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Ieri — 3 Luglio 2020RSS feeds

Sistemi ibridi a 48 Volt: tanti vantaggi e qualche limite

di Redazione

I sistemi ibridi a 48V con batteria potenziata stanno prendendo piede. Ecco vantaggi e limiti rispetto agli ibridi "veri"

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Kugoo Kirin B1 | Recensione

di Giancarlo Calzetta
Kugoo produce monopattini elettrici, e anche il modello Kirin B1, un sorta di mix tra una bicicletta e un monopattino. Si sale in sella e lo si guida come una bicicletta, ma la componentistica e il sistema di propulsione è quello di un monopattino. Per le sue caratteristiche il codice della strada dovrebbe identificarlo come […]

Nuovi scooter elettrici WoW! arriveranno in autunno

di Emanuela Acri
La startup tutta italiana che produce scooter elettrici è pronta a tornare in gioco. Grazie al riavvio della produzione presto arriveranno i nuovi scooter elettrici WoW! I veicoli a due ruote che debutteranno in Europa, compresa quindi l’Italia, saranno il Model 4 (L1e – ciclomotore) e il Model 6 (L3e – motociclo). Gli scooter elettrici saranno disponibili sul mercato tra non […]

Rimborso fino a 50€ sui prodotti Braun e Oral-B

di Raffaele Giasi
Vi abbiamo già segnalato quelle che sono le offerte relative al mondo dei regolabarba e tagliacapelli Braun, con offerte molto interessanti sia in termini di modelli proposti, che di decurtazioni di prezzo. Ebbene, che cosa ne direste se oltre agli sconti applicati poteste ottenere anche un rimborso fino a 50 Euro? Non scherziamo, si tratta […]

Rasoi e regolabarba Braun in sconto fino al 40% su Amazon!

di Gabriel Valenti
Aggiornamento 10 giugno 2020: Nuove offerte Braun disponibili! Continua l’onda di promozioni di Amazon, infatti dopo avervi parlato delle offerte relative al fitness e alle attività sportive, adesso è arrivato il momento di dedicarsi anche alle promozioni sulla cura del corpo. Lo store online ha per l’appunto iniziato una vasta serie di promozioni sui prodotti Braun […]

Bonus monopattino 2020: Xiaomi Mi Electric Scooter costa 140 € dopo il rimborso

di Nicolò D'Evangelista

Xiaomi è stata una delle prime aziende a entrare nel settore dei monopattini elettrici, e da diversi anni è uno dei marchi più apprezzati oltre che tra i più venduti. Dopo l’arrivo del Bonus mobilità 2020 si prevede un ulteriore boom di vendite, soprattutto perché combinado l’offerta amazon di queste ore al bonus possiamo portarcelo a casa a soli 140 €.(...)
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Migliori monopattini elettrici | maggio 2020

di Sabino Picariello
Per l’Italia è arrivato il momento di ripartire in tutti i sensi e quale modo migliore per riprendere a spostarsi, se non quello di farlo ecosostenibilmente? Sarà questo uno dei motivi che avrà spinto il Presidente del Consiglio ad introdurre, nell’ormai famoso Decreto Rilancio, un bonus fino a 500€ per tutti coloro i quali vorranno […]

Bonus mobilità: fino a 500 euro per biciclette e monopattini elettrici!

di Francesco Caputo
Il Consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto “Decreto Rilancio”, un decreto legge che prevede l’erogazione di 55 miliardi di euro per famiglie e imprese (e non solo). La nuova delibera (precisamente all’Art. 205) contiene un pacchetto di misure per la mobilità sostenibile, che consente di ottenere un bonus mobilità da un fondo da 120 […]

Ufficiale il bonus fino a 500€ per monopattini e biciclette elettriche! Ecco come funzionerà

di Niccolò Proietti Savina

Se ne parla da diverse settimane, ma finalmente il tanto atteso bonus per l’acquisto di un monopattino o di una bicicletta elettrica è realtà. Andiamo a scoprire nei dettagli chi ne avrà diritto e quali saranno le condizioni.

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Recensione Jimmy JV11: aspirapolvere senza filo certificata per allergia, acari e batteri!

di Manuel Baldassarre
Torniamo a parlare di Jimmy perché oggi voglio presentarvi la Jimmy JV11, aspirapolvere portatile dotata però di caratteristiche interessantissimi come un LED a raggi UV che uccide fino al 99% dei batteri (come dimostrato anche leggi di più...

Come richiedere riparazione gratis Monopattino Xiaomi Mi365

di Roberto Cocciolo
I monopattini elettrici sono ormai diventati i mezzi di trasporto preferiti di moltissimi utenti. Questi permettono infatti lo spostamento rapido da un luogo all’altro, senza la paura di restare bloccati in code infinite lunga lo leggi di più...

Recensione Jimmy JV83: l’aspirapolvere senza fili da comprare a occhi chiusi

di Manuel Baldassarre
Jimmy JV83 è l’aspirapolvere senza filo che convince sotto tutti i punti di vista! A differenza degli altri modelli da me testati, come la potente Jimmy JV65 o l’economica Jimmy JV53, questo prodotto mi ha leggi di più...

Recensione MONOPATTINO Kugoo e NORMATIVA

di Andrea Galeazzi
Questo Kugoo ES2 ha le carte in regola per essere un buon monopattino elettrico. Freno a disco posteriore, luci davanti, dietro e laterali, campanello, pieghevole, 350 watt di motore e ammortizzatore anteriore. Ma, alla prova dei fatti, si è rivelato […]

Recensione MONOPATTINO da 2000 watt e 60 km/h

di Andrea Galeazzi
Divertentisismo! Se avessi un parco tutto mio lo userei tutto il giorno! Potente, due motori da 1000 watt l’uno, per una trazione incredibile su ogni terreno (si può settare anche con la sola trazione posteriore). Riesce a viaggiare fino a […]

Il cambio sulle auto elettriche: a cosa serve e come funziona

di Nicodemo Angì

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Abbiamo visto che le auto elettriche rappresentano un vero cambio di paradigma sia nell’uso sia nella loro costruzione. Una delle loro caratteristiche più evidenti è infatti la trasmissione, che nella maggior parte dei casi è una semplice riduzione a rapporto fisso. Ma perché il cambio sulle auto elettriche è una vera rarità? Per inciso, la mancanza di una trasmissione a più rapporti concorre anche a ridurre le esigenze di manutenzione delle auto elettriche rispetto alle ibride, come abbiamo visto nello speciale manutenzione. Un semplice calcolo permette di capire perché il motore a scoppio ha sempre bisogno di più rapporti mentre il cambio sulle auto elettriche non occorre.

LA TRASMISSIONE CHE SERVE

Prendiamo la molto diffusa Golf con il motore TSI Turbo: la potenza massima arriva a 5000 giri e il minimo è circa a 750 giri. Il loro rapporto è quindi 6,67 ma se confrontiamo i 216 chilometri l’ora di velocità massima con 5 km/h minimi abbiamo un rapporto di 43. Si capisce quindi che la trasmissione di un motore a combustione, automatica o manuale che sia, deve avere diversi rapporti. Le 2 variazioni, quella delle velocità e quella dei regimi, sono infatti troppo diverse e devono essere raccordate con una trasmissione a più marce. Ma le elettriche in vendita in Italia sono praticamente tutte senza cambio: hanno una riduzione a rapporto fisso all’uscita del motore. Questa semplificazione deriva dal particolare comportamento dei motori elettrici, ricchi di coppia a zero giri ma propensi a girare molto in alto.

IL CAMBIO SULLE AUTO ELETTRICHE? NO MA FORSE SI

Questo spiega perché il cambio sulle auto elettriche serve quasi mai: il campo dei regimi utili del motore elettrico è molto ampio. In pratica lo stesso rapporto va bene sia per partire da fermo sia per andare in autostrada. Questa “monomarcia” vale 7,05 per la Chevrolet Bolt, 8,13 per la Nissan Leaf, 9,25 per l’Audi e-tron e 9,04 per la Jaguar I-Pace. Sappiamo però che la regola ha qualche eccezione e le nuove elettriche debuttano con la trasmissione automatica a 2 rapporti. La grintosissima e desiderata Porsche Taycan (20 mila ordini in poche ore), per esempio, rinuncia alla semplicità e adotta una trasmissione automatica a 2 marce. È una soluzione che nasce per combinare uno scatto rabbioso (0 – 100 km/h in 3,2 o 2,8 secondi) con la velocità massima di 260 km/h.

GLI USI DEL CAMBIO SU UN’ELETTRICA

Le velocità massime delle varie BMW i3, Bolt, Leaf, Zoe, e-Golf sono infatti contenute: il gruppo motore-trasmissione è stato ottimizzato per lo scatto in città. La strada scelta da Porsche sarà probabilmente percorsa da altre Case dato che i fornitori, che in qualche modo anticipano le tecnologie, si stanno muovendo. GKN ha fornito assali elettrici a 2 rapporti a sportive e SUV mentre ZF ha appena presentato un gruppo motore-trasmissione con 2 marce e potenza fino a 250 kW. Il passaggio di rapporto avviene a 70 km/h e il costruttore promette un aumento dell’autonomia di circa il 5 %. Questo gruppo dialoga con CAN-Bus e il GPS in modo da implementare, in funzione del percorso, la migliore strategia per aumentare l’autonomia. ZF pensa addirittura ad un suo aggiornamento Over-The-Air.

EREDITÀ IBRIDA PER IL CAMBIO SULL’ELETTRICA

La prossima Clio ibrida avrà un motore a scoppio, 2 motori elettrici e 2 cambi: un 4 marce per il termico e un 2 marce per l’elettrico. La frizione è assente: la macchina elettrica più potente permette di partire in elettrico mentre la più piccola agisce anche da starter. La sua funzione principale è però quella di sincronizzare le velocità dei vari ingranaggi in modo che le marce possano essere inserite con semplici innesti  dog clutch. È facile pensare che una versione elettrica potrebbe ereditare una trasmissione a 2 rapporti.

NON RINUNCIO ALLA SEMPLICITÀ

Tesla continua invece a usare la semplice riduzione fissa anche sulle sue auto, tutte capaci di più di 200 km/h. Ma come riesce a non montare il cambio su auto elettriche così veloci? La risposta è duplice: i suoi motori perfezionati raggiungono anche i 18.000 giri/minuto con una campo d’utilizzo estremamente ampio. Il secondo artificio è un doppio rapporto “criptico”: tutti i suoi modelli a trazione integrale esibiscono un rapporto di trasmissione diverso per i due motori. Alle basse velocità arriva più potenza dal motore posteriore ma all’aumentare dell’andatura interviene sempre di più quello anteriore. Per la Model S i rapporti sono 9,73 per l’asse posteriore e 9,34 per l’anteriore, che è quindi più “lungo”.

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Auto ibride: cosa indicano le sigle P0, P1, P2, P3 e P4?

di Nicodemo Angì

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Le auto ibride possono avere molte sigle, P0, P1, P2, P3, P4, ecc. e pensiamo quindi che sia interessante descriverle per sapere cosa si sta per comprare/noleggiare. Questa varietà deriva dalla posizione del motore elettrico nel powertrain ibrido, una scelta dettata da diverse considerazioni. Le sigle P0, P1, P2, P3, P4 identificano in qualche maniera la “distanza” fra il motore elettrico e le ruote, che decresce andando da P0 a P4. Sappiamo che le automobili ibride uniscono motori a scoppio e macchine elettriche, unità complementari in virtù di “caratteri” molto diversi. I motori a combustione hanno infatti meno coppia ai bassissimi regimi mentre quelli elettrici, leggeri e compatti, erogano molta coppia anche a zero giri e creano il loro “carburante” in rilascio/frenata. Il loro lato negativo è che hanno bisogno di pesanti e costose batterie. Occorre inoltre porre attenzione nel caso si debba trainare un’auto elettrica o ibrida in panne.

P0 e P1: IL MOTORE ELETTRICO INCONTRA QUELLO TERMICO

Abbiamo anticipato che i motori elettrici sono poco ingombranti e questo permette una certa libertà di scelta sul “dove” inserirli nelle auto ibride. Le unità più piccole possono essere montate al posto dell’alternatore e quindi collegate al motore con una cinghia in una configurazione identificata con la sigla P0. Si tratta di Belt-driven Starter Generator (BSG) che agiscono anche come motorino d‘avviamento e generatore. La loro potenza arriva a circa 15 kW e danno un contributo tangibile con modifiche limitate ai powertrain esistenti. Inserendo il motore/generatore all’uscita del motore abbiamo la configurazione P1, che vede la macchina elettrica girare alla stessa velocità dell’albero motore e richiede qualche modifica in più. Anche in questo caso la potenza non è molto alta ma c’è il vantaggio di un rendimento che, vista l’assenza della cinghia di azionamento, può superare il 90%.

LA VERSATILITA’ DELLA CONFIGURAZIONE P2

Cosa accade spostando il motore elettrico fra il motore e la trasmissione? Il passaggio dalla sigla P1 a quella P2, che implica una frizione che disconnette il motore termico, apre molte possibilità alle auto ibride. Si possono aggiornare trasmissioni già esistenti, ad esempio sostituendo al convertitore di coppia il gruppo motore elettrico – frizione. In pratica il motore elettrico è collegato all’entrata della trasmissione e eroga energia al posto di quello termico. La frizione permette di avviare il motore a scoppio, partire da fermo e viaggiare in modalità elettrica senza però trascinarlo. Il sistema con la sigla P2 permette inoltre all’auto ibrida di “veleggiare” con il solo motore elettrico e motore termico spento. La configurazione P2 è versatile: la Porsche Panamera usa una trasmissione ZF che incorpora un motore elettrico da ben 100 kW di picco.

P3 E P4 CONTRO GLI ATTRITI 

Questo cambio è ottimizzato per le auto sportive e permette di mantenere i bassi consumi permessi dai diesel, che sono stati abbandonati da PorscheLa configurazione P3 sposta il motore “a valle” del cambio. In questo modo si minimizzano le perdite, dato che il motore elettrico trascina soltanto la parte finale della trasmissione. Questa soluzione è però un po’ costosa perché costringe a riprogettare buona parte della trasmissione. Le auto ibride con la sigla P4  hanno un motore elettrico che agisce esclusivamente sull’asse non collegato al motore termico: questa soluzione è usata per esempio da PSA. In questo modo si può avere una trazione integrale senza collegamento meccanico con il motore termico. Anche il modo elettrico puro è facilmente ottenibile, basta scollegare la trasmissione “principale” e muoversi usando soltanto l’assale collegato al motore elettrico.

SIGLA P5: IL MOTORE NELLE RUOTE

Ricordiamo poi che lo schema meccanico con la sigla P4 massimizza il recupero dell’energia perché gli organi trascinati sono al minimo e quindi anche le perdite meccaniche fino al motore elettrico. Una curiosità: per le auto ibride (e quelle elettrice) esiste la sigla P5 che indica i motori nelle ruote, una soluzione che azzera la “distanza” e nella quale la Cina ha investito molto. Questa sigla, a differenza di quelle P0, P1, P2, P3 e P4, ha un’applicazione ancora limitata nelle auto di serie.

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