria in funzione della guida. E’ stato dato ampio peso anche a costo di ricarica, potenza richiesta e valutazione sulla vita utile della batteria. Leggi qui delle Fiat Panda e Fiat 500 Hybrid in vendita dal 2020.

LA SOLUZIONE ALL’ANSIA DA RICARICA DELLE AUTO ELETTRICHE

Tra i cinque lavori proposti, la giuria composta da esperti e tecnici di FCA ha scelto il progetto del team InFusion su una soluzione innovativa per ridurre gli effetti dell’ansia da ricarica delle auto elettriche. La giuria ha scelto di premiarli per la complessità del problema, per l’unicità del progetto proposto e per la qualità della presentazione.

FCA LAVORA ALLA RICARICA DELLE AUTO ELETTRICHE CON E-MOBILITY

La sfida – che per la prima volta rientra nell’offerta formativa del PoliTO – è stata portata avanti in collaborazione con il Contamination Lab Innovation Kitchen (CLIK). Nello spazio del Politecnico gli studenti possono sperimentare competenze in un ambiente che promuovere la creatività. “Così si confrontano con sfide tecnologiche concrete, legate a reali dinamiche industriali” spiega FCA. Il contest mostra anche come FCA abbia recuperato terreno nella ricerca migliorare la capacità delle batterie e velocizzare i tempi di ricarica con la divisione e-Mobility.

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General Motors fa causa ad FCA: Marchionne al centro delle accuse

di Donato D'Ambrosi

FCA accusata da General Motors di aver addolcito i rapporti con i sindacati USA e favorire la sua posizione nel rinnovo del contratto di lavoro. E’ l’accusa pesante che General Motors ha mosso nei confronti di Fiat – Chrysler. Al centro delle presunte tangenti ci sarebbe proprio l’ex AD Sergio Marchionne, scomparso nel 2018. Ecco come stanno le cose e l’effetto delle accuse di General Motors sull’avviata trattativa di fusione tra FCA e PSA.

IL PRESUNTO PIANO DOPO LA PROPOSTA DI FUSIONE RIFIUTATA

General Motors non ha risparmiato colpi, accusando FCA di aver pagato tangenti nell’ambito delle trattative tra l’UAW (United Auto Workers). La principale organizzazione sindacale americana dei metalmeccanici sta trattando nuove condizioni contrattuali proprio con Ford, GM ed FCA. La causa intentata da General Motors si fonderebbe su una serie di elementi maturati in seguito al rifiuto di General Motors a fondersi con FCA nel 2015. General Motors infatti sostiene che alcuni ex dirigenti FCA (dichiaratisi colpevoli in un’indagine UAW) avrebbero pagato tangenti ai sindacati per indebolire GM. L’accusa di Genral Motors non ha solo fatto il giuro del mondo, ma ha anche avuto un effetto in borsa (-3,9% a Piazza Affari).

GLI AIUTI A FCA DALL’UAW SECONDO GENERAL MOTORS

I vantaggi che FCA avrebbe ottenuto corrompendo funzionari dell’UAW sarebbero – secondo General Motors, una precisa strategia pilotata dall’ex AD Marchionne. L’UAW avrebbe infatti appoggiato FCA nell’adozione di contratti a tempo determinato e lavoratori di secondo livello, meno retribuiti rispetto a General Motors. Il supporto dell’UAW secondo le accuse avrebbe anche permesso a Fiat-Chrysler di risollevare le sorti dello stabilimento a Toledo dove si produce la Jeep Wrangler. Questi vantaggi concessi a FCA avrebbero creato dei costi del lavoro maggiorati di miliardi di dollari a General Motors.

COSA RISCHIA FCA NELLA CAUSA DI GENERAL MOTORS

Nonostante tutto però General Motors sarebbe intenzionata a restituire il maltolto solo ad FCA, escludendo dalla causa legale l’UAW. Dal canto suo FCA si è dichiarata estranea alle accuse ma soprattutto sorpresa dalle tempistiche di un’accusa così grave. “FCA è convinta che le accuse mosse da General Motors non siano altro che un tentativo senza basi di distogliere l’attenzione dalle sfide proprie di quella società. (…) Ciò comprende il suo piano di fondersi con PSA, che per parte sua ha completato con successo il risanamento delle attività europee che ha recentemente acquistato dalla General Motors.”. Come riporta Auto Reuters, secondo la legge anticorruzione Federal Racketeer Influenced and Corrupt Organizations Act, FCA rischia di dover pagare il triplo dei danni economici eventualmente accertati oltre a spese legali, interessi e altre sanzioni.

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Black Friday 2019: le offerte FCA durano fino al 2 dicembre

di Donato D'Ambrosi

E’ partito il conto alla rovescia del Black Friday 2019, tanto che FCA Bank ha annunciato in anteprima le offerte sul noleggio auto. Lo sconto per l’evento più atteso dell’anno vale il 25% su tutte le offerte di noleggio auto Leasys su Amazon. Ecco come e quando scatta il Black Friday 2019 di FCA Bank e il noleggio Leasys.

GLI SCONTI DEL BLACK FRIDAY A NOLEGGIO

Per il Black Friday 2019 FCA Bank ha programmato degli sconti che arrivano finao al 25% sulle offerte Leasysy su Amazon. La promozione FCA dura dal 29 novembre al 2 dicembre 2019, con eventi anche live presso alcuni store Amazon Xmas a Milano. Solo nei giorni della promozione Black Friday 2019, Leasys (operatore controllato da FCA Bank) applicherà uno sconto sull’iscrizione al primo abbonamento che permette di noleggiare l’auto. Il costo scende da 199 euro a 149 euro per Leasys CarCloud 500 e da 249 euro a 179 euro per Leasys CarCloud Renegade e Compass.

COME USARE I VOUCHER DEL BLACK FRIDAY FCA

L’abbonamento non ha vincoli temporali e il cliente può entrare  e uscire in ogni momento. Per usufruire del servizio è sufficiente pagare l’iscrizione una tantum su Amazon per il CarCloud 500 e per CarCloud Renegade e Compass. Dopodichè inserire il codice di iscrizione su www.carcloud.leasys.com e scegliere tra i 2 pacchetti attualmente disponibili (interscambiabili tra di loro) che comprendono 7 modelli diversi:

– Leasys CarCloud 500: a 249 euro al mese, che comprende i modelli 500, 500X, 500L, 500L Wagon, 500L Cross

– Leasys CarCloud Renegade e Compass: a 349 euro al mese, che comprende i modelli Jeep Renegade e Jeep Compass.

GLI SCONTI FCA DAL BLACK FRIDAY AL CYBER MONDAY 2019

Gli sconti sono riservati anche al noleggio settimanale e weekend, nei giorni che intercorrono tra il Black Friday e il Cyber Monday (2 dicembre 2019). Il costo per una settimana di utilizzo di una Renegade o di una Compass è di 109 euro anziché 149 euro. Per la formula weekend dal sabato alla domenica, 36 euro anziché 49 euro. Tutte le offerte short term includono: IVA 22%, Km illimitati, Copertura danni, Copertura furto, Tasse Aeroportuali. Nessun limite al numero di voucher utilizzabili a nome della stessa persona.

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Fiat con PSA: addio Nuova Panda, costerebbe troppo per FCA

di Donato D'Ambrosi

Con la fusione FCA – PSA, è già tempo di programmare gli obiettivi in Europa e Fiat potrebbe dover dire addio alle citycar. Fiat Panda, Fiat 500 e Lancia Ypsilon sono i modelli di ingresso del gruppo Fiat – Chrysler che potrebbero fare la stessa fine della Fiat Punto pensionata in anticipo da Marchionne. E’ quanto si può dedurre dalle parole del CEO Mike Manley che ha guardato al futuro di Fiat in Europa. FCA sarà sempre più orientata verso modelli che garantiscono migliori profitti a causa di costi di produzione sempre più alti.

FIAT PANDA e 500 COSTANO TROPPO

Le auto piccole, quelle preferite da donne, neopatentate e che trainano il mercato tramite gli autonoleggi non saranno più nei listini Fiat in Europa. Non è chiaro quando, ma il pensionamento delle citycar Fiat si legge nelle parole dell’AD Manley agli analisti a fine ottobre, come riporta Autonews. D’altronde si è sempre saputo che sulle auto piccole i costruttori hanno margini di profitto basati su grandi volumi. Margini che si sono sempre più ristretti con l’inasprimento delle norme ambientali (il diesel è sparito sia dalla Fiat Panda che dalla Fiat 500 con l’Euro 6D TEMP). Un effetto che nonostante l’ibrido a GPL e a Metano ha contratto le vendite della 500 (-9% H1 2019) più che della Fiat Panda (+9% H1 2019).

UNA NUOVA PROBABILE FIAT PUNTO CONDIVISA CON PSA

Al posto delle citycar FCA prevede di riportare in produzione un segmento B lasciato vuoto dalla Fiat Punto che per lo stesso motivo fu pensionata. I numeri di vendite non erano abbastanza importanti da giustificare dei costi di sviluppo di un nuovo modello di Punto, secondo Marchionne. Ora Manley ripensa a quella Fiat 500 a 5 porte di cui si è parlato a più riprese, a una Panda di proporzioni diverse o a una nuova Fiat Punto. I nomi chiaramente sono solo un dettaglio, perché sottopelle saranno diverse, magari con nuove piattaforme provenienti dalle sinergie con PSA. Basta pensare ad esempio alla CMP di PSA condivisa tra Opel Corsa F, DS3 Crossback e la nuova Peugeot 208 II.

FCA SENZA CITYCAR COME ALTRI COSTRUTTORI

Una mission che per dovrà rivitalizzare i numeri di vendite in Europa dove FCA è meno forte di PSA e la rete dovrà fare del suo meglio. Fiat è da sempre riconosciuta per la convenienza delle auto compatte “facili”, perfette per chi è alle prime armi o per districarsi in città. Ma le dinamiche del mercato cambiano e paradossalmente Fiat è uno dei pochi costruttori che vende ancora citycar in Europa. Opel ha già fermato da tempo la Karl e l’Adam. Ford non importerà più la Ka+ a 5 porte dopo aver cancellato la Ka 3 porte e sarebbero in dubbio anche le 3 gemelle Seat Mii, Volkswagen up! e Skoda Citigo per il prossimo futuro.

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FCA e PSA: i numeri ufficiali del nuovo Gruppo

di Donato D'Ambrosi

Le trattative sulla fusione tra FCA e PSA sono andate avanti a ritmo serrato, e salvo altri impedimenti i Gruppi Fiat Chrysler Automobiles e Groupe PSA lavoreranno fianco a fianco sotto lo stesso segno. La neonata capogruppo sarà divisa al 50% e permetterà a Fiat-Chrysler e Peugeot-Citroen di vendere quasi 9 milioni di auto l’anno nel mondo. Ecco tutti i numeri della fusione tra FCA e PSA appena ufficializzati.

I VANTAGGI DELLA FUSIONE TRA FCA E PSA

L’esperienza Renault ha fatto scuola, così a tempo di record sono state delineate le dimensioni di quello che si prepara ad essere il quarto costruttore auto al mondo. Le discussioni sulla fusione tra FCA e PSA sono ancora in corso ma non dovrebbero esserci ostacoli alla fumata bianca. FCA e PSA lavoreranno congiuntamente a mobilità connessa, elettrificata, condivisa e autonoma. Sul piatto entrambi i partner metteranno la rispettiva solidità in Nord America e America Latina (FCA) e in Europa (PSA). A capo della capogruppo ci saranno, Carlos Tavares (Amministratore Delegato) e John Elkann (Presidente).

IL GRUPPO FCA-PSA AL 50% CON LA FUSIONE

La fusione tra FCA e PSA avverrà sotto una capogruppo olandese e con una struttura del consiglio di amministrazione al 50% tra i due partner. 5 membri del consiglio di amministrazione sarebbero nominati da FCA (incluso John Elkann in qualità di Presidente) e cinque da Groupe PSA. Il mandato di Carlo Tavares come membro del CDA avrà una durata iniziale di 5 anni. Un anno prima, cioè dopo 4 anni dalla fusione, si prevede sarà raggiunto l’80% delle sinergie.

QUANTE AUTO E RICAVI NASCERANNO DA FCA E PSA

Le sinergie annuali previste avranno un valore di 3,7 miliardi di euro unendo i segmenti luxury, premium, veicoli passeggeri, SUV, truck e veicoli commerciali leggeri. Il costo “una tantum” delle sinergie sarà invece di 2,8 miliardi di euro. Quel che è certo, almeno per ora, è che con la fusione FCA e PSA non saranno chiusi stabilimenti. L’obiettivo sarà raggiungere un numero di 8,7 milioni di veicoli venduti nel mondo con 170 miliardi di euro di ricavi e 11 miliardi di euro di utile (nel 2018 PSA ne ha venduti quasi 4 milioni con +7%; FCA ha immatricolato 4,8 milioni di auto).

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Fusione FCA e PSA: i dettagli dell’accordo

di Donato D'Ambrosi

Fiat-Chrysler e PSA sono ufficialmente in trattativa per una possibile fusione: c’è la conferma ufficiale da parte di FCA e del Gruppo Peugeot-Citroen. Con la fusione di FCA e PSA si creerebbe un mega gruppo di proporzioni simili alla naufragata unione tra Fiat e Renault. Il motivo per cui i più grandi Gruppi e Costruttori auto vanno alla ricerca di partner è confermato da Carlo Tavares, presidente di PSA (vedi prossimo paragrafo). Intanto si avvicendano le ipotesi e i dettagli dell’accordo tra PSA ed FCA, una fusione ricca di opportunità ma anche impedimenti politici.

PERCHE’ UNA FUSIONE TRA FCA E PSA

Renault al posto di PSA: il matrimonio con FCA è come un puzzle dalle tessere mancanti, dove per completare l’opera bisogna condividere tecnologie ed opportunità. La potenziale fusione tra FCA e PSA creerebbe un gruppo globale da 50 miliardi di dollari, secondo le stime. E a chi si chiede “perché FCA è così ostinata a cercare un partner?” risponde Tavares facendo capire che l’interesse ad unirsi è generalizzato. “I prossimi anni saranno di caos” riferendosi alle criticità legate all’elettrificazione e alle norme ambientali. Sicuramente hanno poco in comune Renault e PSA, se non i vantaggi che trarrebbe FCA dalla fusione, e la presenza del Governo francese.

FCA E PSA INSIEME PER DIVENTARE GLOBALI

Con la fusione FCA-PSA entrambi i gruppi metterebbero sul piatto opportunità e tecnologie che mancano all’altro. Il posizionamento di mercato, ad esempio è una di queste, con FCA molto forte negli USA e il Gruppo Renault invece imponente in Europa, Cina e altri Paesi. Non a caso PSA ha salvato Opel nel 2018 dal rischio di fallimento. E proprio da quanto condiviso con Opel, FCA potrebbe trarre maggiori benefici in termini di prodotto.

CASA C’E’ DIETRO L’UNIONE TRA FCA E PEUGEOT-CITROEN

La principale preoccupazione dei Costruttori è l’elettrificazione, sostenibile in buona parte con piattaforme modulari e personalizzabili. Qualcosa che Volkswagen, Toyota, Mercedes ed altri stanno già facendo mentre FCA lavora sul fronte dell’ibridizzazione dei modelli già in listino. Dal matrimonio tra PSA e FCA, Fiat-Chrysler potrebbe ricevere in dote una piattaforma modulare per auto compatte (CMP, per versioni termiche ed elettriche) e per veicoli di segmento superiore (EMP). Esattamente i segmenti annunciati nel piano 2019-2022. Le trattative sono aperte con FCA che quasi per scaramanzia si limita a confermare le voci: “sono in corso discussioni intese a creare un Gruppo tra i leader mondiali della mobilità”. C’è da sperare che stavolta la partecipazione al 14% dello Stato francese (praticamente simile a quella in Renault) non rompa le uova nel paniere.

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Auto elettriche FCA: l’assemblaggio delle batterie dal 2020 in Italia

di Donato D'Ambrosi

Le auto elettriche FCA sono ormai nei piani industriali Fiat-Chrysler per gli stabilimenti italiani. E con la nuova Fiat 500 elettrica anche i moduli batterie saranno assemblati in Italia. La novità è stata annunciata ufficialmente da una nota ufficiale FCA. Ecco dove e quanto costerà l’assemblaggio delle batterie elettriche negli stabilimenti FCA in Italia.

COSTO PER LE BATTERIE ASSEMBLATE IN ITALIA

Si chiamerà Battery Hub il progetto Fiat-Chrysler che riguarda l’assemblaggio delle batterie per auto elettriche in Italia. Ma non si faranno solo batterie a Mirafiori poiché il polo dell’elettrificazione dei modelli Fiat-Chrysler a batterie sarà impiegato anche per la prototipazione e la sperimentazione. Per l’assemblaggio delle batterie per le auto 100% elettriche FCA ha previsto di investire inizialmente 50 milioni di euro. E’ una tranche del mega piano di investimenti da 5 miliardi di euro che FCA ha annunciato da tempo per rafforzare l’attività degli stabilimenti in Italia.

DOVE SARANNO ASSEMBLATE LE BATTERIE PER AUTO ELETTRICHE

Non ci sono molti dettagli sull’assemblaggio delle batterie FCA in Italia, tuttavia si può ipotizzare che il processo sarà altamente automatizzato. Comau, che fa parte proprio del gruppo FCA, è partner di spicco nella progettazione del Battery Hub a Mirafiori. All’interno di uno stabilimento dedicato interamente ai moduli batterie per auto elettriche Comau contribuirà con il suo know how sugli assemblaggi. Molto più della semplice movimentazione quindi che potrebbe avere su una linea automatizzata.

12 NUOVE AUTO ELETTRICHE FIAT-CHRYSLER

E qui torna alla mente il progetto di Elon Musk: realizzare una Gigafactory totalmente automatizzata per l’assemblaggio delle batterie. Ci ha provato con la Tesla Model 3 salvo poi dover ridimensionare il livello di automazione per le troppe criticità del progetto. Con l’assemblaggio delle batterie si amplia così il piano disegnato attorno alla Fiat 500 elettrica. Dal secondo trimestre 2020 circa 1.200 persone saranno dedicate alla produzione della Fiat 500e con una capacità produttiva di 80.000 unità l’anno. Alcune settimane fa, FCA ha inoltre annunciato che le nuove GranTurismo e GranCabrio saranno i primi modelli Maserati ad adottare soluzioni 100% elettriche prodotte nel polo produttivo di Torino.

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Carta di credito FCA Bank: come funziona, quali vantaggi e costi

di Donato D'Ambrosi

FCA Bank ha presentato le carte di credito ufficiali Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Jeep, Fiat Professional con buoni sconto e vantaggi cliente. Il nuovo metodo di pagamento è legato al Club FCA Bank, un modo per affiliare i soci che ricevono uno sconto su acquisto, noleggio e gadget in base ai pagamenti con le carte di credito FCA Bank. Ecco vantaggi e costi delle carte di credito FCA, quanto si risparmia realmente sugli acquisti e come funzionano le carte Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Jeep.

IL CANONE E I COSTI DI UNA CARTA DI CREDITO FCA

Le carte di credito FCA Bank del circuito Visa sono 5 e tutte diverse ma solo nell’estetica, perché poi i costi e le condizioni sono uguali per tutte. Il modo per personalizzare la carta di credito in base ai modelli Fiat, Alfa Romeo, Jeep e Lancia posseduti. Cosa cambia rispetto a una carta di credito tradizionale? Il meccanismo di bonus in funzione della spesa è sicuramente uno dei più accattivanti, ma vediamo come funziona più avanti. Intanto bisogna dire che come tutte le carte di credito, le carte FCA hanno un canone di 35 euro l’anno, gratuito solo per il primo anno.

GLI SCONTI SU FINANZIAMENTI E NOLEGGIO CON LE CARTE FCA BANK

Quali vantaggi ha l’intestatario della carta di credito FCA Bank? Sull’acquisto di un’auto nuova, la carta FCA Bank permette di avere uno sconto fino a 300 euro per le spese d’istruttoria su un finanziamento o leasing FCA Bank. Lo sconto scende a 150 euro se invece viene richiesto un prestito personale che non ha nulla a che vedere con acquisto e noleggio auto. In caso di noleggio auto con Leasys Rent si può avere uno sconto del 15% sul canone e il deposito cauzionale ridotto del 50%. Queste condizioni per le carte FCA Bank valgono da 1 giorno a 12 mesi di noleggio utilizzando il codice sconto reperibile sul Club FCA Bank. C’è poi anche la possibilità di personalizzare la rata, come fanno molti altri istituti di credito. La banca online di FCA fa scegliere una soglia da 100 a 1900 euro, rimodulabili più volte a scatti di 50 euro fino alle ore 13 dell’ultimo giorno del mese.

COME FUNZIONA LA PROMOZIONE FCA BANK

E’ chiaro che l’iniziativa di FCA Bank è incentivare l’attivazione delle carte di credito e il loro utilizzo, per questo motivo c’è la promozione FCA sulle carte di credito del gruppo. L’attivazione di una carta di credito FCA Bank include un bonus di spesa di 50 euro che aumentano in base alla spesa e diminuiscono quando si acquistano prodotti sul sito Club FCA Bank. Ma attenzione, poiché l’accumulo dei punti e la loro validità va dal 20/11/2018 al 31/12/2020. Il meccanismo di accredito dei punti è di 1 euro di sconto ogni 10 euro di transazione (esclusi i costi di transazione e commissioni). Facciamo un esempio. Se il pagamento con la carta di credito FCA Bank di un qualsiasi acquisto corrisponde a 9,99 euro non si matura nessun bonus. Se invece si acquista qualcosa del valore di 19,99 euro, si accumula 1 euro di sconto.

I BONUS SU ACQUISTO E PAGAMENTI CON CARTA FCA BANK

Cosa si può acquistare con i buoni FCA Bank e con quali pagamenti si ottengono i buoni? Intanto bisogna chiarire che esclusi i costi di transazione (verificateli prima di sottoscrivere il contratto) qualsiasi pagamento contribuisce a maturare bonus con le carte di credito FCA Bank. Quindi anche il pagamento di una bolletta di casa, l’addebito con RID, l’acquisto nei negozi o il pagamento di acquisti online fa accumulare buoni spesa. Chiaramente in caso di rimborso emesso dalla carta, il bonus maturato corrispondente sarà detratto. Quanto si risparmia realmente con le carte di credito FAC Bank? Dipende molto dall’oggetto in vendita sul sito Club FCA Bank. In generale comunque gli sconti vanno dall’1% al 90% rispetto al prezzo di vendita. Per usufruire dello sconto non è obbligatorio pagare con la carta di credito FCA Bank ma si può corrispondere la differenza tra il prezzo e lo sconto con qualsiasi altro metodo di pagamento tra i più diffusi.

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